Tag: e-commerce

  • Cresce l’e-commerce in Italia nel 2017: i settori su cui puntare

    Cresce l’e-commerce in Italia nel 2017: i settori su cui puntare

    Il Netcomm Forum 2017 si avvicina, il prossimo 10 e 11 maggio 2017 al MiCo di Milano 12 mila aziende si daranno appuntamento all’interno della più importante manifestazione italiana dedicata all’e-commerce. Un’occasione per formarsi, informarsi, conoscere i nuovi trend e i settori su cui puntare. Per i lettori di Intime è disponibile un codice promo per partecipare a questo grande evento.

    Il #NetcommForum 2017 si avvicina, il prossimo 10 e 11 maggio 2017 al MiCo di Milano 12 mila aziende si daranno appuntamento all’interno della più importante manifestazione italiana dedicata all’e-commerce, l’unico momento annuale che traccia lo scenario italiano relativo al commercio online. Netcomm Forum è anche una grande occasione di formazione e informazione, grazie ai 60 workshop previsti durante le due giornate che offriranno alle aziende suggerimenti, consigli e accorgimenti per incrementare il proprio business con il commercio online. Ma qual è lo stato attuale dell’e-commerce in Italia? Per saperlo il consiglio è quello di partecipare all’evento per apprendere dati e informazioni sullo stato attuale del commercio online in Italia.

    Come abbiamo imparato in questi anni, grazie anche ai dati rivelati nelle scorse edizioni del Netcomm Forum, gli italiani apprezzano sempre di più il commercio online. Nel 2016 il mercato aveva raggiunto un valore di 19 miliardi di euro e il numero complessivo di utenti che acquistavano online era di 13 milioni. Una crescita significativa se questo valore di mercato viene paragonato a quello del 2011, quando era di 9,3 miliardi di euro. Dato significativo da registrare è che tra il 2015 e il 2015 il fenomeno e-commerce in Italia ha fatto segnare una crescita del 18%. Certo, l’intero mercato vale circa il 4% nel nostro paese, un dato ancora inferiore a quello degli altri paesi europei come ad esempio il Regno Unito, dove l’e-commerce ricopre già una percentuale del 15%. Ma il nostro paese è in crescita, sia dal punto di vista delle vendita che dal punto di vista degli utenti che acquistano online, in aumento.

    e-commerce netcom forum italia 2017 franzrusso.it

    I settori che trainano l’e-commerce italiano sono travel, luxury e food, tre settori che rappresentano in qualche modo il nostro essere italiani. Le aziende che operano in questi settori avranno quindi grandi vantaggi se sapranno coglierli innovando il proprio business, guardando al digitale come volano per crescere, sapendo delle opportunità li attendono. Ma per fare questo bisogna appunto investire in tre direzioni:

    • Mobile: gli acquisti che oggi avvengono attraverso i dispositivi mobili rappresentano circa il 20%, un’occasione da non perdere dunque. Obiettivo è quello di ottimizzare il proprio portale in modalità responsive, per essere navigabile al meglio da mobile;
    • User experience: migliorare l’esperienza di acquisto degli utenti è una delle chiavi di successo nell’e-commerce. Troppo spesso gli utenti approdano su siti interessanti ma sono scoraggiati da una navigazione che non agevola la raccolta delle informazioni e quindi l’acquisto;
    • Spedizione e metodo di pagamento: velocizzare la spedizione e garantire nuove forme di pagamento è sicuramente un modo per attrarre nuovi utenti. Anche in questo caso, la lentezza nella consegna e la scarsa dotazione di strumenti per il pagamento scoraggia spesso gli utenti. Una veloce spedizione e una vasta scelta di metodi di pagamento sono adesso opzioni necessarie.

    Queste alcune direttrici su cui puntare oggi, ma resta valido l’invito a prendere parte al Netcomm Forum 2017.

    [box type=”note” align=”” class=”” width=””]

    Prenotate da subito la vostra presenza utilizzando il codice promo neTcoMM2017, riservato ai lettori di InTime, al seguente link. Con questo codice si avrà accesso al seguente sconto:

    • Dal 04/05/2017 all’ 11/05/2017: 90€, invece che 130€ (IVA esclusa).

    [/box]

    Non vi resta a questo punto di approfittare di questa proposta.
    Buzzoole

  • Carrefour Italia lancia il suo e-commerce con #OreSpeseBene

    Carrefour Italia lancia il suo e-commerce con #OreSpeseBene

    Carrefour Italia lancia il suo nuovo servizio e-commerce e accedendo a carrefour.it in pochi click sarà possibile fare la spesa online, con la possibilità di ritirarla presso un punto vendita oppure farsela consegnare a casa. Il concetto che sta alla base del lancio è che facendo la spesa online si ha tempo per dedicarsi al tempo libero, ecco perchè #OreSpeseBene.

    Carrefour Italia lancia il suo nuovo servizio e-commerce e da oggi accedendo a carrefour.it in pochi click sarà possibile fare la spesa online comodamente da casa. Il servizio vuole cambiare volto al modo di fare la spesa, sfruttando questa possibilità si ha l’occasione, quindi, di potersi anche dedicare ad altro. E’ questo il messaggio che Carrefour Italia vuole trasmettere con il lancio del nuovo servizio attraverso l’hashtag #OreSpeseBene che esprime perfettamente l’idea che sta alla base di questo nuovo modo di fare la spesa online.

    Il servizio consente ai propri clienti di ritirare il proprio ordine presso il punto vendita più vicino oppure farselo consegnare comodamente a casa propria. Punto di forza del nuovo servizio e-commerce è la forte integrazione dei contenuti on line con il servizio di e-commerce che consente, ad esempio, di aggiungere facilmente al carrello tutti gli ingredienti della ricetta che l’utente sta consultando nella sezione “magazine” di carrefour.it. Quindi mentre consultate il sito potete direttamente acquistare.

    carrefour.it e-commerce

    Il servizio e-commerce di Carrefour Italia permette ai propri clienti di scegliere on line tra oltre 20 mila prodotti dei migliori brand, prodotti locali, prodotti a marchio Carrefour, Terre d’italia, Carrefour bio e Viversano, ma offre anche la possibilità di ordinare tra un’ampia selezione, il sushi preparato fresco direttamente in punto vendita, oltre alla possibilità di ordinare, a Milano e Roma, la propria vaschetta di gelato Grom con i gusti preferiti.

    Il servizio consente ai clienti di scegliere se ricevere a domicilio la propria spesa, in uno degli oltre 370 CAP attivi in tutta Italia, già a partire da tre ore dopo l’invio dell’ordine, gratuitamente per ordini superiori ai 70€; o se ritirarla, già a partire da un’ora dopo l’invio dell’ordine, senza alcun costo aggiuntivo, presso uno degli oltre 230 punti vendita Carrefour (tra Ipermercati, Market e Express abilitati al servizio) dislocati in ben 130 Comuni del territorio nazionale.

    E visto che il messaggio è quello di fare la spesa online con la possibilità di potersi sfruttare al meglio il proprio tempo libero, #OreSpeseBene, Carrefour Italia ha pensato anche che per chi farà la spesa online su carrefour.it, ci sarà un contest on line con cui è possibile  vincere una tra numerose esperienze pensate da Carrefour, dal viaggio in elicottero all’attività total wellness.

    Grazie all’integrazione della piattaforma di e-commerce e del sito carrefour.it” – ci dice Enrico Fantini, Responsabile e-commerce Carrefour Italia – “miriamo a garantire ai nostri clienti un’esperienza di navigazione e di acquisto sempre più facile ed ingaggiante. Con un solo click, ad esempio, è possibile ordinare tutti gli ingredienti necessari per realizzare la ricetta che si sta consultando sul magazine on line di carrefour.it. Prestiamo ovviamente particolare attenzione alle tendenze di mercato più vicine al target dei nostri clienti e-commerce” – continua Fantini – “ed è per questo che stiamo sperimentando alcune interessanti innovazioni dell’offerta. Ad esempio la possibilità di ordinare on line il sushi fresco preparato direttamente in punto di vendita, e riceverlo a casa con il resto della spesa. Per noi di Carrefour, comodità, flessibilità e qualità sono le parole d’ordine”.

    In occasione del lancio del nuovo servizio Carrefour ed Essense hanno pensato di realizzare un’apposita installazione visibile lungo i Navigli a Milano o in Piazza Gnoli a Roma. I passanti infatti verranno sorpresi da un centinaio di delivery boy, intenti ad arrampicarsi sugli edifici delle vie per portare la spesa direttamente a casa delle persone. Gli omini, realizzati attraverso una stampa 3D, portano con sé un sacchetto della spesa Carrefour e indossano vestiti reali. E sulle pettorine c’è scritto “Ghe pensi mi”, per i milanesi, e “Nun te scomodà”, per i romani, a rimarcare il messaggio, ossia: “Goditi il tempo risparmiato, alla spesa ci pensa Carrefour”.

  • Immagino, il servizio di GS1 che digitalizza le immagini e le informazioni dei prodotti

    Immagino, il servizio di GS1 che digitalizza le immagini e le informazioni dei prodotti

    Immagino è il servizio di GS1 che digitalizza le immagini e le informazioni dei prodotti, proprio quelle che si vedono sui volantini o sugli scaffali digitali dei siti e-commerce. Sono ormai oltre 65 mila i prodotti fotografati e sono oltre 1.000 i produttori utilizzano questo servizio. Tra i rivenditori online figura anche Amazon. Siamo andati a vedere come funziona e questo è il nostro racconto.

    Chissà quante volte vi sarete chiesti guardano l’immagine di un prodotto su un volantino di quelli dei supermercati o su un sito di e-commerce: “ma come le fanno?”. Una domanda che mi sono posto tante volte anch’io. E armato di curiosità ho voluto, come qualche volta faccio, “vederci chiaro”, nel senso di cercare di scoprire e vedere da vicino come questo processo avviene e, soprattutto, chi lo fa. Le aziende stesse? Qualcuno per loro?

    Nel tentativo di saperne di più, scopro che oggi esiste un metodo, abbastanza recente, è stato infatti lanciato nel 2014, di digitalizzare le immagini e le informazioni di un prodotto, tutto italiano, ed è, tra l’altro, unico al mondo. Ecco, questo è un esempio di quelli che vanno sotto la categoria “lo facciamo solo noi” e di cui si dovrebbe andare fieri. Siamo primi con un servizio così importante e necessario, e forse lo sanno ancora in pochi.

    immagino studio fotografico

    Il servizio di cui vi parlo si chiama Immagino ed è un progetto di GS1 Italy, l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo e che si occupa della definizione degli standard per l’etichettatura dei prodotti. Immagino è un servizio di “digital brand content management” che ha come obiettivo quello di semplificare, tra produttori e distributori, il processo di realizzazione, digitalizzazione delle immagini e allineamento delle informazioni che riguardano i prodotti stessi. Un servizio essenziale per le aziende che vogliono illustrare i propri prodotti nella maniera più adeguata, con le informazioni in linea e strutturate, affinché il consumatore, da supporto cartaceo o da supporto digitale, possa accedervi e procedere così con il suo acquisto.

    E sono già tantissime le aziende che hanno avuto modo di servirsi di questo servizio, tra cui si annoverano grandi player del mondo della GDO, come Esselunga, Carrefour, Conad, Coop Italia, Coralis, Despar (sono 21 le catene che hanno aderito) e poi ci sono oltre 1.000 produttori di beni di consumo. Ma ci sono anche i rivenditori online dei quali non si può non citare Amazon. Ecco, le foto dei prodotti che voi acquistate da Amazon (forse lo state facendo anche adesso mentre state leggendo) sono realizzate proprio attraverso Immagino di GS1 Italy.

    E come funziona Immagino?

    Per sapere come funziona Immagino di GS1 Italy la cosa migliore da fare era quella di andare a vederlo da vicino, in questo modo si comprende come funziona il servizio. La sede di GS1 Italy dedica a questo servizio due piani della propria sede a Milano, un servizio dunque in cui si crede molto.

    Tutto parte dal piano inferiore dove arrivano campioni di prodotti. Qui i prodotti vengono misurati, pesati, catalogati, insomma viene tracciata una prima raccolta di informazioni su ognuno di essi. I prodotti possono essere di varia natura e siccome ci sono prodotti di consumo freschi, in questo spazio allestito per la raccolta di informazioni sono presenti anche dei frigoriferi. Subito dopo gli stessi prodotti vengono inseriti in apposite ceste, pronti per essere fotografati. Non è esagerato definirlo come un vero e proprio set di photo shooting: il servizio Immagino ha, tra gli altri, questo come punto di forza. Un servizio che viene molto apprezzato dalle aziende.

    Saliti al piano superiore si arriva in una grande sala con tanti piccoli set fotografici: le postazioni sono 14, all’interno dei quali vengono posizionati i prodotti per essere fotografati in ogni angolazione; per le bottiglie esiste una posizione specifica. All’interno di questo ampio spazio vi lavorano 7 fotografi che scattano immagini con apparecchiature all’avanguardia.

    Di fianco a questo spazio esiste un ufficio dove ci sono 5 persone che lavorano al controllo qualità. Si occupano del controllo delle immagini precedentemente scattate e di tutte le informazioni contenute sulle etichette dei prodotti inserite da una dozzina di persone che, in un laboratorio in Bosnia, si occupano del data entry. In questa fase di controllo qualità, avviene lo scambio di informazioni con i produttori attraverso un sistema interno (a cui si accede con credenziali) nel quale i produttori possono visionare il risultato del processo e, eventualmente, fare qualche osservazione.

    Ecco questo è il riassunto di un percorso davvero straordinario che ci spiega come queste informazioni vengono concepite e realizzate. Sono appunto informazioni con cui noi consumatori ci troviamo ad essere in diretto contatto tutti i giorni, sia nel momento in cui sfogliamo un volantino per la scelta dei prodotti da acquistare, sia nel caso in cui stiamo selezionando dal sito dove siamo soliti acquistare i prodotti per la nostra spesa online.

    Qualche dato per farvi comprendere delle dimensioni delle informazioni che Immagino tratta fino a questo momento. Ad oggi sono stati fotografati oltre 65 mila prodotti, con un ritmo di 700/1.200 referenze alla settimana.
    Ma alla fine di questo percorso, vi starete chiedendo: “ma quei prodotti alimentari di cui parlavamo prima, freschi e no, che fine fanno alla fine di questo processo?”. Semplice! Vengono consegnati direttamente al Banco Alimentare, la onlus che si occupa della raccolta di generi alimentari e del recupero delle eccedenze alimentari. Questi prodotti (ne sono stati consegnati ad oggi oltre 25 mila), grazie alla collaborazione tra GS1 Italy e Banco Alimentare vengono poi distribuiti alle mense caritatevoli. Un esempio di come abbattere lo spreco alimentare, assolutamente da seguire.

  • In Italia nel 2016 è in crescita il fenomeno dei pagamenti digitali

    In Italia nel 2016 è in crescita il fenomeno dei pagamenti digitali

    Secondo gli ultimi dati del rapporto “I Pagamenti Digitali in Italia” dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, in Italia sono in crescita i pagamenti digitali. Nel 2015 si è registrato un aumento del 22% per quel che riguarda i consumi degli italiani, per un valore complessivo di 175 miliardi di euro. Nel 2016 la crescita è prevista tra il 22% e il 25%.

    In un paese dove il contante è ancora la principale forma di pagamento gli ultimi dati dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, elaborati in collaborazione con CartaSi, Consorzio CBI, Intesa Sanpaolo, PayPal e TIM, nel rapporto “I Pagamenti Digitali in Italia“, fanno ben sperare per quel che riguarda i pagamenti digitali. Su questo blog ci siamo sempre interessati all’argomento rilevando che in Europa l’Italia da questo punto di vista è ancora molto indietro, ma i dati resi pubblici oggi dimostrano come i pagamenti digitali sono in aumento anche nel nostro paese e che il contante comincia ad essere sostituito come forma di pagamento. Certo ci vuole ancora tempo per raggiungere risultati notevoli, ma intanto guardiamo i nuovi dati. E’ la prima volta che in Italia si registra una crescita a due cifre.

    Secondo quanto rileva Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, nel 2015 i pagamenti digitali con carta a livello nazionale hanno raggiunto quasi i 175 miliardi di euro (+12,2% rispetto al 2014), pari ad oltre il 22% dei consumi delle famiglie. La stima degli analisti è che nel 2016 la forma dei pagamenti digitali cresca ancora in una forbice di valore compresa tra il 22 e il 25%.

    pagamenti digitali italia 2016-mobile-franzrusso.it-2016

    I pagamenti attraverso Pc, tablet, Mobile e i pagamenti in punto vendita attraverso carte contactless o su Mobile POS a fine 2015 hanno raggiunto un valore di transato di circa 21,5 miliardi di euro (+22% rispetto al 2014 e 12,2% del transato complessivo con carte); mentre i pagamenti digitali più tradizionali – pagamenti con carta in negozio – raggiungono i 153,4 miliardi di euro (+11% rispetto al 2014). Per il 2016 si prevede un volume di 26 miliardi.

    pagamenti digitali in italia 2015 2016

    pagamenti digitali italia metodi uso

    La crescita dei pagamenti digitali è spinta dalla componente di Mobile Payment e E-commerce, che prosegue nel trend positivo riscontrato nel 2015: +50% rispetto al 2014, arrivando a toccare quota 3 miliardi di euro. Cresce anche la componente dovuta a Mobile POS e Contactless Payment, arrivando a 1,2 miliardi nel 2015.

    A trainare è quindi il fenomeno E-commerce, il transato degli acquisti online vale, nel 2015, 17,3 miliardi di euro. Di conseguenza aumentano anche i metodti di pagamenti digitali legati al fenomeno degli acquisti online: l’e-payment nel 2015 vale 3 miliardi di euro ed è cresciuto del 20%. Gli acquisti da mobile nel 2015 valgono quasi 3 miliardi di euro.

    Infine, va ricordato, che nonostante tutto il metodo di pagamento preferito dagli italiani è il contante che nel 2015 vale 430 miliardi di euro.

  • Cresce l’e-commerce e il mobile commerce in Italia è al 22%

    Cresce l’e-commerce e il mobile commerce in Italia è al 22%

    L’E-commerce continua a crescere nel nostro paese e ce lo confermano i dati resi noti di recente dall’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano e da Netcomm. Il valore sale a 16,6 miliardi di euro e la penetrazione arriva al 4%. Forte ascesa del mobile commerce che vale il 22% sul totale, 11% solo da smartphone.

    I recenti dati resi noti dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, ci confermano quello che è ormai una realtà consolidata e che spesso abbiamo ripetuto su questo blog. Gli italiani acquistano sempre di più online e oggi il valore dell’E-commerce nel nostro paese è di 16,6 miliardi di euro, ossia una crescita del 16% rispetto al 2014 che tradotto significa una crescita di oltre 2 miliardi di euro. Tutto questo comporta un aumento della penetrazione dell’e-commerce in Italia che arriva al 4%, e questo, nel contesto italiano è da considerarsi un buon risultato. Siamo ancora lontani da paesi come Uk, dove la penetrazione è del 16%, ma questa tendenza positiva è comunque da valorizzare.

    ecommerce-italia-2015

    Gli italiani che acquistano online abitualmente (almeno un acquisto al mese sottolinea la ricerca) sono oggi 11,1 milioni, anche questo un dato in crescita.

    Il dato che ci sembra ancora più rilevante è quello relativo al mobile commerce, agli acquisti effettuati da dispositivi mobili. I dispositivi mobili giocano dunque un ruolo sempre più rilevante, infatti, gli acquisti online tramite Smartphone aumentano del 64%, superando il valore di 1,7 miliardi di € valgono il 10% dell’e-commerce nel 2015. Si raggiunge poi il 21% se aggiungiamo quelli via Tablet. Un dato, sia pur con tutte le considerazioni del caso, questo che ci mette davvero in linea con gli altri grandi mercati europei. Basta guardare sempre al Regno Unito, ricordiamo che è il più grande mercato in Europa, dove gli utenti che acquistano da mobile sono il 28,6%, mentre la percentuale più alta in assoluto la si riscontra in Giappone con il 46%.

    mobile-commerce-italia-2015-ecommerce

    La crescita degli acquisti da mobile traina poi un altri fenomeni come quello di cercare informazioni online, spesso proprio da mobile, su un prodotto visto al momento in un negozio; e cresce quindi il fenomeno dello showrooming, oggi sono 13,6 milioni che cercano online un prodotto visto in negozio precedentemente.

    Il mobile diventa per il consumatore non uno strumento alternativo per la ricerca di prodotti e per informazioni sugli stessi, ma diventa parte integrante del suo processo decisionale finalizzato all’acquisto. Il consumatore oggi è in grado di destreggiarsi tra strumenti online e offline, soddisfando al meglio i propri bisogni.

    Altro dato che la ricerca evidenzia è che i settori che trainano la crescita dell’e-commerce in Italia sono Turismo (+14%), l’Informatica ed elettronica (+21%) e l’Abbigliamento (+19%); ma anche l’Editoria (+31%) e settori emergenti come Food & Grocery, l’Arredamento e Home living, e il Beauty. Il valore medio dello scontrino è di 89 euro.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Siete anche voi tra quelli che acquistano via mobile? Raccontateci la vostra esperienza!

    [divider]

  • Amazon festeggia i 20 anni con il Prime Day

    Amazon festeggia i 20 anni con il Prime Day

    Amazon, il colosso e-commerce fondato da Jeff Bezos, è ormai prossimo a compiere 20 anni e per l’occasione, il 15 luglio, la vigilia del compleanno, organizza il Prime Day a livello globale. Una giornata di offerte e promozioni per gli iscritti, nuovi e non, al servizio di consegna Prime.

    Amazon compirà 20 anni la prossima settimana, il colosso e-commerce fondato da Jeff Bezos fece appunto il suo debutto il 16 luglio del 1995 a Seattle. Quella che era nata come libreria online col tempo è diventato un vero colosso estendendo sempre di più i suoi confini. E per l’occasione, Amazon presenta Prime Day, un nuovo evento globale di shopping che offrirà tante offerte e promozioni per i nuovi e i vecchi clienti del servizio Prime. In sostanza è come se si trattasse di un grande “Black Friday”, solo che l’azienda fa sapere che le occasioni saranno ancora più ghiotte.

    E quindi, mercoledì 15 luglio, vigilia del compleanno, le offerte saranno disponibili per i clienti Prime di Gran Bretagna, Stati Uniti, Spagna, Giappone, Italia, Germania, Francia, Canada e Austria a partire dalla mezzanotte; ulteriori offerte verranno lanciate nel corso della giornata.

    amazon-prime-day-2015

    “In occasione del Prime Day offriremo ai clienti Prime centinaia di offerte speciali. In Italia, metteremo a disposizione dei clienti un numero di offerte 4 volte superiore rispetto a quelle disponibili durante l’intera settimana del Black Friday,” afferma Francois Nuyts, Country Manager di Amazon Italia e Spagna. “Il programma Prime è stato lanciato nel 2010 con consegne in 2-3 giorni su oltre due milioni di prodotti. Da allora abbiamo incrementato la selezione dei prodotti coperti dal servizio, fino a raggiungere 8 milioni di prodotti con consegna in 2-3 giorni e più di un milione di prodotti con consegna in un giorno. Prime Day è l’ultimo vantaggio che viene offerto ai clienti Prime e ulteriori vantaggi e servizi verranno aggiunti al programma nel corso del tempo”.

    Il servizio Prime è stato lanciato in Italia nel 2010 e offre agli iscritti consegne in 2-3 giorni su milioni di prodotti e consegne in un giorno su più di un milione di prodotti in più di 6000 comuni. I clienti Prime possono beneficiare delle Offerte in Anteprima su Amazon BuyVIP, accedendo in esclusiva agli eventi su Amazon BuyVIP dalle 22:00 della sera precedente il loro inizio.

    Durante Prime Day, gli iscritti a Prime potranno beneficiare di offerte su articoli perfetti per le avventure estive, per i viaggi di famiglia, per il rientro a scuola e per la vita di tutti i giorni. I clienti Prime possono acquistare da qualsiasi dispositivo, compresi tablet e smartphone, e cogliere al volo queste offerte in ogni momento e da qualsiasi luogo.

    C’è anche la possibilità di partecipare a un concorso fotografico per cercare di vincere l’equivalente in euro di 10 mila dollari in buoni regalo Amazon.it. Per tentare la fortuna basterà condividere con l’hashtag #PrimeLiving immagini che mostrano come Prime abbia consentito di risparmiare tempo o denaro.

    Insomma, sembra davvero un’occasione da non lasciarsi scappare.

  • Il negozio è sempre più una vetrina dello shopping online

    Il negozio è sempre più una vetrina dello shopping online

    Una recente ricerca effettuata da PwC in 19 paesi ha rilevato che lo shopping online sta diventando sempre più un fenomeno complementare alle visite dei negozi fisici. Il 75% degli intervistati italiani afferma di cercare i prodotti in negozio per poi acquistarli online. E’ il fenomeno dello showrooming.

    Di showrooming avevamo già parlato un paio di anni fa in relazione ad un’altra ricerca, di ePRICE, che arrivava ad affermare che allora il 44% degli utenti usava il proprio dispositivo mobile per valutare il prezzo del prodotto visto in negozio. Un fenomeno che in questi anni è continuato a crescere. E la conferma ce la dà questa recente ricerca ad opera i PwC “Total Retail 2015” che ha intervistato 19 mila consumatori di 19 Paesi, tra cui oltre mille italiani. La conferma è che il 75% degli intervistati italiani afferma di fare “showrooming”, e quindi cerca i prodotti in negozio e li acquista online. E la metà degli intervistati usa proprio lo smartphone per questa attività, strumento, per le sue caratteristiche, assolutamente adeguato per questo genere di attività. Possiamo dire certamente che ormai lo shopping online sta diventando sempre più complementare al fenomeno di acquisto tradizionale. Fino a quando poi non ci sarà il sorpasso definitivo.

    shopping online franzrusso.it

    Gli italiani intervistati ritengono comunque il negozio ancora centrale nel processo di acquisto. Il 38% di essi si reca nei negozi ogni settimana, la percentuale a livello globale è del 36%, di poco inferiore. Mentre invece il 25% preferisce effettuare acquisti online dal proprio pc; il 13% effettua acquisti dal proprio tablet e il 12% effettua acquisti dal proprio smartphone. Quindi se sommiamo gli ultimi tre dati viene fuori che il 50% degli intervistati acquista attraverso lo shopping online.

    Gli intervistati che dicono di preferire la visita direttamente in negozio lo fanno per un senso pratico. Infatti, il 65% degli intervistati italiani (il 60% a livello globale) li preferisce per la possibilità di poter provare e toccare il prodotto; il 52% degli italiani (53% a livello globale) li preferisce per via del senso di immediatezza nel processo di acquisto; il 33% (stessa percentuale a livello globale) dice poi di preferire il negozio per via della sicurezza che da al momento dell’acquisto, nel senso che riesce a soddisfare la propria esigenza in modo certo.

    Gli italiani che preferiscono fare shopping online lo fanno per via di prezzi più bassi e migliori offerte (67% Italia; 56% a livello globale); per la libertà di fare acquisti online 24 ore su 24 (47% Italia, 46% a livello globale).

    Oltre allo showrooming, la ricerca mette in evidenza anche un altro fenomeno che è quello del “reverse showrooming“, ossia la ricerca incrociata tra online e offline, che finisce per coinvolgere il 70% degli intervistati.

    I dispositivi mobili in questo momento giocano un ruolo cruciale, soprattutto nella fase di pre-acquisto. Il 50% dei consumatori italiani usa lo smartphone per effettuare comparazioni di prezzi.

    Un concetto espresso anche da Philip Kotler che la recente PKMF 2015, a Milano lo scorso 15 maggio, ha espresso proprio questo concetto, e cioè che i negozi sono sempre più delle vetrine e che il processo di acquisto di realizza sempre più online.

    https://twitter.com/Cemattio/status/599150410520252417

    (Grazie a Cecilia Mattioli per il tweet!)

    Ma la ricerca evidenzia anche un altro dato che ci caratterizza e che ci distingue e livello globale. E cioè che gli italiani sono quelli che affermano di avere più influenza dai social media sul processo di acquisto, lo afferma il 63% degli intervistati: per il 19% dei consumatori le interazioni sui social media hanno portato a comprare di più in molti casi, mentre per il 43 in alcuni casi.

    Allora che ne pensate di questi dati? Siete anche voi tra quelli che praticano showrooming? Raccontateci la vostra esperienza.

  • E-commerce, sono 11 milioni gli italiani che fanno acquisti online

    E-commerce, sono 11 milioni gli italiani che fanno acquisti online

    La rilevazione trimestrale di “Net Retail, Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway, ci dice che nel nostro paese sono 11 milioni che acquistano abitualmente online. E che ben 22 milioni hanno fatto almeno un acquisto nella loro vita.

    Il rapporto tra e-commerce e utenti italiani è in continua crescita e i dati trimestrali di “Net Retail, Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway, e in partnership con Banzai, Postecom e QVC, ce ne danno una ulteriore conferma. I dati ci dicono che sono ormai 11 milioni che abitualmente, almeno una volta al mese, fanno acquisti online, e che sono 16,4 milioni che hanno fatto acquisti negli ultimi tre mesi. Sono poi 22 milioni gli utenti che hanno effettuato almeno un acquisto online nella loro vita.

    Cresce dunque la frequenza con cui si fanno gli acquisti online che ha portato ad oltre 200 milioni di transazioni nel 2014, pari a 3,4 transazioni per acquirente nei tre mesi (un acquisto in media la mese). Una crescita che era stata già rilevata negli ultimi due anni e che nel 2014 è stata del 22,1%. E negli ultimi sei mesi il 75% degli acquirenti online hanno effettuato acquisti utilizzando in modo esclusivo il sito web.

    acquisti-online-via-web

    Anche se la ricerca evidenzia una nuova modalità di acquisto attraverso le applicazioni mobili. Tra i 16 milioni di acquirenti online degli ultimi sei mesi viene rilevato che il 18,3% di essi ha effettuato acquisti utilizzando un’app su smartphone e l’11,5% di essi almeno un acquisto utilizzando un’app su tablet. Sono ancora pochi casi di acquirenti online che negli ultimi mesi hanno compiuto i propri acquisti utilizzando unicamente le App dei merchant sui dispositivi mobili: l’1,0% per gli utenti di tablet e l’1,6% per gli utenti di smartphone.

    Ma chi è che compra online in Italia? La ricerca ci fornisce anche alcuni dati utili per tracciarne un profilo, allora:

    • età compresa tra i 25-44 anni (quelli che acquistano meno hanno dai 55 anni in sù); da notare però che l’11,4% degli acquirenti abituali ha in media 54 anni;
    • in prevalenza sono uomini (57%) e la concentrazione di laureati è tre volte superiore alla media della popolazione;
    • coloro che fanno acquisti online si concentrano nei grandi centri urbani: al crescere della dimensione del centro di residenza cresce la concentrazione di acquirenti online nella popolazione. Nei piccoli centri, quelli al di sotto dei 10 mila abitanti, si trova 1 acquirente online ogni 5,8 individui, mentre nei grandi centri 1 ogni 2,1.

    E cosa comprano?

    Intanto la ricerca rileva che gli utenti si rivolgono, per effettuare i loro acquisti, a quelli che vengono definiti e-retailers, ossia “operatori che sono nati con la Rete e non esistevano prima dell’avvento di Internet”, seguono poi i “Marketplace”, ossia “quelle piattaforme che abilitano lo scambio di prodotti tra consumatori o tra aziende e consumatori finali”. Tornando alla domanda che ci ponevamo, “cosa comprano gli utenti online”, la ricerca rileva che l’effetto stagionale sulla distribuzione della spesa è evidente: a dicembre tornano prevalenti i prodotti a scapito dei servizi in seguito alla riduzione dell’incidenza dei servizi turistici dopo l’estate. A dicembre il 26% degli acquisti online è rappresentato da viaggi e turismo. Abbigliamento e calzature, elettrodomestici, prodotti alimentari e servizi online a pagamento sono le categorie che sono cresciute di più negli ultimi anni.

    acquisti-online-e-retailer

    Lo scontrino medio degli acquisti online è di 90 € e la ricerca rileva inoltre che lo scontrino medio della donna è leggermente inferiore a quello dell’uomo, di circa sette punti percentuali. Gli acquisti delle donne generano il 39% del valore complessivo del Net Retail perché, insieme allo scontrino medio più basso, le acquirenti di sesso femminile sono caratterizzate dalla minore frequenza di acquisto rispetto agli uomini. Da rilevare che le donne acquistano più ebook degli uomini.

    acquisti-online-device

    Infine, la ricerca rileva anche che il device utilizzato per effettuare acquisti in sostanza incide sula frequenza stessa con cui si effettuano acquisti online. E quindi, gli acquirenti online da smartphone fanno acquisti più frequenti, caratterizzati da un importo medio paragonabile a quello di chi utilizza altri dispositivi: si tratta quindi di un segmento più alto spendente.

    Ecco questi i dati più rilevanti della ricerca, adesso ci piacerebbe conoscere le vostre abitudini di acquisto e se riscontrate anche voi i dati evidenziati dalla ricerca. Raccontateci le vostre esperienze.

  • Ecco Sistema Economy, la nuova soluzione per l’e-commerce

    Ecco Sistema Economy, la nuova soluzione per l’e-commerce

    Nexive, operatore di servizi postali leader del settore con più di 700 filiali sul territorio, estende i suoi servizi all’e-commerce lanciando “Sistema Economy”, nuovo prodotto pensato per le aziende che necessitano di un delivery leggero.

    Nexive, primo operatore privato del mercato postale nazionale, allarga la gamma dei servizi dedicati all’e-commerce con il lancio di Sistema Economy, il nuovo prodotto studiato per le aziende B2C che necessitano di un servizio di delivery leggero ed a valore aggiunto. Una soluzione per la consegna di pacchetti fino a 2 Kg che si avvale della capillarità e dell’affidabilità del network Nexive: più di 700 filiali su tutto il territorio nazionale. Quindi Nexive conferma quanto Luca Palermo, CEO di Nexive, ci raccontò nella nostra intervista dello scorso anno, quando affermava che “nel prossimo futuro, e cioè noi vogliamo essere la piattaforma postale per eccellenza nelle poste e nell’e-commerce”. E questo nuovo servizio testimonia la strategia dell’azienda.

    Sistema Economy nasce dunque all’insegna della semplicità e della convenienza, grazie alla sua facile gestione ed ai costi contenuti di spedizione. Tanti i servizi inclusi, come l’SMS di alert che viene inviato al destinatario prima della consegna, il track&trace su un portale dedicato e le flyer per le spedizioni.

    nexive-logo

    Posizionandosi in prima linea a sostegno della crescita del mercato e-commerce (+17% 2014), Nexive ha arricchito la gamma dei propri servizi per soddisfare le specifiche esigenze di questo segmento attraverso soluzioni differenziate in grado di consolidare la relazione sempre più strategica tra le aziende ed i consumatori. Sistema Economy è proprio il frutto di una attenta analisi di questi bisogni del mercato: nel 2014, il peso delle spedizioni e-commerce è arrivato al 60%, come emerge da ricerche Nexive e dall’Osservatorio B2C del Politecnico di Milano.

    Sistema Economy integra l’offerta Parcel di Nexive, che include anche:

    •  Sistema Completo, specifico per l’e-commerce, ricco di servizi a valore tutti inclusi nel prezzo e che garantisce la massima semplicità, consentendo di scegliere 5 taglie nell’opzione per volume o peso;
    • Sistema Espresso, che permette consegne rapide, tracciabili e convenienti in tutta Italia, ideale per le aziende B2C che movimentano grandi volumi di pacchetti.

    Sistema-Economy-e-commerce

    La scelta di introdurre Sistema Economy nella nostra offerta Parcel testimonia l’impegno di Nexive per indirizzare al meglio le esigenze di un mercato sempre più diversificato e composito,” ci ha dichiarato Benedetto Mangiante, Direttore Marketing & Innovation. “Siamo convinti che attraverso le nostre soluzioni di consegna e alla affidabilità del nostro network postale, potremo offrire sempre più valore aggiunto alle aziende italiane e supportare la crescita dell’eCommerce”.

    Ulteriori informazioni su Nexive e sui servizi offerti sono disponibili sul sito web www.nexive.it.

  • Natale 2014, i regali si acquistano via Mobile [Infografica]

    Natale 2014, i regali si acquistano via Mobile [Infografica]

    natale-2014-mobile-commerce

    Nuova e interessante indagine, con infografica e in anteprima, a cura di Osservatori.net che ci dimostra come il Mobile sia sempre di più lo strumento ideale dal quale fare acquisti online. A Natale si registrerà una crescita del 120% sulle vendite da smartphone con una spesa di 300 milioni di euro. Gli acquisti dal proprio smartphone crescono in un anno del 100%

    I risultati che stiamo per vedere insieme a molti non suoneranno nuovi, anche perchè spesso sul nostro blog siamo soliti raccontare come gli acquisti da mobile sia sempre più in crescita. Ma questa ricerca in anteprima, con infografica, a cura di Osservatori.net, “Natale 2014 Lo Shopping è Mobile“, ci offre un quadro di quelli che sono gli acquisti fatti durante il periodo natalizio, quindi abbiamo un riscontro diretto del momento. E dalla ricerca risulta che gli italiani nel periodo natalizio spenderanno circa 300 milioni di euro da smartphone, con un aumento del 120% sulle vendite rispetto a allo stesso periodo dello scorso anno. Ma vediamo insieme alcuni dati in dettaglio e cosa gli italiani acquisteranno per questo Natale 2014 dal proprio smartphone.

    Dall’infografica si evince come la tendenza da parte degli italiani ad acquistare tramite smartphone sia cresciuta esponenzialmente negli ultimi quattro anni, passando dai 74 milioni di euro del 2011 agli 1,2 miliardi del 2014. Dal 2013 al 2014, in particolare, l’aumento degli acquisti dal proprio telefono cellulare è stato del 100%. Mentre la crisi abbatte i consumi e i prezzi dei prodotti tipici delle festività continuano a salire, i dati relativi agli acquisti online per Natale 2014 sono in totale controtendenza: gli italiani spenderanno infatti il 17% in più rispetto al 2013 sui siti di E-commerce alla ricerca di doni originali, disponibili spesso a prezzi scontati, per i propri amici e familiari, per un totale di circa 2,7 miliardi di euro.

    Tra le categorie merceologiche più gettonate dagli e-shoppers italiani in questa stagione natalizia, al primo posto troviamo abbigliamento e accessori, che scavalcano informatica ed elettronica. Sul più basso gradino del podio troviamo invece viaggi e cene, a testimonianza del fatto che anche in tempi di crisi gli italiani non rinunciano alle vacanze e ai piaceri del palato.

    Conformemente all’aumento del tasso di penetrazione dei dispositivi mobili fra la popolazione italiana di tutte le età, rispetto al 2013 è cresciuta del 65% la percentuale di consumatori che effettuano acquisti da tablet e smartphone, merito anche dell’aumento di applicazioni ad hoc e siti responsive che facilitano lo shopping da mobile. Ma il computer continua a essere il device preferito per gli acquisti online con una percentuale pari all’80%, mentre lo smartphone, terzo in classifica con il 9%, accorcia le distanze rispetto al tablet, 11%.

    E per comprendere meglio la portata del fenomeno del “mobile commerce” in Italia, l’infografica riporta un confronto fra l’Italia e l’estero: con una percentuale pari al 20% e a pari merito con la Spagna, il nostro Paese è fra le nazioni con il più alto tasso d’incidenza degli acquisti da tablet e smartphone sul totale del valore del mercato e-commerce nel 2014 (13 miliardi di euro). A guidare la classifica ci sono USA e UK, con una percentuale del 25% su un totale rispettivamente di 329 e 76 miliardi di euro; la Germania è seconda con un tasso d’incidenza del 22% rispetto ai 30 miliardi del valore totale del mercato.

    Allora, cosa ne pensate di questi dati? Anche voi avete fatto i vostri acquisti di Natale via mobile? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

    Infografica e-commerce Natale 2014