Tag: comunicare

  • Passaggio.it, il carpooling arriva su facebook

    Passaggio.it lancia in Italia la prima applicazione dedicata all’auto di gruppo. L’integrazione del social network offre un’opportunità in più per fare carpooling in sicurezza.

    Da oggi Passaggio.it, il più grande portale italiano di carpooling in Europa, offre il suo servizio anche quale applicazione facebook. Incorporando le funzionalità del social network, l’applicazione consente di trovare od offrire un passaggio via facebook ed accedere a più informazioni sul potenziale compagno di viaggio visitandone il profilo facebook. (altro…)

  • Google sostiene il Digital Journalism

    Google ha deciso di donare 5 milioni di dollari a sostegno del digital journalism. Un sostegno importante che va nella direzione del giornalismo online.

    Digital Journalism

    Avevamo già detto, in occasione della lettera di Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, alla sua redazione alla quale chiedeva uno sforzo verso il web, che la sfida del giornalismo nell’era del web si fa sempre più interessante e densa di insidie. Si perchè il mondo del giornalismo, una parte di esso, guarda con crescente scetticismo e scarso spirito di collaborazione verso un cambiamento che tuttavia è già in atto. Il superamento di certi limiti, imposti dal mondo cartaceo, è già in atto. E la notizia che Google stanzierà ben 5 milioni di dollari a sostegno del giornalismo sul web è una notizia che supporta il fatto che il giornalismo sta cambiando. (altro…)

  • I Politici e i social Network

    L’articolo di Luca Conti  su Il Sole 24 Ore di oggi riguardo la politica e i social network, ci offre l’occasione per ritornare sull’argomento. E commentare i dati raccolti.

    Politici e Facebook

    L’interessante articolo di Luca Conti, apparso stamattina su Il Sole 24 Ore, “Obama batte tutti su Facebook. Di Pietro il più social in Italia”, ci offre lo spunto per ritornare sull’argomento che riguarda l’approccio della classe politica coi social network, ma più in generale col web. I dati interessanti che ci presenta Luca Conti nell’articolo sono frutto di un’indagine di Innova Et bella, società di consulenza strategica di Milano, che ha preso in esame la presenza dei vari politici presenti su Facebook, valutando la loro pagina ufficiale secondo dei parametri come la qualità e la frequenza di aggiornamento; sviluppo interattivo della comunicazione e numero dei sostenitori iscritti alla pagina. Quali sono i risultati? (altro…)

  • Gli effetti di una strategia Social Media

    Programmare una strategia sui Social Media oggi è importante e lo sta diventando sempre di più anche per le aziende. Vediamo quali sono questi effetti.

    Molte aziende stanno avvicinandosi al web e in special modo stanno cominciando a prendere dimestichezza coi social media. Elemento imprescindibile per realizzare una qualsiasi strategia sui social media è avere del contenuto. Cioè avere a disposizione cosa vogliamo comunicare e che questo sia impostato in maniera corretta, che sia quindi di qualità. Non è sempre facile perchè spesso si produce del contenuto di scarsa qualità impostando una strategia al contrario, cioè concentrandosi sul come diffondere il contenuto senza curarsi della qualità dello stesso. Se infatti quello che vogliamo comunicare non ha valore a sufficienza, quindi strutturato male, il rischio è che non si ottenga ciò che ci si prefigge: comunicare per raggiungere il nostro pubblico. (altro…)

  • La Comunicazione e i Social Media

    Come è cambiata la Comunicazione nell’era dei Social Media? Gli strumenti per comunicare sono di più o di meno? Sicuramente molto è cambiato e cambierà ancora. Ma vediamo come si comunica oggi.

    Come è cambiata la Comunicazione nell’era dei Social Media? Direi tanto, anzi più che cambiata la comunicazine oggi si è allargata, nel senso che si hanno a disposizione molti più mezzi di quanti ce ne fossero solo qualche anno fa. Non abbiamo mai smesso di comunicare, siamo andati sempre più alla ricerca di altri modi per farlo, allargando di consegienza le nostre conoscenze. Facebook o twitter hanno contribuito molto a questo arricchimento della comunicazione, creando molte opportunità, ma anche lanciando delle nuove sfide. In passato i nostri contatti li gestivamo usando il telefono, la posta elettronica, o anche la posta tradizionale; oggi invece abbiamo una serie più ampia di modi attraverso i quali i nostri contatti ci possono raggiungere, che da un lato possono diventare delle vere e proprie perdite di tempo, ma dall’altro lato possono aiutarci in maniera efficace a comunicare e a condividere. (altro…)

  • Le Imprese e il Web

    Una recente ricerca eseguita da due ricercatori della Bocconi evidenzia che l’uso del web nelle aziende italiane sta aumentando. Blog e social network sembrano essere più usati

    Social Enterprise
    Social Enterprise

    Questo è un argomento che mi sta molto a cuore e proprio recentemente avevo scritto qui, riportando i risultati di un’indagine di McKinsey, proprio che l’utilizzo del blog e anche dei social network come strumenti di lavoro e di business per le aziende, stesse aumentando. Ovviamente, come tra l’altro mi è stato fatto notare, a ragione devo dire, quelli erano risultati, utili si, ma non rispecchiavano la realtà italiana. Ed ecco allora che questa indagine condotta su 100 aziende, dal titolo “Social Media Monitor: cento aziende nella Rete”, da Paola Dubini e Martino Garavaglia dell’Osservatorio business tv dell’Università Bocconi, mette in evidenza come l’utilizzo di blog, community, web tv, web radio e social network da parte delle imprese nel dialogo con gli utenti è in crescita. (altro…)

  • Blog, strumento per Comunicare

    Strumento per eccellenza del web 2.0, i blog, corporate blog, stanno prendendo piede anche all’interno delle aziende per poter meglio gestire la comunicazione con i propri clienti, al proprio interno e anche gestire al meglio i rapporti coi propri partners.

    Blog, strumento per comunicare
    Blog, strumento per comunicare

    Leggendo, come di solito faccio, il blog di Mauro Lupi, e come spesso accade, trovo questo post interessante che riporta una parte dell’indagine di McKinsey, How companies are benefiting from Web 2.0: McKinsey Global Survey Results, in cui si nota che, sulla base delle interviste effettuate a 1700 managers di aziende, si nota che i blog risultano essere un valido strumento all’interno dell’organizzazione, per attività rivolte ai clienti, e per quelle dedicate ai partner e fornitori.  (altro…)

  • Perchè un sito Web?

    Già perchè? A che serve? Molti pensano che aprire un sito web sia un costo inutile, sopratutto le aziende che, come si sa, dedicano poco tempo ad implementare strumenti web, quelli web 2.0, che consentirebbero di poter meglio comunicare ma soprattutto aumentare il proprio business. Ebbene molti non credono a tutto questo, o ci credono poco se non pochissimo.

    Avere un sito web o anche un blog oggi è importante per comunicare meglio costruendo relazioni personali/professionali sfruttando strumenti diretti che ci permettono di restare in contatto in qualsiasi momento. Per le aziende è ancora più importante dotarsi di un sito per avere una relazione sempre più profonda coi propri clienti che possono interagire direttamente anche per migliorare i servizi e prodotti che si utilizzano. O ancora, per migliorare e incrementare le proprie relazioni professionali, il che significa incrementare il proprio raggio d’affari.

    Ma come? Ovviamente non basta avere un sito e pretendere che quello faccia tutto da solo. Ci sono delle regole, semplici, ma che andrebbero seguite per avere un sito efficace. In queste slides che vi propongo oggi sono descritte alcune semplici regole che servono per poter incominciare a dotarsi di un sito web efficace. Una regola secondo me fondamentale è avere dei contenuti da inserire all’interno del sito. E per contenuti intendo “cose da dire” sul proprio sito, non alla rinfusa, ma consoni all’attività o argomento che si va a trattare. Questa è una strada importante da seguire perchè sarà quella premiante sotto tutti i punti di vista. Avere un sito che ha cose da dire, strutturate e in linea con la propria attività o pensiero, se si tratta di un blog, è una regola di successo fondamentale. Questo si traduce in un’altra parola importante per un sito che è la visibilità. Contenuti, efficaci, portano inevitabilmente visibilità che significa essere più facilmente rintracciabili e visti. Rimanere nascosti con il proprio sito sebbene sia ben fatto, con immagini bellissime e tutto il resto, non porta a quello cui aspiriamo e cioè essere visibili ed essere visitati per dire chi siamo.

    Da questo punto in poi si va a toccare argomenti più tecnici che coinvolgono tecniche e strumenti più riconducibili alle attività del Seo. Ma quello che ho detto prima è, ribadisco, fondamentale per iniziare.

    Domanda. Ma voi perchè avete un sito? Cosa vi ha spinto a farlo? E se non l’avete cosa state aspettando?

  • Roberto Saviano, evento comunicativo

    Roberto Saviano in Tv su RaiTre in prima serata a Che tempo che fa di Fabio Fazio a raccontare i suoi ultimi  tre anni di vita vissuti sottoscorta dopo il grande successo di Gomorra

    gomorraGià il fatto stesso di dedicare una prima serata ad un tema così scottante ha dell’incredibile. Se poi questo tema scottante, la camorra e tutte le mafie, lo racconta proprio Roberto Saviano allora vuol dire che siamo di fronte ad un vero e proprio evento. Ed in un periodo in cui la televisione italian si distingue per il proliferare di reality di ogni sorta, ecco che questo momento acquista una valenza molto importante.

    Tutti conosciamo Roberto Saviano, abbiamo avuto modo di conoscerlo soprattutto per il suo libro, Gomorra, dove racconta quella che è oggi la camorra in Campania. Ma Saviano, ed è questo l’aspetto che voglio sottolineare, ha affrontato l’argomento raccontandolo in un modo diverso se vogliamo. Dal punto di vista comunicativo è stato ineccepibile. E’ riuscito a raccontare attraverso ritagli di giornali locali, fotografie la camorra cercando di coinvolgere il più possibile l’ascoltatore. Spiegando titolo per titolo cosa si volesse comunicare e ilperchè di quelle parole. Leggere il libro, leggere quei fatti pone il lettore, soprattutto quello più ignaro di cosa possa essere il fenomeno malavitoso, ad uno sforzo, se vogliamo anche notevole. Vedere il racconto supportato di immagini, di ritagli di giornale che hanno dell’incredibile, ma che ben rappresentano la società in cui i fatti si svolgono, ecco che il tutto sembra avere più consistenza, più forza.

    Saviano ha più volte sottolineato il fatto che la stampa nazionale ha spesso taciuto su questi episodi. E con il suo racconto da Fazio ha voluto che quelle vittime innocenti avessero una storia. Che trovassero in qualche modo una rivalsa. Ha tenuto una vera e propria requisitoria contro la stampa che spesso ha taciuto su fatti di tale rilevanza: “Silenzio colpevole che non permette di capire”, ha sottolineato lo scrittore.

    Sono convinto che serate come queste sono utili, anche se molto rare di questi tempi. Raccontare un argomento come questo non è facile e quindi plaudo alla scelta comunicativa con cui Saviano ha voluto narrare la sua storia che è anche storia di tutti noi.