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  • Anche il jewelery brand Damiani ha la sua mobile App

    Anche il jewelery brand Damiani ha la sua mobile App

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    Damiani, celebre brand italiano nel settore della gioielleria, sbarca nel mondo mobile rilasciando in questi giorni la propria app per smartphone e tablet, disponibile gratuitamente su iTunes. L’app prevede features interattive e, in questo modo, la ricerca del regalo perfetto è sempre a portata di mano

    Anche Damiani approda sul mobile e lo fa rilasciando in questi giorni la sua app, già disponibile su iTunes, per smartphone tablet. La celebre casa di gioielleria italiana in questo modo vuole dare la possibilità ai propri utenti di avere sempre a portata di mano la scelta del regalo perfetto. E sappiamo che quando si parla di Damiani il regalo è sempre perfetto. L’app di Damiani presenta alcune caratteristiche che la rendono davvero interessante come ad esempio la possibilità di poter conoscere, direttamente dal proprio smartphone, la misura delle dita, in questo modo la scelta dell’anello è molto semplificata. Ma vediamo di conoscere meglio questa e anche le altre features dell’app.

    Con “Indossa Damiani“, scattando direttamente dallo smartphone o dal tablet una fotografia del proprio décolleté, del proprio viso o della propria mano, questa sezione dell’app permette di provare ad indossare le collane, gli orecchini e gli anelli Damiani per poi condividere l’immagine su Facebook.

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    Scopriti Damiani“è la sezione che consente di individuare il gioiello giusto, infatti: rispondendo ad alcune semplici e divertenti domande su di sé o sulla propria compagna, l’app vi consiglierà quale sia il gioiello Damiani perfetto.

    La sezione “Misuratore Dito“, come dicevamo prima, è quella che si caratterizza come una vera e propria utility perfetta per scoprire quale sia la misura delle proprie dita: semplicemente avvicinando il dito alla linea bianca e muovendo avanti o indietro il cursore fino a raggiungere la larghezza corrispondente al dito stesso potrete scoprire quale sia la misura corrispondente dell’anello. Uno strumento ancor più utile per chi desideri regalare un anello alla propria compagna: non potendo misurarne in modo diretto la larghezza del dito, è possibile scoprire quale sia la misura da comunicare al gioielliere semplicemente appoggiando un suo anello sopra al cerchio corrispondente ed allargando o stringendo quest’ultimo fino a raggiungere la dimensione dell’anello stesso.

    In “Collezione” è poi possibile navigare il catalogo fotografico e quindi scoprire tutto sulle Collezioni Damiani. Vi sono più di 300 gioielli e ognuno presenta tutte le informazioni necessarie; “Boutique” è lo store locator attraverso il quale scoprire dove siano ubicate tutte le boutique Damiani nel mondo.

    E infine “Damiani“, la sezione dedicata alla casa di gioielleria di lusso fondata nel 1924. In questa sezione si può conoscere la storia dell’azienda, i valori che da sempre la guidano, i riconoscimenti ottenuti e l’impegno sociale che la contraddistingue. In quest’area potrete scoprire tutto ciò che ruota intorno al mondo Damiani.

    L’app di Damiani è disponibile gratuitamente su iTunes.

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  • LINE, prove tecniche di ascolto anche in chiave business

    LINE, prove tecniche di ascolto anche in chiave business

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    LINE, mobile app di messaggistica in forte crescita, nei giorni scorsi ha effettuato un sondaggio sulla piattaforma chiedendo agli utenti di rispondere ad una domanda semplice: “Quale personaggio TV italiano ti piace di più?”.  Le risposte arrivate sono state 220 mila, dimostra che questo potrebbe rivelarsi un utile strumento per le aziende

    LINE da quando è sbarcata in Italia sta non solo crescendo nella diffusione e nell’utilizzo tra gli utenti, ma sta mettendo in pratica anche strategie di engagement sulla piattaforma, in modo da coinvolgere sempre di più gli utenti. E l’esperimento fatto nei giorni scorsi ne è la prova. In pratica, attraverso l’account LINE Italia si poneva una semplice domanda agli utenti italiani e la domanda era questa: “Quale personaggio TV italiano ti piace di più?“. Bene in pochi giorni sono arrivate 220 mila risposte da altrettanti utenti, un bacino davvero interessante di utenti per lo più giovani che hanno interagito subito con la piattaforma. Gli utenti hanno alla fine premiato Paolo Bonolis, risultato il più votato, ma anche Gerry Scotti e Fiorello sono stati molto votati e non mancano personaggi come Marco Bocci, Emma Marrone e Paolo Ruffini. I primi dieci classificati comprendono:

    1.       Paolo Bonolis
    2.       Gerry Scotti
    3.       Fiorello
    4.       Raul Bova
    5.       Checco Zalone
    6.       Maria De Filippi
    7.       Marco Bocci
    8.       Emma Marrone
    9.       Paolo Ruffini
    10.   Belen Rodriguez

    Con questa attività dimostriamo ancora una volta che LINE non è solo un’app di messaggistica”, sostiene Federica Calcaterra, Marketing Manager di LINE Italia, “ma una piattaforma di comunicazione in grado di coinvolge attivamente gli utenti più di qualsiasi altro social network. In un mercato dove tante applicazioni vengono scaricate e poi abbandonate nel giro di pochi giorni, siamo contenti di vedere come, anche in Italia, gli utenti Line rispondano sempre con entusiasmo a tutte le nostre iniziative.”

    Il sondaggio condotto da LINE Italia si è svolto in modalità “On air”: per partecipare, gli utenti dovevano semplicemente rispondere via Chat alla domanda inviata dall’Account Ufficiale di LINE Italia. Attraverso un semplice sistema di CMS tutte le risposte venivano registrate in tempo reale ed elaborate per arrivare a comporre la classifica finale.

    LINE-Italia-on-air

    LINE si prepara quindi a diventare anche uno strumento di marketing innovativo per le aziende che cercano un rapporto più diretto con i propri consumatori: aprendo un Account Ufficiale su LINE anche i brand potranno lanciare sondaggi, veicolare concorsi ed inviare agli utenti LINE messaggi di testo e audio, sticker, foto, video e coupon promozionali, tutto rigorosamente via chat. Insomma, l’esperimento promette di estendere gli orizzonti della messaggistica così come la conosciamo, promettendo nuovi risvolti utili anche per strategie di business. Staremo a vedere gli sviluppi.

    Intanto, ci piacerebbe sapere anche la vostra opinione!

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  • WhatsApp 400 milioni di utenti attivi, senza operazioni di marketing

    WhatsApp 400 milioni di utenti attivi, senza operazioni di marketing

    whatsapp-logo

    WhatsApp, popolare mobile app di messaggistica, ha annunciato di aver raggiunto i 400 milioni di utenti attivi, un risultato straordinario se si pensa che a questo traguardo WhatsApp ci è arrivata non solo in poco tempo, ma anche senza fare investimenti in marketing. Ad oggi sono 16 miliardi i messaggi e 500 milioni le immagini inviate ogni giorno

    L’ultima volta che avevamo parlato di WhatsApp era stato infatti in occasione nel raggiungimento del traguardo dei 300 milioni di utenti e del lancio dei messaggi vocali. E in quella occasione parlavamo di una sfida che attendeva WahtsApp, una sfida difficile soprattutto per la concorrenza agguerrita, visto il forte interesse verso le mobile di messaggistica. Sfida che, a vedere i risultati di oggi, WhatsApp vuole assolutamente mantenere e da questo punto di vista si porta anche ulteriormente avanti ai sui stessi competitors. E oggi ne torniamo a parlare in occasione del raggiungimento del traguardo dei 400 milioni di utenti attivi. In soli 4 mesi WhatsApp ha visto crescere i suoi utenti attivi di ben 100 milioni, dunque ad un ritmo di 25 milioni al mese. Lo stesso ritmo di crescita che sta avendo anche LINE che lo scorso mese ha raggiunto i 300 milioni di utenti. Ma la differenza sta proprio nel numero di utenti che per WhatsApp sono attivi, mentre per LINE e per altri invece non c’è molta chiarezza.

    Il risultato è ancora più interessante se pensiamo che è stato ottenuto senza fare investimenti in marketing, quindi tutto è cresciuto grazie alla stessa app e agli utenti che trovano in WhatsApp quello che gli serve. E da quello che Jan Koum, CEO di WhatsApp, racconta sul blog ufficiale di WhatsApp, dando appunto la notizia del traguardo, si capisce che questa è e sarà in futuro la filosofia che farà da sfondo alla crescita dell’azienda che oggi ha “solo” 50 dipendenti.

    Siamo arrivati ​​a questo punto senza spendere un dollaro in annunci mirati e grosse campagne di marketing. Siamo qui grazie a tutte quelle persone che condividono le loro storie su WhatsApp con i colleghi, amici e persone care, storie che ci piace sentire.”, dice Jan Koum.

    Ad oggi gli utenti su WhatsApp inviano ogni giorno 16 miliardi di messaggi e ne ricevono il doppio, 32 miliardi, sempre ogni giorno. Quindi ben 48 miliardi di messaggi ogni giorno vengono gestiti sulla piattaforma. Inoltre, sono 500 milioni le immagini che vengono spedite ogni giorno dagli utenti. Numeri da grossa piattaforma, degni di vero e proprio social network e non di una semplice app di messaggistica. Si perchè WhatsApp come core-business ha solo i messaggi e si regge su un contributo di 0,89 €/c, dopo il primo anno gratuito e questa fino ad ora è, e resterà, l’unica forma di guadagno della piattaforma.

    WhatsApp non ha velleità finanziarie particolari, non ci sono piani di IPO, si pensa solo alla piattaforma e a fare in modo che le persone possano usarla al meglio. E se continua a crescere con questo ritmo presto avrà le dimensioni di Twitter, ad esempio, sbarcata a Wall Street di recente.

    Insomma, vedremo quando il modello etico a cui si richiama Jan Koum riuscirà a resistere.

    Intanto, voi che ne pensate? Usate anche voi WhatsApp?

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  • Ecco i luoghi e le città più condivise nel 2013 su Instagram

    Ecco i luoghi e le città più condivise nel 2013 su Instagram

    Anche Instagram si avvia a fare un bilancio di quello che è stato l’anno vissuto dagli utenti, oltre 150 milioni attivi al mese. Al primo posto dei primi dieci luoghi più instagrammati nel 2013 troviamo Siam Paragon, enorme complesso commerciale di Bangkok, mentre tra le prime dieci città più instagrammate troviamo solo due capitali europee, Londra e Mosca

    Siamo ormai in pieno periodo di bilanci di fine anno e dopo aver visto il 2013 vissuto su Facebook e su Twitter, vediamo oggi quello che è stato il 2013 su Instagram, il popolare servizio di photo-sharing, anche se in effetti questa definizione è un po’ stretta. Soprattutto dopo l’annuncio di Instagram Direct che di fatto rende possibile lo scambio di immagini e video tra utenti messaggiandosi privatamente. Quindi definire Instagram un vero e proprio social network non è poi così azzardato, anche in virtù del fatto che gli utenti attivi al mese sono oltre 150 milioni e certamente cresceranno anche grazie a Instagram Direct.

    Instagram-2013

    E nel bilancio di Instagram vediamo quelli che sono i luoghi e le città più instagrammate durante il 2013, scoprendo con sorpresa che Instagram ha conosciuto proprio in questo 2013 una grande crescita fuori dagli Usa, da cui comunque proviene il 40% degli utenti complessivi. E questi paesi sono l’Indonesia, la Russia e il Brasile. Ma al primo posto della classifica dei 10 posti più instagrammati del 2013 troviamo un luogo tailandese, il Siam Paragon, il più grande complesso commerciale di Bangkok, al suo interno c’è un cinema, un centro commerciale e anche un acquario. E anche lo scorso anno la Thailandia era al primo posto con il Suvarnabhumi Airport, aeroporto internazionale della capitale tailandese, quest’anno al nono posto.

    Ed esce dalla top ten dei luoghi più instagrammati del 2013 la Tour Eiffel di Parigi, ottava lo scorso anno, di conseguenza non ci sono altri luoghi europei tra i primi dieci. New entry sono invece Walt Disney World, The High Line e il famosissimo Central Park di New York City, e le Bellagio Fountains di Las Vegas.

    Tra le città più instagrammate, al primo posto si piazza New York, segue Bangkok, poi Los Angeles. Al quarto posto troviamo Londra che insieme a Mosca rappresentano le uniche città europee della classifica. Poi ci sono anche Sao Paulo e Rio de Janeiro, mentre le restanti città sono tutte Usa.

    I dieci luoghi più instagrammati del 2013

    1. Siam Paragon (สยามพารากอน) complesso commerciale, Bangkok, Thailandia
    2. Times Square, New York
    3. Disneyland, California
    4. Bellagio Fountains, Las Vegas
    5. Disney World Florida
    6. Staples Center, Los Angeles
    7. Central Park, New York
    8. Dodger Stadium, Los Angeles
    9. Suvarnabhumi Airport (BKK) ท่าอากาศยานสุวรรณภูมิ, Bangkok, Thailandia
    10. The High Line, New York

    Le dieci città più instagrammate del 2013

    1. New York City, NY, USA
    2. Bangkok, Thailandia
    3. Los Angeles, CA, USA
    4. London, UK
    5. São Paulo, Brasile
    6. Moscow, Russia
    7. Rio de Janeiro, Brasile
    8. San Diego, CA, USA
    9. Las Vegas, NV, USA
    10. San Francisco, CA, USA

    E come è stato il vostro anno su Instagram? Quali sono i luoghi e le città che amate instagrammare di più? Raccontateci la vostra esperienza!

  • Agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale [Infografica]

    Agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale [Infografica]

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    Una interessante ricerca, condotta da AstraRicerche per WeChat, dimostra che la funzionalità del voice messaging soddisfa le mancanze del text messaging. L’85% degli intervistati, infatti, ama i messaggi vocali perché giudicati più immediati, espressivi e capaci di comunicare emozioni

    Agli Italiani le mobile app di messaggistica istantanea piacciono ed è ormai un dato di fatto. Basta dare un’occhiata al successo di WhatsApp nel nostro paese,  a quello di LINE e anche a quello di WeChat, app anche questa in grande crescita realizzata dalla cinese Tencent. E la ricerca di cui vi parliamo oggi, con infografica annessa, condotta da AstraRicerche per conto proprio di WeChat, ci conferma questa preferenza degli italiani per la messaggistica istantanea, ma ci offre qualche interessante spunto su cui molti, crediamo, potranno ritrovarsi.

    Quindi, gli italiani amano la messaggistica via mobile ma la ricerca sottolinea anche che gli italiani sono prontissimi ad abbracciare le ultimissime novità del voice messaging nel campo delle app per smartphone, specie se consentono un modo di comunicare ancora più “caldo”, espressivo e personale. Comunicare via messaging app, ma se possibile in voce, dunque.

    La ricerca è stata realizzata nella seconda decade di novembre attraverso 638 interviste online a connazionali di età compresa tra 14 e 64 anni e ha confermato l’uso frequente dei messaggi di testo, che balza al 97% tra i minori di 35 anni.

    Vediamo allora quali sono le motivazioni per cui gli italiani scelgono di usare la messaggistica testuale. Primo motivo tra tutti è che l’uso dei messaggi testuali è comodo (77%), poi perchè è gratis (46%) e poi perchè permette di comunicare anche quando si è impegnati a fare altro (45%). E i motivi per cui non piace? Sicuramente il primo motivo per cui gli italiani preferiscono meno la messaggistica testuale è perchè attraverso questo utilizzo è molto probabile che si venga fraintesi e questo è stato riscontrato dal 75% degli intervistati al di sotto dei 35 anni. E ancora, il 70% crede sia impossibile esprimere emozioni mentre, tra i giovani fino a 25 anni, il 58% trova difficile comunicare pensieri lunghi usando il testo e il 60% è convinto sia alto il rischio di malintesi perché manca il tono della voce.

    La messaggistica testuale ha portato rilevanti vantaggi agli utenti, ma non ha saputo mantenere quel contatto umano che la voce ha sempre dato. La comunicazione via messaggio vocale, invece, consente di capire come sta l’interlocutore, come si sente, ma senza l’impatto e l’impegno di una telefonata. Si confermano, quindi, i pregi del ‘messaggino’ (gratuità, flessibilità e sintesi) e se ne aggiungono di nuovi” commenta Enrico Finzi, Presidente di AstraRicerche.

    Come detto all’inizio, agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale perchè ritengono che questa modalità superi quelli che sono proprio i limiti della messaggistica testuale. E quindi, la maggioranza degli intervistati, quasi i 2/3, dichiarano la propria preferenza per i messaggi vocali rispetto a quelli testuali: ben l’85% preferisce ascoltare la voce dell’interlocutore piuttosto che leggere un suo messaggio di testo. E tra i motivi di tanta disponibilità a passare alla messaggistica vocale, uno spicca in particolare per numero di indicazioni, ossia: ascoltare la voce altrui, anche se si tratta solo di un breve messaggio, aiuta a capire come quella persona sta, come si sente (61%).

    Dall’indagine emergono tre ulteriori motivi per usare i messaggi vocali:  per rispondere anche quando non si può digitare, perché si sta guidando, camminando o cucinando (45%: con le donne al 48% e gli under 18 al 53%), perché nei messaggi vocali si possono esprimere emozioni come in una telefonata (41%) e perché il messaggio vocale permette di dire di più rispetto a un messaggio di solo testo (oltre il 39%).

    La domanda che da sempre ci poniamo è se le tradizionali applicazioni di messaggistica rispondono efficacemente abbastanza ai bisogni di comunicazione. Cosa desiderano davvero i consumatori? Già da tempo, abbiamo realizzato quanto gli utenti fossero insoddisfatti dei messaggi di testo ed è per questo che abbiamo progettato WeChat come una vera piattaforma di comunicazione social e non come una mera applicazione di messaggistica. La comunicazione ha bisogno di essere anche emozionale, non solo meccanica. Tutti possono ricavare molte informazioni dalla voce e dal linguaggio del corpo del proprio interlocutore ed è per questo che abbiamo creato la funzione Hold-To-Talk (Tieni premuto per parlare) e numerosi set di sticker per permettere ai nostri utenti di esprimersi ancor più pienamente anche solo usando lo smartphone” afferma Poshu Yeung, Vice President of International Group di Tencent

    E allora, che ne pensate voi di questi dati? Anche voi preferite le app di messaggistica vocale a quella testuale? Raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

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  • LINE in crescita: 300 milioni di utenti. Obiettivo 500 nel 2014

    LINE in crescita: 300 milioni di utenti. Obiettivo 500 nel 2014

    LINE-logo

    LINE, la popolare app di messaggistica che sta riscuotendo anche in Italia un notevole successo, ha annunciato di aver raggiunto i 300 milioni di utenti registrati, erano 200 milioni solo 4 mesi fa. Tale crescita spinge l’azienda a fissare come obiettivo per il 2014 quello di arrivare ai 500 milioni di utenti. Obiettivo non impossibile

    LINE, l’app di messaggistica popolare anche nel nostro paese, ha da poco annunciato (ne dà notizia TechCrunch Japan) di aver raggiunto i 300 milioni di utenti registrati, un risultato eccezionale se pensate che solo qualche mese fa, a Luglio 2013, gli utenti erano 200 milioni. Quindi in soli 4 mesi LINE è cresciuta di 100, 25 milioni di nuovi utenti al mese. Quando ha annunciato il suo sbarco in Italia, ad Agosto 2013, gli utenti registrati erano 230 milioni. Il dato fa ancora più impressione se guardiamo alla tempistica a partire dal 2011. In pratica ci sono voluti 19 mesi per raggiungere i primi 100 milioni di utenti, poi se ne sono aggiunti altri 100 milioni dopo sei mesi e ora altri 100 milioni dopo soli quattro mesi. I prossimi li raggiungerà allora fra due mesi?

    Nella conferenza stampa di questa mattina a Tokyo, Akira Morikawa, CEO di LINE, ha quindi fissato l’obiettivo per il prossimo 2014 a 500 milioni di utenti registrati. E secondo questo ritmo di crescita, è lecito pensare che il traguardo possa essere raggiunto anche prima della fine del prossimo anno.

    E’ pur vero però che stiamo parlando di utenti registrati e non di utenti attivi, infatti LINE conteggia più volte l’utente registrato nella sue attività, immaginate di usare l’app con il vostro account su due diversi dispositivi, ecco che allora il dato può sembrare un po’ diverso da quello che sembra. Le rivali di LINE al momento vantano numeri differenti, ma parliamo però di utenti attivi. Infatti WhatsApp conta oltre 350 milioni di utenti attivi e WeChat conta al momento 272 milioni di utenti attivi. Sarebbe ovviamente interessante conoscere il dato di utenti attivi relativi a LINE che sostiene che l’80% degli utenti in Giappone (ad Agosto erano 47 milioni) risulta essere attivo.

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    LINE sostiene che al momento la spinta maggiore alla crescita dal punto di vista degli utenti arriva sì dai paesi dell’Asia Orientale, ma anche dai paesi in lingua spagnola, come Spagna, Messico e America Latina. Anche dai paesi europei arrivano forte spinte come da Francia, Germania e Italia.

    Ad oggi sono oltre 220 milioni le operazioni di downloading di giochi dalla piattaforma i cui pagamenti di questi costituiscono il 60% dell’intero fatturato aziendale.

    Ad Akira Morikawa è stato chiesto anche delle voci che parlano di una possibile IPO, domanda su cui ha glissato. Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

    Ma voi usate LINE? Quale app di messaggistica state usando e perchè? Raccontateci la vostra esperienza.

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  • LINE, stickers di beneficenza per le vittime di Haiyan nelle Filippine

    LINE, stickers di beneficenza per le vittime di Haiyan nelle Filippine

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    LINE, la popolare app di messaggistica da poco approdata anche in Italia, lancia un’iniziativa di beneficenza a favore delle popolazioni colpite dal tifone Haiyan nelle Filippine, “Pray for the Philippines”. Da oggi infatti vengono rilasciati degli stickers speciali, al costo di 0,89 €, il cui ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Filippina

    La tragedia delle Filippine ha sconvolto il mondo intero, la violenza con cui il tifone Haiyan si è abbattuta sulle Filippine è stata ha provocato finora migliaia di vittime. Pensate che si stima che quasi 10 milioni di persone siano state coinvolte dal passaggio di Haiyan, dunque una vera tragedia per questo paese che purtroppo non è nuovo a questo tipo di eventi. La solidarietà internazionale non si è fatta attendere e le iniziative a sostegno delle popolazioni vittime del tifone Haiyan sono tantissime.

    Ma noi oggi vogliano segnalarvene una in particolare perchè coinvolge una delle applicazioni più usate del momento e perchè è proprio di origine asiatiche, un gesto che dimostra la forte vicinanza con le popolazioni colpite e la voglia di fare qualcosa per loro.

    E’ di qualche giorno fa la notizia che LINE, la popolarissima app di messaggistica, ha rilasciato una edizione speciale di stickers, all’interno dell’iniziativa benefica “Pray for the Philippines”, al costo di 0,89 € il cui ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Filippina con cui potrà dare sostegno alle popolazioni colpite. Il principio è quello di coinvolgere gli utenti di LINE, oltre 200 milioni nel mondo, invitandoli a sostenere l’iniziativa con un piccolo contributo che equivale in realtà ad un grande aiuto. Gli stickers speciali per le Filippine sono già disponibili e lo saranno fino al 31/12/2013.

    Tutto quello che possiamo dirvi adesso, se siete già user di LINE, è quello di sostenere l’iniziativa con un piccolo contributo, 0,89 € ormai sono meno di un caffè, ma con il quale potrete sostenere questa bella iniziativa. E se non siete ancora user di LINE, vi invitiamo a diventarlo.

     

  • LINE, ecco gli stickers dedicati ad Emma Marrone

    LINE, ecco gli stickers dedicati ad Emma Marrone

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    LINE, la popolare app di messaggistica che da poco è approdata anche in Italia, lancia ufficialmente gli stickers dedicati ad Emma Marrone, testimonial di tutta la campagna pubblicitaria nel nostro paese. Gli stickers sono disponibili gratuitamente sulla piattaforma e l’account della cantante in poche settimane ha già raggiunto 200 mila fans

    Vi abbiamo parlato di LINE l’ultima volta proprio in occasione dello sbarco in Italia. Ed oggi torniamo a parlarvene perchè LINE ha rilasciato ufficialmente gli stickers dedicati ad Emma Marrone, volto della campagna pubblicitaria nel nostro paese iniziata lo scorso 15 settembre. Gli stickers sono disponibili sulla piattaforma gratuitamente e pensate che in sole due settimane l’account ufficiale della cantante su LINE ha già raggiunto 200 mila fans.

    LINE-Emma Marrone -stickers

    Per la creazione degli sticker di Emma Marrone, il team di designer di LINE ha studiato i video e le immagini della cantante, realizzando una caricatura con tutte le sue espressioni più caratteristiche e personali.

    Quindi, d’ora in poi tutti i fan di Emma che si sono iscritti al suo Account Ufficiale di LINE, potranno scaricare gratuitamente i suoi sticker ed utilizzarli per rendere le chat ancora più divertenti.

    Qui in basso un’immagine che vi illustra come fare:

    emma-LINE-stickers-tutorial

    LINE è oggi la prima applicazione al mondo per telefoni cellulari che unisce ai tradizionali servizi di messaggistica gratuita, telefonate e chat di gruppo sia locali che internazionali, anche alcune caratteristiche social come gli sticker, la Home&Timeline e diverse applicazioni LINE per la famiglia, tra cui LINE GAME e LINE Camera, rendendola di fatto una “Piattaforma Sociale per Smartphone”.

    LINE è definita “l’app deirecord” in quanto in poco più di due anni, esattamente 25 mesi, è stata in grado si raggiungere il traguardo dei 200 milioni di utenti. E il 21 Agosto scorso LINE ha raggiunto i 230 milioni di utenti.

    LINE, oltre ad offrire la possibilità di inviare messaggi ed effettuare chiamate gratuitamente, integra nella sua offerta diversi elementi social, come la possibilità di creare dei veri e propri avatar personali grazie all’applicazione LINE PLAY, o la funzione di LINE CAMERA che permette di personalizzare e condividere i propri scatti.

    L’applicazione, completamente gratuita, consente agli utenti di creare un account privato e di personalizzare a proprio piacimento home page e timeline, grazie ai quali è possibile condividere foto, video e status.

    Con Line è anche possibile scaricare, all’interno dello shop, altre divertenti applicazioni e giochi gratuiti o a pagamento.

    LINE, disponibile sull’Apple Store, sul Google Play, sul Windows Phone Store e sull’Appworld di Blackberry, si posiziona al primo posto nella classifica delle app gratuite in 52 Paesi.

    LINE, disponibile non solo su smartphone ma anche su vari dispositivi come PC e Mac, è fin da subito disponibile per il download al seguente link: http://line.naver.jp/it.

     

     

  • A payleven il Mob App Award e il Premio PoliHub allo SMAU Milano 2013

    A payleven il Mob App Award e il Premio PoliHub allo SMAU Milano 2013

    payleven, la startup nata nel 2012 nel settore dei pagamenti via dispositivi mobili, ha ricevuto il “Mob App Award” e il “Premio PoliHub” allo SMAU Milano 2013 che si è tenuto la settimana scorsa. La giuria formata da giornalisti ed esperti del settore, ha premiato payleven per il livello di innovazione apportato al settore dei pagamenti via mobile

    Siamo felici nel darvi notizia che payleven, start up che seguiamo ormai da tempo, fondata sull’eccellenza tecnologica e sull’innovazione nel mondo dei pagamenti attraverso smartphone e tablet, in occasione dello SMAU di Milano, si è aggiudicata  il premio Mob App Award per la migliore App in ambito business nella categoria “altre app innovative”. L’iniziativa, volta a dare voce al mondo delle App, è stata organizzata dagli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano e da SMAU, con la media partnership di Wireless4Innovation, EconomyUp e del Corriere delle Comunicazioni.

    La giuria, formata da giornalisti, esperti nel settore mobile e membri dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, ha premiato la capacità di payleven di portare innovazione nel mondo dei pagamenti. Come abbiamo già più volte ricordato, l’applicazione che trasforma smartphone e tablet in POS portatili grazie al dispositivo con tecnologia Chip & PIN sta rivoluzionando l’attività di piccole e medie imprese. In pratica tutti, piccole/medie imprese, titolari di partita IVA e privati, potranno accettare pagamenti con carta.

    payleven-dispositivi smau

    Inoltre payleven ha ricevuto l’ambito “Premio Polihub” che consiste nell’offerta di due postazioni completamente gratuite per 6 mesi presso PoliHub, l’incubatore del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano, con il contributo del Comune di Milano. L’incubatore offre un programma personalizzato di empowerment imprenditoriale, un network a disposizione delle startup coinvolte, spazi ad hoc e altri servizi innovativi per le startup.

    Il Mob App Award di Milano si va ad aggiungere ad altri importanti riconoscimenti ottenuti da payleven negli scorsi mesi tra i quali il Mob App Award vinto durante la tappa a Torino di Smau e il premio “WWW 2012” de Il Sole 24. Alberto Adorini Amministratore Delegato e Fondatore di payleven  afferma:

    Siamo coscienti di aver raggiunto un alto grado di innovazione grazie alla nostra app e al dispositivo Chip & PIN, ma ricevere riconoscimenti così rilevanti come il premio di Mob App award e il premio speciale del Polihub, ci conferma che siamo sulla strada giusta per rivoluzionare il mondo dei pagamenti in Italia.”

    Se siete dunque una piccola o media impresa, se lavorate in macchina o se siete liberi professionisti, grazie a payleven i pagamenti con carta non sono mai stati così facili e veloci. I termini di payleven infatti sono chiari e trasparenti:  nessuna commissione nascosta e nessun canone mensile. Tutto si basa esclusivamente su una commissione sul transato.

  • E’ Quolimi l’app che si classifica prima ad App4Mi

    E’ Quolimi l’app che si classifica prima ad App4Mi

    Quolimi App4Mi

    Quolimi è l’app che si classifica prima ad App4Mi, il progetto che Comune di Milano e RCS Mediagroup lanciano insieme, con il supporto di Digital Magics, per promuovere lo sviluppo delle app in città. Il contest è stato un grande successo che ha visto premiate 10 nuove app assegnando premi per un totale di 20.000 euro

    Si è conclusa con successo la prima edizione di App4Mi, il progetto formativo del Comune di Milano e RCS MediaGroup, con il supporto dell’incubatore Digital Magics, che ha messo a disposizione di giovani, studenti, laureandi e micro imprese gli Open Data dell’Amministrazione comunale al fine di sviluppare applicazioni utili e innovative per pc, smartphone e tablet. Partner dell’iniziativa sono il main sponsor Intesa Sanpaolo, e Accenture e Vodafone. La premiazione ha avuto luogo ieri nella Sala Buzzati del Corriere della Sera.

    La prima edizione di App4Mi ha stimolato un importante coinvolgimento dei cittadini con più di 1.000 iscritti ai corsi gratuiti di App4Mi Open Campus, oltre 800 persone che hanno seguito i corsi in streaming e 3.782 video interventi scaricati. Anche il numero delle app che hanno partecipato al contest è stato significativo con 75 App, delle quali 64 ammesse nella gallery. Si tratta di un risultato di notevole importanza, confrontato per esempio con l’analoga esperienza di New York, che ha selezionato 57 App concorrenti nella prima edizione del contest, nel 2010, 96 nel 2011 e 54 nel 2012.

    [dropcap]U[/dropcap]n progetto nato con la volontà di valorizzare il patrimonio informativo del Comune, messo a disposizione di cittadini e imprese attraverso il portale Open Data, migliorando i servizi e la vita a Milano in un’ottica sempre più smart e sostenibile”. Così l’Assessore allo Sviluppo Economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani che ha aggiunto: “La partecipazione e l’interesse di questa prima edizione ci sollecitano ad andare avanti, migliorando e arricchendo i dati pubblicati e progettando nuove iniziative.”

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/10/image.jpeg” overlayDefault=”overlay-default play” easing=”easeInSine”]Premiazione App4Mi[/overlayer]

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    Sul palco da sinistra (nelle foto in alto): Enrico Gasperini, Fondatore e Presidente di Digital Magics; Roberto Battaglia, Responsabile Servizio Formazione di Intesa Sanpaolo; Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo Economico, Università e ricerca Comune di Milano; Sergio Mancuso, Vice direttore generale, Responsabile Area Innovazione Economica e Sviluppo Comune di Milano; Alceo Rapagna, Chief Digital Officer RCS MediaGroup.

    [dropcap]A[/dropcap]pp4Mi è il segno tangibile dell’impegno e dell’attenzione che da tempo il nostro gruppo ha per lo sviluppo e per l’incremento delle attività digitali. Solo pochi giorni fa è nato RCS Nest, il nuovo incubatore di startup di RCS e Digital Magics, e oggi siamo particolarmente felici di premiare queste nuove app che uniscono sviluppo tecnologico e aspetto ideativo, e testimoniano l’interesse che sempre di più i cittadini hanno nei confronti delle opportunità offerte dal digitale”, ha detto l’Amministratore delegato di RCS MediaGroupPietro Scott Jovane.

    Sono state scelte e premiate da una giuria composta da personalità di spicco del mondo dell’innovazione digitale 9 app: 6 tematiche e 3 considerate le migliori in assoluto. Un decimo premio di 2.000 euro è stato assegnato alla app più votata dal pubblico sul sito www.app4mi.it.

    Nel dettaglio, per le App tematiche hanno vinto 1.000 euro ciascuna per le categorie:

    • Turismo e tempo libero, Milano.Life che mostra i luoghi di interesse e spiega come raggiungerli, utile sia per i turisti che per gli abitanti di Milano. È stata ideata da Alessio Vinerbi
    • Cultura/Education, That’s app che indica con grafica accattivante gli eventi d’arte contemporanea, attuali e futuri, corredando le informazioni con schede informative dettagliate e immagini. È stata ideata da Andrea Amato, Elisabetta Bolasco, Caterina Failla, Federica Roserba, Francesca Baglietto, Giulia Restifo, Luca Corti, Stefano Fattorusso e Tim Julian Ohlenburg
    • Mobilità, traffico e trasporti, Milano Easy Parking, una app che permette di parcheggiare più agevolmente a Milano e ti ricorda dov’è la tua auto e quando scade il permesso per la sosta. È stata ideata da Dario Costa e Fabrizio Galeazzi
    • Green, Ecomilano, pensata con una logica semplice e intuitiva evidenzia i servizi ecologici e sfrutta la realtà aumentata. È stata ideata da Angelo Gallarello
    • Sociale e Sanitaria, Dove si butta che permette di costruire un database geolocalizzato per la raccolta differenziata, diffonde notizie e stimola la comunità a dare il proprio contributo. È stata ideata da Giovanni Maggini
    • Disabilità, Milano4All che permette di verificare l’accessibilità dei luoghi pubblici intorno a te selezionando il tipo di disabilità. È social e permette di condividere i commenti. È stata ideata da Andrea Gerino.

    Per le migliori app in assoluto la prima classificata è Quolimi, pensata e realizzata da Luca Campanini, Andrea Clerici, Gianfranco Netti e Claudio Rava che vincono complessivamente 6.000 euro. La app fornisce una valutazione sintetica della vivibilità di un indirizzo di Milano aggregando molti dataset di natura diversa con una grafica semplice e chiara; la seconda classificata è Mirami che permette di scoprire i punti di attrazione più vicini e suggerisce i luoghi di interesse. È stata ideata da Nazzareno Cantalamessa che vince 4.000 euro; terza classificata, con un premio di 2.000 euro, è Milano.Life già premiata nella categoria Turismo e tempo libero.

    La app più votata sul sito www.app4mi.it è BiciMI4Social, di Antonio Scardigno, Stefania Anna Scardigno e Raffaella Spera che vincono complessivamente 2.000 euro. È dedicata alla gestione della mobilità in bicicletta attraverso il bike sharing ed è pensata in modo social con la possibilità di creare e condividere percorsi e di segnalare eventuali problemi.

    Al progetto formativo App4Mi partecipa il gruppo Intesa Sanpaolo, che da diversi anni è fortemente impegnato a promuovere in maniera concreta lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione in Italia, mettendo a disposizione delle nuove realtà imprenditoriali italiane un’offerta di servizi e prodotti molto ampia e mirata, siano esse spin off universitari o start up o Piccole e Medie Imprese high tech. Nella convinzione che tecnologia e innovazione siano le chiavi fondamentali su cui puntare per la nascita e lo sviluppo di una imprenditorialità di successo.

    RCS, Digital Magics, Accenture e Vodafone stanno inoltre selezionando tra i concorrenti alcuni profili ai quali offrire degli stage.