Tag: comunicazione

  • Smau e Working Capital, grandi eventi a Bologna

    Giornate di grandi eventi oggi e domani a Bologna. Oggi apre lo Smau fino a domani e sempre oggi ha luogo il Working Capital. Per due giorni Bologna al centro del web.

    Bologna capitale del business e del web per due giorni grazie a due eventi di grande importanza, lo Smau Bologna 2010 e il Working Capital, che proprio da Bologna inizia il suo tour. (altro…)

  • 4comm, Comunicazione e PMI

    Sabato 10 e domenica 11 Aprile a Bologna si terrà il Salone della Comunicazione dedicato alle PMI. Si parlerà di social network, di nuovi media e anche di fotografia.

    4comm

    Di fronte alla continua evoluzione dei modi di comunicare oggi nell’era del web 2.0, di certo le PMI non possono stare a guardare. Le opportunità e gli strumenti a disposizione oggi sono tanti e tali da poter offrire soluzioni di crescita e di sviluppo. Ma a questo va accompagnata una comunicazione che sia capace di adeguarsi ai tempi e che sia soprattutto efficace. Ecco che eventi come 4comm, la due giorni bolognese (10 e 11 aprile 2010) organizzata da CNA ed ora anche on line all’indirizzo www.4comm.it, un portale il cui biglietto da visita è “Più forza alla piccola impresa”, danno possibilità di confronto e di approfondimento essenziali per sapere come fare per adeguarsi, per sapere a che punto siamo oggi e come affrontano le PMI le sfide che verrano in termini di web 2.0. (altro…)

  • Se la TV non informa, ci pensa il Web

    Sembra che la TV da un pò di tempo non sappia più fare TV, meglio informazione. Tra par condicio e divieti vari, la TV dimostra di non essere libera. Allora meglio puntare sul web.

    Negli ultimi tempi davanti alla crescita sostenuta del web in generale, soprattutto come mezzo di informazione alternativo, si notava l’incontrastato dominio della TV come mezzo di comunicazione per eccellenza. Sicuramente per quello che rappresenta, per la diffusione estesa, la televisione per gli italiani è insostituibile mezzo per avere informazioni su ciò che acade in casa propria ma anche nel mondo. Ebbene, da un pò di tempo la TV ha smesso di fare TV. (altro…)

  • Social Media, rivoluzione nella comunicazione

    I Social Media hanno rivoluzionato e rivoluzione tutta la comunicazione. Questo video, prodotto da Socialnomics, racconta questa rivoluzione, uno dei video più visualizzati su Youtube, oggi anche nella versione italiana. Gli spunti che offre sono tantissimi, ma adesso guardatelo. Buona Visione!

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  • La Comunicazione e i Social Media

    Come è cambiata la Comunicazione nell’era dei Social Media? Gli strumenti per comunicare sono di più o di meno? Sicuramente molto è cambiato e cambierà ancora. Ma vediamo come si comunica oggi.

    Come è cambiata la Comunicazione nell’era dei Social Media? Direi tanto, anzi più che cambiata la comunicazine oggi si è allargata, nel senso che si hanno a disposizione molti più mezzi di quanti ce ne fossero solo qualche anno fa. Non abbiamo mai smesso di comunicare, siamo andati sempre più alla ricerca di altri modi per farlo, allargando di consegienza le nostre conoscenze. Facebook o twitter hanno contribuito molto a questo arricchimento della comunicazione, creando molte opportunità, ma anche lanciando delle nuove sfide. In passato i nostri contatti li gestivamo usando il telefono, la posta elettronica, o anche la posta tradizionale; oggi invece abbiamo una serie più ampia di modi attraverso i quali i nostri contatti ci possono raggiungere, che da un lato possono diventare delle vere e proprie perdite di tempo, ma dall’altro lato possono aiutarci in maniera efficace a comunicare e a condividere. (altro…)

  • Wif 2010, Webdesign International Festival

    Dal 4 al 6 Febbraio a Milano, presso la Nuova Accademia di Belle Arti, si terrà la prima edizione italiana del WIF Webdesign International Festival. Un vero e proprio evento da non perdere!

    WIF – Webdesgin International Festival 2010

    Il festival prevede un contest di 24 ore su 24, quindi no stop, dal quale verrano fuori le due squadre vincitrici che parteciperanno alle finali internazionali del 3-4-5 giugno prossimi a Limoges, in Francia. Nel frattempo tutta la cornice verrà resa ancora più interessante da una serie di convegni, workshop e conferenze sui temi dell’esperienza e dell’innovazione digitale, del design e delle nuove tecnologie dedicati ad aziende ed imprenditori, alle istituzioni, a professionsti ITC, marketing, commerciale, a studenti ed appassionati. Ricordiamo che questo è il primo Digital User Experience Festival  italiano. Un evento nell’evento che si propone di avvicinare il mondo degli  esperti e dei professionisti dell’esperienza digitale al grande pubblico. Una bella sfida.  (altro…)

  • Ma cos’è il Web 2.0?

    Sin dall’inizio, mi sto interessando al mondo del web 2.0 guardandolo dal punto di vista della comunicazione e della condivisione che ne sono un pò le keywords. Ma cos’è in effetti il web 2.0? Apriamo un dibattito confrontando anche le proprie esperienze

    Web 2.0A proposito del rapporto tra le piccole e medie imprese italiane e il web 2.0 vale la pena di soffermarsi proprio sul signicato, già a partire dalla definizione, del web 2.0. Questo ci dovrebbe aiutare a capire meglio le cose. E comincio proprio con la definizione che da wikipedia:  (altro…)

  • Crowdfunding, un aiuto dal basso

    Se mettiamo insieme crowd, la gente comune, e funding, raccolta fondi, ecco che viene fuori la definizione di Crowdfunding, raccolta di fondi per progetti da sviluppare da parte di persone che condividono lo stesso interesse. Un esempio importante è Spot.us

    Il Crowdfunding è quindi la capacità di raccogliere dalla “gente” finanziamenti per lo sviluppo progetti ben precisi. E’ un modo di movimentare il mercato che trova in Internet un ambiente ideale: chi si occupa di Web marketing non può trascurare di tenersi aggiornato su idee e strumenti in questo campo, se non altro perché proprio il crowdfunding è stato un tassello determinante nel puzzle di comunicazione che ha portato Obama alla Casa Bianca. I progetti per cui è stato utilizzato vanno dallo sviluppo di software, alla registrazione di album musicali, alla produzione di film. Ma l’esempio più significativo è sicuramente quello di Spot.us.

    Spot.us, di cui David Cohn è il fondatore, è un progetto espressamente non profit del Center for Media Change Inc. (Palo Alto, California): in sostanza, chi ritiene importante raccontare una storia o realizzare un’inchiesta giornalistica d’interesse per la comunità, chiede alla comunità stessa il finanziamento per realizzarla (si parla perciò anche di community funded reporting). È l’applicazione diretta del fund raising. Sul sito sono facilmente visualizzabili le proposte finanziate (”almost funded!”), le nuove proposte (”newest items”) e un “termometro” che misura, per ciascuna proposta, la somma raccolta e quella da raccogliere. Sono facilmente visibili anche i finanziatori, che possono compilare un loro profilo e mettere una foto, come in una delle tante comunità online. I prodotti realizzati sono distribuiti in licenza Creative Commons, anche se si prevede che un’azienda d’informazione “compri” i diritti esclusivi ai contenuti (e in tal caso i finanziatori vengono rimborsati).

    Siamo di fronte a un’ulteriore esempio dell’evoluzione del così definito New Journalism, ossia del giornalismo online, che nel caso specifico rimane nella dimensione del non profit: ma è chiaro che, se il modello prendesse piede, una piattaforma che ospitasse video e servizi prodotti col finanziamento di una comunità regionale (con la relativa community) diventerebbe appetibile anche in termini di marketing (per inserire banner, per comparire come finanziatori di progetti particolarmente “sentiti” dalla gente, ecc.). Come si potrà accordare la logica non-profit con quella profit? Questa è una bella domanda.

  • Pubblicità sul Web, binomio vincente!

    Se c’è un settore che non conosce crisi questo è quello della pubblicità sul web. I dati che vengono diffusi in questi giorni e in questi mesi dimostrano come investire sul web  sia sempre più la scelta preferita dalle aziende italiane.

    Prendo spunto da un articolo apparso ieri su il sole 24ore, in occasione del convegno dell’Upa (Utenti pubblicità associati) “Tutto cambia. Cambiamo tutto?”, dal titolo Il web rivoluziona il mercato pubblicitario dove Mainardo De Nardis, amministratore delegato di OMD Worldwide, uno dei principali network media del mondo, che ormai anche il mondo della comunicazione sta cambiando andando nella direzione del web cambiando la propria visione del mercato e dei consumatori. Più concretamente, De Nardis sottolinea come i giovani tra i 18 e i 24 anni stanno ogni giorno, in media, due ore e mezza on line. Il 94% legge ogni giorno la posta elettronica, il 75% guarda un video e i tre quarti si tengono aggiornati on line. Questa “generazione on line” è «misurabile» molto meglio del pubblico dei media tradizionali ma le «informazioni sono praticamente infinite» sottolinea De Nardis e quindi il lavoro di elaborazione che attende gli operatori è gigantesco.

    I media tradizionali, di fronte al cambiamento della società «liquida», come la definisce il presidente della Fieg Carlo Malinconico, puntano sulla moltiplicazione digitale. E sulla molteplicità delle piattaforme distributive, come la radio. L’asso nella manica é la qualità dei propri contenuti a fronte del caos “senza garanzie” del Web. La crisi, prima o poi, passerà, ripetono tutti ma, aggiunge Enrico Finzi, «la sua eredità sarà una diminuzione tendenziale del saggio di profitto per tutti». Anche perché «il nuovo costa». Costa: ma negli Stati Uniti Arianna Huffington «con zero dollari spesi nel marketing» ha costruito un portale informativo – che include news, commenti, blog – che ha venti milioni di utenti. Il segreto sta nell’indipendenza giornalistica.

    Particolare che più interessa l’inserzionista che si appresta ad una campagna pubblicitaria sul web è proprio la misurabilità della campgna stessa, cioè il poter avere a disposizione dati certi che altrimenti sarebbero indisponibili con campagne di tipo tradizionale. E infatti questo concetto è sostenuto anche da Layla Pavone, presidente Iab Italia, che sostiene: ”Ci sono molte ragioni alla base del fenomeno – spiega -. Intanto se la vogliamo mettere sul fronte dei costi, la pubblicita’ su Internet e’ parecchio competitiva rispetto a quella veicolata attraverso i media tradizionali. Investire sull’advertising online non solo costa meno ma i risultati in termini di performance sono migliori: soltanto veicolando un contenuto sul Web, piuttosto che sulla stampa, si moltiplica per dieci la sua capacita’ di diffusione per effetto delle ‘economie di scala’ tipiche dell’online. E poi c’e’ la misurabilita’ del risultato, impossibile con altri media con la stessa puntualita’ e certezza del dato. E oggi le aziende sono molto attente ai risultati effettivi”.

    Quest’anno il mercato pubblicitario online in Italia crescerà di un buon 13%, che si aggiungerà al +21,7% registrato nel 2008. Dati più che confortanti  che spingono ad approfittare di questo andamento.

    Domanda finale: i media italiani e i suoi principali operatori, così come le agenzie e i centri media, sono davvero pronti ad accettare la sfida sintetizzata dal presidente dell’Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi nel binomio «trasparenza» e «responsabilità»?

    Fiduciosi attendiamo risposta.

    (fonti utilizzate: ilsole24ore e Affaritaliani.it)

  • Comunicare è Importante

    La Comunicazione assume oggi un significato più importante, specie la comunicazione sul web targato 2.o. E’ un’esigenza innegabile, ma basta solo comunicare? Forse, ma almeno bisogna saperlo fare.

    Comunicare significa rendere partecipe altri, il latino sotto questo aspetto ci aiuta molto perchè proprio la parola comunicare proviene da communico, che appunto significa “mettere in comune”,”rendere partecipi”: un significato che molto si addice allo spirito del web 2.0 orientato alla condivisione. Ma il significato di Comunicare si presta anche ad altre accezioni, come ad esempio quella di rendere partecipi altri di ciò che si fa. Accezzione tipica legata alla politica questa. E’ importante saper Comunicare ciò che si fa documentadolo con atti pratici e concreti. Su questo principio alcunipersonaggi politici del nostro paese si sono giocati parte della loro reputazione, come Prodi, tanto per fare un nome, che spesso non ha sputo rendere partecipi gli italiani del suo operato. Fatti comunicati male. Dall’altro lato abbiamo invece chi di Comunicazione ne ha fatto il mezzo per arrivare anche alla politica, come Berlusconi, che in fatto di Comunicare è difficile da battere. Dalla mattina alla sera snocciola dati, numeri e fatti di tutto ciò che il suo governo realizza, e in alcuni casi comunica anche cose che poi non risultano essere portate a termine, ma fa niente, l’importante è comunicare, tenere viva l’attenzione. (altro…)