Pulse, la popolare mobile app, sia iOS che Android, un vero lettore di notizie, approda da oggi anche sul web, grazie anche all’aiuto di Microsoft. L’interfaccia con cui si presenta infatti somiglia molto nello stile a quello di Windows 8. Lanciata solo due anni fa, oggi conta già 15 milioni di utenti
Pulse, una delle più popolari mobile app, un vero e funzionale lettore di notizie, approda sul web con una versione che nello stile grafico richiama molto quello di Windows 8. E infatti nell’approdare da mobile a web, Akshay Kothari, CEO di Pulse, ha pensato di affidarsi a Microsoft per la sua esperienza, in particolare collaborando molto con i tecnici e designer di Pixel Lab. Questo passaggio, di solito accade il contrario, cioè da web a mobile, avviene nel moneto in cui Pulse conta 15 milioni di utenti, il doppio del suo diretto concorrente, Flipboard, che ne conta 8 milioni secondo fonti molto accreditate.
L’applicazione web rimane molto simile a quella mobile, cosa molto utile è che l’utente ha la possibilità quindi di estendere e di continuare a tenersi sempre aggiornate con le proprie fonti già registrate sul proprio account. Come nella versione mobile, gli utenti hanno la possibilità di accedere ai feed già preimpostati secondo diverse categorie oppure impostarne di propri. Dal punto di vista grafico le fonti sono a sinistra e le storie sono racchiuse in un bel layout dinamico. Le notizie adesso cambiano dimensioni, allargandosi, in base alla popolarità tra gli utenti.
E’ ovvio che la differenza con la versione mobile si vede. Adesso le notizie sono più estese, l’applicazione offre un’usabilità maggiore rispetto a quella mobile, progettata per l’efficacia e la concretezza. Nella versione web ci si è permesso qualche lusso in più avendone la possibilità, grazie proprio a Microsoft. In pratica nello sviluppare la app, Microsfot ha trovato il modo di sperimentare, nuove tecniche che saranno presenti nella nuova versione di Internet Explorer 10 e proprio Pulse ne sarà il testimone. Il video che vedete illustra proprio questo.
Di solito come dicevamo prima, si assiste al passaggio contrario, cioè si crea una mobile app, partendo da un progetto web avviato. In questo caso accade il contrario e i rischi erano davvero tanti. Si perchè progettare applicazione mobili è relativamente più semplice, per iOS o per Android, una web app è molto più difficile proprio per il fatto di adeguarla a diversi browser e sistemi operativi.
Comunque il risultato è davvero interessante se e non l’avete ancora usata in versione mobile, potete cominciare ad usarla adesso.




E’ inglese l’ultima ricerca sugli effetti che Twitter ha sulla nostra salute. E i dati che emergono non sono confortanti, come si legge sempre più spesso. Twittare è dannoso perché aumenta l’ansia e riduce la fiducia in se stessi. La ricerca è riportata da 


![Pensioni e cifre, Axa lancia la sua app Previsio [Infografica]](https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2012/05/Italiani-pensioni-risparmio.jpg)




I record in effetti sono due: il primo per l’altissimo valore con cui si è chiusa l’operazione dell’acquisizione di Instagram da parte di Facebook; e il secondo è l’altra faccia della medaglia, cioè il valore stesso con cui viene acquistata una startup con meno di due anni di vita. Due record in un solo colpo. Nata nel marzo del 2012 dall’idea di Kevin Systrom e Mike Krieger, l’applicazione Instagram viene lanciata ufficialmente, solo per iPhone, nell’ottobre dello stesso anno nell’App Store ed è subito boom di utenti. Fino a qualche giorno fa contava 30 milioni di utenti registrati, ma dopo il lancio dell’applicazione per Android gli utenti sono già aumentati di altri 5 milioni in soli 6 giorni! Paradossalmente Google sta portando utenti a Facebook se la guardiamo da un altro punto di vista, ma questa è un’altra storia. 

Avete tante idee per una app ma non sapete come fare? Allora il Progetto Open fa per voi. Il