Tag: crescita

  • Audiweb dati Settembre 2010, cresce l’accesso dai cellulari

    Sono 32,9 milioni gli Italiani tra gli 11 e i 74 anni che dichiarano di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo e attraverso qualunque device. Nell’ultimo anno cresce del 26,1% la disponibilità di accesso individuale da cellulare, raggiungendo l’11% della popolazione, 5,3 milioni di persone.

    Audiweb dati settembre 2010

    Nell’ultimo anno la diffusione di internet tra le famiglie italiane ha registrato una crescita del 14,3%, raggiungendo 12 milioni di famiglie, ovvero, oltre la metà (57,5/%) di quelle con almeno un componente fino a 74 anni, collegate a internet da casa attraverso uno dei device considerati (computer di proprietà, computer aziendali, televisori). Il 67,8% delle famiglie collegate a internet (8,4 milioni) dichiara di disporre principalmente di un collegamento veloce via ADSL o fibra ottica – con un abbonamento flat nel 92,6% dei casi – o di una chiavetta internet nel 22,2% dei casi (2,7 milioni). (altro…)

  • Indagine Nielsen, italiani sempre più sfiduciati e preoccupati

    Nel terzo trimestre la fiducia degli italiani torna a scendere. Un quarto degli italiani non ha capacità di spesa discrezionale. Aumentano le preoccupazioni per il futuro dei giovani e l’instabilità politica.

    L’interessante indagine condotta da Nielsen, Nielsen Global Consumer Confidence Survey, mette in risalto come gli italiani siano in questo periodo sempre più siduciati e preoccupati per il futuro. Cambiano le abitudini di acquisto in quanto la ridotta capacità di spesa influisce soprattutto su questo comportando tra l’altro la scelta di acquisto di alimentari meno costosi e tagliodelle spese per prodotti tecnologici, ristrutturazioni domestiche e vacanze. Nel terzo trimestre dell’anno la fiducia degli italiani è tornata a scendere raggiungendo il mese scorso il minimo storico di 64 punti. Il peggioramento delle condizioni economiche ha fatto scendere i livelli di fiducia più in basso rispetto al picco della recessione globale avvenuta nel primo trimestre del 2009. I risultati dell’ultima indagine condotta da Nielsen sulla fiducia posizionano l’Italia tra le dieci nazioni più pessimiste delle 53 prese in esame.

    “L’elevata disoccupazione unita all’instabilità politica e a una debole crescita interna, quest’anno ha fatto sì che i livelli di fiducia siano tornati a scendere”, ha affermato Stefano Galli Managing Director di Nielsen Italia. “Incertezza ed insicurezza sono tornate protagoniste della vita quotidiana”. Più preoccupante, tuttavia, è il numero crescente di italiani che dichiara di non avere denaro disponibile o reddito discrezionale, dopo aver pagato le spese di prima necessità. “Questo dimostra quanto si sia ridotta la disponibilità di denaro degli italiani nell’ultimo anno: l’italiano medio lotta giorno per giorno contro l’aumento del costo della vita in uno scenario di condizioni economiche in peggioramento”.

    Se un anno fa, un italiano su dieci (11%) non aveva denaro disponibile, oggi questo numero è cresciuto: un italiano su cinque (21%) non dispone di reddito da destinare al risparmio ne tanto meno da spendere in beni e servizi se si escludono quelli strettamente necessari. Tra i consumatori che dispongono di reddito discrezionale, secondo la ricerca Nielsen del terzo trimestre, sono aumentati invece coloro che tornano a risparmiare: il 41% rispetto al 36% di un anno fa. Negli ultimi due anni, gli italiani hanno assistito alla fase più acuta della recessione globale, seguita un anno fa da un periodo di speranza ed ottimismo, ma gli ultimi sei mesi di peggioramento delle condizioni economiche ora fanno sentire il loro effetto. Il mese scorso, l’83% degli italiani ha dichiarato che il Paese è in recessione, lo stesso numero di un anno fa.

    Solo il 12% ritiene che le proprie prospettive occupazionali per i prossimi 12 mesi siano buone, rispetto al 26% di un anno fa. La grande maggioranza della popolazione, l’84%, ha descritto il panorama occupazionale come “senza grandi prospettive”. Questo vale anche per la propria situazione finanziaria (73% vs. 56% di un anno fa).

    “La maggiore preoccupazione degli italiani continua ad essere la sicurezza del lavoro (14% contro il 18% di un anno fa) ma aumentano le preoccupazioni quotidiane sulle quali le persone pensano di poter influire”, aggiunge Galli. “La preoccupazione per l’istruzione dei figli e la previdenza sociale, ad esempio, è cresciuta dal 5 al 10% nell’ultimo anno, i genitori sono sempre più preoccupati per il futuro dell’Italia per le prossime generazioni”.

    Secondo la ricerca, nei prossimi sei mesi gli italiani apporteranno i tagli più significativi alle spese tecnologiche (cellulari, computer), alle spese per la casa e alle vacanze. “Negli ultimi due anni, abbiamo assistito a una riduzione delle spese degli italiani, dall’intrattenimento alla ristorazione, fino al cambiamento delle abitudini negli acquisti: gli acquisti nella grande distribuzione sono cambiati nell’ultimo anno, a favore di prodotti più economici e in promozione. Assistiamo però anche ad un fenomeno opposto, la crescita di prodotti di alta gamma e con un alto contenuto di innovazione”.

    Le vendite di prodotti di largo consumo (FMCG), tuttavia, nel terzo trimestre sono rimaste stabili, come il resto dell’economia. “Gli italiani si sono rassegnati all’idea che la ripresa, quando arriverà, sarà una lenta risalita”, ha concluso Stefano Galli.

     
    Informazioni su The Nielsen Global Consumer Confidence Survey
    The Nielsen Global Consumer Confidence Survey è un’indagine condotta da Nielsen tra il 3 e il 21 settembre 2010 su circa 26.000 consumatori in 53 Paesi di Asia Pacifico, Europa, America Latina, Medio Oriente, Africa e Nord America. Gli obiettivi della ricerca sono la misurazione dei livelli di fiducia dei consumatori e la valutazione della loro situazione economica. Il Nielsen Consumer Confidence Index è sviluppato sulla base della fiducia dei consumatori nel mercato del lavoro, sullo stato delle loro finanze personali e sulla loro propensione di spesa. Il campionamento degli intervistati, avvenuto per età e sesso nei singoli paesi in base all’uso di Internet, è considerato rappresentativo degli utenti di Internet e ha un margine di errore massimo di ±0,6%.
     
     
    (comunicato stampa Nielsen)
     
    (credits photo: Blackmuse from Flickr)
  • La crescita del Web dal 2000 ad oggi

    Avete mai provato a pensare quanto sia cresciuto il web in questi anni? Proviamo a dare qualche risposta con l’aiuto di uno studio interessante di Pingdom.

    WWW

    Se provate  a pensarci un attimo dieci anni sul web sembrano molti di più. Perchè il web corre e si ha spesso la sensazione che corra più del tempo. Pensare com’era il web dieci anni fa è come guardare una foto in bianco e nero e pensare come erano lontani quei tempi. E in effetti sono solo dieci anni. Ma nel 2000 il web era targato 1.0 e Google non era il colosso che è oggi. E soprattutto gli italiani sul web non erano tanti quano invece lo sono oggi. (altro…)

  • Android continua la sua avanzata

    Android continua la sua anvanzata orma inarrestabile, sparigliando completamente il mercato che sembrava ormai tutto orientato verso iPhone.

    Abbiamo in più di un’occasione rilevato di come ormai la crescita di Android sia inarrestabile, sparigliando letteralmente quello che sembrava un mercato tutto orientato verso iPhone della Apple. E così in effetti è stato fino a quando non è apparso l’Android di google che già in pochi mesi ha conquistato una presenza considerevole sul mercato. Oggi addirittura insidia il primato della Grande Mela. E questa infografica che vi presentiamo oggi ci dà l’idea del presente ma soprattutto del futuro di Android e di come si orienterà il mercato. (altro…)

  • Pubblicità sul web in continua crescita

    Continua la crescita della pubblicità sulweb e la conferma arriva dai dati Nielsen. Nei primi otto mesi del 2010 gli investimenti pubblicitari sono in crescita del 4,8%. Su internet forte aumento del numero degli inserzionisti.

    Con un valore complessivo degli investimenti di oltre 260 milioni di Euro ed un aumento del +5,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, agosto ha confermato il trend positivo dell’advertising in Italia. Nei primi 8 mesi gli investimenti pubblicitari sono cresciuti del +4,8% rispetto al 2009 superando i 5,3 miliardi di Euro. Considerando la sola tipologia commerciale nazionale la variazione positiva, sempre rispetto ai primi 8 mesi del 2009, è del +5,7%. La crescita è ben distribuita e riguarda tutti i settori principali in termini di valore della spesa pubblicitaria: i primi 5 del mercato (alimentari, automobili, telecomunicazioni, bevande/alcolici e abbigliamento) sono cresciuti in linea con l’andamento del mercato. Aumenta il numero di inserzionisti pubblicitari, in particolare su internet (+27,4%). (altro…)

  • Il nuovo Twitter sta arrivando!

    E’ in arrivo una nuova versione di Twitter, il popolare sito di microblogging. Le novità saranno visibili per tutti fra qualche giorno, ma per qualcuno forse già stasera

    Twitter, nella persona del Ceo Evan Williams, ha annunciato che sta per arrivare una nuova versione del sito, numero uno per il servizio di microblogging. Si tratta di una vera rivoluzione da quando nel 2006 tutto è cominciato. La grossa novità sta nel fatto che ora le foto e i video potranno essere allegati allo stream, molto simile a facebook o friendfeed. Infatti già si vocifera che il nuovo twitter si è facebokizzato. Comunque sia, Twitter non è facebook e sicuramente queste novità lo rafforzeranno ancora di più.

    (altro…)

  • Cresce la pubblicità sul web

    Il mercato pubblicitario si è confermato in buona salute nel mese di luglio. Grazie anche all’effetto “mondiali di calcio” la variazione della spesa pubblicitaria rilevata da Nielsen è stata del +8,4% rispetto allo stesso mese del 2009.

    Grazie a questo risultato il dato progressivo relativo ai primi sette mesi dell’anno, descrive un mercato in crescita del +4,9% per un fatturato complessivo di oltre 5 miliardi di Euro. Ancora migliore (+5,7%) il dato relativo alla sola tipologia commerciale nazionale. Dai dati Nielsen emerge una crescita che riguarda tutti i media principali, ad eccezione della stampa, e tutti i settori tradizionalmente più importanti per il mercato pubblicitario. In particolare da sottolineare la ripresa degli investimenti delle aziende del settore automobilistico (+34,7% nel singolo mese di luglio rispetto al 2009).

    I mezzi e i settori

    La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox) chiude i primi sette mesi dell’anno con una crescita del +7,7% ed una raccolta pubblicitaria superiore ai 2,8 miliardi di Euro. Nello stesso periodo l’audience media mensile sul piccolo schermo è cresciuta del +1,9%.

    Le aziende che tra gennaio e luglio hanno maggiormente aumentato gli investimenti in tv sono quelle che operano nei settori: elettrodomestici (+35,3%), abbigliamento (+29,1%) e distribuzione (+25,1%). Considerando solo il mese di luglio le aziende automobilistiche hanno aumentato del + 48,8% gli investimenti sul piccolo schermo.

    Radio e internet si confermano i media più brillanti nei primi sette mesi del 2010 con crescite a due cifre rispettivamente del +13,3% e +17,8%. Sulla radio il settore più importante rimane saldamente automobili che ha generato il 24,4% degli investimenti complessivi sul mezzo, mentre gli aumenti più rilevanti sono stati fatti registrare da telecomunicazioni (+34,9%) e distribuzione (+37,2%). Su internet sono media/editoria (+60,4%), telecomunicazioni (+14,9%) e ancora automobili (+ 27,4%) a trainare la crescita.

    La stampa invece non riesce ancora ad intercettare in pieno la ripresa del mercato pubblicitario. Soltanto i quotidiani sono in crescita rispetto allo scorso anno (+3,8% la commerciale nazionale nei primi sette mesi), mentre i periodici (-9,3%) e la free press (-10,9%) sono ancora in calo rispetto al 2009.

    Notizie positive per tutti gli altri mezzi rilevati da Nielsen in particolare affissione (+9,2%) e direct mail (+4,9%). Variazioni positive ma più contenute per cinema (+2,1%), cards (+0,1%) e transit (+1,7%).

    Le aziende

    Fino a luglio Nielsen ha rilevato 15.769 aziende inserzioniste. Oltre 100 in più rispetto al 2009 (+0,7% la variazione percentuale). Grazie agli investimenti di 2.503 aziende, internet è stato il mezzo con l’aumento più rilevante di inserzionisti (+24,0%). Anche la tv ha beneficiato di un forte aumento di spender (+11,0%), soprattutto sulle emittenti che hanno trasmesso i mondiali di calcio tra giugno e luglio.

    Per quanto riguarda la stampa anche nel caso del numero di advertiser si rileva una forte divergenza tra quotidiani a pagamento da una parte (+6,2%) e periodici e free press dall’altra (rispettivamente -5,9% e -2,5%).

    (comunicato stampa a cura di Nielsen)
  • Lo stato di Facebook oggi in Italia

    La crescita di Facebook nel nostro paese è inarrestabile e coinvolge ormai tutte le fasce di età. Nel mese di luglio si arriva a picchi di 26 milioni di contatti. Veramente tanti!

    Già qualche mese fa proprio da Google arrivava l’ammissione che facebook era il numero uno, decretando il sorpasso del popolare social network sul più famoso e visitato motore di ricerca. E nel nosotro paese proprio il sito di Zuckerberg non ha mai smesso di crescere a ritmi sempre alti. Oggi gli utenti del nostro paese su facebook sono 16,706,640, una bella cifra davvero. Ma questa cifra tende ad essere ben più alta. E diciamo pure che complessivamente facebook ha raggiunto i 550 milioni di users. (altro…)

  • Nella rete ci sono oltre 145 milioni di blog

    Una massa enorme di blog occupa il web con un ritmo di quasi un milione di post al giorno. E il fenomeno è in crescita.

    Il dato è preso da BlogPulse, del gruppo Nielsen che da il “polso” della situazione riguardo ai blog nel web. Ad oggi ci sono oltre 145 milioni di blog nella rete ed ogni giorno vengono pubblicati e indicizzati quasi un milione di posts. Una enormità che individua un fenomeno comunque in crescita.

    Certo che a guradare questi numeri ci si può spaventare, specie per chi sta proprio in questo momento pensando di aprire un proprio blog, ma non c’è da preoccuparsi perchè una buona parte di questi non pubblica spesso oppure sono qualificati come spam. Quindi di spazio ce n’è.

    Se poi il blog è aziendale, avere una strategia e obiettivi ben definiti è di fondamentale importanza, tenendo ben presente il fatto che a fare la differenza in fatto di qualità sono solo i contenuti. Proprio quelli che ci aiutano a distinguerci dalla massa. Organizzando il proprio blog in questi termini non potrà certo passare inosservato nella rete. Su questo c’è da starne più che certi!

  • Il web oggi, un enorme contenitore di dati

    Chissà quante volte vi sarà capitato di chiedervi “ma quanto è grande il web?”. Non è certo facile rispondere, ma con questa infografica proviamo ad avere un’idea di quanto è grande la Rete.

    La rete sin da quando è stata creata è in costante crescita, nel senso delle dimensioni, diventando ad oggi un enorme contenitore di dati quasi impossibile da misurare. Sappiamo tutti oggi l’impatto del web sul nostro lavoro o sul nostro tempo libero, tramutandosi in una costante raccolta di dati sul web. Provate a pensare questo motiplicandolo per l’intera popolazione di internauti nel pianeta. Ne viene fuori una marea di dati, attraverso milioni di siti web. Se a questo aggiungiamo anche che mediamente un utente trascorre 25 ore al mese su facebook, con tutto quello che si deposita sulla propria pagina direi che è impossibile misurare la rete. (altro…)