Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Ma i Social Network possono diventare la rovina delle relazioni?

    Ma i Social Network possono diventare la rovina delle relazioni?

    Più del 20% delle coppie che oggi si separano motiva la decisione con i messaggi compromettenti scoperti su Facebook. Lo sostiene l’Associazione Italiana degli Avvocati Matrimonialisti. Da tempo i Social Network sono entrati nelle nostre case, ma non si ripete altro che sono un pericolo per le relazioni amorose. L’altro giorno, un noto blogger ha scritto la frase provocatoria: “I Social Network sono la tomba dell’amore”. Ma davvero?

    Relazioni-Social-MediaGeneralmente io ironizzo, perché per lavoro sui Social Media passo quasi tutta la giornata. Ma anche perché sono iscritta a Facebook da quando è arrivato in Italia, non lo uso per lavorarci e, anzi, ci posto pure foto e commenti personali. La prima cosa che mi verrebbe da rispondere, però, è che oggi non esistono più molte scuse per non sapere usare Facebook senza farsi scoprire, se proprio si vuole tradire il partner. Le impostazioni di privacy le conoscete tutti, vero? Ma facciamo un passo indietro. C’è una coppia che sta insieme da anni – l’età non conta, dicono le statistiche -. Lui o lei – anche il sesso non conta, anche se magari non ci credete – torna regolarmente a casa presto la sera, quindi accende il computer. Vede le foto di una persona affascinante, clicca sul Like e inizia uno scambio di battute in pubblico. Il giorno dopo – stessa scena – la battuta in pubblico si eclissa in un messaggio privato, e per diversi giorni va avanti così. Magari i due si fermano alle dichiarazioni platoniche e non s’incontreranno mai nella vita reale, ma lo stesso, quella coppia che sembrava tanto solida all’inizio si sgretola. (altro…)

  • TU STYLE: “INSIEME PER L’EMILIA”

    TU STYLE: “INSIEME PER L’EMILIA”

    Domani si terrà a Bologna, presso lo stadio Dall’Ara, il concerto a favore delle popolazioni colpite dal recente terremoto in Emilia che vedi coinvolti tanti big della musica italiana. Per questa occasione anche Tu Style, celebre magazine, lancia un’iniziativa online a sostegno delle popolazioni colpite

    Tu-Style-Insieme-per-l-emilia-facebookIn occasione del “Concerto per l’Emilia” (organizzato da Assomusica), che si terrà domani, lunedì 25 giugno, allo Stadio Dall’Ara di Bologna, Tu Style ha scelto di aderire alla raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma attraverso un’attività di community sviluppata sulla Pagina Facebook Ufficiale della testata. L’idea è quella di coinvolgere gli oltre 49.000 fan della rivista da un punto di vista emozionale: è stata creata un’applicazione ad hoc, “Tu Style – Insieme per l’Emilia” attraverso la quale è possibile postare sulla bacheca di Facebook un pensiero di solidarietà, speranza e coraggio dedicato ai terremotati emiliani. La pubblicazione dei post è completamente gratuita e tramite una delle funzionalità dell’applicazione,chi lascerà il proprio messaggio potrà invitare tutti gli amici a fare altrettanto e a sostenere questo progetto. (altro…)

  • Social Tv, guida alla nuova Tv nell’era di Facebook e Twitter

    Social Tv, guida alla nuova Tv nell’era di Facebook e Twitter

    “Social TV”, scritto a quattro mani da Giampaolo Colletti e Andrea Materia, è la prima guida alla nuova TV nell’era di Facebook e Twitter: come cambiano trasmissioni, investimenti pubblicitari, ascolti e consumi declinati oggi tra smartphone e tablet, pc e console di gioco, applicazioni e interazioni, login e check-in. Da domani in libreria e verrà presentato sempre domani alle 18,30 presso la Feltrinelli a Milano

    social-tv - Giampaolo CollettiÈ in libreria il nuovo libro di Giampaolo Colletti e Andrea Materia  “Social TV: guida alla nuova TV nell’era di Facebook e Twitter”, edito da Gruppo 24 ORE. Dalla collana STEPbySTEP arriva il primo manuale  che smonta la TV del passato e disegna la TV del futuro, quella che vive sui social network e su una pluralità di schermi. (altro…)

  • Google celebra Alan Turing, il padre dell’Intelligenza Artificiale

    Google celebra Alan Turing, il padre dell’Intelligenza Artificiale

    Il doodle di Google oggi è per Alan Turing in occasione dei 100 anni dalla nascita. Matematico e crittanalista britannico, è considerato da molti il vero padre dell’Intelligenza Artificiale, infatti i suoi studi andavano nella direzione di far fare alle macchine cose che richiederebbero l’intelligenza se fossero fatte dagli uomini

    Andando come fate di consueto appena accedete al vostro pc sulla pagina di Google vi sarete accorti che sulla home vi compare questo strano calcolatore. E’ il decriptatore di Turing, meglio conosciuta come “la macchina di Turing“, attraverso il quale il matematico britannico, che viene celebrato oggi da Google con questo doodle speciale e animato, riuscì a sviluppare l’informatica portando quindi a concepire quello che si considera essere il padre del computer di oggi. Per i suoi contributi è considerato il padre dell’Intelligenza Artificiale, espressione coniata coniata nel 1956 dal matematico americano John McCarthy, che aveva lo scopo di “far fare alle macchine delle cose che richiederebbero l’intelligenza se fossero fatte dagli uomini“.

    Google doodle Turing

    Durante la Seconda Guerra Mondiale Turing lavorò a Bletchley Park, il principale centro di crittoanalisi del Regno Unito per decifrare i messaggi scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell’Asse, dove ideò una serie di tecniche per violare i cifrari tedeschi, incluso il metodo della bomba, una macchina elettromeccanica in grado di decodificare codici creati mediante la macchina Enigma.

    Nonostante tutto, Turing non ebbe affatto una vita facile.

    Nel 1952, due anni prima di morire per avvelenamento da cianuro il 7 giugno 1954, Alan Turing fu processato per omosessualità, allora considerato un reato nel Regno Unito e fu condannato a un anno di trattamento con ormoni femminili (castrazione chimica). Ciò comportò per Turing la perdita del suo nulla osta di sicurezza ed non fu più in grado di continuare il suo lavoro.

    Nel 2009 il primo ministro britannico Gordon Brown rese una dichiarazione di scuse ufficiali, dopo una lunga battaglia condotta anche sulla rete, per il trattamento riservato ad Alan Turing a causa della sua omosessualità.

    Il Premio Turing, in nome di Alan Turing, è oggi considerato uno dei massimi riconoscimenti in informatica ed è anche indicato come il Premio Nobel dell’Informatica. Google e Intel sono due sponsor del premio.

    A proposito, se volete provare a trovare la soluzione del doodle non vi resta che guardare il video.

  • Disagi causa migrazione server

    Come giá scritto nella mattinata su Facebook e su Twitter, causa lavori di manutenzione e migrazione server, é possibile che la navigazione del sito non sia perfetta. Ci scusiamo per il disagio ma presto la siruazione tornerá alla normalitá
  • Aumenta l’uso di mobile device in azienda

    Aumenta l’uso di mobile device in azienda

    Secondo un nuovo interessante studio condotto da Osservatorio New Tablet & Business Application della School of Management del Politecnico di Milano, aumenta cresce l’adozione dei Tablet nelle aziende italiane. Il 56% ha già introdotto questi nuovi device nel 2012. Inoltre più del 65% dei CIO che hanno adottato i New Tablet si dichiarano pienamente soddisfatti

    Mobile-business-deviceNon è certo nuovo il tema della Mobility in azienda, intesa come l’impatto delle ICT a supporto delle attività lavorative svolte “on the go” ma, grazie al trinomio costituito da «dispositivi New Tablet, Business Apps ed Enterprise Application Store», è tornato prepotentemente in voga. È quanto emerge dall’analisi condotta sui 230 CIO (Chief Information Officer, cioè Direttori dei Sistemi Informativi Aziendali) che hanno partecipato alla Ricerca dell’Osservatorio New Tablet & Business Application della School of Management del Politecnico di Milano, giunto alla seconda edizione e presentato ieri all’Aula Rogers del Politecnico di Milano, Campus Leonardo. La ricerca mette bene in evidenza come i Tablet stiano sostituendo in alcuni casi i più tradizionali notbook e netbook, soprattutto tra il Personale di Vendita (43%) e gli Executive (23%). La maggior parte dei CIO che hanno introdotto (o lo faranno in futuro) un Enterprise Application Store, è orientata a introdurre un Private Enterprise Application Store e, che in una buona parte dei casi non si limita a gestire solo le applicazioni ma anche i device. (altro…)

  • Airbnb, crescita record con 10 milioni di notti prenotate [Infografica]

    Airbnb, crescita record con 10 milioni di notti prenotate [Infografica]

    Il nostro paese è uno di quelli in cui Airbnb ha conosciuto subito un grande successo, come avevamo avuto modo di vedere in un’altra occasione. Oggi vi segnaliamo l’infografica con cui Airbnb celebra il record di ben 10 milioni di notti prenotate in questo ultimo anno. Lo scorso anno erano state 2 milioni. In Italia le notti prenotate sono 450 mila

    Airbnb--10-Milioni-prenotazioni-per-notteAirbnb, il marketplace leader mondiale per scoprire, condividere e affittare alloggi unici in tutto il mondo, oggi ha annunciato il risultato storico di 10 milioni di notti prenotate sul sito. Nello stesso periodo dello scorso anno, la società aveva un ufficio a San Francisco e non aveva ancora raggiunto i 2 milioni di notti prenotate. Durante l’inverno del 2012, Airbnb ha raggiunto la soglia di 5 milioni di notti prenotate espandendosi fino a 10 uffici nel mondo. Ora, solo cinque mesi dopo aver raggiunto i 5 milioni, Airbnb ha raggiunto 10 milioni di notti prenotate, con un effettivo raddoppio e rafforzando il suo status come leader del mercato in tutto il mondo. (altro…)

  • Sondaggio Microsoft, italiani ed europei con la testa tra le nuvole [Infografica]

    Sondaggio Microsoft, italiani ed europei con la testa tra le nuvole [Infografica]

    Servizi cloud: Microsoft svela le abitudini di italiani ed europei. Un recente sondaggio svolto da MSN tra oltre 10.500 utenti di tutta Europa e del Sud Africa, svela le peculiarità degli utenti del Bel Paese nella fruizione dei servizi di personal cloud rispetto alle altre nazioni

    Cloud-computingIl cloud è sempre più utilizzato dagli utenti per avere i propri documenti e le proprie immagini a portata di click, ovunque si trovino e da qualsiasi dispositivo decidano di connettersi. Per questo MSN ha recentemente condotto un sondaggio tra oltre 10.500 utenti in Europa e Sud Africa, per indagare peculiarità e differenze nel loro modo di utilizzare i servizi di personal cloud. In particolare, gli italiani risultano poco abituati ad utilizzare molteplici device per connettersi (solo il 33%) – agli antipodi degli ungheresi (che nel 77% dei casi si collegano al web da due o più dispositivi) – e i più sono abituati a farlo dal PC di casa (83%), ben al di sopra della media di tutti i Paesi coinvolti (+25%), dove invece è molto più diffuso l’utilizzo del laptop personale (54% contro solo il 16% degli italiani) o del proprio smartphone (37% contro solo il 19% degli utenti del Bel Paese). (altro…)

  • Stare troppe ore sui Social Media comporta dei rischi?

    Stare troppe ore sui Social Media comporta dei rischi?

    E’ lecito porsi la domanda quali siano, se ce ne sono, i rischi nello stare sempre connessi attraverso il web e soprattutto attraverso i Social Media? Ce lo siamo chiesti e proviamo a dare una risposta, partendo dal fatto che ormai sono tante le ore di connessione continua per chi usa i Social Media e rispondendo che è sempre meglio un uso consapevole

    Social-media-addictedSono sempre di più le ore che trascorriamo sul Web e oggi i Social Media non sono soltanto uno strumento di comunicazione, ma prima di tutto un modo di relazionarsi con gli altri. Attraverso i Social Network facciamo quasi tutto: ricontattiamo vecchi amici, ne conosciamo di nuovi, cerchiamo impiego, ascoltiamo musica, condividiamo immagini. Lavoriamo. Per moltissimi di noi trascorrere online tante ore al giorno è la regola e i Social Media sono un luogo di lavoro. Un ufficio molto speciale, certo: i colleghi non sono mai gli stessi, i capi spesso siamo noi e quello che facciamo, per chi non è del mestiere, è difficile da comprendere. Sembra sempre che gli altri ti dicano “tu si che a lavorare ti diverti”. (altro…)

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