Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • LinkedIn aggiorna la app per Android e iPhone

    LinkedIn aggiorna la app per Android e iPhone

    LinkedIn annuncia un importante aggiornamento della propria mobile app per Android e iPhone. L’aggiornamento che si avvicina molto alla versione desktop, presenta un nuovo stream che ora comprende un flusso personalizzato per ogni utente, i post degli “influencer”, immagini degli utenti più grandi e anche contenuti sponsorizzati

    Come vi sarete accorti sicuramente, in questo periodo c’è molto fermento attorno al mobile. Molti stano seriamente cominciando a considerare il crescente numero di utenti che accede ai social media via mobile. E quindi anche LinkedIn che, in virtù del fatto che gli utenti di LinkedIn che vi accedono via mobile in un anno sono quasi raddoppiati, passando dal 15% al 27%, ha deciso di effettuare un importante aggiornamento della propria app, sia per Android che per iPhone, avvicinandosi molto alla versione desktop.

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    L’annuncio dell’aggiornamento è stato dato dal blog ufficiale di LinkedIn e, come dicevamo prima, la nuova versione presenta un nuovo stream, ossia un nuovo flusso di notizie visualizzabile da ciascuno utente che sia loggato, che si presenta più chiaro, molto simile alla versione desktop e comprende i post degli “influencer”. Ma la novità più interessante è che adesso sono incorporati anche quelli che possiamo definire in gergo sponsored post, ossia i contenuti sponsorizzati. Come per la versione desktop, anche per la nuova versione mobile, gli algoritmi di LinkedIn provvederanno a rendere lo stream più personalizzato per ogni utente. Si crea quindi un livello di interazione più alto tra gli utenti che ora possono restare in contatto più facilmente via mobile, endorsement compresi. Viene  introdotto, e lo potete vedere bene nel video in alto, una sorta di “like” con l’icona molto simile a quella già in uso su Facebook.

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    A destra la vecchia versione; a sinistra la nuova mobile app

    E sempre nella direzione di espandere il proprio bacino di utenza, in occasione di questo aggiornamento mobile, LinkedIn annuncia l’introduzione di nuove lingue. Con il 64% di utenti registrati su LinkedIn proveniente da altri paesi all’infuori degli Stati Uniti che resta il paese più rappresentato, vengono oggi aggiunte nuove lingue come l’olandese e il norvegese per la versione iPhone, e turco, olandese e norvegese per Android. Questo porta ad un totale di 15 lingue disponibili per entrambe le applicazioni, incluso il Bahasa, per Indonesia e Malaysia, inglese, tedesco, spagnolo, francese, coreano, italiano, giapponese, portoghese, svedese, cinese, turco, olandese e norvegese.

    Adesso scaricate la nuova app e poi raccontateci cosa ne pensate.

  • Digital Fashion, l’E-commerce è sempre più di Moda

    Digital Fashion, l’E-commerce è sempre più di Moda

    Nel nostro Paese cresce la quota di chi ha comprato online negli ultimi tre mesi e si sfiora la soglia dei 14 milioni di e-Shopper, con una media di 3,5 acquisti nel trimestre. E cresce il numero di utenti che comprano Moda: in 6 mesi è cresciuto di 200.000 individui il numero di chi ha comprato online almeno una categoria, per un totale di 8 milioni di e-Fashion Shopper

    Sappiamo che agli italiani piace sempre di più l’E-commerce e recentemente ne abbiamo parlano in relazione alla crescita dell’e-commerce via mobile. E infatti, secondo l’ultima ricerca condotta da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway,  il numero di chi compra online nel nostro Paese è in costante crescita. Gli e-Shopper che hanno acquistato sulla rete negli ultimi tre mesi sono, stando all’ultima rilevazione di marzo, il 47,7% dell’universo dei navigatori internet, pari a 13,8 milioni di individui (erano 9 milioni un anno fa). Gli acquirenti online attivi alla rilevazione di marzo dichiarano una frequenza media di acquisto pari a 3,5 transazioni per trimestre, poco più di una al mese.

    Nel focus dedicato invece agli acquisti online di prodotti “Moda”, presentato nell’ambito del Digital Fashion promosso da Netcomm, si rileva che anche i consumatori che hanno comprato un prodotto di moda almeno una volta nella vita sono cresciuti di 200 mila unità negli ultimi sei mesi, arrivando a toccare quota 8 milioni. Rivelano di aver comprato almeno una volta nella loro vita un capo di abbigliamento per il 40,6%, un paio di scarpe per il 36%, accessori per il 30,4,% e borse da donna per il 15%.

    I consumatori italiani mostrano nell’acquisto di prodotti “moda” una grande e crescente attenzione, al punto che stiamo parlando di 8 milioni di eFashion Shopper”, commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. “Una crescita tale si spiega, in primis col trend inarrestabile di acquisti in mobilità tramite smarthphone e tablet (+165% la loro incidenza), ma soprattutto dal mix virtuoso di variabili che determinano la decisione d’acquisto. Certamente la convenienza e il buon rapporto qualità/prezzo sono una condizione rilevante(36%), ad esempio nell’acquisto di scarpe, ma la credibilità del sito, la marca del prodotto e l’occasione irripetibile pesano in modo decisivo come fattori di scelta. Merita osservare, poi, come si affermi fra i fattori anche la difficoltà nel reperire il prodotto in un altro modo (10,4%), che è spia di una non cannibalizzazione né della marca né di altri canali di vendita. Infine, fra i prodotti più acquistati online primeggiano i capi di abbigliamento (maglie, pantaloni, vestiti e abiti). Un ulteriore segnale questo di interessante evoluzione del canale e di come gli operatori siano sempre più in grado di rendere emozionali le proprie vetrine virtuali”

    L’acquisto di prodotti Fashion

    Dalla ricerca emerge un aumento di 700 mila individui che negli ultimi 6 mesi dichiarano di avere acquistato un prodotto della categoria Scarpe e in modo più ridotto per Accessori (+200 mila) e Abbigliamento (+100 mila). Si tratta di 8 milioni di consumatori che almeno una volta nella vita hanno comprato un prodotto “Fashion”.

    Moda-Fashion-ecommerce

    I prodotti ‘fashion’ più acquistati online sono capi di abbigliamento (40,6%), seguiti da scarpe (36%), accessori, ovvero guanti, calze, cappelli e sciarpe (30,4%) e, infine, borse da donna (15%). Il 40,7% degli acquirenti online dichiara di non aver mai acquistato alcun prodotto di queste categorie. Il tipo di capo di abbigliamento più acquistato è la maglietta/maglia (25,1 %), seguito dai pantaloni (13,2%), vestito (10,1%), abiti generico (8,1%), felpa(6,4%), maglioni (6,2%). Nelle scarpe il prodotto più acquistato è costituito da quelle da ginnastica (36,4%), seguito da stivali (9%), sandali (7,5%), sneaker (6,4%), tennis (6%) (scarpe con menzione generica pesa per l’11,6%).Tra le tipologie di accessori che è possibile acquistare online, i più gettonati sono le cinture (16,6%), seguite da bigiotteria e sciarpe (intorno al12%), borse e guanti (6%), orologi, collane e portafogli (4%).

    L’80% circa di coloro che in passato ha acquistato online borse da donna cita il tipo di prodotto, in particolare il 15% dice genericamente di aver comperato una borsa. Il 20% risponde descrivendo una classica borsetta e il restante il 43% indica altri tipi di borsa. Poco più del 20% risponde alla domanda citando direttamente un brand, in particolare: Guess, Liu Jo, Gucci e Desigual.

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    I prodotti per cui in media si spende di più sono le borse da donna (spesa media 85 euro), seguito dalle scarpe (70 euro) e dai capi di abbigliamento (65 euro). Per gli accessori si tende a spendere in media l’ammontare più basso (circa 53 euro).

    Quanto ai fattori più importanti mentre si effettuano acquisti online primeggia la convenienza, intesa come buon rapporto qualità/prezzo, per il 35,9% degli acquirenti di articoli fashion, seguita da credibilità del sito venditore per il 27,1% dei rispondenti, quindi dall’occasione irrinunciabile per il 20%, la marca del prodotto in vendita 13,1%, infine la difficoltà di trovare quel prodotto in altro modo 10,4% .

  • Social Tv, ecco i programmi più seguiti negli ultimi tre mesi

    Social Tv, ecco i programmi più seguiti negli ultimi tre mesi

    Blogmeter, azienda leader in Italia per nel social media analytics, ha presentato durante un workshop al World Communication Forum i programmi di maggior successo in rete nei primi tre mesi del 2013 per quanto riguarda la Social Tv. Il Festival di Sanremo è il più commentato in Rete, mentre Servizio Pubblico è la più seguita su Twitter e Le Iene è quella più seguita su Facebook

    Il Festival di Sanremo siede solitario sullo scranno più alto, ma l’appuntamento settimanale di Santoro fa il pieno su Twitter, mentre su Facebook sono Le Iene a primeggiare su una folta concorrenza. Sono queste alcune delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Blogmeter all’interno di un workshop organizzato durante il recente World Communication Forum. La ricerca, che ha fatto leva sull’analisi di 11 milioni di conversazioni e interazioni avvenute in rete su Twitter e Facebook, ha voluto mettere a fuoco lo scenario della social tv in questi primi tre mesi del 2013, mesi che hanno visto aumentare l’interesse verso questa nuova forma di fruizione dei programmi televisivi.

    Ce ne siamo accorti durante le nostre rilevazioni, seguendolo giorno per giorno proprio per quanto riguardava le conversazioni su Twitter e questi dati lo confermano, dunque il programma in assoluto più commentato in rete è stato il Festival di Sanremo dello scorso febbraio che ha registrato 1.476.114 menzioni su Facebook e Twitter, con una media di quasi 300.000 messaggi a puntata. Ma al di là di questo evento che vanta una particolare forza aggregante dovuta anche alla sua storia e alla sua unicità, è Servizio Pubblico la trasmissione più chiacchierata su Twitter (686.488 menzioni spontanee, merito anche della puntata con ospite Silvio Berlusconi che da sola ha ottenuto oltre 200.000 commenti). Seguono Ballarò con 268.179 citazioni e i talent show The Voice of Italy (233.485), Italia’s Got Talent (232.144) e Masterchef (213.746). Interessanti le posizioni raggiunte dallo spettacolo comico di Crozza su La7 (Crozza nel Paese delle meraviglie“, 165.077) e da Mistero (134.875), il programma di Italia 1 dedicato a leggende popolari, esperimenti scientifici e fenomeni paranormali, che in rete genera reazioni controverse.

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    Spostando lo sguardo alle sole menzioni degli account specifici delle trasmissioni su Twitter (ad es. @raiballaro e non Ballarò) si nota come i talk politici occupino le prime quattro posizioni: Servizio Pubblico (82.977) e Ballarò (45.488) si piazzano rispettivamente al primo e al secondo posto, ma in questo caso la performance più significativa va attribuita a Piazza Pulita (43.570) ed Agorà (43.107) che sono riusciti a scalare la classifica grazie alla capacità di coinvolgere il proprio pubblico durante la messa in onda.

    [dropcap]Q[/dropcap]uesto significa – spiega Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter – che la sola presenza in rete è insufficiente a generare risultati importanti, al contrario vengono premiati gli show capaci di innescare un circuito virtuoso on-air/online”

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    Chi invece punta su Facebook per comunicare con gli spettatori è la trasmissione Le Iene che non solo è tra le pagine italiane che hanno guadagnato più fan, 2.145.458, ma è anche quella col maggior numero di interazioni nei tre mesi considerati, ben 1.362.234. Sul social network più generalista del mondo vanno forte anche le trasmissioni più mainstream. E’ il caso di Amici, 687.601 interazioni, e Uomini e Donne, 448.317, entrambe figlie di Maria De Filippi. Molto coinvolgenti anche le pagine de La prova del cuoco (261.092), Mistero (200.679) e Zelig (162.342). Si tratta di show che riescono a creare un forte senso di community grazie ad una gestione che invece di limitarsi alla fascia della messa in onda, tende ad estendere l’esperienza del pubblico attraverso attività di teasing, la realizzazione di speciali (i dietro le quinte o le ricette de “La prova del cuoco”) e l’inserimento di contenuti inediti (ad es. il servizio de Le Iene su Barbareschi, mai andato in onda, è diventato il contenuto online più virale in assoluto con quasi 114.000 interazioni).

    [dropcap]Q[/dropcap]uesti esempi dimostrano – conclude Vincenzo Cosenza – che ogni programma deve costruire un rapporto continuativo con le proprie audience attive partendo dalla comprensione delle loro abitudini. Di conseguenza è necessario affiancare alle metriche più tradizionali, nuovi indicatori in grado di far emergere informazioni utili a migliorare le performance”.

     

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  • Social Tv, il trionfo dei talent: Amici su Facebook e The Voice su Twitter

    Social Tv, il trionfo dei talent: Amici su Facebook e The Voice su Twitter

    Consueto appuntamento coi dati Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che ci illustra che nella settimana 5-11 aprile 2013 i talent show hanno trionfato per quel riguarda la Social Tv. “Amici” di Maria De Filippi si impone su Facebook (effetto Renzi), mentre “The Voice” continua a essere primo su Twitter

    “Amici di Maria De Filippi” per la prima volta è in testa alle classifiche di Facebook, mentre “The Voice” anche questa settimana domina l’audisocial di Twitter, con il 53% dei tweet. Questo secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    [dropcap]Q[/dropcap]uesta è decisamente la settimana dei talent show- commenta Andrea Barchiesi CEO di Reputation Manager – alcuni dati di Audisocial, fuori la media specialmente su Facebook, dimostrano quanto il pubblico dei giovanissimi rappresenti un audience social estremamente reattiva”

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    Su Twitter “The Voice” (Rai 2) è il più twittato della settimana con il 53% dei tweet totali sui programmi monitorati, seguito con grande distacco da “Servizio Pubblico” (La 7) che registra il 13,7% dei tweet. Al terzo posto “Report” (Rai 3) con il 4,9%, poi “Agorà” (Rai 3) con il 2,9%.

    Su Facebook, “Amici di Maria De Fillipi” (Canale 5) che sabato scorso ha iniziato l’edizione serale, con ospite Matteo Renzi, è per la prima volta al primo posto nella classifica Active Fan (immagine in alto, sopra il titolo) con un risultato fuori dalla media: 9.558 fan attivi hanno prodotto 17.701 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma. Al secondo posto troviamo sempre Maria De Filippi con “Uomini e Donne” (Canale 5) al con 3.877 fan attivi e 7.848 post e commenti, mentre “Servizio Pubblico” (La7) scende dal primo al terzo posto con 3.708 fan attivi e 6.687 post commenti dei fan. Al quarto posto segue “Porta a Porta” (Rai 1) con 2.246 fan attivi e 4.245 commenti e al quinto “The Voice” (Rai 2) con 1.150 fan attivi e 2.211 commenti.

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    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, al primo posto c’è ancora “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) con 138.935 like, che precede “La prova del cuoco” (Rai 1) al secondo posto con 17.209 like e “Servizio Pubblico” (La7) in terza posizione con 17.121 like. “Report”(Rai 3) è al quarto posto con 14.332 like, davanti a “Che tempo che fa” (Rai 3) al quinto con 13.915 like e “Uomini e Donne” (Canale 5) al sesto con 13.914 like.

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    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Uomini e Donne” (Canale 5) questa settimana è il programma più attivo con 110 post della redazione, seguito da “Servizio Pubblico” (La 7) al secondo posto con 107 post e da “Agorà” (Rai 3) al terzo con 104 post.

    Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (23.724), condivisioni (3.052) e commenti (964) è sulla fan page di “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5): “Sul palco di “Amici”, Fabri Fibra duetta con Moreno!”

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  • Foursquare 41 milioni di dollari di finanziamenti per ripartire

    Foursquare 41 milioni di dollari di finanziamenti per ripartire

    Dennis Crowley fondatore di Foursquare annuncia oggi sul blog ufficiale della società di aver ricevuto un nuovo importante round di finanziamenti di 41 milioni di dollari. A pochi giorni dal Foursquare Day questo è un bel modo per festeggiarlo e dire che da qui Foursquare riparte

    Importante annuncio quello che si legge oggi sul blog ufficiale di Foursquare a firma del fondatore del più importante servizio di geolocalizazione, Dennis Crowley. Un annuncio che fa molto rima con la parola ricrescita, rinascita. Infatti, la notizia è che Foursquare ha ricevuto qualche giorno fa un nuovo importante finanziamento di 41 milioni di dollari e Crowley ha sottolineato questo evento appunto con il senso di continuare a “crescere”. Negli ultimi mesi si è molto parlato di Foursquare soprattutto in relazione alla sua capacità di poter andare avanti,  di poter reggere l’evoluzione di mercato molto diversa a quella del 2009, anno in cui Foursquare venne fondata proprio da Crowley e dal suo ex-socio Naveen Selvadurai. Quattro anni fa lo scenario era molto diverso e la geolocalizzazione stava cominciando a diffondersi e quindi Foursquare nacque nel momento opportuno riuscendo a cavlacare l’onda. Ma oggi le cose stanno diversamente.

    Entrando più nel particolare del finanziamento, dicevamo 41 milioni di dollari, si tratta di un prestito a lungo termine elargito il larga parte da Silver Lake Partners e da Andreessen Horowitz, Union Square Ventures, O’Reilly Ventures AlphaTech, sotto forma di obbligazioni convertibili, e da Spark Capital.

    Dicevamo una nuova iniezione di fondi che si traduce ovviamente in una nuova iniezione di fiducia che sicuramente, come tra le righe si legge nel post di Crowley, fa pensare a un ridimensionamento del modello di business. Ed è proprio questo il nocciolo della questione, quello su cui poi si sono andate creando, forse anche con una forte componente di speculazione, le grandi perplessità circa il futuro di Foursquare. In realtà basta guarda lì per rendersi conto di come stanno le cose. Foursquarenon ha investito molto su un suo modello in maniera chiara, non ha operato in questo senso e questo ha sicuramente pagato. Mentre altre società, forse anche più giovani, hanno saputo affrontare meglio il mercato e hanno saputo imporsi con un proprio modello, Foursquare in questo ha un pò latitato.

    “Questo finanziamento adesso ci permette di essere in grado di dimostrare che c’è un vero e proprio business qui”, afferma Crowley

    Anche se più di un milione di commercianti si sono registrati per essere elencati e presenti sull’applicazione, in realtà l’azienda consente solo una cinquantina di essi, per lo più catene come Starwood Hotels e Walgreens, di acquistare gli annunci. Inoltre, Crowley impiega solo 10 persone per vendere spazi pubblicitari sulla funzione di ricerca dell’applicazione. Se volessimo provare a fare dei confronti con altre società sarebbe fin troppo facile.

    Ma le novità in arrivo ci sono, anzi Crowley queste idee ce l’ha da un pezzo, solo che erano poco praticabili per mancanza di fondi. E quindi, dalla prossima estate dovrebbe essere possibile permetterà a tutti i commercianti di comprare annunci e amplierà il proprio team di vendita di circa 40 persone. Foursquare, che conta ad oggi 33 milioni di utenti, ha in programma anche l’aggiornamento l’applicazione per potenziare la funzione di ricerca. Entro la fine dell’anno, gli utenti che effettuano il check in in negozi o ristoranti potranno ricevere annunci relativi alla loro posizione. Quindi questo significa che se vi trovate in un grande negozio di prodotti digitali e tecnologici, Samsung potrà inviarvi un annuncio sull’ultimo modello di televisore.

    C’è poi da considerare il fatto che Foursquare ha in possesso tanti e tali dati da poter “prevedere” dove le persone vanno sulla base del comportamento dei loro amici, allo stesso modo ha informazioni per dire se una persona si è recata in quel dato negozio dopo aver ricevuto un certo annuncio. E questi dono dati che interessano molto agli investitori sul mobile. Quindi i margini per crescere ci sono e  quindi da qui a poco tempo vedremo delle novità interessanti.

  • #Turboblogging, i Blogger raccontano la Ricerca [Live Streaming]

    #Turboblogging, i Blogger raccontano la Ricerca [Live Streaming]

    Siamo felici di trasmettere oggi a partire dalle ore 14, grazie ad Altratv, #TurboBlogging la maratona in live streaming per parlare di ricerca e innovazione. 32 i blogger selezionati da Aster che racconteranno la Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna. Giuria di prestigio con, tra gli altri, Giovanna Cosenza, Federico Taddia, Fabrizio Binacchi, Elisabetta Tola, Mirko Degli Esposti, Marina Silverii

    Laboratori al lavoro per le imprese, nuovi progetti, prodotti rivoluzionari. Ma anche materiali e soluzioni all’avanguardia, nuovi modi di lavorare e opportunità per start up e spin off. Ogni giorno la ‘fabbrica dell’innovazione’ della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna produce nuove opportunità per far ripartire il Paese. Ora tutto ciò verrà raccontato, tra poco, da 32 blogger emergenti, selezionati per il concorso #Turboblogging.

    Tutta la ricerca in un post”, il messaggio legato al concorso. E così oggi, giovedì 11 aprile, dalle ore 14 #Turboblogging racconterà le storie di questo sistema d’eccellenza. In Diretta a Rete Unificata su Turboblogging.it, su Aster.it, su Altratv.tv, qui sul nostro blog e sulle web tv e sui media digitali mappati dal network i progetti di ricerca e le attività sviluppate ogni giorno dalle sei piattaforme tecnologiche della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna coordinate da Aster: agroalimentare, costruzioni, energia e ambiente, ICT e design, meccanica materiali e scienze della vita. #turboblogging l’hashtag per twittare in diretta.

    Interverranno tra gli altri Gian Carlo Muzzarelli (Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna) e Fabio Rangoni (Presidente di Aster). In ascolto trentasei blogger selezionati tra studenti, laureati, giornalisti e ricercatori che si sono iscritti al contest Turboblogging e che dovranno tradurre le esperienze di ricerca in un post. A valutarli sarà una giuria di esperti: Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Luca De Biase (Nòva24-Sole24Ore), Marina Silverii (Aster), Elisabetta Tola (Formica Blu), Fabrizio Binacchi (RAI Emilia-Romagna), Federico Taddia (La Stampa), Mirko Degli Esposti (Università di Bologna). I tre blogger vincitori si aggiudicheranno un kit completo di Ipad mini + GoPro white edition. La premiazione avverrà giovedì 6 giugno in occasione di Research to Business 2013 (R2B), il Salone Internazionale della Ricerca Industriale.

    Sono 1600 i ricercatori che lavorano ogni giorno negli oltre 91 laboratori di ricerca industriale della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna. Una Rete che comprende i laboratori e i centri per l’innovazione delle 6 Università, del CNR, dell’ENEA e delle imprese del territorio.

    Turboblogging è promosso da Aster, Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna in collaborazione con CNR Area della Ricerca di Bologna, Filandolarete e Cribis D&B.

  • Ecco i brand più amati dagli italiani su Facebook a Marzo 2013

    Ecco i brand più amati dagli italiani su Facebook a Marzo 2013

    Secondo Blogmeter che classifica tutti i mesi i migliori brand italiani su Facebook, Nutella è il brand leader per fan, Libero Quotidiano per page engagement e Tim per tempo di risposta. Vanno bene anche Coca Cola, Juventus, Nokia Italia, Luis Vuitton e il talent The Voice of Italy

    Da quando il social network ha deciso di dare la possibilità alle aziende di nascondere il dato locale, a favore di quello globale, non è più tanto semplice dare una risposta alla domanda “Quali sono le pagine Facebook con più fan italiani?”. Comunque sia Blogmeter, leader nella rilevazione delle conversazioni e delle attività online con il  suo strumento Social Analytics, ha analizzato oltre 83 milioni di interazioni e scoperto quali sono le pagine Facebook più amate dagli italiani.

    A marzo Nutella è il brand leader con più di 2,9 milioni di fan italiani (a fronte di 4,6 milioni di sostenitori totali). Segue Coca-Cola con 2,1 milioni di italiani, dei complessivi 63 milioni mondiali. Al terzo posto invece si piazza la trasmissione televisiva Le Iene che con quasi 2 milioni di fan italiani spicca tra gli show che meglio usano il social network.  Lo Zoo di 105, con quasi 1,7 milioni di fan, è la trasmissione radiofonica più seguita su Facebook.

    Tra le squadre di calcio la più amata dagli italiani è la Juventus che con 1,8 milioni di fan supera il Milan di quasi 600 mila unità anche se quest’ultima ha un maggiore seguito all’estero. Il brand hi-tech più seguito è quello di Nokia Italia, tra i gestori di telefonia mobile TIM è il più popolare, mentre il marchio della moda più seguito dagli italiani è Luis Vuitton. A guadagnare più fan nel mese considerato, oltre 240 mila, è la pagina di Kiko Cosmetics, seguita da Kinder Bueno Italia e da TIM.

    Se si considera invece il Page Engagement ossia il rapporto tra interazioni totali e numerosità dei fan è il quotidiano Libero a meritare la prima posizione: per ogni mille sostenitori fa registrare mediamente oltre 185 interazioni quotidiane. A poca distanza seguono il nuovo show di Rai2 The Voice of Italy (176 interazioni per mille fan) e Famiglia Cristiana (115 interazioni quotidiane ogni mille fan).

    Chi risponde più velocemente alle richieste degli utenti di Facebook sono le aziende di telecomunicazione, come ormai da tempo siamo abituati a vedere. A marzo al primo posto spunta TIM che ha risposto a ben 1042 richieste degli utenti con un tempo d’attesa medio per ogni richiesta di soli 42 minuti; 213 sono state le richieste soddisfatte da PosteMobile con un tempo medio di risposta di 59 minuti, mentre Vodafone, ha impiegato mediamente 1 ora e dieci minuti per ogni richiesta, ma ha risposto a ben 1814 sollecitazioni.

    Questo il quadro complessivo, ma qual è stato il brand che avete seguito di più nel mese di Marzo? Raccontatecelo.

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  • Facebook Home, la tua vita dentro uno smartphone. E la Privacy?

    Facebook Home, la tua vita dentro uno smartphone. E la Privacy?

    [dropcap]E'[/dropcap] stata presentata ieri finalmente la casa di Facebook su Android, Facebook Home, il sistema operativo che dal 12 aprile sarà disponibile per tutti su Google Play. Ed è stato anche presentato First, il primo vero facebookphone, il telefono HTC che verrà commercializzato negli Usa a 99,99 dollari. In Europa arriverà in estate. Ma le impressioni non sono molto entusiaste, per non parlare della privacy

    E’ stato presentato finalmente, dopo giorni d’attesa, quella che dal prossimo 12 Aprile sarà la nuova casa di Facebook sul mobile, ossia su Android. Infatti Facebook Home, presentato ieri a Menlo Park, in California, dal CEO di Facebook Inc. Mark Zuckerberg, altro non è che un livello, come Zuck lo ha definito, che si poggia proprio sul sistema operativo mobile di Google, trasformandosi proprio in un vero sistema operativo che consente all’utente di estendere la sua esperienza con Facebook anche sul suo dispositivo mobile, meglio su suo “Facebook Phone”. Questo in buona sostanza, il senso di Facebook Home. E possiamo dire che per una volta tutte le previsioni si sono verificate veritiere. Il concetto che ha espresso Zuckerberg, che sta alla base di tutta questa operazione, è quello di spostare la tendenza per cui gli smartphone sono realizzati in funzione delle apps e impostarne una nuova, questa volta orientata verso gli utenti. In questo concetto risiede, dunque, tutta la strategia che ha portato Facebook a creare un proprio “livello” sul mobile.

    E’ vero, come sappiamo e ne parliamo spesso anche qui sul nostro blog sempre con interesse, che ormai gli smartphone sono parte integrante della nostra vita. Lo erano i cellulari e lo sono e lo saranno sempre di più anche gli smartphone. Se vedete bene il video in alto, lo spot realizzato per presentare Facebook Home, vuole sottolineare proprio questo aspetto e fare in modo che l’utente possa continuare la sua esperienza su Facebook anche quando non è collegato dal suo pc.

    facebook-home_phone

    Facebook Home quindi è un app launcher, chi li ha usati sul proprio smartphone sa che è quell’applicazione che trasforma il proprio sistema e nel momento in cui lo si lancia si può decidere se utilizzarlo come default oppure scegliere di utilizzarlo quando lo si desidera, e consentirà quindi l’utilizzo di tutte le altre apps in uso su Android. Il fulcro di Facebook Home è quello che viene definito Chat Heads, un widget di messaggistica che sarà sempre presente permettendovi di restare in relazione coi vostri contatti, senza lasciare l’applicazione che state visualizzando. Sarà poi presente questo cerchietto in cui verrà visualizzata la faccia del vostro amico e potete anche spostarla su altre applicazioni.

    Insomma con Facebook Home vi portate il vostro social network sempre con voi.

    Per l’occasione è stato presentato anche il primo smartphone che verrà commercializzato con la nuova Facebook Home, si chiama First ed è stato realizzato da HTC. Lo smartphone ha una configurazione che di certo non lo pone al top della categoria, è una configurazione discreta, pensata per essere accessibile a tutti, anche nel prezzo che sarà di 99,99 dollari: uno schermo di 4,3 pollici, processore dual-core Qualcomm Snapdragon 400 da 1.4GHz, fotocamera da 5 megapixel, 1 GB di RAM, 16 GB di disco e una batteria da 2,000 mAh.

    facebook-home-app

    Facebook Home sarà presente su HTC One, su Galaxy S3, sul nuovo Galaxy S4 e su Galazy Note II. Tutti gli altri potranno scaricarlo da Google Play dal 12 Aprile. In Europa, il primo HTC sarà disponibile in esclusiva con Orange in Francia e nel Regno Unito con EE, a partire dall’estate 2013.

    facebook-home-tablet

    Ora, dopo aver preso visione del dispositivo e dell’app, le perplessità che avevamo in parte già mosso, rimangono tutte. Senza dimenticare la grande questione sulla privacy. E’ lecito pensare che una volta installata la app Facebook possa in effetti tracciare ogni nostro singolo movimento (è presente un sistema di Gps che traccia i singoli spostamenti), ogni nostra singola conversazione. Immaginate di dover fare un viaggio di una settimana per lavoro o vacanza, o semplicemente di andare in un posto e non volete farlo sapere a nessuno, se non ai vostri amici o familiari più stretti, Facebook Home tiene traccia di questo e mette a conoscenza gli altri utenti. Come ben sapete, queste operazioni fino ad ora sono a discrezione dell’utente, decidete voi cosa far sapere dei vostri spostamenti e a chi, ma dopo?

    Il concetto dello smartphone, oggetto tanto prezioso quanto privato, viene in questo modo trasformato e il nostro telefono diventa uno strumento ad uso e consumo del più grande social network del web. Siamo davvero disposti a consegnare un pezzo della nostra libertà in virtù di una connessione continua coi nostri amici? Facebook ha necessità di estendere l’esperienza sul proprio social network per meglio “targetizzare” gli annunci per gli utenti, vero core business di Facebook Inc.

    Curiosità, ieri il titolo a Wall Street, dopo la presentazione di Facebook Home ha guadagnato il 3%.

    Allora, voi che ne pensate? Userete Facebook Home sul vostro smartphone?

  • Twitter aggiorna le app per Android, iPhone e mobile Web

    Twitter aggiorna le app per Android, iPhone e mobile Web

    Twitter ha rilasciato un nuovo aggiornamento che riguarda le applicazioni per Android, per iPhone e ha anche aggiornato la versione mobile web. E le modifiche più importanti riguardano proprio il sistema operativo mobile Android con la nuova barra di navigazione e con la timeline più larga e alta

    E’ tempo di novità in casa Twitter. Proprio ieri vi avevamo parlato delle nuove Twitter Cards che consentono di inserire anche link per le proprie mobile app, rendendole da subito disponibili per essere scaricate dagli utenti. E, sempre ieri, in serata arriva la notizia dal blog ufficiale di un nuovo aggiornamento dell’applicazione Twitter (4.0) per dispositivi mobili. Un aggiornamento importante che riguarda in special modo Android, ma anche iPhone e la versione mobile web di Twitter.

    Come dicevamo, l’aggiornamento più importante riguarda Android, infatti il nuovo design, molto piacevole, è frutto di un’esperienza di miglioramento dell’applicazione che nasce proprio su Android. Ora si nota una timeline più alta e più larga che riempie lo schermo, una nuova barra di navigazione piatta, è possibile ora passare da una sezione all’altra semplicemente tenendo premuto e scorrendo nella sezione che si desidera. Adesso è visibile il suggerimento dell’account mentre si digita un tweet oppure mentre si sta effettuando una ricerca, una modalità che si rivelerà abbastanza comoda, specie quando si vuole entrare in contatto con qualche amico di cui non ci si ricorda l’account.

    Ma le novità non riguardano solo Android, infatti l’aggiornamento ha riguardato anche Twitter per iPhone e mobile.twitter.com. Tutte e tre le applicazioni per cellulari, come già accade su twitter.com, mostrano ora più contenuto contenuto in Tweets estesi, di cui vi parlavamo a proposito delle nuove Twitter Cards, ossia gallerie fotografiche, applicazioni ed elenchi di prodotti.

    Sarà quindi visibile un nuovo link in basso che sta ad indicare il contenuto dalla cui mobile app è stato condiviso, come ad esempio può essere un check-in su Foursquare. Il link permette di aprire o scaricare direttamente l’app dal Tweet, a meno che non sia già installata. Ad esempio, se si espande un Tweet per visualizzare una foto da Flickr, è possibile toccare il collegamento per aprire la foto in Flickr. Se non avete ancora l’applicazione Flickr sul telefono, potete automaticamente installarla dal Tweet.

    Insomma, come dicevamo prima, è tempo di novità e aggiornamenti in casa Twitter che sta a dimostrare l’impegno a rendere sempre più coinvolgente la navigazione e la condivisione dei contenuti, nonostante i soli 140 caratteri.

    Potete già scaricare gli aggiornamenti per il vostro dispositivo da Google Play o App Store.

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  • Twitter presenta le nuove Cards per Mobile App e Foto Gallery

    Twitter presenta le nuove Cards per Mobile App e Foto Gallery

    Twitter ha modificato le proprie Cards estendendo la possibilità, tra le altre, di poter includere all’interno di esse link che riconducono direttamente alla mobile app, consentendo da subito il download della stessa. Tutto in un solo tweet

    Da oggi le Twitter Cards verranno estese per altri nuovi e interessanti utilizzi. In pratica sarà possibile includere in una Card anche le proprie mobile app, in modo da incentivare in maniera più diretta il download della stessa, oppure accedere direttamente al contenuto che volete promuovere, nel caso in cui l’utente abbia già installato la vostra app. Questa è forse la novità più rilevante delle nuove Twitter Cards che diventano in questo modo molto più creative.

    Ed è facile anche attivarle, basta aggiungere i nuovi markup tags come viene spiegato in questa pagina. Lo abbiamo provato anche noi ed è assolutamente semplice.

    Quello che vedete in alto è un esempio di come sarà la nuova Card nel caso in cui promuovete la vostra app. Nell’esempio vedete una Card di Path, che insieme ad altri ha per prima sperimentato le novità:

    Ma le novità non riguardano solo le Mobile App, infatti ce ne sono altre. Eccole:

    • App: Visualizza informazioni sulla vostra applicazione, compreso il nome app, icona, descrizione e altri dettagli, incluso il prezzo. Basta dare il vostro ID e verranno visualizzate le informazioni dell’applicazione da App Store o Google Play.
    • Prodotto: verranno mostrati i vostri prodotti con un’immagine e una descrizione, massimo di due campi personalizzabili che consentono di visualizzare ulteriori dettagli come il prezzo o valutazioni.
    • Galleria: si potrà rappresentare un album o una raccolta di fotografie tramite l’anteprima della galleria fotografica. Questa modalità di Card è un modo per segnalare all’utente che una nuova galleria è stata condivisa.

    I primi ad usare le nuove Twitter Cards sono stati Delectable, Etsy, Flickr, Foursquare, Gumroad, Jawbone, Path, Rovio Angry Birds, SoundCloud, Storenvy, Wine Library e Vine.

    Come sappiamo, Twitter è uno strumento limitato dall’uso dei fatidici 140 caratteri, ma questa nuova modalità consentirà nuove possibilità per poter inserire più contenuti e diversi tra loro, quindi più coinvolgenti.

    E voi che ne pensate?

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