Categoria: Twitter

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  • Twitter ripristina il vecchio retweet dopo il calo delle interazioni

    Twitter ripristina il vecchio retweet dopo il calo delle interazioni

    Twitter rispristina il vecchio modo di fare retweet, senza citazione quindi, messo in pausa in vista delle elezioni presidenziali negli Usa. E la decisione deriva dal fatto che i retweet negli ultimi due mesi sono calati del 20 percento.

    A differenza di quanto avessimo prospettato, due mesi fa, Twitter ritorna sui suoi passi e ripristina il vecchio modo di fare retweet, quindi abbandonando la citazione. La modifica era stata decisa dalla società di Jack Dorsey per dare un freno alla disinformazione in occasione delle elezioni presidenziali Usa e, quindi, frenare la condivisione “automatica” di contenuti, imponendo un momento di lettura e riflessione. Qualora l’utente avesse voluto retwittare, avrebbe dovuto soffermarsi un attimo e, se lo desiderava, procedere al retweet con citazione.

    A noi sembrava una soluzione ideale per fermare la disinformazione, ma avevamo sottolineato che questa modalità avrebbe messo a repentaglio l’interazione. E così è stato.

    twitter ripristina vecchio retweet franzrusso.it 2020

    Infatti Twitter, nel dare notizia del ripristino del vecchio modo di fare retweet, precisa che in queste ultime settimane le citazione sono aumentate, solo che il 45 percento aveva solo una parola e il 70 percento aveva meno di 25 caratteri.

    Inoltre, ed è questa la notizia più importante, i retweet sono calati del 20 percento. Ecco il motivo, quindi, per cui Twitter si è vista costretta a ritornare sui propri passi e a ripristinare la vecchia modalità.

    Twitter fa sapere di lavorare a nuove modalità per cercare di rendere la condivisone sempre più significativa e utile, ma resta il fatto che quella poteva essere una buona strada.

    Il vero problema è che Twitter al momento non è in grado di assumere decisioni poco popolari, non ne ha la forza. Deve quindi trovare un equilibrio nel tentativo di assecondare gli utenti, che non vedevano di buon occhio il retweet con citazione (e lo hanno dimostrato), frenare la disinformazione sulla piattaforma e tenere buoni gli investitori che vogliono vedere la piattaforma crescere ogni giorno.

    Twitter cambia temporaneamente il modo di fare ritweet in vista delle elezioni USA

    Insomma, la ricerca di questo equilibrio, ancora molto lontano, fa presagire che ci vorranno ancora molti mesi, se non anni. Intanto, però, le occasioni sprecate aumentano, come quella di abbandonare Periscope, l’applicazione di broadcasting lanciata nel 2015, quando ancora Facebook Live non esisteva.

  • Twitter, ecco Fleets a livello globale e forse le chat audio

    Twitter, ecco Fleets a livello globale e forse le chat audio

    Dopo averli testati in Italia a maggio, Twitter lancia Fleets a livello globale. E intanto sperimenta una funzionalità per la conversazione in audio, come accade su Clubhouse. Ma siamo sicuri che sia quello che serve a Twitter?

    Twitter lancia Fleets, il suo formato effimero, a livello globale, un formato che noi in Italia abbiamo conosciuto per primi a fine maggio, dopo i test fatti in Brasile. In realtà, il lancio in Italia, insieme a quello in Corea del Sud e in India, è servito per affinare meglio lo strumento che permette di creare dei contenuti che scompaiono nell’arco delle 24 ore successive. Prima del lancio ufficiale, qualche giorno fa c’era stato il rilascio della funzionalità in Giappone.

    Creare un contenuto effimero usando Fleets è molto semplice, per semplificare il tutto diciamo che è simile alle Stories di Instagram. A differenza però di quello che era il layout di maggio, il formato che vediamo oggi risulta essere molto più ricco. Infatti adesso è possibile usare il grassetto per i testi, cambiare colore al testo e allo sfondo, spostare l’immagine che si vuole usare (prima era fissa al centro). Insomma, viene introdotta una serie di tool che sicuramente aiutano a creare dei contenuti sì effimeri, ma comunque interessanti.

    twitter feets global franzrusso.it

    Adesso si possono condividere i tweet all’interno di Fleets, basta semplicemente cliccare su “Condividi” che si trova in basso a destra e scegliere “Condividi su Fleets“. Al momento però questa possibilità on sembra essere ancora attiva in Italia (ma attendiamo aggiornamenti), ma siamo sicuri che sarà molto apprezzata.

    https://twitter.com/Twitter/status/1328684389388185600

    Come già sapete, specie se le state usando (?), la risposta ad un contenuto effimero avviene sempre via DM, allo stesso modo di quello che succede anche per le Instagram Stories (ancora per poco però, come abbiamo visto qui).

    Come già detto in altre occasioni, Fleets sicuramente sembra essere una modalità tardiva per una piattaforma come Twitter, sembra quasi che questi step sottolinei una sorta di lentezza ad abbracciare le innovazioni da parte della piattaforma. Una considerazione non del tutto sbagliata, anche se molto dipende dall’ingresso nella società del Fondo Elliott, sì quello che possiede il Milan (anche questo avevamo scritto) che tra fine febbraio e inizio marzo di quest’anno voleva mandare via Jack Dorsey, in minoranza di fatto all’interno del consiglio di amministrazione della società, salvo poi trovare un accordo in extremis nel giro di qualche giorno.

    In arrivo le chat audio su Twitter

    In realtà, Elliott chiedeva di innovare la piattaforma, un po’ quello che per anni hanno chiesto gli stessi utenti Twitter. Innovazione che da subito ha portato verso un’accelerazione verso Fleets e ora, almeno da quello che è stato annunciato proprio da Twitter, verso una sorta di social network completamente in audio. Per intenderci, si tratta di una sorta di Clubhouse. Si parla quindi di stanze, di chatroom, solo in audio, per conversazione singole o in gruppo.

    https://twitter.com/Twitter/status/1328838299419627525

    Questa potrebbe essere una vera innovazione, solo che la domanda sorge spontanea. Siamo sicuri che è questo quello che serve a Twitter? E poi, altra domanda, siamo sicuri che Twitter sia in grado di gestire una cosa del genere? Perdonate la banalità, ma come osservato anche da altri, soprattutto negli Usa, Twitter, soprattutto negli ultimi due anni, ha faticato a gestire il fenomeno hate speech, contenuti di violenza, disinformazione. Cosa potrebbe succedere con le chat audio?

    La risposta sarebbe, appunto, quello che già è successo con Clubhouse, ancora in versione beta nonostante sia valutata già 100 milioni di dollari, con conversazioni trapelate all’esterno che hanno riguardato un reporter del New York Times e e altre conversazione sfociate poi nell’antisemitismo. Tenete in considerazione che Clubhouse è solo su invito.

    twitter audio chat
    Ecco come potrebbero essere le chat audio su Twitter

    Quindi, davvero Twitter sarebbe in grado di gestire delle conversazioni audio? E, soprattutto, perché puntare sull’audio?

    Semplice risposta anche qui, perché lo vuole il Fondo Elliott che punta a presentare Twitter come una piattaforma che sa innovare e renderla appetibile agli investitori.

    Mudge nuovo responsabile della sicurezza di Twitter

    Sulla capacità di gestione della sicurezza della piattaforma in generale, va detto che Twitter nelle ultime ore ha fatto un annuncio importante, ossia la nomina come nuovo responsabile della sicurezza Peiter Zatko, noto con il suo nome di hacker “Mudge”. Riferirà direttamente al CEO, Jack Dorsey.

    A tutto questo, aggiungiamo un’altra considerazione e cioè che Twitter comunque non ha il fiuto per le innovazioni. Solo in un caso, arrivò prima con Periscope, il fenomeno del self video broadcasting, ma perse tempo facendosi superare in curva da Facebook Live.

    Adesso prova ad agganciare il fenomeno audio, da come presentato, non sarà di grande aiuto.

  • Twitter, bene i ricavi ma gli utenti non aumentano

    Twitter, bene i ricavi ma gli utenti non aumentano

    Twitter ha presentato i dati del terzo trimestre di quest’anno. Se i ricavi, rispetto allo scorso anno, sono aumentati del 14%, lo stesso non si può dire degli utenti attivi giornalieri, cresciuti solo del 29%. Appena 1 milione nell’ultimo trimestre.

    Come abbiamo sempre raccontato qui sul nostro blog, il problema numero uno che attanaglia Twitter, da anni ormai, è la crescita piatta della base utenti. Abbiamo sempre ritenuto che questo problema derivasse da una scarsa innovazione sulla piattaforma. Ma, a vedere quanto fatto nell’ultimo anno, non si può negare che molto è stato fatto.

    Solo che, a fronte di tante iniziative intraprese sulla piattaforma, Twitter continua a soffrire di questo problema.

    twitter q3 utenti giornalieri

    La società guidata da Jack Dorsey ha presentato gli ultimi dati finanziari che si riferiscono all’ultimo trimestre, il terzo del 2020 (Q3 2020). Si tratta di dati contrastanti, come contrastanti lo erano stati nel secondo trimestre, il Q2 2020. Con la differenza che. Infatti, se a giungo 2020 si era registrata una crescita del numero degli utenti giornalieri e un calo dei ricavi, nell’ultimo trimestre si è registrato il contrario, e cioè una crescita dei ricavi e una crescita piatta del numero degli utenti giornalieri.

    Questo terzo trimestre non è stato facile per nessuna società tech che hanno dovuto affrontare ancora gli effetti del Covid-19, la restrizione della pubblicità in vista delle elezioni presidenziali Usa, come ha fatto Twitter e tutta una serie di complicazioni legate alla rimodulazione degli eventi.

    Tutto questo alla fine ha fatto bene a Twitter che, appunto, ha visto crescere i ricavi del 14% su base annua, arrivando a 936 milioni di dollari, gli analisti si aspettavano un dato vicino ai 778 milioni di dollari. Sono cresciuti anche i ricavi pubblicitari del 15%, sempre rispetto all’anno scorso, arrivando a 808 milioni di dollari.

    https://twitter.com/TwitterIR/status/1321907213829505024

    Se invece guardiamo il dato relativo alla base utenti, allora in discorso cambia, ed è l’elemento che ha provocato -15,6% sul titolo nell’after hours a Wall Street, dopo che il titolo aveva chiuso le contrattazioni ordinarie a +8%.

    La base degli utenti attivi giornalieri “monetizzabili” (ricordiamo che Twitter ormai dal Q4 2018 rende noto solo ed esclusivamente questo dato rispetto alla propria base utenti) è cresciuta, rispetto allo scorso anno (quando erano 145 milioni), “solo” del 29%, fermandosi a 187 milioni di utenti giornalieri. Un dato che è al di sotto delle attese degli analisti che si aspettavano 195 milioni di utenti, quindi +35%. Pensate che, rispetto all’ultimo trimestre, il dato riporta una crescita di 1 milione di utenti: 1 milione di utenti in tre mesi. Davvero poca roba rispetto alle tante iniziative messe in campo.

    Quella crescita sostenuta e costante, che sembrava alla portata della piattaforma, non si è verificata, nonostante tutto quanto fatto per informare sul Covid-19, per aggiornare e tenere “pulito” il dibattito sulle elezioni presidenziali Usa di martedì 3 novembre 2020.

    Non ci sono segnali di crescita particolari negli Usa, con 36 milioni di utenti giornalieri il mercato più grande (30 milioni nello stesso periodo dello scorso anno), lo stesso numero del trimestre precedente, e non ci sono segnali particolari neanche a livello internazionale con 152 milioni di utenti giornalieri (115 milioni lo scorso anno) ed erano 150 milioni lo scorso trimestre.

    twtr twitter q3 2020

    Il riflesso di tutto questo è che il titolo in questo momento perde quasi il 20% a Wall Street, un tonfo che rischia di mangiarsi le buone performance degli ultimi tempi. Infatti quest’anno le azioni TWTR erano cresciute del 60%. Peccato.

    Ma di buono c’è che i ricavi sono in crescita, anche se il tessuto della società resta ancora molto fragile. Le prospettive e le previsioni per la prossima trimestrale, l’ultima del 2020, sono comunque positive, vedremo se sarà così.

  • Twitter cambia temporaneamente il modo di fare ritweet in vista delle elezioni USA

    Twitter cambia temporaneamente il modo di fare ritweet in vista delle elezioni USA

    Twitter da oggi cambia, temporaneamente, il modo di fare ritweet. Una decisione anticipata nei giorni scorsi, in vista delle prossime elezioni Usa, per evitare la diffusione di disinformazione. Giusta nell’intento, ma non ideale perché estesa a livello globale.

    Twitter in vista delle elezioni Usa del prossimo 3 novembre sta cambiando alcune cose, anche forse troppo e spiegheremo più avanti perché, soprattutto per preservare le conversazioni sulla piattaforma ed evitare il più possibile la diffusione di disinformazione. E infatti, da oggi noterete che per fare retweet ad un tweet apparirà un passaggio ulteriore, ossia quello di aggiungere un commento al tweet che volete, appunto retwittare. Si aggiunge un passaggio extra con l’intento, corretto, di portare l’utente a riflettere prima di fare retweet e indurlo alla condivisone aggiungendo un suo pensiero attraverso la modalità della citazione.

    Sia da desktop che da mobile infatti, non appena andate per compiere l’azione di RT apparirà immediatamente il composer della modalità “citazione”. Il retweet veloce, quello fatto spesso senza pensare, viene in questo modo “scoraggiato”, invitando l’utente ad aggiungere un pensiero. Non si tratta però di una impostazione fissa, infatti se non volete aggiungere altro, potrete comunque cliccare sul tasto in alto a destra “Ritwitta” (da mobile) o in basso a destra (da desktop).

    twitter cambia retweet franzrusso.it 2020

    In ogni caso, si aggiunge un passaggio in più, in qualche modo, ci sembra, si scoraggia un po’ l’azione di retweet anche perché, parliamoci chiaro, la cosa non è così intuitiva. L’utente si sa è tendenzialmente pigro e, di conseguenza, l’unica cosa che gli verrà in mete di fare sarà quella di chiudere, senza compiere alcuna azione. In questo modo si perde per strada quella interazione, attraverso il RT che è la linfa vitale della piattaforma.

    https://twitter.com/TwitterComms/status/1318683980300836864

    Come dicevamo in apertura, l’intento è assolutamente condivisibile ma, forse, il fatto di averla estesa da subito a livello globale non gioverà alla piattaforma. Sarebbe stato meglio attivarla temporaneamente negli Usa, appunto in vista delle elezioni del 3 novembre, e poi, sulla base dei risultati, pensare di estenderla a livello globale con altre modalità, al fine di preservare, prima di tutto l’interazione.

    L’avvio di questa fase temporanea era stato anticipato in un post sul blog ufficiale di Twitter, a firma di Vijaya Gadde (@vijaya‎), Legal, Policy and Trust & Safety Lead di Twitter, e Kayvon Beykpour (‎@kayvz‎), Product Lead di Twitter e co-founder di Periscope. L’idea è quella di tenere attiva questa modalità fino alla fine della settimana delle elezioni Usa. Molto probabilmente Twitter ha intenzione di mantenere attiva questa modalità e lo farà ancor di più se l’esito della prova darà l’esito sperato. E cioè, una diretta correlazione tra il calo di disinformazione generato anche dallo scoraggiamento del RT immediato.

    https://twitter.com/seanmdav/status/1318631368423841793

    Ribadiamo, lodevole come iniziativa, ma l’interazione in questo modo andrà persa definitivamente, andandola a scoraggiare anche verso quei contenuti che sono palesemente sani e informativi.

    Twitter, sempre in questi giorni, scoraggerà anche la comparsa sulla timeline le raccomandazioni “Ritwittato da” o “Piace a” che arrivano da account che non si seguono, sempre nell’ottica di migliorare la conversazione e la timeline, libera da disinformazione.

    Ecco, per quanto pensiamo che Twitter sia una delle poche piattaforme che si sta attrezzando al fine di rendere la piattaforma sempre più sana e protetta, dopo anni di inattività (lo abbiamo sempre scritto qui sul nostro blog), pensiamo anche che generalizzare un’azione che possa generare conseguenze non proprio positive sui contenuti “sani” non sia una buona idea.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter limiterà la visibilità dei tweet copia-incolla

    Twitter limiterà la visibilità dei tweet copia-incolla

    Twitter punta a limitare la visibilità dei tweet “copia-incolla”. Per lo più si tratta di quei contenuti copiati e twittati per diffondere propaganda e disinformazione.

    Chissà quante volte vi sarà capitato di imbattervi in un flusso di tweet tutti uguali, copiati e incollati senza citare la fonte. Tutti identici, spesso condivisi in una sequenza temporale molto ravvicinata, al punto da far sorgere più di un sospetto.

    Ebbene, qualche giorno fa Twitter, dall’account @TwitterComms, ha fatto sapere di aver notato ormai questo fenomeno, molto diffuso, e di provvedere a “limitarne la visibilità”, rinviando alla lettura di una sezione dell’Help Center, quella dedicata alla “Safety and Security”. All’interno di questa sezione si legge che Twitter, pur rispettando la libertà di espressione di tutti gli utenti, interviene però in casi specifici, provvedendo a limitare la visibilità di quei contenuti ritenuti abusivi e spammosi. Come appunto quello di fare copia incolla dei tweet. Nel gergo questi contenuti vengono definiti “copypasta“, da “copy and paste“.

    tweet copia incolla visibilità

    Non si tratta di censura, ma quanto di limitare un fenomeno che spesso si rifà a scopi ascrivibili allo spamming e alla disinformazione.

    In alcuni casi, questa del “copia-incolla” è proprio una tecnica usata per fare andare in trending topic hashtag che hanno il chiaro obiettivo di disinformare.

    Secondo i media Usa, quello che ha reso necessario l’intervento di Twitter, di fronte all’ennesima manifestazione di questo fenomeno, è stato l’attacco subito dall’emittente sportiva ESPN, il cui account è stato oggetto di un flusso di tweet, praticamente identici, con su scritto: “I’m done with NBA. It’s turned into an extension of the far left. Won’t watch. Don’t care. Used to enjoy games. Enough is enough“. Se provate a riportare la frase all’interno del motore di ricerca di Twitter vi renderete conto di quanto siano stati i tweet, tutti uguali. L’episodio è avvenuto subito dopo che i Milwaukee Bucks si erano rifiutati di scendere in campo, in gara 5, dopo i fatti di Kenosha con il drammatico ferimento alla schiena di Jacob Blake.

    https://twitter.com/TwitterComms/status/1298810494648688641

    In Italia, per fare un esempio, che generò più di un sospetto, si può citare il tweet di Luigi Di Maio, nel 2018, quando approvò l’azione dell’ambasciatore italiano in Francia dopo che a Bardonecchia la gendarmerie superò il confine italiano per svolgere azioni di controllo. In quel caso, il tweet di Di Maio, “Bene ha fatto la Farnesina a convocare l’ambasciatore francese. Quanto accaduto a #Bardonecchia deve essere chiarito completamente in ogni suo aspetto” venne poi copiato e incollato prima dagli stessi esponenti del M5S e poi da tantissimi utenti, molti dei quali in modo ironico. Infatti da lì nacquero numerosissimi “meme”. In quel caso forse Twitter sarebbe intervenuta. Ma come?

    Ecco, questo è quello che Twitter non ha provveduto a chiarire. Infatti, non è stato spiegato il modo in cui verrà limitata la visibilità dei tweet “copia-incolla”. È molto probabile che Twitter agirà riducendo le potenziali views dei tweet una volta che l’algoritmo ha rinvenuto il fenomeno. Come è anche possibile che possa inserire una etichetta, come già avviene nel caso in cui qualcuno condivida tweet con contenuti fake, vedi i casi che hanno coinvolto ad esempio Donald Trump. Al momento non è chiaro, però da oggi è sempre meglio fare molta attenzione.

    Qualche tempo fa, in una intervista a Wired, Jack Dorsey disse che Twitter stava lavorando ad un modo per tracciare quante volte un tweet viene copiato. Ecco questo potrebbe essere un modo evidente per individuare meglio i “copypasta”.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter aggiunge tweet di contesto ai trending topics

    Twitter aggiunge tweet di contesto ai trending topics

    Twitter introduce i tweet di contesto per spiegare meglio i trending topic, gli argomenti del momento più discussi sulla piattaforma. Un modo per evitare che argomenti legati alla disinformazione possano ottenere visibilità. Anche se in Italia dovremo attendere.

    Twitter decide di aggiungere dei tweet di contesto all’interno dei trending topic, gli argomenti più discussi del momento. Questo per aiutare gli utenti a comprendere meglio del perché di discute di quel tema (o personaggio). Come sappiamo, spesso un trending topic è individuato da un nome, da una frase, da un luogo e spesso ci si chiede come mai gli utenti stiano scrivendo così tanto su quello specifico hashtag o su quella specifica parola. Ecco, Twitter risponde con il tweet di contesto a tutti quegli utenti che solo lo scorso anno hanno twittato questa domanda, “perché è in trending?” ben più di 500 mila volte.

    L’idea di aggiungere dei tweet per spiegare il perché la community di Twitter stia discutendo di quel preciso argomento, sarà quindi molto apprezzata, anche perché, nonostante gli sforzi fatti in passato, spesso non è così intuitiva. Va bene dare una visione d’insieme, come è lo stato attuale, di ciò che viene discusso sulla piattaforma, mostrando appunto la classifica dei trending, ma aggiungere un contenuto che spieghi il contesto è una buona idea.

    tweet contesto twitter franzrusso.it 2020

    Diciamo subito che la funzionalità non sarà subito disponibile nel nostro paese, Twitter ha previsto che nelle prossime settimane sarà disponibile, per Android, iOS e twitter.com, in Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Colombia, Egitto, Emirati Arabi, Francia, India, Irlanda, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Spagna, Stati Uniti e UK.

    A selezionare i tweet di contesto per spiegare meglio i trending topics sarà una combinazione tra algoritmi e un gruppo di persone che analizzeranno i contenuti. Gli algoritmi serviranno ad individuare meglio i contenuti spam per evitare che questi possano entrare in trending, come, purtroppo, è capitato qualche volta.

    Anche di recente, negli Usa in special modo, gli hashtag di QAnon sono entrati in trending. In Italia capita poi che hashtag che si ispirano a gruppi negazionisti o dediti alla disinformazione arrivino ad essere molto discussi ottenendo visibilità tra i trending.

    Ecco, forse questa novità sarà molto di aiuto per evitare che si ripetino situazioni come queste. Anche se in Italia dobbiamo ancora attendere.

  • Twitter, ecco la nuova interfaccia delle conversazioni sul web

    Twitter, ecco la nuova interfaccia delle conversazioni sul web

    Twitter nel mese di maggio annunciò l’introduzione di un nuovo layout delle conversazioni, sul web e su iOS. Ed ecco come si presenta. Più semplice comprendere a chi rispondere e ottenere informazioni.

    Forse a qualcuno di voi la cosa sarà sfuggita, l’annuncio è stato fatto più di tre mesi fa. Ma siamo sicuri che qualcuno ha già visualizzato il nuovo layout delle conversazioni di Twitter. “Qualcuno” perché il rilascio del nuovo modo di visualizzare le conversazioni sulla piattaforma è per ora limitato agli utenti mobile su iOS e alla versione web. E anche in quest’ultimo caso, non è detto che ancora tutti lo visualizzino.

    In ogni caso, siamo qui a spiegarvi questa novità che aiuta, e non poco, a seguire meglio le conversazioni su Twitter, un miglioramento notevole che segue quello del 2015.

    Il nuovo layout è frutto del test avviato con la versione beta dell’app Twitter denominata “twttr”, quella a cui hanno accesso poco più di mille persone che passano al vaglio tutta una serie di nuove funzionalità che vengono poi introdotte all’interno della piattaforma e che riguardano diversi aspetti.

    twitter layout delle conversazioni

    Questo nuovo layout rappresenta una grossa mano a seguire meglio le risposte ad un tweet. Le linee sono più sottili e per visualizzare le altre risposte, basta cliccare su “Mostra risposte”

    Come notate dall’immagine (grazie agli amici Gianluca e Riccardo), adesso vengono utilizzate linee e rientranze che aiutano a seguire meglio le conversazioni. Il nuovo layout si presta meglio nel seguire conversazioni più lunghe, in quel caso è più facile creare una sorta di conversazione diretta con un utente, all’interno della conversazione aperta a tutti.

    esempio nuovo layout conversazioni twitter

    Uno dei tanti problemi era proprio quello, proprio nel caso di una conversazione abbastanza lunga, di riuscire a rispondere all’utente cercando di preservare un minimo di filo logico dal punto di vista grafico, per permettere a tutti di seguirla. Chissà quante volte vi siete trovati in situazioni di tweet in cui decine di utenti hanno risposto e di non riuscire seguire bene chi ha risposto a chi.

    Ecco, il nuovo layout aiuta a:

    • seguire “chi risponde a chi”, in maniera sintetica;
    • ottenere maggior informazioni sulla conversazione stessa;
    • visualizzare i dettagli in un unico punto.

    Questo layout però è molto diverso da quello che venne presentato al CES nel 2019, in quel caso si trattava di visualizzare bolle colorate, quasi a ricordare layout simili a quelli presenti sulle più comuni app di instant messaging. Evidentemente la fase di test all’interno dell’app “twttr” ha poi portato verso un layout più leggero.

    Ma Twitter, proprio nel mese di maggio, fece cenno ad un’altra novità che sarebbe dovuto essere introdotto nelle settimane successive. Ed è quella che porterebbe a nascondere i tasti per “Retweet”, “Like” e “Rispondi” proprio per seguire meglio le risposte ai tweet. In questo caso, i tasti di engagement si troverebbero poi in un altro luogo. Anche questa è comunque in fase di test.

    Allora, anche voi state visualizzando, sul web o su iOS, il nuovo layout delle conversazioni su Twitter? Che ne pensate?

  • Hashtag Day, Twitter celebra i 13 anni del cancelletto

    Hashtag Day, Twitter celebra i 13 anni del cancelletto

    Il celebre “cancelletto” compie oggi, 23 agosto 2020, 13 anni. Il primo ad usarlo su Twitter fu Chris Messina, quando scrisse #barcamp nel suo tweet. In occasione dell’Hashtag Day, vediamo allora gli hashtag più usati nell’anno e, ovviamente, a guidare la classifica c’è il Covid-19.

    Come ormai saprete, l’hashtag, il celebre cancelletto, è ormai uno dei simboli di Twitter. Fu infatti Chris Messina, il 23 agosto del 2007, ad usare per la prima volta in cancelletto in un tweet, la parola era #barcamp. Quello fu un momento importante per Twitter che, in qualche modo, diede vita ad una forma di comunicazione che, ormai, ci piace definire “personalizzabile”.

    hashtag day 2020 franzrusso.it

    E oggi, per ricordare quel momento, si celebra l’Hashtag Day, una giornata dedicata a ripassare quelli che sono stati gli hashtag più usati durante l’ultimo anno. Un anno caratterizzato ovviamente dalle conversazioni attorno al Covid-19, la pandemia che ha colpito il nostro paese verso la fine di febbraio. Ma non sono mancati anche altri temi di attualità, che adesso vedremo insieme, evidenziando come Twitter sia il luogo principale in cui tenersi informati, aggiornati.

    hashtag day chris messina

    E tutto questo grazie proprio al cancelletto che permette agli utenti di individuare il tema, di seguirlo e quindi di approfondire l’argomento attraverso i contenuti condivisi dagli utenti. Un meccanismo che su Twitter il più delle volte da vita a delle Relazioni, ossia quel momento in cui gli interessi tra gli utenti coincidono e, per proseguire la conoscenza dell’argomento, si instaura una relazione diretta. In 280 caratteri.

    Questa è la vera forza di Twitter che, purtroppo, tanti ancora non riescono a cogliere.

    #HashtagDay 2020, gli Hashtag più usati in Italia su Twitter

    Ma vediamo insieme gli Hashtag più usati su Twitter in Italia nell’ultimo anno segnato, come dicevamo prima dal Covid-19.

    Il virus, le misure igienico-sanitarie, i bollettini sull’andamento dei contagi, le manovre
    politiche, ma anche il lockdown e la quarantena: le persone si sono riunite su Twitter per
    condividere riflessioni e dibattiti e per trovare informazioni da fonti autorevoli. E gli hashtag
    utilizzati lo dimostrano.

    Non solo, quindi, #Covid19, #Coronavirus, #coronavirusitalia e #covid19italia, ma anche
    #lockdown, #quarantena, #mascherine, #conte, soprattutto in occasione degli annunci più
    salienti, e, in particolare nel periodo più critico tra marzo e aprile, #andratuttobene.

    Ricordiamo quei momenti in questi tweet:

    Tra gli hashtag più utilizzati in assoluto, con l’inizio della quarantena, figura anche
    #iorestoacasa, per incoraggiare le persone a contenere la diffusione dei contagi rimanendo
    a casa:

    Tra gli hashtag più utilizzati, è interessante ricordare #Distantimauniti, l’hashtag lanciato
    dall’Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri nei primi giorni di marzo, e
    #grazie, hashtag che ha visto un’impennata nell’utilizzo – spesso accompagnato dalle emoji
    preghiera 🙏🏼 e applauso 👏🏻 – per esprimere gratitudine in particolare a tutti i medici e
    gli operatori sanitari attivi nel contrasto all’epidemia e nella cura dei malati. E i ringraziamenti  si sono propagati in tutto il mondo: nel periodo tra marzo e maggio sono stati pubblicati oltre  265 milioni di tweet a livello mondiale contenenti espressioni riconducibili alla parola “grazie”.

    I Coronavirus ha monopolizzato le conversazioni in Italia, e non solo, negli ultimi mesi, ma nello stesso periodo sono avvenuti altri fatti che hanno comunque scosso la comunità di Twitter che ha usato la piattaforma per esprimere i propri pensieri. Ed è quello che è successo con #BlackLivesMatter, hasthag che ha avuto un picco tra l’ultima
    settimana di maggio e la prima di giugno a seguito dell’uccisione di George Floyd in America, che ha permesso di amplificare i messaggi di protesta e di lotta contro il razzismo.

    Leggi anche:

    Il caso Twitter, quando prendere posizione serve al brand

    Ma, nonostante tutto, su Twitter non è mancato l’intrattenimento. Gli hashtag che hanno avuto più successo comprendono infatti popolari trasmissioni televisive, da #TemptationIsland a #GfVip e #CiaoDarwin, fino al fenomeno musicale K-Pop della band coreana #Bts (e tutti gli hashtag connessi come #Jimin o #kpop).

    Rimanendo sempre in tema musica, #Sanremo2020 si conferma tra gli hashtag più condivisi dagli italiani su Twitter, uno degli ultimi momenti prima che arrivasse il Covid-19 e il conseguente lockdown. E ogni tanto riappare anche tra i trending, come qualche settimana fa.

    Per quanto riguarda lo sport, grande tema molto condiviso su Twitter, gli hashtag più usati nell’ultimo anno, nonostante la sospensione del campionato nei mesi del lockdown, sono #SerieA, #Inter, #Milan, #Roma e #Juventus.

    Ecco, questo era il nostro modo per celebrare l’Hashtag Day 2020 e…buon hashtag a tutti!

  • Social Media in Italia nel 2020: crescono TikTok e Twitter

    Social Media in Italia nel 2020: crescono TikTok e Twitter

    Secondo i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom, nel primo trimestre del 2020, caratterizzato dal lockdown a seguito della pandemia da Covid-19, a crescere di più sono stati TikTok e Twitter.

    I nuovi dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom, il secondo capitolo di questo anno che fotografano i primi tre mesi, ci danno un’immagine più chiara di quello che è stato l’uso dei social media e della rete in generale in un periodo caratterizzato da lockdown. Già grazie ai dati di Comscore avevamo notato che in quel periodo l’uso dei social media in Italia era cresciuto del 30%.

    I dati che fornisce l’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom si riferiscono ai primi tre mesi del 2020, comprendono quindi il mese di marzo, quello in cui, a seguito della pandemia da Coivd-19, l’Italia decise, per prima in Europa, di fermare tutto. Di conseguenza, gli italiani si ritrovarono a far fronte allo smart working (meglio definirlo telelavoro) e a utilizzare in maniera massiccia proprio i social media, sia per lavoro che per restare in contatto con amici e parenti.

    twitter tiktok social media italia 2020

    Come abbiamo più volte ricordato in quelle settimane, i social media hanno giocato un ruolo fondamentale per gli italiani, in quanto hanno permesso loro di restare in contatto con le persone care, vista l’impossibilità di potersi ritrovare dal vivo, di usarli di più per il proprio lavoro e di vederli come una finestra sul mondo, dalla quale reperire informazioni e notizie su tutto quello che stava succedendo.

    Ecco, i dati di Agcom ci offrono l’opportunità di avere uno spaccato più preciso rispetto a tutto quello che abbiamo ricordato finora. Allora, guardiamo insieme questi dati.

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    Come potete notare dal grafico in alto, tutte le piattaforme fanno segnare dati in crescita, sia rispetto al trimestre sia rispetto all’anno precedente. E le sorprese non sono mancate.

    I dato che balza agli occhi, su tutti, è quello riferito a TikTok che in un anno cresce del 475% (!!) e che nel trimestre fa segnare +49,7%, di fatto la piattaforma social media che cresce di più nel periodo caratterizzato dal lockdown. Non una sorpresa, ma lo è per il fatto che fa registrare numeri in crescita di oltre sette volte maggiori della diretta rivale, cioè Instagram. Un divario che arriva a trenta volte superiore (e più) e lo guardiamo rispetto all’anno precedente.

    TikTok è quindi la piattaforma social media dell’anno in Italia e sarà molto interessante osservare come questa “battaglia” con Instagram andrà avanti nei prossimi mesi, visto che l’app di Facebook di appresta a lanciare Reels (l’app che permette di fare quello che si fa su TikTok) negli Usa nei prossimi giorni e, forse, in altri paesi europei (anche in Italia?) nelle prossime settimane. E sarà ancora più interessante osservare come si comporteranno gli Usa riguardo ad un possibile ban dell’app cinese, visto che la stessa azienda ha in programma decine di migliaia di assunzioni proprio negli Stati Uniti nelle prossime settimane.

    Ma veniamo ancora ai nostri dati.

    Altra grande sorpresa, nel periodo del lockdown, è la crescita di Twitter che fa segnare +25,2% nel trimestre, il secondo dato più alto dopo quello di TikTok, e il +24,2% rispetto all’anno precedente, il terzo più alto dopo TikTok e Pinterest.

    Twitter nel periodo del lockdown ha giocato il ruolo che più gli si addice, ossia di piattaforma che tiene aggiornati su quello che succede. Ricordiamo che la piattaforma di Dorsey è stata la prima, in collaborazione con il Ministero della Salute, ad inizio febbraio, ad attivare un’area di informazione certificata rispetto a tutto quello che riguardava la diffusione del Coronavirus, proprio per evitare la crescita di disinformazione. Gli italiani hanno quindi riscoperto la piattaforma da 280 caratteri, premiando forse questo sforzo. Sono dati che corrispondono a quelli relativi al secondo trimestre resi noti dall’azienda nei giorni scorsi che hanno visto un significativo balzo in avanti degli utenti giornalieri monetizzabili.

    Sarà interessante vedere se questi dati si confermeranno anche nelle prossime settimane, soprattutto a seguito del grave episodio di hacking subito nei giorni scorsi che ha colpito soprattutto account verificati con milioni di followers a seguito, come Barack Obama o Elon Musk.

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    Menzione speciale poi per due piattaforme che hanno visto crescere l’apprezzamento da parte degli utenti italiani e parliamo di LinkedIn, che cresce nel primo trimestre del 12,8% (+19,5% in un anno), e di Pinterest che cresce nei primi tre mesi dell’anno del 4,1% ma che fa registrare +30,5% in un anno (secondo dato più alto dopo quello di TikTok).

    Ecco, questo era quello che volevamo sottolineare rispetto a questi dati, quello che ci sembrava più rilevante.

    In chiusura, val la pena ricordare anche che i dati riportano 44,7 milioni di italiani connessi nel giorno medio a marzo 2020, con 113 ore di navigazione di media nel mese di marzo.

    Allora, che ne pensate? Riscontrate anche voi questi dati, sulla base della vostra diretta esperienza?

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