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  • Come sarà l’E-commerce nel 2024, tra IA e chatbot

    Come sarà l’E-commerce nel 2024, tra IA e chatbot

    Il 2024 segna un’evoluzione nell’e-commerce, con focus su IA, chatbot e personalizzazione. Ecco i trend e le strategie per un’esperienza d’acquisto unica e coinvolgente.

    Anche il mondo dell’e-commerce è in continua evoluzione. A testimonianza della trasformazione radicale nel modo in cui i consumatori interagiscono con i brand e acquistano prodotti online.

    Un cambiamento che è stato particolarmente evidente nell’ultimo anno. Come dimostrano i dati raccolti da Qapla’, un software che ha rivoluzionato le spedizioni per l’e-commerce attraverso l’integrazione con oltre 180 corrieri.

    Nel 2023 il settore degli acquisti online ha registrato una crescita sostenuta del 9,3%. Un trend che, sebbene inferiore al picco dei periodi pandemici 2020-21, mostra un’interessante dinamica nei diversi comparti. In particolare, si prevede che nel 2024 settori come Pharma e Pet saranno i principali motori di crescita. Con aumenti rispettivi del 19,7% e 38,5%.

    In questo contesto, emergono tre tendenze principali che caratterizzano l’e-commerce nel 2024: l’iper-personalizzazione dell’esperienza d’acquisto; l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione; una Delivery Experience sempre più raffinata.

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    L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sull’e-commerce

    La rivoluzione digitale ha portato all’adozione di tecnologie avanzate come il Machine Learning visivo e l’IA conversazionale. Strumenti che stanno intensificando l’esperienza d’acquisto. L’IA, in particolare, sta trasformando il modo in cui i consumatori interagiscono con i brand. Dall’analisi di comportamenti di acquisto e ottimizzando le strategie di marketing. Il commercio conversazionale, ad esempio, sta guadagnando popolarità. Permettendo agli utenti di interagire con assistenti virtuali per cercare e acquistare prodotti in modo più naturale e fluido.

    La personalizzazione è un aspetto chiave di questa evoluzione, con il 65% dei clienti che si aspetta un’esperienza adattata alle proprie esigenze. Questo ha portato allo sviluppo di app capaci di creare cataloghi personalizzati, anticipando le preferenze degli utenti e offrendo esperienze d’acquisto coinvolgenti.

    Chatbot: i nuovi protagonisti dell’assistenza clienti

    I chatbot rappresentano una vera e propria rivoluzione nell’assistenza e nelle vendite online. Secondo Gartner, entro tre anni diventeranno il principale canale di supporto, offrendo risposte automatiche e supporto audio-visivo in tempo reale.

    La loro capacità di apprendere dai comportamenti degli utenti e di suggerire prodotti in linea con le loro preferenze sta replicando l’esperienza di shopping fisico, arricchendola con l’aggiunta di immagini e video.

    I chatbot si rivelano anche motori di vendita e personalizzazione, grazie all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale per l’apprendimento dei comportamenti degli utenti. E la possibilità di suggerire prodotti in linea con le loro preferenze.

    Secondo recenti ricerche, queste tecnologie non solo migliorano l’esperienza d’acquisto, rendendola maggiormente coinvolgente per il consumatore, ma anche il tasso di conversione, essenziale nell’e-commerce.

    Spedizioni e Delivery Experience nel 2024

    Il settore delle spedizioni e-commerce ha subito importanti cambiamenti nel 2023, con una crescita prevista del 6,7% nel primo semestre del 2024.. Gli e-shopper, tuttavia, cercano più di una semplice esperienza di acquisto online; desiderano un contesto simile a quello di una boutique, con offerte personalizzate e una “Personal Customer Journey”. La trasparenza nel tracciamento degli ordini e la comunicazione “one-to-one” sono diventati elementi fondamentali.

    Una survey di Unguess per Qapla’ ha rivelato che l’assenza di comunicazioni post-spedizione genera ansia nel 47% dei clienti e compromette la credibilità dello shop per il 33%. Di conseguenza, il Marketing Post-Spedizione assume un ruolo chiave, consentendo ai venditori di creare comunicazioni personalizzate basate sui dati del destinatario.

    In conclusione, l’e-commerce sta attraversando una fase di notevole trasformazione, guidata dall’innovazione tecnologica e da una maggiore attenzione alle esigenze e alle aspettative dei consumatori. Nel 2024, aspettiamoci un’esperienza d’acquisto online sempre più sofisticata, personalizzata e coinvolgente.

    [L’immagine di copertina è stata realizzata ChatGPT di OpenAI con Dall-E 3]

  • Gli utenti online sempre più impazienti verso i siti e-commerce lenti

    Gli utenti online sempre più impazienti verso i siti e-commerce lenti

    Il Retail Benchmark Report 2023 evidenzia l’impazienza degli utenti online, frustrati da tempi di caricamento lenti nei siti e-commerce. Con sessioni più brevi e meno pagine visualizzate, l’ottimizzazione del tempo di caricamento diventa cruciale per l’engagement degli utenti.

    La dinamica del mondo digitale si sta evolvendo rapidamente e con essa anche il comportamento degli utenti. Un recente studio evidenzia una tendenza emergente: gli utenti online diventano sempre più impazienti. Questa impazienza si manifesta soprattutto nei tempi di caricamento dei siti web, divenendo una fonte di frustrazione per molti.

    Contentsquare, un pioniere nell’analisi dell’esperienza digitale, ha recentemente rilasciato il suo Retail Benchmark Report 2023. Il rapporto mette in evidenza i cambiamenti significativi nel modo in cui gli utenti interagiscono con i siti e-commerce. L’analisi, che ha esaminato oltre 20 miliardi di sessioni web e 100 miliardi di pagine su 1493 siti web di e-commerce, offre una panoramica completa delle tendenze del settore.

    Nel complesso, si riscontra un calo del 2,35% nella profondità di ricerca, una diminuzione del 3,5% nel tasso di conversione e un aumento del 2,1% nel tasso di rimbalzo. Questi dati indicano che gli utenti stanno sfogliando i contenuti ad un ritmo sempre più veloce, confermando la loro crescente impazienza.

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    Durata delle sessioni in calo e frustrazione per i tempi lunghi

    Lo studio ha mostrato che la durata delle sessioni è diminuita, con un calo del 2,3% e una media di 5 pagine visitate per sessione. Anche il tempo trascorso sul sito web per ogni singola sessione è diminuito per gli utenti desktop e mobile.

    La principale fonte di frustrazione per gli utenti, tuttavia, sembra essere i lunghi tempi di caricamento delle pagine. Circa il 37% di tutte le visite ai siti retail viene classificato come un’esperienza frustrante, con le pagine che richiedono più di tre secondi per caricarsi che rappresentano la principale causa di questa frustrazione.

    Si vedono meno contenuti e sempre più da mobile

    Un altro dato significativo emerge dal rapporto: gli utenti scorrono solo fino a metà delle pagine. Questa tendenza, che è diminuita del 2,7% nel settore retail rispetto all’anno precedente, suggerisce che i visitatori solitamente scorrono quasi esattamente fino a metà pagina, una percentuale che si riduce ulteriormente quando si considera la navigazione da mobile.

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    Nonostante la durata delle sessioni più breve e una minore percentuale di scorrimento, le visite da dispositivi mobili continuano a dominare. Più di tre quarti delle visite ai siti di e-commerce (73,5%) sono effettuate da dispositivi mobili.

    Il successo passa dall’esperienza utente

    Secondo Marco Ferraris, country manager Italy di Contentsquare, la velocità e l’efficienza dell’esperienza dell’utente sono diventate elementi critici per il successo. “La qualità dell’esperienza che l’utente vive mentre visita un sito rappresenta sempre più un elemento di differenziazione e un fattore critico per il successo. I brand, per conservare e convertire il traffico acquisito, dovrebbero investire nell’ottimizzazione dei fattori che contribuiscono a far risparmiare tempo, migliorare l’efficienza e aumentare il coinvolgimento del consumatore.”

    Nonostante i cambiamenti nel modo in cui i siti vengono utilizzati, un aspetto rimane fondamentale: la necessità di contenuti di alta qualità. Ferraris sottolinea che i brand dovrebbero posizionare contenuti di alta qualità e call-to-action efficaci in una posizione di rilievo sul proprio sito. Ciò richiede un’analisi approfondita delle pagine più pertinenti per gli utenti.

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    Ad esempio, i consumatori che utilizzano dispositivi mobili spendono una percentuale maggiore del loro tempo sulle pagine delle categorie, mentre gli utenti desktop trascorrono più tempo sulle pagine dei prodotti. Inoltre, le pagine delle categorie (32,7%) e le pagine di ricerca (30,3%) registrano il più alto livello di attività dei visitatori.

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    Il report evidenzia anche che più di una visita su tre (32,1%) proviene da fonti di traffico a pagamento come TikTok, Instagram o YouTube. Ma oltre al numero di visitatori, i dispositivi mobili prevalgono anche in termini di vendite, con il 53,8% di tutte le transazioni effettuate tramite questi dispositivi.

    I risultati del Retail Benchmark Report 2023 sottolineano un cambiamento significativo nel comportamento degli utenti online. L’impazienza crescente e la rapida sfogliatura dei contenuti indicano che gli utenti stanno richiedendo esperienze digitali più efficienti e veloci. Per mantenere e convertire il traffico, i brand dovranno adattarsi a queste nuove tendenze, offrendo contenuti di alta qualità, ottimizzando i tempi di caricamento e garantendo un’esperienza utente coinvolgente.

  • Ecco come cambia oggi la Customer Experience

    Ecco come cambia oggi la Customer Experience

    La location degli acquisti diventa sempre più digitale e cambia l’attenzione verso il cliente. La Customer Experience diventa centrale e quindi, per garantire una esperienza sempre coinvolgente, bisogna analizzare i dati. SAS Italy in un ebook spiega come fare.

    Il 2020 è stato un anno in cui le aziende hanno subito una forte accelerazione in termini di approccio al digitale e all’innovazione. Un’accelerazione dovuta al momento difficile che abbiamo vissuto, ma che certamente costituisce una grande opportunità da cogliere.

    Il cambiamento repentino porta nuove consapevolezze e mette al centro non più il servizio, ma il cliente, le persone. Il cambio di paradigma non deve essere visto come la negazione di tutto quello che vi è stato prima, ma come una evoluzione. Il cliente adesso ha possibilità che solo fino a pochi mesi fa non erano state espresse del tutto.

    Come riuscire a cogliere queste nuove opportunità?

    Una risposta può essere quella di arricchire l’esperienza utente, la cosiddetta Customer Experience (CX). Da un po’ di tempo a questa parte, infatti, abbiamo imparato che l’esperienza è l’elemento più importante per il cliente, che nel corso del tempo è diventato sempre più esigente e preparato. La sfida allora diventa quella di trovare la chiave giusta per migliorare e rendere memorabile la sua esperienza.

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    Lo confermano anche i dati recentemente condivisi all’interno del report SAS Experience 2030 che evidenziano nome:

    • il 34% dei consumatori dichiara che smetterebbe di acquistare presso un’azienda con cui ha avuto un’esperienza negativa;
    • il 65% sarebbe disposto a pagare di più̀ i prodotti di quelle aziende che, nel periodo del Covid-19, sono riuscite a garantire agli utenti una buona Customer Experience.

    In un’epoca in cui la location degli acquisti diventa sempre più digitale, gli utenti hanno bisogno di raggiungere quello di cui necessitano in maniera rapida, veloce ma anche coinvolgente. La sfida del marketer di oggi è quella di riuscire offrire la migliore esperienza nel momento giusto, nel momento in cui il cliente lo sta richiedendo.

    Bisogna quindi, in parte, ripensare il Customer Journey dell’utente, ossia tutto il processo che porta il cliente all’acquisto, sapendo bene che oggi quel processo nasce e spesso finisce in una dimensione digitale che permette, attraverso diversi canali, di indirizzare gli utenti sul sito web aziendale.

    Ecco, ripensare il Customer Journey e ottimizzare la Customer Experience comporta, oggi più che mai, l’analisi di una massa di dati ancora più ampia. L’analisi di quei dati ci permette di conoscere come il cliente si muove all’interno della location digitale, quali sono le azioni che compie, quali sono le motivazioni per cui abbandona una determinata azione, e via dicendo.

    Il percorso per arrivare all’azione finale, come può essere quella di acquistare un prodotto all’interno di un e-commerce, non è più lineare, ma è un processo fatto di tanti segmenti, tutti importanti e fondamentali.

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    Per questo, vi segnaliamo la lettura di questo utile ebook di SAS Italy, “Il Futuro della Customer Experience”, che evidenzia 3 passaggi fondamentali:

    • Ottimizzare le conversioni sul sito web grazie all’A/B test
    • Recuperare i carrelli abbandonati in maniera tempestiva e rilevante
    • Personalizzare in tempo reale le comunicazioni digitali

    L’ebook condivide con i lettori insight interessanti e linee guida importanti per riuscire a cogliere le opportunità del digitale e rendere il proprio messaggio memorabile. Una lettura utile per il futuro della Customer Experience.

    [In collaborazione con SAS Italy]

  • Facebook continua ad influenzare le scelte d’acquisto degli utenti

    Facebook continua ad influenzare le scelte d’acquisto degli utenti

    Sembrerebbe banale, quasi scontato, affermarlo, ma a guardare gli ultimi due anni non lo è affatto: Facebook, nonostante tutto, continua ad influenzare le scelte d’acquisto degli utenti. E’ quanto emerge da una nuova recente indagine di The Manifest.

    A ben vedere, come abbiamo cercato di raccontare qui sul nostro blog, gli ultimi due anni per Facebook non sono stati certo facili. Prima tutte le fake news collegate all’elezione di Donald Trump e poi, ancora più grave, lo scandalo Cambridge Analytica, hanno minato seriamente Facebook e tutto il suo ecosistema. Ebbene, nonostante tutto questo, Facebook è ancora molto seguito, lo dimostra l’ultima trimestrale molto positiva, ed è ancora la piattaforma che più di altre è in grado di influenzare le scelte d’acquisto degli utenti, anche più di Instagram. E’ quanto emerge da una interessante indagine di The Manifest, che ormai ci ha abituato a questo tipo di ricerche.

    Prima che, giustamente, venga evidenziato, la ricerca è stata effettuata negli Usa su un gruppo di utenti non molto vasto, ma sufficiente per trarre significative indicazioni, ed è quello che ci interessa fare insieme a voi.

    Come detto, per Facebook non è stato un periodo florido visti i continui scandali, ma la piattaforma resiste ancora. Al punto che in Italia è ancora la più seguita e, secondo l’ultima trimestrale, la base utenti continua a crescere.

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    I social media, come abbiamo imparato, sono degli strumenti eccellenti che abilitano la conversazione e la facilitano molto quando si tratta di entrare in relazione con i brand, ad esempio. E la conversazione è il passaggio obbligato attraverso la quale dare vita alla Relazione, passaggio, anche questo, fondamentale.

    Il 74 percento degli utenti segue i brand sui social media e il 90 percento di essi usa proprio questi canali per interagire con essi. Senza contare il dato forse più importante e cioè che gli utenti si fidano dei social media, infatti il 67 percento dichiara di aver effettuato un acquisto dopo aver visualizzato un annuncio pubblicitario sui social.

    Da questa ricerca di The Manifest emerge anche che le donne effettuano più spesso acquisti dopo aver visionato annunci da Facebook o da Instagram, mentre gli uomini sono più propensi ad acquistare dopo aver visto annunci si YouTube o Twitter.

    Ovviamente, anche gli utenti più giovani vengono influenzati dai social media: il 77 percento dei Millennials ha maggiori probabilità di fare un acquisto dopo aver visto una pubblicità sui social media rispetto al 69 percento della Generation X e del 48 percento dei baby boomers.

    Detto questo, quali sono le piattaforme che influenzano meglio gli utenti?

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    Dalla ricerca emerge che Facebook gioca ancora un ruolo importante. Il 52 percento degli utenti ha maggiori possibilità di acquistare dopo aver visto un annuncio su Facebook, rispetto al 48 percento degli utenti che acquisterebbe dopo aver visualizzato annunci su altre piattaforme, e cioè:

    • Instagram, 16 percento;
    • YouTube, 11 percento;
    • Pinterest, 10 percento;
    • Twitter, 6 percento;
    • Snapchat e LinkedIn, 2 percento;
    • Reddit, 1%.

    Facebook resta ancora la piattaforma più seguita ed è quella che, meglio di tutte le altre, mostra una capacità di targeting molto accurata. Di conseguenza, resta ancora quella più capace di influenzare le decisioni di acquisto degli utenti. Spiegazione banale anche questa, ma molto realistica, visti i risultati.

    Parlavamo prima di conversazione e di relazione tra utenti e brand. E sappiamo bene quanto sia importante per le aziende che gli utenti interagiscano con gli utenti, cosa abbastanza difficile del resto, anche perché l’interazione poi si manifesta in modi diversi.

    utenti brand social media

    Ora, da questa ricerca emerge che il 51 percento degli utenti apprezza i post dei brand, il che non assicura una relazione; il 31 percento poi lascia una recensione, ecco sarebbe bello se l’azienda poi desse seguito alla stessa recensione perché è lì che si può sviluppare una relazione duratura; il 22 percento poi menziona il brand sul proprio profilo, anche qui, sarebbe bello dare un seguito e capire la motivazione; il 20 percento poi invia DM su Twitter e il 18 percento twitta direttamente alle aziende. Ecco, migliorare su questi punti sarebbe un grande passo, perché è vero che i social media sono eccellenti modi attraverso i quali comunicare, ma sono altrettanto eccellenti strumenti con cui fornire agli utenti assistenza.

    Ecco, proprio in relazione a questi ultimi dati, è bene sempre che l’azienda abbia ben chiara quale sia la piattaforma su cui investire, in modo tale da conoscere a fondo il pubblico di riferimento proprio per da vita alla Relazione con gli stessi utenti.

  • VTEX Day, il grande evento sul futuro dell’e-commerce con Barack Obama

    VTEX Day, il grande evento sul futuro dell’e-commerce con Barack Obama

    VTEX Day è uno degli eventi digitali più importanti al mondo, il più importante del Brasile, che si terrà a San Paolo il 30 e 31 maggio 2019. E quest’anno ospite d’onore sarà Barack Obama, il 44° presidente degli Stati Uniti d’America.

    Come spesso facciamo, qui sul nostro blog cerchiamo di segnalarvi eventi ed occasioni sempre interessanti per quel che riguarda il digitale, la tecnologia, l’innovazione. E oggi vogliamo segnalarvi uno degli eventi sul digitale più importanti al mondo, forse poco conosciuto nel nostro paese, ma che farà senz’altro presa anche in Italia, per via della sua grande importanza in un paese come il Brasile e per il prestigio sempre crescente che aumenta di anno in anno

    VTEX Day è il grande evento che VTEX, grande azienda leader mondiale con la sua piattaforma cloud commerce, organizza a San Paolo del Brasile i prossimi 30 e 31 maggio 2019, dove sono attese circa 15 mila persone e 170 aziende che presenteranno in quella occasione le proprie novità. E parliamo di aziende del calibro di McDonald’s, Electrolux, The North Face e tante altre.

    vtex day 2019 barack obama

    Grande ospite di questa edizione sarà Barack Obama, il 44° presidente degli Stati Uniti d’America, il presidente Usa più votato della storia, che racconterà alla platea di San Paolo il suo percorso politico e non solo. Indicato ormai come esempio di leader, dotato di grandi doti diplomatiche, di grande senso dell’Innovazione (ricordiamo che è stato il primo presidente eletto a sfruttare i social media) e in grado di infondere sempre un grande messaggio di speranza. Tutte doti e qualità che oggi servono per affrontare il profondo processo di trasformazione digitale che tutti noi stiamo vivendo e che investe, in particolar modo, anche le aziende.

    Ispirare gli imprenditori e i dirigenti brasiliani, e non solo, a pensare globalmente è una delle missioni dell’evento. Crediamo che le parole di Barack Obama possano toccare la mente di ogni partecipante e responsabilizzare le persone“, dice Alessandra Hypolito, responsabile dell’evento.

    Nelle precedenti edizioni grandi ospiti erano stati anche Richard Branson, fondatore del gruppo Virgin, Bruce Dickinson, cantante degli Iron Maiden e oggi business man e Marc Randolph, co-fondatore e primo CEO di Netflix.

    Giusto per dare qualche numero, VTEX Day si terrà presso Area Expo di San Paolo, con:

    • 43 mila mq al superficie su cui si sviluppa tutta l’area;
    • 15 mila i partecipanti attesi;
    • 100 relatori;
    • oltre 50 case history a tema innovazione digitale;
    • 170 espositori.

    E siamo lieti di poter dire che a seguire l’evento ci sarà Gianluigi Spagnoli, responsabile comunicazione di VTEX Italia, che racconterà qui su InTime questo grande evento.

    https://www.youtube.com/watch?v=1pLRFN3iDQA&feature=youtu.be&fbclid=IwAR12LriNG88EoQBGijxXUcUeHDQY9QMz4qxsrsIJTO-RULYi_qTnB_xh_hA

    VTEX, come già ricordato, è una grande azienda che oggi vuole puntare sul mercato italiano. La piattaforma di cloud commerce che l’azienda propone sta effettivamente presentandosi sul mercato come davvero innovativa e performante. Tra i punti di forza si possono annoverare grande scalabilità della piattaforma e alto tasso di conversione, +54%, con una crescita media degli ordini del 7%. Inoltre, l’implementazione della piattaforma garantisce un aumento del 30% del traffico organico.

    Insomma, si tratta di un piattaforma che potrebbe davvero risolvere in un colpo solo tutte quelle che sono le criticità che l’e-commerce comporta oggi.

    E visto che stiamo parlando di grande eventi da seguire, vi segnaliamo anche che VTEX sarà al Netcomm Forum, il 29 maggio infatti sarà presente con un proprio speech Daniela Jurado Jabba, country manager di VTex Italia. Una bella occasione quindi per conoscere meglio la piattaforma cloud commerce VTex.

  • Da eBay la piramide di Maslow in versione tech

    Da eBay la piramide di Maslow in versione tech

    La tecnologia e il digitale, e tutti i relativi dispositivi, son ormai parte integrante della nostra vita quotidiana. eBay, in occasione del lancio della Tech Week, con tantissimi prodotti in sconto, ha presentato i dati di una ricerca presentando la piramide dei bisogni di Maslow in versione tech. Ed ecco cosa ne è venuto fuori.

    La tecnologia e il digitale sono ormai parte integrante della nostra vita e, di conseguenza, lo sono anche i vari dispositivi tecnologici che ci permettono di fare cose che, solo fino a qualche anno fa, erano impossibili. Pensate a come vi sentireste solo al pensiero di dimenticare lo smartphone a casa mentre uscite per andare al lavoro, vi sembra quasi che vi manchi un pezzo della vostra vita perchè sentite il bisogno di fare attività che, senza quel dispositivo, non riuscireste a fare, almeno con la stessa velocità.

    eBay, leader globale nel mondo dell’e-commerce, ha presentato i dati di una interessante ricerca che ci mostra quale sia il rapporto, oggi, degli italiani con la tecnologia e il digitale, prendendo in prestito la piramide dei bisogni di Maslow (del 1954) rivisitandola in versione tech. L’occasione è data dal lancio della Tech Week che sul sito di eBay durerà fino al prossimo 28 febbraio durante la quale avrete la possibilità di trovare migliaia di prodotti in sconto su prodotti tecnologici e, utilizzando il codice coupon che vedete n questo post potrete avere un ulteriore sconto del 5% da usare due volte su una spesa massima di 50 euro, il risparmio è quindi di 100 euro. Date queste informazioni interessanti, passiamo a vedere i risultati della ricerca e come questi li possiamo vedere nella piramide di Maslow.

    La piramide di Maslow in versione tech

    eBay ha  chiesto a un campione di popolazione italiana di mettere in ordine di priorità su una scala da 1 a 7 – dove 1 indica i prodotti essenziali e 7 i prodotti non strettamente necessari, ma desiderati – le seguenti categorie merceologiche, individuate da un’analisi degli andamenti degli acquisti online e delle nuove tendenze del mercato: smartphone, PC portatili, videogiochi e console, dispositivi intelligenti per gestione domestica, elettrodomestici smart, smart TV e auricolari wireless.

    piramide maslow tech eBay

    Smartphone e PC portatili sono alla base della piramide dei bisogni tech, sono essenziali qualsiasi sia l’età o il genere delle persone. Considerati vere e proprie appendici del corpo e indicati come indispensabili, possono essere paragonati ai bisogni primari dello schema di Maslow. Il 48% degli intervistati, vale a dire quasi 25,5 milioni di italiani, identifica proprio il smartphone come bisogno primario, mentre il 26,2% mette il pc portatile sul gradino immediatamente sopra. Un trend questo che trova conferma anche su da eBay.it, che nel 2018 ha visto la categoria cellulari e smartphone crescere del 14%, con 1 prodotto di telefonia mobile venduto ogni 6 secondi.

    Restando sempre in tema di elettrodomestici che nel risultato generale sono posizionati al quarto gradino della piramide, è interessante inoltre evidenziare come, tra i Millennials, questi siano ritenuti più essenziali e desiderati delle console o dei dispositivi intelligenti per la gestione domestica. Questi ultimi sicuramente in forte crescita ma ancora non entrati a far parte della routine di tutti noi. Dato confermato da eBay, che negli ultimi sei mesi ha registrato una crescita delle vendite dell’80% su prodotti intelligenti per gestione domestica con il Google Home mini come best seller.

    Fa riflettere anche come ben 10.8 milioni d’italiani diano, ancora oggi, un’importanza così forte alla televisione, qui declinata nell’accezione più evoluta. Solo se ci sofferma sullo spaccato esclusivamente femminile la necessità della Smart TV diventa meno impellente e cede il posto all’esigenza più concreta di avere elettrodomestici smart in grado di agevolare e supportare i lavori domestici”, ha spiegato Salvatore Aranzulla, esperto di innovazione e uno dei principali divulgatori italiani di temi tecnologici che durante lo speciale evento di presentazione eBayLovingTech è stato l’ospite d’eccezione della serata illustrando i risultati della survey.

    Restando sempre in tema di elettrodomestici che nel risultato generale sono posizionati al quarto gradino della piramide, è interessante inoltre evidenziare come, tra i Millennials, questi siano ritenuti più essenziali e desiderati delle console o dei dispositivi intelligenti per la gestione domestica. Questi ultimi sicuramente in forte crescita ma ancora non entrati a far parte della routine di tutti noi. Dato confermato da eBay, che negli ultimi sei mesi ha registrato una crescita delle vendite dell’80% su prodotti intelligenti per gestione domestica con il Google Home mini come best seller.

    Il mondo del gaming è quello che registra le maggiori differenze a livello di percepito in base all’età e al sesso. Ed è così che, se si considerano solo gli uomini coinvolti, console e video giochi arrivano subito dopo la Smart Tv, mentre se osserviamo i risultati in base alla fascia di età, gli Over 45, sia uomini che donne, mettono il gaming sulla punta della piramide, là tra gli articoli desiderati ma non necessari. Comparto questo in forte sviluppo su eBay.it, con un prodotto gaming venduto ogni 3 minuti e una crescita del 44% nel 2018.

    Il rapporto degli italiani con la tecnologia e il digitale

    La survey online condotta da eBay è stata anche l’opportunità per conoscere come gli italiani si rapportano e utilizzano i dispositivi tecnologici, sopratutto gli smartphone. Vediamo quindi quali sono le app più usate. Iniziando dal risveglio, oltre un italiano su due (52%) appena sveglio al mattino, ancora a letto, dichiara di guardare il telefono per controllare notifiche /news. Sono decisamente più le donne rispetto agli uomini che, ancora tra le coperte, guardano il proprio smartphone (il 43% di esse dichiara di immedesimarsi “completamente” con questa situazione rispetto al 28% degli uomini), mentre ragionando sulle fasce di età emerge con forza come questo sia un gesto automatico del 41% dei Millennials e della Generazione X (35-44), rispetto agli Over 45 (25%).

    La tendenza attuale di voler essere parte attiva in situazioni impreviste che ci vedono testimoni è sempre più forte e amplificata anche dalla rivoluzione digitale: quasi 1 italiano su 3 si dichiara molto o completamente concorde con l’affermazione “Davanti a un evento non comune, la prima cosa che faccio è riprenderlo con lo smartphone”.

    italiani tecnologia eBay

    Se tra uomini e donne non sembra spiccare una differenza particolare, curioso invece è il dato che emerge guardando le fasce di età. Sono i più giovani, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i meno sensibili ad immortalare le situazioni particolari che li vedono spettatori involontari: il 24% dei Millennials si dichiara per niente interessato, contro il 18% degli over 45 e il 15% degli intervistatori tra i 35 e 44 anni.

    Se si parla di shopping, per la metà degli italiani (51%) la prima scelta è l’online, non solo per l’acquisto effettivo ma anche per la ricerca di consigli e recensione prima di effettuare l’acquisto. Il 56% dichiara di fidarsi molto (31%) o completamente (25%) delle recensioni degli utenti. Sono le donne a dichiarare di fidarsi completamente (30% vs il 19% degli uomini), mentre considerando le fasce d’età, è la Generazione X, dai 35 ai 44 anni, quella più sicura delle opinioni degli utenti in rete: il 31% di essi dichiara di fidarsi completamente, contro il 23% dei Millennials e il 24% degli Over 45.

    Infine i social media, ormai diventati il “prolungamento della nostra esistenza”. Ben il 39,5% afferma di controllare più di 5 volte al giorno i propri account. Sono le donne le più attente. È infatti il 48% delle intervistate che alla dichiarazione “Controllo più di 5 volte a giorno i mie account Instagram, Facebook e gli altri social media” ha scelto l’opzione di risposta completamente. Se tra i più giovani non sorprende la loro maggiore sensibilità al mondo dei social, con oltre 1 Millennials su 2 che si dichiara completamente d’accordo alla frase, più curioso è invece osservare come, anche tra gli Over 45, la vita sui social sia diventata consuetudine: quasi 1 su 3 di essi si rispecchia completamente nell’affermazione presa in esame.

    Le app degli italiani

    Se lo smartphone è diventato ormai un bisogo primario per gli italiani, allora è il caso di scoprire anche quali sono le app più utilizzate. La survey di eBay ci mostra quelle che sono le categorie di app più usate, eccole:

    • Informazioni in tempo reale (attualità, meteo)
    • Internet Banking
    • e-commerce per fare shopping
    • Mappe e Gps
    • Organizzazione Viaggi
    • Food delivery
    • Sport&Fitness

    italiani tecnologia app

    Di base le donne danno più importanza alle app legate a servizi di shopping, quest’ultimi inseriti nella top 3 al femminile, rispetto agli uomini che invece mettono al terzo posto le applicazioni per mappe e Gps. Guardando la parte bassa della classifica, gli uomini mettono Sport & Fitness al sesto e lasciano il food delivery all’ultimo posto, l’opposto invece fanno le donne.

    Confrontando i target d’età, se i Millennials e gli over 45 pongono in cima alla classifica le app per ricevere informazioni in tempo reale, la generazione X sceglie i servizi di internet banking. L’e-commerce è per tutte le generazioni al terzo posto. Balza agli occhi infine come i servizi legati a mappe e Gps siano decisamente essenziali per i più giovani (secondo posto) mentre perdano di importanza, scendendo al quarto, per le altre fasce d’età.

    E allora, vi riconoscete anche voi in questi dati?

    codice coupon ebay tech

    Ma prima, è opportuno ricordarvi la Tech Week di eBay fino al 28 febbraio. In questo periodo sul sito sarà disponibile una selezione di migliaia di prodotti di diverse categorie a prezzi imperdibili, tutti con spedizione rapida e gratuita senza abbonamento, a cui si aggiunge un coupon del -5% utilizzabile due volte durante la settimana su tutta l’offerta tecnologica.

    [In collaborazione con eBay]

  • Trasformare la passione in acquisti su Instagram: il case study La Redoute

    Trasformare la passione in acquisti su Instagram: il case study La Redoute

    Come si riesce a trasformare le interazioni e le passioni in acquisti su Instagram? Questa case study dedicata a La Redoute lo dimostra, grazie ad una serie di elementi. Scopriamoli insieme.

    [dropcap type=”background”]R[/dropcap]ecentemente sono stato ospite di una conferenza in Grecia (Ecommerce Expo) dove ho presentato un case study dedicato ad un mio cliente: La Redoute. Personalmente, penso che si tratti di una storia molto interessante in quanto copre svariati punti: centralità dei dati, storytelling votato (realmente) ai bisogni delle persone, utilizzo intelligente di UGC (User Generated Content) ed influencer, un lieto fine fatto di like e commenti che diventano acquisti. In aggiunta, non capita tutti i giorni di imbattersi in un case study su come guidare la propensione all’acquisto su Instagram.

    Per questa ragione, ho deciso di riportate nel dettaglio le diverse sezioni che compongono questa storia: 

    1. lo scenario attuale, alcuni dati chiave relativi a Instagram e social commerce/shopping;
    2. la sfida di business, le domande a cui La Redoute ha dovuto dare risposta;
    3. la strategia, le linee guida della campagna;
    4. le soluzioni messe in campo, la declinazione tattica/operativa delle linee guida strategiche;
    5. i risultati, i numeri che confermano la bontà dell’operato.

    1.Lo Scenario Attuale

    Prima di lanciare una qualsiasi campagna, il primo passo deve concentrarsi sul contestualizzare il ruolo dei social media all’interno del percorso d’acquisto del consumatore. A tal proposito, ci viene in aiuto una recente ricerca realizzata da GlobalWebIndex (“The latest social media trends to know in 2019”): i social media non sono ancora un punto diretto d’acquisto ma rappresentano un touchpoint strategico con il 42% degli utenti che dichiara di utilizzarli per ricercare nuovi brand e prodotti. In aggiunta, secondo lo studio 2018 Global Consumer Insights di PwC, i consumatori mettono al primo posto i social network come fonte primaria di ispirazione all’acquisto. Si tratta di dati molto interessanti ma che vanno messi in relazione alla specificità di Instagram.

    Social Commerce

     In un mio recente articolo su questo blog (“Ecco lo stato dell’arte dell’advertising su Instagram”), avevo già coperto il tema relativo all’evoluzione in atto della piattaforma: ovvero, comincia a prendere fortemente piede un utilizzo del canale per influenzare la fase legata alla considerazione all’acquisto e non soltanto alla notorietà di marca. Ecco alcune cifre a supporto di questa affermazione:

    •  900 milioni di account cliccano sugli Shoppable Posts per visualizzare i tag prodotto tutti i mesi;
    • 60% degli utenti afferma di aver scoperto un prodotto su Instagram;
    • 75% degli intervistati dichiara di aver intrapreso un’azione come visitare un sito, cercare su Google, acquistare un prodotto, suggerire ad un amico dopo aver interagito con un post su Instagram;
    • la media di campagne paid passa dal 17.44% al 54.55% e aumenta il drive to website del +6%.

    Social Commerce su instagramIn questo contesto, nasce la sfida di business della Redoute.

    2.La Sfida Di Business

    La Redoute è uno dei principali e-commerce per fatturato in Francia con i suoi (circa) $558.4m di vendite nette generate al livello globale nel 2017. Inoltre, si tratta di un brand che a livello di categorie di prodotto, investe principalmente su due asset:

    1. fashion, vestiti e accessori;
    2. mobili e arredo per interni.

    Tuttavia, trattandosi di un marchio storico fondato nel 1928, la transizione all’online non è stata facilitata dal forte attaccamento dei suoi consumatori al catalogo cartaceo. Di conseguenza, Instagram ha rappresentato una grande opportunità. Infatti, si tratta di una naturale estensione del catalogo ma allo stesso tempo permette di definire una narrazione a sé stante e in grado di collegare l’esperienza di consumo sui vari formati.

    Conseguentemente, ha preso forma un chiaro interrogativo a cui dare risposta:

    “Come ispirare la mia audience a target, aumentare la propensione all’acquisto e definire uno storytelling in grado di connettere i consumatori alla marca?”

    3.La Strategia

    La risposta a questo interrogativo è stata tanto semplice quanto efficace: dare voce agli utenti e connettere l’esperienza d’acquisto tra social, sito e attivazioni offline come il catalogo. Ad ogni modo, la precedente affermazione può suonare estremamente retorica e poco concreta se non accompagnata da una chiara definizione dei driver che guidano la fiducia dei consumatori.

    recensioni prodotti online

    Se interrogati su cosa rende una raccomandazione di prodotto effettuata da qualcuno che non conosci sui social fidata, gli utenti indicano due chiare opzioni:

    1. effettivo utilizzo del prodotto e servizio;
    2. conoscenza del prodotto e dei temi connessi.

    Quindi, abbiamo potuto isolare due asset chiave attorno a cui è stata sviluppata la nostra campagne di vendita: i consumatori stessi in quanto utilizzatori del prodotto e i contenuti da loro creati (User Generated Content), gli influencer in quanto esperti riconosciuti e credibili in un dato settore. Da questi presupposti, è nata la campagna les préférés/i preferiti.

    la campagna les préférés

    4.Le Soluzioni

    Il primo passo è stato la centralizzazione del processo di content intelligence tramite un tool (quello per cui lavoro che si chiama Socialbakers) dedicato. Da un punto di vista pratico, questa operazione è stata declinata in tre passaggi:

    1. analisi delle precedenti campagne e benchmark dei competitor per individuare best practice e azioni non performanti;
    2. definizione di un flusso avanzato di lavoro del team content in merito a creazione dei contenuti, momenti di approvazione, comunicazione interna e realizzazione dei template;
    3. sviluppo di dashboard automatizzate di misurazione dei risultati in tempo reale per poter mettere in campo gli aggiustamenti del caso.

    Centralizzazione content intelligence

    In contemporanea è partita una mappatura dei prodotti sul sito per individuare i preferiti dagli utenti. Attenzione, quando parliamo dei prodotti preferiti non facciamo riferimento (necessariamente) ai più venduti ma a quelli con i voti più alti e i migliori commenti. A seguire, queste recensioni sono state trasformate in veri e propri shoppable post in cui il copy/caption riportava letteralmente i virgolettati dei consumatori:

    Il consiglio di MlleMell “stavo cercando dei sandali di questa tipologia e devo dire che sono perfetti e di buona qualità. Il prodotto ricevuto rappresenta perfettamente la foto sul sito. Contenta di questo acquisto”

    UGC La Redoute

    Allo stesso tempo, questi contenuti sono stati promossi (anche) in tandem con influencer specializzati in fashion e home decor. Da un lato, sui profili della Redoute, i post venivano condivisi mantenendo i virgolettati dei consumatori. Simultaneamente, sui profili degli influencer, gli stessi prodotti venivano arricchiti dalle opinioni ed esperienze degli autori.

    Influencer La Redoute

    Infine, durante tutto il periodo della campagna, il sito è stato ridisegnato per dare maggiore spazio ai prodotti individuati come les préférés/i preferiti tramite una promozione dedicata, finestre, gallerie e popup. Come abbiamo visto all’inizio di questo articolo, i social sono un touchpoint intermedio di ispirazione all’acquisto che dialoga con le azioni successive intraprese dagli utenti e gli altri asset online che abbiamo a disposizione, sito in testa. Ragione per cui, coerenza e coordinazione sono due aspetti chiave per rendere più fluido il processo di vendita.

    Coordinazione sito e Instagram

    Per riprendere uno dei miei film preferiti, L’odio di Mathieu Kassovitz, fino a qui tutto bene ma il problema non è la caduta, ma l’atterraggio. Quindi, non ci resta che dare un’occhiata ai numeri di questa campagna.

    5.I Risultati

    Le interazioni da sole non hanno alcun valore di business e se non vengono riempite di senso sono soltanto delle vanity metrics che non spostano alcun equilibrio. Tuttavia, se utilizzate in maniera strategica, come veicolare fiducia e inspirare/influenzare il processo d’acquisto, possono diventare un importante volano di vendita. Ad esempio, tornando al nostro caso La Redoute, l’analisi ci mostra come i contenuti relativi alla campagna abbiamo generato:

    • +74% di engagement;
    • +90% del tasso di commenti;
    • +8% del traffico organico da Instagram sul sito.

    Engagement La Redoute

    Ovviamente, questi dati da soli non permettono di sancire il successo di una campagna ma hanno reso possibile le cifre a seguire:

    • -23% del costo per click (dati ad account La Redoute);
    • +40% delle vendite direttamente attribuibili a Instagram (dati Shoppable Posts e Google Analytics).

    Risultati campagna La Redoute

    Come in ogni storia che si rispetti, abbiamo quindi un lieto fine: i like e i commenti diventano acquisti e trasformano Instagram in un canale strategico di vendita per uno dei principali e-commerce europei.

  • I prodotti Apple saranno in vendita direttamente su Amazon, anche in Italia

    I prodotti Apple saranno in vendita direttamente su Amazon, anche in Italia

    Apple venderà direttamente i suoi prodotti anche su Amazon, quindi non attraverso rivenditori terzi come in parte accade. Da venerdì sarà possibile acquistare anche iPad Pro, iPhone XR, iPhone XS e Apple Watch Series 4 dal più grande sito e-commerce. Ed entro poche settimane si potranno acquistare anche in Italia.

    In passato Apple aveva già venduto qualche suo prodotto su Amazon, attraverso rivenditori terzi, ma l’accordo raggiunto tra il colosso di Cupertino e quello di Seattle ha dello straordinario. Infatti per la prima volta Apple venderà direttamente, quindi rivenditori intermediari, i suoi prodotti sul più grande sito e-commerce della rete. Da venerdì, negli Usa, il primo mercato a partire, sarà possibile acquistare i nuovi prodotti di casa Apple come iPad Pro, iPhone XR, iPhone XS e Apple Watch Series. Ed entro poche settimane sarà possibile farlo anche dall’Italia, insieme ad altri paesi come Francia, Germania, Spagna, Giappone e India.

    A darne notizia è il sito CNET.

    Saranno messi in vendita anche i prodotti Apple Beats.

    accordo amazon apple

    Con questo accordo, i tanti clienti fedeli al marchio Apple vedranno un assortimento maggiore dei nuovi prodotti Apple a prezzi standard. Inoltre, l’accordo offre una grande occasione per Amazon ad un passo dalla stagione degli acquisti natalizi, acquisendo al suo interno un brand di assoluto appeal. Del resto, anche Apple potrà avvantaggiarsi di questo accordo, potendo puntare adesso a vendere più dispositivi in tutto il mondo.

    L’accordo, a differenza di quella che in parte già succede, ossia la vendita dei prodotti Apple da rivenditori terzi, prevede che solo Apple e rivenditori autorizzati possano vendere prodotti del colosso di Cupertino, non altri. Una garanzia per tutti. Gli annunci dei rivenditori indipendenti di prodotti Apple saranno rimossi a partire dal prossimo 4 gennaio 2019.

    Nell’accordo però non inclusa la vendita dell’Home Pod di Apple, prodotto che è in chiara concorrenza con gli Echo di Amazon, da poco disponibili anche in Italia. Se notate, non sono in vendita neanche i Google Home.

    Insomma, Apple si appresta ad estendere le vendite dei suoi prodotti anche attraverso un colosso come Amazon, ma ce la farà in tempo per il prossimo Black Friday?

  • L’e-commerce in Italia vale 27,4 miliardi di euro e cresce del 16 percento nel 2018

    L’e-commerce in Italia vale 27,4 miliardi di euro e cresce del 16 percento nel 2018

    L’e-commerce continua a crescere in Italia e nel 2018 fa registrare una crescita di 3,8 miliardi di euro mai registrata prima. Il valore degli acquisti supera i 27,4 miliardi di euro con un tasso di crescita del 16% rispetto all’anno precedente. Il turismo è il primo settore in Italia con un valore di 9,8 miliardi di euro.

    I dati diffusi dall’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano tracciano un panorama e-commerce italiano in forte crescita, infatti i dati rilevati superano quelli che erano i dati attesi. L’e-commerce in Italia ha un tasso di penetrazione sul totale retail del 5,7%, in crescita. Un dato questo molto interessante, anche se ancora molto lontano dai dati relativi a mercati europei più evoluti, come Uk, Francia e Germania, che viaggiano ormai a due cifre. Il valore degli acquisti online supera nel 2018 i 27,4 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente e la crescita del mercato in valore assoluto, pari a 3,8 miliardi di euro, è la più alta mai registrata prima. I web shopper, coloro che effettuano acquisti online, sono in Italia 23,5 milioni.

    e-commerce 2018 franzrusso.it

    Prima di passare a vedere qualche dato in dettaglio, è utile sapere che lo scenario mondiale dell’e-commerce traccia uno scenario in cui il valore complessivo è ormai superiore ai 2.500 miliardi di euro e la Cina, con un tasso di crescita del 19% in un anno, una valore di mercato di mille miliardi di euro e un tasso di penetrazione del 18%, è il leader assoluto a livello globale. Gli Usa seguono a ruota con un valore di 620 miliardi di euro, una crescita del 12% in un anno e un tasso di penetrazione del 17%. E poi c’è l’Europa con un valore di poco superiore ai 600 miliardi di euro, con una crescita del 12% e un tasso di penetrazione del 10%.

    e-commerce italia 2018

    e-commerce italia 2018 dati

    e-commerce italia 2018 dati prodotti servizi

    Il mercato legato ai prodotti cresce del 25% e raggiunge il 56% dell’e-commerce totale, raggiungendo i 15 miliardi, grazie principalmente ai risultati di informatica ed elettronica (4,6 miliardi, +18%), abbigliamento (2,9 miliardi, +20%), arredamento (1,4 miliardi, +53%) e cibo (1,1 miliardi +34%).

    I servizi valgono 12 miliardi (+6%), all’interno di questi il turismo (9,8 miliardi, +6%), si conferma il primo comparto dell’e-commerce. Gli acquisti da smartphone, che crescono del  40% rispetto nell’ultimo anno, superano nel 2018 gli 8,4 miliardi di euro e costituiscono il 31% dell’e-commerce totale (era il 25% nel 2017). Un dato molto rilevante quest’ultimo, perchè significa che un terzo degli acquisti e-commerce è generato dallo smartphone. L’Export (ossia il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri) vale 3,9 miliardi di euro, il 16% del mercato complessivo.

  • Amazon Prime Day 2018, il 16 e 17 luglio tante occasioni da non perdere

    Amazon Prime Day 2018, il 16 e 17 luglio tante occasioni da non perdere

    Amazon Prime Day, l’atteso evento annuale di Amazon dedicato agli acquisti in esclusiva per i clienti Amazon Prime, sta per arrivare: dalle ore 12.00 del 16 luglio e poi per tutta la giornata del 17 luglio. Una giornata e mezza di grandi occasioni da non perdere tra televisori, soluzioni smart home, articoli da cucina, generi alimentari, giocattoli, moda, mobili, elettrodomestici, materiali per il rientro a scuola. Insomma, tutto.

    Amazon Prime Day 2018 sta per arrivare. L’atteso evento che Amazon organizza per i clienti di Amazon Prime quest’anno sarà anche più lungo rispetto a quello degli altri anni. Infatti, inizierà dalle ore 12.00 del 16 luglio per poi proseguire per tutta la giornata del 17 luglio: 36 ore di grandi occasioni da non lasciarsi scappare. In pratica ci saranno un milione di prodotti con circa il 50% di offerte in più rispetto agli anni passati. I clienti Prime negli Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Messico, Giappone, India, Italia, Germania, Francia, Cina, Canada, Belgio, Austria e quest’anno Australia, Singapore, Paesi Bassi e Lussemburgo, possono trovare offerte su prodotti come televisori, soluzioni smart home, articoli da cucina, generi alimentari, giocattoli, moda, mobili, elettrodomestici, materiali per il rientro a scuola e persino fare scorta di prodotti di uso quotidiano. Chi non è ancora iscritto a Prime, può visitare amazon.it/primeday e iscriversi al programma. I clienti idonei possono beneficiare di un periodo gratuito di 30 giorni per partecipare a Prime Day.

    amazon prime day 2018 italia

    Prime Day 2018 proporrà in questa edizione il 50% in più delle Offerte del Giorno e oltre un milione di promozioni a livello globale. Inoltre, Amazon offrirà ancora di più ai clienti Prime, con eventi che si svolgeranno in alcune delle principali città in tutto il mondo. Da quest’anno, i clienti possono acquistare le Novità Prime Day: nuovi prodotti, contenuti ed edizioni speciali di centinaia di marchi conosciuti ed emergenti, in esclusiva per Amazon. I clienti Prime saranno i primi ad acquistare, assaggiare, ascoltare e divertirsi con l’accesso anticipato alle Novità Prime Day, che saranno in cima alla lista dei desideri di tutti. La selezione delle Novità Prime Day in Italia includerà: vari album di artisti con Edizioni Speciali autografate tra cui Luca Carboni, Tedua, DrefGold, Sfera Ebbasta, Achille Lauro, una bilancia smart diagnostica con Bluetooth di Omron, scopa elettrica cordless e aspirapolvere portatile Ariete con tecnologia ciclonica senza sacco e con batteria al litio ricaricabile.

    I consigli per fare acquisti durante Prime Day 20018

    Ecco cosa hanno scoperto decine di milioni di clienti Prime che hanno fatto acquisti durante il Prime Day 2017, un momento unico per trovare le migliori offerte di Amazon in aggiunta ai prezzi già bassi. Quest’anno, Amazon aggiungerà altre sei ore per fare acquisti e raddoppierà le Offerte del Giorno in tutto il mondo, sulle migliori marche e prodotti. Le Offerte del Giorno includeranno gli sconti più alti e le offerte più varie sugli articoli più popolari.

    Ecco alcuni consigli per ottenere il massimo dal Prime Day:

    • Seguire una promozione – L’App di Amazon consente di visualizzare in anticipo le offerte in tutti i Paesi. Questo è il modo più semplice per visualizzare in anteprima, monitorare e acquistare le offerte lampo a tempo limitato, a casa o in viaggio, con avvisi sull’App Amazon.
    • Esplorare le offerte per interessi popolari: è possibile trovare le offerte organizzate per temi, tra oltre 40 delle categorie di interessi più ricercati. Dalla moda all’elettronica, fino alla cucina, ai viaggi e altro ancora, scoprire le proprie offerte preferite sarà ancora più veloce.

    Queste le promozioni già attive:

    • Amazon Brands – I prezzi più bassi dell’anno sui prodotti dei marchi Amazon, tra cui sconti fino al 20% su articoli AmazonBasics.
    • Amazon Music – I clienti Prime che non hanno ancora provato Amazon Music Unlimited avranno accesso a quattro mesi di utilizzo del servizio di streaming musicale on-demand, che offre un catalogo completo con decine di milioni di canzoni, migliaia di playlist e radio, al costo di soli €0,99.
    • Twitch Prime – I clienti Prime possono godere di centinaia di ore di gioco gratuito: Amazon propone un gioco per PC gratuito ogni giorno fino al 18 luglio. I clienti Prime riceveranno anche un premio in-game per giochi popolari come Warframe e PlayerUnknown’s Battlegrounds.
    • Kindle Unlimited – I clienti Prime possono godere di tre mesi di letture illimitate senza nessun costo aggiuntivo sottoscrivendo l’abbonamento a Kindle Unlimited.
    • Audible – A partire dal 16 Luglio i clienti Prime che utilizzano Audible per la prima volta, possono godere di uno sconto del 40% sull’iscrizione mensile: dodici mesi a €5,99 al mese anzichè €9,99 al mese. Solo per i Prime members, l’abbonamento a un anno di Audible sarà disponibile a €71,88 anzichè €119,88.

    Lo scorso anno il Prime Day fece registrare un volume di vendite più alto dell’anno precedente del 60%, pari a 49,3 milioni di dollari. Di seguito vi segnaliamo alcuni prodotti che potrebbero essere delle grandi occasioni di acquisto.

    Partiamo da alcune Novità Prime Day che potranno essere acquistate:

     

    Queste invece alcuni prodotti delle categorie che lo scorso anno sono andate per la maggiore e che, molto probabilmente, lo saranno anche quest’anno (alcune già in promozione):

    Iscriversi ad Amazon Prime è molto semplice. Prima di tutto ci si connette al sito amazon.it/primeday e una volta completata l’iscrizione, si hanno subito 30 giorni di servizio in prova gratis. L’abbonamento annuale avrà poi un costo di 36 euro l’anno, 4.99 euro al mese, con l’accesso a diversi e servizi come accesso alle offerte speciali, spedizione veloce. Sena parlare poi dell’accesso diretto a

    Di fronte a tutti questi servizi, se non lo avete ancora fatto, non vi resta che iscrivervi ad Amazon Prime e da subito cogliere le occasioni del Prime Day. E fate buoni acquisti.