Categoria: Web & Tech

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  • Lo stato del Mobile Payment in Italia nel 2012

    Lo stato del Mobile Payment in Italia nel 2012

    I pagamenti dai cellulari valgono 700 milioni di euro nel 2011 e sono 23 milioni gli italiani che ne hanno effettuato almeno uno. Oltre 500 milioni di euro riguardano l’acquisto di contenuti digitali, ricariche telefoniche o donazioni. In forte crescita il Mobile Commerce

    Mobile PaymentIl nostro paese riguardo il Mobile presenta un grande paradosso infatti l’Italia è tra i primissimi paesi al mondo per penetrazione dei dispositivi cellulari, 48 milioni di utenti, 44% dei dispositivi “smart”, 16 milioni di mobile surfer, ed è tra gli ultimi (nel mondo occidentale) per utilizzo dei pagamenti elettronici, quantficabile in “solo” 25 milioni di utenti di carte di pagamento, cioè il 90% delle transazioni è ancora in contante. Sono 23 milioni gli utenti (il 76% degli italiani tra i 18 e i 54 anni) che nel 2011 hanno effettuato almeno un pagamento via mobile per un valore totale di 700 milioni di euro: oltre 500 milioni riguardano l’acquisto di contenuti digitali (Mobile Content)– come notizie, giochi, musica – ricariche telefoniche o donazioni. Questi i dati presentati nei giorni scorsi riferiti allo ricerca dell’Osservatorio NFC & Mobile Payment della School of Management del Politecnico di Milano, durante il convegno “Mobile Payment in italia: se non ora, quando?

    Oltre 80 milioni afferiscono al Mobile Commerce di beni e servizi – che registra una forte espansione, spesso come estensione di progetti di eCommerce – mentre mostra una limitata diffusione e un’implementazione tutta da realizzare il Proximity Payment, nonostante la presenza di qualche iniziativa interessante.

    Questo perchè gli italiani:

    • preferiscono il contante, con il 90% (Fonte: Banca d’Italia 2010) delle transazioni regolate in contante a fronte di circa l’80% in Europa (Fonte: BCE 2010);
    • sono “solo” 25 milioni gli italiani con una carta attiva, nonostante il numero elevato di carte in circolazione – 82 milioni nel 2010 (Fonte: ABI 2010);
    • gli italiani non utilizzano la moneta elettronica per gli acquisti di tutti i giorni, come confermato dal ridotto numero di transazioni annue per abitante (25 in Italia contro 63 in media in area euro) e dall’elevato valore medio di ogni singola transazione (80 € verso 52 € in area euro) – Fonte: BCE 2010
    • il valore delle transazioni con carte di pagamento è “stazionario” dal 2006 al 2010, oscillando tra i 120 e i 130 miliardi di euro (Fonte: BCE 2010).

    Mobile Payment in ItaliaIl Mobile Commerce e il Mobile Remote Payment mostrano una tecnologia matura e largamente disponibile, sebbene in continua evoluzione. Esempi brillanti del secondo tipo (MRP) negli USA sono stati l’applicazione di Fandango (vendita di biglietti cinematografici), scaricata da oltre 20 milioni di utenti, l’applicazione Mobile di Starbucks (ordinazioni in coda), con oltre 30 milioni di transazioni in un anno, mentre in Francia ha riscosso un grande successo (3 milioni di download) l’applicazione Mobile di SNCF tramite cui è stato acquistato il 3% dei biglietti ferroviari.

    starbucks-mobile-paymentIn Italia ci sta provando il Consorzio Movincom con oltre 20mila biglietti venduti dalla sola ATAdi Firenze; le Telco italiane, inoltre, si sono riunite in MobilePay con l’obiettivo di creare una piattaforma unica per i pagamenti via Mobile; alcuni player dell’offerta, infine, stanno sperimentando nuove soluzioni che usano i QRCode per avvicinare il mondo Remote a quello Proximity (PlainPay di Auriga, Up Mobile di Banca Sella e BeMoov del Consorzio Movincom). In Italia il MRP nel 2011 ha registrato una crescita del 35%, tuttavia il transato è ancora contenuto. Tutto dipenderà dalla capacità degli esercenti di includere il canale Mobile nelle loro strategie di vendita e di sfruttareal massimo le peculiarità del canale, ovvero ubiquità spaziale, disponibilità temporale e semplicità di fruizione.

    Il Mobile Proximity Payment (MPP) invece, sebbene presenti un potenziale di pervasività più elevato (coinvolgendo tutte le relazioni commerciali nei punti di vendita fisici), mostra una tecnologia sì matura e nativamente inclusa nei nuovi dispositivi immessi sul mercato, tuttavia non ancora adeguatamente diffusa in termini di POS Contactless né di cellulari dotati di NFC. In Italia si registrano per ora alcune sperimentazioni: il progetto dell’azienda dei trasporti ATM di Milano in collaborazione con Telecom Italia – che consente di pagare l’abbonamento ai trasporti pubblici con Paypal su sito ottimizzato per Mobile e di accedere ai mezzi avvicinando il telefono ai tornelli – e la sperimentazione “Move and Pay” avviata da Intesa Sanpaolobasata su cellulari NFC. Tali iniziative mostrano un’offerta ancora in fase di formazione e consolidamento ma anche chiari segnali di consapevolezza che per il Mobile Proximity Payment i tempi siano ormai maturi. Anche la tecnologia si è consolidata e si prevede che nel 2015 potrebbero esserci tra i 20 e i 25 ml di smartphone NFC in Italia.

    Mobile Commerce in ItaliaIn un contesto simile il Mobile Payment può davvero costituire un importante fattore di innovazione sia per il settore dei servizi di pagamento – favorendo lo sviluppo dei pagamenti elettronici – sia per il settore della telefonia mobile – dove i principali operatori sono alla ricerca di nuovo spazio competitivo, e anche una fonte di valore per diversi stakeholder:

    • per la Banche e i Circuiti, alla ricerca di nuovi modelli per diffondere i pagamenti elettronici;

    • per le Telco, alla ricerca di nuove categorie di servizi a valore aggiunto per i propri utenti;

    • per gli esercenti, alla ricerca di fonti di ottimizzazione dei processi e di miglioramento del servizio al cliente;

    • per gli Utenti stessi, alla ricerca alla possibilità di acquistare dovunque e in qualsiasi momento

    • per la Pubblica Amministrazione, alla ricerca di fonti di riduzione dei costi, di miglioramento del servizio ai cittadini e di strumenti chiave per l’emersione del sommerso.

    Gli esercenti – catene di supermercati, tabaccai, cinema, aziende di trasporto, gestori di vending machine, ristoratori, operatori del commercio elettronico – sono una categoria “pivotale” per la diffusione del Mobile Payment in tutte le sue declinazioni.

    Da un’analisi condotta su diversi casi aziendali sono emerse quattro principali fonti potenziali di valore per il Mobile Payment in senso stretto:

    • riduzione dei costi di gestione del contante: costi per il tempo dedicato a conteggio, trasporto (affidato al personale o attraverso portavalori), errori di conteggio, restituzione del resto e costi collegati al rischio di furti e rapine. Questo varia dallo 0,5-1% del fatturato per i tabaccai all’1-2% negli ipermercati fino al 15% per i gestori di Distributori automatici;

    • riduzione dei tempi di pagamento: riduzione del tempo complessivo di servizio e del rischio di mancate vendite; riduzione dei costi operativi sostenuti per garantire un determinato tempo di servizio. La riduzione dei tempi di pagamento varia dai 5 ai 30 secondi. Il tempo medio di servizio in un fast-food con in media 5 clienti in coda potrebbe essere ridotto del 27% nel caso in cui 2 clienti su 5 utilizzassero strumenti di Contactless Proximity Payment.

    • digitalizzazione di processi e documenti: gestione del buono sconto o dei biglietti di accesso al servizio;

    • ubiquità spaziale e temporale: possibilità di pagare dovunque e in qualsiasi momento, dando vita spesso all’unico canale di acquisto/pagamento disponibile.

    Insomma, benefici evidenti e allora è proprio il caso di aprire le porte al Mobile Payment anche nel nostro paese. E voi che ne pensate? Fate già dei pagamenti via Mobile? E qual è la vostra esperienza?

  • Twittervista a Davide Rizzo, co-founder di Metwit il social meteo

    Twittervista a Davide Rizzo, co-founder di Metwit il social meteo

    Riprendiamo con la serie di twitterviste dopo due settimane di pausa. Sono state due settimane davvero intense a causa del mal tempo che ha messo in ginocchio mezza Italia. Parliamo oggi proprio di meteo:  Davide Rizzo (aka @davrizzo), ci spiega cos’è Metwit di cui è co-founder, come funziona e da quali esigenze nasce. Buona lettura, rigorosamente di 140 caratteri alla volta!

    Ciao Davide e benvenuto, presentati con un tweet a chi ci legge
    Ciao, mi chiamo Davide Rizzo, ho 25 anni, CTO e co-founder di Metwit e drop out da ingegneria informatica

    Quest’ultima cosa che dici ‘vanta’ precedenti illustri…che sia di buon auspicio?
    È una decisione non banale e sta a me farla fruttare. I precedenti illustri possono incoraggiare, il resto ce lo dobbiamo mettere noi!

    Parliamo allora di Metwit, che cos’è?
    Metwit è un servizio che aggrega in tempo reale le informazioni relative al tempo meteorologico prodotte dalla gente.

    Una sorta di meteo in tweet…
    Esatto. Su Twitter ci sono oltre 300.000 tweet quotidiani con la sola parola “weather”. La gente comunica su questo tema e le informazioni sono utili a tutti.

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  • Gli italiani tra email e social network [Infografica]

    Gli italiani tra email e social network [Infografica]

    Nuovo e interessante studio di ContactLab ‘Email Marketing Consumer Report’ in cui si evidenzia come gli utenti italiani mostrino un’attenzione particolare ai social network, condividendo, più dei vicini europei, gli argomenti più interessanti, come viaggi, lavoro e benessere tra quelli che ricevono in newsletter. Le donne sono quelle che diffondono di più offerte e promozioni

    social-emailAbbiamo già detto che gli utenti internet italiani siano email dipendenti. In media ricevono 22 mail al giorno, per un totale di oltre 700 mila su 63 milioni di caselle attive, più di due a testa. Ma forse quello che non sappiamo è che siamo iscritti in media a otto newsletter, che propongono perlo più offerte di viaggi e per il tempo libero, oltre che di lavoro. E che due volte su dieci ne condividiamo il contenuto con gli amici. Il nuovo approfondimento, disponibile qualche giorno su  http://www.contactlab.it/email-marketing-e-social-network, è la 3° edizione paneuropea dell’Email Marketing Consumer Report dedicato a Email & Social Network, realizzato da ContactLab su un campione statistico della popolazione europea con accesso a internet, rappresentativo di oltre 157 milioni di persone. La ricerca mette a confronto le abitudini e i comportamenti degli utenti di Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania e Italia nell’utilizzo della posta elettronica e delle newsletter. (altro…)

  • Sondaggio per conoscere il Community Manager italiano

    Sondaggio per conoscere il Community Manager italiano

    Da qualche giorno abbiamo lanciato un sondaggio per conoscere le caratteristiche del Community Manager in Italia. E’ una figura professionale di grande importanza, ma ci sembrava utile tracciare un vero profilo riferito alla situazione italiana. Invitiamo tutti quindi a partecipare!

    community manager sondaggioTracciare un profilo del Community Manager in Italia, è questo lo scopo del sondaggio che abbiamo lanciato da qualche giorno a cui vi invitiamo a partecipare e a rispondere. Il Community Manager è una figura importante all’interno di un Social Media Team, attraverso questa figura viene veicolato il contenuto di una campagna o di una strategia orientata sui Social Media. Conosce bene il brand di cui tratta e risponde per buona parte della riuscita o meno di una campagna o comunque di un’operazione sui Social Media. Ci sembrava utile però sapere qualcosa di più riferito al nostro paese. Molto spesso si parla di dati riferiti al CM che provengono da altri paesi, ci sembrava giusto quindi chiedere ai CM italiani di darci qualche informazione in più. (altro…)

  • Gruppi d’acquisto, ecco i numeri in Italia

    Gruppi d’acquisto, ecco i numeri in Italia

    Netcomm fa il punto della situazione sullo stato dell’eCommerce in Italia concentrandosi sui Gruppi d’acquisto, nuovo fenomeno che in Italia in due anni ha fatturato 250 milioni e impiegato 1000 persone, dando spazio a 20 mila esercenti capaci di offrire servizi a 7 milioni di consumatori iscritti a vari gruppi

    checkoutNetcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano ha stimato in 250 milioni di Euro il fatturato del neonato comparto dei gruppi d’acquisto. In Italia questo fenomeno è giunto circa due anni fa e ad oggi è composto da circa 15 operatori che impiegano oltre 1.000 persone e offrono un accesso al web a oltre 20.000 esercenti. Il Consorzio ritiene importante lavorare per risolvere i problemi riscontrati da alcuni consumatori e da alcuni esercenti, ma invita allo stesso tempo a non demonizzare l’intero settore o, peggio, l’intero mercato che nonostante tutto è forte espansione.

    Gli utenti europei online alla data di oggi sono oltre 150 milioni, di cui poco meno di 10 milioni solo in Italia. Il loro aumento costante in tutta Europa è favorito da un servizio sempre più efficiente e da una convenienza che non riguarda soltanto l’aspetto economico ma che coinvolge anche, e soprattutto, aspetti come comodità, sostenibilità e qualità del servizio. Il settore del commercio elettronico, inoltre, cresce con continuità da oltre un decennio, generando non solo una incremento costante di posti di lavoro ma favorendo anche l’iniziativa imprenditoriale con la creazione di nuove imprese e contrastando gli effetti di una crisi che, al contrario, genera sacche crescenti di disoccupazione.

    Stiamo lavorando in stretta collaborazione con le Associazioni dei consumatori e con le Istituzioni per verificare i problemi che alcuni consumatori stanno rilevando nel settore dei gruppi d’acquisto – ha dichiarato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano – Si tratta di un fenomeno che ha avuto una crescita esplosiva a livello mondiale e che stiamo monitorando con particolare attenzione. Siamo convinti che la qualità del settore sia l’elemento che ha consentito e che consentirà sempre più di raggiungere fasce crescenti della popolazione italiana. Si consideri infatti che in Italia gli ultimi dati rilevano per l’e-commerce un volume di business di 9 miliardi di euro.

    Di fronte a questi numeri non si può che rimanere piacevolmente sorpresi, anche se molto resta da fare. Sono ancora pochi gli italiani che acquistano online a fronte dell’aumento costante di quelli che navigano mensilmente, secondo quanto riporta Audiweb e di cui vi diamo notizia ogni mese. Certo, di fronte ai disservizi e alle spiacevoli sorprese che vengono ormai segnalate in questo periodo possono portare gli utenti web a guardare il fenomeno con diffidenza, ma vogliamo pensare, anzi siamo sicuri che il fenomeno va assolutamente circoscritto e che le opportunità dell’ecommerce sono enormi e ancora tutte da cogliere. Ecco perchè vi diamo conto di questo rapporto di Netcomm che testimonia la bontà dell’e-commerce e dei Gruppi d’acquisto. Ovviamente vi terremo informati su tutti gli sviluppi futuri.

    Ma voi avete già fatto l’esperienza dei Gruppi d’acquisto? E’ stata una esperienza negativa o positiva? Raccontatecela!

  • Rapporto sullo stato di Internet nel terzo trimestre 2011

    Rapporto sullo stato di Internet nel terzo trimestre 2011

    Akamai pubblica il rapporto sullo stato di Internet relativo al terzo trimestre del 2012 e ci sono alcuni dati molto interessanti. Intanto l’Italia è di nuovo la prima fonte al mondo di traffico legato agli attacchi da reti mobili. La Corea del Sud è il posto dove le connessioni sono le più veloci e in Europa la città più veloce è Amsterdam

    internet-connectionsAkamai ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre 2011 che, basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform, offre un’analisi approfondita dei principali dati, quali penetrazione di Internet, traffico mobile e consumo di dati, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale. Negli ultimi tre anni, Akamai ha notato un aumento del 2.000% nel numero di attacchi DDoS registrati dai propri clienti. Inoltre, i rilevamenti Akamai indicano che gli attacchi port-based sono comunque ancora prevalenti e provengono da ogni parte del mondo. (altro…)

  • Usare Pinterest per il Business [Infografica]

    Usare Pinterest per il Business [Infografica]

    E’ sicuramente il fenomeno del momento è i ritmi di crescita cominciano ad impressionare. 7,5 milioni di visitatori unici in tre mesi e una crescita del 429%. Ma può essere uno strumento per promuovere il proprio business? Assolutamente si e vediamo come

    Di recente abbiamo pubblicato una nostra considerazione riguardo al fenomeno Pinterest, grazie al contributo della nostra Beatrice Nolli, indicando preziosi consigli su come approcciare a questo nuovo social network. Oggi proviamo a vedere come questo strumento può essere utile per promuovere il proprio business, facendoci aiutare da questa utile infografica che vi proponiamo realizzata da LinchPin SEO. Ma prima di questo è utile e interessante sottolineare ch eparlare di fenomeno in questo caso non è poi così esagerato, perchè collezionare 7,5 milioni di visitatori unici da settembre a dicembre 2011 con un tasso di crescita del 429% è roba da fenomeni. In più, sembra che assicuri più traffico di Google+, anzi non sembra è così. In una classifica dei social network che veicolano più traffico verso il proprio sito, Pinterest si piazza al 5° posto, mentre Google+ al 9°, al primo sempre Facebook. (altro…)

  • La figura del Community Manager per il 2012 [Infografica]

    La figura del Community Manager per il 2012 [Infografica]

    E’ una delle figure più importanti per la riuscita di una campagna o di una strategia sui Social Media. Vediamo insieme oggi la figura del Community Manager, donna, di età media 25-30 anni e lavora meglio su Facebook

    community-managerLa figura di cui parliamo oggi è senza dubbio una delle più importanti all’interno di un Social Media Team. Attraverso questa figura viene veicolato il contenuto di una campagna o di una strategia orientata sui Social Media. Profonda conoscitrice del brand di cui si tratta, risponde per buona parte della riuscita o meno di una campagna o comunque di un’operazione sui Social Media. E oggi attraverso questa simpatica, quanto interessante infografica, che sintetizza uno studio realizzato negli Usa da Socialfresh, vediamo insieme chi è e chi sarà il Community Manager per il 2012. (altro…)

  • Il Social Media Marketing crescerà nel 2012

    Il Social Media Marketing crescerà nel 2012

    Tutte le attività di Marketing orientate verso i Social Media stanno crescendo, anche se molto rimane da fare. E una ricerca di Awarness ci conferma questa tendenza nel 2012. Il Social Media Marketing crescerà dal punto di vista degli investimenti e della presenza sempre più organizzata

    social-media-marketingSegnaliamo oggi questa interessante ricerca condotta da Awarness, che si occupa di misurazione dei dati digitali, sintetizzata al meglio da eMarketer, che evidenzia come il Social Media Marketing crescerà molto nel 2012. Social Media come Facebook, Twitter e LinkedIn sono sempre più utilizzati in strategie di Marketing, come abbiamo più volte evidenziato. Il Responsabile Marketing di un’azienda, il marketer, ormai non può fare più a meno di costruire una presenza e delle strategie di Social Media Marketing che considerino i Social Media come stadio non più trascurabile. E cresce la consapevolezza sotto questo aspetto. La ricerca è stata effettuata nel mese di dicembre 2011 e evidenzia come molti marketers abbiano programmato crescenti investimenti verso il Social Media Marketing. (altro…)

  • Forum della Comunicazione Digitale, spot video realizzato da Userfarm

    Forum della Comunicazione Digitale, spot video realizzato da Userfarm

    Il Forum della Comunicazione Digitale, che si terrà a Milano il prossimo 7 febbraio, si affida al crowdsourcing di Userfarm per realizzare il video che da ieri è pianificato nel network di Cento Stazioni.

    (altro…)

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