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  • Le app social media più amate e odiate, nel mondo e in Italia

    Le app social media più amate e odiate, nel mondo e in Italia

    Uno studio di Mailsuite rivela le app social media più amate e più odiate nel mondo. E ci sono i dati che riguardano anche il nostro paese. Facebook risulta la più odiata in 39 paesi, Italia compresa.

    Molto spesso, quando si parla di social media, siamo portati a pensare che le app che usiamo più spesso siano anche quelle più amate. In realtà, non è così. Il fatto che un’app sia più usata non significa che sia anche la più amata, o preferita.

    Di sicuro esiste un’app social media che usate spesso ma che non è tra quelle che preferite o apprezzate di più. E i motivi sono tanti.

    Ma per chiarire meglio questo concetto, ci viene in soccorso uno studio di Mailsuite che, a dire il vero, ha realizzato una analisi più profonda che va oltre le app di social media.

    Le app social media più amate e odiate

    Per quello che ci interessa, visto che su questo blog il focus principale, è sempre stato quello, restiamo però sul tema social media. E quindi andiamo alla scoperta delle app social media più amate e più odiate. In Italia e non solo.

    Le app social media più amate e odiate, nel mondo e in Italia

    Intanto, va chiarito cosa si intende per app più amata, o più odiata.

    Mailsuite per realizzare questo studio si è basata sulle valutazione che gli utenti rilasciano su Google Play, l’app store di Google. In pratica, sono state considerate le valutazioni a 5 stelle, prendendo in esame le diverse ripartizioni delle app, su 1500 applicazioni, di comunicazione e social media.

    Lo studio di Mailsuite sulle recensioni

    Lo studio analizza quindi le recensioni fornite dagli utenti in varie regioni del mondo, basandosi principalmente su due categorie di app: app di messaggistica, social media e servizi email.

    Come già ricordato, ci concentriamo sulle piattaforme social media, esaminando non solo le preferenze globali, ma guardando anche i dati che riguardano il nostro paese.

    Facebook l’app più odiata

    Cominciamo dicendo che Facebook, la piattaforma social media più usata al mondo risulta essere anche la più odiata. Ecco un esempio di app molto usata che non significa quindi amata da tutti. Tutt’altro.

    Facebook risulta la più odiata in 39 paesi, Italia compresa. Più avanti proveremo a dare una spiegazione.

    Restiamo sulle app social media più amate, a livello globale.

    Le app social media più amate al mondo

    Lo studio mostra come TikTok ad oggi sia l’app più amata nel mondo: lo è in 30 paesi, tra cui Regno Unito, Canada, Nuova Zelanda e Australia.

    L’app di ByteDance vanta 80 milioni di recensioni, su Google Play e App store.

    Da segnalare la grande performance di Threads, l’ultima app di casa Meta, presenta in UE dal dicembre del 2023.

    X (ex Twitter), la piattaforma di Elon Musk risulta apprezzata in soli 4 paesi: El Salvador; Kenya; Ghana; Tunisia. Nessuna preferenza per Snapchat.

    Restando sulle app più amate, guardiamo al nostro paese perchè ci sono sorprese.

    Le app social media più amate

    L’app social media più amata in Italia: BeReal

    E la sorpresa è data dal fatto che l’app social media più amata in Italia non è Instagram e non è TikTok. L’app più amata è BeReal. Non lo avreste mai pensato, vero?

    E in effetti le cose stanno così. Molto probabilmente, pur non incontrando il favore del grande pubblico, resta ancora molto apprezzata per il fatto che rappresenta una sorta di alternativa a quelle app che spingono verso una perfezione che quasi mai è reale.

    BeReal è prima anche in altri paesi, come: Usa; Francia; Spagna; Slovenia.

    E ora passiamo alle app social media più odiate.

    Le app social media più odiate

    Come detto, Facebook è quella più odiata a livello globale e anche in Italia. Ed è in compagnia di Reddit e X.

    L’app più usata al mondo potrebbe pagare lo scotto di essere percepita come “superata”. Un aspetto spesso non apprezzato è l’invasione della pubblicità, come si è visto nel corso degli anni. Per non parlare delle tante situazioni legate alla privacy.

    Le app social media più odiate

    Reddit è un caso a parte. Non del tutto compresa, solo nel 2010 ha provveduto ad una ristrutturazione importante. E solo dal 2014 risulta essere più usabile dai browser su mobile e attraverso l’app. Questo dopo aver acquisito Alien Blue e averla rinominata Reddit.

    Ma nonostante tutto, Reddit risulta per gli utenti ancora molto difficile da usare, lenta e poco intuitiva. In aggiunta a questo, Reddit risulta per nulla apprezzata anche per via della scarsa moderazione dei contenuti e per una eccessiva polarizzazione delle conversazioni.

    Ecco, queste le brevi considerazioni che si possono fare riguardo alle app social media più amate e più odiate esaminate dallo studio di Mailsuite.

    Se volete approfondire lo studio e scoprire anche le più amate e odiate tra le app di messaggistica e email, potete leggere tutto da questo link.

    Poi, se vi va, qui o sui social media, fatemi sapere quali sono le vostre app social media più amate e più odiate, rispetto alle recensioni che avete rilasciato. E anche rispetto alle vostre sensazioni.

     

  • Mobile 2022, ecco le app social media più usate in Italia

    Mobile 2022, ecco le app social media più usate in Italia

    Dal recente report di AppAnnie, State of Mobile 2022, ricco di informazioni, ecco quelle che sono le app social media più usate e scaricate dagli italiani in ambito social media. Un quadro che ci aiuta a capire come interpretare il nuovo anno appena iniziato.

    Il recente report di AppAnnie, che di consueto ci fotografa il panorama Mobile guardando al nuovo anno, il 2022. Si tratta di un report molto corposo e pieno di informazioni, ma noi abbiamo cercato di provare a semplificarlo riportando quelle che sono le app social media più usate e scaricate nel nostro paese.

    Partendo da uno scenario globale in cui gli utenti smartphone trascorrono 4,8 ore al giorno sugli smartphone, un dato in crescita del 30% negli ultimi due anni, con 230 miliardi di app scaricate a livello globale, con una crescita del 5% in un anno (sono state più di 435 mila le app scaricate al minuto nel 2021), proviamo a delineare lo scenario italiano riportando le app social più scaricate e usate dagli italiani dal report di AppAnnie “State of Mobile 2022”.

    Mobile 2022, le app social media più usate in Italia

    Andando a vedere quali sono le app mobile più scaricate dagli italiani, per avere anche un quadro più chiaro per fare delle considerazioni sul 2022, si ha la conferma che la pandemia ha influito anche da questo punto di vista, un dettaglio che si coglie forse di più nel nostro paese rispetto ad altri paesi europei. Proprio dal punto di vista delle app più scaricate.

    Partiamo, dunque, dalle app della categoria Social, quelle che rientrano nella fascia dei social media, l’argomento che più ci interessa di solito.

    I trend delle app social media per il 2022

    A livello globale, i trend che caratterizzano l’uso delle app social media riguardano la Realtà Aumentata, fenomeno che su Snapchat conta ormai 6 miliardi di interazioni ogni giorno, e il Live Streaming, fenomeno cresciuto di 9 volte negli ultimi 4 anni, con una crescita delle app di streaming del 40% in un anno.

    Altro fenomeno, a livello globale, non è certamente nuovo, ma sicuramente il 2021 è stato il suo anno. E stiamo parlando di TikTok, la celebre app di video brevi, che risulta essere la più scaricata e usata più o meno ovunque e proprio nel 2021 ha raggiunto il traguardo di 1 miliardo di utenti.

    Di sicuro, il fenomeno crescente del Metaverso non potrà prescindere dal mobile, e questo lo vedremo già nel corso di questo 2022.

    Ma ora passiamo invece a vedere quali sono le app più scaricate e usate in Italia e osservare se, anche nel nostro paese, trovano spazio i trend che abbiamo appena evidenziato.

    Mobile 2022: le app social media più scaricate in Italia

    Le app social media più scaricate in Italia sono state nel corso del 2021, così come evidenziate dal report di AppAnnie, sono queste:

    1. IO, l’app dei servizi pubblici – lanciata nell’aprile 2020, l’app ha avuto un ruolo centrale durante la pandemia per ricevere tutta una serie di servizi, tra i quali anche quello riguardante la ricezione del green pass.
    2. WhatsApp – l’app di messaggistica istantanea di Meta è sempre molto amata nel nostro paese. L’app risulta essere la più scaricata, tenendo conto dell’Europa, in Uk e Francia.
    3. Telegram – sul podio l’altra app di messaggistica che nel nostro paese continua ad avere un notevole riscontro e lo scorso anno ha visto una crescita esponenziale quando l’app di Meta aveva comunicato di voler aggiornare le regole sulla privacy rendendole, in un primo momento, obbligatorie.
    4. TikTok – mentre l’app è prima, tra le più scaricate, in Germania, Russia e Turchia, oltre he a livello globale, nel nostro paese non rientra sul podio. Anche se, come vedremo tra poco, è quella, nella categoria Social, più usata dagli italiani.
    5. Instagram – la concorrenza tra l’app di Meta e l’app di ByteDance è sempre più serrata e lo si vede anche da questi numeri.

    Social Media nel 2022, iniziamo da questa mappa

    Mobile 2022: le app social media più usate dagli italiani

    E ora passiamo a vedere le app dove gli italiani trascorrono più tempo, e quindi usano di più. E sono:

    1. TikTok –  l’app di ByteDance anche nel nostro paese si conferma come quella più usata, un dato riscontrato in tutti i paesi EMEA, tra in Russia dove regna VKontakte.
    2. Bigo Live – in seconda posizione, tra le più usate nella categoria live streaming e si conferma anche nel nostro paese.
    3. Facebook – l’app di Meta, la principale piattaforma social media più usata in Italia, continua ad avere molto riscontro, in termini di utilizzo, anche da mobile.
    4. Follower Analytics for Instagram – app molto usata dagli utenti più giovani per tracciare l’andamento dei propri follower su Instagram.
    5. Joi – app di video chat molto popolare tra i più giovani.

    A parte il caso IO, diciamo che nel nostro paese trovano conferma i trend mobile del momento, come il fenomeno TikTok e quello del live streaming. Due trend emersi chiaramente durante la pandemia e che caratterizzeranno anche il 2022 appena iniziato. Senza contare il grande fenomeno del metaverso che entrerà prepotentemente nel nostro utilizzo quotidiano.

    Mobile 2022: ecco tutte le app più scaricate e usate in Italia

    Infine, diamo un’occhiata a quelle che sono le app più usate e scaricate in assoluto, considerando anche la categoria delle app in termini di utenti attivi mensili.

    Mobile 2022, le app più scaricate in Italia

    Mettendo da parte le app istituzionali e funzionali, come Poste ID, IO e VerificaC19, val la pena segnalare l’exploit di Vinted, l’app che permette di vendere e scambiare articoli nuovi e usati. E poi WhatsApp continua ad essere molto scaricata. TikTok è in ottava posizione e Instagram in decima.

    Se guardiamo invece il dato della spesa, in prima posizione troviamo Dazn, l’app di live streaming degli avvenimenti sportivi, in seconda posizione Disney+ e in terza Google One.

    In termini di utenti attivi mensili, in assoluto, nelle prime quattro posizioni troviamo tutte le principali app di Meta in questo ordine: WhatsApp, Facebook, Instagram e Messenger. In quinta posizione troviamo l’app di Amazon, in sesta Telegram e in settima posizione Spotify. Netflix è in decima posizione.

    Per tutte le altre informazioni, potete consultare il report qui.

  • Fenomeno Cloubhouse, quasi 5 milioni di download a livello globale

    Fenomeno Cloubhouse, quasi 5 milioni di download a livello globale

    Secondo Apptopia, Clubhouse ha raggiunto quasi 5 milioni di download, con una forte crescita negli ultimi 90 giorni. Anche se a trainare i download non sembra essere Elon Musk, ma la performance di Lion King.

    Il fenomeno Clubhouse continua a crescere, nonostante sia ancora limitato al mondo iOS, e anche su questo si discute molto. Secondo Apptopia, sono già 4,7 milioni i download dell’app, un numero che sembrerebbe relativamente basso, ma se consideriamo che a fine 2020 erano appena 1 milione, allora si può dire che si comincia a dati interessanti. Una crescita del 470%. E in Italia, alla data di oggi, è la più scaricata in assoluto dall’App Store, mentre negli Usa si piazza al 21° posto, in salita, e la classifica delle app più scaricate è guidata da “Robinhood: Investing for all”.

    Evidentemente, le apparizioni di Elon Musk e poi anche quella di Mark Zuckerberg hanno portato ancora più utenti ad usare le app, prendendo sempre più dimestichezza con le stanze. Anche se, come dimostra Sensor Tower, l’evento che ha portato più utenti sull’app è un altro. Si tratta dell’evento live di Lion King del 26 dicembre scorso, un evento che ha raggiunto la capienza nella stanza di 5 mila utenti, come quella di Musk mentre conversava con Vlad Tenev, CEO di Robinhood. Infatti, dal 26 dicembre i download sono dell’app da quel momento sono più che raddoppiati, mentre l’effetto del fondatore di tesla da questo punto di vista è stato “solo” del 15%.

    clubhouse app download globale franzrusso

    La performance di Lion King è stata organizzata da creatori neri, una community molto ampia che fa propria Clubhouse e che sta crescendo sempre di più. Tra loro figura anche il chitarrista Bomani X, attualmente presente sull’icona dell’app.

    I download di Clubhouse, ad ogni modo, hanno subito un’accelerazione negli ultimi 90 giorni, riuscendo, proprio negli ultimi due mesi, ad arrivare, come dicevamo, a quasi 5 milioni di download.

    Come abbiamo raccontato, nei giorni scorsi, l’app di recente ha ricevuto un finanziamento da 100 milioni di dollari dallo stesso venture capital che seguì anche Instagram, Andreessen Horowitz, e la strada tra le due app sembra molto simile. Clubhouse vale già 1 miliardo di dollari.

    Clubhouse, ecco perché è sulla scia di Instagram

    Al momento si discute ovunque, anche nel nostro paese, di come “l’esclusività” dell’app stia creando qualche perplessità. Al momento, sono molte le personalità legate al mondo della tecnologia e influencer che stanno aderendo al fenomeno. E altrettante sono le figure che lamentano l’impossibilità di tenere lontani account indesiderati, tema che è emerso molto in queste ultime settimane.

    Il crescente interesse attorno a Clubhouse sta aumentando l’attenzione verso il mondo delle conversazioni in audio. E così, come vi abbiamo già raccontato, mentre siamo in attesa di poter usare anche in Italia le chat audio di Twitter, Spaces, nascono nuove app e nuove piattaforme.

    L’ultima in ordine di tempo è quella di Mark Cuban, che con la sua Fireside si pone l’obiettivo di creare “una nuova piattaforma podcast che abilita la conversazione live“. Ma ci sono anche app come Wavve, Riffr, Spoon che mettono al centro l’audio-first.

    Insomma, il fenomeno Clubhouse è destinato a crescere, lo sarà ancora di più quando sarà disponibile anche per Android, ed è destinato a cambiare lo scenario social media.

  • Proteste negli Usa, Signal e Citizen sono le app più scaricate

    Proteste negli Usa, Signal e Citizen sono le app più scaricate

    Dal giorno dell’uccisione di George Floyd negli Usa continuano le proteste nelle principali città. E Apptopia mostra come dal 25 maggio scorso Signal sia stata l’app di messaggistica più scaricata. Insieme a Citizen, l’app che manda alert sugli spostamenti della polizia.

    Dal giorno in cui George Floyd è stato ucciso, negli Usa in quasi tutte le principali città, e non solo, impazzano le proteste, contro la brutalità della polizia. Da giorni, ormai, gli Usa sono diventati di nuovo teatro di proteste, come non accadeva ormai da anni. In questi giorni abbiamo visto come anche le aziende tech e le piattaforme social non hanno voluto far mancare il loro appoggio, manifestando chiaramente il loro pensiero per dire non al razzismo e alla violenza, Twitter su tutte.

    Ma c’è ancora un aspetto che ci aiuta a capire quale sia davvero la situazione  che viene vissuta negli Usa. Ed è quello che ci offre Apptopia, mostrandoci le app più scaricate dal 25 maggio al 3 giugno, quindi un periodo di tempo che ricade nel pieno delle proteste.

    signal app proteste usa

    Come abbiamo imparato ad osservare in quest anni, in situazioni di grandi rivolte, i cittadini sono alla ricerca di modalità che possono essere di aiuto per poter comunicare in modo sicuro, al riparo da qualsiasi controllo esterno. Proprio per evitare che altri, in questo caso la polizia, possa interferire nelle comunicazioni.

    Guardandola da questo punto di vista si spiega come Signal e Citizen siano le due app più scaricare negli Usa nell’ultima settimana.

    Molti di voi sicuramente già conoscono Signal, applicazione di messaggistica istantanea che fa della crittografia delle comunicazioni il suo punto di forza, attraverso la comunicazione cifrata E2E (end-to-end). Quindi, solo gli utenti coinvolti nella conversazione sono in possesso delle chiavi di crittografia necessarie per accedere e leggere i messaggi condivisi. L’app è progettata per prevenire le intercettazioni da parte di terzi, come possono essere i fornitori di servizi di telecomunicazione e Internet, o le autorità governative, come la polizia.

    signal app proteste social media george floyd

    Signal per la prima volta in questi giorni è tra le prime 10 applicazioni più scaricate negli Usa, con oltre 121 mila download. L’app negli Usa, dai dati diffusi da App Annie, mostra solitamente picchi di download in presenza di proteste sociali e politiche, l’ultimo picco è stato durante l’insediamento di Donald Trump come 45° presidente degli Stati Uniti d’America.

    Tra l’altro, proprio oggi Signal lancia un nuovo strumento per oscurare i volti delle persone che compaiono all’interno d una foto. Lo strumento aggiunge l’effetto blur in modo automatico. Signal dichiara in un post sul blog ufficiale che il lancio di questo strumento è proprio in relazione a fatti di Minneapolis.

    signal app proteste

    Più scaricata di Signal è stata Citizen, un’app nata per dare una mano al servizio 911, il numero per chiamare l’ambulanza negli Usa, in modo tale che qualsiasi cittadino potesse fare la sua parte nelle emergenze. In questi giorni invece è stata scaricata dai protestanti per via degli alert che l’app rilascia sugli spostamenti della polizia. In questi modo i gruppi di protestanti hanno potuto organizzarsi meglio grazie proprio a quest’app.

    citizen app proteste george floyd

    Dal 25 maggio Citizen è stata scaricata 234 mila volte, diventando nella settimana la quarta app più scaricata (adesso in nona posizione).

    E tra le app più scaricate troviamo anche quella di Twitter, più scaricata nella settimana di Facebook.

    L’app ha superato mercoledi scorso il record con 677 mila download a livello globale, di cui 140 mila negli Usa, un altro record.

    Twitter download social media

    La piattaforma di Jack Dorsey in questi giorni ha assunto un ruolo primario per essere stata la prima piattaforma a segnalare come infondate le informazioni condivise da Donald Trump. La piattaforma ha mantenuto il suo impegno nella condivisione di messaggi contro il razzismo.

    Altra app molto scaricata n questo periodo è stata Instagram, molto usata per condividere storie usando l’hashta #BlackLivesMatter. Qualcosa però non è andato per il verso giusto lo scorso martedì, quando gli utenti usando #BlackOutTuesday e condividendo immagini del tutto nere, hanno anche usato #BlackLivesMatter. In questo modo tutte le informazioni importanti veicolate attraverso l’hashtag principale venivano offuscate da un fiume di immagini nere. A poco sono poi serviti gli appelli a non usare l’hashtag principale per quella condivisione.

    Ecco, come dicevamo all’inizio, per comprendere cosa succede nella società e come la gente reagisce a situazioni che la vedono coinvolta direttamente, bisogna guardare anche a questi dati, perché ci dicono molto rispetto a quello che le persone vogliono e rispetto ai tempi che viviamo.

  • EcoFood Prime, l’app che aiuta a ridurre lo spreco di cibo

    EcoFood Prime, l’app che aiuta a ridurre lo spreco di cibo

    L’app segnala le scontistiche sui prodotti alimentari che rischiano di essere invenduti nei punti vendita più vicini agli utilizzatori di EcoFood Prime. Il negoziante riesce a recuperare il costo d’acquisto, mentre l’acquirente risparmia, a vantaggio dell’ambiente e del portafoglio.

    Da oggi c’è una via in più per combattere lo spreco di cibo, si chiama EcoFood Prime ed è un’app che mette insieme consumatori, esercenti e associazioni solidali per contrastare lo spreco alimentare a partire da semplici scelte quotidiane di acquisto, di vendita di prodotti e di condivisione di ciò che non si mangia.

    Ogni volta che buttiamo nel cestino dell’umido della frutta andata a male, del pane raffermo, della pasta scaduta e così via, magari ci dispiace, ma ci consoliamo pensando alle piccole quantità.

    Eppure, questo gesto replicato in 25 milioni di famiglie italiane, a livello nazionale produce una perdita economica di 12 miliardi di euro, a cui ne vanno aggiunti altri 3 derivanti dallo spreco alimentare di filiera, cioè dalla produzione alla distribuzione (dati Rapporto Waste Watcher 2019).

    Che fare? EcoFood Prime propone un meccanismo semplice: sullo smartphone l’utente riceve, dai punti vendita più vicini, le offerte di cibi che rischiano di rimanere invenduti e può acquistarli a un prezzo scontato con vantaggi per entrambe le parti, da un lato il consumatore risparmia sull’acquisto, di contro il punto vendita recupera il costo d’acquisto ed evita lo smaltimento dell’invenduto.

    ecofood prime

    Come funziona l’app EcoFood Prime

    EcoFood Prime è un’applicazione gratuita disponibile per smartphone iOS e Android, dopo averla scaricata ed essersi registrati si può iniziare a usare.

    Al momento è attiva su Palermo, ma a breve sanno coinvolte altre città. L’utente riceve dai negozi di distribuzione e somministrazione di alimenti, come supermercati, botteghe, rosticcerie, pasticcerie, ristoranti e così via gli annunci sui prodotti scontati, che possono essere acquistati fisicamente in negozio – fino a esaurimento scorte – nelle apposite aree antispreco e mostrando l’annuncio al negoziante.

    Si tratta di prodotti prossimi alla scadenza, o che sono in eccedenza oppure hanno dei difetti estetici/di confezionamento, ma sono idonei a esser consumanti.

    Il tutto si basa su un algoritmo di matching utente/categoria di prodotto, che permette di offrire un’elevata esperienza d’acquisto al consumatore, al quale saranno proposti con maggiore frequenza gli alimenti che consulta di più.

    L’app ha anche altre funzioni antispreco.

    • Dona, con cui si individuano le Onlus più vicine per donare cibo ai più bisognosi;
    • EcoFrigo, che permette di comporre una sorta di frigo virtuale, con illustrazioni degli alimenti che si vogliono regalare ai propri contatti, invitandoli a concordare un incontro per il ritiro;
    • Memo, per impostare dei promemoria che aiutano a ricordare la scadenza dei propri prodotti grazie alle notifiche che evitano le classiche dimenticanze all’ordine del giorno.

    ecofood prime app

    Obiettivi di EcoFood Prime

    L’app è nata per produrre meno sprechi possibili e favorire il modello dell’economia circolare e positiva dove a vincere sono tutti i destinatari dell’iniziativa: gli imprenditori, i consumatori e l’ambiente.

    Davanti a un problema di proporzioni planetarie come lo spreco alimentare, crediamo che il cambiamento possa arrivare da semplici gesti che compiamo ogni giorno. Basta averne consapevolezza. Per questo, EcoFood Prime, ha l’obiettivo di educare le persone a un consumo più sostenibile, ma anche a uno stile di vita rispettoso del nostro ambiente che consenta di distribuire al meglio le risorse”, spiegano Martina Emanuele e Giuseppe Blanca, giovani ideatori di EcoFood Prime.

  • Facebook, più del 25% degli utenti Usa ha cancellato l’app dal proprio smartphone

    Facebook, più del 25% degli utenti Usa ha cancellato l’app dal proprio smartphone

    Gli effetti del caso Cambridge Analytica, l’esodo dei giovani, denotano per Facebook un periodo di difficoltà. A conferma di questo, l’ultima analisi del Pew Research Center, negli Usa, rileva che il 26% degli utenti ha cancellato l’app di Facebook dal proprio smartphone nell’ultimo anno. Il 54% dichiara di aver modificato le impostazioni della privacy.

    Il 2018 per Facebook non è certamente un bell’anno. Dall’esplosione dello scandalo Cambridge Analytica al Russiagate, dall’esodo degli utenti più giovani dalla piattaforma alle continue problematiche legate alla gestione della privacy degli utenti, non si può dire che per Mark Zuckerberg sia un periodo tranquillo. Per non parlare dei problemi a Wall Street con le perdite degli ultimi giorni che sono coincise con le audizioni di Sheryl Sandberg, COO di Facebook e di Jack Dorsey, CEO di Twitter, presso il Senato americano. La stessa Sandberg ha ammesso quanto sia difficile per Facebook individuare account con il solo scopo di “inquinare” la piattaforma.

    Questa doverosa premessa è stata fatta per introdurre quella che è poi la notizia in sè, ossia la pubblicazione dei dati dell’ultima analisi del Pew Research Center che delinea in maniera precisa quelle che possono essere indicate come dirette conseguenze di quello che abbiamo indicato in apertura di questo post.

    facebook addio

    L’analisi, effettuata nel periodo compreso tra il 29 maggio e l’11 giugno 2018 su un campione di utenti di età superiore ai 18 anni, rileva che il 26% degli utenti ha provveduto, nell’ultimo anno, ad eliminare l’app di Facebook dal proprio smartphone. Un dato che è molto significativo. Ma non è tutto.

    facebook cancella app smartohone pew research center

    Il 42% degli utenti intervistati, quindi più di 4 utenti su 10, hanno dichiarato di essersi presi una “pausa da Facebook”, per un periodo di diverse settimane. Il 54% degli utenti dichiara poi di aver modificato le impostazioni della privacy sulla piattaforma. Complessivamente, rileva il Pew Research Center, circa il 74% degli utenti Facebook dichiara di aver intrapreso almeno una di queste azioni appena descritte nell’ultimo anno.

    L’analisi poi mette in luce atteggiamenti diversi in relazione all’età degli utenti. E quindi, il 44% degli utenti 18-29 anni ha provveduto a cancellare l’app dal proprio dispositivo nell’ultimo anno, una percentuale quindi più alta tra i giovani che giustifica l’esodo in corso. E’ poi una percentuale più bassa quella rilevata tra gli over 65, infatti solo il 12% ha provveduto a cancellare l’app di Facebook.

    Come sapete, per affrontare lo scandalo Cambridge Analytica, nel pieno della sua potenza polemica, qualche mese fa Facebook ha ottimizzato in maniera notevole le impostazioni della privacy, rendendole più facilmente gestibili e rintracciabili. E ha anche reso più visibile la possibilità di poter scaricare i propri dati, effetti della GDPR. Ebbene, l’analisi rileva che solo il 9% degli utenti Usa ha provveduto a scaricare l’archivio dei propri dati. Il 47% di questi ha poi provveduto a cancellare Facebook dal proprio smartphone.

    Insomma, ribadiamo quanto detto in apertura, per Facebook non è un bel periodo. Ieri il titolo ha perso ancora il 2,33% a Wall Street. E, parlando di esodo dei più giovani, abbiamo visto quanto questo fenomeno stia dffondendosi anche nel nostro paese.

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    [L’immagine di copertina è stata realizzata da @franzrusso, si prega di citare l’autore nelle eventuali condivisioni; se i proprietari dei loghi la ritenessero inopportuna sarà modificata o eliminata all’occorrenza]

  • Con Tinaba puoi trasferire, condividere e aggregare il denaro. Anche in vacanza

    Con Tinaba puoi trasferire, condividere e aggregare il denaro. Anche in vacanza

    Tinaba, l’acronimo di “This Is Not A BAnk”, è l’app che permette di gestire in libertà il proprio denaro, creare raccolte di fondi comuni, utili per comprare un regalo ad un amico o per andare in vacanza, e molto altro, come l’invio e la ricezione di denaro. Scaricala subito e inserisci il codice per avere subito 5 euro di credito.

    I pagamenti digitali, specialmente da mobile stanno diffondendosi sempre di più anche nel nostro paese e questo grazie ad applicazioni sempre più utili e innovative, come quella di cui stiamo per parlarvi. L’app si chiama Tinaba (con l’accento sulla “i”) e definirla un’applicazione per i pagamenti è davvero riduttivo. Diciamo subito che il nome è un acronimo di “This Is Not A BAnk” e sta ad indicare un vero ecosistema digitale che mira a rivoluzionare il mondo “fintech”.

    Tinaba rende la banca accessibile a tutti, e detta così sembra un’affermazione generica ma non lo è. L’applicazione, disponibile per Android e iOS, permette all’utente di gestire in libertà il proprio denaro, creare raccolte di fondi comuni, utili per comprare un regalo ad un amico o per andare in vacanza, e molto altro, come l’invio e la ricezione di denaro. Tinaba si presenta quindi come un sistema digitale gratuito, infatti anche un solo centesimo può essere trasferito senza alcun tipo di commissione, né per chi lo invia, né per chi lo riceve. Tutti, inoltre, possono avere il controllo diretto del proprio denaro e accedere a servizi dedicati, in pochi passaggi.

    Tinaba

    Per essere più chiari, non siamo di fronte ad un semplice wallett, Tinaba è un ecosistema digitale che trasferisce le modalità social di condivisione nella sfera del denaro: scambiare denaro con i propri contatti, condividere le spese con un conto condiviso, raccogliere fondi per realizzare i propri progetti o per una giusta causa, risparmiare in automatico con i Salvadanai sono solo alcune delle funzioni da provare.

    Per fare un esempio pratico, immaginate un gruppo di amici che va in vacanza tutti insieme, con Tinaba la gestione del denaro che servirà per le prenotazioni, gli spostamenti è semplice e può essere davvero utile a far “quadrare i conti”. Una gestione aggregata che viene fatta grazie ad un’unica applicazione. La funzione “cassa comune” dell’app consente di caricare la quota stabilita, di scegliere la durata della raccolta e indica l’importo da raggiungere. Tutti vi possono accedere e, nel caso avanzasse del denaro, Tinaba restituisce in automatico le quote rimanenti dividendole equamente fra i partecipanti.

    Creare un profilo su Tinaba è molto semplice, basta scaricare l’app da Google Play o dall’App Store e in pochi e semplici passaggi viene creato un portafoglio digitale, il cui funzionamento ricorda molto quello della ricaricabile. Ma non è tutto perchè con Tinaba è possibile creare un profilo business che consente di gestire le entrate e le uscite della propria attività commerciale e offrire ai propri clienti un’esperienza d’acquisto completamente diversa e personalizzata.

    Se vi state ponendo il problema della sicurezza, uno dei primi argomenti che viene in mente quando si parla di denaro e app, Tinaba sfrutta una tecnologia proprietaria che offre un sistema di sicurezza di altissimo livello, molto simile a quello utilizzato dalle banche online più diffuse al mondo.

    Insomma, il consiglio è quello di scaricare subito Tinaba sul vostro smartphone, anche perchè da qualche giorno con l’app è possibile anche pagare il taxi. Da pochi mesi Tinaba è disponibile su oltre 5 mila vetture di 40 città d’Italia, tra cui Bologna, Firenze, Genova, Brescia, Trieste e Palermo.

    tinaba codice 5 euro franzrusso.it 2018

    Questo che vedete qui sopra, VD8BJT, è il codice che, una volta scaricata l’app, dovrete inserire per ricevere subito un credito di 5 euro da spendere tramite app. Allora, che state aspettando? Scaricatela subito da Google Play e da App Store.

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    [In collaborazione con Tinaba]

  • Da oggi il rifornimento è più facile grazie all’app Eni Station +

    Da oggi il rifornimento è più facile grazie all’app Eni Station +

    Eni Station + è la nuova app per pagare i rifornimenti e accumulare punti tramite smartphone nelle Eni Station abilitate. Non fatevela scappare!

    Da un po’ di anni esistono diverse app che aiutano a trovare facilmente informazioni sui prezzi dei carburanti e anche, attraverso la geolocalizzazione, la stazione di servizio più vicina. Ma quanto sarebbe bello avere, oltre a queste informazioni, anche la possibilità di pagare il carburante con il proprio smartphone? Già, perché se è vero che ormai con il nostro dispositivo possiamo acquistare tutto (o quasi), perché allora non fare rifornimento in maniera più rapida? Ebbene, l’app che vi presentiamo oggi qui sul nostro blog fa proprio questo.

    Si chiama Eni Station + ed è l’app, disponibile per iOS, Android e Windows 10, che permette di pagare i rifornimenti di carburante tramite smartphone nelle Eni Station abilitate, al Più Servito o all’Iperself. Una vera comodità! Ma l’app offre anche altri vantaggi.

    eni station + app You&Eni

    I soci You&Eni avranno a disposizione la propria carta You&Eni in formato digitale sullo smartphone e utilizzando l’app in modalità solo Loyalty, potranno ottenere doppi punti per ogni litro di carburante acquistato al Più Servito, rispetto a quelli cumulabili con carta You&Eni fisica.

    La raccolta punti è valida fino al 31 marzo 2018, e con l’app i punti accumulati potranno essere convertiti in voucher carburante digitali, validi per 24 mesi dal momento dell’emissione, da utilizzare nelle Eni Station abilitate all’uso dell’app in modalità pagamento per rifornimenti senza importo minimo (ad esclusione di GPL e metano).

    E fino al 29 aprile 2018, associando una carta Mastercard , è possibile ricevere in omaggio un voucher carburante da 5 euro, utilizzabile entro il 31/12/2018, su un rifornimento senza importo minimo (ad esclusione di GPL e metano).

    Potete trovare la stazione Eni Station abilitata all’utilizzo dell’app tramite lo station finder. A questo punto non vi resta che scaricare Eni Station + gratuitamente dall’App Store, da Google Play o dallo Store di Microsoft e cominciare ad utilizzarla sul vostro smartphone.

    Troverete tutte le informazioni necessarie sull’app e sul programma You&Eni sul sito enistation.com.

    Da un’app così non si può volere di più.

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  • Nel 2017 sono state scaricate 175 miliardi di app, WhatsApp la più scaricata in Italia

    Nel 2017 sono state scaricate 175 miliardi di app, WhatsApp la più scaricata in Italia

    Il rapporto di App Annie sullo stato dell’app economy del 2017 ci dice che lo scorso anno sono state scaricate 175 miliardi di app, generando 86 miliardi di dollari di fatturato. L’India scalza gli Usa per numero di app scaricate ma è la Cina dove si registra il numero maggiore. In Italia, WhatsApp è l’app più scaricata, su iOS e Android, ed è l’app che registra il più alto numero di utenti attivi.

    Siamo ad inizio del nuovo anno ed è ancora tempo di tirare le somme dell’anno appena passato. Oggi tiriamo un po’ le somme su quello che è lo stato dell’app economy grazie al report di “App Annie Retrospective Report 2017″. Ci sono dati molto interessanti che ci indicano come l’Asia sia il continente che più di ogni altro sta trainando la crescita del mobile e quindi la crescita del mercato della app. Noteremo, infatti, come la Cina, l’India, l’Indonesia siano i paesi che guidano le classifiche redatte da App Annie (considerando download, tempo speso sulle app e spesa degli utenti), che tiene conto sia dei dati iOS che i dati Android. Nel report il nostro paese non viene citato nella parte corposa del report, ma esiste comunque una sezione che vedremo insieme più avanti.

    app scaricate 2017

    Intanto il dato che va subito evidenziato è che nel 2017 sono state scaricate ben 175 miliardi di app con una crescita del 60% rispetto al 2015. Da questo dato derivano gli 86 miliardi di dollari di fatturato (+105% rispetto al 2015) generati dal mercato delle app, grazie ai mercati emergenti come Cina, India, Brasile e Russia (i paesi del BRIC). Il report evidenzia anche che ogni utente, in media, abbia trascorso nel 2017 1,5 mesi (+30% rispetto al 2015) usando e consultando le app.

    175 miliardi app scaricate

    Se guardiamo ai download totali vediamo che la Cina è il paese dove in assoluto si registra il numero maggiore, facendo registrare il +125%; dietro, un po’ più staccata, troviamo l’India che fa registrate un boom del 215%, superando gli Usa che, invece, fanno registrare -5%. Secondo App Annie il boom indiano è da considerarsi in relazione all’accesso illimitato al 4G introdotto da Jio, operatore indiano.

    paesi app scaricate

    Per quanto riguarda il numero di app utilizzate, il report rileva che mediamente ogni utente ha installato sul suo smartphone 80 app, ma ne usa soltanto la metà, 40. Solo in Cina e in Giappone hanno più di 100 app installate, ma ne usano sempre solo 40.

    numero app scaricate

    Aumenta il tempo trascorso sulle app al giorno, rispetto al 2015 è cresciuto del 30% ed in media di 3 ore al giorno. La crescita è trainata da Indonesia, Messico e Brasile dove si superano le 4 ore al giorno.

    App Annie rileva poi che nel 2017 le app sono state molto più usate del mobile web, nei paesi monitorati dal report si registra un utilizzo più alto di 7 volte, arrivando ad essere, in alcuni paesi, anche più alto di 13 volte.

    Questi i dati più rilevanti del report, all’interno del quale è contenuta anche un’analisi per categorie di app. Potete scaricare il report da questo link.

    Il mercato delle app in Italia nel 2017

    Ma, come avevamo detto in apertura, all’interno di questo report è possibile anche trovare qualche dato che riguarda il nostro paese. Sono pochi dati e che confermano, per buona parte dati già conosciuti di cui abbiamo scritto anche qui sul nostro blog, ma meglio di niente.

    Senza tante sorprese, mettendo insieme i dati iOS e Android, WhatsApp si conferma l’app più scaricata in assoluto in Italia anche nel 2017, seguita da Facebook Messenger, dall’app di Facebook e da Instagram. Il blocco Facebook è quindi al comando. A seguire, troviamo le app per fare acquisti online come Amazon e Wish; poi Snapchat, Spotify, MyVodafoneIT e 119 di TIM. Tra le app di giochi più scaricati dagli italiani troviamo in prima posizione Super Mario Run, seguito da Figh List e da Clash Royale.

    WhatsApp è anche l’app leader per quanto riguarda gli utenti attivi al mese, seguita da Facebook, da Facebook Messenger e da Instagram. Si conferma il blocco Facebook anche da questo punto di vista. A seguire Amazon per gli acquisti, Shazam per scoprire le canzoni, ilMeteo per le previsioni del tempo, Spotify per ascoltare musica, TripAdvisor per le recensioni e poi, chiude questa classifica, Telegram.

    Un quadro molto chiaro, il blocco Facebook guida il mercato delle app in Italia. Ma se guardiamo il dato del tempo speso allora qualche sorpresa la troviamo. Perchè se pensiamo che sia qualche app di Facebook allora siamo fuori strada. Infatti, l’app su cui gli italiani amano trascorrere più tempo è Netflix, peccato però non avere qualche dato in più. Quindi gli italiani amano guardare da proprio smartphone i film e, soprattutto, le serie tv preferite. A seguire troviamo l’app del Corriere della Sera (tradotta con “Evening Courier”!) e poi troviamo Tinder. In quarta posizione troviamo l’app de La Repubblica, poi Badoo e Lovoo. A quanto pare gli italiani amano le dating apps.

    La classifica continua con Google Drive, Once (ancora dating app), poi Spotify e chiude Babbel.

  • Google: ecco 3 nuove app sperimentali sulla Mobile Photography, per Android e iOS

    Google: ecco 3 nuove app sperimentali sulla Mobile Photography, per Android e iOS

    Google sperimenta sulla Mobile Photography e presenta 3 app sperimentali per migliorarle con i feedback degli utenti. Le app si chiamano Storyboard, Selfissimo e Scrubbies e si focalizzano sul riconoscimento degli oggetti, sulla segmentazione delle persone, su algoritmi di stilizzazione e migliori tecnologie per codificare e decodificare le immagini.

    Google vuole sperimentare nuove tecnologie sulla Mobile Photography e per questo lancia tre nuove applicazioni per migliorarle con i feedback degli utenti. Il progetto si chiama “Appsperiments” e prevede il lancio di 3 applicazioni: Storyboard, Selfissimo (sì, avete letto bene!) e Scrubbies. Le app si focalizzano sul riconoscimento degli oggetti, sulla segmentazione delle persone, su algoritmi di stilizzazione e migliori tecnologie per codificare e decodificare le immagini. Sono quindi app che si preparano all’ondata di telefoni con fotocamere più intelligenti, sul mercato ne sono già presenti modelli molto interessanti, tra cui proprio il Google Pixel 2.

    La prima si chiama Storyboard, disponibile solo per Android, che da ai propri video un layout da vignetta. Per ottenerlo basta girare un video e caricarlo sull’app. I fotogrammi vengono selezionati automaticamente e viene poi applicato uno dei dei stili disponibili.

    storyboard google app

    La seconda si chiama Selfissimo!, disponibile per iOS e Android, e si comporta come se fosse un fotografo automatico, scattando foto in bianco e nero (ci vorrebbe anche un effetto a colori per la verità). E’ sufficiente avviare l’app e da quel momento comincerà a scattare fino a quando non si resterà fermi. Una volta che si tocca di nuovo lo schermo l’app si ferma e sarà possibile rivedere le immagini, rimuovere quelle che piacciono di meno oppure salvare tutti gli scatti.

    selfissimo google

    La terza si chiama Scrubbies, disponibile solo per iOS, e permette di gestire la direzione e la velocità del video. Serve quindi a catturare alcuni momento dei video. Basta girare un video per poi mixarlo come un Dj. Lo scrabbing con un dito riproduce il video, lo scrubbing con due dita cattura il momento in modo da poterlo salvare e condividere.

    scrubbies google

    Google invita quindi, non solo a scaricare le app, ma a usare e lasciare i propri feedback per poter sviluppare gli “appsperiments” e migliorare le tecnologie. Insomma gli appsperiments non finiranno certo qui.