Categoria: Social Media

In questa categoria trovate articoli che riportano dati e ricerche sul mondo dei Social Media. Dal numero di utenti connessi, al tempo trascorso su ciascun social network

  • Ecco LinkedIn Lookup, l’app per cercare colleghi

    Ecco LinkedIn Lookup, l’app per cercare colleghi

    LinkedIn, il social business network più usato per le relazioni professionali, ha presentato ieri una nuova app. Si chiama Lookup e ha lo scopo di facilitare la ricerca tra colleghi che possono ora anche inviarsi dei messaggi. L’app per ora è per iOS, presto lo sarà anche per Android, ed è attivabile se si ha un account LinkedIn e se la società per cui si lavora ha una business page attiva.

    LinkedIn, popolare social business network, il più usato per le relazioni professionali, ha presentato ieri una nuova app, Lookup, descrivendola sul blog ufficiale con la forma di Ankit Gupta, il co-fondatore dell’app di news readind, Pulse. Con questa nuova applicazione, disponibile per ora solo per iOS,  e presto lo sarà anche per Android, LinkedIn mira a diventare una grande rubrica aziendale dando la possibilità di creare relazioni immediate tra colleghi che lavorano per la stessa azienda. Infatti l’acceso all’app è consentito solo a coloro che hanno un account LinkedIn e solo se l’azienda per cui si lavora ha una business page attiva.

    LinkedIn-Lookup-app

    Con LinkedIn Lookup è possibile cercare colleghi per nome, per titoli, per esperienza, per competenze o per formazione. L’applicazione consente anche di inviare messaggi ai colleghi che potranno riceverli anche se non hanno ancora scaricato l’applicazione.

    LinkedIn ha deciso di puntare su questo tipo di app perchè si è resa conto che in seguito ad un sondaggio dell’aprile scorso solo il 38% degli intervistati (la base era di 814 professionisti negli Usa) utilizza directory interne per cercare informazioni sui colleghi. Inoltre su LinkedIn il 30% delle ricerche effettuate riguarda proprio la ricerca di informazioni sui propri colleghi che spesso porta ad avere informazioni più approfondite.

    linkedin-lookup

    Allora sulla base di questi elementi nasce Lookup, un modo per mettere in relazione diretta collegi di una stessa azienda. Un utilizzo concreto potrebbe essere per colleghi di una grande azienda che hanno bisogno di scambiarsi informazioni riguardo ad un progetto sul quale sono coinvolti, sebbene appartengano a dipartimenti diversi.

    Come dicevamo prima, con questa app LinkedIn, con il suo enorme potenziale, si presenta anche con la veste di grande rubrica aziendale. Allora che ne pensate? Credete che possa funzionare?

  • Cosa succede in 1 minuto sul web e Social Media, nel 2015

    Cosa succede in 1 minuto sul web e Social Media, nel 2015

    Cosa succede in un minuto sul Web e sui Social Media nel 2015? A vedere questi dati è proprio il caso di dire che i dati non dormono mai. Negli ultimi due anni la popolazione mondiale online è cresciuta del 20% e sempre negli ultimi due anni si sono emerse nuove realtà come Vine e Uber. Ma guardiamo tutti i dati in questa infografica.

    L’ultima volta che ne siamo occupati era proprio il 2013, ma vedere cosa succede online in 1 minuto, sul Web e sui Social Media in particolare, è sempre molto interessante. E’ proprio dalla verifica di questi dati che si ha la reale dimensione di quanti dati condividiamo in rete in soli 60 secondi, verificando inoltre che i dati, in effetti, non dormono mai. La ricerca di cui vi parliamo oggi è la terza edizione di una raccolta di dati iniziata da Domo, una software house americana, nel 2012 e questa edizione del 2015 è proprio la più ricca, mettendo in risalto altri servizi come Vine o Uber che contribuiscono ormai alla produzione quotidiana di dati.

    minuto-social-media

    Un dato che va assolutamente sottolineato è che in due anni la popolazione online è cresciuta del 20% e oggi le persone online sono 3,2 miliardi, erano 2,4 nel 2013. Cresce dunque la popolazione online e aumenta la quantità di dati che ogni giorno condividiamo. E sono proprio quei dati che in un certo qual modo delineano, in maniera abbastanza chiara, tutto ciò che facciamo online, evidenziano quella che è la nostra identità digitale. Ovvio che di fronte ad una mole di dati di queste dimensioni è necessario affrontare una riflessione più approfondita, anche perchè con il passare del tempo e con il nascere di nuovi servizi, i dati continuano a crescere a dismisura.

    Ma vediamo insieme qualche dato che tra l’altro potete vedere anche nell’infografica in basso.

    Allora:

    • su Facebook, il più grande social network della rete, ogni minuto i “like” sono 4 milioni e 166 mila, nel 2013 erano 1,8 milioni;
    • su Twitter oggi, ogni 60 secondi, i tweet sono 347.222, nel 2013 erano 278 mila;
    • su YouTube ogni minuto vengono caricate 300 ore di nuovi video, nel 2013 erano 72 ore;
    • su Instagram gli utenti mettono “like”, ogni minuto, a 1 milione e 736 mila foto;
    • su Pinterest gli utenti pinnano 9.722 immagini al minuto, nel 2013 erano 3.472.

    Questi un po’ i dati dei social network che conosciamo meglio e che hanno fatto registrare negli ultimi due anno numeri eccezionali. Ma come dicevamo all’inizio, accanto a questi negli ultimi anni sono sorti e si sono affermati nuovi servizi. ad esempio in questa edizione compare Vine sul quale ogni minuto vengono visualizzati oltre 1 milione di video. Interessante anche il dato che riguarda Uber, ogni minuto sono 694 i passeggeri che utilizzano il servizio. E su Netflix ogni minuto sono oltre 77 mila le ore di video streaming visualizzate dagli utenti, servizio che tra l’altro sta per approdare anche nel nostro paese.

    I dati dunque continuano a crescere senza sosta. E voi che ne pensate? Qual è la vostra opinione?

    minuto-social-media-infografica

  • Expo 2015 e Social Media, a giugno buzz in calo ma il sentiment resta positivo

    Expo 2015 e Social Media, a giugno buzz in calo ma il sentiment resta positivo

    Continua il nostro viaggio alla scoperta di come i Social Media vivono Expo 2015 in corso a Milano. Dopo i dati molto positivi diffusi dall’Osservatorio Expo 2015 Milano di Blogmeter il mese scorso, a giugno con i nuovi dati continua il trend positivo rispetto al sentiment che genera la manifestazione, anche se è in calo il buzz.

    Per essere estremamente sintetici potremmo dire che di Expo 2015 a giugno sui Social Media se ne è parlato di meno, ma sempre bene. Ecco, questo può essere un po’ il dato in sintesi in riferimento ai dati che l’Osservatorio Expo 2015 Milano di Blogmeter ha diffuso relativamente alle conversazioni che si sono generate attorno ad Expo 2015, in corso a Milano, sui Social Media. Continuiamo così il viaggio nella scoperta di come i Social Media stanno vivendo questa importante manifestazione globale che sta riscuotendo interesse e successo di pubblico. Il mese scorso avevamo visto che in effetti sui Social Media, nel primo mese di manifestazione, se ne parlò tanto e anche bene. Allora vediamo insieme qualche dato rispetto a giugno 2015.

    Albero-della-Vita_Expo-2015

    Il mese scorso l’Osservatorio rilevava 1,3 milioni di messaggi che riguardavano la manifestazione, mentre a giungo i messaggi sono in calo del 57%, tutto sommato si tratta di un calo fisiologico visto che il mese scorso tutta l’attenzione si era concentrata sulla giornata inaugurale. Ma il calo di messaggi non significa in un peggioramento del sentiment, anzi. Anche a giugno questo dato si conferma più che positivo e, tra gli argomenti più discussi e apprezzati online, spiccano l’Albero della Vita (lo era stato anche il mese scorso), i padiglioni, tra i quali il più amato si riconferma quello Italia, e le visite di personalità internazionali. Infatti c’era molta attesa per la visita di Michelle Obama il cui account Twitter è tra i più menzionati del mese. Il momento più coinvolgente sui social si è rivelato l’incontro con Emma Bonino e Agnese Renzi, twittato dal profilo di WomenForExpo.

    Altro argomento che ha suscitato molto interesse è stata l’iniziativa delle #WomensWeeks, il progetto di Expo Milano 2015 in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori che per la prima volta pone le donne al centro di un’Esposizione Universale.

    Invece il messaggio che ha ottenuto il maggior numero di interazioni, dedicato a Expo 2015, nel mese di giugno è stato il tweet del vincitore della 7° edizione di X Factor, Michele Bravi:

    I National Day spopolano su Facebook e Twitter

    Guardando i dati più nel dettaglio vediamo che su Facebook su registra una diminuzione del coinvolgimento complessivo del 69%, mentre, in contro tendenza, i fan sulla fanpage continuano a crescere, aumentando nel mese di giugno di 85.000 nuovi fans. I followers sono in crescita anche su Twitter di 46.000 nuovi utenti, mentre è in calo il numero delle unique impression, -13,1%. Sia su Facebook che su Twitter emerge che i post e tweet più attrattivi sono quelli relativi ai National Days di Expo che costituiscono un elogio alle varie nazioni partecipanti, e le cui celebrazioni ispirate dalle varie culture catturano particolarmente l’attenzione degli utenti.

    Un esempio è il video postato sulla fanpage di Expo 2015 che ritrae un momento dei festeggiamenti per il National Day dell’Irlanda, che colleziona più di 120 mila visualizzazioni. Il video è tratto dall’account Instagram di Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015 .

    "Grande gioia con gli irlandesi nel loro National Day! Padiglione Irlanda / Ireland Pavilion Expo 2015 #Expo2015 #Bloomsday"- Giuseppe Sala https://instagram.com/beppesala/

    Posted by Expo 2015 Milano on Martedì 16 giugno 2015

    Oppure le immagini, twittate dall'account ufficiale di Expo 2015, relative alla giornata dedicata all'Ecuador.

    Ma il vero protagonista, anche a giugno, è il cibo. L’iniziativa che ha generato un boom di interazioni è stata la realizzazione della pizza più lunga del mondo, ben 1,5 km, che, con i suoi 80 pizzaioli, 1.500 kg di pomodoro, 1.700 kg di mozzarella e cinque forni mobili, si è aggiudicata il Guinness World Record prima di essere offerta ai partecipanti. Apprezzato dagli utenti è stato anche lo scopo benefico dell'iniziativa ideata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus: 300 metri di pizza infatti sono stati donati ai più bisognosi.

    "#Expo2015 entra nel #guinnessworldrecord per la pizza più lunga del mondo: 1595 metri! Expo sempre di più #expodellagente."Guinness World Records- Giuseppe Sala https://instagram.com/beppesala/

    Posted by Expo 2015 Milano on Sabato 20 giugno 2015

    Su Instagram l'Albero della vita sempre più protagonista

    Il canale Instagram di Expo 2015 è quello i cui numeri rimangono più stabili: il total engagement infatti si riduce solo del 5,2%, mentre i follower continuano a crescere in maniera esponenziale, + 182.200 rispetto al mese scorso. Merito di questi dati è delle immagini sempre molto suggestive che vengono condivise e il protagonista indiscusso è sempre più l'Albero della Vita.

    Gli hashtag pubblicati dall’account di Expo che collezionano il maggior numero di interazioni tra gli utenti sono #faccedaexpo, che raccoglie tutti le impressioni e i pareri di coloro che hanno visitato il sito espositivo, ed #expotube attraverso il quale viene promosso il nuovo canale Youtube di Expo 2015 aperto a fine maggio che racconta tutti i momenti salienti dell’evento.

    Allora, questi i dati, ma voi avete già visitato Expo? E cosa avete condiviso di più? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Le squadre di Calcio che vincono la stagione sui Social Media

    Le squadre di Calcio che vincono la stagione sui Social Media

    Nuovo rapporto di TOK.Tv “TOK Football Report” che indaga ogni mese come le squadre di Calcio italiane e internazionali usano i Social Media per comunicare e dialogare con i tifosi di tutto il mondo. Novità di questo mese è l’aggiunta di Google+. E anche in questo report le squadre spagnole e inglesi.

    Nuova edizione, pubblicata qualche giorno fa, di TOK Football Report, il report realizzato da TOK.Tv con lo scopo di indagare come le squadre di Calcio usano i Social Media, nello specifico: Facebook, Twitter, YouTube e Instagram. Un rapporto, questo realizzato dalla social media company, che ci offre uno spaccato interessante di come le squadre di Calcio. E grande novità di questa edizione è che viene aggiunto anche Google+ tra i canali monitorati, per osservare come le squadre di Calcio europee lo utilizzano per dialogare e creare coinvolgimento coi propri tifosi e appassionati.

    Allora, visto che i campionati sono terminati e visto che si è ormai nella fase di calciomercato, considerando anche che molti appassionati stanno seguendo anche la Coppa America, scopriamo insieme con questi dati qual è la quadra che ha vinto il campionato anche sui Social Media.

    Ancora una volta sono le squadre spagnole e inglesi sono quelle che riescono a sfruttare meglio i propri canali. E poi Real Madrid e Barcellona sono i club europei con il più alto numero di utenti tra i vari canali social monitorati, e molto ben piazzati anche su Instagram. Prima di passare a vedere in dettaglio le squadre in relazione ai singoli canali, è utile sottolineare che a livello di Leghe è la English Premier League la più seguita con più di 30 milioni di fans su Facebook e 8,5 milioni di follower su Twitter. A seguire la Liga spagnola con 4,6 milioni di fans su Facebook e 1,3 milioni di follower su Twitter. La Serie A si piazza in terza posizione tra le cinque principali leghe su Facebook con 3,1 milioni di fans e quarta con 460 mila follower su Twitter.

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    Anche questo report evidenzia che sono sempre Facebook e Twitter i canali più utilizzati. Tra le squadre su Facebook al top troviamo il Barcellona, vincitore dell’ultimo campionato spagnolo, con 84,1 milioni di fans, seguito dall’altro team spagnolo, il Real Madrid, con 82,6 milioni di fans. Tra le italiane la squadra con più fans è il Milan con 24,3 milioni di fans.

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    Su Twitter resta il predominio spagnolo ai vertici della classifica, solo che in prima posizione troviamo stavolta il Real Madrid con 16 milioni di follower seguito dal Barcellona con 15,1 milioni di follower. Tra le italiane, nella classifica, troviamo ancora una volta il Milan con 2,6 milioni di follower, il team meneghino si conferma dunque uno dei team italiani più seguiti sui social media.

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    E, come già anticipato all’inizio, in questo report per la prima volta fa il debutto anche Google+. E vediamo che anche in questa occasione notiamo che le squadre più presenti sono sempre le squadre spagnole e quelle inglesi. In prima posizione troviamo infatti il Barcellona con 8,1 milioni di follower e in seconda il Real Madrid con 6,5 milioni di follower. Tra le italiane è sempre il Milan quello che riesce a sfruttare anche G+, lo vediamo qui con 5,2 milioni di follower. E poi troviamo anche la Juventus con 1,5 milioni di follower.

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    Canale molto usato è anche YouTube e qui è evidente il predominio spagnolo che staccano tutti gli altri team. Il Barcellona vanta 1,8 milioni di follower e il Real Madrid 1,75 milioni. Il Chelsea è terzo con 432 mila follower e tra le italiane stavolta troviamo la Juventus con 269 mila follower.

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    Infine, diamo un’occhiata anche a Instagram che, come dicevamo prima, è dominato dalle due principali squadre spagnole. Infatti in prima posizione troviamo il Barcellona con 11,4 milioni di follower e in seconda troviamo il Real Madrid con 10,3 milioni di follower. Gli altri team sono tutti molto distaccati e tra le squadre italiane troviamo in questa classifica solo la Juventus con 1,3 milioni di follower.

    Ecco, questo il nostro resoconto su quest interessante report, anche se all’interno di esso esiste poi un dettaglio per tutte le squadre delle leghe considerate per ongi canale monitorato che vi invitiamo a consultare scaricando il report da questo link.

    Allora, tifosi e appassionati di Calcio, che ne pensate di questi dati?

  • Expo 2015, dopo un mese sui social se ne parla tanto e bene

    Expo 2015, dopo un mese sui social se ne parla tanto e bene

    Blogmeter diffonde i dati delle discussioni sui social media relativi al primo mese dell’Esposizione Universale a Milano. Ebbene, di Expo 2015 se ne parla molto sui social e cresce il sentiment positivo. I canali più utilizzati sono Twitter, Facebook e Instagram.

    Di Expo 2015 se parla sempre di più e sempre meglio. E’ quello che emerge dai dati dell’Osservatorio Expo 2015 Milano, curati da Blogmeter. Il primo mese sui social media è da considerarsi più che positivo, dopo un periodo non certo entusiasmante, e si sono riconfermate le impressioni positive dei primi giorni. Tutti i dubbi legati al successo dell’Esposizione che, prima dell’inizio erano una tra le criticità relative ad Expo, sono stati quasi spazzati via e sostituiti da tanti messaggi positivi rispetto al successo dell’Esposizione Universale di Milano. I temi sui social media che hanno catturato maggiormente l’attenzione degli utenti sono stati  l’Albero della Vita e il Padiglione Italia, a cui la maggior parte dei post e tweet sono dedicati. Da registrate molta partecipazione ed entusiasmo anche per il #MatchForExpo, la partita di calcio giocata il 4 maggio e promossa da Fondazione Pupi, la onlus dell’ambassador di Expo 2015, Javier Zanetti. È suo tra l’altro uno dei tweet più retwittati, con il quale ha ringraziato tutti i sostenitori dell’iniziativa.

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    E i canali più utilizzati in questo primo mese sono stati Facebook, Twitter e Instagra. Vediamo qualche dettaglio.

    Expo 2015 su Facebook

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    Durante il mese di maggio, quindi il primo mese di esposizione, il profilo Facebook di Expo 2015 ha conquistato quasi 250.000 nuovi fan e circa 1,36 milioni di interazioni, il 75% in più rispetto ad aprile anche grazie a un ritmo di pubblicazione contenuti più che raddoppiato da parte dell’account, che ha raggiunto una media di circa 39 post pubblicati al giorno. I contenuti che sono risultati più coinvolgenti spaziano da immagini relative all’inaugurazione, #TheOpening, in particolare l’accensione dell’Albero della Vita, a notizie provenienti dal sito espositivo che vengono categorizzate con hashtag tematici: ad esempio #expofacile, l’hashtag con cui vengono raccolti tutti i post che fanno riferimento all’accessibilità del sito espositivo, o #progettoscuola, il programma educativo che Expo 2015 dedica a tutte le scuole italiane per favorire l’approfondimento di tematiche legate all’alimentazione e promuovere l’utilizzo di nuove tecnologie all’interno della scuola.

    Expo 2015 su Twitter

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    Su Twitter, nonostante i numeri siano inferiori rispetto a quelli di Facebook, sono state raggiunte performance molto interessanti. Dall’inizio di maggio infatti sono stati 72.600 gli utenti che hanno iniziato a seguire il profilo di Expo 2015 Milano, permettendo dunque di raggiungere 216 milioni di total impressions. Altrettanto numerosi sono i tweet pubblicati quotidianamente (più di 94 al giorno). Per quanto riguarda le interazioni, il picco è stato raggiunto in occasione dell’inaugurazione (48.400), giorno in cui il tweet più coinvolgente è stato quello relativo alle Frecce Tricolori.

    Expo 2015 su Instagram

    Dai dati relativi a Instagram si osserva una grande crescita del profilo: le interazioni raccolte a maggio sono infatti circa 1,3 milioni, quasi tre volte quelle totalizzate ad aprile. Mediamente sono 11 le foto pubblicate ogni giorno e tra le più coinvolgenti spiccano quelle che ritraggono l’Albero della Vita, sebbene protagonista indiscusso del profilo Instagram di Expo2015milano rimanga il cibo in tutte le sue sfaccettature, grazie anche all’iniziativa #WeEatTogether, lanciata da WeWomenForExpo che invita gli utenti a condividere su Instagram foto sull’importanza del cibo nella quotidianità.

    Allora che ne pensate di questi dati? E come vedete voi #Expo2015 sui social media?

     

     

  • Gestire lo stress per ritrovare la creatività

    Lo conferma anche l’American Psichological Association: lo stress, raggiunti certi livelli, blocca la creatività. In particolar modo, per chi lavora sul Web e sui canali Social, dove l’overload di notizie da monitorare e la velocità della comunicazione è pressante. Tuttavia lo Stress non è sempre negativo e, addirittura, può diventare un’ottima risorsa. E’ necessario imparare a gestirlo perché si tramuti in nuova energia creativa e emotiva.

    In una vita sempre più veloce e interconnessa, chi si occupa di scrivere per il Web deve tenere costantemente conto di aggiornamenti quotidiani – della realtà virtuale e dei canali Social -, mantenere il più possibile spigliate relazioni digitali e curare il proprio Personal Branding, ovvero l’immagine proposta e poi percepita dai nostri lettori.
    L’overload di informazioni da monitorare, il desiderio di condividere anche il lavoro altrui, la necessità di concentrarsi quotidianamente su più fronti e su più mezzi (in media almeno tre diversi device) innalza inevitabilmente quello che comunemente viene chiamato Stress.
    Ma che cos’è realmente lo Stress e cosa comporta?
    Nei casi peggiori, progressivamente, si tramuta da un’eccellente capacità di lavoro multitasking a una condizione nervosa di pressione e ansia, e quando questo succede passiamo dall’essere perfettamente attivi e percettivi a sentirci, all’opposto, insicuri, facili alle risposte puramente emotive e vulnerabili.

    C’è chi con lo Stress vive e lavora meglio.
    Accade proprio perché i mille stimoli possono funzionare nella psiche e nel corpo come sollecitazioni a fare sempre meglio. E ci si riesce. Non solo perché si tollerano alti livelli di tensione nervosa, ma perché è proprio la tensione nervosa a regalare energia in più.
    In altre parole, si riesce a incanalare la “scossa elettrica” della tensione nervosa in un circuito positivo di azione-reazione, in cui l’individuo rimane padrone della situazione e nel suo organismo non si altera alcun equilibrio.

    C’è chi, invece, con lo Stress sopravvive. 
    Lo si tollera fino a un certo punto, ma poi, per riprendere un equilibrio psico-fisico salutare, si deve ricominciare a fare una cosa sola alla volta.
    In questo caso, moltissimo dipende dalle condizioni ambientali: è risaputo che le persone con minor resistenza allo stress producono migliori risultati in un ambiente lavorativo sereno e accogliente. 

    Allo Stress ognuno reagisce diversamente? Non è proprio così.
    E’ stato rilevato, infatti – secondo i recenti studi dell’American Psichological Association – un dato comune: lo stress inibisce l’apertura mentale, il pensiero laterale, dunque, la nostra creatività.
    Quell‘Intelligenza Emotiva da cui fioriscono progetti, idee, forza interiore positiva: tutti gli ingredienti vincenti e necessari per chi lavora con la Creatività.

    Lo stress è correlato a precisi parametri fisiologici. Eccessivi stimoli provocano un’alterazione della secrezione di ormoni, prodotti da Ipotalamo e Ipofisi, in particolare con un aumento di Cortisolo, anche detto “ormone dello Stress”.
    La natura psicosomatica è spiegata facilmente: una mancanza di adattamento fisiologico all’elevata produzione di Cortisolo conduce a un vero e proprio squilibrio dell’organismo, che, in condizioni prolungate, può comportare perfino disturbi cardiaci, motori e immunologici.

    Lo stress che produce ansia, tuttavia, non è sempre negativo. Serve come segnale di allarme.
    E’ l’avviso che il livello di tensione accumulato dal corpo e/o dalla mente sta diventando eccessivo, che in qualche modo bisogna intervenire.
    Sì, ma come?
    Come è possibile ritrovare quell’equilibrio interiore capace di non spegnere il pensiero creativo?

    Imparare a gestire lo Stress per dare il meglio di sé senza rinunciare ai tempi rapidissimi, alla competizione, alle caratteristiche dinamiche del mondo virtuale non è impossibile, ma richiede un allenamento mentale preciso.
    Personalmente, sono convinta che la prima responsabilità da assumere nei confronti di noi stessi sia quella di rispettare la propria natura.
    Il Web amplifica la voce di tanti, (tutti), molti dei quali diventano veri e propri modelli per noi.
    Avere dei punti di riferimento da cui imparare, delle persone il cui lavoro ci ispira e ci spinge a creare, non significa dimenticarsi di quello che vogliamo e possiamo fare noi.
    Un proverbio orientale dice “Non possiamo essere tutti delle succose mele, ma possiamo essere delle pere, altrettanto buone”.
    E’ nella nostra identità – senza perderla di vista e volerla mutare – che ritroviamo la libertà di pensiero e l’emozione di fare il nostro lavoro.
    E questa emozione è fondamentale per il nostro successo, nel lavoro e nella vita, ma anche nella gestione dello stress.

    Non ci sono tensioni che possono resistere se riusciamo a mantenere lo spazio per sentirci unici, per dare valore (contenuti di valore) agli altri per quello che siamo, ritrovando quella stabilità che lo stress ruba senza far rumore.

    Creatività significa apertura mentale, quindi ricettività, respiro, adattabilità, capacità di accogliere nuove prospettive.
    Significa, quindi, coltivare quell’Intelligenza Emotiva che sta alla base dei nostri tratti di personalità e che, purtroppo, è la prima a perdersi (o è la più facile da dimenticare) quando le scadenze si accumulano.
    La regola è, dunque, quella di gestire le proprie energie, non il tempo che si ha.
    Un ambiente aziendale – o un modo di lavorare – che privilegi i tempi personali, i ritmi biologici, la flessibilità delle nostre azioni e reazioni spontanee anziché la rigidità di un’agenda, è certo un ideale lontano per la maggior parte della gente.
    Eppure forse rifletterci è l’inizio di quell’inversione di rotta che ci porta a schiacciare emozioni e creazioni.

    La parola a voi: come riuscite a gestire lo stress quotidiano per non perdere la vostra creatività?

    [cover image by @ ra2 studio via Fotolia]

  • Twitter punterebbe agli eventi con Project Lightning

    Twitter punterebbe agli eventi con Project Lightning

    Secondo le informazioni raccolte da Buzzfeed dagli stessi dirigenti compreso il CEO uscente Dick Costolo, Twitter starebbe per lanciare un nuovo progetto che dovrebbe rilanciare la piattaforma. Il progetto, tenuto segreto, si chiama Project Lightning e punta decisamente sugli eventi per coinvolgere gli utenti registrati e non.

    Da mesi ormai, ossia da quando il problema è venuto a galla, e che è coinciso con lo sbarco di Twitter a Wall Street – era il 7 novembre del 2013 – il vero problema di Twitter è la crescita della base utenti. Infatti negli ultimi due anni gli utenti sono cresciuti di poco. Pensate, erano 288 milioni gli utenti attivi per mese nel 2013, oggi sono 302 milioni. E sempre due anni fa, Twitter veniva indicato come il social network che cresceva più rapidamente di altri, lo sosteneva uno studio di GlobalWebIndex. Abbiamo già ricordato, in occasione delle dimissioni dell’attuale CEO, Dick Costolo, che il vero problema della piattaforma a 140 caratteri nasce proprio da quel momento. In quella fase è mancata una strategia più incisiva e sicuramente è mancata una maggiore chiarezza nei confronti degli investitori e quindi del mercato.

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    Questa breve premessa perchè si viene a sapere da Buzzfeed che Twitter starebbe per lanciare un nuovo progetto che dovrebbe proprio rilanciare la crescita della base utenti. Secondo le informazioni raccontate proprio dai manager di Twitter, Costolo compreso, il progetto, tenuto segreto fino a questo momento, dovrebbe chiamarsi Project Lightning e  punterebbe con una certa decisione sugli eventi – contraddistinti proprio da un’iconcina a forma di fulmine –  in modo tale da coinvolgere gli utenti già registrati ma, soprattutto, quelli non ancora registrati. Infatti, secondo le informazioni che Twitter ha in suo possesso, ci sarebbe una larga fetta di audience sulla piattaforma di utenti che guardano ma non si registrano.

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    Allora per invogliarli alla registrazione, e quindi per poter godere di una esperienza più ampia, ci sarebbe il Progetto Lightning che in sostanza mette in evidenza gli eventi della giornata, costruendo attorno a questi una serie di contenuti correlati. I contenuti saranno video e immagini, e a tal proposito arrivano in aiuto Vine e anche Periscope. Per gli utenti registrati poi ci sarà molto di più. Infatti, nel momento in cui si decide di seguire un dato evento, ad esempio X Factor oppure Masterchef – tanto per citare due esempi a noi più vicini – il flusso dei contenuti occuperà il feed fino alla conclusione dell’evento stesso, il quale terminerà in maniera automatica.

    Al momento si ipotizza che nel proporre gli eventi Twitter possa fare affidamento alle tante partnership media create, si pensa agli Oscar oppure ai Grammy. In Italia si adotterebbe la stessa logica e quindi da questo punta di vista ci sarebbe molto da lavorare.

    Ci sarà poi una redazione che selezionerà i tweet da associare alla copertura dell’evento.

    Questo un po’ in sintesi quello che ha rivelato Buzzfeed e che dovrebbe vedere la luce entro la fine di quest’anno, anche se ancora non si conoscono i tempi precisi.

    Twitter dunque punta a portare dentro la piattaforma tutte quelle persone che la frequentano ma senza registrarsi. E punta a coinvolgerli sapendo che quegli utenti consultano la piattaforma alla ricerca di informazioni in relazione ad eventi live. Se così fosse, e se quindi la strategia risultasse vincente, Twitter in un colpo solo potrebbe aumentare la base utenti e aumentare il coinvolgimento sulla piattaforma, vale a dire la visualizzazione dei tweet in quanto, come ricordato, la copertura dell’evento selezionato occuperà il proprio feed per tutta la durata dello stesso evento.

    Questa potrebbe essere la strada, ma come in ogni cosa vale la prova dei fatti. E per fare in modo che tutto possa partire col piede giusto, serve un nuovo CEO al più presto.

     

  • Twitter, ecco l’autoplay dei video e un nuovo standard di misurazione

    Twitter, ecco l’autoplay dei video e un nuovo standard di misurazione

    Twitter continua a migliorare la visualizzazione dei video sulla piattaforma. E infatti introduce l’autoplay, la riproduzione automatica, per fruire meglio video nativi, GIF e anche di Vine. E allo stesso tempo lancia anche un nuovo standard per la misurare l’effettiva visualizzazione dei video.

    Twitter introduce un nuovo modo per fruire adei video nativi, delle GIF e dei Vine su Twitter. Da oggi questi contenuti, sui quali Twitter ha lavorato molto negli ultimi due anni, si riprodurranno in maniera automatica sulla timeline degli utenti e su tutta la piattaforma. La novità è disponibile per i dispositivi iOS e per la versione desktop di Twitter, e presto sbarcheranno anche su Android.

    twitter-video-autoplay

    Da oggi, quando un utente scorrerà la sua Twitter timeline e vedrà un video, lo stesso si riprodurrà automaticamente senza audio. Una volta cliccato sul video si visualizzarà il contenuto a schermo intero, con l’audio. E lo stesso meccanismo sarà applicato anche alle GIF e ai Vine condivisi su Twitter. Inoltre, i video appariranno sulla timeline con un formato più largo, che darà maggiore risalto al contenuto. Da quello che riferisce Twitter, sulla base di test effettuati, gli utenti interagiscono con più frequenza con i video in questo nuovo formato e  gli stessi i brand ed editori partner di Twitter hanno rilevato un incremento dei tassi di visualizzazione. E questo si traduce in un minore cost-per-view per gli inserzionisti e, potenzialmente, in un maggiore ricordo del video da parte degli utenti. Anche in questo Twitter si accoda a Facebook che proprio grazie a video ha avuto la possibilità di poter competere con un YouTube. Vedremo se questo si verificherà anche con Twitter.

    Questi alcuni dati rilevati:

    • gli utenti i video in autoplay in misura 2,5 volte maggiore rispetto agli altri metodi di visualizzazione (inclusi click-to-play e le anteprime video)
    • grazie all’autoplay gli utenti conservano un maggior ricordo del video. E’ stato rilevato un incremento del 14% della video recall rispetto agli altri formati video.
    • durante i test di autoplay è stato rilevato che, per i brand, le visualizzazioni complete dei Promoted Video sono aumentate di 7 volte.

    Un esempio da citare può essere quello di Budweiser che, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico soecifico come quello dei Millennials, ha realizzato risultati interessanti con la sua campagna video #FriendsAreWaiting: 532 mila visualizzazioni in un’ora, 2 milioni e mezzo in una settimana, e quasi 120 mila interazioni.

    E, allo stesso tempo, Twitter lancia un nuovo modo attraverso il quale le visualizzazioni video saranno misurate e conteggiate. In pratica, la visualizzazione video su Twitter sarà addebitata all’inserzionista solo nel momento in cui il video sarà visibile al 100% nel dispositivo dell’utente e sarà fruito per almeno 3 secondi. E quindi, se un video non è in-view al 100%, Twitter non addebiterà nulla all’advertiser.

    E sempre in relazione a questo, Twitter fa sapere di migliorare l’effettiva visualizzazione dei Promoted Video in modo da riuscire a raggiungere un pubblico sempre più vicino all’annuncio stesso. E sono anche in corso attività con Nielsen e con Moat per fornire una verifica di terza parte sulle metriche delle campagne Promoted Video, in modo da assicurare ai nostri partner la più completa trasparenza sull’efficacia dei loro sforzi di marketing su Twitter.

  • Facebook Moments, la condivisione delle foto con il riconoscimento facciale

    Facebook Moments, la condivisione delle foto con il riconoscimento facciale

    Novità in casa Facebook, da oggi negli Usa è stata rilasciata una nuova app. Si chiama Facebook Moments e permette la condivisione delle immagini sincronizzandole con i vostri amici in modo privato. Tutto questo è possibile grazie al riconoscimento facciale e non è da escludersi un problema di privacy in Europa.

    Novità in casa Facebook, è stata infatti rilasciata da oggi solo negli Usa (per il momento) una nuova app standalone (per iOS e Android) che proviene da quel laboratorio chiamato Facebook Creative, specializzato nello sviluppo di applicazioni autonome in modo da rendere più completa l’esperienza di Facebook. La novità si chiama Facebook Moments e permette la condivisione di immagini in maniera sincronizzata con i vostri amici. Tutto questo è reso possibile grazie al riconoscimento facciale che consente all’applicazione di riconoscere gli utenti, vostri amici, presenti nelle immagini, e condividerle con loro.

    Facebook-Moments

    Per intenderci, quante volte vi sarà capitato (qualche anno fa, per la verità) di scattare foto con amici e sentirvi dire “non ti preoccupare, arrivo a casa e te la mando”, senza poi ricevere nulla. Nell’era dei Social Media tutto questo diventa molto più semplice perchè basta un “tag” e l’immagine viene condivisa con tutti i presenti. Ma non è proprio così, perché l’immagine in realtà viene condivisa in maniera pubblica. Ed ecco che allora gli sviluppatori di Facebook Creative hanno voluto realizzare un’app che superasse questo passaggio.

    Infatti con Facebook Moments le immagini vengono condivise in cloud solo con le persone che effettivamente sono presenti nelle immagini, in modo sincronizzato. Così non si dirà più “non ti preoccupare che te la mando io”, infatti basta solo avere l’app e l’immagine viene condivisa subito.

    Come già detto, tutto questo viene rese possibile da riconoscimento facciale, un elemento che in Europa potrebbe creare qualche problema in termini di privacy. La tecnologia utilizzata è quella di Face.com, la startup israeliana che venne acquisita da Facebook nel 2009 per 55 milioni di dollari. In ogni caso, ormai da diversi anni è possibile disattivare il tagging, semplicemente da questa pagina e gestire come e se gli utenti possono taggarvi.

    L’applicazione sembra carina, in linea con la filosofia del Facebook Creative che è quella di arricchire l’esperienza su Facebook. Certo, per quanto riguarda l’Europa desterà qualche preoccupazione proprio l’elemento del riconoscimento facciale. E’ notizia di ieri che la Commissione per la Privacy del Belgio vuole portare Facebook in Tribunale per “continue violazione delle leggi sulla privacy anche a livello europeo”. In discussione vengono messi il modo in cui il social network traccia gli utenti attraverso i “like” e le condivisioni. Quello che in realtà si teme è che dal Belgio la questione possa poi allargarsi in altri paesi europei. E non è detto che non succeda.

  • Dick Costolo se ne va, più incerto il futuro di Twitter

    Dick Costolo se ne va, più incerto il futuro di Twitter

    Dick Costolo lascia il suo ruolo di CEO di Twitter e al suo posto dal 1° luglio arriva il fondatore Jack Dorsey, nelle vesti di “traghettatore”. Un cambio al vertice che arriva all’improvviso e che è certamente legato ai risultati non entusiasmanti raggiunti finora. Alla notizia, il titolo ha guadagnato il 10% a Wall Street.

    La notizia sorprende tutti. Dick Costolo, CEO di Twitter dal 2010, lascia il suo incarico e dal 1° luglio gli subentra il fondatore, Jack Dorsey. Un cambiamento che era nell’aria, a dire la verità, ma che arriva quando meno te lo aspetti. Sicuramente alla base di questa scelta hanno pesato i risultati non certo entusiasmanti raggiunti finora in questi 5 anni che lo hanno visto alla guida dell’azienda, ma soprattutto hanno pesato i non eccellenti risultati ottenuti dalla quotazione in Borsa in poi, ossia dal 7 novembre del 2013. Questi ultimi due anni hanno senza dubbio evidenziato i tanti limiti della piattaforma, del fatto che non può certo competere con Facebook (come in tanti in realtà credevano e continuano a credere) e del fatto che da due anni a questa parte c’è da tenere in considerazione gli investitori, cioè coloro che hanno permesso a Twitter di quotarsi. A quel punto o hai una strategia forte che ingrana subito alla prima, oppure ti ritroverai gli investitori sempre sul collo che ti renderanno il percorso un po’ più complicato. E così in realtà è successo.

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    Serviva la scossa, come quando una squadra di calcio, nonostante il grande potenziale dei suoi giocatori dopo tante partite, si rende conto che è la guida che deve cambiare, e si passa ad un nuovo allenatore. La situazione che si sta creando in queste ore è la medesima.

    Twitter ha forse un potenziale enorme ancora tutto da esprimere, ma serve una guida che sia in grado di sapere approntare una strategia e soprattutto di saper affrontare il mercato e i propri investitori. Proprio quello in cui Costolo non è riuscito.

    Nell’ultimo anno gli utenti sono cresciuti solo del 18%, un dato troppo basso per provare a realizzare numeri in crescita.

    https://twitter.com/dickc/status/609090180725678080

    https://twitter.com/twitterir/status/609089921492459520

    Ora la palla passa, dal 1° luglio, a Jack Dorsey, fondatore di Twitter nel 2006, che in questi ultimi anni si è dedicato ad altro, come ad esempio quello di fondare una startup di successo come Square che consente i pagamenti attraverso lo smartphone. Adesso farà il traghettatore fino a quando 3 membri del board di Twitter, e cioè Peter Currie, Peter Fenton e Evan William, non troveranno un sostituto.

    Il nuovo CEO dovrà cercare di far crescere la piattaforma, di far crescere il numero degli utenti che in questi anni sono calati o comunque non sono cresciuti abbastanza per poter mantenere calmi gli investitori. Serve anche approntare una strategia adeguata, soprattutto dal punto di vista dell’advertising, elemento ancora poco sfruttato che potrebbe, attraverso il mobile. Insomma, di cose da fare ancora ce ne sono tante, solo che adesso serve una figura forte che sappia soprattutto parlare ai mercati e agli investitori, perchè di questo si tratta anche.

    All’orizzonte, non dimentichiamocelo, c’è Google che guarda con grande interesse a Twitter, e da oggi lo farà ancora di più. Ecco perchè da oggi il futuro di Twitter è davvero più incerto.

    Dick Costolo, classe 1963, ex comico, un passato in Andersen Consulting, co-fondatore del 2004 di FeedBurner e dopo l’acquisto di quest’ultima da parte di Google ne divenne un dipendente. Nel 2009 lascia Google e diventa Direttore Operativo di Twitter (COO), fino a diventarne CEO nel 2010 dopo l’abbandono di Evan Williams. Ora resterà ancora in Twitter anche se ancora non si sa in quale ruolo.

    Dopo la notizia dell’abbandono di Costolo, il titolo in borsa ha guadagnato il 10%, altro segnale che in effetti tra Costolo e Wall Street l’amore non è mai sbocciato.

    Adesso in attesa di sapere chi sarà il nuovo CEO vedremo cosa succederà, anche se il momento è davvero molto delicato.

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