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  • Ecco il profilo Watchdogger 2012, la Rete che denuncia

    Ecco il profilo Watchdogger 2012, la Rete che denuncia

    Generazione Watchdogger, ecco l’identikit 2012 della rete che denuncia. Pubblicati i risultati del monitoraggio annuale promosso da Altratv.tv. Così web tv, web radio, videoblog e portali denunciano e fanno inchieste. Le denuncie sono sempre più “social”

    cameraSi professionalizza maggiormente la filiera digitale che denuncia ciò che non va e che crea un filodiretto con i cittadini oggi users. Maggiore collaborazione con la PA locale, ma gli investimenti sono ancora pochi e il più delle volte affidati all’autofinanziamento dei fondatori. Il nuovo rapporto Watchdog 2012 – giunto alla quinta edizione – presenta numeri in chiaroscuro per la rete che fa inchiesta, che propone denunce, che veicola iniziative di pubblica utilità. La ricerca ha interrogato 642 web tv e 815 testate digitali mappate dall’osservatorio Altratv.tv (tasso di risposta 66%). (altro…)

  • Infocommerce, mai più senza prima di un acquisto [Infografica]

    Infocommerce, mai più senza prima di un acquisto [Infografica]

    Utenti sempre più informati con la rete: nove su dieci cercano online informazioni prima di un acquisto. I giovanissimi lo fanno da mobile, quasi sette acquirenti online su dieci usano i motori di comparazione prezzi. Ecco come orientarsi nella scelta di un prodotto. Molto interessante l’infografica

    Infocommerce---ContactLab

    Ricerca di informazioni online prima di un acquisto, anche se l’operazione verrà poi conclusa in un negozio tradizionale; consultazioni serrate di informazioni tramite mobile, soprattutto tra i più giovani; utilizzo dei motori di comparazione dei prezzi a scopo informativo. Sono le abitudini ormai consolidate degli utenti Internet italiani che sul web si orientano prima di fare acquisti. È quanto rileva uno studio inedito firmato ContactLab (qui disponibile gratuitamente www.contactlab.com/infocommerce-raccolta-info-preacquisto-online), basato sui risultati dell’ultimo E-commerce Consumer Behaviour Report condotto su un campione di 25.000 utenti rappresentativi della popolazione Internet italiana. (altro…)

  • Arianna Huffington al Digital Economy Forum

    Arianna Huffington al Digital Economy Forum

    Si trova in Italia in questi giorni per il lancio della versione italiana del popolare Huffington Post, partita oggi. Arianna Huffington sarà quindi presente domani al Digital Economy Forum, appuntamento dedicato all’informazione indipendente, per parlare di media, della loro indipendenza e della qualità di questi. Un appuntamento quindi da non perdere

    arianna-huffingtonE’ in Italia in questi giorni per il lancio della versione italiana di Huffington Post, partito oggi, il blog di informazione capace di battere colossi come il New York Times. Arianna Huffington, la fondatrice di questo vero fenomeno passato al Aol lo scorso anno per 300 milioni di dollari, oggi a capo di tutta la linea editoriale di Aol, partecipa domani pomeriggio alle 15 al DEF Media, il Digital Economy Forum riservato all’informazione indipendente, a Roma. Come lanciare un media indipendente, e accreditarsi tra le più autorevoli fonti di informazione online? Ma soprattutto, come farlo mantenendo alta la qualità dei servizi e facendo anche profitto? Questi i temi che saranno affrontati durante l’incontro. (altro…)

  • Scrittori nella Rete, il Festival della Letteratura di Mantova a rete unificata

    Scrittori nella Rete, il Festival della Letteratura di Mantova a rete unificata

    Dal prestigioso appuntamento culturale di Mantova in diretta Massimo Gramellini, Joe R.Lansdale, Luciano Ligabue, Carlo Magris, Melania Mazzucco, Zygmunt Bauman, Carlo Lucarelli e Natalia Aspesi. #scrittorinellarete l’hashtag per twittare in diretta e potete seguire l’evento anche in live streaming sul nostro blog

    festivaletteratura a rete unificataPer lungo tempo il libro è stato il principale veicolo di trasmissione della cultura. Oggi la Rete è la prima infrastruttura a nostra disposizione per diffondere la conoscenza: amplia le possibilità di accesso alle fonti del sapere e preserva la qualità dei contenuti proposti. Così la XVI edizione di Festivaletteratura dedica, insieme a Telecom Italia, una sezione al rapporto tra letteratura e nuove tecnologie indagando il ruolo del web come veicolo culturale in grado di avvicinare e diffondere i saperi contemporanei, garantendone allo stesso tempo un accesso libero da vincoli di spazio e tempo. (altro…)

  • Alcuni dati analitici sull’hashtag #GenerazionePerduta

    Alcuni dati analitici sull’hashtag #GenerazionePerduta

    Abbiamo raccolto alcuni dati sull’iniziativa che ha fatto molto discutere su Twitter, con l’hashtag #GenerazionePerduta, de “Il Manifesto della Generazione Perduta“, una risposta all’infelice uscita del premier Monti che qualche giorno fa aveva definito i 30-40enni come una “generazione perduta”. Ma vediamo appunto qualche dato numerico

    #GenerazionePerdutaE’ sicuramente uno degli hashtag più interessanti di questa calda estate, come lo ha definito anche Anna Masera, giornalista de “La Stampa”, una delle prime firme giornalistiche che si è schierata a sostegno dell’iniziativa guidata da Stefano Epifani insieme ad un gruppo di blogger e personalità di spicco del web italiano, “Il Manifesto della Generazione Perduta“. L’hashtag creato, appunto #generazioneperduta, è servito per accrescere la visibilità del manifesto e per far nascere un dibattito che coinvolgesse tutti. L’iniziativa nasce in risposta ad una affermazione del premier Monti che in una intervista al settinanale “Sette” del Corriere della Sera definisce la generazione dei 30-40enni come una “generazione perduta“.

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  • Come Selezionatori e Candidati usano i Social Media in Italia [Infografica]

    Come Selezionatori e Candidati usano i Social Media in Italia [Infografica]

    Il crescente uso dei Social Media nel nostro paese diventa anche un’opportunità per gli utenti di potersi presentare al meglio anche per cercare lavoro, ma diventa importante anche per i Selezionatori del Personale trovare candidati. Non basta più il Curriculum Vitae? Adecco ha realizzato uno studio interessante di cui vi parliamo oggi con un’infografica

    Social-Media-Candiati-e-Selezionatori-personale_Studio-AdeccoCresce l’uso dei Social Media in Italia, cresce il tempo che vi trascorriamo per condividere pensieri, immagini, musica, ma attraverso le varie piattaforme costruiamo il nostro profilo presentandoci e definendo tutte le informazioni che ci riguardano. Quindi non solo specifichiamo cosa ci piace, cosa pensiamo, ma informiamo gli altri con dati personali, lo status familiare e anche che lavoro facciamo. Ma i Social Media, proprio per il crescente uso che se ne fa, diventano per gli utenti anche un modo per cercare lavoro. E di questo ormai se ne rendono conto anche i Selezionatori del Personale. Adecco, una delle più grandi agenzie di lavoro in Europa con una presenza ultra decennale anche nel nostro paese, ha realizzato uno studio interessante sintetizzato in questa interessante infografica che oggi vi presentiamo. (altro…)

  • Indagine Nielsen, la Disabilità in Rete

    Indagine Nielsen, la Disabilità in Rete

    Un’indagine condotta da Nielsen per AriSLA (Fondazione Italiana di ricerca per la SLA) e AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) mette finalmente in luce un tema di grande rilevanza sociale: la percezione della disabilità in rete. I dati sono stati raccolti e analizzati tra aprile 2011 e aprile 2012, attraverso NMIncite, uno strumento di ascolto del passaparola digitale che raccoglie e analizza più di 180 milioni di siti web, Blog e Forum

    Disabilità-in-ReteLa prima considerazione che emerge è che il web è in grado di potenziare il senso civico degli italiani. In rete, negli ultimi 12 mesi, sono stati pubblicati più di 70.000 messaggi sui temi legati alla disabilità. A parlarne sono prima di tutto giornalisti e blogger, pronti a diffondere notizie, proposte di legge e nuovi servizi, e naturalmente chi dalla disabilità è colpito da vicino. Parenti, educatori, care given e i disabili stessi. Ma non solo: i semplici cittadini sono sempre di più impegnati a denunciare i fatti di cronaca e ad esprimere il loro dissenso morale nei confronti degli atti di discriminazioni. Questo dato diventa più evidente quando si tocca il tema delle barriere architettonicheNell’ultimo anno sono stati pubblicati 6.000 messaggi, che affrontano direttamente i problemi dei parcheggi, dei mezzi pubblici di trasporto, delle condizioni delle strade e dell’accesso ai localiAttraverso il web vengono diffuse informazioni sui servizi e denunciati i disservizi, richiesto un confronto aperto con le Istituzioni e, non per ultimo, commentate le buone pratiche.

    E’ un dato che rassicura molto: la rete potenzia il senso civico degli italiani. La gente comune, pur non essendo direttamente coinvolta, è attenta e sensibile nel mostrare solidarietà e pronta a sanzionare i comportamenti scorretti e gli atti di inciviltà.

    Dove si parla di disabilità in rete?  

    Più su Twitter che su Facebook: il microblogging è più veloce e più attento, con il 14,1% dei commenti  rispetto al 9,7% di quelli pubblicati su Facebook. I Tweet più frequenti sono quelli di denuncia dei singoli episodi di disservizi e mal sanità.

    I Blog evidenziano uno specifico interesse sulla disabilità, raccogliendo il 42,4% delle pubblicazioni in rete. Nell’arco di un anno 22.400 blog hanno ospitato discussioni sulla disabilità. Emerge, tuttavia, una grande frammentazione della tipologia di notizie e di commenti e si tratta per lo più di Blog generalisti.

    I forum, circa 5.000, contengono il 32,7% delle discussioni e sono il luogo in cui si cerca soprattutto supporto affettivo e sociale in relazione alle difficoltà dirette o indirette causate dalla disabilità. Ed è qui che le donne si mostrano più sensibili e apprensive: sono loro che intervengono maggiormente per i problemi di disabilità dei bambini.

    Dall’analisi degli oltre 70 mila messaggi rilevati emerge che il web crea e diffonde non solo informazioni, ma una vera e propria “cultura sulla disabilità”.

    Grazie al Web si riesce a parlare più liberamente, si ha meno timore di toccare argomenti privati e socialmente poco considerati, certamente estranei all’agenda dei media tradizionali. C’è spazio per esprimere e dare valore a testimonianze toccanti, a storie di esperienze dirette, a temi inediti e questioni purtroppo ancora poco convenzionali. Si parla di disabilità e sesso, e ci si accorge finalmente che non è difficile parlarne, che sul web cadono i tabù.

    Il web accoglie e dà voce a tutti i desiderio di normalità: la distanza tra il mondo considerato “diverso” e la società si accorcia.

    Si riesce a parlare di vacanze: si condividono le opinioni sui mezzi più adatti o gli accorgimenti per superare le difficoltà del viaggio e si segnalano le strutture più confortevoli. Si parla di mete non solo comode, ma anche esotiche, lontane e di viaggi avventurosi. Grazie alla condivisione di informazioni e di idee, i desideri diventano più realizzabili.

    Se della disabilità in rete si parla tanto, sulle malattie neuromuscolari e sulla SLA negli ultimi 12 mesi ci sono stati oltre 20.000 messaggi. Commenti e pubblicazioni sul web riguardanti queste malattie aumentano soprattutto in relazione ad annunci e scoperte scientifiche.

    La ricerca scientifica è il grande tema del web sulla SLA. Sono i progressi scientifici che destano maggiore interesse e dibattito, ad esempio l’annuncio della scoperta di un nuovo gene o di un nuovo strumento per migliorare la comunicazione dei pazienti. Anche in questo caso, i luoghi privilegiati di dibattito sono i Forum, su cui si registra il 40,7% delle notizie pubblicate, e i Blog con il 31,7%. Anche Twitter svolge un ruolo interessante: sul microblogging viene postato il 17% delle pubblicazioni online. Il popolo di Facebook anche in questo caso si mostra meno sensibile (7,7%).

    Dalle opinioni pubblicate in rete emerge, poi, una considerazione molto rilevante: la SLA sembra spaventare più dell’AIDS. Le difficoltà della diagnosi, l’impatto che questa malattia ha sulle condizioni di vita dei pazienti, la sofferenza fisica e psicologica, ma anche tutto quello che ancora non si sa e che è circondato da un alone di mistero terrorizza la gente.

    Cristina Papini, Research & Analytics Director di Nielsen, ha commentato i dati emersi da questa importante indagine:

    Il web dà voce non solo ai diretti interessati, ma anche ad una parte della società civile più attenta e sensibile, che si rivela sanzionante nei confronti delle pratiche e dei comportamenti scorretti. I comuni cittadini twittano, ad esempio, le cattive pratiche di altri cittadini o l’assenza di attenzione di istituzioni o di aziende”.

    E ancora:

    Sui Social Media emerge una spiccata libertà di espressione che consente finalmente la diffusione di una contro-cultura sulla disabilità stessa e che contrasta gli stereotipi sedimentati nell’immaginario collettivo. La disabilità viene finalmente testimoniata non solo come una privazione (parlando ad esempio delle barriere architettoniche e delle difficoltà a scuola o sul lavoro), ma viene raccontata da uomini e donne come vita quotidiana, fonte di problemi e di successi nel loro superamento”.

    Non possiamo che augurarci che la diffusione di questa Cultura sulla Disabilità, nata attraverso il web, possa consolidarsi nel tempo e riuscire ad affermarsi. Diffondendosi soprattutto nell’opinione della gente che ancora della disabilità conosce poco o non vuole parlare.

  • Un #TweetSolidale per aiutare la Ricerca sul Cancro

    Un #TweetSolidale per aiutare la Ricerca sul Cancro

    Siamo felici di parlarvi di una bella iniziativa, che partirà domani, realizzata dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro che sbarca sui Social Media e lo fa lanciando il #TweetSolidale, un modo nuovo di partecipare a sostenere la ricerca sul cancro e raccogliere fondi attraverso un tweet donando 2 euro

    #TweetsolidaleLa Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro è una onlus che, grazie al fundraising, in 25 anni ha dato vita all’Istituto per la Cura e la Ricerca sul Cancro di Candiolo, una grande struttura d’eccellenza che si occupa di finanziare la ricerca sul cancro, oltre che di curare direttamente i malati. E decidendo di sbarcare sui Social Media, decisione assolutamente da sostenere, lancia una bella iniziativa in chiave fundraising 2.o. Infatti, da domani partirà la campagna #TweetSolidale, un hashtag che verrà utilizzato per twittare e partecipare alla raccolta fondi e a sostenere la ricerca sul cancro. In sostanza, viene riproposto in chiave social quello che è il classico sms solidale che tutti noi abbiamo sicuramente inviato almeno una volta. La Solidarietà stavolta viaggia sulla rete e chiama a raccolta il popolo dei Social Media, un appello a cui ci uniamo e che vi rivolgiamo. (altro…)