Tag: community

  • Excite Italia si rifà il look e abbraccia i Social Media

    Excite Italia si rifà il look e abbraccia i Social Media

    Nuovo look per Excite Italia. Lo storico portale di notizie e intrattenimento si rinnova puntando sull’integrazione coi social media, Facebook e Twitter in primis, e sulla correlazione dei contenuti

    Excite ItaliaExcite Italia da qualche giorno ha adottato un approccio completamente nuovo, fresco e vivace su tutti i fronti, dall’entertainment all’informazione, dallo sport al lifestyle. Lo storico portale ha ripreso a crescere ed è scelto da milioni di utenti per condividere commenti e opinioni sui temi più discussi del web. Si presenta con un look tutto nuovo, con particolare attenzione all’ integrazione dei principali social network, e all’implementazione di una piattaforma di correlazione di contenuti che sfrutta le più recenti tecnologie di web semantico attraverso un’esperienza multimediale integrata.  (altro…)

  • Oltre Facebook, la crescita dei social network per interessi

    Oltre Facebook, la crescita dei social network per interessi

    Adesso che Facebook sta per sbarcare in Borsa è forse utile avviare una riflessione. Ma oltre Facebook cosa c’è? Se è vero che nella galassia dei social network facebook è quella più grande, nel frattempo stanno crecendo nuove stelle come Pinterest, InstagramFoodspotting

    social network per interessiQualche giorno fa TechCrunch ha posto questo stesso argomento, c’è qualcosa oltre Facebook? Si, parliamo di Facebook perchè è il social network più grande, sta per sbarcare a Wall Street e anche lì si prevede che macinerà record su record, ha oltre 850 milioni di utenti registrati ad oggi e tra un pò saranno un miliardo. Insomma se volessimo parlare di galassia social network, senza dubbio Facebook sarebbe la stella più grande e luminosa, proprio come il Sole. Ma intorno adesso sappiamo la nascita e soprattutto la crescita di nuove stelle che stanno caratterizzando la galassia dei social network, come ad esempio Pinterest, Foodspotting o Instagram. Gli utenti adesso valorizzano e condividono i propri interessi. (altro…)

  • [Im]possible Living, gli edifici abbandonati rivivono col crowdsourcing

    [Im]possible Living, gli edifici abbandonati rivivono col crowdsourcing

    Il crowdsourcing si sta diffondendo sempre di più e oggi vi parliamo di un nuovo e interessante esempio. Si tratta di [Im]possible Living, progetto tutto italiano, che ha lo scopo di rivalutare in chiave sostenibile tutti gli edifici abbandonati. E lo fa attraverso il crowdsourcing

    [im]possible livingPeople have the Power” cantava Patti  Smith alla fine degli anni ‘80. Chissà se è la stessa cosa che ha pensato Jeff Howe quando ha iniziato a ragionare sul concetto di Crowdsourcing. L’amore, la passione e la devozione verso un particolare interesse, così come il tempo libero e la voglia di voler condividere con gli “amatori” sono gli ingredienti base di questo concetto.  Alcune persone, infatti, mettono a disposizione il proprio sapere ed il proprio tempo libero per fare qualcosa che si ama fare: questa è la forza del crowdsourcing.

    Se vogliamo darne una definizione più specifica, più tecnica, che guarda meno al fattore umano, possiamo citare le parole dello stesso Howe:

    Crowdsourcing è quando un’azienda prende il lavoro, di solito svolto da impiegati, e lo esternalizza ad un ampio gruppo indefinito di persone, nella forma di una call aperta, generalmente tramite internet”

    Ci sono moltissimi esempi di come le persone si aggreghino spontaneamente attorno ad una passione, a volte per il puro piacere di imparare e contribuire alla conoscenza su un determinato argomento, altre per dare sfogo alla propria creatività. Wikipedia, I-Stock Photo, Zoopa ne sono la prova.  Ma ciò che ha catturato la mia attenzione in questi giorni è stato [Im]possible Living.

    L’idea è semplice ed è quella di rivalutare in modo sostenibile il patrimonio mondiale degli edifici abbandonati attraverso il crowdsourcing: “the first global community born to map and give new life to abandoned buildings”. Italiana, che mastica benissimo l’inglese, la piattaforma web [Im]possible Living è stata fondata da Daniela Galvani, di professione architetto, e da Andrea Sesta, ingegnere, accompagnati da un team di giovani creativi.

    La community, composta da fotografi, architetti, cittadini e appassionati, ha lo scopo di mappare gli edifici abbandonati del mondo, facendo una catalogazione per località e descrizione. Si parte dalla creazione di  una scheda del luogo/edificio abbandonato, con la possibilità di inserire foto ed informazioni sulla struttura. Online da dicembre 2011, la piattaforma è però ancora in fase beta.

    app_launch_ [im]possibleIn futuro ogni scheda potrà avere una sezione dedicata alla storia di ciascun luogo/edificio, ma si potranno inserire anche progetti ed idee per riqualificare l’area o l’impianto, il tutto in un ottica di sostenibilità. È previsto anche lo sviluppo di un’applicazione per smartphone, sia per Apple  che Android, dalla quale sarà possibile fotografare l’edificio abbandonato, scrivere un breve commento e geolocalizzarlo direttamente sul sito. Un uso decisamente utile e costruttivo della geolocalizzazione dunque.

    [Im]possible Living si presenta come un valido strumento a disposizione di tutti per avere maggior cura delle aree urbane in cui viviamo. Un modo più profondo di essere cittadini, una partecipazione attiva che può contribuire a lasciare alle generazioni future un ambiente più ospitale.

  • 6 piattaforme Social Media per il tuo business

    6 piattaforme Social Media per il tuo business

    Quale piattaforma social media usare per il proprio Business? Tutte sarebbe meglio. Infatti proprio per le caratteristiche differenti di ognuna di esse, sarebbe opportuno inserire in una strategia sui Social Media diverse piattaforme in modo da intercettare users differenti, anche se è molto difficile. Oggi ne vediamo 6 tra le più conosciute

    socialmedia_piattaformeGrazie anche allo spunto fornitoci da Flowtown, vediamo quali potrebbero essere le piattaforme social media più adatte per il proprio business. Fatta salva l’esigenza della presenza sui social media, sarebbe il caso di provare ad inserire in un strategia orientata sui social media più piattaforme in modo da poter intercettare utenti diversi quindi pubblici diversi. Le piattaforme sono Facebook, Twitter, Google+, Tumbler, YouTube e Pinterest. E’ chiaro che riuscire ad essere presente su tutte può davvero risultare difficile, soprattutto per piccole o medie aziende, ma riuscire a trovare quella o quelle più adatte tra queste indicate sarebbe un passo avanti verso una migliore gestione della propria presenza sui social media. E allora vediamo un dettaglio di ognuna. (altro…)

  • La figura del Community Manager per il 2012 [Infografica]

    La figura del Community Manager per il 2012 [Infografica]

    E’ una delle figure più importanti per la riuscita di una campagna o di una strategia sui Social Media. Vediamo insieme oggi la figura del Community Manager, donna, di età media 25-30 anni e lavora meglio su Facebook

    community-managerLa figura di cui parliamo oggi è senza dubbio una delle più importanti all’interno di un Social Media Team. Attraverso questa figura viene veicolato il contenuto di una campagna o di una strategia orientata sui Social Media. Profonda conoscitrice del brand di cui si tratta, risponde per buona parte della riuscita o meno di una campagna o comunque di un’operazione sui Social Media. E oggi attraverso questa simpatica, quanto interessante infografica, che sintetizza uno studio realizzato negli Usa da Socialfresh, vediamo insieme chi è e chi sarà il Community Manager per il 2012. (altro…)

  • Forum della Comunicazione Digitale, spot video realizzato da Userfarm

    Forum della Comunicazione Digitale, spot video realizzato da Userfarm

    Il Forum della Comunicazione Digitale, che si terrà a Milano il prossimo 7 febbraio, si affida al crowdsourcing di Userfarm per realizzare il video che da ieri è pianificato nel network di Cento Stazioni.

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  • Twittervista a Fabrizio Verrocchi di Decoro Urbano: PA e cittadinanza attiva

    Twittervista a Fabrizio Verrocchi di Decoro Urbano: PA e cittadinanza attiva

    La twittervista di oggi piacerà a chi crede nell’Open data e nell’Open Government. Fabrizio Verrocchi (aka @thomazmagnum), art director della romana Maiora Labs, startup che opera in ambito mobile, web, social e advertising, ci spiega cos’è “Decoro Urbano”, la app che permette ai cittadini di mettersi in contatto diretto con le Pubbliche Amministrazioni. Buona tweet-lettura!

    decoro urbanoBenvenuto  Fabrizio, presentati con un tweet ai nostri lettori.

    Salve a tutti, sono Fabrizio Verrocchi, art director in @maioralabs e responsabile della community di Decoro Urbano.

    In tal proposito, il motto di Mariora Labs ultimamente è “WE DU!”…ci spieghi perché?

    WE DU è il claim con il quale abbiamo caratterizzato Decoro Urbano, che è partecipazione al 100%. “noi siamo Decoro Urbano”, “noi facciamo”. (altro…)

  • Ecco la classifica degli spot più popolari su YouTube nel 2011

    Ecco la classifica degli spot più popolari su YouTube nel 2011

    Quando la pubblicità è anche entertainment. YouTube presenta la classifica degli spot più popolari del 2011 e al primo posto, per numero di visualizzazioni in Italia si piazza Acer, seguita da Fendi e Enel Energia. 17.2 milioni di visitatori al mese in Italia e oltre 48 ore di video caricati ogni minuto, questi alcuni numeri di YouYube

    youtube-logoYouTube presenta la top 10 degli spot pubblicitari più popolari dell’anno appena trascorso, ossia, di quelli che, nel 2011, hanno registrato il maggior numero di visualizzazioni da parte degli utenti in Italia. Sicuramente li conoscete già e li avrete visti talmente tante volte che ormai da saperne a memoria ogni battuta. Hanno incuriosito, ispirato e anche divertito tanti. Ovviamente non stiamo parlando di film, ma di pubblicità. Infatti, è il caso proprio di dire quando la pubblicità diventa entertainment. La classifica è stata realizzata analizzando tutti i video pubblicitari che sono stati caricati su YouTube nel 2011 e evidenziando quelli che hanno ricevuto il maggior numero di visualizzazioni in Italia. Ecco i primi dieci: (altro…)

  • Spreaker, ecco l’app per Android!

    Spreaker, ecco l’app per Android!

    Spreaker completa l’offerta delle sue applicazioni mobili rilasciando l’app per Android. Dopo la pubblicazione della app per iOS, che ha riscontrato enorme successo, si attendeva con molto interesse l’applicazione per i dispositivi Android. Un ulteriore passo verso una crescita continua in questo 2011 che per Spreaker è stato straordinario

    Spreaker AndroidEcco una bella notizia che interesserà i tanti androidiani sparsi per il mondo e che fanno uso di Spreaker, servizio utile, divertente e assolutamente da avere. Dopo aver pubblicato l’app per iPhone, c’era attesa per il rilascio di quella per Android che per inciso è ormai proiettato al superamento degli smartphone di casa Cupertino. Quindi adesso l’offerta di Spreaker è completa, avendo la possibilità di utilizzarlo in mobile per averlo sempre, comunque e dovunque vi troviate. Si ha la possibilità quindi di trasmettere e creare contenuti immediatamente disponibili per essere condivisi sui social media preferiti. Una bella cosa, non c’è che dire. Spreaker continua a crescere, infatti Francesco Baschieri, CEO di Spreaker si trova ancora in California dove sta sta facendo fund raising e dove si spera di portare a casa un altro bel finanziamento entro quest’estate. E ce lo auguriamo vivamente! Ma vediamo più da vicino di cosa si tratta. (altro…)

  • Assegnati oggi i Teletopi 2011, gli Oscar delle web tv

    Assegnati oggi i Teletopi 2011, gli Oscar delle web tv

    Si è conclusa da poco la rassegna, presso la Sala Borsa a Bologna. Oltre 250 le web tv partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia. E nel corso della giornata si è tenuta la quinta premiazione dei Teletopi. I vincitori distribuiti da nord a sud, da Torino a Bari, da Brescia ad Ancona

    teletopi2011Hanno vinto le web tv più connesse con le comunità sul web grazie alla presenza su social network e devices mobili, quelle con un’idea vincente e un business model sostenibile. Hanno vinto le web tv egualmente distribuite sul territorio, con una predominanza nel nord-Italia.  (altro…)