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  • Cosa scrivere sul blog? Ecco 5 metodi per trovare argomenti efficaci

    Cosa scrivere sul blog? Ecco 5 metodi per trovare argomenti efficaci

    blog-metodi

    Cosa scrivere su un Blog? Domanda classica che qualsiasi blogger agli inizi o anche più esperto, si pone. E oggi cerchiamo di fornire dei metodi che possono essere utili per essere sempre in grado di creare dei buoni contenuti per il vostro blog. Scopriamo insieme quali sono

    Stai avendo difficoltà ad ottenere risultati con un blog? Non riesci a trovare delle idee per produrre contenuti efficaci?
    Non sai cosa pubblicare? Per molti blogger la sfida più grande è quella di trovare argomenti di cui parlare, i giusti contenuti da trattare. Ma da cosa dipende?

    A dire il vero sono molte le ragioni che causano questa sorta di stallo:

    • prima fra tutte è quella di non capire esattamente i bisogni dei propri lettori;
    • la seconda è la convinzione che i contenuti pubblicati nel blog devono trattare un’argomento completamente nuovo od originale.

    E molti secondo me interpretano male questa affermazione. E’ vero che i contenuti devono essere originali, ma non gli argomenti.

    Con i milioni di siti web presenti in rete, qualsiasi argomento è sicuramente già stato trattato in precedenza da qualcun’altro.

    La soluzione a questa verità è che molto probabilmente TU non hai mai trattato quell’argomento e, più importante, che i tuoi lettori non hanno mai letto nulla su quell’argomento.

    Pertanto, se vuoi creare un blog che ottenga risultati devi pubblicare ciò che interessa al lettore ideale (colui che vuoi attirare sul tuo sito), e trattare i problemi che LUI ha bisogno di risolvere.

    Ma come puoi trovare ciò che interessa al visitatore? Quali sono le sue principali difficoltà, i dubbi e le sfide più grandi? Cos’è che lo tiene sveglio la notte?

    Di seguito 5 metodi efficaci per capire quali contenuti pubblicare sul tuo blog, gli stessi che ho usato io per ottenere 12.000 € in soli 3 mesi con il mio blog personale.

    1. Individua argomenti popolari

    obiettivi consigli blog

    Una delle strade più efficaci per capire quali sono gli argomenti che interessano al lettore è quella di osservare gli altri blog all’interno della tua nicchia.

    In particolare dovresti fare attenzione ai post che ricevono un sacco di commenti e  ricondivisioni. Appena trovi un articolo di questo genere, hai trovato il giusto argomento di cui parlare, quello che REALMENTE interessa alla tua audience.

    Di recente mi sono imbattuto in una tecnica molto efficace per studiare gli argomenti più interessanti di altri blog. E voglio condividerla con te.

    Si tratta di Quick Sprout, uno strumento che fra le altre cose permette di analizzare quali sono i contenuti più popolari di un sito web, dal punto di vista delle ricondivisioni social.

    Procedi come segue:

    1. individua 3 blog nella tua nicchia
    2. inserisci i loro URL all’interno del campo in questa pagina
    3. seleziona la tab “SOCIAL MEDIA ANALYSIS” e scorri fino ad arrivare alla sezione “PAGE LEVEL RESULTS”
    4. qui potrai vedere una lista dei post più condivisi sui vari canali ed ordinarli per quello che più ti interessa, oltre che per le ricondivisioni totali
    5. seleziona i primi 5 post di ogni blog

    metodi blog

    Ora puoi procedere e produrre per ognuno di essi un contenuto che espone la tua opinione sull’argomento, aggiungendo dei contenuti di valore. Potresti anche citare l’articolo originale con un backlink, che aiuta il lettore ad approfondire ciò di cui stai parlando.

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    2. Studia la parola chiave

    metodi blog

    Un altro metodo per scovare contenuti interessanti da pubblicare nel tuo blog è quello diricercare le parole chiave.

    In particolare dovresti capire quali sono, all’interno del tuo settore, i termini maggiormente ricercati dai visitatori nei motori di ricerca, quando hanno bisogno di risposte su un determinato argomento.

    Come già saprai, lo strumento più diffuso per analizzare la frequenza di ricerca delle parole chiave è il Google Keyword Planner.

    Individua dei termini che hanno un volume di almeno 6000/7000 ricerche mensili.

    Google Keyword Planner ha l’utilissima funzionalità di mostrarti una lista di idee per parole chiave aggiuntive semanticamente correlate a quella che hai inserito, che potrai utilizzare per scoprire nuovi termini e farti un’idea di quante volte vengono ricercate su base mensile.

    Tieni presente che lo strumento tratta i plurali ed i singolari come due parole chiave distinte, pertanto effettua delle “doppie ricerche” per ognuna di esse.

    Consiglio: per capire quali sono gli argomenti che potranno portare dei frutti anche a lungo termine, dovresti inserire i termini individuati in Google Trends, un ‘altro strumento di Google che permette appunto di monitorare il trend di ricerca di una o più parole chiave nel corso del tempo. Così facendo potrai capire se l’interesse del pubblico su quel determinato argomento è in declino o è ancora agli inizi.

    Ovviamente punterai su quei termini che sono in fase di ascesa.

    3.Partecipa attivamente sui social network e sui forum di discussione

    metodi blog social media

    Ascoltare i canali social è un’altra tecnica molto efficace per scoprire nuove idee ed argomenti da pubblicare nel tuo blog.

    Puoi usarla a tuo vantaggio.

    Tanto per citare alcuni esempi:

    • cerca su Twitter determinate parole chiave, salvando la ricerca e monitorando costantemente le discussioni che ottieni come risultato
    • iscriviti ai gruppi LinkedIn ed analizza gli argomenti maggiormente pubblicati e più popolari
    • osserva i gruppi Facebook della tua nicchia di interesse, individua i tipi di post che ottengono più “mi piace” e che vengono maggiormente commentati dai vari membri; i commenti stessi molte volte possono dare utilissimi spunti per nuovi contenuti
    • analizza, analogamente a Facebook, i link ed i post che ottengono più commenti e ricondivisioni su Google+

    4. Considera la possibilità di un sondaggio

    sondaggio metodi blogSe hai già costruito un’audience o una mailing list abbastanza grandi, effettuare un sondaggio potrebbe rappresentare una via molto efficace per scoprire cosa interessa maggiormente alla tua base di lettori.

    Ecco due metodi molto rapidi per realizzare dei sondaggi:

    1. tramite Survey Monkey: creando un account gratuito
    2. tramite Google Drive: creando un nuovo documento di tipo “Form”

    Mentre realizzi il tuo sondaggio, scegli una lista di domande contenuta, al quale l’utente possa rispondere in meno di 1 o 2 minuti, in modo da ottenere il maggior numero di risposte possibili.

    Considera se dare in cambio una piccola risorsa gratuita per incentivare l’azione, di solito funziona molto bene.

    Una volta preparato il sondaggio, invia una mail alla tua lista di contatti oppure scrivi un post sul tuo blog, dove chiedi di prendervi parte.

    Ok. Ma quali domande effettuare nel sondaggio?

    Indaga sui problemi dei tuoi lettori, sulle maggiori difficoltà e le loro principali frustrazioni.

    Ti consiglio di prediligere le domande aperte: è incredibile quante cose si possono scoprire lasciando “parlare” liberamente.

    Più specificatamente, puoi considerare di chiedere loro:

    1. Quali sono le tue domande più grandi su [la tua nicchia]?
    2. Quale argomento su [la tua nicchia], che non hai mai visto da altre parti, vorresti che venisse trattato?

    5. Insegna quello che sai

    studio metodi blogIndipendentemente dal metodo che utilizzerai per ascoltare le principali esigenze della tua audience, devi focalizzarti sul fatto che i contenuti più interessanti maggiormente per il lettore sono quelli che risolvono i SUOI problemi.

    Per risolvere i problemi dei visitatori devi insegnare loro qualcosa:

    cos’è che sai o hai imparato di recente e con cui puoi educare la tua audience?

    Insegna tutto quello che sai o che stai imparando in questo momento, pubblicandolo sul tuo blog.

    Pensa ai maggiori blog e blogger nella tua nicchia: sono sicuramente i più talentuosi, i più esperti e quelli con maggiori qualità?

    Forse per alcuni è così, ma la maggioranza di loro sono persone mediocri, che probabilmente si trovano al pari di molte altre nel proprio settore.

    La differenza sta nel fatto che loro pubblicano tutto ciò che sanno: in qualsiasi settore, le figure più conosciute sono quegli individui che insegnano.

    Ogni volta che apprendono qualcosa di nuovo, lo condividono con gli altri, proprio come ho fatto io mostrandoti Quick Sprout nel primo punto di questo articolo, uno strumento che ho scoperto solamente qualche giorno fa.

    Insegnare è di fatto il modo più diretto e veloce di posizionarsi come un’esperto, ed il blog è uno strumento incredibilmente efficace per poter insegnare.

    Non aver paura di condividere la tua conoscenza con chiunque: ciò non vuol dire che stai regalando informazioni, quanto piuttosto che stai guadagnando autorità.

    Conclusioni

    Se vuoi trovare argomenti efficaci per creare un blog di successo allora dovresti individuare argomenti popolari, studiare le parole chiave, partecipare attivamente sui canali social, scoprire cosa interessa alla tua audience. Il tutto mentre insegni tutto quello che sai.

    Infine, posizionarti come esperto e guadagnare autorità, sono due elementi chiave per lacreazione di un blog ed ottenere risultati.

    Ed ora?

    Se vuoi sapere di più sugli elementi essenziali per creare un blog di successo, puoi scaricare gratuitamente l’e-book gratuito che trovi a questo indirizzodove ho incluso gli stessi punti fondamentali che ho seguito personalmente per il mio blog.

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  • Le Qualità che servono per essere un bravo Blogger

    Le Qualità che servono per essere un bravo Blogger

    Quelle che leggerete in questo post sono solo alcune delle qualità che servono per essere un bravo blogger. Spesso ci si lascia prendere dall’entusiasmo pensando al facile risultato, ma per emergere il lavoro è duro e costante nel tempo. Passione, Metodo e Determinazione non devono mai mancare

    Spesso mi si chiede “ma come si fa a diventare un bravo blogger?”, oppure “In quanto tempo posso ottenere ottimi risultati?“. Bene per rispondere a queste ed ad altre domande simili, è forse il caso di delineare quelle che possono essere alcune delle qualità per essere un bravo blogger. Molto spesso vedo naufragare progetti solo perchè i risultati non sono arrivati in poco tempo (pochi mesi o addirittura poche settimane), non è così che funziona. Aprire un blog oggi è sicuramente importante per costruire al meglio il proprio percorso di “Personal Branding”, per il fatto che questo è lo strumento principe attraverso il quale si può costruire un insieme di contenuti per tema che ci permettono di presentarci meglio e di specificare meglio le nostre competenze e conoscenze. E poi è rintracciabile nel tempo, cosa affatto non da poco. Nella mia esperienza ho elaborato alcuni accorgimenti che possono essere utili per essere davvero un bravo blogger, prima di tutto serve quello che io di solito chiamo il “Fattore PMD“, lo so è poco musicale, ma sta per Passione, Metodo e Determinazione.

    blog-blogger

    Senza Passione non si può essere Blogger e questo vale in qualsiasi campo voi vogliate agire; se non si ha un Metodo, allora si rischia di procedere a tentativi disperdendo risorse; e poi serve molta Determinazione, perchè la strada è lunga, ma il risultato alla fine di questa è certo.

    Ma ci sono altra qualità che servono per essere un bravo blogger e proviamo a vederle insieme:

    Una volta presa la decisione di aprire un blog, serve assolutamente specificare bene l’argomento che volete trattare, allora serve “essere precisi” e se possibile scegliere un argomento di nicchia, vi aiuterà molto. Vi capiterà di sicuro qualche notte insonne per scegliere il tema giusto, forse anche più di una, ma non vi preoccupate. Guardate alle vostre passioni, a ciò che davvero vi interessa davvero e vedrete che riuscirete a trovare il vostro argomento.

    Una volta scelto l’argomento che volete trattare, vi trovate di fronte la strada della creazione dei contenuti. Allora avete due modi per affrontare questo primo vero ostacolo: 1 – dotarvi di un piano editoriale che possa darvi il sentiero da seguire, sempre; 2 – se vi sentite intrappolati dal primo metodo, allora provate a seguire il vostro istinto, date libertà al vostro scrivere. Vedrete, in questa fase tutto filerà liscio, ma poi dopo un po’ ritornerà forte l’esigenza di dotarvi di un piano editoriale.

    Non è necessario essere professionisti della scrittura per essere un bravo Blogger. Certo, è necessario scrivere bene, questo sì, ma non spaventatevi, date piuttosto sfogo alla vostra voglia di scrivere, il resto verrà da sè e potrete correggere i vostri errore, le vostre imperfezioni strada facendo.

    Una volta che avete iniziato e avete intrapreso il vostro cammino, non dimenticate di guardarvi indietro ogni tanto, vi servirà per capire quello che state facendo e di aggiustare meglio il tiro del modo in cui state comunicando. E continuate sempre a scrivere, questo non deve mancare mai.

    Ricordatevi di mostrare sempre chi siete, la vostra genuinità, il vostro essere osservatori della realtà, il vostro essere obiettivi. Scrivete i vostri contenuti trasmettendo valore, informazioni, conoscenza. Cercate di attrarre i vostri lettori mostrando davvero chi siete, senza costruire inutili e dannosi orpelli.

    Infine, cercate davvero di capire cosa vuole la vostra Community. Un bravo blogger sa costruire attorno alla sua attività una propria community, ossia una rete di utenti che sono interessati a ciò che scrive. Bene, fate anche lo sforzo di andare incontro a ciò che vogliono i vostri lettori. Quindi, seguite le tendenze del tema che avete deciso di trattare all’interno del vostro blog, cercate di essere “sempre sul pezzo”, offrite dati freschi, numeri, se servono. In altre parole, dovrete diventare il punto di riferimento della vostra community. 

    So che non è facile, ma queste qualità servono per essere un bravo blogger. Avendo però coscienza che i risultati non arriveranno subito, ci vorrà del tempo, la strada sarà lunga e insidiosa. Vi capiterà molte volte di chiedervi se siete sulla strada giusta e di voler abbandonare tutto. Ma voi continuerete, perchè siete determinati a farlo. E i risultati arriveranno.

  • Il Blog e il mestiere del Blogger [Formazione]

    Il Blog e il mestiere del Blogger [Formazione]

    blogger

    Il Blog è uno strumento essenziale per comunicare sul web, fondamentale per costruire la propria immagine digitale, per sviluppare e accrescere le proprie competenze, per creare la propria rete di contatti, la propria community. E il blogger oggi è anche un mestiere, con le sue caratteristiche particolari. Il 19 e 20 Giugno 2014 si terrà a Bologna un corso proprio su questi temi

    Qualche anno fa, con l’emergere del fenomeno dei social network, si diceva che il Blog fosse uno strumento morto, uno strumento che sarebbe stato superato da questi nuovi strumenti che permettono agli utenti di raccontarsi e farsi conoscere. Il tempo ci ha poi dimostrato che così non è stato e che anzi il Blog rimane ancora oggi uno strumento fondamentale per comunicare in rete e per costruire la propria immagine digitale. Il Blog ha delle sue proprie caratteristiche che lo rendono flessibile, utile ad ogni uso e ad ogni scopo, permette anche un’archiviazione dei contenuti che i social network non permettono, per ovvi motivi.

    Il Blog da strumento amatoriale, utile per trattare di temi molto vasti e vari, nel tempo ha sviluppato qualità che lo rendono molto utile per scopi professionali, il “corporate blog“, è uno strumento fondamentale sul quale puntare nella costruzione del proprio personal branding, ossia nel costruire la propria immagine digitale in modo da evidenziare le proprie competenze e le proprie conoscenze.

    Nel tempo la figura del Blogger ha via via sviluppato caratteristiche e qualità tali da essere individuato come una vera e propria professione, con una propria identità precisa, delle caratteristiche particolari. Certo, il blogger segue la stessa natura dello strumento, quindi flessibilità e capacità di seguire il momento, ma per sviluppare qualità professionali è utile seguire certe, chiamiamole così, “regole, certi atteggiamenti volti allo scopo professionale e certi “strumenti” con cui approcciare a questo mestiere.

    Tutto questo sarà il tema del corso che ho il piacere di tenere personalmente, presso Noetica Formazione, il prossimo 19 e 20 giugno qui a Bologna a cui vi invito a partecipare se volete quindi gestire e sviluppare il vostro blog nella maniera corretta e strutturata, concentrandoci su come scrivere nella maniera corretta tenendo d’occhio le regole SEO; questo corso è quindi utile se volete conoscere e mettere in pratica quelli che sono gli strumenti per affrontare la professione del blogger. E quindi il corso si rivolge a tutti coloro che hanno già un blog o che ne vogliono aprire uno.

    Ci sarà anche una parte interessante del corso che verrà dedicata alle esercitazioni che punteranno su:

    • Definire la struttura di un blog.
    • Come scrivere un post efficace.
    • Definire il piano editoriale delle pubblicazioni.
    • Come diffondere un contenuto.

    Tutti i materiali del corso saranno poi a disposizione degli iscritti. Per avere maggiori informazioni sulle iscrizioni, su questo link trovate tutto ciò che serve.

    A questo punto non mi resta che invitarvi a questo corso e spero, come credo fermamente, che vi sarà molto utile.

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  • I Blog per gli italiani sono fonte d’informazione di cui fidarsi

    I Blog per gli italiani sono fonte d’informazione di cui fidarsi

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    Agli italiani i Blog piacciono a tal punto da accreditare ad essi un livello di fiducia come quello che viene riconosciuta ai media tradizionali, come giornali, tv e radio. E’ il risultato di una ricerca a cura dell’Osservatorio Blogger di ISPOClick che indaga la fiducia che gli utenti della rete hanno nei media. La rivista specializzata gode comunque della massima fiducia

    Come abbiamo avuto modo di vedere in questo 2013, agli italiani i blog piacciono e tanto. Sono in tanti a seguirli e secondo una recente indagine condotta dall’Osservatorio Blogger di ISPOClick, sulla base di 600 interviste a utenti del web, gli italiani hanno fiducia nei blog almeno quanto ne hanno per i media tradizionali come giornali, tv e radio. Un risultato questo che accredita i Blog come fonte di informazione ormai riconosciuta, dal quale non si può più prescindere. Oggi gli utenti della rete sono molto più evoluti, rispetto solo a qualche anno fa, capaci di trovare da sè fonti e informazioni e capaci anche di saper riconoscere anche la qualità dell’informazione. La logica che le informazioni sono tali se provengono in via esclusiva da canali tradizionali sta cambiando, anzi si sta rivoluzionando grazie ai Blog (e ai blogger) e grazie anche ai Social Media, attraverso cui i blog si diffondono maggiormente. Ma vediamo meglio l’esito di questa ricerca.

    Come potete vedere dal grafico in basso, ai Blog gli utenti italiani riconoscono un livello di fiducia molto alto, simile a quelli dei canali di informazione tradizionale: il 38% degli intervistati esprime un voto positivo, mentre il 30% esprime un voto molto positivo, totale 68% di valutazione positiva. I Blog sono infatti dietro solo alla Televisione, 70%, e alla rivista specializzata a cui gli utenti della rete italiana riconoscono un livello di fiducia ancora molto alto.

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    Come abbiamo visto le riviste specializzate godono di una fiducia molto alta tra gli utenti della rete e questo lo si vede anche tra i dati demografici degli intervistati. Infatti le riviste specializzate sono molto preferite dagli utenti di tutte le età. I Blog, invece, godono di una fiducia alta tra gli utenti che hanno un’età compresa tra i 25 e 54 anni. Un po’ meno tra i giovani in età compresa tra i 18-24 anni, infatti ai Blog preferiscono la rivista specializzata, la radio, i quotidiani e la tv.

    I blog dunque godono di un livello di fiducia tra utenti con un’età più matura, a differenza di quello che si è solito pensare.

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    Il grafico in basso si offre un focus su chi ha espresso voti alti per i Blog (8-10) e notiamo che:

    • sono le donne a fidarsi di più dei Blog;
    • sono gli utenti provenienti dal Sud e Isole a fidarsi di più dei Blog;
    • sono, come abbiamo già visto, gli utenti con età compresa tra 25-34 anni a fidarsi di più dei Blog;
    • sono gli utenti che hanno figli in casa a fidarsi di più dei Blog, segno che i giovani riescono comunque ad influenzare i propri genitori.

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    Allora, che ne pensate voi di questi dati? E soprattutto qual è il vostro grado di fiducia verso i Blog? Raccontatecelo tra i commenti.

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  • Ecco WordPress 3.8 “Parker”, più chiaro e più colorato

    Ecco WordPress 3.8 “Parker”, più chiaro e più colorato

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    WordPress ha rilasciato ieri la nuova versione della piattaforma, WordPress 3.8, denominata “Parker”, dedicata al jazzista Charlie Parker. Le novità riguardano per lo più l’aspetto grafico, dove spicca, per la prima volta, la possibilità di poter scegliere delle combinazioni di colori per dare un tocco di vivacità

    Come ormai ci ha abituati sin dalla prima release della piattaforma, stiamo parlando ormai di ben dieci anni fa, WordPress ha rilasciato la nuova versione della piattaforma dedicandola al mitico Charlie Parker, infatti la nuova versione di chiama WordPress 3.8 “Parker”. Una consuetudine che siamo sicuri continuerà ancora. Ma WordPress 3.8 è a suo modo innovatore come fu proprio Charlie “Bird” Parker, tra i fondatori, se non il padre vero e proprio, del movimento musicale “bebop” che aprì al jazz le porte verso nuovi ritmi e nuove armonie. Allo stesso modo WordPress 3.8 può dirsi innovatore, in quanto per la prima volta la piattaforma si colora, introducendo la possibilità di poter scegliere, lato “admin”, tra 8 diverse combinazioni di colori, per dare un tocco di vivacità e di brillantezza contro quel grigiore che lo ha sempre caratterizzato sin dalla nascita.

    wordpress 3.8 overview

    Dicevamo di una nuova luce che accompagnerà la vostra esperienza, a partire dalla dashboard, con questa piattaforma usata, ad oggi, da oltre 70 milioni di siti in tutto il mondo e, da come abbiamo avuto modo di constatare con il nostro sondaggio, da ben il 71% dei blogger italiani. Nuovi colori, dunque, e nuovo font a fare da complemento a questa forte “innovazione” apportata con WordPress 3.8, e il font scelto è Open Sans, un carattere “sans-serif” pulito e moderno, progettato da Steve Matteson e commissionato da Google.

    WordPress 3.8 arriva dopo soli due mesi dal rilascio di WordPress 3.7 e noterete che adesso farà da sfondo un solo colore a delineare la vostra barra laterale e la barra degli strumenti superiore, mettendo quindi in risalto il contenuto.

    Obiettivo nella nuova release”, come ha scritto Matt Thomas, designer di Auomattic, azienda che produce WordPress, “era quello di fare un aggiornamento che apportasse freschezza alla piattaforma, senza spiazzare gli utenti di lunga data. La struttura di base in WordPress 3.8 rimane quella di sempre, in buona sostanza, ma viene rivista totalmente dal punto di vista visivo. Mi piace pensare di WordPress 3.8 come una evoluzione, piuttosto che una rivoluzione”.

    E nuovo è anche il tema di default che si trova all’interno della piattaforma, Twenty Fourteen, con uno stile molto “magazine” che supporta due diversi layout con slider o con griglia. Ovviamente è stata potenziato il lato “responsive” della piattaforma, consentendo di poter lavorare anche da dispositivi mobili con maggiore scioltezza. E tra i vari cambiamenti apportati da WordPress 3.8, segnaliamo anche una rielaborazione dei “Widget”, stavolta in modalità side-by-side per sfruttare le potenzialità di schermi più grandi.

    wordpress 3.8 twenty fourteen

    Per tutte le novità dettagliate vi indichiamo la pagina WordPress Codex, dove sono dettagliate tutte le novità.

    Sarà davvero interessante a questo punto vedere quanti download otterrà WordPress 3.8, sapendo anche che molto non aggiornano spesso la loro versione.

    E allora, che ne pensate voi di queste novità? Avete già aggiornato la vostra piattaforma? Fateci sapere la vostra opinione tra i commenti.

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  • Ecco i risultati del sondaggio sullo Stato dei Blog in Italia nel 2013

    Ecco i risultati del sondaggio sullo Stato dei Blog in Italia nel 2013

    Sono stati presentati oggi durante l’evento “COM:UNI:CARE Live Conference” presso l’Università di Salerno, organizzato Unis@und, nell’ambito del progetto “WEB irRADIandO”, i risultati del sondaggio “Lo Stato dei Blog in Italia 2013”. Al sondaggio hanno partecipato 200 blogger italiani. Il 60% dei quali sono uomini con un’età media di 31-40 anni. E quanto guadagnano i blogger italia? Scopriamolo

    Sono stati presentati oggi all’evento “COM:UNI:CARE Live Conference” presso il Campus Universitario di Fisciano , i risultati del sondaggio “Lo Stato dei Blog in Italia 2013”, sondaggio lanciato il 9 settembre e andato avanti per due settimane, a cura dell’Università di Salerno e realizzato da Unis@und, la web radio universitaria, nell’ambito del progetto “WEB irRADIandO”.

    Dall’indagine condotta per indagare lo “Stato dei Blog in Italia nel 2013”, sulla base di 200 blogger che hanno risposto alle domande del sondaggio stesso, viene fuori che il blogger in Italia è per il 60% uomo e per il 40% donna. Ha un’età compresa tra: 31-40 anni (40%); 25-30 anni 23,5%); 18-24 anni (14%); 41-50 anni (11,5%); oltre 50 anni (11%). Il 40% dei blogger proviene dal Nord Italia, il 35% dal Centro e il 25 dal Sud; le città più rappresentate sono Roma, Milano, Napoli e Firenze.

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    La piattaforma più utilizzata per svolgere l’attività di blogging è: WordPress 71%, Blogger 22%, altre (Tumblr, Drupal…) 7%.

    Per quanto riguarda la “Tipologia di Attività”, l’attività che il blogger italiano svolge è per lo più Amatoriale (45%) e orientata al Personal Branding (40%), infatti nella maggior parte dei casi le due voci vengono indicate insieme a sottolineare come il blogger usi lo strumento del blog per costruire una propria professionalità. Il 15% dell’attività è di tipo Editoriale.

    Mentre per quanto riguarda la Tipologia del tempo che viene dedicato all’attività di blogging conferma i dati precedenti, infatti per il 36% è un’attività di tipo freelance, per il 31% è di tipo part-time; per il 23% dei blogger che hanno risposto al sondaggio il blog è un Hobby e solo per il 10% è un’attività svolta a tempo pieno.

    Lo-Stato-dei-Blog-in-Italia-2013-piattaforma-attività

    Le ore dedicate all’attività di blogging sono per il 40% 11-20 ore alla settimana; per il 15% 21-30 ore alla settimana e per l’11% 31-40 ore per settimana.

    Le attività che vengono svolte nella settimana per svolgere appunto l’attività di blogging sono:

    • Ricerca e Approfondimento, a cui il il 70% dei blogger dedica 5 ore alla settimana;
    • Creazione dei contenuti, 75% dedica 10 ore alla settimana;
    • Pubblicazione dei Contenuti, l’85% vi dedica 5 ore alla settimana;
    • Analisi e Monitoraggio dei dati, a cui l’80% dei blogger dedica 5 ore alla settimana;
    • Community Engagement, a cui il 60% dei blogger dedica 10 ore alla settimana;
    • Pianificazione strategica, a cui il 70% dei blogger dedica 5 ore alla settimana.

    Il Guadagno Annuo indicato dai blogger è forse la voce più controversa e certamente non desta sorpresa, vista la delicatezza della domanda e visto anche il carattere anonimo del sondaggio. Dato assolutamente da considerare è che il 49% dei blogger a questa domanda preferisce non rispondere, per i motivi appena elencati, mentre il restante 51% lo fa. Solo che il dato che viene fuori è assolutamente irrilevante a fini di indicare un profilo professionale che sia realmente autosufficiente. Ed è un po’ la conferma di tutti i dati che abbiamo visto fino ad ora.

    Infatti la media che viene fuori è di 5,000 € l’anno a fronte di costi pari a 300 euro l’anno di media (voce alla quale il 90% dei blogger ha risposto). Provando a fare un’operazione banale, la cifra è assolutamente al di sotto di quella che potrebbe essere vista come una professione a tutto tondo, ma per forza di cose resta ancora legata alla sfera amatoriale oppure è vista come attività collaterale. Da sottolineare che sarebbe interessante conoscere questo dato dal restante 49% che non ha risposto.

    Lo-Stato-dei-Blog-in-Italia-2013-guadagno

    Va però segnalato che ci sono stati casi, sporadici ai fini dell’indagine purtroppo, solo l’10%, di blogger che arrivano a guadagnare anche 20/25 mila euro l’anno. Quindi a voler fare questa attività si possono guadagnare anche cifre che permettono di svolgere l’attività in modo autosufficiente, ma forse non si è ancora pronti.

    Il guadagno è costituito per il 40% da Display Ads, per il 30% da Adv Banners, per il 15% da Content Marketing e per il restante 15% da Affiliate Marketing.

    Il 45% dei blogger lo è da più di 3 anni, il 22% lo è da 3 anni, il 20% lo è da 2 anni e il 13% lo è da 1 anno.

    In basso l’infografica di cui abbiamo curato la realizzazione.

    Allora che ne pensate di questo quadro appena delineato? Fateci sapere la vostra opinione.

     

    Lo-Stato-dei-Blog-in-Italia-2013 Infografica

     

     

  • Lo Stato dei Blog in Italia 2013 [Sondaggio]

    Lo Stato dei Blog in Italia 2013 [Sondaggio]

    L’Università di Salerno, nell’ambito del progetto “WEB irRADIandO”, realizzato da Unis@und, la web radio ufficiale dell’Università, lancia oggi il sondaggio “Lo Stato dei Blog in Italia 2013”, allo scopo di indagare la blogosfera italiana. In particolar modo, la ricerca è orientata a capire come i blog in Italia riescono a realizzare forme di guadagno in grado di sostenere le attività

    Non molto tempo fa si diceva che il Blog fosse morto e che sarebbe stato superato dall’Era dei Social Media. Ma invece il Blog è ancora qui, 16 anni compiuti, e dimostra ancora di essere un valido strumento per comunicare, condividere o anche fare attività di relazione, di informazione e, oggi, anche di business. Sono tanti i blog e i blogger che anche nel nostro paese si sono distinti per la loro originalità, per la loro capacità e che sono riusciti anche a diventare blogger di professione, ossia sono riusciti a farne un’attività lavorativa a tempo pieno. Ma ci sono poi tanti blog, la maggioranza, che trattano dei temi più disparati, aperti da semplici appassionati dello scrivere con la voglia di relazionarsi e di comunicare la loro passione.

    L’Università degli Studi di Salerno nell’ambito del progetto ‘WEB irRADIandO‘, presentato da Unis@und – webradio ufficiale dell’Università, del quale progetto farà parte anche la Live Conference “COM:UNI:CARE” sulla Comunicazione Digitale che si terrà al Campus di Salerno ed in live streaming nei primi giorni di Ottobre, (i cui dettagli saranno presto disponibili qui su InTime), ha sentito l’esigenza di indagare meglio la blogosfera italiana, lanciando il sondaggio che vi stiamo presentando, allo scopo di far emergere quella che è la realtà attuale sullo Stato dei Blog in Italia nel 2013.

    Il sondaggio, aperto a tutti i blogger italiani, è in forma anonima, nel senso che non saranno in alcun modo diffusi dati sensibili circa il blog nè tanto meno circa il blogger. Un aspetto che interessa molto indagare è come e quanto si guadagna facendo un’attività di questo tipo e, soprattutto, attraverso quali strumenti o attività si realizza questo guadagno.

    Insomma, si vuole misurare quanto la blogosfera italiana sia in grado di avviare un’attività e sostenerla.

    Il sondaggio può essere consultato a questo link e desideriamo coinvolgere il più alto numero di blogger. Quindi, se potete, vi chiediamo di condividere questo sondaggio per fare in modo che possa arrivare davvero a tutti.

    I risultati di questo importante sondaggio saranno poi presentati agli inizi di Ottobre (saremo più precisi nei prossimi giorni) all’interno, come dicevamo prima, della conferenza “COM:UNI:CARE”, durante la quale sarà presentata anche la ricerca sul Community Manager in Italia 2013.

    Grazie della vostra attenzione e partecipate numerosi!

    P.s. se sei anche un Community Manager puoi partecipare anche al sondaggio sul “Profilo del Community Manager in Italia nel 2013” promosso sempre dall’Università di Salerno

  • I Giovani si informano di politica su siti e blog

    I Giovani si informano di politica su siti e blog

    Ne parlavamo proprio ieri del fatto che gli italiani amano i blog e oggi vi riportiamo un’altra interessante indagine di comScore che sottolinea che i giovani italiani durante le recenti elezioni politiche si sono informati su siti di politica e Blog, come Il Fatto Quotidiano e il blog di Beppe Grillo

    Proprio ieri vi avevamo mostrato i risultati di una interessante indagine condotta da Ispo CLick per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè, rilevando che nonostante gli italiani amino e molto i social network, non hanno affatto perso il loro amore verso i Blog, anzi. E questa analisi trova conferma, almeno in parte, con quella di cui vi parliamo invece oggi, condotta da comScore – Data Gem che rileva che i giovani italiani mostrano interesse verso siti e blog che trattano di politica. Certo a generare questo dato sarà stato complice il fatto che da poco si è votato per le Elezioni Politiche 2013, e anche il periodo del monitoraggio, gennaio 2013. Ma è sempre un dato interessante nel senso che i giovani per informarsi, aggiornarsi, cercare notizie hanno ritenuto farlo online, consultando siti di informazione online e blog.

    Nello specifico, e lo vediamo dal grafico in basso, i siti di informazione politica nel mese di Gennaio 2013 hanno fatto registrare 3,1 milioni di visitatori unici con un incremento del 110% rispetto allo stesso periodo dello stesso anno. Il sito più letto e consultato in questo periodo è stato quello de Il Fatto Quotidiano, ilfattoquotidiano.it, con quasi 1,3 milioni di visitatori univi al mese con un incremento rispetto allo scorso anno del 46%.

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    Gli utenti della rete più giovani, quelli nella fascia d’età 15-24 anni, sono quelli che hanno dimostrato il livello più alto di interesse verso i siti che hanno come tema la politica, con un incremento, sempre rispetto allo stesso periodo del 2012, di ben il 145%. E ovviamente il fenomeno Beppe Grillo, oltre che a scuotere il panorama politico alla luce delle recenti elezioni, ha smosso anche i più giovani. Beppegrillo.it nel mese di gennaio 2013ha visto crescere la sua popolarità di ben il 156% rispetto al 2012 e la fascia d’età più rappresentata tra i visitatori è quella compresa tra 15-24 anni, la quale fascia d’età è cresciuta del 238%!

    Si può dedurre allora che sia stato il fenomeno Grillo ad avvicinare così tanti giovani alla Politica, del resto il suo MoVimento 5 Stelle ha avuto molto riscontro proprio tra i giovani. Interessante anche il risultato che vede Il Fatto Quotidiano così popolare tra i giovani, evidentemente ha colto la loro attenzione con la loro forma di comunicazione diversa da altri quotidiani online.

    Voi che ne pensate?

  • Agli Italiani piacciono ancora i Blog

    Agli Italiani piacciono ancora i Blog

    Da un recente sondaggio di Ispo CLick  per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè”, viene rilevato che agli italiani i blog piacciono e tanto. Nonostante la diffusione massiccia dei social network, i blog vengono preferiti dagli italiani per riflettere e approfondire gli argomenti di interesse

    Quante volte abbiamo sentito della cosiddetta “morte” dei blog, “uccisi” dalla proliferazione e dalla diffusione dei social network. Un’affermazione che di fatto non ha mai convinto noi come tanti altri, anche perchè i blog hanno sempre continuato ad avere quella caratteristica di approfondimento e di riflessione che poco si sposa con la natura dei social network. E questa ricerca di Ispo CLick per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè“, lo conferma in toto, anzi ci offre uno spaccato utile per comprendere come i Blog vengono percepiti tra i blogger, i veri addetti ai lavori, e tra gli utenti della rete. Per quel che ci riguarda siamo molto contenti e non sorpresi dagli esiti, sappiamo che agli italiani piacciono i Blog e lo constatiamo anche noi quotidianamente. Proprio per la loro natura ampia e vasta, i blog hanno una caratteristica che non trova pari, o quasi, sulla rete. Ossia quello di diventare un luogo di approfondimento e conoscenza in qualsiasi ambito. Non conoscono limiti da questo ottica. Sebbene dal punto di vista anagrafico i Blog possono essere considerati dei teen-agers, in effetti coi loro 15 anni di vita sul web dimostrano una maturità elevata.

    Ma veniamo ai risultati del sondaggio.

    Prima di tutto va sottolineato che 1 italiano su 5 segue i scrive su un blog e la percentuale sale di molto tra coloro che li usano sia come utenti della rete che come blogger. Lo vedete bene nel grafico in basso, con percentuali del 90% tra i blogger, del 83% tra gli utenti della rete e del 22% tra la popolazione. La domanda che è stata fatta ai blogger era ovviamente “Le capita di partecipare (leggendo o scrivendo) a qualche blog oltre al suo?

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    E gli italiani di solito seguono sono almeno 2 blog, segno che si cerca di approfondire e poi si individuano quelli che più riescono a soddisfare le nostre esigenze. I blogger addirittura ne seguono 11, per approfondire meglio l’area di proprio interesse e competenza.

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    Ma quali sono i motivi per cui si sceglie di leggere e seguire un blog? Dall’indagine affiorano tre motivazioni che sembrano essere comuni sia per gli uteni della rete che per i blogger:

    Approfondire temi di interesse;

     – Restare informati su ciò che interessa;

     – Cercare informazioni

    Come vedete, i blogger cercano di approfondire interessi e competenze leggendo e tenendosi informati; gli utenti della rete seguono e leggono un blog per cercare informazioni, mente la popolazione lo usa per essere informato sulle ultime notizie, viene quindi avvalorata la caratteristica propria del blog che è quella di essere comunque, periodicamente o quotidianamente,  a seconda dei casi, sempre aggiornato. Da notare che il 19% dei blogger dei blogger segue un blog in particolare anche per la stima che nutre nei confronti dell’autore.

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    Ecco, questo è un po’ il quadro tracciato da questo interessante sondaggio che ci piaceva farvi conoscere e soprattutto sapere da voi se vi ritrovate nelle risposte date e vorremmo sapere allora, quanti blog seguite e perchè?

  • Il Corporate Blog per costruire Engagement

    Il Corporate Blog per costruire Engagement

    Il Corporate Blog come strumento di comunicazione sempre efficace per creare engagement col proprio pubblico. Se ne è parlato anche al recente TechnologyBiz che si è tenuto a Napoli mercoledì e giovedì scorso con Elena Renga e Massimo Petrucci

    corporate_blogAl recente TechnologyByz di Napoli si è parlato con due esperti di web marketing, Elena Renga e Massimo Petrucci, anche di corporate blog, ovvero di quanto i blog aziendali, lanciati alcuni anni fa (esattamente 15 anni fa), possano riproporsi con forza ancora maggiore dopo il boom dei social network. I siti “vetrina” non funzionano più. Soprattutto se statici, poco aggiornati, impersonali. Creano poco engagement nei visitatori e rischiano di rimanere isolati, penalizzati dai motori di ricerca. Un blog aziendale, invece, consente di informare e interessare chi legge, riportando la storia dei prodotti e dell’azienda.

    “Negli ultimi anni – afferma Elena Renga – è cresciuto il numero delle aziende che hanno deciso di investire nel Corporate Blog per via di tutta una serie di vantaggi: per esempio, un migliore posizionamento SEO legato al link building e al maggiore traffico organico, l’engagement degli utenti, la possibilità di dare spazio alle recensioni di chi ha già acquistato il nostro prodotto e la creazione di una community”.

    Non mancano gli strumenti di divulgazione dei post che vanno dal social bookmarking, alla diffusione di comunicati stampa, al feed RSS, alle mailing list, alla immancabile interazione con i social network. Riguardo a questi ultimi, nonostante siano sempre più visti come un’attrazione, ci sono da evitare diversi errori tra i quali quello di non “ascoltare” impostando una comunicazione monodirezionale, non diversificare i contenuti sulla base del social network scelto, non dare spazio al confronto ignorando o cancellando i commenti negativi o, al contrario, mettersi in mostra elogiando in modo esagerato i propri prodotti.

    I social network – continua Elena Renga – sono un ottimo strumento per interagire e confrontarsi con la comunità di utenti e sono utilissimi per dare visibilità ai contenuti del Corporate Blog. Non possono, però, sostituirlo del tutto. Il motivo è che nei social network la comunicazione non deve essere invasiva, deve rimanere molto veloce ed essere contenuta in poche righe. Nel Corporate Blog, invece, si possono approfondire gli argomenti che hanno suscitato l’interesse del pubblico dando la possibilità, a chi lo desidera, di usufruire di contenuti molto più strutturati”.

    Per usare una metafora, insomma, si può immaginare il social network (ad esempio Facebook) come una vetrina interattiva di contatto con gli utenti e il Corporate Blog come l’atelier. Un utente passa davanti alla vetrina e viene attirato dai contenuti esposti. L’azienda può ascoltare i suoi commenti, ricevere un feedback sulla merce e creare un dialogo con il potenziale cliente. Ma se l’utente rimane così colpito che vuole entrare e toccare con mano le creazioni esposte, se vuole saggiare ulteriormente la qualità di ciò che viene proposto può farlo attraverso il corporate blog, che consente di rafforzare il giudizio positivo sull’azienda e sul prodotto invogliando così all’acquisto.

    “Il Corporate Blog – dice Massimo Petrucci – ti permette di raccontare la tua azienda, i tuoi prodotti e far parlare di te. I consumatori s’identificano con la tua storia e raccontano di te perché non si diffondono fatti ma storie emozionali”.