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  • Getty Images, cinque anni di Reportages di fotogiornalismo

    Getty Images, cinque anni di Reportages di fotogiornalismo

    Reportage by Getty Images festeggia cinque anni di eccellenza nel fotogiornalismo. Una speciale galleria dedicata all’anniversario mette in vetrina professionisti di tutto il mondo

    Getty Images, azienda leader nella creazione e distribuzione di contenuti fotografici, video e multimediali, festeggia il quinto anniversario di Reportage by Getty Images presentando una raccolta di alcuni degli scatti più coinvolgenti prodotti in questo lustro. Nato nel 2007 come vetrina per far conoscere alcuni dei più talentuosi fotogiornalisti del mondo, Reportage by Getty Images festeggia cinque anni di successi nel catturare le storie più coinvolgenti, dagli scontri di Piazza Tahrir alle strade di Kabul, dai bassifondi del Messico alle tendopoli di Haiti. I fotografi di Reportage by Getty Images contribuiscono a portare alla luce e a far conoscere al mondo intero vicende e problematiche che sarebbero altrimenti ignorate.

    Reportage by Getty Images annovera numerosi professionisti del fotogiornalismo che hanno ottenuto importanti riconoscimenti per il loro lavoro. Ogni nuovo incarico rappresenta un’occasione per i fotogiornalisti di Reportage: dall’esperto al talento emergente, tutti danno infatti prova di dedizione, qualità e integrità quali elementi imprescindibili per ogni lavoro, ogni scatto. Tra  i fotogiornalisti di Reportage vi sono Antonio Bolfo, Veronique De Viguerie, Peter Dench, Marco Di Lauro, Sebastian Liste, Christian Holst, Ben Lowy, Ed Ou, Shaul Schwarz, Toby Smith, Brent Stirton, Tom Stoddart, Jonathan Torgovnik e Alvaro Ybarra Zavala.

    “Reportage by Getty Images nasce cinque anni fa dalla volontà di supportare e rappresentare i fotogiornalisti di tutto il mondo che narrano storie altrimenti inascoltate e difficili da cogliere”, ha raccontato Aidan Sullivan, Vice President of Photo Assignments di Getty Images. “Siamo fieri di quanto abbiamo fatto sino ad ora con Reportage by Getty Images; questo anniversario segna cinque anni di impegno e dedizione da parte di fotogiornalisti che si impegnano ogni giorno per collegare il mondo attraverso storie fatte di immagini e di esperienze umane condivise”

    Oltre ai lavori su commissione, questi fotogiornalisti realizzano progetti documentaristici approfonditi a lungo termine. I fotogiornalisti di Reportage by Getty Images toccano le tematiche più diverse, dai diritti umani alle questioni sociali, dall’ambiente alla politica, dai conflitti alla cultura e alla religione. Alle immagini si aggiungono poi gli eventi di cronaca che costituiscono un elemento di grande importanza per questi professionisti, spesso inerenti zone di conflitto e aree turbolenti.

    Per maggiori dettagli su Reportage by Getty Images si può visitare l’indirizzo: http://www.reportagebygettyimages.com.

  • Stili di comunicazione a confronto, il nuovo è Bersani e non Renzi

    Stili di comunicazione a confronto, il nuovo è Bersani e non Renzi

    E’ stata presentato ieri a Milano il libro “Web Intelligence & Psicolinguistica” di Andrea Barchiesi e Felix Sagrillo, due ricercatori di Reputation Manager, che pone l’accento sul fatto che ’analisi del web sentiment non basta, c’è bisogno anche di EWA (Emotional Word Analysis). E sono stati presi ad esempio i due stili di comunicazione usati da Bersani e da Renzi. Vediamo cosa ne è venuto fuori

    Webintelligence-e-psicolinguisticaE’ stato presentato oggi a Milano al Circolo della Stampa, con la partecipazione di Luca De Biase come moderatore, il libro “Web Intelligence & Psicolinguistica” di Andrea Barchiesi e Felix Sagrillo, frutto di 3 anni di Ricerca & Sviluppo dei due ricercatori di Reputation Manager, con un esempio di applicazione calato nell’attualità: la comunicazione di Renzi e Bersani.

    Analizzare le conversazioni online per capire cosa i navigatori pensino di una persona, di un prodotto, di un’azienda e tracciarne l’identità digitale, la reputazione online o più semplicemente delineare il cosiddetto “web sentiment”: è quello che ormai da ben otto anni fa con successo Reputation Manager, società di ingegneria reputazionale del web 2.0, con una piattaforma software interamente sviluppata in house (che utilizza un criterio di acquisizione dei contenuti che ricalca il comportamento naturale degli utenti sulla rete, “Human Search”) e una redazione interna di esperti di informatica e di comunicazione che vaglia e verifica i contenuti forniti dal software e gli permette di evolversi.

    La ricerca innovativa raccontata nel libro “Web Intelligence & Psicolinguistica”

    Da tre anni però la società (che è stata nel 2011 insignita del Premio Nazionale dell’Innovazione della Presidenza della Repubblica) sta lavorando – anche in collaborazione con Sperry Psychotechnologies  – allo sviluppo di una nuova metodologia detta Emotional Word Analysis, al fine di identificare l’emozione nascosta dietro i suoni delle parole utilizzate in qualsiasi tipo di comunicazione, attraverso il web.

    De Saussure prima, e Fernando Dogana più recentemente, hanno infatti dimostrato che il senso delle parole non coincide con i suoni che le compongono.  Nel 2006, in collaborazione con l’Università di Verona, si è scoperto che la parola ha un senso all’interno di una frase e che i fonemi che le stanno attorno indicano il tipo di emozione presente in tale parola. Si è scoperto che è un tipo di emozione collettiva che pertiene alle esperienze accumulate in migliaia di anni dalla lingua.

    La metodologia E.W.A. è il frutto di 3 anni di ricerca e sviluppo interdisciplinare e si inserisce nel flusso degli studi relativi al web 3.0 caratterizzato da un’interazione più profonda e naturale tra uomo e macchina” – spiega Felix Sagrillo, ricercatore Senior, Partner di Reputation Manager e co-autore del libro Web Intelligence e Psicolinguistica – “Attualmente stiamo adattando i nostri processi mentali alle limitate capacità delle macchine, mentre si tratta creare dei metodi analitici più vicini all’effettiva natura della comunicazione umana, per un’interazione più spontanea. Il nostro libro descrive questo percorso di ricerca e sviluppo e propone una nuova soluzione per rendere la comunicazione di marketing più efficace, in un’epoca in cui l’ascolto e la memorizzazione dei messaggi  è sempre più difficile, perché il rumore di fondo è molto alto.”

    Lo strumento EWA di Reputation Manager, dopo aver verificato le coerenze semantiche e di target desiderate, analizza gli elementi fonetici presenti appena prima ed appena dopo la parola in esame e fornisce una misura dell’energia emotiva della parola rispetto a sei categorie e tre assi cartesiani: “istinto/riflessione”, “vissuto/aspirazione” e “contenuto/relazione”. L’energia emotiva così identificata – e tracciabile in un sistema tridimensionale – non rappresenta un’emozione soggettiva, ma è l’emozione che il sistema linguistico, stratificatosi nel corso della sua storia collettiva, ha mediamente attribuito ad una parola.

    Si tratta insomma di un sistema di riferimento emozionale, alimentato dal più grande focus group esistente, il web: sono 28,7 milioni i navigatori italiani online, con un incremento su base annua del +6,4%; 14,3 milioni gli utenti attivi nel giorno medio, con un incremento su base annua del +11% (AudiWeb, settembre 2012).

    La comunicazione politica di Renzi e Bersani: un caso applicativo ex-post di analisi EWA

    Comunicazione-politica---Webintelligence-e-psicolinguisticaPer meglio evidenziare la metodologia raccontata nel libro dei due ricercatori, Reputation Manager, a titolo esemplificativo, ha applicato l’analisi psicolinguistica con EWA alla comunicazione di Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, i principali contendenti delle primarie del centro-sinistra. La ricerca è stata strutturata con una prima fase di analisi semantica del “sentiment” presente all’ interno del web italiano, che si basa su un campione di 3.000.000 dialoghi al giorno. La seconda fase di analisi si riferisce al modello EWA, in cui i due personaggi politici  sono stati considerati come “prodotti” concorrenti, che comunicano se stessi.

    Dal 1 al 30 settembre sono state monitorate 46.109 fonti web e 285.908 contenuti web, comprese tutte le Pagine e i Gruppi  presenti su Facebook e tutti gli account Twitter e gli hashtag relativi ai personaggi in analisi. E’ interessante subito notare che, in termini quantitativi di “citazioni semplici”,  Matteo Renzi (con circa 48.000 citazioni) arriva subito dopo Silvio Berlusconi (ca. 95.000), e prima di Pierluigi Bersani (43.500) e Nichi Vendola (21.000), mentre se si estraggono le sole menzioni rilevanti ai fini della nostra analisi, Renzi è praticamente alla pari o leggermente superiore a Berlusconi, con circa 13.000, e sopra Bersani e Beppe Grillo, appaiati a circa 8-9.000 citazioni. Segue Antonio Di Pietro, con 5.000, e soprattutto arranca un altro concorrente delle Primarie, Nichi Vendola, con sole 4.000 citazioni. 

    Distribuzione-sentiment---Webintelligence-e-psicolinguisticaLa distribuzione del “web sentiment”, delineata con l’analisi semantica, di nuovo premia Matteo Renzi:  ben il 51% dei contenuti web su di lui è positivo, il 17% neutro, solo il 32% negativo. Bersani e Vendola, invece, hanno una prevalenza di negatività: 57% il primo e 65% il secondo, pur con la stessa percentuale di neutralità di Renzi (15-18%). Del resto, la coppia Bersani – Vendola nelle conversazioni web è molto più spesso citata assieme di quella Renzi – Vendola, segno che i navigatori li accomunano più facilmente, forse per il loro essere “personaggi politici” a livello nazionale da più lungo tempo.

    Gli elementi più interessanti arrivano quando si applica, nella seconda fase dell’analisi, la metodologia EWA basata sulla psicolinguistica: nel sistema di riferimento tridimensionale a sei categorie sui tre assi “istinto/riflessione” (x), “vissuto/aspirazione” (y) e “contenuti/relazione” (z), il linguaggio delle conversazioni su Renzi si posiziona come centrale ed equidistante su y e z (quindi a metà tra contenuto e relazione, e tra vissuto e aspirazione), e decisamente improntato all’istinto sull’asse x.

    Bersani è invece molto più caratterizzato: riflessione (vs. istinto), aspirazioni (vs. vissuto), contenuto (vs. relazioni).

    La macro-tendenza registrata dall’osservatorio del centro ricerche di Reputation Manager prevede una crescita nel breve di istinto, aspirazione, relazione” – svela  Andrea Barchiesi – “il che sembrerebbe privilegiare, seppure leggermente, l’efficacia della comunicazione di Renzi, nonostante la tendenziale neutralità emotiva riscontrata”.

    “Se si dovesse consigliare a Renzi e a Bersani come narrare la propria idea politica sfruttando le risorse EWA, dopo aver analizzato i valori che ricorrono più frequentemente nei loro discorsi (ad es. semplicità, futuro, merito, solidarietà, eguaglianza, lavoro, Italia) e la prossimità emotiva della parole e dei fonemi associati (“semplice” per Renzi, “denso” per Bersani),  si potrebbe concludere che la comunicazione più efficace per Renzi dovrebbe girare attorno al messaggio “per un’Italia più semplice“, mentre quella per Bersani, facendo leva sul valore spesso citato della solidarietà, “essere solidali e dare densità (spessore) al partito (o al Paese)“, suggerisce Felix Sagrillo.

    Comunicazione-politica---novità-e-tradizione--Webintelligence-e-psicolinguisticaLa sorpresa è però ben più grande se si analizza il percepito emotivo risultante dal linguaggio di Bersani e Renzi a confronto con la dicotomia “novità-tradizione” per sviluppare un messaggio politico che ne tenga conto, viste tutte le diatribe sulla “rottamazione” e sulla necessità di cambiare nella politica italiana: qui si scopre che è Bersani ad essere più coerente con il concetto di nuovo

    La negatività del prodotto-Bersani rispetto al prodotto-Renzi è dovuta al fatto che il primo attualmente si situa più vicino del secondo al concetto di personaggio politico, che è in questo momento come si sa, per gli italiani, intrinsecamente negativo”, commenta Barchiesi, per spiegare l’apparente contraddizione dell’analisi psicolinguistica con l’analisi semantica.

  • Red Bull miglior Brand nei Social Video

    Red Bull miglior Brand nei Social Video

    Goviral ha stilato la classifica dei 100 migliori brand nella categoria dei Social Video e al primo posto si piazza Red Bull, grazie anche alla recente impresa di Baumgartner, il cui video ha quasi 30 milioni di visualizzazioni su YouTube. Google è seconda e terza è la Disney. La Apple è fuori dalla Top Ten

    Dopo il grande exploit ottenuto col video del lancio libero di Felix Baumgartner da un’altezza di 39 mila metri riuscendo a superare il muro del suono che ha raccolto fino ad oggi quasi 30 milioni di visualizzazioni su YouTube, ecco che Red Bull viene indicata al primo posto della classifica di goviral come miglior brand del campo dei Social Video. Il marchio della famosa bevanda energizzante è riuscita a battere brand come Google, che si piazza al secondo posto, e Disney, al terzo. Più indietro brand come Samsung, mentre Apple si piazza all’11° posto, quindi fuori dai primi 10, e Microsoft al 37° posto.

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    Il rapporto tiene in considerazione come i contenuti video vengono utilizzati dai brands globali all’interno della loro strategia di marketing, prendendo come parametri di misurazione le visite totali e l’effettivo engagement sui contenuti caricati su YouTube, Vimeo e Facebook. Ma prima ancora di considerare la valenza social del contenuto, è stata anche considerata la qualità, l’innovazione e la rilevanza del contenuto stesso.

    Ogni brand considerato nella classifica ha collezionato più di 50 milioni di visualizzazioni e Red Bull, Prada e Google hanno raccolto oltre 1 milione di likes e commenti. Ecco qualche risultato interessante dal rapporto di goviral:

     – I brands legati al mondo della moda, fashion, sono tutti nelle prime 20 posizioni della classifica con elevati livelli di engagement, Prada (7 °), Burberry (16 °) e Louis Vuitton (18°);

     – E’ battaglia tra i brand del settore auto con BMW che si trova al 12° posto dabanti a Volkswagen (13°), poi Mercedes Benz (15°), Toyota (20°) e Porsche (22°);

    Le marche di bevande alcoliche sono tutte in fondo alla classifica, quindi  Smirnoff (90°), Corona (93°) e Jack Daniels (99°);

    – I brand del settore finanziario si confermano ben posizionati, Visa è al 24° con una campagna video massiccia in seguito alla sponsorizzazione dei recenti Giochi Olimpici di Londra 2012.

    Tra i canali di diffusione più utilizzati ovviamente YouTube è il preferito, mentre solo il 15% utilizza Vimeo.

    “I risultati del Goviral Social Video Equity Report dimostrano che quando si tratta di contenuti che riguardano le grandi marche, la fortuna aiuta gli audaci”, dice Mads Holmen, direttore della pianificazione di GoViral. “Marchi come la Red Bull, Old Spice e Nike sono abituati a rischiare e a rompere gli schemi all’interno di una struttura di conversazione omologata. Una strategia efficace sui social video è capace di elevare il brand fuori dal prodotto, offrendo all’utente un’esperienza in cui si sente parte di esso”.

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  • Il Corporate Blog per costruire Engagement

    Il Corporate Blog per costruire Engagement

    Il Corporate Blog come strumento di comunicazione sempre efficace per creare engagement col proprio pubblico. Se ne è parlato anche al recente TechnologyBiz che si è tenuto a Napoli mercoledì e giovedì scorso con Elena Renga e Massimo Petrucci

    corporate_blogAl recente TechnologyByz di Napoli si è parlato con due esperti di web marketing, Elena Renga e Massimo Petrucci, anche di corporate blog, ovvero di quanto i blog aziendali, lanciati alcuni anni fa (esattamente 15 anni fa), possano riproporsi con forza ancora maggiore dopo il boom dei social network. I siti “vetrina” non funzionano più. Soprattutto se statici, poco aggiornati, impersonali. Creano poco engagement nei visitatori e rischiano di rimanere isolati, penalizzati dai motori di ricerca. Un blog aziendale, invece, consente di informare e interessare chi legge, riportando la storia dei prodotti e dell’azienda.

    “Negli ultimi anni – afferma Elena Renga – è cresciuto il numero delle aziende che hanno deciso di investire nel Corporate Blog per via di tutta una serie di vantaggi: per esempio, un migliore posizionamento SEO legato al link building e al maggiore traffico organico, l’engagement degli utenti, la possibilità di dare spazio alle recensioni di chi ha già acquistato il nostro prodotto e la creazione di una community”.

    Non mancano gli strumenti di divulgazione dei post che vanno dal social bookmarking, alla diffusione di comunicati stampa, al feed RSS, alle mailing list, alla immancabile interazione con i social network. Riguardo a questi ultimi, nonostante siano sempre più visti come un’attrazione, ci sono da evitare diversi errori tra i quali quello di non “ascoltare” impostando una comunicazione monodirezionale, non diversificare i contenuti sulla base del social network scelto, non dare spazio al confronto ignorando o cancellando i commenti negativi o, al contrario, mettersi in mostra elogiando in modo esagerato i propri prodotti.

    I social network – continua Elena Renga – sono un ottimo strumento per interagire e confrontarsi con la comunità di utenti e sono utilissimi per dare visibilità ai contenuti del Corporate Blog. Non possono, però, sostituirlo del tutto. Il motivo è che nei social network la comunicazione non deve essere invasiva, deve rimanere molto veloce ed essere contenuta in poche righe. Nel Corporate Blog, invece, si possono approfondire gli argomenti che hanno suscitato l’interesse del pubblico dando la possibilità, a chi lo desidera, di usufruire di contenuti molto più strutturati”.

    Per usare una metafora, insomma, si può immaginare il social network (ad esempio Facebook) come una vetrina interattiva di contatto con gli utenti e il Corporate Blog come l’atelier. Un utente passa davanti alla vetrina e viene attirato dai contenuti esposti. L’azienda può ascoltare i suoi commenti, ricevere un feedback sulla merce e creare un dialogo con il potenziale cliente. Ma se l’utente rimane così colpito che vuole entrare e toccare con mano le creazioni esposte, se vuole saggiare ulteriormente la qualità di ciò che viene proposto può farlo attraverso il corporate blog, che consente di rafforzare il giudizio positivo sull’azienda e sul prodotto invogliando così all’acquisto.

    “Il Corporate Blog – dice Massimo Petrucci – ti permette di raccontare la tua azienda, i tuoi prodotti e far parlare di te. I consumatori s’identificano con la tua storia e raccontano di te perché non si diffondono fatti ma storie emozionali”.

  • Digital Magics lancia 56CUBE, incubatore di startup innovative per il Sud Italia

    Digital Magics lancia 56CUBE, incubatore di startup innovative per il Sud Italia

    Digital Magisc lancia 56CUBE, Incubatore di Startup innovatice per il Sud Italia. La sede è a Fisciano (SA) e vanta una stretta collaborazione con l’Università di Salerno. L’acceleratore campano si presenta ufficialmente al TBIZ 2012 il 7-8 novembre (Pad. N°6)

    56cube

    56CUBE, venture incubator di startup innovative nel settore internet, nasce all’interno dell’incubatore milanese Digital Magics, e ne ripropone il modello unico nel Mezzogiorno. 56CUBE affianca i talenti e i giovani imprenditori, aiutandoli a trasformare le proprie idee originali in aziende di successo, accelerandone lo sviluppo. La sede della società è a Fisciano (SA), a pochi metri dall’Università degli Studi di Salerno, con cui ha instaurato una forte sinergia e ne condivide competenze e conoscenze per dar vita all’ecosistema territoriale dell’innovazione. 56CUBE sarà protagonista, con una presentazione il 7 novembre (Open Space Agorà Business Devils ore 17:00), della quarta edizione del TechnologyBIZ 2012, l’evento dedicato all’ICT e all’innovazione, presso la Mostra D’Oltremare di Napoli. (altro…)

  • Tony Wang allo IAB Forum, Twitter è una piattaforma di consumo

    Tony Wang allo IAB Forum, Twitter è una piattaforma di consumo

    Bella presentazione quella di Tony Wang, General Manager Twitter UK, oggi allo IAB Forum che ci ha fornito una serie di dati che in parte si conoscevano già. Ma ha sottolineato che alla fine Twitter è una piattaforma di consumo. Molto orientata verso gli Usa: il 30% dei tweets totali proviene dagli Usa, il 70% dal resto del mondo

    Tony-Wag---TwitterUn bravo Tony Wang, General Manager Twitter UK, ha finalmente attirato tutta l’attenzione della sala plenaria, attenta e piena, a seguirlo nonostante i problemi legati all’assenza di rete che in alcuni casi rendeva difficile seguire qualsiasi evento. Una manifestazione di questa portata, dove si parla di Internet, non può non garantire una linea decente, specie quando si dice, come oggi, che in Italia il digital-divide sta dividendo il due l’Italia e frena la crescita. Ma veniamo alla bella presentazione di Tony Wang, corredata da immagini e video davvero interessanti e perfettamente calzanti con il contenuto. E il contenuto erano una serie di dati, in parte già noti, ma che comunque servono a darci sempre un quadro più completo su Twitter. (altro…)

  • Audiweb, aumentano le donne connesse nel mese di Agosto 2012

    Audiweb, aumentano le donne connesse nel mese di Agosto 2012

    Sono 27,5 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da PC nel mese di agosto 2012. L’audience online da PC nel giorno medio cresce del 9% in un anno, con 11,7 milioni di utenti online. E aumentano le donne connesse, +14,2% nel giorno medio

    Audiweb sintesi Agosto_2012

    Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di agosto 2012, Audiweb Database, distribuendo il nastro di pianificazione che presenta la stima dell’utilizzo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. Sono inoltre disponibili, su Audiweb Database e su Audiweb View (report mensile), anche i nuovi dati Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online ad agosto 2012. (altro…)

  • Arianna Huffington al Digital Economy Forum

    Arianna Huffington al Digital Economy Forum

    Si trova in Italia in questi giorni per il lancio della versione italiana del popolare Huffington Post, partita oggi. Arianna Huffington sarà quindi presente domani al Digital Economy Forum, appuntamento dedicato all’informazione indipendente, per parlare di media, della loro indipendenza e della qualità di questi. Un appuntamento quindi da non perdere

    arianna-huffingtonE’ in Italia in questi giorni per il lancio della versione italiana di Huffington Post, partito oggi, il blog di informazione capace di battere colossi come il New York Times. Arianna Huffington, la fondatrice di questo vero fenomeno passato al Aol lo scorso anno per 300 milioni di dollari, oggi a capo di tutta la linea editoriale di Aol, partecipa domani pomeriggio alle 15 al DEF Media, il Digital Economy Forum riservato all’informazione indipendente, a Roma. Come lanciare un media indipendente, e accreditarsi tra le più autorevoli fonti di informazione online? Ma soprattutto, come farlo mantenendo alta la qualità dei servizi e facendo anche profitto? Questi i temi che saranno affrontati durante l’incontro. (altro…)

  • Audiweb Luglio 2012, aumentano gli italiani connessi via Mobile

    Audiweb Luglio 2012, aumentano gli italiani connessi via Mobile

    Consueto report mensile di Audiweb che ci da un quadro completo su come e quanto gli italiani sono connessi alla rete. Dato rilevante del report Audiweb Trends nel primo semestre è che aumentano gli italiani connessi via Mobile, 15 milioni da smartphone e 2 milioni da tablet. Aumenta del 9,2% l’audience online da pc nel giorno medio con 13,3 milioni di utenti online a luglio 2012

    Mobile deviceAudiweb pubblica anche i dati di audience online del mese di luglio 2012 distribuendo il nastro di pianificazione, Audiweb Database, che presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. Sono inoltre disponibili, su Audiweb Database e su Audiweb View (report mensile), anche i nuovi dati Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online a luglio 2012. L’audience online nel mese di luglio 2012, è pari a 28 milioni di utenti unici online, con un incremento del 7,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel giorno medio risultano online 13,3 milioni gli utenti, +9,2% rispetto all’anno precedente, collegati in media per 1 ora e 19 minuti, consultando 136 pagine per persona. (altro…)

  • Audiweb dati Giugno 2012, aumentano gli italiani connessi

    Audiweb dati Giugno 2012, aumentano gli italiani connessi

    Nuovo rapporto Audiweb che fa il punto sul mese di Giugno 2012, durante il quale si registra un aumento degli italiani connessi, 28,3 milioni, 7,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Rimane stabile la percentuale positiva degli italiani connessi nel giorno medio, 8%, rispetto allo scorso anno, in leggero calo rispetto al mese di Maggio 2012

    Audiweb LogoAudiweb pubblica i dati di audience online del mese di giugno 2012 effettuando una stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. Da questo mese vengono resi pubblici anche i nuovi dati Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online a giugno 2012Analizzando i dati di audience online nel mese di giugno, si registra un incremento del 7,8% rispetto al 2011, con 28,3 milioni di utenti che hanno effettuato almeno un accesso a internet da computer. Nel giorno medio risultano online 14 milioni gli utenti, +8% in un anno, in leggero calo rispetto al mese di Maggio 2012 quando erano 14,2 milioni, collegati in media per 1 ora e 20 minuti, consultando 134 pagine per persona. Interessanti i dati relativi alla fruizione dei video online che confermano il fatto che gli italiani li amano molto. (altro…)