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  • App4Mi, grande successo e contest prolungato

    App4Mi, grande successo e contest prolungato

    App4Mi, il progetto che Comune di Milano e RCS Mediagroup hanno lanciato insieme, con il supporto di Digital Magics, per promuovere lo sviluppo delle app in città, si è concluso con un grande successo di partecipazione. Sono stati oltre 1.000 i partecipanti alle conferenze e ai workshop dell’open campus. Ed è stato prolungato fino al 1° settembre il contest per realizzare app con gli open data del Comune di Milano, in palio premi per un totale di 20.000 euro

    App4Mi

    Si è conclusa App4Mi Open Campus, la parte formativa di App4Mi, il primo progetto – organizzato dal Comune di Milano e RCS MediaGroup con il supporto dell’incubatore di startup Digital Magics – che valorizza gli Open Data dell’Amministrazione e li mette a disposizione di giovani, studenti, laureandi, sviluppatori e micro imprese. App4Mi Open Campus, programma di 10 incontri tra conferenze formative e workshop, si è svolto fra maggio e luglio a Milano presso le sedi dell’Urban Center e dell’Acquario Civico, ed è stato trasmesso in streaming sul sito del Corriere della Sera.

    App4Mi Open Campus ha coinvolto oltre mille persone, che hanno partecipato agli appuntamenti settimanali. L’iniziativa, pensata per far conoscere a tutti le opportunità offerte dall’agenda digitale e dagli Open Data nel creare nuovi posti di lavoro, si è chiusa con un bilancio importante ed estremamente positivo sia per il numero dei partecipanti sia per la rilevanza degli speaker coinvolti: 40 relatori dell’ecosistema economico digitale milanese tra Professori universitari dei più importanti atenei milanesi, venture capitalist, imprenditori e professionisti di new media.

    APP4MI, il contest prolungato fino al 1° settembre

    App4Mi Contest, concorso aperto a tutti gli studenti, sviluppatori e imprese con meno di 10 dipendenti per sviluppare applicazioni utili e innovative capaci di migliorare i servizi e la vita dei cittadini, è stato prolungato a grande richiesta. Fino al 1° settembre sarà possibile presentare la propria app che dovrà utilizzare almeno uno dei data set messi a disposizione dall’Amministrazione sul portale http://dati.comune.milano.it.

    La giuria, composta da rappresentanti autorevoli della digital economy, decreterà la app migliore e i vincitori delle varie categorie: mobilità, traffico e trasporti; green; turismo e tempo libero; sanità e disabilità. La premiazione si terrà il 10 ottobre presso la Sala Buzzati del Corriere della Sera, in palio un montepremi totale di €20.000 e la possibilità di accedere a stage formativi.

    Hanno partecipato e sostenuto l’iniziativa il main partner Intesa Sanpaolo, e i partner Accenture e Vodafone.

  • App4Mi, il progetto di Milano per promuovere le app

    App4Mi, il progetto di Milano per promuovere le app

    App4Mi è il progetto che Comune di Milano e RCS Mediagroup lanciano insieme, con il supporto di Digital Magics, per promuovere lo sviluppo delle app in città. Un progetto che si pone l’obiettivo di lanciare Milano come Smart City con la generazione di app che possano essere utili alla vita quotidiana dei cittadini

    App4Mi, nasce dalla collaborazione tra Comune di Milano e RCS Mediagroup con il supporto di Digital Magics, ed è il primo progetto formativo che mette a disposizione di giovani, studenti, laureandi e micro imprese gli Open Data dell’Amministrazione al fine di sviluppare applicazioni utili e innovative per pc, smartphone e tablet capaci di migliorare i servizi e la vita dei cittadini. Il progetto è stato presentato ieri a Palazzo Marino, alla presenza dell’Assessore allo Sviluppo Economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani e del Direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli.

    Grazie a questo progetto, realizzato con importanti partner strategici, Milano compie un ulteriore passo verso lo sviluppo di Milano SmartCity generando applicazioni utili nella vita quotidiana dei moderni cittadini”. Così l’Assessore allo Sviluppo Economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani che aggiunge: “Da pochi giorni sono on line nuovi set di dati, dal focus sui quartieri, passando per i dati sulla popolazione, alle fermate AMAT, a dimostrazione che le informazioni in possesso dell’Amministrazione possono rappresentare una ulteriore e concreta opportunità di crescita economica e di lavoro grazie a progetti imprenditoriali che possono trasformarsi in innovative e tecnologiche start-up. Il tutto – conclude Tajani – al fine di valorizzare le capacità progettuali presenti sul territorio grazie al coinvolgimento di imprese, enti pubblici e associazioni di cittadini su temi quali la mobilità, l’innovazione e la sostenibilità”.

    “Contribuiamo con entusiasmo a questo progetto, che avrà il duplice merito di dotare di nuovi servizi la nostra città e di generare occasioni di lavoro. Crediamo molto nell’iniezione di fiducia di iniziative come questa, in cui capacità inventiva e sviluppo tecnologico si incontrano per produrre idee nuove e soluzioni concrete”, ha detto il direttore del Corriere della SeraFerruccio de Bortoli.

    Il progetto App4Mi si articola in due momenti. Il primo, App4Mi Contest è un concorso aperto a tutti (studenti, sviluppatori e imprese con meno di 10 dipendenti), Calendario App4Mi Open Campus, per dar vita ad App partendo dai data set messi a disposizione dall’Amministrazione sul portale http://dati.comune.milano.it. A giudicare la migliore App sarà una giuria composta da personalità di spicco del mondo dell‘innovazione digitale italiana e internazionale che selezionerà i progetti più meritevoli nei diversi ambiti tra i quali: mobilità, traffico e trasporti; green; turismo e tempo libero; sanità e disabilità. A disposizione dei vincitori un montepremi di 20 mila euro oltre a stage formativi in aziende di primo piano del settore tecnologico.

    Il secondo, App4Mi Open Campus è un nutrito programma di 10 incontri di formazione e workshop, realizzato in collaborazione con Digital Magics, dedicato ai giovani sviluppatori, designer e neo imprenditori in ambito manageriale e business, oltre a design e user experience, project management e team working. Presso l’Acquario Civico 5 conferenze in cui professori universitari, imprenditori di successo, venture capitalist, associazioni italiane e internazionali illustreranno le proprie esperienze. Infine, presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele, 5 workshop tematici dedicati allo specifico mondo delle app tenuti da esperti del settore con focus specifici su piattaforme, IOS, Android e Windows 8 oltre a marketing digitale e business modeling. Per Enrico Gasperini, fondatore e presidente di Digital Magics,

    Gli Open Data sono un’immensa risorsa e rappresentano un potenziale enorme che in Italia dobbiamo ancora sfruttare. Milano ha tutte le caratteristiche per diventare il distretto tecnologico del Sud Europa. Questo progetto è un ottimo inizio per la nascita di nuovi servizi, prodotti e imprese innovative che, utilizzando i dati aperti forniti dal Comune di Milano, promuoveranno imprenditorialità per i giovani e creeranno vero valore per la società e la pubblica amministrazione “.

    Al progetto formativo App4Mi partecipa il gruppo Intesa Sanpaolo, che da diversi anni è fortemente impegnato a promuovere in maniera concreta lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione in Italia, mettendo a disposizione delle nuove realtà imprenditoriali italiane un’offerta di servizi e prodotti molto ampia e mirata, siano esse spin off universitari o start up o Piccole e Medie Imprese high tech. Nella convinzione che tecnologia e innovazione siano le chiavi fondamentali su cui puntare per la nascita e lo sviluppo di una imprenditorialità di successo.

    Partner dell’iniziativa, oltre a Intesa Sanpaolo, Accenture e Vodafone.

    La partecipazione a tutte le iniziative di App4Mi è gratuita. Per conoscere tutte le date, i programmi e le info sugli incontri oltre gli ospiti basta registrarsi al sito www.app4mi.it

  • Foursquare 41 milioni di dollari di finanziamenti per ripartire

    Foursquare 41 milioni di dollari di finanziamenti per ripartire

    Dennis Crowley fondatore di Foursquare annuncia oggi sul blog ufficiale della società di aver ricevuto un nuovo importante round di finanziamenti di 41 milioni di dollari. A pochi giorni dal Foursquare Day questo è un bel modo per festeggiarlo e dire che da qui Foursquare riparte

    Importante annuncio quello che si legge oggi sul blog ufficiale di Foursquare a firma del fondatore del più importante servizio di geolocalizazione, Dennis Crowley. Un annuncio che fa molto rima con la parola ricrescita, rinascita. Infatti, la notizia è che Foursquare ha ricevuto qualche giorno fa un nuovo importante finanziamento di 41 milioni di dollari e Crowley ha sottolineato questo evento appunto con il senso di continuare a “crescere”. Negli ultimi mesi si è molto parlato di Foursquare soprattutto in relazione alla sua capacità di poter andare avanti,  di poter reggere l’evoluzione di mercato molto diversa a quella del 2009, anno in cui Foursquare venne fondata proprio da Crowley e dal suo ex-socio Naveen Selvadurai. Quattro anni fa lo scenario era molto diverso e la geolocalizzazione stava cominciando a diffondersi e quindi Foursquare nacque nel momento opportuno riuscendo a cavlacare l’onda. Ma oggi le cose stanno diversamente.

    Entrando più nel particolare del finanziamento, dicevamo 41 milioni di dollari, si tratta di un prestito a lungo termine elargito il larga parte da Silver Lake Partners e da Andreessen Horowitz, Union Square Ventures, O’Reilly Ventures AlphaTech, sotto forma di obbligazioni convertibili, e da Spark Capital.

    Dicevamo una nuova iniezione di fondi che si traduce ovviamente in una nuova iniezione di fiducia che sicuramente, come tra le righe si legge nel post di Crowley, fa pensare a un ridimensionamento del modello di business. Ed è proprio questo il nocciolo della questione, quello su cui poi si sono andate creando, forse anche con una forte componente di speculazione, le grandi perplessità circa il futuro di Foursquare. In realtà basta guarda lì per rendersi conto di come stanno le cose. Foursquarenon ha investito molto su un suo modello in maniera chiara, non ha operato in questo senso e questo ha sicuramente pagato. Mentre altre società, forse anche più giovani, hanno saputo affrontare meglio il mercato e hanno saputo imporsi con un proprio modello, Foursquare in questo ha un pò latitato.

    “Questo finanziamento adesso ci permette di essere in grado di dimostrare che c’è un vero e proprio business qui”, afferma Crowley

    Anche se più di un milione di commercianti si sono registrati per essere elencati e presenti sull’applicazione, in realtà l’azienda consente solo una cinquantina di essi, per lo più catene come Starwood Hotels e Walgreens, di acquistare gli annunci. Inoltre, Crowley impiega solo 10 persone per vendere spazi pubblicitari sulla funzione di ricerca dell’applicazione. Se volessimo provare a fare dei confronti con altre società sarebbe fin troppo facile.

    Ma le novità in arrivo ci sono, anzi Crowley queste idee ce l’ha da un pezzo, solo che erano poco praticabili per mancanza di fondi. E quindi, dalla prossima estate dovrebbe essere possibile permetterà a tutti i commercianti di comprare annunci e amplierà il proprio team di vendita di circa 40 persone. Foursquare, che conta ad oggi 33 milioni di utenti, ha in programma anche l’aggiornamento l’applicazione per potenziare la funzione di ricerca. Entro la fine dell’anno, gli utenti che effettuano il check in in negozi o ristoranti potranno ricevere annunci relativi alla loro posizione. Quindi questo significa che se vi trovate in un grande negozio di prodotti digitali e tecnologici, Samsung potrà inviarvi un annuncio sull’ultimo modello di televisore.

    C’è poi da considerare il fatto che Foursquare ha in possesso tanti e tali dati da poter “prevedere” dove le persone vanno sulla base del comportamento dei loro amici, allo stesso modo ha informazioni per dire se una persona si è recata in quel dato negozio dopo aver ricevuto un certo annuncio. E questi dono dati che interessano molto agli investitori sul mobile. Quindi i margini per crescere ci sono e  quindi da qui a poco tempo vedremo delle novità interessanti.

  • UE difende gli utenti App e crea normativa per trattamento dei dati

    UE difende gli utenti App e crea normativa per trattamento dei dati

    
 [dropcap]L[/dropcap]e  autorità europee per la protezione dei dati
 hanno approvato il primo documento congiunto in merito alla privacy nelle applicazioni mobili nel quale si analizza l’incidenza ed i rischi che riguardano la protezione dei dati

    È la prima legge sulla protezione dei dati nel campo delle Applicazioni mobili, un settore poco coperto in termini di protezione dell’utente (e dei dati), che definisce gli obblighi del rivenditore e degli altri ruoli che intervengono nella distribuzione e nella vendita delle App con particolare attenzione verso le App usate dai minori.

    Le autorità ricordano che il quadro giuridico applicabile a qualunque App che si rivolge agli utenti europei è la Direttiva di Protezione dei Dati 95/46, in combinazione con la Direttiva 2002/58/CE sulla Privacy e Comunicazione elettronica. In particolare sottolinea la necessità di ottenere il previo consenso informato degli utenti.

    Un recente studio riflette che soltanto il 61% delle 150 Applicazioni più scaricate ha una informativa sulla privacy. Per ciò che riguarda il consenso, che costituisce la base giuridica per permettere ad un’azienda di trattare i dati personali di un utente, le autorità sottolineano che spesso questo si riduce ad una casella di verifica che indica che l’utente accetti i termini e le condizioni applicabili, senza offrire una opzione che permetta il rifiuto di tal termini e condizioni. Secondo uno studio realizzato per GSMA, al 92% degli utenti di App piacerebbe che gli si offrisse la possibilità di scegliere a quali funzioni del proprio apparecchio mobile possa accedere l’applicazione ed a quali non possa farlo.

    Questo quadro normativo è applicabile indipendentemente dalla collocazione territoriale dello sviluppatore dell’applicazione o del negozio che la commercializza, perché questi programmi utilizzano attrezzature che si trovano nell’Unione europea, come i computer degli utenti stessi.

    Gli App Store ricevono più di 1.600 nuove Applicazioni ogni giorno e, in media, un utente di uno smartphone ne scarica 37. Queste Applicazioni sono in grado di raccogliere grandi quantità di dati personali attraverso l’accesso, ad esempio, all’album di foto, alla rubrica o ai dati di localizzazione.

    Rischi per la privacy

    Le Autorità collegano il rischio dalla protezione dei dati all’elevato numero di agenti coinvolti nell’ecosistema mobile. Ognuno di loro ha la responsabilità per i suoi utenti in materia di privacy. Mentre gli sviluppatori di Applicazioni perseguono l’obiettivo di fornire servizi nuovi e innovativi, si deve ricordare che le loro Applicazioni possono comportare gravi rischi per la privacy degli utenti di dispositivi intelligenti, se non sono conformi alla legislazione sulla protezione dei dati nell’UE .

    Nella direttiva si definisce che gli utenti devono essere in grado di controllare i propri dati personali. Pertanto, gli sviluppatori di Applicazioni devono fornire informazioni sufficienti sui dati che devono essere trattati preventivamente, in modo che possano ottenere un valido consenso.

    Con questa misura, si precisa che l’utente non deve affrontare una schermata la cui unica opzione è quella di dire”sì” e che si deve permettere la visualizzazione di un pulsante per l’annullamento dell’installazione. L’utente deve essere in grado di sapere a quali informazioni accederà lo sviluppatore della App prima di installarla. In questo senso, lo scopo del trattamento di tali dati deve essere ben definito e comprensibile per l’utente medio, escludendo improvvisi cambiamenti delle condizioni di servizio.
    La direttiva mette in evidenza che il fatto che si clicchi sul pulsante “Installa” non è sia un valido consenso al trattamento dei dati personali, se non accompagnato da sufficienti informazioni sia sulle condizioni di trattamento sia sul fatto che il click sul pulsante “installa” dia di fatto il consenso al trattamento di dati in base alle condizioni dichiarate.

    Diritti degli utenti

    Il responsabile del trattamento dei dati deve informare in merito alla sua identità, a quali dati saranno raccolti, per quale uso o finalità, se queste informazioni saranno cedute a terze parti e in che modo l’utente può revocare il suo consenso e cancellare i suoi dati. La direttiva sottolinea che gli utenti delle Applicazioni devono poter esercitare il proprio diritto di accesso, rettifica, cancellazione e opposizione.

    Trasposizione in italiano dell’articolo “Se aprueba el primer dictamen de privacidad en las Apps móviles”
     
    (image credits: thanks to fotolia.com)
  • AppsBuilder entra nel nuovo BlackBerry World

    AppsBuilder entra nel nuovo BlackBerry World

    La soluzione online di AppsBuilder, la start up internet italiana che ha lanciato il sistema cloud per la creazione self service di app mobili multipiattaforma,supporterà anche BlackBerry 10

    AppsBuilder, la start up internet italiana che ha lanciato il sistema cloud per la creazione self service di app mobili multipiattaforma, annuncia un progetto speciale dedicato alla piattaforma BlackBerry®: tutti gli utenti, che da apps-builder.com  creano un’applicazione mobile – in 4 operazioni da 5 minuti – potranno aumentare i propri ricavi e la popolarità delle proprie applicazioni, grazie alla loro rivendita su BlackBerry® World™, l’elegante vetrina dove sono già disponibili più di 70mila app.

    Per celebrare il lancio della nuova applicazione nativa, AppsBuilder offre a tutti i suoi membri la straordinaria opportunità di pubblicare gratuitamente,per un anno a partire da oggi, la propria applicazione su BlackBerry World, previa creazione e attivazione di un account BlackBerry.

    Sulla piattaforma AppsBuilder sarà possibile realizzare applicazioni native per BlackBerry® 10 e gli smartphone BlackBerry® Z10 e BlackBerry® Q10, fra i device più attesi del 2013. Questa rilevante novità va a completare la gamma di ambienti mobili e sistemi operativi supportati da AppsBuilder (iPhone/iPod e iPad, smartphone e tablet Android, dispositivi Windows Phone 7.5, Windows 8, e le web app in HTML5).

    Commentando l’iniziativa, Daniele Pelleri, AD e co-fondatore di AppsBuilder spiega:

    Siamo lieti di aver avviato questa collaborazione con un player prestigioso come BlackBerry. Come dimostrano le ultime statistiche di Vision Mobile, il BlackBerry World è un marketplace che promette una crescita esponenziale: gli sviluppatori BlackBerry potranno guadagnare una media mensile di 3.853 dollari per applicazione”.

    AppsBuilder è una realtà tutta italiana, che ha iniziato a prendere forma nel 2010 dalla mente di due giovani studenti di ingegneria informatica del Politecnico di Torino: Daniele Pelleri (27 anni) e Luigi Giglio (25 anni) hanno lanciato ufficialmente ad aprile 2011 la startup grazie al sostegno iniziale di Massimiliano Magrini (Annapurna Ventures ), lead investor dell’operazione, e di Mario Mariani (The Net Value ), che li hanno sostenuti nella fase di seeding. Sono stati loro, i due Angel Investor, che hanno convinto i gestori dei fondi Vertis Venture e Zernike Meta Ventures , a finanziare la Startup Internet con un’iniezione di capitale pari a 1,5 milioni di euro (23 ottobre 2012).

  • Con restOpolis debutta la ristorazione Web 2.0

    Con restOpolis debutta la ristorazione Web 2.0

    Con restOpolis, debutta la ristorazione Web 2.0: dalla pizzeria al ristorante stellato a portata di clic. Si presenta così la start-up che ci semplifica la vita consentendoci di prenotare anche all’ultimo minuto il ristorante preferito via web o smartphone

    3mila ristoranti partner presenti sulla piattaforma e 150mila utenti registrati entro la fine del 2013: questi gli obiettivi della start-up restOpolis, che ha presentato ieri ufficialmente il proprio servizio per la prenotazione online di ristoranti, totalmente gratuito per gli utenti. Oggi restOpolis sente infatti di aver raggiunto una massa critica di ristoranti affiliati, nonché un’affidabilità della tecnologia alla base della piattaforma tali da poter lanciare il proprio servizio su larga scala.

    restOpolis nasce dall’investimento di competenze e risorse di Almir Ambeskovic, Antonio Sorrentini e Sergio Nava, tre soci giovani, ma con già un passato di imprenditori di successo, che hanno saputo intuire il potenziale di mercato dell’idea originaria proposta loro da Carlalberto Guglielminotti e Andrea Rossi, poi usciti dalla società.

    restOpolis consente di prenotare il ristorante preferito online e in tempo reale, senza necessità di conferma da parte del ristorante stesso, scegliendo, in questo momento, tra 500 ristoranti in Italia. Attualmente, il numero maggiore di ristoranti è a Milano, ma i piani di espansione per i prossimi mesi prevedono di stringere nuove partnership innanzitutto a Roma e Torino per poi concentrarsi su Veneto, Emilia Romagna e resto d’Italia.

    restOpolis_appSempre oggi, restOpolis lancia anche la nuova versione della propria app. Disponibile per smartphone iOS e Android, ha come caratteristica fondamentale e innovativa il fatto di essere geolocalizzata, il che significa che dal luogo in cui ci si trova la si può interrogare per scoprire quali ristoranti sono disponibili in promozione (e non) in quella zona e prenotarli direttamente in tempo reale. Le funzioni disponibili sull’app sono completamene speculari rispetto a quelle del sito restOpolis, compresa la possibilità di scegliere in base a cosa si vuole mangiare e di inserire recensioni, commenti e immagini. Non esiste alcuna app mobile oggi in Italia con una serie di funzionalità così completa nell’ambito della prenotazione di ristoranti.

    restOpolis è un servizio evoluto non solo per chi vuole mangiare alla carta prenotando anche all’ultimo minuto e scegliendo in base a cibo e cucina preferita, zona, fascia di prezzo e promozioni scontate (unico servizio con opzioni così complete in Italia), ma anche una piattaforma che avvicina il mondo della ristorazione alle dinamiche del web 2.0. restOpolis sfrutta infatti le potenzialità del “passaparola digitale” e le tecniche dei social network per ampliare i clienti potenziali raggiunti dal ristorante.

    La portata della comunicazione per i ristoratori viene poi ulteriormente accresciuta grazie alle partnership che restOpolis ha siglato con realtà quali Vivimilano.it, DoveViaggi.it, Viaggi24 (Il Sole 24 Ore), Secretary.it e Italiaatavola.net, che integrano il suo servizio di prenotazione all’interno dei loro portali. A questi partner, si aggiungerà a breve anche TIM.

    Come funziona restOpolis

    La prenotazione attraverso restOpolis è del tutto gratuita per l’utente e non comporta alcun tipo di sovrapprezzo rispetto a quanto si andrà a spendere al ristorante prescelto. Anche per le offerte scontate, il menu è quasi sempre alla carta e quindi l’utente non è mai “di serie B”. Non trascurabile inoltre il fatto di poter prenotare all’ultimo minuto, anche mentre ci si trova per strada (attraverso l’app). Il guadagno per restOpolis viene da una commissione riconosciuta dal ristorante su ogni coperto prenotato ed effettivamente consumato. restOpolis offre al ristorante partner un servizio di comunicazione integrata attraverso la propria piattaforma, quella dei partner e l’app personalizzata che viene sviluppata per ogni singolo ristorante.

    restOpolis è anche un social network: chi tiene fede alla prenotazione effettuata, guadagna dei punti che potranno poi essere convertiti in premi e utilizzati per speciali promozioni. Inoltre, gli utenti sono invitati a pubblicare su restOpolis la loro recensione sul ristorante in cui sono stati e – grazie all’app – possono farlo anche mentre sono seduti al tavolo.

    Su restOpolis le possibilità di scelta sono davvero “per tutti i gusti”: dalla pizza (anche gratis come per la promozione attiva da questo lunedì e fino al 28 febbraio) fino al ristorante stellato come il “VUN” di Milano, o agli altri ristoranti per veri gourmet presenti sul portale.

    “In questi mesi, abbiamo lavorato sia per arrivare a un numero significativo di ristoranti affiliati sia per stringere partnership importanti per l’integrazione di restOpolis all’interno di portali di altre realtà, in modo da ampliare la copertura del nostro servizio e la visibilità della proposta per i ristoratori. Queste partnership sono un elemento cardine della nostra strategia di sviluppo e insieme un vantaggio competitivo chiave per restOpolis”,

    Spiega Almir Ambeskovic, il CEO 35enne di restOpolis, imprenditore fin dall’età di 20 anni (due aziende tecnologiche fondate e fatte crescere) e attuale vice-presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda.

    “Abbiamo applicato le nostre competenze tecniche per concretizzare la semplice idea originaria trasformandola in una piattaforma che, dietro all’apparente semplicità dell’interfaccia di navigazione, nasconde una non piccola complessità tecnologica. E’ per noi motivo di orgoglio che la tecnologia che sta sotto restOpolis sia interamente italiana”

    Aggiunge Antonio Sorrentini, direttore tecnico di restOpolis, programmatore da quando aveva 14 anni, fondatore di una sua società di sviluppo software a 21 e quindi socio fondatore di Last Minute Tour, per cui ha sviluppato l’intera infrastruttura tecnologica.

    Della squadra di restOpolis fa parte anche Sergio Nava, 35 anni, direttore creativo della start-up, nonché architetto e designer, fondatore di NTT DESIGN, azienda dell’arredamento e dell’industrial design per la quale ha creato il famoso marchio KREATON e disegnato tutta la linea di prodotti.

    Negli ultimi due anni, l’uso di Internet da parte degli utenti italiani è cresciuto enormemente, per non parlare di quanto è aumentata la diffusione degli smartphone e dei tablet. Di pari passo è diminuita la naturale diffidenza degli italiani nei confronti del web: ora è pratica comune non più solo cercare informazioni sui motori di ricerca, ma anche semplificarsi la vita utilizzando i numerosi servizi online. Allo stesso tempo – forse anche a causa del rallentamento indotto dalla crisi economica – l’apertura dei ristoratori verso il mondo online è cresciuta, insieme alla disponibilità a sperimentare nuove idee.

    I responsabili di restOpolis sono quindi convinti che i tempi siano maturi per fare un passo ulteriore rispetto ai puri servizi di social deal (basati sui coupon), per offrire al mondo della ristorazione uno strumento che amplifica la proposta (raggiungendo un numero vastissimo di utenti rispetto al puro sito web del ristorante) e la possibilità di avvalersi di un partner tecnologico sempre all’avanguardia per promuovere la loro offerta.

  • Adv, App e Web, nel 2012 marketing e servizi passano dal Mobile

    Nei giorni scorsi è stato presentato un nuovo e interessante rapporto dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, dal titolo “Mobile Marketing & Service: crederci per fare il salto!” che ci mostra un mercato in forte crescita che prosegue il trend molto positivo già delineatosi nel 2011

    Continua a crescere in Italia l’utilizzo del canale Mobile secondo la fotografia scattata dalla ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano. I dati della ricerca, presentata nei giorni scorsi a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno “Mobile Marketing & Service: crederci per fare il salto!”, mostrano un mercato in forte crescita che prosegue il trend molto positivo già delineato nel 2011. I possessori di Smartphone, sul totale di chi ha un cellulare, passano da poco più del 40% nel 2011 a oltre il 50% nel 2012. Continua a crescere il numero di utenti mensili che si collegano ad Internet dal proprio Telefono cellulare/Smartphone (Mobile Surfer), che sono arrivati alla fine dell’anno a raggiungere i 20 milioni (fonte: Osservatorio Multicanalità, dicembre 2012) pari a due terzi degli utenti Internet mensili da Pc. Il 61% dei Mobile Surfer si collega a internet – tramite Applicazioni o siti Mobile – quotidianamente e almeno per un’ora (indagine condotta in collaborazione con Doxa).

    La dimensione della base dei potenziali clienti crea un terreno fertile per l’aumento dell’offerta pubblicitaria, che, infatti, viene percepita dai navigatori Mobile in maniera sempre più chiara e frequente: il 45% la nota spesso, il 39% qualche volta. Consistente è pure il numero di coloro che cliccano sugli annunci da Mobile: sono circa il 40%. Il 44% dichiara di cliccare per la presenza di un prodotto/servizio/App di suo interesse, il 31% è attratto da una promozione o sconto e il 20%  dalla creatività.

    Mobile-advertising---mercato

    Il balzo in avanti del Mobile salta all’occhio non solo guardando agli utenti, ma anche agli investimenti pubblicitaricrescono, infatti, del 55% (da 57 milioni di euro nel 2011 a 89 milioni nel 2012). Sale così dal 5 al 7% il valore del Mobile Advertising sul totale degli investimenti pubblicitari su Internet, valore che si stima arriverà al 10% nel 2013: in questo campo solo USA e UK fanno meglio dell’Italia, che supera, invece, di poco, Francia, Germania e Spagna. In termini di formati pubblicitari, crescono molto il comparto Search e il DisplayAdv su App e Mobile site.

    Nei prossimi anni, però, ci si rivolgerà con sforzi sempre maggiori anche allo sviluppo di formati graficamente più coinvolgenti, come i Rich media (banner interattivi e coinvolgenti, video HD a tutto schermo, ecc.) e a una maggior integrazione del Mobile ininiziative cross mediali con forti sinergie anche con “mezzi classici” come la Televisione (si pensi, ad esempio, a pubblicità simultanee e integrate su Tv e Smartphone, fenomeno noto con il nome di second screen).

    Nel corso del 2012 non cresce solo il Mobile Advertising ma, più in generale, aumenta la propensione delle imprese italiane verso l’utilizzo del canale Mobile per gestire sempre più attività di promozione e di gestione della relazione con il cliente.

    Mobile-advertising---settori

    Anche a causa della crisi economica, che ha portato le imprese italiane ad utilizzare in maniera massiva e più forte la leva promozionale, nel 2012 il Mobile è cresciuto come strumento a supporto di tali attività, sia tramite strumenti più consolidati ma ancora di grande valore (come gli Sms), sia attraverso quelli più innovativi (ad esempio, portando sulle App la carta fedeltà dematerializzata, la gestione della propria raccolta punti, il volantino cartaceo).

    Infine, il Mobile si è rivelato un canale efficace per offrire servizi a supporto dell’intero processo di acquisto (dalla fornitura di informazioni alla prenotazione, dall’acquisto all’assistenza post-vendita), non solo da parte delle imprese di servizi, ma anche di quelle retail. Gli obiettivi con cui il Mobile viene utilizzato non sono solo intangibili (aumento della customer experience), ma anche tangibili e misurabili (aumento delle vendite o riduzione dei costi): alcuni casi dimostrano chiaramenteche l’investimento in iniziative di Mobile Marketing & Service si può ripagare in un anno.

    Mobile-advertising---asset

    Mobile-advertising---app-site-branded

    E proprio per offrire meccaniche di promozione e servizi, le aziende investitrici stanno stabilendo una propria presenza su Mobile: circa il 60% delle imprese medio-grandi italiane dichiara di avere un Mobile site o una Mobile App e un ulteriore 30% circa sta valutandone l’introduzione. Dati che trovano conferma negli utilizzatori, visto che, guardando agli utenti che navigano da Cellulare, 3 su 4 hanno scaricato almeno un’App o accedono ai siti Mobile delle aziende investitrici e il 60% li usa di frequente.

    Se qualcuno dava per spacciati gli Sms allora deve un po’ ricredersi. Infatti non ci sono solo App e Mobile site nelle strategie delle aziende italiane, si conferma in forte crescita anche la comunicazione via Sms ai propri database clienti: nel 2012 sono stati utilizzati dalle aziende a fini di marketing o customer care quasi 2 miliardi di Sms.

    “Il Mobile Marketing & Service italiano è dunque in piena esplosione – spiega Marta Valsecchi, Responsabile della Ricerca – ma ha potenzialità di crescita ancora grandissime: si prevedono scenari incentrati principalmente su personalizzazione e geo-localizzazione dell’offerta, con sviluppo di prodotti e adv “su misura” per ogni singolo cliente. Proprio una delle novità più attese dall’intero settore è costituita dal Mobile Couponing, ovvero la possibilità di ricevere buoni sconto e promozioni direttamente sul proprio Smartphone. Questa opportunità suscita forte interesse non solo nelle imprese, ma anche negli utenti che in più del 50% dei casi dichiarano di voler ricevere coupon digitali sul proprio Cellulare, ritenendoli più comodi di quelli cartacei; circa il 30% li vorrebbe però profilati sui propri interessi, mentre il 22% gradirebbe la ricezione in prossimità dei punti vendita; solo l’11% non è interessato a riceverli.”

    Conoscere in dettaglio l’utente Mobile è sempre più importante per definire meccaniche di ingaggio efficaci.

    Il fermento osservato da parte delle aziende investitrici è ancora più evidente ed elevat ose si guarda alle aziende di filiera. A fianco delle imprese che tradizionalmente curano progetti di Marketing & Service per le aziende investitrici, sono, infatti, nate nel corso degli ultimi anni (con un forte incremento proprio nel 2012) molteplici startup specializzate in soluzioni di Mobile Marketing & Service. Ben il16% di tutte le startup finanziate in Italia in ambito ICT negli ultimi due anni offrono servizi innovativi di Mobile Marketing & Service.

    Se questa è la fotografia, molto positiva, del Mobile in Italia nel 2012, c’è da attendersi dunque un 2013 ancora più in crescita.

  • Smartphoneography, 10 consigli su come scattare immagini con gli smartphone

    Smartphoneography, 10 consigli su come scattare immagini con gli smartphone

    Con la diffusione degli smartphone sempre più tecnicamente avanzati è cresciuto sicuramente il numero di persone che scattano foto col proprio dispositivo dotato di fotocamera all’avanguardia. iStockphoto propone a questo punto un vero decalogo per realizzare immagini di qualità nel seguire il fenomeno del momento, la Smartphoneography. Vediamo quali sono

    La smartphoneography si è diffusa enormemente in pochissimo tempo. Oggi abbiamo in mano, o in tasca, potenti dispositivi pieni di strumenti e applicazioni che consentono di acquisire, modificare e distribuire immagini in modo efficiente e flessibile. Gli smartphone sono in grado di produrre immagini di qualità sufficiente per applicazioni commerciali, a patto che chi li utilizza conosca gli aspetti di base della creazione di immagini.

    Per migliorare le foto scattate con smartphone sono necessari gli stessi principi che si applicano alle foto realizzate con fotocamere SLR o di altro tipo. La fotografia è fotografia: gli strumenti possono variare, ma i fattori che determinano l’impatto di una foto sono sempre gli stessi, indipendentemente dal dispositivo che si usa.

    Detto questo, uno smartphone è diverso da una fotocamera e richiede un po’ di pratica. Ecco alcuni suggerimenti utili per migliorare la qualità delle foto scattate con i vostri telefoni.

    1. Conoscere lo smartphone

    Scopri come funziona la fotocamera del telefono cellulare e impara a conoscerne le limitazioni. Perché le limitazioni, in effetti, esistono. In genere queste fotocamere hanno una gamma limitata di velocità dell’otturatore e un’apertura fissa, pertanto le principali regolazioni interne dell’esposizione vengono effettuate adattando l’ISO. Fortunatamente esistono app che consentono di aggirare o superare queste limitazioni.

    2. Conoscere le app

    Smartphoneography_app

    Le limitazioni di uno smartphone possono essere superate utilizzando le app giuste.

    Camera+™ e Camera Awesome™ (solo per Apple® iOS) includono strumenti per la gestione di griglia e livelli, l’editing delle immagini ed eccellenti controlli per esposizione e messa a fuoco. Offrono inoltre affidabili filtri e interfacce per caricare e condividere rapidamente le immagini nei siti di social media.

    Le app di editing, come Adobe® Photoshop® Express, Photoforge e SnapSeed di NIK® Software (per iOS e Android), includono effetti e controlli eccellenti.

    L’otturatore lento può creare splendidi effetti dovuti all’esposizione prolungata, come flussi d’acqua o scie luminose nelle ore più buie, mantenendo al minimo il rumore ISO.

    Salva sempre le immagini alla massima risoluzione possibile e creane una copia prima di applicare qualsiasi filtro. Alcune app non consentono di annullare le operazioni. Non sprecare un buono scatto per una scelta troppo impulsiva del filtro.

    3. Regolare correttamente l’esposizione

    L’immagine finale risulta sempre migliore se si regola correttamente l’esposizione nella fotocamera. Questo vale sia per le fotocamere mobili che per i DSLR. Anche tenendo conto delle fantastiche app di editing e dei filtri disponibili, i principi fondamentali dell’esposizione sono sempre gli stessi. Regola l’esposizione correttamente nella fotocamera e poi divertiti a elaborare l’immagine.

    Le fotocamere con sensori piccoli hanno bisogno di luce. Sfrutta il sole, mettiti all’ombra, usa un foglio di carta per ottenere luce indiretta, aspetta la luce giusta, usa un flash o lo schermo di un altro cellulare come sorgente di luce. Insomma, usa tutte le tue conoscenze per ottenere la luce migliore. E sii paziente.

    Usa il flash della fotocamera del cellulare solo come ultima risorsa. È probabilmente peggiore di quello della vecchia Nikon Coolpix.

    4. La composizione è (ancora) fondamentale

    Anche in questo caso, utilizza tutte le competenze e le conoscenze che già possiedi. Per la buona composizione delle foto scattate con gli smartphone valgono gli stessi principi applicati a qualsiasi altra fotografia:

    • Presta attenzione al livello, tenendo sotto controllo l’orizzonte e gli elementi verticali. Molte app per fotocamera includono griglie e livelli dell’orizzonte.
    • La regola dei terzi è sempre una buona regola. Non centrare sempre il soggetto.
    • Utilizza curve e linee convergenti.
    • Utilizza spazi positivi e negativi.
    • Impara a conoscere il colore. Sfrutta i colori complementari. Utilizza schemi di colore e forme per rendere più interessante la composizione.
    • Osserva gli sfondi. I pali che spuntano dalla testa delle persone o le linee che ne tagliano una parte rovinano le foto mobili come avviene per qualsiasi altra foto.
    • Sii diretto. Non aspettare di trovare casualmente la composizione perfetta e non accontentarti di quello che hai già. Sposta oggetti e persone. Regola l’inquadratura in modo da ottenere esattamente ciò che vuoi.
    • Esci dagli schemi. Ma sappi quando e perché farlo.

    5. Incorniciare gli scatti

    Utilizza gli oggetti in primo piano per incorniciare il soggetto principale e aggiungere profondità allo scatto. Fotografa attraverso finestre, specchi o altri oggetti. La cornice fornisce un contesto e rende la foto più interessante.

    6. Cambiare prospettiva

    Cerca angolazioni e punti di vista diversi per rendere più interessante la composizione. Non aver paura di sdraiarti per terra o salire su un terrazzo per ottenere una vista a volo d’uccello. Oggi la fotocamera è molto più piccola, portala dove vuoi.

    Avvicinati e concentrati sui piccoli dettagli, oppure allontanati e aggiungi contesto e senso di profondità.

    Gioca con le app, utilizzando effetti di inclinazione e traslazione, distorsione e messa a fuoco o sfocatura selettiva, per variare le immagini in modo creativo.

    Smartphoneography_foto

    7. Bianco e nero

    Le composizioni in bianco e nero sono applicabili alla fotografia mobile così come a qualsiasi altro tipo di fotografia:

    • La rimozione del colore può aumentarne l’impatto distillando l’immagine fino alla sua vera essenza.
    • Elimina i colori contrastanti.
    • Sfrutta la retroilluminazione e la silhouette.
    • Utilizza il bianco e nero per salvare un’immagine disturbata o con problemi di esposizione.

    Salva sempre l’originale a colori e reimportane una copia per la versione in bianco e nero.

    8. Ritagliare l’immagine

    A volte le cose capitano all’improvviso, è necessario reagire istantaneamente per realizzare lo scatto e non c’è tempo per pensare alla composizione. In tal caso, effettua inquadrature più ampie del necessario e poi ritaglia l’immagine. La risoluzione delle fotocamere degli smartphone aumenta a ogni generazione. Hai moltissimi pixel, quindi realizza lo scatto con app a pieno schermo, come Camera+, e poi modifica l’immagine.

    Quando troverai il tempo per una composizione accurata, ritagliando l’immagine in modo intelligente puoi cambiarne o migliorarne il contesto.

    Prova con un taglio quadrato (come Hipstamatic o Instagram) per attirare l’attenzione sul soggetto principale.

    9. Utilizzare gli accessori

    Se sei amante delle attrezzature, sul mercato puoi trovare tutti i gadget che desideri:

    • Acquista un piccolo treppiede per dispositivi mobili dotato di clip, per ottenere immagini più stabili.
    • In commercio sono disponibili obiettivi applicabili e magnetici di ogni tipo, inclusi fisheye, macro e teleobiettivi. Se possibile, evita lo zoom digitale.
    • Aguzza l’ingegno e usa ciò che hai a portata di mano per risparmiare. Fotografa attraverso l’obiettivo o il mirino della fotocamera compatta o SLR, o addirittura attraverso le lenti di un paio di occhiali.

    10. Fare più scatti (ovvero: scatta-carica-ripeti)

    Il vantaggio della fotografia digitale è costituito dalla disponibilità di una pellicola infinita e dal riscontro istantaneo. Inoltre, la fotocamera può essere tenuta in tasca. Fai una foto. Gli incidenti fortunati e i momenti speciali capitano di continuo.

    A questo punto vi starete chiedendo: “ma nel titolo non c’era scritto 10 consigli?”. Vero, ma ce n’è un’altro che forse vale la pena citare in questa occasione. Ossia:

    11. Apertura mentale

    Molte persone si entusiasmano per le possibilità offerte dalla tecnologia mobile. Ma come avviene per qualsiasi tecnologia, esistono gli scettici. C’è chi dice:

    Sono un professionista dotato di una costosissima attrezzatura professionale e ho investito moltissimo tempo per imparare a utilizzarla, e ora venite a dirmi di utilizzare un giocattolo? Non ho intenzione di perdere tempo. Questo è un lavoro serio, non uno passatempo!

    In effetti la costosa attrezzatura professionale, che richiede un lungo periodo di formazione, costituisce una risorsa preziosa per un fotografo professionista. Nella maggior parte dei casi la 5dMKII è la soluzione ideale per lavorare.

    Ma sono i tuoi occhi, la tua mente e la tua abilità a fare di te un professionista, non certo l’attrezzatura. Di conseguenza, anche uno smartphone può essere uno strumento utile per la realizzazione di foto. Non sostituirà per forza gli altri strumenti, ma è un’alternativa possibile.

    Ti consigliamo quindi di provare, sperimentare e vedere per quali immagini sono adatti questi strumenti. Sfrutta i vantaggi dell’intimità e della spontaneità dello smartphone. E soprattutto, divertiti fotografando!

    Allora, che ne pensate di questi consigli? Siete anche voi tra quelli che ormai non possono fare a meno di scattare immagini col proprio smartphone? Raccontateci la vostra esperienza

  • Mangatar chiude il 2012 con un nuovo finanziamento

    Mangatar chiude il 2012 con un nuovo finanziamento

    Mangatar, tra le startup italiane più dinamiche e attive del 2012, chiude l’anno alla grande con l’annuncio di un nuovo finanziamento da Digital Investments SCA SICAR. dPixel è advisor dell’operazione. Il finanziamento servirà anche a lanciare la nuova versione di Dengen Chronicles

    Mangatar, gaming factory specializzata nello sviluppo di social games, grazie all’accordo con dPixel è pronta a lavorare sulla nuova versione del suo social game. Dengen Chronicles, il primo titolo ludico di Mangatar srl, è un trading card game ambientato nel mondo del Manga giapponese nel quale gli utenti possono personalizzare in modo estremamente dettagliato le proprie carte e sfidarsi in epiche battaglie scrivendo in prima persona la propria saga. Dengen Chronicles è giocabile in versione beta all’indirizzo www.dengenchronicles.com, versione che già racchiude molte delle funzionalità della versione finale, in questo momento in pieno sviluppo.

    Il mercato dei social game, con oltre 300 milioni di giocatori mensili, è uno dei più interessanti e sui quali si punterà molto nei prossimi mesi. Infatti, genera oltre il 60% dei ricavi dalla vendita di beni virtuali utilizzabili nel gioco stesso. Nell’arco dell’ultimo anno sono stati venduti oltre 4 miliardi di dollari di virtual goods, mentre per il 2015 si stima che questo valore crescerà oltre i 15 miliardi di dollari.

    La tecnologia sviluppata dal team di Mangatar sfrutta al massimo le potenzialità di HTML5+CSS, permettendo la creazione di un framework di creazione di social games proprietario potente e riutilizzabile.

    Come abbiamo detto all’inizio, advisor dell’operazione è dPixel e Gianluca Dettori, che ne è il presidente, ha così commentato:

    “Sono molto contento di annunciare questa operazione, in dPixel crediamo nel team di Mangatar. Un team rodato, che ha investito molto su questo progetto. Sono fiducioso si saprà distinguere nel mercato del gaming online. E’ un mercato molto competitivo ma molto ampio e assolutamente globale.”

    Mangatar è stata fondata nel marzo 2012 da Andrea Postiglione (CEO), Raffaele Gaito, Enrico Rossomando, Alfredo Postiglione e Michele Criscuolo, dopo avere maturato insieme diverse esperienze nello sviluppo e promozione di applicazioni web e mobile.

    Questo il commento di Andrea Postiglione, CEO di Mangatar:

    “Questo investimento non si limita al solo supporto finanziario, ma alla condivisione di una visione strategica dei social game. Abbiamo oggi la possibilità di rendere il nostro prodotto veramente speciale e di affrontare questo mercato con maggiore forza”.

    Nel Consiglio di Amministrazione con l’operazione entra Niccolò Sanarico, Associato di dPixel.

    “Crediamo che Mangatar sia ottimamente posizionata per diventare un caso di successo nel panorama dell’online social gaming”.

    E Raffaele Gaito, co-Founder di Mangatar ne è certo:

    “Siamo entusiasti. Ci siamo fatti notare nell’arco dell’ultimo anno sullo scenario delle startup italiane con le sole nostre forze, ottenendo premi e citazioni. Ora, con dPixel al nostro fianco, è arrivato il momento di fare sul serio e mostrare al mondo le nostre potenzialità”.

    E ne siamo convinti anche noi. Per questo auguriamo a Mangatar e a tutto il suo team di ottenere successi ancora maggiori nel 2013 e noi saremo qui a raccontarveli.

  • AppsBuilder, nuovo CMS per la gestione delle app

    AppsBuilder, nuovo CMS per la gestione delle app

    Da AppsBuilder un nuovo CMS, sistema cloud integrato per la gestione rapida dei contenuti di app multipiattaforma. E’ la proposta White Label di AppsBuilder per le aziende che vogliono offrire alla propria community web servizi di marketing e advertising anche su mobile

    appsbuilderLe applicazioni in mobilità fruibili su smartphone e tablet sono in crescita esponenziale, come testimoniano tutti i più recenti studi sull’argomento  che ne evidenziano il sorpasso rispetto ai desktop PC quali strumenti per la connessione al web. Com’è facile intuire, il trend del momento è a favore di chi a Internet accede via cellulare. Quindi il mondo app si eleva a opportunità di business estremamente interessante e servizio essenziale per tutte le aziende che nell’immediato futuro devono «ripensare» i propri siti o contenuti web per la rivendita su mobile. La novità che AppsBuilder lancia va in questa direzione. Per loro infatti, oggi lancia una piattaforma CMS (Content Management System) e un programma di affiliazione in modalità White Label, che prevede la certificazione come partner (sul modello di Google AdWords) nonché supporto in termini di formazione per utilizzarla al meglio.

    Il nuovo strumento self service CMS AppsBuilder è una soluzione cloud flessibile che, con pochi click guidati, consente la creazione e la gestione di app personalizzate per tutti i più diffusi ambienti mobili e sistemi operativi: iPhone/iPod e iPad, smartphone e tablet Android, dispositivi Windows Phone 7.5, Windows 8, e le web app in HTML5 (il mobile web site).

    Ma qual è l’identikit delle aziende target del CMS AppsBuilder? Sono quelle che hanno un ampio bacino di utenza e vogliono capitalizzarlo anche su dispositivi di ultima generazione. Per sottoscrivere l’abbonamento a questo servizio AppsBuilder, basta andare alla pagina www.apps-builder.com/it/affiliazione, inviare la richiesta e dare il via libera alla creatività.

    Ciò che lo rende unico, è davvero la capacità di completare la gamma dei servizi al cliente in modo facile e intuitivo – in soli 10 minuti – senza particolari competenze informatiche o di programmazione, consentendo così alle aziende di “scalare” il business senza dover creare un team interno di sviluppatori. Le ultime funzioni implementate sul CMS AppsBuilder facilitano ancora di più la gestione totale delle app da quando vengono create al momento in cui sono caricate sugli store, e per tutto il periodo in cui sono utilizzate dai clienti.

    Rispetto alla versione “standard” di Apps-Builder.com c’è di più. Dalla speciale dashboard, è possibile personalizzare il design delle app con il proprio marchio, di modificarle, filtrarle per clienti o data di creazione e visualizzare le anteprime. Tramite il pannello d’amministrazione multi-utente, si possono inserire o eliminare gli account dei clienti adattando la grafica a 360°– inserendo logo, colori aziendali, font, sfondi. Il tutto senza nessun riferimento ad AppsBuilder, trasformando il CMS in un vero e proprio sito accessibile con user e password specifici. E grazie al cloud publishing, l’aggiornamento delle applicazioni già pubblicate sugli Store è in tempo reale.

    Il sistema CMS che lanciamo oggi permette di «traghettare» su mobile con una modalità di creazione e gestione delle apps davvero veloce. Lo abbiamo studiato volutamente per tutte quelle realtà che dispongono di un proprio network di clienti e vogliono supportarli nell’evoluzione verso il mondo digitale. Un trend che rappresenta un’opportunità di business soprattutto nel nostro Paese, leader per la diffusione di smartphone e tablet”, commenta Daniele Pelleri AD e Co-fondatore di AppsBuilder. “Intendiamo posizionarci come partner autorevoli di quelle società, che grazie a noi saranno in grado di offrire ai clienti un servizio completo e all’avanguardia”.

    Ogni giorno AppsBuilder sperimenta e implementa nuove funzionalità per essere sempre al passo con le ultime novità dalla tecnologia.Vogliamo essere costantemente in linea con i trend tecnologici del momento per soddisfare le richieste dei nostri potenziali clienti. Quindi anche il CMS potrà sempre essere aggiornato in tempo reale e in modo autonomo”, spiega Luigi Giglio, Chief Technology Officer e Co-fondatore di AppsBuilder.

    Ecco in sintesi le funzionalità del CMS di AppsBuilder:

    • gestione dei contenuti dal CMS installato direttamente sul server aziendale e aggiornamento istantaneo su tutti i dispositivi;
    • creazione autonoma delle app e layout personalizzabili con il marchio aziendale
    • monetizzazione delle app e rivendita del servizio al proprio database clienti
    • statistiche e reportistica sull’andamento delle app e sul loro ciclo di vita

    AppsBuilder è una realtà tutta italiana, che ha iniziato a prendere forma nel 2010 dalla mente di due giovani allora studenti di ingegneria informatica del Politecnico di Torino: Daniele Pelleri (27 anni) e Luigi Giglio (25 anni),  che ad aprile 2011 hanno lanciato ufficialmente la Startup grazie al sostegno iniziale di Massimiliano Magrini (Annapurna Ventures), lead investor dell’operazione, e di Mario Mariani (The Net Value), che li hanno sostenuti nella fase di seeding. Sono stati loro, i due Business Angel del Web, che hanno convinto i gestori dei fondi Vertis Venture e Zernike Meta Ventures, a finanziare la Startup Internet con un’iniezione di capitale pari a 1,5 milioni di euro (23 ottobre 2012).