Tag: audio rooms

  • Su Twitter Spaces sarà possibile creare degli audio Clip

    Su Twitter Spaces sarà possibile creare degli audio Clip

    Su Twitter Spaces, la funzionalità audio di Twitter, sarà possibile creare audio clip della durata di 30 secondi. Per ora è disponibile solo su iOS e negli Usa, ma presto arriverà su Android e sulla versione web.

    Si tratta di un test, ma per Twitter Spaces è una di quelle funzionalità necessarie. Infatti, Twitter ha iniziato a testare la possibilità di estrarre da uno spazio live su Twitter Spaces degli audio clip. Ci riferiamo a brani audio di qualche secondo che possono essere condivisi per aumentare l’interesse verso lo spazio. La possibilità di creare audio clip riguarderà gli spazi registrati, quindi una funzionalità che torna molto utile agli host.

    Gli host, e non solo, (fra poco vedremo perché) potranno estrarre delle registrazioni della durata di 30 secondi. In pratica, è come se fosse possibile fare un tweet in audio.

    Dopo aver registrato uno spazio, alla sua conclusione l’audio registrato resta disponibile per l’ascolto per i successivi 30 giorni. E non è possibile estrarlo per poterlo condividere (chissà quando verrà data questa possibilità). Stessa durata per l’ascolto di 30 giorni avranno anche gli audio clip.

    Ad esempio: state ascoltando la registrazione di uno spazio che non avete potuto seguire in diretta. In questo modo potrete estrarre un momento che vi ha particolarmente colpito ed invitare altri ad ascoltarlo.

    Come potete vedere, la condivisione attraverso un tweet dell’audio clip estrae una preview con le parole iniziali dell’audio estratto, riportando poi il link dello spazio per intero.

    Su Twitter Spaces sarà possibile creare degli audio Clip

    Al momento questa possibilità è in fase di test negli Usa, e solo per iOS. Tutti coloro che usano dispositivi mobili iOS possono ascoltare gli audio brevi condivisi. Ma per il momento solo pochi host possono crearli. Prossimamente questa possibilità verrà estesa anche su Android e anche per la versione web di Twitter.

    Non solo gli host potranno estrarre audio clip dagli spazi registrati su Twitter Spaces. Infatti, la possibilità verrà estesa a tutti gli utenti che avranno voglia di ascoltare lo spazio registrato.

    Non c’è limite al numero di clip audio che possono essere creati, e vivranno sulla piattaforma per 30 giorni“, ha dichiarato il portavoce di Twitter, Joseph J. Nuñez, e “tutti su iOS possono vedere e ascoltare le clip di Spaces sulla loro timeline, e presto anche le persone su Android e Twitter.com riceveranno l’accesso. Monitoreremo il feedback e abbiamo in programma di espandere a tutti su Twitter la funzionalità di ritaglio di Spaces nel prossimo futuro“.

    Ecco il punto, “abbiamo in programma di estendere a tutti su Twitter la funzionalità“. Questo da un lato potrebbe essere un grande vantaggio, perché significherebbe dare a tutti la possibilità di condividere una porzione della registrazione ed estendere ancora di più l’ascolto dello stesso spazio. Ed è assolutamente positivo.

    Il problema, però, è che potrebbe esserci il caso in cui qualcuno potrebbe estrarre un brano di 30 secondi ed usarlo per altri scopi, anche non del tutto leciti. Certo, stiamo esagerando, ma potrebbe essere un rischio portare la funzionalità a tutti senza degli opportuni strumenti di controllo. E su questo aspetto ancora non ci sono dettagli, che aspettiamo ovviamente.

    Intanto, possiamo dire che Twitter in questa fase si trova a rincorrere Clubhouse che ha introdotto gli audio clip, da 30 secondi, già a settembre. Anche se, pur rincorrendo, quindi arrivando dopo, Twitter ha ancora il vantaggio di posizionare Twitter Spaces un gradino più in alto. Infatti, l’interesse per la funzionalità audio di Twitter è in crescendo, anche per il decrescente interesse verso quell’app che ha di fatto aperto la strada alle stanze audio.

    Come già ricordato, Clubhouse paga il fatto di aver esteso il periodo di esclusività per troppo tempo, arrivando, nell’estate scorsa, su Android quando l’interesse verso altre modalità, come appunto Twitter Spaces, era già in atto.

    In questo periodo Clubhouse vive un momento interlocutorio, riscontrando successo in India ad esempio e anche tra gli utenti russi. Ma al momento non si segnalano situazioni particolari, prova ne è il fatto che nè l’India e nè la Russia, come invece successo per tutte le altre piattaforme, hanno preso provvedimenti verso questa app.

    Di clip poi se ne parla di recente a proposito di YouTube che ha introdotto la possibilità di estrarre dei clip della durata compresa tra i 5 e i 60 secondi, funzionalità per ora disponibile solo per pochi creator. E clip sono anche disponibili su Slack, lanciati lo scorso mese di settembre, e su Prime Video di Amazon, modalità che permette la condivisione di brevi video trailer sempre durata di 30 secondi.

    Per concludere, Twitter Spaces in questo momento gode di un forte interesse e questa funzionalità degli audio clip può aiutare ancora di più ad estendere la funzionalità. Ma serve, quanto prima, dare un ordine tematico agli spazi audio, per permettere agli utenti di poter avvicinarsi all’ascolto con interesse.

    Sappiamo che al momento Twitter sta sperimentando questa possibilità, ma adesso è diventata una necessità.

  • Amazon presenta Amp, le stanze audio con la musica

    Amazon presenta Amp, le stanze audio con la musica

    Amazon presenta Amp, la sua app di stanze audio ma con la musica. Per ora è in versione beta solo negli Usa e su iOS. I creator potranno utilizzare musica con licenza gratuita e creare il proprio show radiofonico.

    Mentre in tanti si stanno chiedendo in questo periodo, “ma che fine ha fatto Clubhouse?“, ecco che arriva Amazon a dare vita al suo progetto audio.

    Sì, anche Amazon avrà la sua piattaforma di stanze audio, sotto forma di app solo su iOS, proprio in stile Clubhouse, e si chiama Amp. Ma c’è una differenza sostanziale. Amp permette a tutti, in realtà, di creare stanze audio non solo per conversare, ma per ascoltare musica.

    In pratica, con Amp ognuno può fare il suo live show radiofonico, attingendo a “decine di milioni di canzoni su licenza” delle tre grandi etichette discografiche coinvolte, Universal Music Group, Sony Music Entertainment, Warner Music Group, e “una lunga lista” di etichette indipendenti, le cosiddette indies”, come Beggars Group, Believe, CD Baby, e PIAS.

    Amp, ognuno può fare la sua radio

    Ognuno potrà quindi fare la propria radio, quell’elemento che mancava su Clubhouse, così come su Twitter Spaces, la piattaforma di spazi audio di Twitter che in pratica adesso ha preso il posto di Clubhouse.

    Amazon Amp, le stanze audio con la musica

    Già perché con Amp si potranno fare spazi, o stanze, audio parlando al proprio pubblico, conversando in chat, facendo poi ascoltare musica attraverso una playlist predisposta in precedenza.

    Al momento Amazon ha lanciato Amp in versione beta solo negli Usa, per ora, accedendo con le credenziali Amazon. I creator che daranno vita a spazi audio su questa piattaforma avranno la possibilità di programmarli, gestire gli interventi da parte del pubblico.

    Come detto, la musica la si potrà usare gratuitamente e aiuterà i creator a rendere lo spazio ancora più coinvolgente parlando del tema oggetto dello spazio stesso. Come sport, cultura, attualità. Allo stesso modo di come accade all’interno di qualsiasi altro programma radio.

    Amp, coinvolti grandi artisti per il lancio

    Per lanciare questa nuova modalità, Amazon ha pensato di coinvolgere artisti come Nicki Minaj, Pusha T, Tinashe, Travis Barker, Lil Yachty e Big Boi.

    Cos’ha dunque Amp che Twitter Spaces o Clubhouse o anche le Live Audio Rooms di Facebook non hanno? Semplice, la musica.

    Quasi tutti i tentativi di creare stanze, o spazi, audio, a partire da Clubhouse a cui va dato merito di aver animato lo scenario dei social media in piena pandemia, si sono concentrati sulla conversazione. E se avete avuto modo di partecipare a qualche spazio su Twitter Spaces o a qualche stanza su Clubhouse, vi sarete resi conto che in tante occasioni la musica sembrava essere l’elemento mancante. O ancora, almeno nella fase iniziale di Clubhouse, ma anche su Twitter Spaces, non mancavano incontri dove si sentiva solo musica, con l’elevato rischio, sicuro, di vedersi chiudere quello spazio per l’uso di musica senza la dovuta licenza.

    Una situazione simile si vede anche su Instagram, con dirette interrotte per il fatto di trasmettere musica senza licenza.

    Amp e la musica con licenza libera

    Amazon, dunque, offre un qualcosa in più, fornendo agli utenti musica con licenza d’uso liberamente e con la possibilità di poter costruire il proprio palinsesto, attorno allo sviluppo di un tema da trattare con gli utenti. E non è questo uno show radiofonico?

    Come dicevamo, al momento Amazon sta sperimentando Amp solo negli Usa, per un ristretto gruppo di persone, e solo su iOS.

    Al momento non si sa se vi saranno sviluppi anche su Android e non si sa se Amp potrà mai varcare i confini americani. Anche perché garantire la musica da usare con licenza gratuita non è cosa semplice da attuare in tutto il mondo.

    Se l’esperimento dovesse dare risultati positivi, allora potremmo sperare di poter vedere Amp anche in Europa e in Italia. E non sarebbe una cattiva idea.

    Intanto, si può seguire @onamp_, su Twitter, Instagram e TikTok per avere informazioni aggiornate.

  • Clubhouse, ecco Replays per registrare gli audio delle stanze

    Clubhouse, ecco Replays per registrare gli audio delle stanze

    Su Clubhouse arriva la possibilità di poter registrare l’audio delle stanze e condividerlo anche su altre piattaforme, la funzionalità si chiama Replays. Interessante Clips che permette di estrarre 30 secondi di audio.

    Clubhouse, dal suo blog ufficiale, ha presentato diverse nuove funzionalità e, forse, la più attesa da tutti gli utenti dell’app è la possibilità di poter registrare l’audio delle stanze. A partire da questo mese, o comunque entro qualche settimana, verrà lanciato Replays, ossia la possibilità di poter ascoltare gli audio delle rooms anche dopo che le stanze si sono chiuse.

    Capita molto spesso che gli utenti che non hanno la possibilità di poter partecipare ad una stanza in particolare chiedano come poter recuperare l’audio. E la risposta era sempre che non c’era modo di poterlo fare. Ma entro qualche settimana tutto questo sarà possibile.

    Gli utenti potranno infatti scegliere di attivare l’abilitazione dei Replay quando aprono una room. Replays renderà possibile l’ascolto delle stanze nel tempo e, cosa molto importante, sarà possibile scaricare e condividere gli audio. La funzionalità sarà perfezionata nel corso delle prossime settimane e disponibile per i creator, come dicevamo prima, nel mese di ottobre.

    clubhouse replays registrare audio stanze franzrusso

    Insieme ai Replays su Clubhouse arrivano anche i Clips, ossia la possibilità di condividere segmenti di 30 secondi di stanze pubbliche, in modo che più persone possano scoprirle e avvicinarvisi. Ecco come funzionano:

    • Quando si avvia una stanza, è possibile scegliere se si desidera abilitare Clips. Questa funzionalità può essere attiva tramite impostazione predefinita per le stanze aperte/pubbliche e si potrà disattivare in qualsiasi momento. Clips non è disponibile per stanze chiuse, con restrizioni o club.
    • Se si abilita Clips, gli utenti vedranno una nuova icona (✄), grazie alla quale potranno, in qualsiasi momento, catturare un segmento degli ultimi 30 secondi. Ciò consente di condividere un’anteprima della stanza o di salvare un momento memorabile appena accaduto.
    • Gli utenti possono condividere questi segmenti di conversazione su Instagram, Twitter, Facebook, iMessage, o WhatsApp e persino salvarli nello smartphone.

    https://twitter.com/Clubhouse/status/1443650744792453125?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1443650744792453125%7Ctwgr%5E%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fblog.clubhouse.com%2Fclips-replay-search-clubhouse%2F

    Clips in versione beta è da oggi disponibile per un ristretto numero di creator e presto sarà esteso a tutti.

    Anche Twitter Spaces sta sperimentando la possibilità di registrare gli spazi e presto verrà resa ufficiale.

    La possibilità di trasformare le conversazioni delle stanze, o degli spazi, in audio per podcast da poter condividere anche su altri canali diventa sempre quindi più concreta.

  • Clubhouse perde slancio e i download sono ormai in caduta libera

    Clubhouse perde slancio e i download sono ormai in caduta libera

    Clubhouse in un mese vede crollare i download del 72%, a marzo sono stati 2,7 milioni. E intanto la concorrenza cresce ogni giorno.

    Un mese fa Clubhouse compiva un anno e festeggiava l’evento con 10 milioni di download a livello globale, 435 mila download in Italia. Sembrava che l’app di audio room fosse ormai destinata a ripetere il dato anche nei mesi successivi, confermando il grande interesse di pubblico, sebbene solo limitata ad utenti iOS, e degli investitori. Proprio ieri avevamo dato notizia del nuovo finanziamento ricevuto, di serie C, che ha fatto lievitare il valore dell’app a 4 miliardi di dollari.

    Ma, appunto, a distanza di un mese, i dati di download non sono stati confermati, anzi. Prima di vedere i dati, è opportuno chiarire che nel caso di Clubhouse ogni download corrisponde ad un utente, proprio per il fatto che l’app funziona solo su inviti. Quindi, è molto plausibile che chi scarica l’app poi la usa effettivamente. Lo stesso, come sappiamo, non può dirsi in altri casi.

    clubhouse caduta download franzrusso.it

    I dati, dicevamo. Eccoli.

    Secondo i dati rilevato da Sensor Tower i download di Clubhouse sono in calo del 72%: erano 9,5 milioni a febbraio di quest’anno mentre sono stati solo 2,7 milioni nel mese di marzo. Sono dati che confermano come Clubhouse abbia perso un po’ il suo slancio iniziale, quando sembrava ormai proiettata verso numeri ben più alti.

    dati download clubhouse 2021 intime blog franzrusso

    Il grafico qui in alto rende bene l’idea di quello che stiamo trattando. I numeri registrati a marzo sono molto simili a quelli di gennaio e febbraio sembra essere stata solo una fiammata.

    Serve comunque evidenziare il fatto che un calo dei download non significa calo di utenti, che restano quindi intorno ai 10 milioni. Quello che stiamo cercando di dimostrare, attraverso questi numeri, è che, forse, l’app ha perso un po’ di appeal e che il dato dei download è strettamente collegato alla crescita della base utenti, essendo un’app che funziona solo su invito. Certo, è molto probabile che una versione dell’app per Android invertirà la tendenza e l’app comincerà a crescere, ma prima di allora passeranno ancora altri mesi e la concorrenza continua a crescere, ormai ad un ritmo quotidiano.

    Di fianco a questo calo, evidente, c’è anche da registrare l’aumento di critiche negative che gli utenti cominciano a muovere nei confronti dell’app. Negli Usa è sempre molto acceso il dibattito su quanto l’app sia diventata, nel corso dei mesi, sempre più “monotona e noiosa” e di come le stanze che una volta vedevano la partecipazione di centinaia di utenti, adesso sono frequentate pochissimo.

    E, come dicevamo prima, la concorrenza al momento cresce sempre di più. E Twitter, al momento, è proprio la piattaforma che, grazie a Twitter Spaces, può mettere Clubhouse in ulteriore difficoltà, proprio perché al momento è quella già operativa e punta molto anche sulle notizie del giorno, dando modo agli utenti la possibilità di creare spazi in modo veloce.

    Ricordiamo anche che al momento non tutti possono creare spazi su Twitter Spaces, anche se il rilascio continua lentamente sia per iOS che per Android, e che gli spazi presentano ancora dei limiti (su questo ci soffermeremo con un focus specifico prossimamente), ma di sicuro è l’alternativa migliore.

    Ma Twitter Spaces al momento è l’alternativa migliore anche perché non si tratta solo di un’app stand-alone, ma è una funzionalità. Clubhouse nasce come app di social audio in maniera esclusiva, mentre Twitter Spaces è una funzionalità all’interno di una piattaforma che permette agli utenti di esprimersi anche con altre forme di contenuto. Ecco la carte vincente di Twitter.

    Perchè sappiamo bene quanto sia difficile creare contenuti audio di continuo, ogni giorno. Molto diverso invece offrire agli utenti anche la possibilità di esprimersi in audio e non in via esclusiva. E dè un po’ quello su cui si stanno orientando tutte le altre piattaforme che al loro interno stanno cercando di introdurre il contenuto audio con funzionalità simili a Clubhouse.

    Certo, non è la fine di Clubhouse, ma di sicuro quello che era il fenomeno del momento sta cominciando a subire una frenata notevole.

     

  • Twitter Spaces sarà disponibile anche nella versione web

    Twitter Spaces sarà disponibile anche nella versione web

    Twitter Spaces, dopo il propagarsi su iOS e anche su Android, sta per arrivare anche per versione web, quindi anche per desktop.

    Da qualche giorno, Twitter Spaces si sta propagando anche sull’app Android, diversi utenti, anche in Italia, stanno cominciando ad aprire i propri “spazi” di conversazione, dopo un primo test riservato a pochi utenti su iOS. E infatti, aumentano i momenti live visibili nella sezione dedicata ai Fleets. Ma c’è una notizia che potrebbe ancora di più estendere la diffusione di Spaces ed è quella, confermata poi anche da Twitter, che presto vedremo e useremo Twitter Spaces anche via web. Questo significa poter aprire spazi di conversazione anche dal proprio desktop e non solo, come è adesso, solo via app mobile.

    La prima ad accorgersi della novità, come sempre accade in questi casi, è stata Jane Manchun Wong, la revers engineering specializzata a scovare novità che poi vedremo aperte a tutti, che con un tweet ha “spoilerato” la novità. Nel tweet si vede una anteprima di quello che potrebbe essere la scheda di anteprima dell’apertura dello spazio, visualizzata da web.

    twitter spaces desktop franzrusso.it

    Ma c’è di più. Infatti, un po’ prima della Manchun Wong, uno sviluppatore di Twitter Spaces, “Noah”, che tutti abbiamo imparato a conoscere, ha pubblicato delle schermate di come potrebbe apparire Spaces da desktop.

    Portare Twitter Spaces sul web, e quindi renderlo disponibile anche per desktop, permetterebbe a Twitter di essere ancora più avanti nella grande corsa che vede tutte le piattaforme impegnate a lanciare la propria versione “Clubhouse-like“. Significherebbe, per la società guidata da Jack Dorsey, presidiare una zona, quella web/desktop, finora ancora inesplorata, in fatto di chat audio o audio rooms, che permetterebbe di abbracciare e coinvolgere un pubblico ancora più vasto.

    Di solito Twitter, in questi anni, non ci ha abituato a scatti in avanti nel momento in cui sembrava naturale muoversi in una direzione già segnata (basta guardare la storia di Periscope e del suo epilogo), ma stavolta è diverso. Twitter ha in mano un’occasione unica di anticipare tutti, anche Clubhouse che ancora non ha un versione Android che potrebbe vedere la luce, forse, in estate o più avanti. L’unico competitor diretto, al momento è Discord che ha lanciato la sua versione di audio room, chiamata Stage Channels, su tutte le versione, web e mobile.

    Twitter a questo punto ha tutto per non fallire e provare a tracciare una rotta, guidando le fila. E siamo sicuri che sarà così, anche perché le notizie societarie sono molto positive.

    Twitter, il futuro è nelle Community e nei Creator

    Come ricorderete, lo scorso anno il fondo Elliott (proprietario anche del Milan) aveva investito una grossa quota all’interno della società, con l’intento di mandare via Jack Dorsey e perseguire una strada diversa, che prevedesse innovazione e introiti. Ebbene, a distanza di pochi giorni tutto venne sistemato con l’ingresso di Silver Lake che mise sul piatto 1 miliardo di dollari e la riconferma di Jack Dorsey.

    Tutto questo per dire che la notizia è che Jesse Cohn, l’uomo di Elliott all’interno del consiglio di amministrazione di Twitter si dimetterà non appena la società di Dorsey troverà il suo nuovo direttore. La conferma che la strada giusta è ormai segnata, quella che prevede di raddoppiare i ricavi entro il 2023. E i mercati stanno dando ragione a questa strategia. In un anno, dall’ingresso di Elliott, le azioni di Twitter sono cresciute del 95%.