Tag: auto elettriche

  • City Transformer CT-2, piccola citycar elettrica che rivoluziona la mobilità

    City Transformer CT-2, piccola citycar elettrica che rivoluziona la mobilità

    La City Transformer CT-2 è una citycar elettrica rivoluzionaria, con dimensioni compatte e larghezza variabile per affrontare il traffico urbano. Autonomia fino a 180 km e design innovativo.

    Il sogno di tutti, almeno di chi vive e lavora in grandi centri urbani, è quello di poter arrivare in auto, senza problemi di traffico e senza problemi di parcheggio. Un sogno infatti, per molti italiani e non solo.

    Se consideriamo poi che l’85% dei viaggi in auto sono solo con il conducente e che il 50% delle nostre città è composto da parcheggi, allora una soluzione a tutto questo è necessaria.

    E la soluzione si chiama CT-2 ed è la nuova citycar, o meglio quadriciclo, completamente elettrica che verrà prodotta in Italia, a Torino per la precisione.

    La rivoluzionaria City Transformer CT-2 ha fatto il suo atteso debutto al “Salone dell’Auto di Torino 2024”, catturando l’attenzione di stampa e pubblico per via delle sue soluzioni innovative dedicate alla mobilità urbana.

    City Transformer CT-2, piccola citycar elettrica che rivoluziona la mobilità

    CT-2, citycar elettrica per la mobilità del futuro

    Si tratta di una piccola citycar elettrica di 2,5 metri, realizzata in collaborazione con la torinese Cecomp. Sarà prodotto in Piemonte, con l’obiettivo di essere distribuita sui principali mercati europei entro la fine del 2026.

    Uno degli aspetti più sorprendenti della CT-2 è la sua capacità di modificare la larghezza per adattarsi alle diverse condizioni del traffico cittadino.

    In modalità “City”, la larghezza si riduce a 1 metro, permettendo così di muoversi agevolmente anche negli spazi più stretti e difficili e di parcheggiare negli stalli riservati ai motocicli.

    presentazione citytransformer CT-2 franz russo_cofounder

    CT-2 e la larghezza modificabile

    In modalità “Performance”, invece, la larghezza arriva a 1,3 metri per garantire una maggiore stabilità a velocità più elevate, fino a un massimo di 90 km/h. Questa funzionalità la rende estremamente versatile, in grado di trasformarsi da una piccola citycar a un veicolo più robusto e stabile.

    La CT-2 è alimentata da una batteria LFP (litio-ferro-fosfato), che assicura un’autonomia fino a 180 km, e sarà disponibile in due varianti: una versione passeggeri, con due sedili disposti in linea, e una variante commerciale Cargo, destinata al trasporto merci. Proprio quella che è stata presentata a Torino.

    Durante la presentazione, i due co-fondatori di City Transformer – Asaf Formoza (CEO) e Udi Meridor (COO) – hanno sottolineato che la CT-2 è l’evoluzione del precedente modello CT-1, ma con miglioramenti significativi in termini di sicurezza, prestazioni e praticità.

    Come sottolineato da Asaf Formoza: “Se il CT-1 era un prototipo, con il CT-2 ci aspettiamo che le persone apprezzino davvero la possibilità di avere un’auto elettrica di dimensioni compatte, comoda ma assolutamente sicura.

    Asaf Formoza CEO city transformer_FranzRusso 2024
    Asaf Formoza – CEO City Transformer

    Rispetto al CT-1 è migliorata la visibilità, la stabilità, la sicurezza. É stata estesa l’autonomia. Quello che ci aspettiamo davvero è che sempre più persone abbandonino le auto da 5 posti per abbracciare la soluzione CT-2″.

    CT-2 e la partnership vincente

    L’aspetto tecnico più innovativo del veicolo è il suo telaio a carreggiata mobile, brevettato dagli ingegneri e designer israeliani che hanno sviluppato il progetto. Grazie a questa tecnologia, la CT-2 offre una guida flessibile che si adatta perfettamente alle esigenze di spostamento e parcheggio nelle aree urbane densamente popolate.

    La produzione sarà avviata in Piemonte, e la scelta della regione è legata alla collaborazione con Cecomp, una delle aziende leader nel settore.

    City Transformer CT-2 si posiziona così come una risposta concreta e innovativa ai problemi della mobilità urbana, con un design futuristico, un’anima elettrica e una straordinaria capacità di adattamento alle diverse condizioni di traffico.

    Un piccolo veicolo con grandi ambizioni, pronto a cambiare il volto delle nostre città.

    É possibile preordinare CT-2 già adesso sul sito dell’azienda anticipando solo 150 euro.

     

     

  • Sony pronta per il mercato delle auto elettriche con la Vision-S?

    Sony pronta per il mercato delle auto elettriche con la Vision-S?

    Il CES 2020 di Las Vegas è iniziato col botto. A sorpresa, Sony ha annunciato la sua auto. Si chiama Vision-S e con questa la casa giapponese potrebbe fare il suo ingresso nel mondo delle auto elettriche. Anche se al momento non è molto chiaro l’intento.

    Il CES 2020 di Las Vegas, la fiera più importante al mondo per quanto riguarda le ultime novità su tecnologia e innovazione si può dire che è iniziata col botto. Nonostante girassero da giorni un sacco di previsioni (abbastanza prevedibili, e scusate il banale gioco di parole), nessuno aveva previsto la sorpresa che aveva in serbo Sony, sì, il colosso giapponese delle Tv della playstation.

    Quello che ha annunciato il colosso giapponese fondato nel 1946 è la sua prima auto. Sì, avete letto bene, la Sony ha presentato la sua prima auto, e non un’automobile qualsiasi.

    Sony ha lanciato Vision-S, una concept car con cui la casa giapponese potrebbe (il condizionale è d’obbligo) fare il suo ingresso nel mondo delle auto elettriche.

    sony vision s

    Ad un primo sguardo, sembra proprio che il colosso giapponese voglia entrare in diretta concorrenza con Tesla. Da un punto di vista del design la Vision-S ricorda molto la Model S (anche anche la “S” in comune). Ma poi, osservandola meglio, dal materiale che la stessa Sony ha diffuso insieme al comunicato ufficiale, sembra l’insieme di tutte le tecnologie di intrattenimento che abbiamo imparato a conoscere della casa giapponese in questi anni.

    sony vision-s dietro sony vision-s interni sony vision s lato

    La Vision-S è dotata di 33 sensori, all’interno e all’esterno dell’auto, un sensore CMOS (complementary metal-oxide semiconductor) e un sensore ToF (Time of Flight), solitamente usati all’interno delle fotocamere, per rilevare con precisione oggetti e persone dentro e fuori dall’auto. L’auto è dotata di utilizza un LiDAR a stato solido di Magna (colosso austriaco da anni impegnato nello sviluppo di supporti hardware per ADAS e guida autonoma) per misurare e mappare l’area intorno al veicolo, al fine di evitare collisioni in modo da garantire la guida autonoma in sicurezza. Inoltre, l’auto è dotata di un display multipli widescreen, audio a 360 gradi e connettività sempre attiva. Tra i fornitori figurano BlackBerry e Bosch.

    Secondo la casa giapponese, la Vision-S, 100% elettrica, è in grado di andare da 0-100 km all’ora in soli 4,8 secondi. La versione superiore della Tesla 3 è invece in grado di raggiungerli in 3,4 secondi.

    https://www.youtube.com/watch?time_continue=128&v=j1RAdaSFWkM&feature=emb_logo

    Ecco, questo per dire che in effetti non è chiaro se la Sony vuole davvero sbarcare nel mercato delle auto elettriche o se la Vision-S altro non è che una concept utile per il mercato in generale e non vedrai mai la produzione finale. Nel senso che la sensazione è che la Sony abbia voluto dare un assaggio di quello che potrebbero essere le auto elettriche del prossimo futuro. Di conseguenza, la Sony stessa non metterebbe in produzione l’auto, ma solo la sua idea di auto, mettendo a disposizione del mercato le sue tecnologie.

    Sono solo supposizioni, anche perché durante la presentazione la stessa Sony ha dedicato pochissimo tempo all’auto, lasciando tante domande senza risposte. Non ci resta a questo punto che aspettare.

  • Crescono le auto elettriche anche in Italia, il futuro è presente

    Crescono le auto elettriche anche in Italia, il futuro è presente

    Aumentano le auto elettriche anche in Italia e non solo. Gli ultimi dati ci dicono che nei primi sei mesi dell’anno in Italia si è registrato un boom di auto elettriche pure del 120%. Nel mondo, secondo un rapporto BloombergNEF, le auto elettriche rappresenteranno il 57% del mercato entro il 2040. Un futuro che è già presente.

    Le auto elettriche cominciano a diffondersi anche in Italia, e non solo. Ma il fatto che si registri un deciso aumento anche nel nostro paese è un buon segnale. Spesso si parla ancora della mobilità elettrica come “la mobilità del futuro”, ma le auto elettriche, quelle “pure”, ossia elettriche al 100% (EV), sono il presente e i dati che stiamo per vedere insieme lo confermano. Sono dati, poi, che se visti nel contesto del mercato delle auto in Italia, che potremmo definire eccezionali e ben auguranti. E sono dati che sicuramente vedono allineato anche il nostro paese in quello scenario, riportato di recente da uno studio di BloombergNEF, che vede le auto elettriche rappresentare il 57% del mercato totale delle auto entro il 2040, percentuale che sale all’81% tra i bus elettrici, che in questi anni sono stati al centro della sperimentazione della mobilità elettrica nelle città.

    E pensare che la prima auto elettrica della storia è del 1839, quella inventata dall’imprenditore scozzese Robert Anderson, e aveva una forma abbastanza rozza. Fino agli inizi del ‘900 le auto elettriche in circolazione erano moltissime con la Francia e Gran Bretagna che guidavano il mercato, seppure ancora in forma limitata. Ma poi per via dei costi delle batterie e della struttura del motore e per via della maggiore diffusione dei motori a scoppio, le auto elettriche via via scomparvero dalla strade. La ricerca però non si è fermata e, visto il contesto dei nostri anni che richiede una maggiore attenzione all’ambiente nell’intento di sostituire motori molto inquinanti, le auto elettriche sono tornate alla ribalta, anche se il limite dei costi delle batterie e delle infrastrutture a supporto hanno limitato la crescita che tutti si attendono.

    auto elettriche italia enel

    Se ci fate caso, si parla sempre più di auto elettriche con una forte connotazione al futuro. Ma qual è questo futuro? E quanto è lontano?

    In realtà, secondo alcuni dati recenti, le auto elettriche in circolazione sono 5,1 milioni, dato che ci offre una realtà che sta cominciando ad espandersi sempre di più, anche in Italia. Infatti, secondo gli dati Anfia/Acea e Unrae fotografano un mercato italiano delle auto elettriche in continua espansione: per le elettriche “pure” +120% rispetto allo stesso periodo del 2018, mentre se si confronta il solo mese di  giugno l’aumento è stato addirittura di +225%. Dati che se raffrontati al mercato complessivo, che fa registrate -2,2% sono molto confortanti.

    A supporto di questi dati molto interessanti, vi segnaliamo un interessante report di BloombergNEF, “Electric Vehicle Outlook 2019“, il quale evidenzia come entro il 2040, quindi 21 anni, il mercato della auto sarà rappresentato dalle auto elettriche per il 57% sul totale. Numeri più altri tra i bus, si prevede l’81% elettrici, che in questi ultimi anni sono stati al centro della sperimentazione della mobilità elettrica. Sperimentazione che, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale, ha spinto le compagnie automobilistiche a spingere verso le auto elettriche.

    Nel report BloombergNEF delinea il fattore che trainerà questa crescita che è proprio la riduzione dei costi delle batterie, quei costi che tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 avevano frenato lo sviluppo della auto elettriche. Lo stesso motivo che ha impedito poi la diffusione negli ultimi anni. A fronte di questa riduzione dei costi, dei maggiori investimenti per le infrastrutture (basti pensare agli investimenti delle compagni elettriche fatti in questi ultimi anni), il rapporto BloombergNEF prevede che le vendite delle auto elettriche raggiungerà i  28 milioni nel 2030, fino ad arrivare a 56 milioni entro il 2040. Nel frattempo, le vendite di “auto convenzionali” scenderanno a 42 milioni entro il 2040, da circa gli 85 milioni di auto vendute nel 2018.

    Insomma, si può ben affermare, a fronte di questi dati, che siamo di fronte a quello che viene definito anche nel campo della mobilità “ad un cambio di paradigma“. La mobilità diventa più attenta all’ambiente, più sostenibile e più conveniente. E quel futuro è sempre più vicino.

  • ABB, il futuro delle auto elettriche passa anche dall’Italia

    ABB, il futuro delle auto elettriche passa anche dall’Italia

    ABB punta molto sul futuro delle auto elettriche, un progetto che vede l’Italia al centro. Infatti, gran parte delle stazioni di ricarica vengono realizzate a Terranuova Bracciolini, vicino Arezzo. In occasione della tappa romana della Formula E, abbiamo avuto modo di conoscere meglio “Terra HP”, la stazione di ricarica di ABB utilizzata per Jaguar I-PACE eTROPHY.

    ABB è un colosso globale nel settore dell’energia, della robotica e automazione, e oggi è all’avanguardia per quel che riguarda le stazioni di ricarica. L’occasione della tappa romana della Formula E, il primo campionato al mondo di corse su strada completamente elettrico, di cui ABB è title sponsor, arrivato per la seconda volta in Italia, ci ha permesso di conoscere da vicino il colosso di Zurigo, leader anche nella robotica e nell’automazione, nato nel 1988, che oggi punta molto sul futuro delle auto elettriche e in questo gioca un ruolo importante anche il nostro paese. Infatti, gran parte delle stazioni di ricarica rapida per i veicoli elettrici di ABB viene realizzata e prodotta presso lo stabilimento di Terranuova Bracciolini, vero punto di eccellenza.

    ABB, il futuro delle auto elettriche e il ruolo dell’Italia

    C’è un pezzo di Italia nel futuro di ABB per quanto riguarda le auto elettriche, a dimostrazione del fatto che il nostro paese in fatto di innovazione gioca sempre un ruolo in prima linea. L’occasione del Rome ePrix, la tappa romana della Formula E, ci ha permesso di conoscere da vicino la tecnologia che ABB mette a disposizione per il futuro delle auto elettriche, un futuro che è già presente. Presso lo stabilimento di Terranuova Bracciolini, vicino Arezzo, solo nel 2017 sono state fabbricate 952 stazioni di ricarica (942 in corrente continua per auto e 10 stazioni per gli autobus elettrici), cifra che è poi diventata il doppio nel 2018, quando le stazioni di ricarica prodotte nello stabilimento toscano sono state 1800 (1.670 in corrente continua per auto e 130 per gli autobus).

    Ma il vero punta di forza di ABB in Italia è rappresentato da Terra HP, la stazione di ricarica più rapida al mondo, in grado di offrire tempi di ricarica tra i 4/6 minuti, nonché la stazione di ricarica più veloce per gli autobus, dato che permette ad ABB di aumentare l’impiego urbano di autobus a emissioni zero. Nello stabilimento italiano viene poi realizzata la stazione di ricarica in corrente continua da 50 kW, la più venduta in Europa e in Nord America: la Terra 54. Si tratta di una stazione di ricarica più mobile, più compatta in grado di ricaricare un veicolo elettrico per un’autonomia di 200 km in soli 8 minuti.

    Questa tecnologia, opportunamente modificata, viene utilizzata per la serie Jaguar I-PACE eTROPHY che ha debuttato nel dicembre dello scorso anno come la serie principale di supporto alla ABB Formula E.

    ABB, title sponsor della Formula E

    ABB come colosso all’avanguardia nel settore della mobilità elettrica, ha deciso, in linea con i suoi valori dediti alla sostenibilità, di diventare title sponsor della Formula E, il primo campionato al mondo dedicato alle auto da corsa completamente elettriche. Le case automobilistiche hanno ormai compreso il valore della manifestazione sportiva, soprattutto come luogo in cui sperimentare sempre nuove tecnologie per le auto elettriche che presto troveranno spazio nelle auto prodotte in serie.

    Il campionato è ormai in crescita e in continua evoluzione. La Gen2, l’evoluzione della prima vettura elettrica utilizzata che ha debuttato in questo campionato, che finirà a New York il prossimo mese di luglio, ne è la dimostrazione. La caratteristica principale è l’aumento della durata della batteria che permette ai piloti di portare a termine la gara senza effettuare il cambio d’auto come avveniva in precedenza. E poi, un dato su tutti, tanto per comprendere meglio le prestazioni di queste auto, la Gen2 passa a 0-100 km/h in soli 2,8 secondi, solo 0,2 in più rispetto ad un’auto di Formula 1.

    Ma ABB, come dicevamo in apertura, è anche leader nella robotica e a Roma ha fatto la sua apparizione anche YuMi, il primo robot al mondo, a due bracci, veramente collaborativo. Nato per l’assemblaggio di piccoli pezzi, YuMi è dotato di bracci flessibili, telecamera per il riconoscimento delle parti e controllo avanzato. A Roma ha dato dimostrazione delle sue grandi abilità come fotografo e come barman.

    abb formula e 2019 rome e-prix

    ABB fprmula e roma evans premiazione ABB fprmula e roma evans premiazione

    La gara di Roma si è rivelata ancora una volta uno spettacolo entusiasmante, nonostante la pioggia, ed è stata vinta dal neozelandese Mitch Evans, al suo primo successo insieme a Jaguar Racing.

    ABB è dove c’è il futuro, con un ruolo da protagonista.

    [In collaborazione con ABB Italia]

  • Nissan Leaf, il nuovo modo di concepire la mobilità anche per il sociale

    Nissan Leaf, il nuovo modo di concepire la mobilità anche per il sociale

    Quando la tecnologia e l’innovazione possono essere di aiuto anche per il sociale. E’ il caso di Nissan che dopo aver portato, per la prima volta al mondo, una vettura elettrica di massa all’interno dell’aeroporto di Fiumicino, consegna una Nissan LEAF 100% elettrica alla Onlus Banco Farmaceutico.

    Nissan è leader mondiale della mobilità a zero emissioni e, dopo aver portato, per la prima volta al mondo, una vettura elettrica di massa all’interno dell’aeroporto di Fiumicino, consegna una LEAF 100% elettrica alla Onlus Banco Farmaceutico. La consegna avviene a margine dell’iniziativa che ha visto una vettura elettrica di massa all’interno del principale aeroporto italiano, in totale assenza di emissioni acustiche ed atmosferiche, collegando il Terminal 1 tra le uscite di imbarco B e C. E’ davvero il caso di dire che questo è un esempio di tecnologia al servizio del sociale.

    Nei 121 giorni di attivazione, Nissan ha messo a disposizione di tutti i passeggeri in transito presso lo scalo di Fiumicino un tappeto cinetico che trasforma il movimento in energia ad ogni passaggio sulla propria superficie. Con oltre 311.000 passi percorsi i viaggiatori hanno offerto un contributo sociale ed ecologico trasformando l’energia prodotta in chilometri a zero emissioni utili a consegnare una LEAF in comodato gratuito per 6 mesi al Banco Farmaceutico ONLUS.

    Nissan Leaf elettrica sociale fiumicino

    Un modo questo per rendere meno onerosa e rispettosa dell’ambiente la quotidiana distribuzione dei medicinali che la Fondazione raccoglie per consegnare agli enti caritativi. L’iniziativa non solo rafforza la capacità di intervento per donare farmaci ai più bisognosi, ma rappresenta un esempio concreto di educazione al corretto utilizzo delle risorse a disposizione della ONLUS. Banco Farmaceutico da tempo ha sposato la cultura del non spreco traducendola, in particolare, nel progetto Recupero Farmaci Validi, inaugurato a Roma e attualmente presente in 9 Città italiane.

    Con questa consegna, Nissan mette in luce la propria tecnologia a zero emissioni e l’esperienza di guida unica che i veicoli elettrici possono fornire sia in termini di silenziosità che di accessi alle aree ristrette al traffico, offrendo prestazioni del tutto equivalenti a quelle delle auto tradizionali. Oltre al tappeto cinetico, il tragitto all’interno del Terminal 1 è stato interamente personalizzato con innovative installazioni dedicate alla sostenibilità, tra le quali una grande affissione da 200 mq, un maxi Ledwall da 28 mq e 26 schermi a rotazione simultanea che mostrano valori e benefici della mobilità elettrica.

    Sempre in tema di rispetto per l’ambiente, l’aeroporto di Fiumicino, grazie all’adozione di politiche all’avanguardia che vanno dalla raccolta differenziata dei rifiuti, al risparmio dell’acqua e alla produzione di energia, detiene un primato green tra gli aeroporti europei. Un dato per tutti: il consumo di elettricità per passeggero, che è sceso dai 5,57 del 2004 ai 3,76 kWh del 2015. Basti pensare che la media dei consumi per passeggero nei principali aeroporti europei (Amsterdam, Parigi Charles De Gaulle, Parigi Orly, Copenaghen, Francoforte, Londra Heathrow, Monaco, Malpensa, Zurigo) è di circa 5 kWh.

    Nissan Leaf elettrica sociale fiumicino banco farmaceutico

    Nissan è oggi leader di mercato nella mobilità del trasporto elettrico, fornendo tecnologie d’avanguardia sia per il settore privato che per il pubblico e le imprese, e continuando al contempo ad investire in ricerca e sviluppo in questo settore, per affrontare le sfide future.

    Inoltre, Nissan è profondamente impegnata nell’ampliare e promuovere la mobilità elettrica. Le iniziative adottate in tal senso riguardano la produzione di batterie agli ioni di litio riciclabili e riutilizzabili, l’implementazione di infrastrutture di ricarica e di dispositivi di ricarica rapida fissa e mobile per gli EV, ma anche sistemi di alimentazione bidirezionali tra il veicolo e la casa come il “LEAF to Home”, o anche sistemi di integrazione tra i veicoli e le reti di distribuzione energetica denominati “Vehicle to Grid”, in grado di evolvere il concetto di veicolo da mezzo di trasporto a vettore di energia.

    Buzzoole

  • Renault vince la Formula E nel segno dell’Innovazione

    Renault vince la Formula E nel segno dell’Innovazione

    Renault vince la Formula E, la categoria FIA di auto da corsa con motori elettrici. Il team Renault eDams ha vinto per la seconda volta il titolo e Sébastien Buemi vince il titolo piloti. Un risultato che evidenzia l’impegno del brand francese nello sviluppare tecnologie che vadano nella direzione della mobilità sostenibile e continuerà a investire nella Formula E.

    Il mondo automotive va sempre più nella direzione dei motori elettrici, quindi verso i grande temi ambientali e della sostenibilità. Tanti i brand che hanno cominciato a muoversi in questa direzione, ma tra questi oggi vi vogliamo parlare di un brand in particolare che sta dimostrando che gli investimenti nei motori elettrici permettono di sperimentare, di innovare e di rendere pratiche queste nuove tecnologie. Il brand in questione è Renault, la casa automobilistica francese, che in questi giorni ha raggiungo un traguardo importante, a testimonianza degli sforzi e degli investimenti fatti.

    Infatti Nico Prost, del team Renault e.Dams, ha vinto per la seconda volta al London ePrix di Formula E, ed è anche la seconda volta che il Team raggiunge questo successo. Stiamo parlando quindi di gare di auto da corsa con motori esclusivamente elettrici. Per quel che riguarda la cronaca della gara, organizzata nel cuore del Battersea Park di Londra, Sébastien Buemi ha dovuto lottare per assicurarsi i punti del giro più veloce in gara, offrendo alla scuderia un nuovo motivo di soddisfazione con il suo titolo piloti.

    renault formua e

    Renault e.dams da sempre si è impegnata a fondo nella sfida della Formula E, conquistando il primo trofeo in gioco tra le équipe e perdendo per un soffio quello piloti. Le modifiche previste dal regolamento tecnico della seconda stagione, che ha offerto maggiore libertà agli sviluppi del gruppo motopropulsore, hanno permesso a Renault di mettere a frutto tutta la sua competenza. Grazie al know-how nel settore dei veicoli elettrici, che ha permesso di creare auto come Twizy e ZOE, Renault e.dams si è rapidamente imposta come favorita.

    Durante questa seconda campagna, Renault e.dams ha dominato il primo round di Pechino con undici secondi di vantaggio, ottenendo poi un nuovo successo al terzo appuntamento a Punta del Este, seguito dai podi di Buenos Aires, Città del Messico e Parigi. La scuderia ritrovava poi la strada della vittoria a Berlino, prima della finale mozzafiato di Londra. Nico Prost ha avvicinato Renault e.dams al suo obiettivo, con la vittoria alla prima prova londinese, regalandole poi la corona nella seconda gara, condotta al comando dall’inizio alla fine.

    renault formula e 2016

    Tutte le gare del campionato sono state spettacolari e combattute, anche se alla fine Buemi è riuscito ad imporsi e a portare di l team di Renault a vincere per la seconda volta.

    Questo dimostra l’impegno del brand francese nello sviluppare tecnologie che vadano nella direzione della mobilità sostenibile e continuerà a investire nella Formula E per sperimentare le sue tecnologia assolutamente all’avanguardia. Ecco perchè oggi Renault è leader nel settore dei motori elettrici che, ricordiamolo, permettono a tanti automobilisti di circolare ad emissioni zero. E noi, dopo questo successo, continueremo a seguire da vicino Renault e il suo impegno nei motori elettrici.

  • BMW i3, l’utilitaria del futuro adatta alla città

    BMW i3, l’utilitaria del futuro adatta alla città

    Sono sempre di più le auto elettriche in Italia, un settore in cui BMW, storico marchio bavarese, crede in modo particolare. Abbiamo provato la BMW i3, una delle auto elettriche più vendute in Italia, che dimostra di essere briosa, perfetta per la città e per la famiglia.

    Le auto elettriche in Italia sono sempre più una realtà in crescita, lo dimostra il dato che ad oggi sono oltre 5 mila le auto elettriche in circolazione nel nostro paese e il settore è in crescita. E proprio il 2015 potrebbe essere l’anno della svolta. Siccome crediamo che queste siano le auto del futuro, abbiamo provato per una giornata intera la BMW i3, l’auto elettrica del marchio bavarese più venduta in Italia. Pensate che la stessa BMW prevede che entro il 2030, quindi entro una quindicina d’anni, oltre il 60% del parco auto sarà elettrico, segno che anche BMW ha compreso che bisogna continuare ad investire in questa direzione. E la BMW i3 ne è una dimostrazione.

    Quella che abbiamo avuto il piacere di provare era la versione completamente elettrica, l’altro modello della i3 è quello ibrido con Range Extender, cioè in aggiunta al motore elettrico vi è un piccolo serbatoio da 9 litri di benzina.

    La BMW i3 Elettrica è una piccola monovolume, lunga 4 metri, costruita con materiali leggeri, plastica per i pannelli della carrozzeria, fibra di carbonio per l’abitacolo, che risulta subito essere molto maneggevole e briosa con i suoi 170 cavalli. Gli interni sono molto essenziali con un cruscotto tutto digitalizzato su cui campeggia il grande display da 6,5 pollici dove si possono visualizzare tutte le informazioni, compreso un comodo navigatore satellitare. Si guida facilmente la BMW i3 con un cambio automatico comodo, e già dopo i primi chilometri ci si innamora subito di questa utilitaria elettrica. A proposito di chilometri, con la BMW i3 i chilometri che si possono fare con le batterie cariche sono più o meno 140 (diventano più del doppio con la versione RE), anche se dovendo circolare molto in città questo non è affatto un problema.

    I posti all’interno dell’abitacolo sono 4 e l’accesso ai posti posteriore avviene apprendo le due piccole portiere nel senso opposto a quelle anteriore, cioè in contromarcia.

    E infatti, con la nostra BMW i3 abbiamo girato in lungo e largo la città di Bologna arrivando a fine giornata con un’autonomia di 50 Km da fare ancora.

    Con la i3 si ha la possibilità di vivere la città a 360°, grazie al fatto che con quest’auto si può accedere tranquillamente a tutte le ZTL della città, potendosi addentrare in tanti punti del centro storico, un’esperienza straordinaria. Ovviamente non è mancata nel nostro tour l’attenzione dei cittadini, dei passanti e dei tanti appassionati di BMW che si sono avvicinati per ammirare e apprezzare l’auto da vicino.

    Il nostro tour aveva l’obiettivo di dimostrare che con questa auto è possibile andare ovunque in città, senza inquinare, quindi senza emettere emissioni dannose di alcun tipo, e questo è davvero il grande punto di forza di quest’auto, come del resto di tutte le auto elettriche.

    Con la BMW i3 siamo stati in tanti punti importanti della città, nonostante il grande disagio dei lavori in centro. Abbiamo quindi potuto ammirare davvero da vicino Piazza Santo Stefano, uno dei punti più belli e suggestivi della città, siamo stati in Piazza San Domenico, la grande piazza di fronte alla Basilica che è poco distante da Piazza Dei Tribunali. Siamo arrivati anche a San Giovanni in Monte, abbiamo percorso via Farini, la strada dello shopping e della moda bolognese. Tappa obbligata poi nel verde dei Giardini Margherita. Nonostante i disagi dei lavori siamo potuti arrivare sotto le Due Torri, tappa immancabile, e per mettere alla prova anche l’autonomia della BMW i3 siamo saliti fino al santuario di San Luca, uno dei luoghi più cari e amati dai bolognesi. E sulla strada tutta in salita, caratterizzata dai 666 archi del portico (il più lungo del mondo) che conduce al santuario, l’auto si è dimostrata perfettamente a suo agio.

    Alla fine della nostra prova non possiamo non apprezzare le grandi qualità di questa auto elettrica che, nonostante la ridotta autonomia, dimostra di essere davvero l’auto del futuro, che non è poi così lontano.

    Un ringraziamento speciale va a BMW Italia che ha reso possibile questa giornata.