Anche BuzzMyVideos sarà a Cosmoprof 2015, che si terrà a Bologna dal 20 al 23 marzo 2015, con un workshop su trend, best practice e opportunità per le aziende del beauty. Saranno coinvolte anche YouTuber, che racconteranno sul canale YT ufficiale della fiera la quattro giorni con videocamera alla mano.
BuzzMyVideos, network internazionale di video maker di talento su YouTube, parteciperà a Cosmoprof, l’evento internazionale più importante nel settore della bellezza professionale previsto dal 20 al 23 marzo nel quartiere fieristico di Bologna. Come evidenziato da uno studio Pixability sul settore del Beauty, YouTube conta oggi quasi 15 miliardi di visualizzazioni di video a tema beauty, 700 milioni al mese, con un incremento del 133% rispetto al 2010. Questo conferma un trend in significativa crescita per gli argomenti beauty discussi in ambito social, dove il pubblico, soprattutto quello delle giovanissime, dimostra di preferire il canale online per informarsi su nuovi prodotti e nuovi trend, chiedere consigli o raccogliere idee e spunti.
Come sostiene Paola Marinone, founder e CEO di BuzzMyVideos, i brand del settore beauty controllano solo il 3% di questi 15 miliardi di visualizzazioni e appaiono solo il 2,5% delle volte nelle ricerche su YouTube. Uno spazio enorme tutto da riempire ed è quindi necessario saperlo fare in modo corretto.
Anche la “bellezza”, dunque, può essere declinata in chiave digital, un canale ormai parte integrante delle strategie di comunicazione aziendali. Sarà questo uno dei temi di cui si parlerà durante il workshop “Marketing con le YouTube Creator: trend internazionali e opportunità innovative”, organizzato a Cosmoprof da BuzzMyVideos e in programma domenica 22 marzo alle 14.30. Durante il workshop, saranno illustrati i trend internazionali, le best practice e le opportunità per le aziende di settore nella creazione di campagne di content marketing innovative, pianificazione pubblicitaria e distribuzione di contenuti su YouTube. E’ inoltre prevista una tavola rotonda per approfondire e discutere le tecniche per il coinvolgimento delle consumatrici di prodotti Beauty, con la partecipazione di:
Brunella Barbone, beauty & fashion creator su YouTube, 28 anni ed è originaria di Napoli. Si trasferisce a Londra nel 2011 per inseguire il suo sogno. Nel 2011, dopo essersi diplomata come truccatrice ai Londra, torna in Italia e decide di iniziare a truccare se stessa, filmandosi, e di caricare poi queste sue “prove” su YouTube. Ad oggi, Brunella, attraverso tutti i suoi canali attivati sui social media, raggiunge migliaia di fan;
Elisabetta Vedovato, giovanissima YouTuber di 16 anni di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia. Nonostante la sua giovanissima età, ha già un formidabile seguito di appassionati che la seguono sui diversi canali social.
Cosmoprof non è solo una vetrina per novità e tendenze di settore, ma rappresenta il più importante punto di incontro per decision maker e professionisti. Ecco dunque che, oltre al workshop, BuzzMyVideos, in collaborazione con Cosmoprof, ha deciso di coinvolgere direttamente le youtuber, con attività “sul campo”.
Ecco cosa succederà:
Beauty reporter per un giorno: videocamera alla mano, le YouTuber diventano reporter ufficiali del Cosmoprof e gireranno per la fiera riprendendo e parlando delle novità presentate dalle diverse aziende espositrici, condividendo i video sui loro canali YouTube e social network. Insieme, le beauty report, comunicheranno con una platea di oltre 300mila fan! I video verranno poi caricati sul canale ufficiale di Cosmoprof, al link www.youtube.com/Cosmoprofworldwide.
L’incontro con i fan: non esiste video blogger senza un seguito di appassionati ascoltatori. Ecco così che Cosmoprof diventa un’occasione d’incontro tra appassionate di make-up. Nei prossimi giorni, le YouTuber annunceranno la propria presenza, invitando i fan a incontrarle a Cosmoprof ed essere così protagonisti dell’evento più trendy del settore. I video creati, verranno poi caricati sui canali delle YouTuber, per condividere esperienze e opinioni con tutta la community.
Paola Marinone, CEO BuzzMyVideos
“I nuovi strumenti di comunicazione sul web hanno cambiato il tradizionale paradigma della promozione dei brand”, commenta Paola Marinone. “Social network e strumenti quali ad esempio il video online, hanno reso possibile per i brand instaurare un dialogo con il proprio pubblico di riferimento e creare una vera e propria community, anche grazie a nuovi opinion leader che online hanno già un proprio posizionamento e un proprio seguito”.
BuzzMyVideos è un network internazionale che riunisce i più promettenti video maker su YouTube. Con sede principale a Londra, è stato fondato nel 2012 da Paola Marinone e Bengu Atamer, ex manager di YouTube. Forte dell’esperienza del suo team e grazie a un programma di partnership e all’offerta dei migliori strumenti tecnologici, BuzzMyVideos supporta i nuovi talenti del video online nella crescita dell’audience e nella monetizzazione dei contenuti. A oggi, BuzzMyVideos riunisce più di 5000 partner da 100 Paesi, oltre 1000 italiani, per un totale di circa 200 milioni di visualizzazioni video al mese. BuzzMyVideos offre anche servizi alle aziende, supportandole nella pianificazione pubblicitaria e nella creazione di campagne innovative di content marketing su YouTube. A novembre 2014 ha ricevuto 2,5 milioni di dollari da United Ventures.
Twitter sbarca in Cina, nonostante il servizio sia vietato, per lanciare il suo business nel grande paese asiatico. Da ieri è attivo un ufficio ad Hong Kong, la grande metropoli cinese, uno dei poli finanziari più importanti del mondo. Obiettivo è quello di portare le aziende locali ad investire in adv sulla piattaforma.
Sarà pure vietato, ma Twitter (così come Facebook) non vuole lasciarsi scappare l’occasione di provare a fare business nel più grande paese asiatico che è la Cina. E quindi, quale migliore città si poteva scegliere se non Hong Kong. Secondo quanto riporta TechCrunch, ma anche il South China Morning Post, da ieri la società guidata da Dick Costolo ha aperto un ufficio nella metropoli cinese, uno dei poli finanziari più importanti al mondo. Obiettivo è quello di portare le aziende ad investire in ads sulla piattaforma per agganciare i mercati internazionali. Una bella sfida che significa anche provare a contrastare la forte concorrenza di piattaforme popolari in Cina come WeChat e Sina Weibo, quest’ultimo considerato poìroprio il “Twitters asiatico”.
La strategia adottata è quindi molto simile a quella messa in atto da Facebook, anch’esso vietato in Cina, che in buona sostanza la si può sintetizzare in questo modo: non importa se non ci sono utenti sulla piattaforma, l’importante è avere aziende che possono investire e aprire account aziendali.
Al momento Twitter per la sede di Hong Kong è alla ricerca di un Account Executive e di un Media Partnership Manager, il che significa che si punterà a contattare e convincere celebrità del posto e società di intrattenimento ad aprire un account per abbracciare una audience internazionale. Una strategia già vista in altri paesi.
Ricordiamo che Hong Kong è è una delle due regioni amministrative speciali della Repubblica popolare cinese insieme a Macao (Wikipedia) e la città ha una popolazione di 7 milioni di persone edè una delle aree più densamente popolate del mondo. Nei mesi scorsi la città è stata teatro di proteste, “Umbrella Revolution”, da parte dei cittadini che chiedevano una maggiore apertura alla democrazia e all’autonomia dal governo centrale cinese.
Cosmobile, la software house di Bologna, composta da giovanissimi talenti, che sviluppano applicazioni native per dispositivi mobili per brand e aziende importanti, presenta al prossimo Meet Magento Italy 2015 “Arena Water Instict”, il portale del brand Arena.
Cosmobile, la software house di Bologna, composta da giovanissimi talenti, che sviluppano applicazioni native per dispositivi mobili per brand e aziende importanti come, per citarne alcuni, Laura Pausini, Kontatto e Arena, parteciperà al Meet Magento 2015 il 6 marzo prossimo. Il Meet Magento Italy 2015, che si terrà il prossimo 5 e 6 marzo, è uno degli eventi più importanti legati al mondo di Magento (uno dei CMS dedicato al commercio elettronico attualmente più utilizzati al mondo) organizzato in 12 paesi, dall’anno scorso viene organizzato in Italia da Webformat e, con oltre 400 presenze tra merchant, fornitori di servizi e sviluppatori, si afferma come l’evento più importante legato nello specifico alla community italiana Magento.
E Cosmobile parteciperà a questo grande evento con uno speech su un proprio lavoro, una case history davvero speciale: il progetto di un multistore internazionale realizzato per il marchio Arena. Nello specifico si tratta di un intervento incentrato sul lavoro svolto nell’ultimo anno e mezzo su Arena Water Instict: il portale di respiro internazionale che Cosmobile ha realizzato per il famosissimo brand di abbigliamento sportivo. Quindi venerdì 6 marzo nella sala business (l’evento è diviso in due sale, business e tech, in base alle macro aree di interesse) Alessandro Montalti, Senior Developer di Cosmobile, terrà un intervento incentrato sul lavoro fatto nell’ultimo anno e mezzo su Arena Water Instinct, con lo scopo di presentare le principali politiche di gestione ed ottimizzazione necessarie quando si lavora su uno store internazionale, con un carico di utenti distribuito e delle politiche di marketing davvero complesse.
Titolo dello speech sarà “Gestione di un multi-store internazionale in Magento CE: il caso Arena Water Instinct”. Il caso reale portato a supporto dell’intervento riguarderà quindi la progettazione e lo sviluppo del portale Arena Water Instinct, che conta più di 28 store aperti nel mondo ed oltre 10.000 prodotti gestiti. Un’altra grande sfida che Cosmobile ha affrontato con professionalità e competenza, in un percorso di crescita sempre più aperto all’internazionale e ai grandi brand italiani nel mondo.
Crevity è la piattaforma di crowdsourcing creativo lanciata nel 2013 da Mosaicoon, la startup siciliana di video marketing. La piattaforma di fatto è un network di professionisti, specialisti in video advertising e appassionati di video virali, di tutto il mondo che collaborano su progetti di grandi aziende.
Crevity è la piattaforma di crowdsourcing per il video advertising lanciata nel 2013 da Mosaicoon, la startup siciliana nata nel 2009 che sta avendo molto successo a livello internazionale.
Crevity è un network esclusivo in cui professionisti in ambito creativo da tutto il mondo hanno la possibilità di lavorare su brief di brand internazionali e vengono pagati per le idee più brillanti. La particolarità di questa piattaforma, lanciata nel 2013, è che si differenzia dalle altre in quanto rivoluziona il tradizionale processo di co-creation. La piattaforma è stata scelta da grandi aziende per la gestione completa ed efficace della propria strategia di video advertising, dal concept alla produzione.
Come si fa ad entrare in Crevity
Per entrare nel network, gli aspiranti membri possono inviare il proprio portfolio, che deve essere conforme agli standard di qualità del Team Creativo, per poter essere ammessi a partecipare ai progetti. Per ogni progetto vengono messi a disposizione soltanto un numero limitato di posti, assegnati in base all’ordine di prenotazione: questo significa che le buone idee vengono effettivamente pagate, in quanto i partecipanti ai progetti sono pochi e le loro esperienze e competenze sono sempre in linea con i progetti lanciati sulla piattaforma. In questo modo la creatività viene sempre valorizzata e i brand possono contare su concept originali e ad alto potenziale virale.
All’interno della sezione Inspiration potete vedere, e vi consigliamo di farlo (una la potete vedere qui in alto), campagne di video advertising e video unbranded ad alto potenziale virale. E’ sufficiente entrare nella sezione, aggiornata ogni giorno,e all’interno della stessa potete anche commentare lasciando una vostra opinione linkando tra i commenti al vostro video preferito.
Adobe, una delle più importanti aziende di video e grafica digitale, ha completato l’acquisizione di Fotolia, uno dei più importanti siti di microstock al mondo con oltre 20 milioni di foto, annunciata lo scorso dicembre. L’operazione è di 800 milioni di dollari.
Adobe, l’azienda californiana leader nel settore della grafica digitale, nei giorni scorsi ha annunciato di aver completato il processo di acquisizione di Fotolia, uno dei più importanti siti di microstock al mondo con oltre 20 milioni di foto. L’operazione di acquisizione è di 800 milioni di dollari. Adobe ha quindi come obiettivo quello di arricchire, grazie anche a questa importante acquisizione, il servizio Creative Cloud, un luogo dal quale i creativi digitali potranno vendere e acquistare materiali utili al loro lavoro e anche servizi, oltre che mostrare il loro talento.
Fotolia entra quindi a far parte di una serie di servizi più completa, all’interno di una grande azienda, pur mantenendo la sua identità. Il percorso fatto da Fotolia in questi anni parla per la sua storia. Nata nel 2004 dall’idea di Oleg Tscheltzoff, ha basato tutta la sua forza sul coinvolgimento di fotografi con cui costruire una piattaforma che è ad oggi presente in 23 paesi e ha sede a New York, Parigi, Berlino e Roma.
Creative Cloud ha oggi 3,4 milioni di utenti e prossimamente verranno rese note da Adobe quali saranno le soluzioni adottate per fare in modo che gli abbonati possano avere accesso a tutti i servizi disponibili. Anche se, come ribadito da Adobe, Fotolia continuerà a vivere come servizio autonomo, quindi non è richiesto necessariamente un abbonamento a Creative Cloud per utilizzare il servizio. L’integrazione dei servizi da parte di Adobe avverrà dopo la presentazione dei dati finaziari del Q1 2015 del 17 marzo prossimo.
TheFork, la piattaforma di TripAdvisor per le prenotazioni online di ristoranti è da oggi disponibile anche in Italia a seguito dell’acquisizione di restOpolis e MyTable.it. Il network comprende 20 mila ristoranti in Europa e 5 mila in Italia.
TheFork, piattaforma internazionale per la prenotazione online e mobile di ristoranti, arriva in Italia a seguito dell’acquisizione e dell’integrazione di restOpolis e MyTable.it da parte di TripAdvisor. TheFork, insieme a lafourchette, nome con il quale la piattaforma è conosciuta in Francia, è già leader nel settore delle prenotazioni online di ristoranti in Francia, Spagna, Belgio e Svizzera con un network di oltre 20.000 ristoranti partner in Europa. Con un network congiunto di oltre 5.000 ristoranti prenotabili in Italia, l’integrazione di MyTable.it e restOpolis posiziona oggi TheFork come market leader nell’e-booking di ristoranti in Italia.
La piattaforma è diretta dal management team de lafourchette, acquisita da TripAdvisor a maggio 2014. TheFork impiega oltre 300 dipendenti in tutto il mondo e ha piani di crescita ambiziosi per l’espansione in nuovi mercati. Il servizio conta già 6 milioni di utenti al mese e 3 milioni di download dell’applicazione.
Da oggi, gli utenti italiani possono prenotare un tavolo al ristorante in modo facile e veloce sul sito www.TheFork.it, attraverso l’applicazione TheFork per Apple e Android o direttamente dal sito TripAdvisor. L’ampio network di ristoranti, in continua crescita, include ogni tipo di cucina e chef pluripremiati come Paul Bocuse, Ferran Adrià, i fratelli Roca, Chicco Cerea, Martin Berasategui e Alain Ducasse.
TheFork permette ai clienti di scegliere il ristorante in base alla zona, ai prezzi, alle disponibilità, al tipo di cucina e alle recensioni degli utenti. È anche possibile vedere i menù dei ristoranti e approfittare di offerte speciali, come menù a prezzo fisso e sconti fino al 50%. Con la prenotazione online, gli sconti sono applicati automaticamente alla cassa, eliminando l’esigenza di dover presentare un coupon al ristorante. La piattaforma permette anche agli utenti di controllare la disponibilità in tempo reale, visualizzare orari e ristoranti alternativi e guadagnare punti fedeltà che danno diritto a ulteriori sconti.
L’Italia è leader nel settore della ristorazione in Europa sia in termini qualitativi sia in termini quantitativi: è impossibile trovare altrove una varietà gastronomica paragonabile alla nostra”, ha affermato Almir Ambeskovic, Country Manager, TheFork Italia. “Il nostro obiettivo è aiutare gli italiani a cercare e trovare esperienze culinarie eccezionali, comunicando al meglio il nostro immenso patrimonio gastronomico attraverso la rete, principale canale utilizzato oggi dai consumatori per informarsi e prenotare
Se velocità, semplicità d’uso e promozioni sono tra i valori aggiunti per gli utenti, TheFork si configura anche come uno strumento per dare nuovo slancio al settore della ristorazione. Grazie alle dinamiche della tecnologia online di TheFork, i ristoranti possono costruire e accrescere la fedeltà dei propri clienti e ottimizzare il tasso di prenotazioni.
TheFork offre ai ristoranti italiani l’esposizione a milioni di visitatori unici al mese attraverso le pagine dedicate ai ristoranti italiani di TripAdvisor e, al contempo, mette a loro disposizione soluzioni di software gestionali per aiutarli a massimizzare il business online grazie a prenotazioni flessibili, sconti e strumenti per la gestione dei dati.
F-Secure ha raggiunto un importante accordo con Synchronoss per la vendita di Younited, il servizio di storage in cloud. La transazione, del valore di 60 milioni di dollari, permetterà all’azienda finlandese di focalizzarsi sul suo core business, ossia sulla sicurezza su internet e in cloud.
Poco più di un anno fa F-Secure presentò a Slush 2013 (ad Helsinki, dove eravamo presenti) il servizio di personal cloud, Younited. Ebbene, è di oggi la notizia che l’azienda finlandese, leader globale nel suo settore, ha venduto Younited all’azienda americana Synchronoss, tra i leader nella fornitura di servizi in cloud, per la cifra di 60 milioni di dollari in contanti. L’accordo permetterà a F-Secure, in un’epoca di crescenti attacchi informatici, di rifocalizzare i propri sforzi sul suo core business, quindi su soluzioni per la sicurezza e la privacy basate su cloud.
Younited è un servizio in cloud che permette agli utenti, e anche alle aziende, di salvare immagini, documenti, video in maniera assolutamente sicura.
Come parte dell’accordo, F-Secure e Synchronoss collaboreranno per vendere servizi di personal cloud e security ai carrier e agli operatori di telefonia fissa. Synchronoss potrà integrare e vendere i prodotti di sicurezza di F-Secure come parte della sua offerta di personal cloud, dando a F-Secure l’opportunità di vendere i suoi prodotti di sicurezza e privacy ad ancora più operatori nel mondo. F-Secure e Synchronoss insieme offrono le loro soluzioni a quasi il 100% dei maggiori operatori nel mondo sia in Nord che Sud America, così come in Europa e nell’area Asia-Pacifico. Il mercato di consumatori raggiunti dalle due aziende va oltre i 3,5 miliardi di abbonati.
Il nostro servizio di personal cloud ha avuto successo e rappresenta un’area affascinante. Ma dato che nel mondo si stanno verificando attacchi informatici sempre più sofisticati, e dal momento che saremo sempre più connessi col diffondersi dell’Internet of Things, sentiamo l’esigenza di raddoppiare i nostri sforzi verso la sicurezza,” così commenta Christian Fredrikson, Presidente e CEO di F-Secure. “Freedome, la nostra app per sicurezza e privacy accessibili con un solo pulsante, è il nostro prodotto consumer con il più veloce tasso di crescita e vogliamo continuare con entusiasmo a lanciare molte altre soluzioni innovative per rendere sicura la vita delle persone e delle aziende con tecnologie all’avanguardia basate su cloud.”
La chiusura dell’accordo è prevista per la fine di febbraio.
Cryptolocker torna a colpire l’Italia ed è quindi il caso di fare molta attenzione a questo ransomware che tiene in ostaggio il pc. Trend Micro lancia l’allarme avendo notato un’ondata di attacchi verso il nostro paese negli ultimi giorni. Il pagamento del riscatto non garantisce il ritorno alla normalità.
Ecco un altro malware a cui bisogna fare davvero molta attenzione. Secondo quanto rilevato da Trend Micro da alcuni giorni il nostro paese si trova sotto attacco da questo tipo di malware, altrimenti definito “ransomware“, che tiene in “ostaggio” un computer, fino a quando l’utente paga un determinato importo in denaro, così da ricevere istruzioni specifiche per sbloccarlo. Una volta eseguito questo Cryptolocker ha la capacità di infettare qualsiasi sistema Windows, riuscendo a criptare quasi immediatamente tutti i dati presenti sul disco rigido e richiedendo poi un pagamento all’utente. Ma quello che risulta essere davvero pericoloso è che il pagamento di questo riscatto non garantisce poi il ritorno alla normalità del nostro computer. Questo perchè, spiega Trend Micro, la durata dei server che contengono le chiavi per decriptare i file è limitata e varia da poche ore a qualche giorno.
Ma come si diffonde questo Cryptolocker? Il pericoloso malware si diffonde tramite un allegato di posta elettronica. Adottando un metodo di camuffamento si presenta tramite un allegato di tipo ZIP, che contiene un file eseguibile. Trend Micro spiega che il file non è visibile come “.exe” ma come “.<pdf>.exe” perché l’hacker sfrutta il fatto che i sistemi Windows non mostrano di default le estensioni dei file e un file così creato verrebbe visualizzato come “.pdf” nonostante sia un eseguibile, inducendo gli utenti ad aprirlo ed eseguirlo. Una volta installato, il malware inizia a cifrare i file del disco rigido e delle condivisioni di rete mappate localmente con la chiave pubblica e salva ogni file cifrato in una chiave di registro.
Una volta installato, il software informa l’utente di aver cifrato i file e richiede un pagamento di 300 dollari o euro con un voucher anonimo e prepagato (es. MoneyPak o Ukash), oppure 0.5 Bitcoin per decifrare i file. Il pagamento deve essere effettuato entro 72/100 ore, altrimenti la chiave privata viene cancellata definitivamente rendendo impossibile ripristinare i file. Una volta effettuato il pagamento del riscatto, l’utente può scaricare un software di decifratura con la chiave privata già precaricata. Se Cryptolocker viene rimosso, e la cifratura è iniziata, i file già cifrati rimangono inutilizzabili.
L’unica soluzione resta, oltre la prevenzione, quella di adottare difese adeguate per fare in modo che il malware non interagisca. Quindi fate molta attenzione. Non aprite file che possono risultare sospetti e metteteli subito nel cestino del vostro pc!
In occasione del Data Privacy Day, F-Secure ci offre alcuni preziosi consigli per difendere i nostri dati personali. E comunque c’è bisogno di più rispetto.
Oggi le aziende conoscono gli utenti più di quanto accadeva solo qualche anno fa e spesso gli stessi clienti non sono a conoscenza di come esse trattano i loro dati. In occasione del Data Privacy Day, F-Secure vuole condividere i suoi nuovi principi sulla privacy che definiscono come la multinazionale finlandese tratta i dati degli utenti. Siamo noi stessi oggi che diamo alle aziende accesso alle nostre informazioni personali e abitudini di acquisto come mai era accaduto prima. E questo avviene sia apertamente, ad esempio quando compiliamo un modulo su un sito web, che in altri modi di cui non siamo a conoscenza. Gli inserzionisti online tracciano i nostri click nel web e ottengono informazioni sui nostri interessi e preferenze. E attraverso queste informazioni costruiscono un profilo esteso e dettagliato su ognuno di noi. Le app che installiamo raccolgono ancora più informazioni su di noi. Con il risultato che viene diffusa una massa di dati digitali personali che diventa sempre più difficile da controllare.
Uno studio di Adroit Digital ha rivelato che il 58% di chi ha risposto non gradisce il fatto di dover fornire molte informazioni per ottenere offerte speciali o servizi dai retailer, mentre l’82% non apprezza che gli inserzionisti online abbiano così tante informazioni personali. Secondo un’indagine condotta da SAS, più del 69% di chi ha risposto è d’accordo che gli eventi recenti abbiano aumentato le loro preoccupazioni relativamente ai dati che le aziende hanno su di loro. L’85% degli utenti in un’indagine di F-Secure afferma di fare acquisti online solo da aziende che conoscono.
Queste statistiche sono senza dubbio influenzate dai report recenti di violazioni di dati, ma anche dallo scetticismo su cosa le aziende e le organizzazioni possono fare con i dati che vengono loro affidati. La scorsa settimana, per esempio, gli americani sono rimasti scioccati dall’apprendere che il sito di assistenza sanitaria del governo aveva silenziosamente inviato i dati personali degli utenti ad aziende pubblicitarie e di analisi.
E allora, in virtù di quanto abbiamo detto finora, conosciamo meglio quali sono questi consigli di F-Secure:
Verifica prima di connetterti. Se il rapporto che si sta per stabilire con un’azienda significa che si dovrà fornire loro un sacco di dati, allora è meglio controllare la loro policy o principi sulla privacy per capire come usano i dati degli utenti.
Scegli la privacy. Abilitare la modalità Privato o Incognito del browser in uso così che i siti visitati non possano usare cookies per identificarti.
Verifica le tue impostazioni. Con questa lista si possono controllare le impostazioni sulla privacy su tutti i siti più usati, da quelli di e-commerce ai social media. E’ stata redatta dalle persone che promuovono il Data Privacy Day.
Effettua ricerche con attenzione. Si può usare F-Secure Search, il motore di ricerca gratuito che garantisce che la tua cronologia di ricerca non sia archiviata da alcuna parte o collegata a te.
Resta informato. Con F-Secure App Permissions, si ricevono informazioni sui dati che stai fornendo alle app che hai installato sul tuo telefono.
Tieni a bada gli inserzionisti. Con F-Secure Freedome (consigliato da chi scrive) si può impedire agli inserzionisti online di seguirti nel web. L’app è disponibile anche in prova gratuita per 14 giorni.
Allora, come vi ponete su questo tema e come lo affrontate? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.
Buzzoole annuncia in questi giorni una novità orientata al business. Infatti da poco la startup che ha creato la piattaforma per individuare gli influencer online, lancia una nuova piattaforma questa volta per i brand: “Buzzoole per le Aziende”.
Buzzoole è la prima piattaforma italiana per l’influence engine optimization (IEO), uno strumento che nel corso di questi ultimi due anni è cresciuto tantissimo. Qualche mese fa Buzzoole ha rappresentato l’Italia all’Intel Global Challenge 2014a Berkeley in California, dopo aver vinto l’edizione europea.
Ma oggi torniamo a parlarvi di Buzzoole in occasione del lancio della nuova piattaforma “Buzzoole per le Aziende“, Buzzoole for Brands di cui in alto, in copertina al post, potete vedere una video presentazione. Con Buzzoole per Aziende è possibile creare una campagna di Digital PR in pochi, semplici step. La piattaforma self-service SaaS vi guiderà ad ogni passo nel processo di creazione della campagna e avere la possibilità di risparmiare fino al 70% rispetto a una campagna di Digital PR tradizionale.
Come funziona Buzzoole per le Aziende?
Una volta effettuata la registrazione, la piattaforma permetterà al brand di settare il budget, di scegliere il tipo di influencer (se blogger e/o social media addicted) e specificare quali canali su cui pianificare tutta la campagna. Quello che viene richiesto è di completare i dati scrivendo un breve brief e aggiungendo le parole chiave che la descrivono al meglio.
Una delle cose più importanti è che tramite brands.buzzoole.com si potrà in anticipo la performance prevista per la campagna. Buzzoole selezionerà poi gli influencers più adatti a promuovere il brand sui loro blog e sui loro canali social.
Uno strumento quindi utile per le aziende che vogliono ottenere visibilità, sapendo di poter contare su uno strumento di qualità e spendendo anche meno.
Buzzoole è la startup lanciata dal venture incubator 56CUBE che fa parte dell’incubatore certificato milanese Digital Magics.
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