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  • Chiara Ferragni – Unposted a novembre disponibile su Amazon Prime Video

    Chiara Ferragni – Unposted a novembre disponibile su Amazon Prime Video

    Chiara Ferragni – Unposted, il documentario diretto da Elisa Amoruso approda su Amazon Prime. Il documentario sarà disponibile in più di 200 paesi nel mondo dal 29 novembre.

    Amazon Prime Video annuncia che, Chiara Ferragni – Unposted, il documentario che esplora la vita della blogger e poi imprenditrice digitale italiana, considerata la prima influencer al mondo nel campo della moda dalla rivista Forbes, sarà disponibile in esclusiva su Amazon Prime Video. Il documentario, diretto da Elisa Amoruso (Bellissime, Strane straniere), è dedicato alla vita di Chiara Ferragni, diventata un successo globale, dopo 10 anni dal lancio del suo blog “The Blonde Salad”. Dopo il successo alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e nelle sale italiane, il docufilm sarà disponibile in esclusiva per tutti i clienti dal 29 novembre su Prime Video in più di 200 paesi in tutto il mondo.

    Chiara Ferragni Unposted

    Il documentario segue il percorso professionale e personale di Chiara Ferragni, scandito dal succedersi delle stagioni della moda e dalla vita frenetica della fashion blogger più influente del pianeta. Il documentario contiene interviste dirette a Chiara e alle persone che fanno parte della sua vita quotidiana, familiari e amici, e contributi di giornalisti, scrittori, sociologi e docenti universitari sul fenomeno moderno della figura dell’influencer. Chiara Ferragni-Unposted indaga come l’avvento dei social network abbia trasformato radicalmente le vite delle persone e le modalità per fare business.

    Chiara Ferragni – Unposted andrà ad arricchire le migliaia di show e film già presenti nel catalogo di Prime Video, servizio disponibile senza costi aggiuntivi per i clienti Amazon Prime, che include le serie Amazon Original Tom Clancy’s Jack Ryan, Good Omens, The Grand Tour, Homecoming e La fantastica signora Maisel.

    Chiara Ferragni Unposted

    I clienti Amazon Prime potranno guardare il docufilm ovunque e in qualsiasi momento sull’app di Prime Video per smart TV, dispositivi mobili, Fire TV, Fire TV stick, Fire tablet, Apple TV, o in streaming online. Dall’app di Prime Video, i clienti Amazon Prime possono anche scaricare i contenuti sui dispositivi mobili per guardarli offline ovunque si trovino senza costi aggiuntivi.

    Prime Video è disponibile in Italia con l’abbonamento a Prime a soli 36 euro all’anno. I nuovi clienti possono avere ulteriori informazioni su www.primevideo.com, per poter registrarsi e usufruire del periodo gratuito di 30 giorni.

  • Me contro Te sono gli youtubers più coinvolgenti in Italia, secondo Blogmeter

    Me contro Te sono gli youtubers più coinvolgenti in Italia, secondo Blogmeter

    Il fenomeno “Me contro Te” alla fine si rivela essere il più coinvolgente su YouTube in Italia. L’analisi di Blogmeter ci mostra come la coppia siciliana, Sofia Scalia e Luigi Calagna, riesce a generare 79,5 milioni di interazioni in tre mesi. Seguono il gamer “WhenGamersFail Lyon”, ossia Ettore Canu, e un’altra coppia di gamer, Stefano e Veronica, in arte “Two Players One Console”.

    Di recente vi avevamo segnalato la denuncia da parte di Favij, vero nome Lorenzo Ostuni, il quale dichiarava, in un video dal titolo “YouTube sta morendo?”, lamentava di un forte calo delle sue visualizzazioni, circa il 30-40% in meno, addebitandolo al progressivo abbandono di Google+. In realtà, il calo è relativo ad un altro motivo, ossia all’algoritmo di YouTube. E una spiegazione forse più chiara la troviamo proprio in questa classifica di Blogmeter degli Youtuber più coinvolgenti in italia nel 2018. Dove si vede benissimo che essere il più seguito, come appunto è Favij con quasi 5 milioni di followers, non significa essere poi il più coinvolgente, il pubblico va conquistato. 

    La Top 10 degli Youtuber più coinvolgenti, realizzata da Blogmeter, tramite la nuova Social Suite, prende in considerazione un periodo ti tempo tra i 20 luglio e il 20 ottobre di quest’anno, mostrando gli youtuber per la loro capacità di coinvolgimento, attraverso la somma totale di visualizzazioni, commenti, like e dislike.

    me contro te lui sofi youtubers coinvolgenti 2018
    Me contro Te

    Al primo posto troviamo quello che forse può essere considerato . Stiamo parlando del fenomeno Me contro Te, la coppia siciliana composta da Sofia Scalia e Luigi Calagna, sono conosciuti anche come Luì e Sofì, i creatori di punta del team Webstars Channel, che in poco più di 4 anni sono stati in grado di raggiungere traguardi inaspettati. Pur essendo, con quasi 3 milioni di followers, al quarto posto tra i più seguiti in Italia, “Me contro Te”, Luì e Sofì riescono a realizzare un coinvolgimento totale di 79,5 milioni di interazioni nel periodo monitorato. Ricordiamo che la coppia di youtuber lo scorso mese di giugno ha ricevuto premio MOIGE, assegnato dal Movimento Italiano Genitori ai programmi Family Friendly, che riescono a conciliare gli obiettivi di share con la qualità del prodotto e la necessità di intrattenimento, con toni e contenuti adatti alla visione familiare.

    Al secondo posto troviamo il gamer WhenGamersFail Lyon (nickname di Ettore Canu) con un coinvolgimento pari a 78,7 milioni e 1,8 milioni di iscritti al canale YouTube. Il video più engaging nel periodo di riferimento è quello in cui Lyon sfida la fidanzata Anna (aka L’angolino di Spina) nella costruzione di una casa nel videogioco Minecraft e ottiene oltre 813 mila interazioni totali. Al terzo posto un’altra coppia: si tratta di Two Players One Console, Stefano e Veronica, entrambi gamers e famosi anche per il canale YouTube, Stef&Phere. Il coinvolgimento del canale Two Players One Console, nel periodo di riferimento, è pari a 72,8 milioni mentre gli iscritti sono oltre 1,2 milioni.

    Al quarto posto, con un coinvolgimento pari a 72,5 milioni di interazioni, si posiziona SPJockey, gamer specializzato in Minecraft; mentre al quinto posto troviamo Mirko Alessandrini, alias CiccioGamer89, che sorprende non tanto per il coinvolgimento, pari a 72 milioni, quanto per il numero di video pubblicati: ben 269 in tre mesi.  Sesto posto per Stefano Lepri, meglio noto come St3pNy, che può vantare oltre 3,4 milioni di iscritti sul suo canale YouTube e nel periodo di riferimento ha guadagnato un coinvolgimento di oltre 46 milioni interazioni. Al settimo posto, si posiziona il gamer “senza volto” PORKMODZ, famoso per i suoi video dedicati al videogame Grand Theft Auto V, che ottiene 43,2 milioni di interazioni totali, 26 delle quali con un singolo video.

    Lorenzo Ostuni, meglio conosciuto come Favij, lo youtuber più seguito in Italia, si piazza solo all’ottavo posto con un coinvolgimento pari a 41,7 milioni di interazioni. Il nono posto va invece a Gianluca Rigodanza, alias iPalBoy TV, che con i suoi prank videos raggiunge la cifra di 29,6 milioni di interazioni totali. Infine, al decimo posto si classifica Federico Betti, conosciuto come MikeShowSha, che ottiene un total engagement pari 29,5 milioni grazie ai 106 video pubblicati sul suo canale YouTube nel periodo di riferimento.

    Allora, che ne pensate?

    youtubers italiani coinvolgenti 2018 blogmeter

  • Favij denuncia un calo di visualizzazioni su YouTube, ma il problema è l’algoritmo

    Favij denuncia un calo di visualizzazioni su YouTube, ma il problema è l’algoritmo

    Il popolare youtuber Favij in un recente video denuncia un calo delle visualizzazioni dei suoi contenuti sulla piattaforma del 30-40%. Secondo la sua valutazione, questa sarebbe una delle conseguenze del progressivo chiusura di Google +. In realtà, come sollevato anche dai suoi colleghi stranieri, il vero problema è l’algoritmo.

    Come sapete, YouTube è una delle prime piattaforme video nel panorama web ed è la più usata dai creatori di video, meglio riconosciuti come youtuber. Col passare del tempo, YouTube ha dovuto affrontare l’emergere della concorrenza, specie negli ultimi 4-5 anni, da quando Facebook ha deciso di puntare sulla forma di contenuto video, molto più coinvolgente.

    Di conseguenza, per contrastare quindi questa concorrenza, anche YouTube ha dovuto modulare meglio il suo algoritmo, per meglio distribuire le visualizzazioni dei contenuti video contenuti sulla piattaforma e, quindi, per attirare più visualizzazioni.

    L’ultima modifica dell’algoritmo è avvenuta lo scorso mese di giugno, una modifica che ha costretto i creatori di video a modificare in maniera considerevole la pubblicazione dei contenuti, soprattutto da un punto di vista dei contenuti da trattare.

    youtube visualizzazioni algoritmo

    Fatta questa doverosa premessa per meglio centrare il tema della notizia, il popolare youtuber italiano Favij, (vero nome Lorenzo Ostuni) che vanta un seguito sulla piattaforma di quasi 5 milioni di followers (4,9 per la precisione), il quale in un suo video recente, “YouTube sta morendo?“, denuncia un calo delle visualizzazioni dei suoi video del 30-40%. Un calo considerevole evidentemente per chi vive di quella piattaforma.

    Dopo esseri interrogato molto sulle possibili cause, tra le quali anche quella di cambiare un po’ il format dei propri video, Favij avanza la tesi che questo calo delle visualizzazioni, dopo averlo verificato anche con suoi colleghi italiani e non solo, sarebbe dovuto alla progressiva chiusura di Google+.

    Come molti di voi sapranno, e ne abbiamo dato notizia anche sul nostro blog, Google+ è ormai destinato a chiusura definitiva nel 2019, ed essendo molto legata a YouTube, per generare interazioni con gli utenti, secondo Favij questo avrebbe finito per avere conseguenze sulle visualizzazioni.

    favij youtube visualizzazioni algoritmo
    Favij

    Ma in realtà le cose non stanno così. E’ vero che molti youtubers stanno denunciando un forte calo delle visualizzazioni, ma non è per Google+, anche perchè nessuno forse si sognerebbe di dare tutta questa responsabilità ad un piattaforma social che in realtà non è mai partita.

    Il vero problema, se così lo si vuol definire, per rispondere a Favij, è proprio l’algoritmo.

    YouTube ha rimodulato in maniera considerevole la spinta dei video degli yuoutuber più blasonati per redistribuire meglio le visualizzazioni. In questo modo, la piattaforma ha attivato una sorta di competizione tra tutti gli yuotuber per riuscire ad ottenere lo stesso livello di visualizzazioni.

    Come quasi sempre succede, ad essere colpiti da un cambio di algoritmo sono sempre quelli che vantavano visualizzazioni e interazioni molto alte con il precedente. Ma un altro problema, sollevato poi da molti youtubers, è che non si ancora ben compreso quale sia la vera discriminante attraverso cui l’algoritmo seleziona i video.

    Alcuni yuoutuber americani hanno cominciato a costruire video più lunghi del solito. Molti creatori stanno allungando la durata dei video, ad esempio dai 12 ai 16 minuti secondo l’esperienza di Cody Ko, con l’obiettivo di intrattenere di più il proprio pubblico e quindi di essere promossi dall’algoritmo.

    Leggi anche:

    Addio Google+, anche i grandi a volte sbagliano

    Questo tema si lega, ovviamente, all’altro grande tema che è quello dell’advertising e della monetizzazione degli yuotubers. YouTube potrebbe aver spinto i creatori ad allungare la durata dei propri video anche per usare il formato “mid-roll”, ossia l’inserimento di annunci pubblicitari nel mezzo del video, quindi non solo annunci “pre-roll” prima della visione del video. Questo potrebbe spiegare molte cose.

    La denuncia di Favij ha quindi un riscontro oggettivo, del resto qualche giorno fa sul sito di CbC Radio Canada è stato pubblicato un interessante articolo su quella che è l’ansia degli yuotuber, di quelli che sono delle vere e proprie star e che adesso devono riconsiderare la loro presenza sulla piattaforma.

    Il calo delle visualizzazioni, la continua rincorsa alle visualizzazioni per mantenerle sempre alte ha finito per generare, in alcuni, una vera e propria ansia.

    Sul tema degli algoritmi e di come questi sia ormai l’unica discriminante delle piattaforme ci sarebbe molto da scrivere, ma, per ora, ci fermiamo qui dopo aver cercato di offrire una risposta al problema sollevato da Favij.

    Restiamo a disposizione di tutti coloro che volessero contribuire a chiarire la questione, rivolgiamo quindi un invito a YouTube a offrire una sua visione e a Favij, e a tutti gli altri youtubers, che volessero confrontarsi per meglio comprendere il problema.

  • L’UE obbligherà Netflix e Amazon ad inserire il 30% di contenuti europei nei propri cataloghi

    L’UE obbligherà Netflix e Amazon ad inserire il 30% di contenuti europei nei propri cataloghi

    Una legge europea obbligherà Netflix e Amazon ad inserire nei propri cataloghi almeno il 30% di contenuti europei. Significa che una legge stabilirà che Netflix dovrà garantire in Italia almeno un terzo del suo catalogo a contenuti locali. Una quota che, a discrezione dei singoli stati, potrebbe arrivare al 40%.

    Preso verrà varata una norma europea che imporrà a società come Netflix e Amazon (Prime Video) di garantire all’interno dei propri cataloghi almeno il 30% di contenuti europei, made in Europe. Questo comporterà che, in Italia, Netflix dovrà dare più spazio a produzione italiane. Le società citate, ma tutte le altre similari, dovranno commissionare spettacoli e film di produzione europea, acquistarli o contribuire a fondi cinematografici nazionali. Inoltre, le società dovranno inoltre assicurarsi che i contenuti locali abbiano una adeguata visibilità nelle loro biblioteche.

    La notizia è stata diffusa da Variety dopo una chiacchierata a Venezia, in occasione della 75°Mostra del Cinema, con Roberto Viola, responsabile del dipartimento della Commissione europea che regola le reti di comunicazione, contenuti e tecnologie. Secondo Viola la legge è ormai vicina all’approvazione finale, il voto dovrebbe arrivare a dicembre e dovrebbe trattarsi di una “mera formalità”.

    netflix

    Dal momento in cui la legge entrerà in vigore, come abbiamo detto entro dicembre 2018, i singoli stati membri hanno tempo 20 mesi per renderla efficace all’interno del proprio ordinamento. Ma c’è di più, perchè ogni singolo stato potrà anche elevare la quota dal 30% al 40%. Sarà, ancora, facoltà dei singoli stati decidere se le società come Netflix e Amazon debbano rispettare un minimo di produzione locale di film e spettacoli. Il contributo per i fondi cinematografici nazionali resta invece come opzione.

    A dire il vero, Netflix è già vicina al raggiungimento del 30% di titoli europei, all’interno del quale ci sono grandi produzioni, un nome si tutti “La Casa di Carta”. Il mese prossimo l’UE pubblicherà le quote europee attive delle società, in modo da comprendere meglio lo stato dell’arte in vista dell’approvazione della legge. In basso l’infografica che mostra lo stato dei cataloghi Netflix a livello mondiale.

    Ma non è tutto, perchè l’UE sta anche elaborando una norma che impone a società come YouTube di riconoscere diritti d’autore più elevati a registi e scrittori cinematografici e televisivi.

    E voi che ne pensate?

    netflix cataloghi 2018

  • Ecco le prossime novità che vedrete su Amazon Prime Video, nei prossimi giorni e nei prossimi mesi

    Ecco le prossime novità che vedrete su Amazon Prime Video, nei prossimi giorni e nei prossimi mesi

    Si arricchisce sempre di più l’offerta di Amazon Prime Video, l’app di video streaming del pacchetto Amazon Prime. Il 31 agosto partirà l’attesa serie “Jack Ryan”, tratto dai bestseller di Tom Clancy; ad ottobre partitrà la serie “The Romanoffs” di Matthew Weiner, creatore di “Mad Men”; a novembre arriva “Homecoming” con Julia Roberts.

    La sfida dei servizi di video streaming on demand si fa sempre più serrata e ora Amazon Prime Video, l’app che è compresa nel pacchetto Amazon Prime, comincia a rendere la sua offerta sempre più accattivante e interessante. Negli ultimi mesi si è fatto molto per rendere l’offerta più ampia, soprattutto per reggere la concorrenza di Netflix, e di lanciare serie tv e film originali. E dopo la buona riuscita di Bosch, tratto dai romanzi di Michael Connelly (di cui è ancora produttore della serie) e di The Looming Tower, dopo l’accordo con la Rai e l’inserimento nel catalogo di film in prima visione, Amazon Prime Video comincia a costruirsi un suo spazio. E per questo che val la pena segnarsi le prossime novità.

    C’è molta attesa per l’inizio delle serie Jack Ryan, la serie originale di Amazon ispirata ai bestseller di Tom Clancy con protagonista John Krasinski (13 Hours, A quiet place). La serie narra le vicende di Jack Ryan, un analista emergente della CIA che, per la prima volta, affronta un pericoloso incarico sul campo, scoprire un nuovo modello di comunicazione usato dai terroristi. Le indagini metteranno Jack al centro di un rischioso piano escogitato da un gruppo di sovversivi di nuova generazione che minaccia la distruzione globale. La serie, in 8 episodi della durata di un’ora ciascuno, vede nel cast John Krasinski (A Quiet Place, 13 Hours) nei panni di Jack Ryan, Wendell Pierce (The Wire) nel ruolo di James Greer e Abbie Cornish (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri) come Cathy Mueller.  Produttori esecutivi della serie sono  Carlton Cuse (Lost, Bates Motel) e Graham Roland (Fringe, Prison Break), che sono anche creatori e showrunner della serie, Krasinski, il regista nominato agli Oscar Morten Tyldum (The Imitation Game) e Platinum Dunes di Michael Bay. Se siete appassionati del genere, allora non potete perderla.

    Il prossimo 5 ottobre ritorna la fortunata serie, sempre Prime Original, The Man in the High Castle. Basata sul pluripremiato romanzo del 1962 di Philip K. Dick, la serie parla di un mondo in cui gli Alleati hanno perso la Seconda Guerra Mondiale. Nella terza stagione della serie vincitrice dell’Emmy, Juliana Crain (Alexa Davalos) lotta con il suo destino dopo aver cercato protezione nella Zona Neutrale. Consapevole che le loro sorti sono connesse, Juliana collabora con il Ministro del Commercio, Tagomi (Cary-Hiroyuki Tagawa) per interpretare il mistero delle ultime pellicole rimaste. Nel frattempo, le tensioni tra il Reich e l’Impero continuano a crescere. Inoltre, è la prima volta gli U2 autorizzano una cover ad uso commerciale di “Pride (In the Name of Love)”, rivisitata da Lxandra.

    https://www.youtube.com/watch?v=qsUfdJ7eZ3w

    Il prossimo 2 novembre arriverà su Amazon Prime video l’attesissimo show Prime Original Homecoming creato dallo showrunner Sam Esmail (Mr. Robot) e con protagonista Julia Roberts. Mancano quindi solo tre mesi alla rivelazione di una delle star più famose e apprezzate di Hollywood nel ruolo di Heidi Bergman in questo thriller accattivante.

    Il 12 ottobre debutterà un’altra serie molto attesa, The Romanoffs, di Matthew Weiner, il creatore di Mad Men, la fortunata serie di Netflix. La serie sarà disponibile in versione originale in 200 paesi, mentre la versione doppiata sarà disponibile agli inizi del 2019. Si tratta di una serie antologica contemporanea ambientata in varie parti del mondo e segue 8 differenti storie di persone che credono di essere i discendenti della famiglia reale russa. La serie è stata girata in tre continenti e in sette paesi diversi in collaborazione con le produzioni e talenti creativi locali in Europa, America e in oriente. Ogni storia è ambientata in un luogo diverso e con un cast diverso ogni volta. Tra le guest star annunciate si annoverano: Noah Wyle (Falling Skies), Kathryn Hahn (Transparent), Kerry Bishé (Halt and Catch Fire), Jay R. Ferguson (Mad Men), Ben Miles (Collateral), Mary Kay Place (Big Love), Griffin Dunne (Imposters), Cara Buono (Mad Men), e tantissimi altri.

    Prossime novità annunciate dagli Amazon Studios sono la realizzazione della serie drammatica The Expatriates, creata da Blossom Films di Nicole Kidman. Basata sul romanzo best seller di Janice Y.K. Lee, e sulla sceneggiatura della premiata autrice Alice Bell (The Beautiful Lie), The Expatriates sarà disponibile in esclusiva su Amazon Prime Video in 200 paesi. La realizzazione della serie evento horror THEM dalla produttrice esecutiva Lena Waithe (The Chi, Dear White People), il produttore esecutivo e autore Little Marvin, e i produttori esecutivi Roy Lee, Miri Yoon, and Michael Connelly con Vertigo Prime. La serie evento è stata già confermata per due stagioni di cui la prima dal titolo THEM: Covenant che sarà distribuita in esclusiva su Amazon Prime Video in più di 200 paesi. THEM è prodotta con Sony Pictures Television. Lo sviluppo dell progetto di The Lord of The Rings, ad opera del duo JD Payne e Patrick McKay. La realizzazione della serie romantico-satirica fantascientifica Upload creata dal vincitore di un Emmy Greg Daniels (The Office, Parks and Recreation, King of the Hill) e dai suoi produttori-partner Howard Klein (The Office, Parks and Recreation, King of the Hill). Protagonisti Andy Allo (Pitch Perfect 3) e Robbie Amell (The X-Files), la serie in 10 episodi della durata di mezz’ora sarà disponibile in esclusiva su Amazon Prime Video. E’ stata anche annunciata di recente una partnership con gli AGBO Studios dei Russo Brothers per un progetto internazionale e diverso dal solito. Come parte della collaborazione i Russo Brothers avranno la libertà creativa di supervisionare un ambizioso progetto per conquistare il pubblico di Prime Video e ridefinire i confini dello storytelling.

    Insomma, Amazon sta investendo molto proprio in contenuti originali, è quindi prevedibile che la sua audience crescerà ancora.

    Intanto, preparatevi perchè dal prossimo 30 agosto sarà disponibile Smetto Quando Voglio: Ad Honorem, l’episodio finale della fortunata serie di film creata da Sydney Sibilia, con Edoardo Leo, Luigi Lo Cascio, Pietro Sermonti, Neri Marcorè, Paolo Calabresi, Stefano Fresi, Giampaolo Morelli e tanti altri.

    Amazon Prime Video fa parte del pacchetto di Amazon Prime, il servizio che permette la consegna veloce dei prodotti acquistati su Amazon al costo di 36 euro per anno o 4,99 euro al mese. Con Amazon Prime è disponibile:

    • Spedizioni illimitate in 1 giorno senza costi aggiuntivi su milioni di prodotti, e senza soglia minima d’acquisto
    • Prime Foto: spazio di archiviazione per le foto illimitato
    • Accesso anticipato alle Offerte lampo

    Se non sei ancora iscritto ad Amazon Prime allora fallo subito e se ancora non hai effettuato l’accesso a Prime Video, allora è il momento di non attendere oltre.

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    [L’immagine di copertina appartiene ad Amazon Prime Video]

  • Su Amazon Prime Video da oggi anche le serie tv e i film targati Rai

    Su Amazon Prime Video da oggi anche le serie tv e i film targati Rai

    Amazon Prime Video e Rai annunciano oggi un accordo che renderà disponibili ai clienti Prime alcuni prodotti Rai tra serie tv, film e programmi per ragazzi. Tra gli altri ci sono titoli come “I Medici”, “Rocco Schiavone” e “Il Cacciatore”, in onda su Rai 2.

    Il mercato del video in streaming on demand è in continuo fermento e anche Amazon Prime Video non sta certo a guardare. Dopo due anni dal lancio nel nostro paese, e dopo un anno dal rilascio dell’app in lingua italiana, il servizio di video streaming on demand di Amazon sta crescendo un po’ ovunque e anche in Italia. E’ di oggi la notizia dell’accordo tra Amazon Prime Video e Rai che renderà disponibili ai clienti Prime alcuni prodotti Rai di grande successo tra serie tv, film e programmi per ragazzi. Grazie a questo accordo, tra gli altri, si potranno vedere I Medici, Rocco Schiavone e Il Cacciatore, ora in onda su Rai 2, tre serie che saranno rese disponibili poco dopo la fine della messa in onda sui canali Rai. Un accordo simile era stato siglato ad ottobre del 2017 tra Netflix e la stessa Rai.

    I Medici è una produzione internazionale ideata da Frank Spotnitz e Nicholas Meyer che vanta interpreti del calibro di Richard Madden e Dustin Hoffman nei panni del capofamiglia della casata fiorentina, Giovanni de’ Medici. Rocco Schiavone è una serie tratta dai best-seller internazionali di Antonio Manzini. Narra le vicissitudini di un vicequestore di polizia di origini romane, costretto a lavorare ad Aosta. Saccente, sarcastico, maleducato e cinico, Rocco ha però un grande talento anche se alcune delle sue trovate sono al limite della legalità. Il Cacciatore è una serie già molto apprezzata dalla critica che segue le vicende del magistrato antimafia Saverio Barone in seguito alle stragi di Capaci e di Via D’Amelio.

    il cacciatore amazon prime video rai
    Il Cacciatore – Rai 2

    L’accordo include anche altre serie Rai di alto profilo:

    • Non Uccidere
    • Il Giovane Montalbano
    • Sotto Copertura
    • I Bastardi di Pizzofalcone
    • La Mafia Uccide Solo d’Estate – La Serie
    • L’allieva
    • Boris Giuliano
    • Non Mi Arrendo
    • Il Sistema
    • Narcotici: Caccia al Re e Sfida al Cielo

    Altre serie Rai come L’Ispettore Coliandro, Braccialetti Rossi, Il Paradiso delle Signore e Grand Hotel sono già incluse nel catalogo Prime Video.

    Per quel che riguarda i programmi dei ragazzi, gli abbonati ad Amazon Prime potranno vedere anche alcuni dei contenuti più popolari per bambini come Pimpa, Topo Tip, Extreme Football e Cuccioli.

    L’accordo Amazon Prime Video e Rai riguarda anche i film prodotti da Rai Cineme e i titolo che saranno visibili sulla piattaforma sono: Ammore e Malavita, recente vincitore di cinque David di Donatello, Chi m’ha visto con Pierfrancesco Favino e Giuseppe Fiorello, o i due film della saga Smetto quando voglio, l’action comedy di Sydney Sibilia. E poi ancora: Beata ignoranza, La tenerezza, Lasciati andare, Tutto quello che vuoi, Non è un paese per giovani, Questione di karma, Silence, Rosso Istanbul, The start up-accendi il tuo futuro, Aspettando il Re – A hologram for the King, Human Flow, Parliamo delle mie donne, Miss Sloane, Dove non ho mai abitato, Nico 1988, Brutti e cattivi, Una questione privata, Addio fottuti musi verdi, Amori che non sanno stare al mondo e I Figli Della Notte.

    Qualche giorno fa Amazon Prime Video aveva annunciato anche un altro accordo, questa volta con la Disney per la visione di Marvel’s Cloak & Dagger, disponibile anche in Italia. E dal 27 aprile, in Italia, sarà disponibile anche il giallo fantascientifico The Crossing.

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    Marvel’s Cloak & Dagger racconta la storia di due adolescenti di origini molto diverse che si ritrovano ad avere dei super poteri e The Crossing narra le vicende di alcuni rifugiati che cercano asilo in una cittadina americana dopo essere sopravvissuti a una guerra che in realtà si terrà nel futuro, precisamente 250 anni dopo.