Categoria: TikTok

Tutte le news su TikTok, la piattaforma social del momento che tanto piace ai giovanissimi

  • TikTok, gli account under 16 sono privati di default

    TikTok, gli account under 16 sono privati di default

    TikTok, come conseguenza al provvedimento di blocco disposto qualche giorno fa dal Garante della Privacy, in occasione del Safer Internet Day 2021, rende gli account under 16 privati di default.

    In occasione del Safer Internet Day 2021, TikTok presenta e novità dopo il provvedimento di blocco disposto dal Garante della Privacy lo scorso 22 gennaio di quest’anno. Gli aggiornamenti lanciati oggi sono unici nel settore, quindi TikTok diventa una delle prime piattaforme social media ad adottare misure rivolte espressamente agli utenti under 16.

    Le novità più importanti, nel giorno in cui si celebra la giornata per la sensibilizzazione dei rischi di Internet, per gli utenti tra i 13 e i 15 anni. Per loro è stata completamente disabilitata la funzione di messaggistica privata e gli account sono stati resi privati di default; alcune funzionalità, come Duetto e Stitch hanno acceso limitato in base all’età. Il Collegamento Famigliare, funzione di TikTok che permette ai genitori di avere controllo sui contenuti che i propri figli adolescenti possono vedere, sulle ricerche e sul tempo che possono passare sull’app, è stata ulteriormente rafforzata.

    Inoltre, con l’obiettivo di supportare la nostra community in Italia, attraverso un aggiornamento dell’app, TikTok farà passare nuovamente ogni utente in Italia attraverso il processo di verifica dell’età. Solo gli utenti di età pari o superiore a 13 anni potranno continuare a utilizzare l’app dopo aver eseguito questo processo.

    tiktok utenti under 16 anni franzrusso

    Come precisato bene nell’infografica in basso, riepilogando:

    TikTok è solo per utenti da 13 anni in sù. E per gli utenti 13-15 anni:

    • Account privato di default;
    • Non possono accedere a messaggi privati
    • Non possono ospitare dirette streaming
    • Limitazioni su chi può commentare i loro video.

    TikTok Infografica Sicurezza Minori

    Inoltre, qui alcuni contenuti video realizzati per aiutare gli utenti a comprendere meglio gli strumenti a disposizioni:

    Queste le novità rilevanti di TikTok e c’era attesa per queste misure, soprattutto in relazione al provvedimento del Garante della Privacy.

  • Il Garante della Privacy dispone il blocco di TikTok

    Il Garante della Privacy dispone il blocco di TikTok

    Il Garante della Privacy ha disposto il blocco di TikTok a seguito della vicenda della bimba di Palermo.

    La vicenda di Palermo, dove una bimba di 10 anni ha perso la vita partecipando ad una challenge su TikTok, non poteva non avere conseguenze.

    Sulla vicenda da ieri stanno investigando i magistrati, ma un’azione del Garante della Privacy era nell’aria. E in effetti l’azione è arrivata.

    L’autorità, attraverso un comunicato ufficiale, dispone il blocco del social media. Con un provvedimento, il Garante “ha disposto nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica“.

    Significa, il divieto per TikTok di trattare i dati degli utenti “per i quali non vi sia assoluta certezza dell’età e, conseguentemente, del rispetto delle disposizioni collegate al requisito anagrafico”.

    In parole povere, il ternine blocco è usato dal Garante per intendere il blocco alle nuove iscrizioni sull’app, fino al prossimo 15 febbraio.

    Il provvedimento verrà notificato anche all’autorità irlandese, per il fatto che l’azienda ha sede in Irlanda.

    Ieri un portavoce a nome di TikTok Italia aveva dichiarato:

    Siamo davanti ad un evento tragico e rivolgiamo le nostre più sincere condoglianze e pensieri di vicinanza alla famiglia e agli amici di questa bambina. La sicurezza della community TikTok è la nostra priorità assoluta, per questo motivo non consentiamo alcun contenuto che incoraggi, promuova o esalti comportamenti che possano risultare dannosi. Utilizziamo diversi strumenti per identificare e rimuovere ogni contenuto che possa violare le nostre policy. Nonostante il nostro dipartimento dedicato alla sicurezza non abbia riscontrato alcuna evidenza di contenuti che possano aver incoraggiato un simile accadimento, continuiamo a monitorare attentamente la piattaforma come parte del nostro continuo impegno per mantenere la nostra community al sicuro. Siamo a disposizione delle autorità competenti per collaborare alle loro indagini.

    Ci troviamo di fronte a un caso che sta facendo molto discutere che continueremo a seguire tenendovi aggiornati.

  • Ecco il 2020 degli italiani su TikTok, guardando al 2021

    Ecco il 2020 degli italiani su TikTok, guardando al 2021

    Il 2020 è stato per tutti gli italiani un anno particolare e questo emerge anche dall’indagine di YouGov, commissionata da TikTok. Gli italiani si sono scoperti più resilienti, più legati alle comunità e anche più aperti a sperimentare cose nuove. Nei prossimi giorni anche in Italia sarà disponibile “Year on TikTok”.

    Il 2020 non lo scorderemo facilmente, è stato un anno particolare che ci ha messo a dura prova. E come abbiamo avuto occasione di scrivere qui sul nostro blog, i social media ci hanno aiutato molto, ci hanno permesso di restare in contato con i nostri cari, i nostri amici e colleghi e ci hanno hanno aiutato a sperimentare cose nuove. A vivere esperienze nuove.

    L’indagine di YouGov, commissionata da TikTok fotografa proprio questo. Gli italiani nel 2020, in un anno difficile come mai negli ultimi 70 anni, hanno dimostrato di essere resilienti, hanno messo in evidenza il loro grande spirito di comunità e hanno sperimentato cose nuove.

    tiktok 2020 italiani 2021 franzrusso.it

    Presto anche in Italia Year on TikTok

    L’indagine viene pubblicata in concomitanza con il lancio di Year on TikTok, funzione della piattaforma che dà la possibilità di rivivere il proprio anno su TikTok. Year on TikTok, disponibile in Italia nei prossimi giorni, mostrerà agli utenti la compilation dei loro video, trend, creator ed effetti creativi preferiti e permetterà di scoprire le top vibe dell’anno, in base ai contenuti che gli utenti hanno amato di più.

    La compilation, inoltre, metterà in evidenza come creator e trend hanno conquistato l’immaginazione della community di TikTok nell’anno appena trascorso e come hanno intrattenuto, supportato, affascinato e formato gli utenti. Inoltre, è l’occasione per scaricare il video-riassunto del proprio 2020 sull’app e condividerlo, su TikTok e non solo.

    Ma vediamo insieme qualche dato in più a proposito della ricerca di YouGov per TikTok, che ha coinvolto 2.168 adulti, con interviste online tra il 30 novembre e il 3 dicembre di quest’anno.

    Gli italiani i più resilienti in Europa

    Come dicevamo prima, gli italiani si sono mostrati, in questo 2020, molto resilienti. Due italiani su cinque (45%) ritengono di avere imparato a essere più resilienti nel 2020 e la metà (50%) crede di avere imparato a utilizzare più risorse personali rispetto agli anni precedenti, ad esempio trovando nuove soluzioni per la gestione dei figli o individuando nuove fonti di reddito.

    Nel confronto europeo, la ricerca YouGov indica che il nostro Paese si posiziona fra i tre più resilienti e inventivi, davanti a Regno Unito, Francia e Germania. L’inventiva degli italiani consiste anche nello scoprire, approfondire o cimentarsi con nuove abilità e attività.

    Le attività degli italiani nel 2020

    Quasi due italiani su cinque (il 38%) affermano di avere vissuto il 2020 a un ritmo più lento e di avere apprezzato questo cambiamento. Secondo la ricerca, il periodo di lockdown ha regalato al 45% degli intervistati più tempo per fare cose che ama o che normalmente non ha mai tempo di fare (per es. leggere, fare decoupage, ecc.).

    Il 23% degli intervistati è riuscito, anche, a esplorare il proprio lato creativo e iniziare
    nuove attività e hobby come, per esempio, la pittura o la fotografia. In particolare, sono state le giovani generazioni ad aver scelto un nuovo hobby, ben un terzo dei rispondenti tra i 18 e i 24 anni (33%), rispetto al 19% di quelli tra i 45 ei 54.

    Il 25% delle persone intervistate ha dichiarato, inoltre, che i contenuti visti sulle piattaforme e/o sui social network sono stati di ispirazione e stimolo per provare, nel tempo libero a disposizione, nuove cose (per es. cucinare, ballare, fare attività fisica, suonare ecc).

    Nel 2020 in Italia le attività più popolari – svolte e apprese – sono state cucinare e preparare dolci (49%), leggere (43%), fare attività fisica (31%), dedicarsi al giardinaggio o alle piante di casa (26%). Interessi che si riflettono in alcuni degli hashtag e video più rappresentativi visti nascere su TikTok nel 2020, come è stato #iorestoacasa con 3.1 miliardi visualizzazioni.

    Ed ecco il racconto dei mesi di lockdown:

    • #imparaconTikTok (3.9 miliardi di visualizzazioni), nato ufficialmente a maggio, il trend è cresciuto in parallelo alla popolarità dei contenuti informativi disponibili sulla piattaforma andando a rappresentare un nuovo modo di apprendere e condividere conoscenze, competenze e interessi;
    • #ActivePlank (21.4 milioni di visualizzazioni), che ha preso il via con una sfida lanciata da @melissasatta, e #PalestraACasa (36,1 milioni di visualizzazioni);
    • #museoacasa (59.2 milioni di visualizzazioni) per sentirsi in un museo anche a casa propria;
    • #aCenaCon (63.1 milioni di visualizzazioni) un invito virtuale per una cena con i nostri creator. Tra una ricetta e una confidenza durante dei Live streaming molto seguiti;
    • #Cucinasenzasprechi (110.9 milioni di visualizzazioni), nato da una sfida lanciata da Unione Nazionale Consumatori che invitava a cucinare un piatto delizioso solo con gli avanzi. Ha partecipato anche @bruno.barbieri;
    • #giardinaggio, #pianta, #piante hanno raggiunto complessivamente i 19.3 milioni di visualizzazioni;
    • Le difficoltà della didattica a distanza e alternativi modi di imparare la pronuncia inglese;
    • La riscoperta della musica, in tutte le sue varianti, dalla più alla meno classica.

    Gli italiani hanno riscoperto il senso di comunità

    Per quanto riguarda il 2021, oltre la metà degli intervistati prevede di continuare a mettere a frutto questa ritrovata creatività e l’82% ritiene che dedicherà più tempo ai propri hobby.

    Nonostante le sfide, separazioni e difficoltà causate dalla pandemia, i risultati rivelano che in Italia un terzo degli intervistati (32%) si sente più vicino che mai ai propri cari, mentre il 58% afferma di essersi reso conto, grazie a questa crisi, dell’importante ruolo che gli amici, la famiglia e le comunità rivestono nella propria vita. Un dato ancora più elevato per i Millennial (25-34 anni): il 67% si dichiara d’accordo con questa affermazione.

    @chiaraferragni

    😅 #leoneluciaferragni

    ♬ 嗚咿嗚啊啊 – 晨彥👋逼

    @giorgiamalerba0

    ❤️

    ♬ electric love – favsoundds

    Gli affetti vanno ben oltre la famiglia e i propri cari. Gli Italiani infatti hanno scoperto e riscoperto il senso di comunità. Un terzo degli italiani che hanno preso parte all’indagine (32%) afferma, infatti, di essersi sentito più vicino alla propria comunità nel 2020, sia online che offline. Un quarto di essi (26%) ha scoperto nuove realtà esplorando la Rete, più tra i 25-34enni (31%) che gli over 55 (22%).

    Il senso di comunità, online viene riscoperto non solo attraverso supporto a cause comuni e importanti ma anche grazie allo scambio di consigli e questo si riflette anche su TikTok. E infatti, tra gli hashtag che si sono distinti, troviamo:

    • #ConsiglidiViaggio (120.5 milioni di visualizzazioni)
    @cheviaggitifai

    Reply to @laledep74 amanti di Harry fatevi sentire – qual è il vostro incantesimo preferito? 😍 #consiglidiviaggio #harrypotter

    ♬ Harry Potter – The Intermezzo Orchestra

    • #ConsiglidiModa (64.3 milioni di visualizzazioni)
    @uffizigalleries

    Fashion time travelling💫✨ #shoes #fashion #fashionweek #tiktokfashion

    ♬ nhạc nền – Ngoc Trinh – Ngoc Trinh

    • #grazieavoi (52M visualizzazioni), un grazie alla comunità medico sanitaria
    • #distantimauniti (795M visualizzazioni) una catena che ha abbracciato tutti gli italiani a sostegno all’OMS
    • Menzione speciale anche agli Sticker per le donazioni, una nuova funzionalità in-app presentata ad aprile, attraverso la quale, le persone su TikTok hanno mostrato il loro supporto verso numerose organizzazioni e cause, prima fra tutte quella a favore della Croce Rossa Italiana raccontata con l’hashtag #tuttifratelli.

    Il 2020 è stato un anno molto difficile, ma gli italiani – come sempre – hanno trovato un modo per essere creativi e resilienti”, ci dice Paul Marvucic, Head of Creator & Product Marketing, Europe di TikTok.

    La ricerca di YouGov ha messo in luce l’incredibile livello di resilienza dimostrato in Italia dalle persone: i risultati indicano che il 2020 è stato anche l’anno in cui in molti hanno scoperto nuove comunità e affetti. Con “Year on TikTok”, la nuova funzione che siamo felici di presentare, gli utenti potranno ‘riguardare’ il loro anno e ricordare i momenti in cui hanno ispirato o si sono fatti ispirare dalla creatività e hanno condiviso allegria.

    Ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da scoprire su TikTok, e la nostra community di creator in costante crescita continuerà a dettare questo trend, nel 2021 e oltre.

    Ecco, questo era il nostro resoconto su questa interessante ricerca. In basso anche l’infografica che riassume tutta l’indagine di YouGov.

    TikTok Ricerca YouGov Infografica

  • TikTok, ecco il Collegamento Familiare tra giovani utenti e genitori

    TikTok, ecco il Collegamento Familiare tra giovani utenti e genitori

    TikTok continua a perseguire il suo obiettivo di rendere la piattaforma sempre più sicura. Presentato oggi il nuovo strumento Collegamento Familiare che è parte della guida nata in collaborazione con Unione Nazionale Consumatori (UNC).

    TikTok è ormai da diversi mesi al centro dell’attenzione, un po’ per le vicende societarie Usa, con i vari divieti annunciati da Trump e il possibile passaggio di mano a Oracle, e, soprattutto, per le vicende legate alla sicurezza della piattaforma. Un tema questo che suscita comunque grande attenzione da parte della piattaforma, alla ricerca di strumenti che possano rendere l’esperienza degli utenti sicura e divertente.

    Ma TikTok, in pieno spirito di collaborazione, per cercare di raggiungere l’obiettivo mette insieme una grande associazione, una brava psicologa e, ovviamente i creator. Questa la combinazione perfetta che dà vita a una guida utile e a strumenti in grado di garantire un’esperienza sempre più coinvolgente e sicura.

    tiktok collegamento familiare franzrusso.it 2020

    La conferenza stampa online di stamane, a cui è stata invitato anche InTime Blog, è stata l’occasione per fare un po’ il punto della situazione su TikTok che, come ha tenuto a precisare Irina Pavlova, Head of Communications TikTok Italy, “è una piattaforma per la condivisione di contenuti“, un classico esempio di UGC. Mentre spesso la si vuole catalogare come piattaforma social media. Diciamo che è corretta la precisazione, ma non è sbagliato definirla “social media”. Anche se alla base della piattaforma vi è una grande componente creativa, resta comunque un “mezzo” attraverso cui comunicare.

    Ma detto questo, l’occasione della conferenza di oggi, molto interessante, era quella di presentare il Collegamento Familiare, uno strumento che è parte della guida “Insieme alla scoperta di TikTok – Guida all’uso sicuro dell’app più creativa del momento”, realizzata da Unione Nazionale Consumatori (UNC), in collaborazione con la psicologa Maura Manca. Una sintesi molto efficace degli strumenti che gli utenti hanno a disposizione per vivere al meglio, e in sicurezza, l’esperienza su TikTok.

    Uno di questi strumenti è il Collegamento Familiare, già lanciato ad inizio di quest’anno, ma rafforzato per questa occasione. Si tratta di una funzionalità che permette ai genitori di associare il loro account TikTok a quello dei loro figli adolescenti per abilitare una serie di impostazioni riguardanti i contenuti e la privacy, per offrire alle famiglie una maggiore supervisione e un pacchetto di strumenti ancora più ricco per creare un’esperienza su misura e corretta per i loro figli sulla piattaforma.

    La guida guida “Insieme alla scoperta di TikTok – Guida all’uso sicuro dell’app più creativa del momento”

    Insieme alla scoperta di TikTok – Guida all’uso sicuro dell’app più creativa del momento” nasce un principio molto semplice che è quello di accogliere e conoscere le realtà digitali per poterne sfruttare appieno le numerose potenzialità. Come sempre, la conoscenza è alla base di un uso consapevole, per gli adulti in modo particolare, perché solo in questo modo possono essere di supporto e accompagnare i propri figli all’utilizzo appropriato e responsabile, così come avviene nella vita di tutti i giorni.

    Con questi obiettivi, la guida si presenta come prontuario e punto di incontro tra generazioni, per uno scambio di esperienze e saperi. Dopo una panoramica generale, il glossario delle parole più utilizzate sulla piattaforma, la guida offre ai genitori – seguendo i dieci passi del vademecum – tutti gli strumenti e le opzioni inerenti privacy e interazione con la community da impostare per tutelare gli utenti più giovani.

    Il Collegamento Familiare, un ponte tra generazioni

    Presentato ad inizio di quest’anno, il Collegamento Famigliare è tra gli strumenti di TikTok più efficaci messi a disposizione dei genitori per accompagnare i propri figli in un percorso digitale sicuro. La funzionalità, in particolare, consente ai genitori di associare il loro account TikTok a quello dei loro figli adolescenti per abilitare una serie di impostazioni che rendono l’esperienza più sicura.

    Le funzionalità già attive da inizio anno sono: la gestione del tempo, per impostare un limite al tempo da trascorrere giornalmente su TikTok, la modalità limitata, che limita la comparsa nel Feed di contenuti che potrebbero non essere appropriati per tutti, e la possibilità di limitare gli scambi di messaggi diretti tra gli utenti o disabilitare del tutto la funzione, ricordando che essa non è disponibile solo per i minori di 16 anni.

    Oggi il Collegamento Famigliare si amplia ulteriormente per aiutare i genitori a orientare l’esperienza online dei loro figli e le nuove funzioni comprendono:

    • Ricerca: consente di decidere se il figlio può cercare determinati contenuti, utenti, hashtag o suoni
    • Commenti: per impostare chi può commentare i video (tutti, solo gli amici o nessuno)
    • Visibilità: consente di scegliere se rendere l’account dell’adolescente privato o pubblico
    • Video che ti piacciono: permette alle famiglie di decidere se gli altri utenti possono vedere l’elenco dei video a cui il figlio ha messo “mi piace”.

    Il Collegamento Famigliare offre agli adolescenti una protezione in un momento in cui procedono alla scoperta di TikTok“, commenta Alexandra Evans, Head of Child Safety Public Policy di TikTok Europe. “Gli aggiornamenti che stiamo apportando oggi, sono solo gli ultimi di una serie di azioni intraprese per fornire alle famiglie gli strumenti di cui hanno bisogno per creare un’esperienza su misura sulla piattaforma. Sappiamo che quando le persone si sentono al sicuro, si sentono libere di esprimere la loro creatività: ecco perché la sicurezza è al centro di tutto ciò che facciamo”.

    E poi, come dicevamo all’inizio, ci sono i creator, gli utenti che grazie appunto alla loro creatività hanno realizzato dei contributi utili per la guida. E sono quattro dei più amati TikToker della community: Cecilia Cantarano, Luciano Spinelli, Martina Socrate e Sandro Marenco. Portavoce di percorsi e aspetti differenti, illustrano le potenzialità della piattaforma per veicolare i corretti messaggi e sviluppare rapporti che superano lo schermo del digitale e impattano le relazioni del mondo offline.

    Qui trovate la guida Insieme alla scoperta di TikTok – Guida all’uso sicuro dell’app più creativa del momento, e poi ci sono per le famiglie sono: il Centro Sicurezza, le Risorse per i Genitori, il Portale TikTok per i Giovani.

  • TikTok, ok da Trump all’accordo con Oracle e Walmart

    TikTok, ok da Trump all’accordo con Oracle e Walmart

    Come previsto, alla fine Donald Trump ha dato il via libera all’accordo tra ByteDance, proprietaria di TikTok, e Oracle, insieme a Walmart.

    Alla fine, il divieto di download di TikTok negli Usa, previsto per oggi 20 settembre 2020, viene rinviato di 1 settimana perché intanto, come era previsto (lo avevamo scritto qui), Donald Trump ha dato il via libera all’accordo tra le parti. E quindi, da un lato ByteDance, la startup cinese proprietaria di TikTok, e Oracle, insieme a Walmart, dall’altro.

    oracle tiktok

    Quello che aveva deciso venerdì scorso il Dipartimento del Commercio Usa, il ministero dello Sviluppo Economico federale, per intenderci, cioè il divieto di download ler TikTok e WeChat a partire da oggi, era un “atto dovuto” proprio perché doveva dare una spinta verso un accordo. Accordo che lo stesso presidente Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha definito “un buon accordo”, dando la sua benedizione.

    TikTok, divieto di download negli Usa ma un accordo ancora è possibile

    In attesa di informazioni più dettagliate, si sa che Oracle prenderà possess del 12,5% delle azioni della TikTok Global. L’azienda di Larry Ellison sarà quindi il partner tecnologico della società, sua sarà la tecnologia cloud su cui si baserà la piattaforma.

    Come detto, Oracle ha elaborato la sua offerta insieme a Walmart, che sarà il partner commerciale, e insieme a Sequoia Capital. In totale la quota della società ripartita tra loro sarà del 20%, a ByteDance resterà dunque l’80%.

    Larry Ellison, in una notw, ha sottolineato come la tecnologia cloud che Oracle metterà a disposizione di TikTok sarà di seconda generazione, una tecnologia molto più avanti di quella attualmente offerta dal mercato”.

    Oracle fa dunque il suo ingresso nel mondo dei social media e sarà molto interessante capire come il colosso sfrutterà questa occasione per il suo business.

     

  • TikTok, divieto di download negli Usa ma un accordo ancora è possibile

    TikTok, divieto di download negli Usa ma un accordo ancora è possibile

    Il Dipartimento del Commercio Usa, recependo l’ordine esecutivo di Trump del 6 agosto scorso, ha disposto il divieto di download per TikTok e WeChat e la relativa rimozione delle app dagli app market a partire dal 20 settembre. Ma un accordo tra TikTok e Oracle è ancora possibile.

    Può suonare come sorprendente il comunicato in cui il Dipartimento del Commercio Usa (l’equivalente del nostro Ministero per lo Sviluppo Economico) dispone il divieto di download per TikTok e WeChat a partire dal 20 settembre. In realtà, come si potrebbe dire in gergo, è “un atto dovuto“, un’azione che comunque il Dipartimento era tenuta a fare, in attesa del pronunciamento finale del presidente Usa, Donald Trump. In pratica, il Dipartimento recepisce l’ordine esecutivo del 6 agosto, emanato da Trump, in attesa che lo stesso presidente prenda una decisione finale.

    Ad alcuni questa azione è sembrata un modo per affrettare i tempi e indurre TikTok ad accettare l’accordo con Oracle, in partnership con Walmart. Ricordiamo che il termine ultimo prima di un divieto definitivo per TikTok è il prossimo 12 novembre. L’intento sarebbe quindi, anche, quello di indurre i cinesi di ByteDance ad arrivare ad un accordo con Oracle che, secondo quelle che erano le indiscrezioni circolare nei giorni scorsi, dovrebbe avere un ruolo di tipo tecnologico, in modo da soddisfare il presidente Trump e rassicurarlo sul fatto che i dati degli utenti sarebbero gestiti da tecnologia “made in Usa”. E Oracle in fatto di tecnologia in cloud è leader mondiale.

    tiktok divieto download usa

    Ma torniamo a quanto ha stabilito il Dipartimento del Commercio Usa per poi collegarci alle novità di questi giorni, in modo da avere un quadro ancora più completo.

    Da domenica 20 settembre non sarà più possibile scaricare TikTok e WeChat dagli app market, quindi quelli di Apple e Google, in quanto da quella data nessuna azienda americana potrà distribuire le app e avere relazioni commerciali con le aziende cinesi di riferimento, ByteDance per TikTok e Tencent per WeChat. Quindi da domenica negli Usa nessuno utente potrà più scaricare le app. Significa che chi ha già scaricato l’app potrà continuare ad usarla, ma non potrà più aggiornarla, anche perché le stesse app non potranno più essere presenti su App Store e su Google Play.

    Lo stesso Dipartimento però lascia ancora aperti il termine del 12 novembre per TikTok, entro quella data dovrà risolvere i problemi di “sicurezza nazionale con gli Usa”. E proprio quest’ultima frase fa pensare che ci sia ancora la possibilità di arrivare ad un accordo.Su questo accordo, ipotetico, si attende il parere di Donald Trump e questo potrebbe avvenire anche nelle prossime ore.

    Infatti, nei giorni scorsi sono circolate diverse indiscrezioni su questo accordo che vede comunque come protagonisti TikTok, da un lato, e Oracle, insieme a Walmart, dall’altro. Le attività Usa, e quindi, come già spesso ricordato qui, anche quelle relative al Canada, all’Australia e alla Nuova Zelanda, verrebbero gestite da ByteDance insieme a Oracle che garantirà la propria tecnologia per preservare la sicurezza dei dati. Una soluzione che potrebbe incontrare il favore di Donald Trump.

    In virtù di questo accorso, ByteDance avrebbe presentato alle autorità Usa, e anche ai suoi partner, un progetto che porterebbe alla quotazione della società a Wall Street entro un anno. Ma non è tutto.

    Ultima indiscrezione che circolava fino a poche ore prima della decisione del Dipartimento del Commercio Usa, anticipata dal New York Times, è che nello scegliere il successore di Kevin Mayer, dopo le sue dimissioni da CEO nei giorni scorsi, si farebbe, in modo abbastanza insistente, il nome di Kevin Systrom, ossia fondatore ed ex CEO di Instagram. Un nome che potrebbe dare più solidità all’azienda che nascerebbe dall’accordo con Oracle, con una grande esperienza nello gestire piattaforme social media molto complesse.

    Insomma, TikTok prova a resistere cercando di arrivare ad un accorso che possa essere soddisfacente per tutti, pur di non perdere i 100 milioni di utenti negli Usa, un mercato che potrebbe essere strategico per la piattaforma.

    TikTok, con 100 milioni di utenti l’Europa diventa il mercato principale

    Tra l’altro nei giorni scorsi TikTok ha ufficializzato che sono 100 milioni gli utenti attivi anche in Europa.

    Adesso la palla è, nel vero senso della parola, nelle mani di Donald Trump che potrebbe decidere a breve. Una decisione che ha evidenti ricadute sulle prossime elezioni presidenziali del 3 novembre.

  • TikTok, con 100 milioni di utenti l’Europa diventa il mercato principale

    TikTok, con 100 milioni di utenti l’Europa diventa il mercato principale

    Mentre negli Usa non è ancora chiaro quale sia il suo destino, TikTok annuncia di aver raggiunto i 100 milioni di utenti in Europa. E per questo diventa il mercato principale per ByteDance, la startup cinese proprietaria della piattaforma.

    Mentre negli Usa si sta cercando di arrivare ad una soluzione per il futuro della attività che riguardano l’America, ma anche il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda, TikTok annuncia di aver raggiunto i 100 milioni di utenti attivi al mese in Europa. Un annuncio fatto a distanza di pochi giorni da quello che annunciava lo stesso risultato ottenuto proprio negli Usa. Una tempistica che, visto il contesto attuale, a molti è parso come un modo per dichiarare che da oggi l’Europa è il mercato principale di TikTok.

    Rich Waterworth, General Manager, Europe di TikTok ha spiegato in un comunicato che questo risultato è stato possibile raggiungerlo nel vecchio continente principalmente per tre motivazioni principali:

    • i video realizzati dagli operatori sanitari o dagli utenti per ringraziarli per il loro lavoro, visualizzati oltre 300 milioni di volte;
    • il duo hip-hop britannico YoungT e Bugsey, che ha visto decollare la sua carriera quando il brano ‘Don’t Rush’ è stato usato come suono della #DontRushChallenge (oltre 800 milioni di visualizzazioni e ancora in crescita);
    • le challenge come #respectmysize in Germania o #amoilmiocorpo in Italia, un appello ad abbracciare il concetto di “body positivity” che hanno generato complessivamente quasi 100 milioni di visualizzazioni.

    tiktok europa mercato 100 milioni utenti

    Waterworth ha poi aggiunto che dopo solo due settimane dal lancio del Fondo TikTok per i Creator (250 milioni di euro per aiutare i creator a trasformare la loro creatività in un percorso di carriera) si è iscritto oltre il 40% di tutti i creator in possesso dei requisiti.

    L’annuncio dei 100 milioni di utenti in Europa arriva in un momento particolare per ByteDance, la startup cinese proprietaria della piattaforma. Infatti, sembra proprio che Oracle possa spuntarla su Microsoft e aggiudicarsi le attività negli Usa, e non solo come abbiamo specificato, della piattaforma. Come avevamo già raccontato, la soluzione Oracle non è una sorpresa per due motivi principali: il primo è che Oracle è la soluzione che piace a Donald Trump; il secondo motivo, e dipende molto dal primo, è che Oracle è la soluzione preferita dagli investitori.

    Solo che la soluzione Oracle non piace proprio a ByteDance che avrebbe preferito di gran lunga vendere a Microsoft per poi concentrarsi su altri mercati.

    Già, gli altri mercati. E quali sono?

    Lo scenario, da questo punto di vista, vede ByteDance cambiare decisamente rotta e puntare proprio sul Vecchio Continente. In sostanza la startup cinese prende coscienza che ormai negli Usa le strade sono due e cioè: o vendere a Oracle oppure abbandonare gli Usa per via dell’ordine esecutivo che di fatto vieterà alla startup qualsiasi attività sul territorio americano. In ogni caso il mercato americano è perso.

    Ma è perso anche il grande mercato dell’India, dove la piattaforma, pur contando un grande numero di utenti e un crescente numero di influencer che hanno puntato molto su questa app, la piattaforma è ormai messa al bando dal governo indiano. E all’orizzonte non si vedono spiragli per una possibile ripresa.

    Intanto, anche ad agosto TikTok è risultata essere l’app più scaricata al mondo con 44,5 milioni di download rispetto ai 38,5 milioni di Instagram. In calo rispetto ai 72,8 di maggio, ma sempre avanti rispetto alla diretta concorrenza.

    tiktok download agosto 2020

    Quindi, i 100 milioni di utenti in Europa rappresentano per TikTok sicuramente un grande traguardo, ma anche un nuovo inizio in attesa di sviluppi dagli Usa.

  • L′affare TikTok potrebbe chiudersi domani, Cina permettendo

    L′affare TikTok potrebbe chiudersi domani, Cina permettendo

    Secondo la CNBC, l’affare TikTok potrebbe già concludersi domani, ByteDance avrebbe deciso il prezzo, circa 20 miliardi di dollari, e compratore, uno tra Microsoft e Oracle. Solo che adesso c’è l’ostacolo Cina. Intanto gli americani appoggiano la decisione di Trump.

    L’affare TikTok potrebbe concludersi nelle prossime ore e pare che ormai sia tutto chiaro, sia per quanto riguarda il prezzo, sia per quanto riguarda i compratori. È quanto riporta la CNBC, sostenendo che TikTok ha scelto a chi vendere, tra Microsoft e Oracle, e ha dichiarato anche il prezzo, una cifra che dovrebbe essere attorno ai 20 miliardi di dollari.

    Come abbiamo già ricordato, cercando di raccontarvi questa vicenda, che non si tratta della vendita totale di TikTok, ma solo delle attività della piattaforma negli Usa, Canada, Australia e Nuova Zelanda. È noto che si è arrivati a questo punto dopo che Donald Trump, presidente degli Usa, in piena campagna presidenziale, ha emesso un ordine esecutivo per chiedere ad un’azienda americana di comprare le attività Usa di TikTok, prima che scatti il divieto totale per ByteDance, società cinese proprietaria della piattaforma, di agire sul suolo statunitense entro il 15 settembre prossimo.

    tiktok trump vendita app

    L’affare TikTok potrebbe concludersi domani

    Domani quindi potrebbe concludersi questa vicenda, sempre che quanto riporta la CNBC sia confermato (al momento TikTok non ha dato nessuna conferma ufficiale). E per quanto riguarda i compratori, ormai il cerchio si stringe su due nomi, e sono Microsoft, che nei giorni scorsi ha ottenuto il sostegno di Walmart (la catena GDO americana vorrebbe sfruttare l’affare per far crescere il suo e-commerce), e Oracle che ha il sostegno diretto di Donald Trump, come abbiamo già spiegato qui.

    Resta in piedi ancora l’ipotesi Twitter, anche se molto debole. L’idea di Alphabet, la società madre di Google, è invece tramontata del tutto.

    Sembra essere quindi conclusa la vicenda, ma invece non è così. Ricordiamoci che questa vicenda che riguarda TikTok in realtà non è altro che un episodio della più ampia guerra commerciale tra Usa e Cina, scatenata proprio da Donald Trump. E infatti la Cina non sta certo a guardare e, mentre tutto sembrava segnato, ha posto quello che potrebbe essere il vero ostacolo all’affare.

    L’ostacolo cinese sulla vendita di TikTok

    Nei giorni scorsi il governo cinese ha rivisto le nuove regole di controllo sulle esportazioni, inserendo anche le nuove regole sulle tecnologie che implementano l’Intelligenza Artificiale. Significa che qualsiasi azienda cinese che volesse esportare la propria tecnologia, compresa in quelle regole, deve ottenere una licenza specifica dal governo cinese.

    TikTok è una piattaforma che implementa Intelligenza Artificiale, infatti le norme riguardano l’analisi del testo, il riconoscimento vocale e i suggerimenti sui contenuti. Tutte tecnologie per cui bisogna adesso avere una licenza. Tradotto in maniera ancora più semplice, significa che ByteDance può vendere le sue attività solo se in possesso di questa licenza.

    Ora, se è vero che domani potremmo conoscere l’esito delle trattative avviate ormai da giorni, con Microsoft da una parte e Oracle dall’altra, è anche vero che la stessa vendita potrebbe non concludersi in assenza di questa specifica licenza cinese. Su questo infatti non si sa nulla. Potrebbe anche darsi che nel frattempo ByteDance abbia ottenuto il via libera dal governo cinese, ma è anche vero che la Cina non permetterebbe la cessione di una parte di un’azienda ad una americana così a cuor leggero.

    E quindi, ancora nulla è deciso in effetti.

    Il 40% degli americani appoggia Trump contro TikTok

    Intanto, proprio mentre arrivava la notizia di una possibile conclusione dell’affare già domani, 1° settembre 2020, Reuters pubblicava i risultati di un sondaggio, condotto dalla Ipsos, negli Usa per sapere cosa ne pensano gli americani a proposito del possibile ban da parte di Trump ai danni di TikTok.

    Ebbene, il sondaggio, condotto sulla base di 1.349 interviste, rivela che il 40% degli americani si dice favorevole all’azione che Trump sta portando avanti innescata con l’ordine esecutivo. Quindi buona parte degli americani pensa che Trump faccia bene a portare avanti la sua battaglia contro l’app cinese. E proprio la scorsa settimana vi avevamo riportato che l’uso dell’app negli Usa è cresciuta dell’800%!

    I dati del sondaggio sono stati suddivisi anche in base all’orientamento politico, visto il clima elettorale. Il 69% degli elettori repubblicani ha risposto di appoggiare l’azione di Trump, mentre solo il 32% di essi ha dichiarato di conoscere l’app; il 21% degli elettori democratici appoggia la linea del presidente Usa, mentre il 46% ha dichiarato di conoscere l’app.

    Leggi anche:

    TikTok, si dimette Kevin Mayer. Facciamo il punto della situazione

    Quindi si può dire che gli americani appoggiano Trump, pur avendo una conoscenza non approfondita della vicenda TikTok. E questo lo si può spiegare guardando al modo in cui Trump, sui social media e non solo, ha portato avanti la sua crociata contro TikTok. Gli americani lo hanno seguito, hanno abbracciato la sua retorica, senza approfondire.

    E questo potrebbe avere qualche significato proprio in vista delle prossime elezioni elettorali.

  • TikTok, si dimette Kevin Mayer. Facciamo il punto della situazione

    TikTok, si dimette Kevin Mayer. Facciamo il punto della situazione

    Le dimissioni di Kevin Mayer da CEO di TikTok arrivano in un momento in cui sull’azienda incombono forti pressioni politiche e trattative serrate per una possibile vendita prima che si materializzi il ban imposto da Trump. Ma facciamo un po’ il punto della situazione.

    Kevin Mayer si dimette da CEO di TikTok, proprio nel momento in cui la piattaforma cinese si trova al centro di una grande pressione negli Usa, secondo quanto riportato dal Financial Times. E la motivazione del gesto dell’ex capo dei servizi di streaming di Disney va trovata proprio qui, nei grandi giochi politici a cui TikTok è ormai sottoposta da mesi, soprattutto in relazione all’ordine esecutivo emesso da Donald Trump che in pratica mette ByteDance di fronte ad un bivio: cedere le attività Usa (e di altri paesi) o lasciare completamente a seguito del divieto ad operare sul territorio americano.

    tiktok usa getty franzrusso.it 2020

    TikTok, le dimissioni del CEO Kevin Mayer

    Evidentemente tutto questo per Mayer è stato difficile da gestire, tra colloqui per la vendita dell’azienda e colloqui politici per cercare di provare a cambiare la situazione. L’ormai ex CEO di TikTok ha comunicato la sua decisione con una mail interna a tutti i dipendenti, che riportiamo qui, grazie a TikTok:

    Nelle ultime settimane, dato che l’ambiente politico è fortemente cambiato, ho fatto una significativa riflessione su ciò che i cambiamenti strutturali aziendali richiederanno e su ciò che comporta per il ruolo che ricopro” – ha scritto Kevin Mayer nella sua mail. “In questo contesto, visto che ci aspettiamo di raggiungere una soluzione molto presto, è con il cuore pesante che volevo comunicarvi che ho deciso di lasciare l’azienda.

    Voglio che sia chiaro che questa decisione non ha nulla a che vedere con l’azienda, con quello che vedo per il nostro futuro, o con la fiducia che ho in quello che stiamo costruendo. Yiming comprende la mia decisione e lo ringrazio per il suo sostegno.

    Mentre guardiamo alla prossima fase di questa azienda, non c’è dubbio che il futuro è incredibilmente luminoso. Per i nostri utenti, qualsiasi potenziale cambiamento strutturale non dovrebbe influire sulla loro esperienza, e credo fermamente che la nostra comunità sarà più creativa e diversificata che mai. La piattaforma continuerà a fornire alla nostra comunità globale un’esperienza sorprendente e integrata come quella attuale. Allo stesso modo, dal punto di vista dei dipendenti, credo che la maggior parte del lavoro rimarrà invariato“.

    Ci rendiamo conto che le dinamiche politiche degli ultimi mesi hanno cambiato in modo significativo quello che sarebbe stato, di qui in poi, la portata del ruolo di Kevin e rispettiamo pienamente la sua decisione. Lo ringraziamo per il suo tempo dedicato all’azienda e gli auguriamo ogni bene“. Queste le parole di un portavoce di TikTok al nostro blog.

    Evidentemente, tutto questo ha comportato un peso eccessivo per Mayer ed è arrivato al punto che la situazione non potesse essere gestita forse come lui sperava, decidendo, alla fine e solo dopo pochi mesi, di lasciare l’azienda.

    Chi è Kevin Mayer, ex CEO di TikTok

    kevin mayer ex ceo tiktok
    Kevin Mayer, ex CEO di TikTok

    Kevin Mayer è arrivato in TikTok solo nel maggio di quest’anno ed è quindi restato in carica per circa 90 giorni. Mayer era capo dei servizi in streaming di Disney, è stato lui a supervisionare Disney Plus, la soluzione in streaming del colosso dell’animazione. Il tempo di lanciarla per poi decidere di raccogliere la sfida tikTok, quando ancora non era all’orizzonte un possibile ban da parte di Trump. Importante il suo ruolo per l’acquisizione della Marvel, Lucas Film e Century Fox.

    Il suo posto verrà preso ad interim dall’attuale direttore generale di TikTok, Vanessa Pappas.

    Tanto per comprendere un po’ di più il contesto, è meglio fare un po’ il punto della situazione, soprattutto per quel che riguarda la prima soluzione imposta da Donald Trump, ossia quella di vendere l’attività americana di TikTok ad un’azienda Usa.

    L′affare TikTok potrebbe chiudersi domani, Cina permettendo

    TikTok lo scenario dei possibili compratori

    Lo scenario è ovviamente in divenire, i tempi imposti dall’ordine esecutivo sono stretti. La soluzione deve essere trovata entro 90 giorni, vale a dire entro il prossimo 15 novembre, quando ormai si conoscerà il nome del prossimo presidente degli Stati Uniti d’America. Ed è proprio su questo punto che Donald Trump vuole fare la sua scommessa, credendo come sicura la sua riconferma. E se così non fosse? Per quanto ne sappiamo, al momento Joe Biden, candidato democratico alla presidenza americana, non ha espresso nulla in merito, se non vietare l’utilizzo dell’app all’interno del suo staff.

    Microsoft, l’azienda in vantaggio per acquisire TikTok

    Lo scenario, come dicevamo prima, è in divenire. La prima azienda che ha avanzato l’intenzione di acquisire le attività di TikTok, negli Usa e in Canada, Australia e Nuova Zelanda, è stata Microsoft. Un’idea alla fine congeniale all’amministrazione Trump, dopo diversi colloqui che hanno visto coinvolto anche Satya Nadella, CEO di Microsoft, e gradita anche a Zhang Yiming, fondatore di ByteDance classe 1983. Yiming vede di buon grado la cessione delle attività al colosso di Redmond, anche se ha ricevuto pesanti critiche in patria.

    Quindi la soluzione gradita a ByteDance è vendere a Microsoft, ma non sarebbe lo stesso per l’amministrazione Trump, che invece spingerebbe verso altri compratori.

    Oracle, la soluzione gradita a Donald Trump e agli investitori

    Un nome su tutti, a sorpresa per la verità è quello di Oracle, nome emerso nei giorni scorsi, di cui vi abbiamo dato conto anche qui sul nostro blog che inizialmente ha sparigliato le carte, ma col passare dei giorni sembra essere diventata la preferenza numero uno, almeno per Trump.

    Larry Ellison Oracle
    Larry Ellison, Oracle

    Questo perché Larry Ellison, chairman di Oracle, è un grande sostenitore di Donald Trump, uno dei pochi nella Silicon Valley. A gennaio, quindi prima del lockdown, aveva organizzato cene di raccolte fondi a favore dell’attuale presidente Usa. Ma non c’è solo questo, nei giorni scorsi, dopo che è circolato il nome del colosso di Redwood, lo stesso Donald Trump ha espresso parere favorevole al’idea che Oracle possa acquisire TikTok. Un endorsement che non passato inosservato, al punto che adesso anche gli investitori a sostegno dell’operazione Oracle adesso sono più convinti, e parliamo di General Atlantic e Sequoia Capital.

    Nei giorni scorsi il Wall Street Journal ha riportato che proprio i due investitori principali, già possessori di azioni in ByteDance, sicuri di non avere spazio nell’operazione Microsoft, starebbero spingendo per portare a termine l’operazione con a capo Oracle, allargando anche ad altre aziende. Tutto questo grazie proprio al favore espresso da Donald Trump.

    Ma, nonostante tutto, lo scenario non è ancora definito del tutto e le trattative si svolgono a tutto campo.

    Twitter e Google le altre alternative

    Tra le offerte, sul tavolo c’è anche quella di Twitter che resta ancora in piedi, anche se non sono stati fatti grossi passi in avanti dal punto di vista finanziario, il problema per la società guidata da Jack Dorsey sarebbe tutto lì. Se poi vogliamo vederla dal punto di vista politico, questa soluzione sarebbe sicuramente quella meno gradita all’amministrazione Trump, per via di quanto successo di recente. Ma questo è un parere tutto nostro.

    All’interno di questo scenario ancora molto in movimento, proprio qualche giorno fa è spuntato il nome di Alphabet, la società madre di Google, che secondo fonti americane sarebbe all’interno di un altro consorzio di aziende, costituitosi per cercare di entrare nelle trattative per acquisire TikTok.

    Insomma, si tratta di uno scenario ancora non ben definito e i giorni intanto passano. Trattative che vanno avanti senza che nessuno sappia il reale prezzo di vendita delle attività. Proprio sul presso sarebbe giusto spendere due parole, perché comunque si parla di decine di miliardi di dollari.

    Partiamo dalla considerazione che oggi ByteDance ha un valore forse superiore ai 75 miliardi di dollari, il che significa, ad occhio, che il prezzo per cedere le attività non dovrebbe essere tanto diverso dai 30 miliardi di dollari. E chi potrebbe avere una cifra così alta a portata di mano? La risposta è semplice: Microsoft. Il colosso di Redmond ha in mano una cifra che ai aggira attorno ai 130 miliardi in contanti. Quindi potrebbe agire subito, senza tanti problemi. E poi, cosa non da poco, Microsoft ha esperienza nel mondo dei social media, essendo già proprietaria di LinkedIn, acquisita nel 2016. Esperienza che potrebbe far valere in termini di business, mettendolo insieme nella capacitò di sviluppare software, ragion per cui i dati di TikTok, quelli che farebbero gola un po’ a tutti, potrebbe permettere di dare vita a nuove soluzioni.

    Diverso il discorso che riguarda Oracle, più avanti dal punto di vista di soluzioni business, essendo specializzata solo sullo sviluppo di software e soluzioni cloud per le aziende e nessuna esperienza nel mondo dei social media. Questo è un elemento che potrebbe giocare a suo sfavore, nonostante il beneplacito di Trump.

    Twitter e Google (anche se non direttamente) avrebbero solo da guadagnarci, essendo aziende con esperienza di social media e di piattaforme video. Per la società di Dorsey sarebbe la svolta, ma peccato non avere soluzioni finanziarie tali da poterla mettere in pratica.

    Infine, non sarà certo un caso se TikTok proprio in questi giorni ha reso noti i dati relativi agli utenti Usa che usano la piattaforma.

    I numeri di TikTok negli Usa

    crescita tiktok usa 2020

    Gli utenti Usa sono 100 milioni, su un totale di circa 700 milioni a livello globale. Negli Usa gli utenti sono cresciuti di ben l’800% dal gennaio 2018, e gli utenti attivi al giorno sono 50 milioni, sempre americani.

    Ecco, questo voleva essere il punto sulla situazione di TikTok, alla luce delle dimissioni, a sorpresa, di Kevin Mayer. La situazione nei prossimi giorni subirà un’accelerazione, come di solito accade in casi come questi, e noi cercheremo di raccontarvela.

  • Social Media in Italia nel 2020: crescono TikTok e Twitter

    Social Media in Italia nel 2020: crescono TikTok e Twitter

    Secondo i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom, nel primo trimestre del 2020, caratterizzato dal lockdown a seguito della pandemia da Covid-19, a crescere di più sono stati TikTok e Twitter.

    I nuovi dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom, il secondo capitolo di questo anno che fotografano i primi tre mesi, ci danno un’immagine più chiara di quello che è stato l’uso dei social media e della rete in generale in un periodo caratterizzato da lockdown. Già grazie ai dati di Comscore avevamo notato che in quel periodo l’uso dei social media in Italia era cresciuto del 30%.

    I dati che fornisce l’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom si riferiscono ai primi tre mesi del 2020, comprendono quindi il mese di marzo, quello in cui, a seguito della pandemia da Coivd-19, l’Italia decise, per prima in Europa, di fermare tutto. Di conseguenza, gli italiani si ritrovarono a far fronte allo smart working (meglio definirlo telelavoro) e a utilizzare in maniera massiccia proprio i social media, sia per lavoro che per restare in contatto con amici e parenti.

    twitter tiktok social media italia 2020

    Come abbiamo più volte ricordato in quelle settimane, i social media hanno giocato un ruolo fondamentale per gli italiani, in quanto hanno permesso loro di restare in contatto con le persone care, vista l’impossibilità di potersi ritrovare dal vivo, di usarli di più per il proprio lavoro e di vederli come una finestra sul mondo, dalla quale reperire informazioni e notizie su tutto quello che stava succedendo.

    Ecco, i dati di Agcom ci offrono l’opportunità di avere uno spaccato più preciso rispetto a tutto quello che abbiamo ricordato finora. Allora, guardiamo insieme questi dati.

    socialmedia italia lockdown coronavirus 2020

    Come potete notare dal grafico in alto, tutte le piattaforme fanno segnare dati in crescita, sia rispetto al trimestre sia rispetto all’anno precedente. E le sorprese non sono mancate.

    I dato che balza agli occhi, su tutti, è quello riferito a TikTok che in un anno cresce del 475% (!!) e che nel trimestre fa segnare +49,7%, di fatto la piattaforma social media che cresce di più nel periodo caratterizzato dal lockdown. Non una sorpresa, ma lo è per il fatto che fa registrare numeri in crescita di oltre sette volte maggiori della diretta rivale, cioè Instagram. Un divario che arriva a trenta volte superiore (e più) e lo guardiamo rispetto all’anno precedente.

    TikTok è quindi la piattaforma social media dell’anno in Italia e sarà molto interessante osservare come questa “battaglia” con Instagram andrà avanti nei prossimi mesi, visto che l’app di Facebook di appresta a lanciare Reels (l’app che permette di fare quello che si fa su TikTok) negli Usa nei prossimi giorni e, forse, in altri paesi europei (anche in Italia?) nelle prossime settimane. E sarà ancora più interessante osservare come si comporteranno gli Usa riguardo ad un possibile ban dell’app cinese, visto che la stessa azienda ha in programma decine di migliaia di assunzioni proprio negli Stati Uniti nelle prossime settimane.

    Ma veniamo ancora ai nostri dati.

    Altra grande sorpresa, nel periodo del lockdown, è la crescita di Twitter che fa segnare +25,2% nel trimestre, il secondo dato più alto dopo quello di TikTok, e il +24,2% rispetto all’anno precedente, il terzo più alto dopo TikTok e Pinterest.

    Twitter nel periodo del lockdown ha giocato il ruolo che più gli si addice, ossia di piattaforma che tiene aggiornati su quello che succede. Ricordiamo che la piattaforma di Dorsey è stata la prima, in collaborazione con il Ministero della Salute, ad inizio febbraio, ad attivare un’area di informazione certificata rispetto a tutto quello che riguardava la diffusione del Coronavirus, proprio per evitare la crescita di disinformazione. Gli italiani hanno quindi riscoperto la piattaforma da 280 caratteri, premiando forse questo sforzo. Sono dati che corrispondono a quelli relativi al secondo trimestre resi noti dall’azienda nei giorni scorsi che hanno visto un significativo balzo in avanti degli utenti giornalieri monetizzabili.

    Sarà interessante vedere se questi dati si confermeranno anche nelle prossime settimane, soprattutto a seguito del grave episodio di hacking subito nei giorni scorsi che ha colpito soprattutto account verificati con milioni di followers a seguito, come Barack Obama o Elon Musk.

    uso internet coronavirus clockdown italia 2020

    Menzione speciale poi per due piattaforme che hanno visto crescere l’apprezzamento da parte degli utenti italiani e parliamo di LinkedIn, che cresce nel primo trimestre del 12,8% (+19,5% in un anno), e di Pinterest che cresce nei primi tre mesi dell’anno del 4,1% ma che fa registrare +30,5% in un anno (secondo dato più alto dopo quello di TikTok).

    Ecco, questo era quello che volevamo sottolineare rispetto a questi dati, quello che ci sembrava più rilevante.

    In chiusura, val la pena ricordare anche che i dati riportano 44,7 milioni di italiani connessi nel giorno medio a marzo 2020, con 113 ore di navigazione di media nel mese di marzo.

    Allora, che ne pensate? Riscontrate anche voi questi dati, sulla base della vostra diretta esperienza?