Categoria: Social Media

In questa categoria trovate articoli che riportano dati e ricerche sul mondo dei Social Media. Dal numero di utenti connessi, al tempo trascorso su ciascun social network

  • Facebook è sempre più una Mobile company

    Facebook è sempre più una Mobile company

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    Facebook ha presentato i dati finanziari relativi all’ultimo trimestre del 2014, il Q4. Ebbene l’azienda fa registrare ricavi oltre le previsioni; la base utenti è di 1,39 miliardi e il 69% dei ricavi arriva da Mobile. Facebook è ormai una società mobile.

    Facebook ha presentato i dati finanziari relativi all’ultimo trimestre del 2014, il Q4. E i dati hanno superato le previsioni degli analisti finanziari facendo segnare 3,85 miliardi di dollari di ricavi, contro i 3,77 miliardi delle previsioni. Erano 3,2 miliardi nell’ultimo trimestre ed erano 2,59 miliardi di dollari nello stesso periodo del 2013. I ricavi per azione, EPS, sono stati di 54 centesimi di dollaro contro i 48 delle previsioni. Ma dai dati emerge che Facebook sta costruendo una macchina di adv che va oltre lo stesso sito. Facebook ormai punta molto sul mobile advertising che arriva ad essere il 69% dei ricavi totali, era il 66% nell’ultimo trimestre. L’attività sul mobile è ormai salda. L’utile netto è di 701 milioni di dollari, in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 34%. Sono aumentate le spese anche per via delle acquisizioni di WhatsApp e di Oculus VR.

    La base utenti cresce del 3,18% rispetto al trimestre precedente arrivando ad essere 1,39 miliardi di utenti (+13% in un anno). Una crescita lenta, come già ricordava la ricerca di Pew Research, ma con un capacità di engagement più alta. Sono 890 milioni gli utenti attivi al giorno (217 milioni in Europa), in crescita del 18% rispetto ad un anno fa; mentre sono 1,19 miliardi gli utenti attivi ogni mese da mobile (in crescita del 6,2% nell’ultimo trimestre e del 26% in un anno) e sono 745 milioni gli utenti attivi ogni giorno sempre da mobile (in crescita del 6% rispetto allo scorso trimestre e del 34% rispetto ad un anno fa). Quindi Facebook continua a crescere da Mobile, infatti gli utenti che accedono a Facebook solo da mobile sono cresciuti del 15,3% rispetto all’ultimo trimestre e sono 526 milioni di utenti. Una crescita che spiega gli sforzi di Facebook verso i paesi “economie emergenti” che usano poco i desktop e molto i dispositivi mobili.

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    Facebook negli ultimi mesi ha investito molto soprattutto nel tentativo di migliorare la qualità dei contenuti visualizzati dagli utenti. basti pensare all’ultimo aggiornamento con cui si mira ad eliminare le “bufale” che adesso si possono segnalare o anche anche alla maggiore capacità di controllo del news feed da parte degli utenti, senza dimenticare anche l’introduzione della sezione trending.

    Ma quello che evidenziano dati che abbiamo conosciuto insieme è che Facebook comincia ad essere non più una società “mobile first”, oggi è una società mobile a tutto tondo ed è questo il vero obiettivo, quasi raggiunto, che Mark Zuckerberg si era prefissato nel 2012.

    Sarà interessante vedere come Facebook gestirà poi la crescita nei paesei ad economie emergenti soprattutto dal punto di vista dell’advertising.

  • Twitter, da oggi messaggi diretti di gruppo e video da mobile

    Twitter, da oggi messaggi diretti di gruppo e video da mobile

    Annunciate a novembre 2014, insieme ad altre novità appena rilasciate e altre che arriveranno, Twitter rilascia oggi i messaggi diretti di gruppo e anche la possibilità di poter condividere video direttamente dall’app. Funzionalità che strizzano l’occhio al mobile e puntano a coinvolgere gli utenti.

    Interessanti novità quelle che Twitter ha presentato oggi, in parte annunciate a novembre dello scorso anno, con un post sul blog ufficiale a firma di Jinen Kamdar (@jinen), product director, i messaggi diretti di gruppo e la possibilità di poter condividere video direttamente dall’app. Due novità che strizzano l’occhio al mobile e al coinvolgimento degli utenti.

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    Messaggi diretti di gruppo

    Funzionalità molto attesa e sinceramente una di quelle che mancavano per il fatto che spesso, comunicando in DM con qualche contatto, si presentava l’esigenza di poter estendere i messaggi ad altri contatti. Ecco, da oggi tutto questo è possibile e sarà possibile condividere immagini, link ed emoji. Tutto rigorosamente in 140 caratteri.

    Twitter quindi si unisce a Facebook che con Facebook Messenger già consente le conversazioni private di gruppo; così come anche WhatsApp (altra proprietà di Facebook).

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    Condividere video dall’app

    Da  oggi si potranno presto girare, modificare e condividere video direttamente dall’app di Twitter, in maniera semplice. La videocamera mobile è stata progetta per essere semplice da usare, in modo che si registrare e condividere i momenti live. In pochi tap si possono aggiungere un video per alimentare le conversazioni, condividere un punto di vista in merito a un evento in tempo reale, e mostrare i momenti della vita di ogni giorno in maniera immediata. Questo senza mai lasciare l’app. Anche guardare i video sarà facile, infatti verrà mostrata un’anteprima e sarà sufficiente toccarla per far partire il video.

    Questo è il video tweet di Neil Patrick Harris, prossimo presentatore degli Oscar:

    La videocamera mobile e la nuova esperienza di editing inline permetteranno di registrare e condividere in un solo istante video della durata massima di 30 secondi. Gli utenti di Twitter app per iPhone avranno anche la possibilità di caricare video direttamente dal rullino foto (una funzionalità che presto sarà disponibile anche su app Android).

    Queste novità presentate oggi saranno presto disponibili per tutti gli utenti.

  • Social Media e Internet 2015, uno sguardo all’Italia

    We Are Social pubblica il report annuale “Digital, Social & Mobile in 2015” che ci offre un quadro ampio della situazione globale e in particolare del nostro paese. In Italia cresce la penetrazione di Internet, oggi al 60%, e siamo connessi in media 4,5 ore al giorno; 2,2 ore da mobile. Come nel 2014, spendiamo 2,5 ore sui Social Media.

    Come già successo lo scorso anno, proviamo a dare un’occhiata allo stato dei social media, del mobile e del digitale in generale grazie al corposo report di We Are Social, “Digital, Social & Mobile in 2015“, una panoramica di 240 paesi, con alcuni dettagli economici per le nazioni più importanti. Ovviamente, così come lo scorso anno ci concentreremo sul nostro paese per scoprire se sia cambiata la penetrazione di Internet e se abbiamo cambiato il modo i usare i social media e il mobile, ormai sempre più parte della nostra vita di tutti i giorni. Sono dati utili che ci permettono di capire lo stato attuale del digitale in Italia e nel mondo. Qualche giorno fa riportavamo una infografica che ci riassumeva lo stato dei social media nel 2014, quindi una buona base per iniziare il 2015. Con questo report completiamo ancora di più le informazioni, avendo la possibilità di conoscere come gli utenti vivono e usano il digitale.

    Allora, cominciamo col di re che al mondo ci sono oltre 7 miliardi di abitanti e che il 42% di essi, poco più di tre miliardi, ha la possibilità di accedere a Internet (con una crescita del 21%). La penetrazione mondiale dei social media è del 29%, ossia oltre 2 miliardi di persone (+12%); esistono poi 3,6 miliardi di utenti mobile, con una penetrazione mondiale del 51% (+5%), e sono 1,7 miliardi gli utenti che accedono ai social media da mobile, con una penetrazione del 23% (+23%). Questi dati a livello globale, quindi i dati che via via andremo a conoscere per quanto riguarda il nostro paese, rapportandoli anche con altri paesi. In Europa la popolazione internet è di 584 milioni, su una popolazione effettiva di 837 milioni di persone, quindi si registra una penetrazione internet del 70%. E sono 387 milioni  gli utenti europei che hanno un account sui social media.

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    Andando a conoscere in dettaglio qualche numero riguardo al nostro paese, notiamo che rispetto allo scorso anno la penetrazione internet è cresciuta di 2 punti percentuali. Infatti era al 58% nel 2014 ed è al 60% nel 2015, lo stesso dato che fa registrare anche la Russia. Davanti a noi tutti i grandi paesi più digitali, da notare il sorpasso del Canada oggi con una penetrazione del 93% sugli Emirati Arabi, primi lo scorso anno.

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    Sulla rete gli utenti italiani trascorrono di media 4,5 ore di media al giorno (il Censis a dicembre sosteneva fossero più di 5 ore) da laptop o da desktop, mentre sono 2,2 le ore di media giornaliere che trascorriamo su internet accedendo dal nostro dispositivo mobile. Un dato quello del nostro paese che si avvicina alla media (4,4 desktop mobile; 2,7 mobile). Ai vertici di questa classifica troviamo molti paesi definiti oggi “economie emergenti”, ma vanno segnalati i casi dell’Arabia Saudita che fa registrare lo stesso numero di ore, 4,2, da desktop e da mobile; oppure l’Argentina con 4,9 ore da desktop o laptop e 4,2 da mobile.

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    Il report ci dice anche che nel nostro paese il 39% degli italiani effettua acquisti online. Il dato più alto, tra l’altro noto, lo fa registrare l’UK con il 64%, poco distanti sono poi la Germania (63%) e la Corea del Sud (62%).

    E adesso veniamo all’utilizzo dei Social Media. Intanto la penetrazione dei social media nel nostro paese è al 46% ed è cresciuta di 4 punti, era infatti al 42% nel 2014. Cresce la media mondiale oggi al 29%. Mentre la più alta percentuale la troviamo a Singapore, la città stato del sud est dell’Asia, con una penetrazione del 66%.

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    Guardando nel dettaglio delle piattaforme, Facebook, ovviamente, è il social network che vanta il maggior numero di utenti: 1.366 miliardi, seguito da Tencent QQ con 829 milioni di utenti. Da segnalare WhatsApp che in realtà ha da poco superato i 700 milioni di utenti, quindi la posizione in questa classifica non cambia. A seguire Facebook Messenger con 500 milioni di utenti, segno che l’instant messaging è ormai un fenomeno consolidato a livello globale.

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    Sui social media gli utenti italiani trascorrono al giorno 2,5 ore, lo stesso periodo di quello registrato nel 2014. Mentre crescono i valori in generale e quindi crescer la media, lo scorso anno era di 2 ore e oggi è di 2,4 ore. Da notare che in Uk il tempo trascorso è di 2,2 (in aumento ma sotto la media) un dato che conferma comunque quello registrato lo scorso anno; in Canada la media passa da 2,3 ore dello scorso anno a 2,1 del 2015. Al vertice, come lo scorso anno, si conferma l’Argentina con 4,3 ore di media al giorno insieme alle Filippine.

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    Un dato che non conoscevamo lo scorso anno è quello relativo agli utenti che usano i social media da mobile. In Italia la percentuale è del 36%, la media è del 23%. Il dato più alto lo troviamo a Singapore con il 59%. Da notare la Germania al 30%; la Francia con il 36%, mentre Usa e Uk registrano il 50%.

    Scendendo sempre più nel dettaglio per quanto riguarda l’Italia, va detto che è di 36,6 milioni la popolazione internet e 28 milioni sono gli utenti che hanno un account sui social media (dato in crescita dell’8%), il 46% della popolazione totale. Sono 22 milioni gli utenti italiani che accedono ai social media da mobile, il 36% della popolazione totale italiana.

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    Le piattaforme che risultano essere più attive in Italia sono WhatsApp (25%), Facebook (24%) e Facebook Messenger (17%). Nelle prime tre posizioni, due piattaforme sono di messaggistica istantanea, segno, ancora una volta, che gli italiani apprezzano sempre di più questa piattaforme per inviare messaggi veloci e istantanei, appunto. Segue poi Skype (14%), Shazam (11%), Twitter e Google+ (10%), Instagram (6%), LinkedIn e Pinterest (5%).

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    Questo il nostro riassunto dei tanti e interessanti dati che interessano il nostro paese, con uno sguardo come dicevamo rivolto agli altri paese. Ma il rapporto presenta schede dettagliate per tutti i 240 paesi monitorati che val la pena di consultare.

    Comunque sia, il digitale nel nostro paese cresce, lentamente ma cresce. Certo, su scala mondiale siamo su una posizione mediana mentre sono tanti i paesi che si stanno davanti. Su questo bisognerà davvero lavorare molto, un augurio che speriamo possa trovare concretezza nel corso di questo anno. Ma dimostriamo di essere attivi sui social media, con valori sostanzialmente invariati rispetto allo scorso anno, innamorati dei servizi di messaggistica istantanea. Un innamoramento che però troviamo anche in altri paesi.

    Allora, che ne pensate di questi dati?

  • E Pinterest comincia a piacere anche agli uomini

    E Pinterest comincia a piacere anche agli uomini

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    Pinterest modifica le opzioni di ricerca cercando di attrarre gli uomini. Da sempre il sito è preferito dalle donne, ma rispetto allo scorso anno gli utenti di sesso maschile sono cresciuti del 73%. Solo nel mese di novembre 2014, un terzo dei nuovi utenti erano uomini.

    Sin dalla sua nascita, alla fine del 2011, Pinterest è stato molto attraente per le donne che da subito lo hanno eletto come proprio social network preferito. Qualche giorno fa, a proposito della interessante ricerca di Pew Research, si notava che a preferire Pinterest sono il 42% delle donne (negli Usa) contro il 13% degli uomini (in crescita dall’8% dell’anno precedente). Ma qualcosa sta cambiando e proprio Pinterest, sulla base dei propri dati interni, sta cominciando ad inserire delle opzioni in grado di attrarre il pubblico maschile.

    Ieri sul proprio blog ufficiale veniva annunciato un aggiornamento delle opzioni di ricerca dando la possibilità di poter effettuare ricerche rivolte anche solo agli uomini. Prima effettuando una ricerca i risultati che venivano fuori evidenziavano risultati interessanti per le donne. Ma oggi se proviamo ad effettuare una ricerca per “orologi” verrà fuori l’opzione “orologi uomo”  e una volta selezionata la stessa appariranno i tab, eliminabili, “orologi” “uomo”. In pratica vengono inseriti dei filtri per fare in modo che i risultati che potrebbero interessare il pubblico maschile siano facilmente individuabili.

    Modifiche che hanno quindi lo scopo di fare crescere gli utenti maschili sulla piattaforma. E segnali in questo senso ce ne sono stati. Infatti, solo nel mese di novembre 2014 Pinterest fa notare che un terzo dei nuovi iscritti era di sesso maschile e che la base utenti maschile è cresciuta in un anno del 73%. Segnali importanti, senza dubbio.

    Anche se, come già rilevato da comScore a dicembre 2014 (sempre riferito agli Usa), Pinterest resta una piattaforma orientata al mondo femminile. Infatti, sulla base di 72,5 milioni di utenti, il 71% è di sesso femminile e il 29% è di sesso maschile. Come potete notare dal grafico (elaborato da WSJ) tutti gli altri social network sono più o meno livellati, Facebook è LinkedIn sono quelli che più si avvicinano alla parità.

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    Ci vorrà del tempo prima che Pinterest possa raggiungere i livelli degli altri social network, ma già aiutare gli uomini a fare da subito una selezione dei pins che interessano è uno strumento importante che invoglia il pubblico maschile. Tra l’altro va notato che crescono le categorie di pins più maschili come ad esempio i pins contenenti “geek” sono cresciuti del 175% in un anno; i pins con “auto e moto” sono cresciuti del 134% e i pins con “moda maschile sono aumentati del 122%. Inoltre, gli uomini hanno trascorso sul sito nel 2014 1,59 miliardi di minuti, cioè più di 4 volte il tempo trascorso l’anno precedente; mentre le donne vi hanno trascorso 4,94 miliardi di minuti, in crescita del 42% rispetto all’anno precedente.

    Se questo trend si dovesse confermare ed estendere, allora anche i brands dovranno ripensare le proprie strategie, sapendo che Pinterest comincia ad essere sempre più frequentato anche dagli uomini. Certo, bisognerà attendere.

    Ma voi che ne pensate? State cominciando anche voi ad usare di più Pinterest? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Twitter, ecco le migliori campagne a Dicembre 2014 – Infografica

    Ecco l’ultima indagine del 2014 relativa alle migliori campagne su Twitter nel mese di dicembre a cura dell’Osservatorio Top Social Campaigns di Blogmeter. Hashtag del mese è stato #OgniGiorno di Telethon Italia, seguito dalla campagna #VediamoPositivo di Generali Italia e da #ProgrammixNatale, l’iniziativa di @SkyOnline.

    L’Osservatorio Top Social Campaigns di Blogmeter pubblica l’ultima indagine del 2014 relativa alle migliori campagne su Twitter nel mese di dicembre. Un mese caratterizzato dalla solidarietà. E infatti in prima posizione troviamo con oltre 17.400 tweet pubblicati da 6.600 autori unici che hanno generato un potenziale di 35,2 milioni di unique impressions, la campagna #OgniGiorno di Telethon Italia. La tradizionale maratona televisiva, giunta quest’anno alla 25° edizione, andata in onda tra l’8 e il 14 dicembre, ha dato vita alla campagna su Twitter che ha fatto parte di una più ampia campagna di raccolta fondi, promossa durante la maratona tv e riproposta ovviamente sui social media. Gli italiani hanno apprezzato e hanno partecipato con entusiasmo, sia offline, donando oltre 31 milioni di euro da destinare alla ricerca, sia online, portando la campagna #OgniGiorno in cima alla classifica di dicembre.

    Elemento di successo della campagna è stata di certo l’elevata esposizione mediatica e anche il sostegno alla causa corrisposto da numerosi volti noti della musica, dello spettacolo e delle istituzioni. Il picco massimo su Twitter infatti è stato raggiunto venerdì 12 dicembre, giorno in cui è andata in onda in prima serata “Io Esisto” che ha generato oltre 4 mila tweet. Buona anche attività svolta dal profilo ufficiale @TelethonItalia che si è rivelato essere il terzo autore più attivo di tutto il mese, con circa 1.800 tweet pubblicati. L’account è stato anche il profilo più retwittato in assoluto, con oltre 5.800 retweet e quello più citato in assoluto, con 12.600 mentions, a sottolineare la consapevolezza degli utenti della paternità della campagna.

    Un punto fondamentale da sottolineare questo, perché capita alle volte che i brand lancino hashtag (#) su Twitter con la speranza che le conversazioni si alimentino da sole, cosa ovviamente sbagliata da pensare. Invece la partecipazione diretta del brand e degli eventuali sostenitori ufficiali permette di aumentare notevolmente le possibilità di riuscita della campagna stessa. E il pubblico apprezza. La campagna ha accumulato un valore economico, rilevato dalla ricerca, ossia quanto il soggetto promotore avrebbe dovuto investire per realizzare una campagna dal medesimo impatto, in termini di visibilità e di interazioni-engagement, di 35 mila euro.

    Al secondo troviamo #VediamoPositivo la campagna di Generali Italia che invitava gli italiani a rivolgere lo sguardo alle bellezze del Paese. Sono stati oltre 4.700 autori unici, generando in un giorno un picco di 1.400 messaggi, mentre la campagna ne ha totalizzati un totale di 11.900. Il valore economico della campagna è stato di 14 mila euro.

    Al terzo #ProgrammixNatale di @SkyOnline, campagna per promuovere l’applicazione Sky Online Magic App, portata avanti con un tocco di ironia dall’account ufficiale che, in base ai programmi dichiarati dagli utenti, suggeriva loro film o serie. Valore economico 7 mila euro. In quarta posizione troviamo #UnLibroèUnLibro (seconda nel mese di novembre 2014), la campagna promossa dall’Associazione Editori Italiani che ha raggiunto l’obiettivo. Infatti dal 1 gennaio l’Iva sugli e-book è al 4% come quella dei libri cartacei. Valore economico della campagna 4 mila euro.

    In quinta posizione troviamo le partite giocate e commentate con l’hashtag #TIMStadium, iniziativa di TIM_Official per promuovere il campionato di calcio di Serie A, che anche questo mese ha ottenuto un buon risultato anche grazie alla commentatissima partita #MilanNapoli del 14 dicembre. Tweet totali 4.600, con 2.400 autori unici e un valore economico di 27 mila euro, il secondo valore più alto di questa classifica.

    In classifica anche #ImpresaStraordinaria, con testimonial Samantha Cristoforetti, che fa registrare il tweet più condiviso del mese, quello di Mika che annuncia l’uscita del suo nuovo singolo i cui diritti andranno all’UNICEF.

    Tra gli autori più retwittati del mese segnaliamo @lddio con 1.400 RT per #VediamoPositivo, #PortoConMe e #TimStadium.

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  • Twitter, While You Were Away disponibile per iOS

    Twitter, While You Were Away disponibile per iOS

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    A distanza di qualche settimana dal suo rilascio non ufficiale, Twitter rende disponibile da oggi “While You Were Away” per gli utenti iOS. La versione per Android e per web sarà poi rilasciata nei prossimi giorni. In Italia potrebbe diventare “Mentre Non C’eri”.

    Come sicuramente ricorderete, ne avevamo parlato qualche settimana fa (Twitter, ecco la nuova funzione While You Were Away – Mentre Eri Via), all’inizio dell’anno, quando si seppe che Twitter aveva cominciato a rilasciare la nuova funzionalità ad un numero ristretto di utenti. Ebbene, da oggi “While You Were Away” è disponibile per tutti gli utenti iOS, mentre per la versione per Android e Web bisognerà attendere ancora qualche giorno. L’annuncio è stato dato in via ufficiale dal blog di Twitter con un post a frima di Paul Rosania (@ptr), Product Manager.

    While You Were Away in sostanza è una funzione che è una sorta di riassunto dei top tweets degli account che segui, i quali ci sono sfuggiti mentre non eravamo connessi con l’app. Una volta che accediamo all’app ecco che, in home, in alto ci appare una voce “While You Were Away” con i tweet più interessanti che ci siamo persi. La nuova funzione si attiva quanto si ritorna sull’app, quindi se siamo molto presenti su Twitter questa la si noterà meno.

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    E’ chiaro, e lo ricordavamo proprio nel post di qualche settimana fa, che questa è una di quelle operazioni da inserire nella strategia di Twitter per migliorare il livello di coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma, verso anello debole. E comunque, come tutte le novità del resto, questa nuova funzione ha già diviso gli utenti tra chi pensano che sia un modo in effetti per recuperare un po’ di tweet persi mentre “si era via”, e tra coloro che pensano che questa funzione rompe il flusso di tweets che scorrono sulla nostra timeline, costringendoti a vedere tweet che forse non risulteranno poi così interessanti.

    Ma “While You Were Away” fa anche discutere per il fatto che somiglia alle “Notizie principali” di Facebook, ossia quei post che hanno ottenuto un alto livello di interazione e che magari ci siamo persi. E si torna quindi a parlare di “facebookizzazione” di Twitter. Un fenomeno che si lega proprio al problema principale che Twitter ha, quello del coinvolgimento degli utenti che, come ci ha ricordato la recente ricerca di Pew Research, in un anno è calata del 10%. Mentre su Facebook è in crescita, nonostante il numero degli utenti non cresca più in maniera notevole (Facebook sempre più coinvolgente, Twitter sempre meno).

    Vedremo se e come “While You Where Away” sarà utile per il coinvolgimento, in attesa di vederla anche su Android e sulla versione web della piattaforma. Intanto nella versione italiana diventerà “Mentre Non C’eri”, anche se era meglio “Mentre Eri Via” no?

    Ma voi utenti iOS la state visualizzando? E come la trovate? Fateci sapere tra i commenti.

  • Facebook comincia a bloccare le bufale dal News Feed

    Facebook comincia a bloccare le bufale dal News Feed

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    Facebook dichiara guerra alle bufale, cioè a tutte quelle notizie palesemente false che si vedono sul News Feed. Dopo aver ricevuto segnalazioni da parte degli utenti, Facebook comincerà a rendere meno visibili tutti quei post falsi e invita gli utenti a segnalarli con “It’s a false news story”.

    Facebook continua nella sua campagna di ottimizzazione del News Feed per fare in modo che gli utenti possano sempre visualizzare notizie che davvero interessano. E oggi tocca alle “bufale“, ossia a tutte quelle notizie palesemente false che si vedono scorrere ogni giorno. Di esempi ce ne sono davvero tanti come “Onda gigante ingoia intere città” tutto condito da un’immagine modificata a dovere; o ancora notizie che raccontano di Ufo praticamente dappertutto; o ancora di notizie che promettono cose assolutamente inesistenti. Questo un piccolo sunto di notizie false che sicuramente vi sarà capitato di vedere almeno una volta sul vostro News Feed.

    E da oggi Facebook dice basta a tutte queste notizie. In un post che porta la firma di Erich Owens, Software Engineer, e di Udi Weinsberg, Research Scientist, Facebook spiega quali saranno le conseguenze di questa decisione, invitando gli utenti a segnalare tali notizie. Ovviamente Facebook con questa azione ha dato seguito alle tante proteste che arrivano ogni giorno da parte degli utenti che si vedono inondare il proprio News Feed di notizie assolutamente false.

    L’aggiornamento del News Feed, non attivo per quel che si sa nella versione italiana del social network, comporterà una diminuzione della visibilità di tutti quei post segnalati dagli utenti e automaticamente appone una segnalazione in modo tale da avvisare gli utenti del fatto che quella notizia è stata segnala come “hoax“, bufala. Gli utenti, da quello che si evince dai test effettuati da Facebook, spesso condividono queste notizie e poi le cancellano quando si sono resi conto di essere stati ingannati.

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    Come fare per segnalarle? Facebook ha aggiunto la possibilità per gli utenti di segnalare le notizie false nel modo con il quale si segnala di solito lo spam. Come vedete dallo screenshot in alto vedete che in fondo è stata inserita una nuova voce: “It’s a false news story“.

    L’aggiornamento farà quindi in modo che sulla base della segnalazioni ricevute, la notizia falsa riceverà sempre meno visibilità e quindi gli utenti progressivamente vedranno il proprio News Feed ripulito da tutte le bufale. Da questo aggiornamento restano fuori tutte quelle notizie che arrivano da siti satirici, nel post di Facebook si fa riferimento al sito satirico The Onion, ma in Italia possiamo fare riferimento a Lercio, sito che fa della satira il suo punto di forza, dando vita a notizie inesistenti create solo per fare satira. Tutti questi siti potranno continuare la propria attività senza essere penalizzati.

    Allora, tutti coloro che pensavano di poter pubblicare qualsiasi cosa, bufale comprese, da oggi sappiano che non sarà più possibile. E se lo scopo era solo quello di avere visibilità, questo verrà sempre meno. Sarà comunque interessante verificare come gli utenti parteciperanno nelle segnalazioni.

    E dunque, che ne pensate? Anche voi sentite il fenomeno delle bufale così pesante? Raccontateci la vostra esperienza.

     

  • Le app di messaggistica sono più coinvolgenti dei social network

    Le app di messaggistica sono più coinvolgenti dei social network

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    Un recente studio condotto da Frank N. Magid Associates per conto di Kik Interactive, azienda canadese proprietaria dell’app Kik, ha rivelato che per i giovani americani le app di messaggistica istantanea sono più coinvolgenti dei social network. I giovani trascorrono più tempo su Kik, Snapchat, e Facebook Messenger che su Facebook, Instagram e Twitter.

    Proprio qualche giorno fa riportavamo i dati di una interessante ricerca di Pew Research che rilevava come, negli Usa, Facebook fosse più coinvolgente, nonostante abbia quasi raggiunto la saturazione della sua base utenti, di altri social network come Twitter, ad esempio. La stessa ricerca metteva in evidenza come Facebook abbia perso appeal tra i giovani, mentre invece sono le categorie più mature che lo apprezzano sempre di più. Bene, fatta questa premessa, doverosa, oggi vogliamo presentarvi i dati di un’altra ricerca, condotta sempre negli Usa, condotta da Frank N. Magid Associates (ricorderete quando lo scorso anno abbiamo riportato l’interessante ricerca che ci rivelava quale fosse il profilo degli utenti Twitter) per conto di Kik Interactive, l’azienda canadese che è proprietaria dell’app Kik, app molto diffusa e usata negli Usa, appunto.

    La ricerca, condotta su un campione di 1.000 utenti americani di età compresa tra i 14 e i 25 anni, volendo sintetizzare, dimostra quanto detto prima, ossia che i giovani frequentano sempre meno social network come Facebook, e che in effetti questi giovani sono più coinvolti dalle applicazioni di messaggistica istantanea. Si conferma quindi l’ascesa di questo tipo di applicazioni, sempre più engaging, e viene fuori anche che gli utenti cominciano ad interagire con le marche anche attraverso queste applicazioni.

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    Mediamente la ricerca rileva che il tempo trascorso usando queste applicazioni è di mezz’ora. Come vedete dal grafico in altro Kik risulta essere la più coinvolgente con 35 minuti di media di utilizzo, per sessione; dietro troviamo Facebook Messenger con 27 minuti di media e poi Snapchat con 21 minuti. Come potete vedere, sempre ne grafico, di fianco, ci sono i dati relativi invece ai social network con Facebook che mediamente per 37 minuti, Instagram 27 minuti (come Facebook Messenger) e poi Twitter con 25 minuti. Dati, dunque, che ci confermano il calo di appeal di Facebook tra i più giovani.

    La ricerca rileva anche che Kik risulta essere più coinvolgente nelle fasce di età tra i 14 e i 20 anni, mentre Facebook risulta un po’ più engaging nella fascia di età 21-25 anni.

    La popolarità di Facebook è dunque in calo tra i giovani tra i 14 e i 17 anni. E gli utenti spiegano che il perchè negli ultimi 12 mesi lo hanno usato sempre di meno:

    • il 76% “perchè è diventato per me sempre meno importante”;
    • il 65% “mi sono stancato di usarlo”;
    • il 47% “i miei amici lo usano sempre meno“.

    Da questa ricerca potrebbe venir fuori un suggerimento per i brand e cioè che se vogliono entrare in contatto con un pubblico più giovane, quindi più vicino a quello che fanno e a quello a cui mirano, allora è il caso di cominciare ad usare anche queste applicazioni.

    A questo proposito è interessante notare che il:

    • 90% degli utenti intervistati ha dichiarato di aver interagito con un brand sui social media o su un’app di messaggistica;
    • le tre principali attività tra utenti e brand sono “following/liking un brand” (60%), “guardare un video del brand” (56%), “leggere un post del brand” (56%);
    • il 19% degli utenti ha chattato direttamente con un brand e da questo punto di vista Kik è risultata più coinvolgente (26%) di Snapchat (21%);

    Gli utenti più ricettivi sono quelli di età compresa tra i 21-25 anni ritenendo le app come fonte importante per tenersi aggiornati sui brand (57%) e anche per poter interagire direttamente col brand piuttosto che limitarsi ad un semplice follo o like (45%).

    Allora, che ne pensate di questa ricerca e di questi dati?

  • I migliori brand su Facebook e Twitter a Dicembre 2014 – Infografica

    I migliori brand su Facebook e Twitter a Dicembre 2014 – Infografica

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    Ecco la nuova indagine, l’ultima relativa allo scorso anno, a cura di Blogmeter che ci mostra quelli che sono stati i migliori brand nel mese di Dicembre 2014, su Facebook e su Twitter. Su Facebook, la fanpage di Enpa è la più coinvolgente; su Twitter, il calcio coinvolge di più con Juventus, Serie A TIM e il Napoli. Ottima performance di Farmacia Serra

    Questa che vi presentiamo oggi è l’ultima rilevazione del 2014 su quali sono stati i migliori brand, su Facebook e su Twitter, a cura di Blogmeter, nel mese di dicembre 2014. E i dati rilevati sono un po’ diversi dagli altri, infatti questo è il periodo natalizio e si nota come il Calcio su Facebook sia meno presente del solito. Anche se lo stesso non ha conosciuto sosta su Twitter dove proprio i brand legati a questo sport sono risultati ancora una volta i più coinvolgenti. Da evidenziare la performance su Facebook, tra i media, di Radio Maria, una conferma tra l’altro rispetto al mese precedente. E sempre su Facebook va sottolineata l’attenzione per i brand legati ai temi dell’ambiente e della protezione degli animali. Invece su Twitter vogliamo segnalarvi Farmacia Serra che si impone al quinto posto nella categoria “response time” insieme ai grandi brand. Un gran lavoro quello di Edoardo Schenardi e del suo team.

    Ma passiamo a vedere più i dettaglio i risultati della ricerca che per ciò che riguarda Facebook viene fuori da una rilevazione che ha coinvolto 3 mila fanpage, mentre per ciò che riguarda Twitter i dati risultano da un’analisi su oltre 2.300 profili.

    Su Facebook

    La pagina in assoluto più coinvolgente del periodo è quella dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) con quasi 2 milioni di interazioni nel periodo di riferimento, a seguire troviamo altre organizzazioni non profit di settore come la Lega Nazionale per la difesa del cane, Secondazampa e WWF Italia. Unica eccezione è rappresentata dalla seconda posizione ottenuta da Paesi On Line, che ha ben sfruttato il periodo delle vacanze natalizie, offrendo informazioni a quanti hanno approfittato delle vacanze per regalarsi un viaggio. Da segnalare tra le prime dieci posizioni anche la pagina Ufficiale della Polizia di Stato che attraverso l’Agente Lisa offre informazioni e suggerimenti per la sicurezza, racconta dell’azione che quotidianamente viene svolta dal Corpo, oltre a rendere conto di iniziative ed eventi (come è avvenuto nel caso delle attività legate alla presentazione del calendario 2015).

    Per quanto riguarda i media Radio Maria si conferma, come già accennato nel mese di novembre, la più attiva. Molto coinvolgenti anche altre pagine di area cattolica come Avvenire e Famiglia cristiana, anch’esse nelle prime dieci posizioni. Sempre nella “top ten” della classifica troviamo brand conosciuti come Fanpage.it, ScuolazooCaffeina e Libero, unica pagina di quotidiano presente tra le prime dieci insieme a Avvenire.

    Per quanto riguarda la crescita per numero di fan, Expo 2015 Milano si conferma anche in questo mese, così come era stato anche a nonvembre 2014. Mentre le prime dieci posizioni vedono una discreta varietà di settori: e-commerce (Amazon,Ticketone), automotive (Nuova Classe A e Smart), food, che non poteva mancare nel mese dedicato al Natale (Giovanni Rana, Le ricette di casa mia di Galbani), ed infine i tipici settori a cui si attinge per le idee regalo: telefonia (Samsung Mobile Italia) e make up (Pupa).

    Guardando ai media, Fanpage.it è la pagina che cresce di più nel mese di dicembre, seguita da ScuolazooIl cucchiaio d’argento conferma il trend positivo; da segnalare l’ingresso in top ten della pagine di una radio, R101.

    Per quello che riguarda il tempo di risposta il brand più veloce è ancora una volta PosteMobile, con soli 4 minuti, in media, per rispondere alle segnalazioni. Sempre Poste, questa volta con la pagina di Poste Italiane, si aggiudica anche la quarta posizione della classifica. Tempi di risposta decisamente superiori per i media, la palma del più “veloce” (172 minuti) spetta alla pay tv Infinitytv, seguito da Panini Comics, un’eccezione considerato che le restanti posizioni sono interamente ad appannaggio di altri canali Tv.

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    Su Twitter

    Come detto prima, a differenza di Facebook su Twitter i brand più coinvolgenti continuano ad essere quelli legati al mondo del calcio e infatti troviamo in questo mese i brand come Juventus, Serie A TIM e il Napoli. Da segnalare la seconda posizione occupata dal profilo di Teamworld.

    Per quanto riguarda i media, X Factor, mantiene la sua prima posizione, sfruttando l’attesa e la curiosità per le fasi finali della gara, che si sono svolte proprio nella prima metà del mese di dicembre.

    Per ciò che riguarda la crescita dei profili su Twitter, la Juventus risulta più accattivante di Expo 2015 Milano, che subisce una piccola flessione anche per il coinvolgimento, passando dalla quarta alla quinta posizione. Al terzo posto troviamo il profilo della Onp GreenCross che si occupa di ambiente e sostenibilità; al decimo posto troviamo il profilo della iniziativa #Vediamopositivo di Generali assicurazioni.

    Tra i media continuano a crescere i  programmi TV: Le Iene si conferma al primo posto come pure Sky TG24 (terzo); Sky piazza anche un altro sui canale tra i primi dieci grazie alla crescita del profilo di Skysport (quinto). Così come visto su Facebook, anche su Twitter tra le prime dieci posizioni troviamo il profilo di una radio che in questo caso è RadioDeejay in sesta posizione.

    Nel mese di dicembre 2014 su Twitter il più veloce a rispondere alle segnalazioni degli utenti è infoatac con solo 6 minuti di attesa tra segnalazione e risposta dal profilo. Da segnalare, come ricordavamo prima in apertura, oltre ai big delle telco (Wind al secondo posto) o dei trasporti (FS, Le Frecce), in quinta posizione troviamo il profilo di Farmacia Serra di Genova che evidenzia il grand lavoro fatto in questi anni.

    Tra i media su Twitter le posizioni si dividono equamente tra case editrici (Minimum Fax ed Einaudi) e canali tv (Mtv Italia e Sky), ma con tempi di attesa decisamente superiori.

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  • Facebook sempre più coinvolgente, Twitter sempre meno

    Facebook sempre più coinvolgente, Twitter sempre meno

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    Pew Research – Internet Project ha rilasciato il “Social Media Update 2014”, una corposa ricerca condotta negli Usa dalla quale si rileva che Facebook cresce sempre più a rilento, ma gli utenti sono sempre più coinvolti, “engaged”. Più della metà degli americano usa due o più social network. Crolla il coinvolgimento su Twitter: -10%.

    Qualche giorno fa avevamo pubblicato dei dati con infografica per fare il punto sui Social Media e per meglio comprendere quali fossero i trends da seguire in questo 2015 appena iniziato. In quei dati Facebook veniva comunque indicato come il social network numero 1, con i suoi 1,35 miliardi di utenti attivi. Un numero mai raggiunto prima. E veniamo quindi a questa nuova ricerca di Per Research – Internet Project, “Social Media Update 2014“, che ci illustra un po’ più nel dettaglio come i social media sono stato vissuti durante l’anno appena trascorso, fornendo importanti spunti per il 2015. Anche se la ricerca è rivolta solo agli Usa, i risultati sono allo stesso modo importanti per comprendere meglio l’evoluzione dei Social Media.

    La ricerca è stata condotta nel mese di settembre 2014 sulla base di oltre 2 mila interviste telefoniche.

    Se volessimo provare a forzare i dati della ricerca e dare una estrema sintesi, allora potremmo dire che Facebook cresce sempre più a rilento, dato abbastanza noto tra l’altro, ma gli utenti sono sempre più “engaged”, coinvolti. A differenza degli altri social network che dimostrano di avere ancora margini di crescita. Dati che in realtà non sorprendono del tutto, anche perchè da tempo sosteniamo, sulla base di dati, che Facebook è ormai saturo, ha raggiunto (o quasi) il livello massimo per ciò che riguarda la base utenti. E questo dato lo si evince in particolar modo proprio nei paesi occidentali, sviluppati. Infatti Facebook può contare ancora spazi di crescita nei paesi del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), ma ci sono anche Indonesia, Messico e anche altri. quindi è in quei paesi che Facebook può ancora provare a veder crescere la sua base utenti, negli Usa (come dimostra la ricerca che stiamo conoscendo insieme) e in Europa la crescita è ormai giunta al suo livello massimo.

    Discorso diverso per ciò che riguarda gli altri social network. Infatti la ricerca rileva che gli americani usano ormai due o più social network, permettendo di fatto agli altri canali di crescere. Ed è così quasi per tutti, cioè Twitter, Pinterest, LinkedIn e Instagram.

    Tornando a Facebook, il social network di Zuckerberg ha perso appeal tra i più giovani, mentre aumentano gli utenti più maturi. Per la prima volta infatti il 56% degli utenti ha un’età superiore ai 65 anni. Il 71% degli utenti internet Usa ha un account su Facebook e il 70% di essi lo usa, e interagisce con esso, ogni giorno. Questo è il dato più interessante, nel 2013 era il 63%, ecco l’aumento di coinvolgimento degli utenti. Il 45% degli utenti dichiara un livello di interazione e di coinvolgimento più volte al giorno. Comunque per il 79% degli utenti americani Facebook è il solo social network.

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    Ma la ricerca evidenzia anche che gli utenti americano usano due o più social network, infatti lo fa 52% di essi, erano il 42% un anno fa. E tutti fanno registrare il segno positivo alla voce “base utenti”. Ad esempio, Instagram è ormai il più popolare tra i giovani utenti e in un anno è cresciuto del 9% (passa dal 17% al 26%). Circa la metà degli utenti internet americani, di età compresa tra i 18-29 anni usa Instagram e il 49% di essi, quindi la metà, lo usa tutti i giorni. Cresce anche LinkedIn, oggi lo usa il 28% degli utenti, un anno fa erano il 22%, molto popolare tra gli utenti di età compresa tra i 30 e i 64 anni.

    Fa registrare il segno positivo anche Twitter: +5%. Passa in un anno dal 18% al 23%. La fascia di età in cui è molto popolare è quella compresa tra i 18 e i 29 anni (37%). Bene anche quella compresa tra i 30 e i 49 anni (25%). Ma il vero problema, quello che più volte abbiamo evidenziato, e che anche la ricerca rileva, è proprio il coinvolgimento. In un anno questo dato cala del 10%. Infatti erano il 46% gli utenti che lo scorso anno sostenevano di usarlo e di interagire con esso almeno una volta al giorno, sono invece nel 2014 solo il 36%. Di fronte a questi dati, un portavoce di Twitter li ha definiti “ridicoli e sbagliati”, sostenendo che invece a loro risulta un dato del 48%. Insomma, il problema esiste ed è ormai inutile negarlo, questa è la verità.

    Cresce anche Pinterest, in un anno passa dal 21% al 28% e le donne continuano a preferirlo (42% contro il 13% degli uomini). Ed è l’unico social network preferito, più o meno, da tutte le fasce di età: 18-29 anni (34%), 30-49 anni (28%), 50-64 anni (27%), oltre 65 anni (17%).

    Questo un po’ il resoconto della ricerca che potete consultare per intero sul sito Pew Research – Social Media Update 2014.

    Allora, che ne pensate?

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