Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Groupon, Giulio Limongelli nuovo International Vice President Sud Europa

    Groupon, Giulio Limongelli nuovo International Vice President Sud Europa

    Nuova nomina in Groupon, Giulio Limongelli è il nuovo International Vice President per il Sud Europa. Prende il posto di Boris Hageney che ha recentemente lasciato l’Azienda per seguire nuove opportunità

    Groupon promuove Giuliomario Limongelli, classe 1981, al ruolo di International Vice President per il Sud Europa.  Limongelli, che gestirà la crescita del business di Italia, Spagna, Portogallo e Grecia, succede a Boris Hageney che ha recentemente lasciato l’Azienda per seguire nuove opportunità.

    Giuliomario-Limongelli_grouponIn questo periodo in cui il Sud Europa affronta importanti sfide economiche, Groupon rappresenta uno strumento efficace per connettere i consumatori al business locale” afferma Limongelli. Sono orgoglioso di guidare questa regione nell’implementazione delle nuove tecnologie dedicate agli esercenti ed agli utenti. Sono certo che serviranno a migliorare ulteriormente le esperienze che offriamo nei paesi del Sud Europa”

    Limongelli mantiene inoltre la carica di Managing Director di Groupon Italia che ricopre da marzo 2010.

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    Groupon

    Groupon, leader mondiale nel settore degli acquisti online e del commercio locale, offre ogni giorno la possibilità di vivere le migliori esperienze in città e scoprire grandi affari a prezzi straordinari. Groupon ha rivoluzionato il modello di business delle PMI di tutto il mondo, fornendo chiari benefici ai partner commerciali e le migliori cose da fare, vedere, mangiare e comprare agli utenti di 48 Paesi del mondo. Presente in Italia dal 2010, Groupon offre agli utenti la possibilità di scoprire il meglio di ognuna delle 60 città in cui è attivo grazie alle offerte Local, di vivere dei weekend fuori porta o lunghi soggiorni grazie alla pagina dedicata Groupon Viaggi, e di trovare un’accurata selezione di prodotti di ogni genere nella pagina Groupon Shopping.

  • Il doodle di Google è per Miriam Makeba

    Il doodle di Google è per Miriam Makeba

    Il doodle di oggi è dedicato alla grande artista africana Miriam Makeba che oggi avrebbe compiuto 81 anni. Dedicò la sua vita per il suo Sud Africa dal quale fu costretta a stare lontano per 31 anni per via di una canzone in cui chiedeva la liberazione di Nelson Mandela

    google doodle Miriam Makeba

    [dropcap]I[/dropcap]l doodle che vediamo oggi sulla homepage di Google è per un’artista ancora molto amata, la cantante sud africana Miriam Makeba, che oggi avrebbe compiuto 81 anni. Tutta la sua vita l’ha dedicata alla musica, grande artista jazz che imparò ascoltando il suo mito Ella Fitzgerald. Ma il suo impegno politico nella sua opera non è mai mancato, anzi, per la sua lotta all’apartheid e per aver cantato in una sua canzone la liberazione di Nelson Mandela, fu costretta a stare in esilio per ben 31 anni. Ritornò nel suo paese nel 1990.

    Era una straordinaria cantante jazz e creò un suo stile inconfondibile che quasi divenne un marchio. Fu capace di unire il jazz con la musica delle sue tradizioni e in scena portava sempre abiti che richiamavano le sue origini. Le sue eccezionali doti e il suo attaccamento per la libertà del suo paese la resero celebre in tutto il mondo. Alcune canzoni come “Pata Pata” sono cantate nella sua lingua xhosa. 

    Le sue origini erano molto umili, infatti trascorse la sua infanzia in una baraccopoli di Johannesburg e quella che, in un primo tempo della sua vita era stata anche collaboratrice domestica, imparò a cantare nel coro della sua scuola. Divenne poi famosa coi “Manhattan Brothers”. Divenne poi amica di Harry Belafonte che la aiutò a lavorare negli Stati Uniti. “Mama Africa” come veniva chiamata è stata la prima artista sud-africana a conoscere la fama mondiale e fu poi lo stesso Nelson Mandela a renderle omaggio chiamandola “la First Lady della canzone sud-africana”.

    Come tutti ricorderete, Miriam Makeba morì 5 anni fa a Castel Volturno dopo un concerto contro la criminalità organizzata.

  • Ecco la Wind Business Factor Competition 2013

    Ecco la Wind Business Factor Competition 2013

    Parte la nuova edizione del campionato italiano dedicato alle startup innovative. Wind Business Factor Competition 2013 è il campionato italiano per gli startupper che consentirà alle migliori idee di business di emergere e di volare nella Silicon Valley

    Wind Business Factor, la piattaforma di business coaching e di networking rivolta a startup e nuovi imprenditori, ideata da Wind Business con la collaborazione di TheBlogTV, lancia la Wind Business Factor Competition 2013, il campionato italiano per gli startupper, arrivato alla sua seconda edizione,  che consentirà alle migliori idee di business di emergere, di accedere a fondi e finanziamenti, di seguire percorsi di formazione dedicati e di volare nella Silicon Valley.

    Wind Business Factor Competition è una vera e propria sfida tra talenti imprenditoriali che prevede un programma di allenamento intensivo dedicato ai team selezionati, con l’obiettivo di individuare le startup più innovative per far emergere le imprese del futuro: da quelle digitali a quelle che esaltano creatività ed eccellenze del Made in Italy, dai settori emergenti come il green e la social innovation, all’hi-tech e ai nuovi makers.

    La Competition 2013, partita ieri 28 febbraio, proseguirà per tutto l’anno coinvolgendo gli startupper in 3 gironi, articolati rispettivamente in tre fasi distinte: Selection, Training e Performance. Durante la fase di Selection gli imprenditori potranno candidare la propria idea di business o startup. Nella fase di Training le migliori idee/startup svilupperanno, con l’aiuto di mentor ed esperti, il proprio business model. Infine, nella fase di Performance avranno l’opportunità di presentarsi agli investitori e vincere dei premi e avere opportunità di formazione e di visibilità.Alla fine di ciascun girone, la migliore idea o impresa otterrà un bundle gratuito per un anno di servizi Wind Business e un viaggio di networking e formazione nella Silicon Valley. 

    Pierpaolo Festino, direttore della BU Aziende e Partite Iva di Wind, dichiara:

    “Nella scorsa edizione della Wind Business Factor Competition abbiamo premiato diverse startup, alcune delle quali hanno raggiunto importanti obiettivi nel fund raising a livello nazionale ed internazionale. Questi successi ci consentono di poter affermare – continua Festino – che abbiamo lavorato bene e nella giusta direzione. Con questa nuova edizione della Competition, Wind Business vuole continuare ad affermare la vicinanza al mondo delle piccole imprese fornendo – conclude Festino – un contributo reale ai giovani imprenditori, individuando e premiando gli innovatori che si distinguono nelle eccellenze che caratterizzano il Made in Italy.

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    WIND BUSINESS FACTOR

    Wind Business Factor è un “incubatore virtuale” che aiuta le startup e le piccole e medie imprese a sviluppare il proprio “Business Factor”, rafforzando tre aspetti chiave: le relazioni, attraverso un business network di valore; le conoscenze, attraverso video-sessioni formative che consentono di acquisire competenze e capacità; le opportunità, attraverso la partecipazione a concorsi e alle offerte dei partner. Il business social network di Wind Business si presenta come luogo ideale dove poter acquisire conoscenze, cogliere opportunità, trovare alleanze per sviluppare idee imprenditoriali e ricevere un aiuto concreto per la nascita e la crescita della propria impresa.

  • Audiweb Gennaio 2013, quasi 30 milioni gli italiani online

    Audiweb Gennaio 2013, quasi 30 milioni gli italiani online

    Nel mese di gennaio 2013 sono 29,6 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da PC. L’audience online da PC nel giorno medio cresce del 10,2% in un anno, con 14,7 milioni di utenti

    Ed eccoci giunti ai dati web di Gennaio, i primi del 2013, che dimostrano che la popolazione italiana continua a crescere. E infatti, il 2013 si apre con 29,6 milioni di utenti online da PC nel mese di gennaio, con una crescita del 7% in un anno. Nel giorno medio si sono collegati 14,7 milioni di utenti (+10,2%), per un tempo medio per persona di 1 ora e 28 minuti, consultando 143 pagine. 

    audience_gennaio2013 

    Più in dettaglio, per quanto riguarda i dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di gennaio 2013 sono stati 5,8 milioni gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con 49 milioni di video fruiti (stream views) e una media di 26 minuti e 38 secondi di tempo speso per persona. Nel giorno medio sono stati 685 mila gli utenti che hanno visualizzato 1,6 milioni contenuti video, con una media di 7 minuti e 18 secondi per persona.

    video_gen2013

    Dai dati sull’uso del mezzo il prime time è confermato a partire dal pomeriggio: tra le ore 15:00-18:00 si rilevano 8 milioni di utenti e tra le 18:00-21:00 sono 8,2 milioni gli utenti online, circa 1 milione in più per le due fasce orarie rispetto ai dati di gennaio 2012. Tra le 12:00 e le 15:00 sono online da PC 7,6 milioni di utenti, con dati elevati anche al mattino tra le  9:00 e le 12:00 (6,3 milioni di utenti) e tra le 21:00 e la mezzanotte (6,3 milioni di utenti).

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    A gennaio la popolazione online nel giorno medio è rappresentata dal 55% di uomini (8 milioni) e dal 45% di donne (6,7 milioni, +11% in un anno) e la categoria dei 35-54enni risulta maggiormente rappresentata, con 7 milioni di utenti online nel giorno medio.

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    Dai dati sulla provenienza geografica emerge che il 29,5% degli utenti online nel giorno medio è dell’area Sud e Isole (4,3 milioni di utenti attivi), il 27,9% dall’area Nord Ovest (4,1 milioni), il 16,4% dal Centro (2,4 milioni) e il 15,3% dal Nord Est (2,2 milioni).

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  • I Giovani si informano di politica su siti e blog

    I Giovani si informano di politica su siti e blog

    Ne parlavamo proprio ieri del fatto che gli italiani amano i blog e oggi vi riportiamo un’altra interessante indagine di comScore che sottolinea che i giovani italiani durante le recenti elezioni politiche si sono informati su siti di politica e Blog, come Il Fatto Quotidiano e il blog di Beppe Grillo

    Proprio ieri vi avevamo mostrato i risultati di una interessante indagine condotta da Ispo CLick per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè, rilevando che nonostante gli italiani amino e molto i social network, non hanno affatto perso il loro amore verso i Blog, anzi. E questa analisi trova conferma, almeno in parte, con quella di cui vi parliamo invece oggi, condotta da comScore – Data Gem che rileva che i giovani italiani mostrano interesse verso siti e blog che trattano di politica. Certo a generare questo dato sarà stato complice il fatto che da poco si è votato per le Elezioni Politiche 2013, e anche il periodo del monitoraggio, gennaio 2013. Ma è sempre un dato interessante nel senso che i giovani per informarsi, aggiornarsi, cercare notizie hanno ritenuto farlo online, consultando siti di informazione online e blog.

    Nello specifico, e lo vediamo dal grafico in basso, i siti di informazione politica nel mese di Gennaio 2013 hanno fatto registrare 3,1 milioni di visitatori unici con un incremento del 110% rispetto allo stesso periodo dello stesso anno. Il sito più letto e consultato in questo periodo è stato quello de Il Fatto Quotidiano, ilfattoquotidiano.it, con quasi 1,3 milioni di visitatori univi al mese con un incremento rispetto allo scorso anno del 46%.

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    Gli utenti della rete più giovani, quelli nella fascia d’età 15-24 anni, sono quelli che hanno dimostrato il livello più alto di interesse verso i siti che hanno come tema la politica, con un incremento, sempre rispetto allo stesso periodo del 2012, di ben il 145%. E ovviamente il fenomeno Beppe Grillo, oltre che a scuotere il panorama politico alla luce delle recenti elezioni, ha smosso anche i più giovani. Beppegrillo.it nel mese di gennaio 2013ha visto crescere la sua popolarità di ben il 156% rispetto al 2012 e la fascia d’età più rappresentata tra i visitatori è quella compresa tra 15-24 anni, la quale fascia d’età è cresciuta del 238%!

    Si può dedurre allora che sia stato il fenomeno Grillo ad avvicinare così tanti giovani alla Politica, del resto il suo MoVimento 5 Stelle ha avuto molto riscontro proprio tra i giovani. Interessante anche il risultato che vede Il Fatto Quotidiano così popolare tra i giovani, evidentemente ha colto la loro attenzione con la loro forma di comunicazione diversa da altri quotidiani online.

    Voi che ne pensate?

  • SuperEnalotto festeggia 15 anni  con i videomaker di Userfarm [Contest]

    SuperEnalotto festeggia 15 anni con i videomaker di Userfarm [Contest]

    Sisal si affida alla forza del video crowdsourcing di Userfarm.com per realizzare lo spot che celebra i 15 anni di attività del SuperEnalotto, che dal 3 dicembre 1997 è diventato uno dei giochi più amati dagli italiani perché porta la fortuna nelle loro case

    In occasione del 15° anniversario del SuperEnalotto, Sisal chiede ai creativi di Userfarm.com di realizzare video spot divertenti ed emozionali per celebrare assieme l’importante traguardo del gioco. E’ dal 3 dicembre del 1997 che gli italiani giocano e si divertono insieme a Sisal.  Dalla sua nascita il SuperEnalotto ha dispensato oltre 12 miliardi, di cui 4,1 miliardi di euro solo con le vincite di prima e seconda categoria (“6” o “5”). Complessivamente, le vincite dalla nascita del gioco sono state oltre 2,9 milioni, di cui ben i 101 “6” hanno fatto vincere 2,7 miliardi di euro, mentre i “5+” sono stati 595, con premi che hanno sfiorato 1,4 miliardi.

    Ai videomaker di Userfarm.com viene affidato l’obiettivo di esaltare e valorizzare l’attaccamento al brand da parte di milioni di giocatori in Italia nonché ringraziarli per la fiducia e la fedeltà immutate negli anni, attraverso la realizzazione di un spot della durata compresa tra i trenta e i sessanta secondi.

    I video maker possono inviare i propri video fino al 15 marzo 2013 e caricarli su www.userfarm.com.

    Al termine del contest verranno selezionati 3 video, ciascuno della durata compresa tra i 30’’ e i 60”, e ricompensati come segue:

    • Fascia 1 – 3.000 euro all’autore del miglior video selezionato dal Cliente
    • Fascia 2 – 1.500 euro all’autore del secondo video selezionato dal Cliente
    • Fascia 3 – 500 euro all’autore del terzo video selezionato dal Cliente

    A questo link per la descrizione

  • AppsBuilder entra nel nuovo BlackBerry World

    AppsBuilder entra nel nuovo BlackBerry World

    La soluzione online di AppsBuilder, la start up internet italiana che ha lanciato il sistema cloud per la creazione self service di app mobili multipiattaforma,supporterà anche BlackBerry 10

    AppsBuilder, la start up internet italiana che ha lanciato il sistema cloud per la creazione self service di app mobili multipiattaforma, annuncia un progetto speciale dedicato alla piattaforma BlackBerry®: tutti gli utenti, che da apps-builder.com  creano un’applicazione mobile – in 4 operazioni da 5 minuti – potranno aumentare i propri ricavi e la popolarità delle proprie applicazioni, grazie alla loro rivendita su BlackBerry® World™, l’elegante vetrina dove sono già disponibili più di 70mila app.

    Per celebrare il lancio della nuova applicazione nativa, AppsBuilder offre a tutti i suoi membri la straordinaria opportunità di pubblicare gratuitamente,per un anno a partire da oggi, la propria applicazione su BlackBerry World, previa creazione e attivazione di un account BlackBerry.

    Sulla piattaforma AppsBuilder sarà possibile realizzare applicazioni native per BlackBerry® 10 e gli smartphone BlackBerry® Z10 e BlackBerry® Q10, fra i device più attesi del 2013. Questa rilevante novità va a completare la gamma di ambienti mobili e sistemi operativi supportati da AppsBuilder (iPhone/iPod e iPad, smartphone e tablet Android, dispositivi Windows Phone 7.5, Windows 8, e le web app in HTML5).

    Commentando l’iniziativa, Daniele Pelleri, AD e co-fondatore di AppsBuilder spiega:

    Siamo lieti di aver avviato questa collaborazione con un player prestigioso come BlackBerry. Come dimostrano le ultime statistiche di Vision Mobile, il BlackBerry World è un marketplace che promette una crescita esponenziale: gli sviluppatori BlackBerry potranno guadagnare una media mensile di 3.853 dollari per applicazione”.

    AppsBuilder è una realtà tutta italiana, che ha iniziato a prendere forma nel 2010 dalla mente di due giovani studenti di ingegneria informatica del Politecnico di Torino: Daniele Pelleri (27 anni) e Luigi Giglio (25 anni) hanno lanciato ufficialmente ad aprile 2011 la startup grazie al sostegno iniziale di Massimiliano Magrini (Annapurna Ventures ), lead investor dell’operazione, e di Mario Mariani (The Net Value ), che li hanno sostenuti nella fase di seeding. Sono stati loro, i due Angel Investor, che hanno convinto i gestori dei fondi Vertis Venture e Zernike Meta Ventures , a finanziare la Startup Internet con un’iniezione di capitale pari a 1,5 milioni di euro (23 ottobre 2012).

  • Agli Italiani piacciono ancora i Blog

    Agli Italiani piacciono ancora i Blog

    Da un recente sondaggio di Ispo CLick  per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè”, viene rilevato che agli italiani i blog piacciono e tanto. Nonostante la diffusione massiccia dei social network, i blog vengono preferiti dagli italiani per riflettere e approfondire gli argomenti di interesse

    Quante volte abbiamo sentito della cosiddetta “morte” dei blog, “uccisi” dalla proliferazione e dalla diffusione dei social network. Un’affermazione che di fatto non ha mai convinto noi come tanti altri, anche perchè i blog hanno sempre continuato ad avere quella caratteristica di approfondimento e di riflessione che poco si sposa con la natura dei social network. E questa ricerca di Ispo CLick per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè“, lo conferma in toto, anzi ci offre uno spaccato utile per comprendere come i Blog vengono percepiti tra i blogger, i veri addetti ai lavori, e tra gli utenti della rete. Per quel che ci riguarda siamo molto contenti e non sorpresi dagli esiti, sappiamo che agli italiani piacciono i Blog e lo constatiamo anche noi quotidianamente. Proprio per la loro natura ampia e vasta, i blog hanno una caratteristica che non trova pari, o quasi, sulla rete. Ossia quello di diventare un luogo di approfondimento e conoscenza in qualsiasi ambito. Non conoscono limiti da questo ottica. Sebbene dal punto di vista anagrafico i Blog possono essere considerati dei teen-agers, in effetti coi loro 15 anni di vita sul web dimostrano una maturità elevata.

    Ma veniamo ai risultati del sondaggio.

    Prima di tutto va sottolineato che 1 italiano su 5 segue i scrive su un blog e la percentuale sale di molto tra coloro che li usano sia come utenti della rete che come blogger. Lo vedete bene nel grafico in basso, con percentuali del 90% tra i blogger, del 83% tra gli utenti della rete e del 22% tra la popolazione. La domanda che è stata fatta ai blogger era ovviamente “Le capita di partecipare (leggendo o scrivendo) a qualche blog oltre al suo?

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    E gli italiani di solito seguono sono almeno 2 blog, segno che si cerca di approfondire e poi si individuano quelli che più riescono a soddisfare le nostre esigenze. I blogger addirittura ne seguono 11, per approfondire meglio l’area di proprio interesse e competenza.

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    Ma quali sono i motivi per cui si sceglie di leggere e seguire un blog? Dall’indagine affiorano tre motivazioni che sembrano essere comuni sia per gli uteni della rete che per i blogger:

    Approfondire temi di interesse;

     – Restare informati su ciò che interessa;

     – Cercare informazioni

    Come vedete, i blogger cercano di approfondire interessi e competenze leggendo e tenendosi informati; gli utenti della rete seguono e leggono un blog per cercare informazioni, mente la popolazione lo usa per essere informato sulle ultime notizie, viene quindi avvalorata la caratteristica propria del blog che è quella di essere comunque, periodicamente o quotidianamente,  a seconda dei casi, sempre aggiornato. Da notare che il 19% dei blogger dei blogger segue un blog in particolare anche per la stima che nutre nei confronti dell’autore.

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    Ecco, questo è un po’ il quadro tracciato da questo interessante sondaggio che ci piaceva farvi conoscere e soprattutto sapere da voi se vi ritrovate nelle risposte date e vorremmo sapere allora, quanti blog seguite e perchè?

  • Nielsen Mobile Consumer 2013, ecco uno sguardo globale

    Nielsen Mobile Consumer 2013, ecco uno sguardo globale

    In occasione del Mobile World Congress 2013 di Barcellona, Nielsen ci presenta i risultati di un’indagine svolta in 10 Paesi del mondo, tra cui l’Italia, per comprendere meglio il ruolo che i dispositivi di telefonia mobile svolgono nella vita di tutti i giorni, la loro diffusione e il loro utilizzo

    Interessante ricerca quella che oggi, in occasione del Mobile World Congress che si sta tenendo a Barcellona in questi giorni, Nielsen ci presenta un’indagine, “The Mobile Consumer. A Global snapshot – February 2013” che ci offre uno spaccato interessante di come usiamo ormai i nostri smartphone, analizzando tutte le attività senza le quali sembra quasi impossibile affrontare la nostra giornata. Quindi si va da uno sguardo su chi e come li usa, le caratteristiche degli utenti, fino ad attività ed usi come il Mobile Video, ma si parla anche di Mobile ADV , di applicazioni e di servizi. Insomma uno sguardo davvero completo che ci rivela come ormai gli italiani ritengano il loro dispositivo mobile uno strumento assolutamente fondamentale. Ma diamo uno sguardo dettagliato al report.

    Per comprendere meglio il ruolo che i dispositivi di telefonia mobile svolgono nella vita di tutti i giorni, la loro diffusione e il loro utilizzo, Nielsen ha condotto questa indagine di cui vi parliamo in dieci Paesi: Australia, Brasile, Cina, Corea del Sud, India, Italia, Russia, Turchia, UK e USA. In Italia l’indagine è stata effettuata su un campione di 1632 utenti (1026 dei quali possiedono uno smartphone) di età compresa fra i 16 e i 64 anni.

    Per quanto riguarda la diffusione dei dispositivi mobili e le caratteristiche degli utenti, la ricerca ci dice che i proprietari di smartphone sono la maggioranza in USA e UK, mentre in India, Brasile e Russia gli utenti continuano a preferire i telefonini più semplici (feature phone). In generale, i consumatori più giovani si orientano verso gli smartphone, si presume quindi che la diffusione di questi ultimi in futuro continuerà a crescere. Le funzionalità offerte dagli smartphone si riflettono sui prezzi: mentre in Corea del Sud, UK e USA si è disposti a pagare un prezzo fisso per un piano tariffario illimitato o a consumo, gli utenti dei Paesi nei quali gli smartphone sono meno diffusi preferiscono affidarsi alle schede prepagate.

    Come sappiamo bene noi italiani, e questa ricerca lo evidenzia bene, gli smartphone stanno cambiando le abitudini degli utenti in tutto il mondo e le app assumono una rilevanza sempre maggiore. Per esempio, quelle più diffuse in tutti i paesi, presi in esame dalla ricerca, sono quelle relative ai giochi e al social networking. Ed evidentemente non è un caso.

    Ma sappiamo bene, e su questo blog è un argomento che trattiamo spesso cercando di indagare, come gli utenti mobile italiani usano i loro dispositivi mobili e come si avvicinano a nuovi tipi di utilizzi. Come ad esempio il Mobile Shopping, la possibilità di fare acquisti direttamente dal proprio dispositivo. Questo tipo di attività è ancora un’abitudine generalmente poco diffusa, tranne negli USA, dove si ricorre a questa modalità almeno una volta al mese. In molti Paesi, tuttavia, gli utenti navigano via telefono mobile per cercare prodotti, leggere le recensioni e confrontare i prezzi.

    Per quanto riguarda il Mobile Video, non emerge ancora in maniera evidente una preferenza nel consumo di video da mobile: mobile web e app sono le scelte più diffuse, mentre il download di video clip è meno popolare. La maggioranza degli utenti sostiene che la fruizione di video da mobile non ha avuto ripercussioni sulle proprie abitudini televisive. Nei Paesi emergenti si riscontra l’impatto maggiore: un terzo degli utenti cinesi di smartphone sostiene di avere incrementato il proprio consumo di tv tradizionale, mentre il 28% degli indiani ritiene di guardare meno tv a causa della visione via mobile.

    Parlando di Mobile ADV, gli utenti di smartphone ricevono messaggi pubblicitari sul loro dispositivo in media una volta al giorno in tutti i Paesi tranne l’India, dove il 70% li riceve una volta alla settimana o meno. In generale, gli utenti di smartphone dei Paesi sviluppati ricevono meno annunci pubblicitari rispetto a quelli dei Paesi emergenti.

    Ci sono ancora notevoli differenze nella tipologia di apparecchi utilizzati. Ad esempio, Cina e India, le più grandi economie emergenti, sono agli antipodi: due terzi degli utenti cinesi possiedono uno smartphone, a fronte dell’80% degli indiani che preferiscono i telefonini tradizionali (feature phone).

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    Uno sguardo su chi e come li usa

    In Italia, gli utenti al di sopra dei 16 anni che utilizzano un telefono mobile sono il 97%, a pari merito con UK e preceduti solo da Corea del Sud (99%) e Russia (98%), seguono USA (94%), Cina (89%), Australia (86%), Brasile (84%), India (81%).

    Il 62% degli italiani possiede uno smartphone, (vs 67% Corea del Sud, 66% Cina, 65% Australia), il 27% preferisce i telefonini tradizionali, precedendo in classifica solo la Cina (25%) e la Corea del Sud (23%) e solo l’11% i telefonini con funzionalità multimediali (vs 21% Brasile e 20% Turchia).

    In generale in tutti i Paesi, fatta eccezione per l’Australia, gli utenti di smartphone sono uomini, mentre le donne preferiscono i telefonini tradizionali. La tendenza generale indica i giovani come i maggiori utenti di smartphone, con alcune eccezioni quali ad esempio l’Italia, dove sono più diffusi nella fascia di età fra i 35 e i 64 anni (anche se la penetrazione maggiore rimane nei giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni) e l’India, dove i telefonini tradizionali hanno una diffusione maggiore in tutti i segmenti di età.

    Oltre la metà dei consumatori Russi (51%) possiede più di un dispositivo mobile; questa percentuale scende al 35% in Italia, che si colloca al quarto posto alle spalle di Russia, Brasile (48%) e Cina (36%) e precede l’Australia (20%), gli USA (17%), UK e Corea del Sud (16%), Turchia (7%).

    Costi dei servizi mobili e piani tariffari

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    Il costo di un piano tariffario è la principale ragione di scelta per quanto riguarda il gestore e il dispositivo in sé. In Paesi quali Russia o India, dove la bolletta degli smartphone è significativamente più elevata, gli utenti scelgono opzioni più economiche e flessibili, come le schede prepagate, o sfruttano i vantaggi della connessione WiFi. In Italia il 57% di possessori di smartphone ha un piano tariffario, con una spesa media mensile di 22 euro, mentre la spesa media mensile per gli utenti di telefonini tradizionali è di 20 euro.

    I criteri per la scelta del telefono mobile variano da paese a paese: un buon rapporto qualità/prezzo è fondamentale per i consumatori di USA (30%), UK (28%) e Italia (28%), in Russia invece si sceglie soprattutto in base al design (23%, vs 14% in Italia) e in Cina è importante avere un’ampia scelta di applicazioni (21% vs 17% in Italia). Il 23% degli italiani sceglie il proprio telefono in base alla qualità del sistema operativo, il 14% in base alla facilità d’uso.

    Come usiamo gli smartphone

    Inviare e ricevere sms è l’attività più diffusa. Entrando nello specifico, in Corea del Sud gli utenti di smartphone sono i più attivi nel banking online (51% vs 22% in Italia), mentre i brasiliani preferiscono i social network (75% vs 47% in Italia).

    Gli italiani utilizzano lo smartphone soprattutto per inviare o ricevere sms (89% vs 95% Russia, 94% Australia, 93% Corea del Sud, 92% UK), per le email (51% vs 75% USA, 68%UK, 66% Brasile, 58% Cina, 55% Australia, 52% Corea del Sud), per le applicazioni (49%, precedendo solo la Turchia con il 38%, e l’India con il 13%) e per i social network (47%, seguiti solo dall’India con il 26%).

    Mobile APP – Video

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    Cinesi e Americani sono i più forti utilizzatori di app; la tendenza generale indica le app di giochi e quelle legate ai social network come le più diffuse in tutti Paesi presi in esame.

    In Italia, al primo posto troviamo le app di giochi (52%), seguite da quelle di social networking (47%), dai siti di mappe, navigazione e ricerca (46%) e dai siti meteo (39%). Fanalino di coda le app di banking/finanza e di shopping/retail (17%, vs 53% USA). Uno sguardo sulla navigazione web tramite mobile: Facebook, Google, YouTube, Twitter e eBay sono nella classifica dei 10 siti top fra gli utenti in tutto il mondo.

    Guardare video su smartphone, nonostante le dimensioni ridotte dello schermo, è diventata un’abitudine comune. Nella maggior parte dei Paesi, internet via mobile è la modalità di accesso più diffusa, soprattutto in Cina (74%), USA (72%) e Italia (68%); inglesi (58%) e coreani (52%) preferiscono guardare i video tramite app. Negli USA, gli utenti si dividono equamente fra chi guarda video via mobile e via app (72%), mentre gli utenti indiani preferiscono scaricare video clip (57%).

    Per ciò che riguarda la frequenza con cui si usufruiscono contenuti video da mobile, il 17% dei cinesi e del 15% dei brasiliani vi accede più di due-tre volte al giorno, modalità meno frequente nei mercati sviluppati, visto che un terzo degli utenti smartphone in UK, Australia e Italia vi accede meno di una volta a settimana. Fanno eccezione gli USA, con una volta al giorno per il 31% degli utenti.

    Ma guardare video su mobile che impatto ha sulla Tv? Guardare video sullo smartphone non ha grosse ripercussioni sulla visione della tv tradizionale; un terzo degli utenti cinesi sostiene di guardare di più la tv, il 28% degli indiani dichiara di guardarla di meno e in Italia il 68% ha mantenuto invariate le proprie abitudini.

    Mobile ADV su smartphone

    In India e in Turchia gli utenti di smartphone ricevono e guardano meno annunci pubblicitari; in Russia, la modalità più diffusa di ricevere adv (34%) è via sms. In Italia, il 48% dichiara di non guardare la pubblicità sul telefono, il 22% la riceve via sms, il 14% via giochi online.

    In Italia il 53% dei possessori di smartphone riceve messaggi pubblicitari almeno una volta al giorno, a fronte del 78% della Corea del Sud, del 74% della Turchia e del 65% della Cina, mentre il 25% la riceve una volta alla settimana, l’8% una volta al mese e il 13% meno di una volta al mese.

    In Italia il 39% degli utenti dichiara di essere favorevole a ricevere messaggi pubblicitari se questo comporta la possibilità di accedere gratuitamente a contenuti (vs 54% India e 50% Brasile, Russia e USA); il 31% è più propenso a cliccare su un annuncio che non lo indirizzi su un altro sito (vs 54% Brasile e India, 45% Cina, 36% Turchia e USA); il 35% è favorevole a fornire informazioni personali per ricevere annunci personalizzati (vs 53% India, 44% Brasile, 39% Cina e Russia).

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  • Ecco i fattori che portano alla scelta di un sito e-commerce

    Ecco i fattori che portano alla scelta di un sito e-commerce

    E arriviamo oggi a scoprire l’ultima parte del sondaggio commissionato da LivePerson che analizza il comportamento d’acquisto di oltre 5,700 utenti, di cui 530 italiani. Oggi scopriamo quali sono i fattori che determinano la scelta di un sito e-commerce, individuabili in Semplicità e Customer Service

    LivePerson, fornitore leader di soluzioni di online engagement intelligente e in tempo reale, presenta gli ultimi rilevamenti a seguito dell’indagine realizzata per esaminare il comportamento d’acquisto di oltre 5.700 utenti, di cui 530 italiani, di siti di e-commerce, turismo, intrattenimento, telecomunicazioni e utility.

    L’accesso immediato alle informazioni, in ogni luogo e da ogni dispositivo, sta cambiando il modo in cui i consumatori effettuano i loro acquisti: ma cosa spinge gli utenti ad affidarsi o meno a un sito di e-commerce?

    Globalmente, la ragione principale per cui gli utenti scelgono un sito è la facilità di navigazione, come dichiara il 67% dei consumatori intervistati. Tra le altre ragioni citate, vi sono anche fattori economici, (ad es. bassi costi di spedizione, per il 57% degli intervistati), servizi complementari, quale la possibilità di tracciare gli ordini (55%) e, infine, i consigli di parenti e amici (43%) e, ancor di più, quelli di sconosciuti: per il 49% degli utenti sono infatti le recensioni sui social network e, più in generale, sul web a influenzare la loro scelta.

    Per contro, le principali cause di abbandono di un sito di e-commerce sono: costi di spedizione inaspettati (70%), mancanza o scarsità di informazioni sul prodotto/servizio o sulla consegna (56%), difficoltà di navigazione del sito (37%) e impossibilità di trovare supporto (30%): quasi un utente su due sostiene di abbandonare il sito – e addirittura un carrello pieno – se non riesce ad accedere velocemente a qualche forma di customer service.

    L’importante è interagire

    Una tendenza significativa emersa dallo studio è il desiderio da parte dei consumatori (59% degli intervistati) di poter usufruire di più modalità d’interazione con l’azienda. Tra i canali citati, accanto a quelli più tradizionali (quali telefono ed email – indicati, rispettivamente dal 61% e 60% degli intervistati), emerge anche la live chat (57%). Sebbene si tratti di un canale relativamente nuovo, sono infatti parecchi gli utenti che ne apprezzano le caratteristiche, prima fra tutte l’immediatezza: il 73% degli intervistati si è dichiarato soddisfatto nei confronti di un’esperienza di live chat, più di chi ha utilizzato email o call centre (61%).

    Sono proprio gli acquirenti italiani a vederne i benefici maggiori: il 98% degli intervistati nel nostro Paese giudica infatti la live chat molto utile, seguiti da USA (94%), Regno Unito (93%), Australia (93%), Francia (92%) e Germania (88%).

    Uno degli elementi più interessanti emersi da questa indagine è il fatto che i consumatori si mostrino aperti a diversi canali di assistenza, aspettandosi di trovare, a fianco di canali tradizionali come call centre o email , anche quelli più moderni, come la live chat.”, spiega Mario Manzoli, Regional Sales Manager di LivePerson per l’Italia, “Quella tra la facilità di navigazione e un customer service puntale e reattivo è la combinazione vincente non solo per contrastare l’abbandono del sito, ma anche per far sì che i clienti vi facciano ritorno più e più volte”.

    Metodologia della ricerca

    Il Rapporto Connecting with Customers è stato commissionato da LivePerson e realizzato da Loudhouse. L’indagine ha coinvolto un campione di 5710 consumatori online, che hanno ricercato o acquistato dei prodotti o si sono rivolti a un customer service su siti di e-commerce, telecomunicazioni, Utility, turismo & intrattenimento, finanza. Il campione è residente nei seguenti Paesi: USA (n=2012), UK (n=1126), Australia (n=1002), Francia (n=538), Italia (n=530), Germania (n= 502). Il campione è stato bilanciato in termini di età (tra i 18 e i 64 anni) e sesso. L’indagine è stata condotta  nell’ottobre 2012.

    Cliccando qui potrete visionare l’intera ricerca.

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