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  • Intelligenza artificiale e marketing: il ruolo dei big data

    Intelligenza artificiale e marketing: il ruolo dei big data

    L’IA rivoluziona il marketing con efficienza e un livello di personalizzazione sempre più elevato. Assistenti vocali e big data ormai influenzano i consumatori, ma emergono questioni etiche. Le competenze soft saranno cruciali nel futuro.

    “La vendita per corrispondenza mette gli uomini alla prova, eliminando ogni tipo di supposizione ed evidenziando ogni errore. […] Così si impara che o la pubblicità viene fatta su base scientifica o non si avrà nessuna possibilità di successo”.

    Con queste parole Claude C. Hopkins, nel 1923, copywriter e convinto esponente dell’hard sell, presentava in “Scientific advertising” la propria visione dell’advertising.

    Da allora la relazione tra persone e marchi ha mutato pelle diverse volte.

    Dalla Televisione all’Intelligenza Artificiale

    L’avvento della televisione, la nascita dei primi personal computer fino all’avvento di Internet e la sua successiva adozione in mobilità, sono solo alcuni dei passaggi che hanno provocato i cambiamenti epocali degli ultimi decenni.

    In questo quadro si articola la riflessione con Francesco Turriani di Ingigni che interseca storia, dati ed approfondimenti scientifici che guardano ai trend di domani.

    Il 30 novembre 2022, con la pubblicazione di ChatGPT, il chatbot basato su intelligenza artificiale di OpenAI, è avvenuto un altro passaggio storico, un game changer negli equilibri della società.

    il tempo impiegato dalle statup più famose per raggiungere il milione di utenti

    In 5 giorni ChatGPT ha raggiunto i 1 milione di utenti (fonte dati e immagine) e si stima abbia raggiunto oltre 630 milioni di visitatori il mese scorso. In un paio d’anni si sono moltiplicate le Intelligenze artificiali (o IA) declinate in vari settori.

    Non abbiamo fatto in tempo a familiarizzare con testi più o meno ben fatti che siamo stati sorpresi da immagini sempre più realistiche. Oggi le immagini prendono vita ed è sempre più naturale che vengano accompagnate da musiche nate da dei prompt. Tutto evolve, molto velocemente.

    Il marketing, più rapidamente di altre realtà, sta sviluppando un rapporto simbiotico con l’intelligenza artificiale, coniugando la propria maturità con l’innovazione offerta dall’IA.

    Il risultato è fatto da mediazioni algoritmiche che migliorano le performance, avvicinano ancora di più azienda e cliente di cui addirittura prevedono i comportamenti grazie ai big data. 

    L’impatto dell’IA nel marketing digitale

    Hopkins diceva: “Non siamo perfettamente in grado di predire con certezza quanto un articolo sarà popolare, perché è difficile misurare le antipatie umane, le preferenze e i pregiudizi ma sappiamo invece con certezza come venderlo nel modo più efficace.”

    Anche questa barriera è caduta grazie a IA che automatizzano e personalizzano l’esperienza di acquisto degli utenti in modi prima inimmaginabili. Brand come Amazon sono pionieri nei consigli di acquisto personalizzati e nei prezzi dinamici assistiti aggiornati, grazie all’intelligenza artificiale.

    Grazie all’IA, i brand offrono raccomandazioni d’acquisto su misura, migliorano la navigazione del cliente e ottimizzano la gestione dell’inventario. Questi strumenti aumentano l’efficienza, migliorano la soddisfazione del cliente e se ne assicurano la fedeltà grazie alla comprensione delle preferenze.

    Secondo Statista, i ricavi del mercato globale derivanti dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel marketing raggiungeranno i 36 miliardi di dollari nel 2024. 

    ai big data marketing franz russo

    Le tecnologie AI che avvicinano i brand ai consumatori

    Una ricerca focalizzata sull’impatto dell’IA sui comportamenti d’acquisto online degli utenti si sofferma su 5 punti che restano fondamentali nel rapporto tra intelligenza artificiale e marketing.

    Assistenti vocali

    Sfruttano l’apprendimento automatico per valutare e decodificare la voce e il linguaggio parlato. Ad esempio, i clienti possono effettuare acquisti handsfree utilizzando comandi vocali tramite assistenti virtuali come Google Assistant, Amazon Alexa e Siri. Il 40% degli italiani ne fa uso.

    Virtual Try On

    Integra nel reale elementi virtuali e permette di vedere il risultato prima di disporre del prodotto. Durante lo shopping online su Amazon, ad esempio, si può vedere in un’anteprima come un certo modello di scarpa starà ai piedi della persona grazie alla fotocamera del proprio smartphone.

    Cognitive robots

    Questi robot utilizzano tecnologie di linguaggio naturale per operazioni senza intervento umano. Un esempio è Robee, il robot umanoide made in Italy con addestramento rinforzato, capace di operare in ambienti ostili, di eseguire lavori pesanti in fabbrica ma anche in ambito sanitario.

    Sistema di raccomandazione

    Questi sistemi utilizzano algoritmi che analizzano la cronologia di navigazione dell’e-commerce e ne tracciano i comportamenti al fine di comprendere quali categorie di prodotti suggerire ai clienti. Amazon raccomanda prodotti basandosi anche sulla cronologia di ricerca degli utenti.

    Test processing technology

    Si tratta di una tecnologia di linguaggio naturale che include chatbot e sentiment analysis, utilizzata per analizzare il linguaggio o testi scritti. Per esempio, la compagnia Sephora usa strumenti di elaborazione di dati per valutare recensioni, opinioni e feedback dei prodotti.

    La capacità dell’intelligenza artificiale di analizzare grandi set di dati in tempo reale migliora la distribuzione dei contenuti permettendo al marketing di identificare, esaminare, anticipare ed interpretare correttamente i dati degli utenti. Questa capacità dota i marketer di nuovi strumenti per coinvolgere i clienti in attività che ne aumentano la soddisfazione e li incentivano agli acquisti.

    Ambiti di utilizzo dell’IA nella promozione

    Non solo il marketing digitale. La pervasività dell’intelligenza artificiale è sempre più tangibile nelle sue ramificate capacità espressive. Qui ne riportiamo alcuni tra i più apprezzabili esempi.

    Dalle banche per rilevare frodi

    L’IA permette alle banche di monitorare le transazioni in tempo reale, identificando comportamenti sospetti e potenziali frodi. Con il machine learning, realtà come American Express riescono a intercettare comportamenti fraudolenti aumentando la sicurezza e la customer loyalty.

    Dalle piattaforme di streaming

    Si stima che circa il 75% di ciò che gli utenti guardano su Netflix è influenzato dai consigli della piattaforma, cosa che evidenzia l’impatto dell’intelligenza artificiale e dei big data sulla customer experience e che si traduce in un maggior tempo di permanenza sulla piattaforma.

    Per videosorveglianza

    L’intelligenza artificiale rende le telecamere strumenti capaci di dedurre da comportamenti anomali possibili azioni pericolose, di tenere sotto controllo i comportamenti e rilevare fonti di rischio. Questo aumenta la sicurezza e rende più efficiente e reattiva la gestione delle emergenze.

    Velocizzare i processi di selezione

    Le soluzioni IA in HR analizzano CV e dati dei candidati per abbinare le qualifiche alle posizioni aperte, riducendo il tempo di reclutamento e migliorando l’accuratezza nella selezione dei candidati. Già nel 2019, Unilever dichiarò di aver risparmiato grazie all’IA 100.000 ore di interviste analizzando le espressioni facciali, il linguaggio del corpo e la scelta delle parole dei candidati.

    Customer care

    Chatbot intelligenti, basati su IA, gestiscono richieste e domande dei clienti 24/7, migliorando l’esperienza dell’utente con risposte immediate e personalizzate, e alleggerendo il carico di lavoro del personale di supporto. Xbox sta testando un nuovo chatbot connesso ai documenti di supporto di casa Microsoft per migliorare l’esperienza di gioco dei propri utenti.

    Nell’automotive

    L’IA rivoluziona l’automotive con la guida autonoma, analizza in tempo reale i dati di fonti esterne, sensori e telecamere e prende decisioni che migliorino la sicurezza e riducono gli incidenti.

    Nella ricerca

    Nel 2020, i ricercatori del MIT hanno annunciato la scoperta del primo antibiotico grazie all’intelligenza artificiale. Su un database di 61.000 molecole fornite dagli scienziati, l’IA è stata in grado di fornire una soluzione atossica e diversa da altri antibiotici già in commercio. Un successo storico la scoperta dell’halicina in onore di Hal 9000, dal film 2001: odissea nello spazio.

    Impatto dell’AI sui consumatori: stato attuale e prospettive

    Non siamo più soli. La presenza della tecnologia digitale fa parte degli spazi fisici in cui viviamo. Ciò contribuisce a modificare la nostra percezione di orizzonte personale e sociale, definendo prospettive diverse e non sempre rassicuranti. Gli spazi sono sempre più ibridi.

    Grazie ad Internet ed agli smartphone, mondo fisico e mondo digitale coesistono. Trascorriamo quasi 6 ore ogni giorno connessi alla rete, 3 delle quali attraverso i nostri smartphone.

    una smart city stilizzata

    Non siamo programmati per eseguire operazioni in multitasking però il progresso tecnologico viaggia a velocità crescente. Viviamo nella right now economy, starle dietro non è facile.

    Ciò induce le persone in uno stato che Johann Hari definisce wired, soffermandosi sull’ambivalenza del termine: da una parte l’essere connesso alla rete, dall’altra l’iperattività cerebrale.

    A fronte di una minore attenzione, frammentata com’è da stimoli esterni come notifiche, email e memo, viene in soccorso il digital marketing che gioca un ruolo decisivo nell’individuare soluzioni soddisfacenti capaci di anticipare, semplificare ed accompagnare l’utente verso la conversione.

    Qui l’etica assume un ruolo rilevante. Siamo accompagnati da stimoli informativi che continueranno ad aumentare grazie all’adozione sempre più capillare di sistemi basati su IA.

    Andrea Saletti, con un suo post su Instagram, ha recentemente portato all’attenzione la questione del “paradosso della scelta”. Quando la persona ha poche informazioni, poco tempo o non sa esattamente che cosa vuole preferisce avere poche scelte. In altre situazioni, invece, avere più scelte è funzionale e garantisce una customer experience migliore.

    Tra gli aspetti che, grazie all’IA, impattano positivamente sull’esperienza troviamo le raccomandazioni personalizzate, le ricerche per immagini, i risultati di ricerche più rilevanti basati sulle singole esigenze e chatbot capaci di assistere 24 ore su 24 durante la navigazione o il completamento di un’operazione. Come la finalizzazione di un acquisto in un ecommerce. 

    La sicurezza: una partita importante

    Nonostante i benefici evidenti, l’impiego dell’IA nel marketing e nell’e-commerce solleva anche questioni di sicurezza e privacy. I pro di questa tecnologia includono l’efficienza operativa e l’aumento delle vendite grazie a raccomandazioni personalizzate e processi decisionali automatizzati. Tuttavia, questi vantaggi si accompagnano a dei contro significativi:

    • Privacy: l’accumulo e l’analisi di enormi quantità di dati personali possono causare violazioni della privacy, se i dati non sono adeguatamente protetti.
    • Sicurezza: sistemi di intelligenza artificiale mal configurati o vulnerabili possono essere sfruttati per fini maligni e poco limpidi, come attacchi informatici mirati.
    • Bias algoritmici: se non monitorati, gli algoritmi possono perpetuare o amplificare pregiudizi. Portando a decisioni ingiuste e discriminatorie. Il 29 marzo 2024 Facebook interrompe la Via Crucis di Radio Maria motivando: “sembra che tu abbia condiviso o inviato immagini di nudo o atti sessuali”. Sicuramente il Crocifisso non era d’accordo.
    • Prezzi squilibrati: brand che adottano un pricing dinamico basato su IA possono incorrere nel rischio di presentare prezzi sballati basati sulla cronologia di prodotti già visualizzati.
    • Recensioni false: la leva della riprova sociale gioca un ruolo nei processi decisionali degli utenti. Esistono sistemi basati su IA per verificare l’autenticità delle recensioni. Peccato che a volte l’AI crei confusione creando grossi problemi (com/review/fakespot).

    Immaginare gli strumenti, non prevedere come usarli

    Non è difficile prevedere che in futuro la dimensione MarTech svolgerà un ruolo ancora più significativo, per certi versi facilitando la nostra vita e offrendo vantaggi significativi in contesti professionali, aziendali e privati; per altri versi ponendo questioni fondamentali su come evolverà il mercato del lavoro, su quali opportunità e alternative potranno esserci agli impieghi tradizionali.

    Durante il 14esimo forum tenutosi a Shangai, nel giugno 2023, il premio Nobel Pissarides ha affermato che le numerose iscrizioni a corsi di laurea STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics) produrranno molti laureati senza prospettive. E le soft skills avranno più valore.

    Quindi, saranno protagoniste della trasformazione digitale le abilità personali come creatività, empatia, affabilità che conteranno più delle hard skills, i titoli di studio. È pur sempre un’opinione con la quale non tutti sono d’accordo. Infatti viene da chiedersi: è meglio un ingegnere che sa fare calcoli e progetti ma è scorbutico, oppure un tipo simpatico che però rimanda tutto all’IA per cominciare a costruire un ponte? La verità, probabilmente, come sempre sta nel mezzo.

    Se il lavoro e la sua organizzazione vivono un momento di transizione, non sono questioni di poco conto nemmeno le mutazioni nei rapporti interpersonali, la crescente incertezza nella percezione della realtà, quanto l’IA peserà sullo sviluppo delle capacità conoscitive ed emotive degli individui.

    Le informazioni nello spazio digitale subiscono una commoditizzazione, divenendo facilmente reperibili senza transitare nello spazio pubblico bensì da dimensione privata a dimensione privata.

    Mantenere uno spirito critico senza pregiudizi verso l’ingresso delle tecnologie è il modo migliore per comprendere la mutazione della società, del lavoro e delle giornate sempre più onlife.

     

  • Aziende e IA generativa nel 2024 alla prova del marketing

    Aziende e IA generativa nel 2024 alla prova del marketing

    Nel 2024, l’IA generativa trasformerà il marketing. Diversi dati mostrano già un’adozione del 60% da parte delle aziende. In rilievo la personalizzazione, le sfide sulla privacy e la formazione.

    Nel 2024, il settore del marketing si appresta a vivere una trasformazione senza precedenti grazie all’avvento dell’Intelligenza Artificiale (AI) generativa. Una ricerca di Deloitte Digital ha rivelato che nel 2023, il 26% dei professionisti del marketing aveva già adottato l’AI generativa, con un ulteriore 45% che pianificava di farlo entro la fine del 2024.

    Questo cambiamento si deve all’aumento del 54% nel volume dei contenuti necessari. E alle sfide poste dalla crescente domanda da questo punto di vista.

    L’IA generativa, un tempo nicchia tecnologica, sta rapidamente diventando una forza trainante nel marketing, lo sappiamo. Con un ROI significativo del 12% riportato dai primi utilizzatori, l’IA generativa si sta dimostrando non solo efficiente dal punto di vista del risparmio di tempo, ma anche nel potenziamento delle strategie di marketing.

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    L’evoluzione dell’IA generativa nel Marketing

    Nel 2024, le previsioni di Gartner suggeriscono che l’80% dei professionisti creativi incorporerà l’AI generativa nel loro flusso di lavoro quotidiano. Dando vita a una nuova ondata di creatività  sempre più strategica.

    Una delle applicazioni più interessanti dell’IA generativa nel marketing è la capacità di portare la personalizzazione a un nuovo livello. Dalle campagne email iper-personalizzate ai chatbot, l’IA sta trasformando l’esperienza del cliente.

    IA generativa e personalizzazione nel Marketing

    L’analisi predittiva, guidata dall’IA, sta emergendo come uno strumento chiave nel marketing. Si stima che il mercato globale per l’analisi predittiva raggiunga i 28 miliardi di dollari entro il 2027. Una crescita significativa rispetto ai 10,5 miliardi del 2022. Questa tecnologia è impiegata per la segmentazione dei clienti, la valutazione dei lead e l’ottimizzazione delle campagne, offrendo previsioni sempre più accurate e approfondite.

    Una recente ricerca di Capgemini rivela che quasi il 60% delle organizzazioni sta implementando o esplorando le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale (AI) generativa nel settore del marketing. Secondo la maggioranza dei dirigenti di area marketing (62%), l’AI generativa potrebbe significativamente potenziare la creatività umana, arricchendo le principali qualità come intuizione, emozioni e comprensione del contesto.

    IA e Marketing, farsi trovare pronti

    Le organizzazioni che investono in AI generativa per il marketing stanno dedicando circa il 62% del loro budget tecnologico a questa innovazione, vedendola come un catalizzatore per la creatività e l’innovazione nel settore.

    Il report del Capgemini Research Institute sottolinea che la metà delle organizzazioni ha già stanziato budget specifici per l’AI generativa nel marketing, e quasi la metà (47%) ha team dedicati all’implementazione della stessa.

    Con l’aumento dell’adozione dell’AI generativa, le aziende stanno investendo in modo proattivo nella governance e nella conformità dell’AI. Questo include il controllo dell’utilizzo dell’AI da parte dei dipendenti e la preparazione per le normative governative proposte o già in vigore.

    Entro il 2027, Gartner prevede che il 20% dei marchi si distinguerà scegliendo consapevolmente di non utilizzare l’AI nei propri prodotti e servizi. Questa strategia mira a soddisfare i mercati di nicchia che valorizzano i metodi tradizionali e l’elemento umano.

    Gartner prevede che entro il 2028, il traffico organico dei siti web subirà una diminuzione del 50% o più. A causa dell’ascesa delle ricerche potenziate dall’AI generativa.

    I modelli multimodali, che combinano diversi tipi di dati, sono in rapida ascesa. Google, con l’introduzione di Gemini, ha mostrato cosa possono offrire questi modelli in futuro. Parallelamente, si assiste a una proliferazione di modelli open source.

    IA generativa e Marketing, le sfide sulla formazione

    L’impiego dell’AI generativa anche nel marketing presenta delle sfide.

    Una delle principali è la gestione dei dati e la privacy. Con l’incremento della raccolta dati per alimentare gli algoritmi di AI, le aziende devono assicurarsi di rispettare le normative sulla privacy e garantire la sicurezza dei dati dei clienti.

    Un’altra sfida è l’autenticità del contenuto generato dall’AI. C’è il rischio che i contenuti creati automaticamente possano apparire impersonali o non completamente allineati con il messaggio del brand.

    Infine, una sfida significativa è rappresentata dall’adattamento delle competenze professionali: il personale di marketing deve acquisire nuove competenze tecnologiche per poter utilizzare efficacemente gli strumenti di AI generativa, un processo che richiede tempo e investimenti in formazione.

    E a proposito di formazione, è utile citare di nuovo la ricerca di Capgemini. Secondo quest ricerca, la maggior parte delle organizzazioni (il 63%) è consapevole del fatto che la domanda di competenze relative all’IA generativa nel marketing superi di gran lunga l’offerta.

    Per colmare questo gap di competenze e sfruttare appieno il potenziale dell’IA generativa nel marketing, le aziende stanno implementando strategie interne ed esterne. In media, il 53% delle organizzazioni sta pianificando di offrire formazione sull’AI generativa ai propri team di marketing nei prossimi sei mesi, con le aziende di Paesi Bassi, India, Australia e Stati Uniti più propense a implementare queste iniziative.

    Anche settori come quello dei media, assicurativo, automobilistico e life science mostrano un impegno superiore alla media nell’offrire formazione sull’AI generativa ai loro team di marketing.

    IA generativa e Marketing, la sfida del futuro

    Affrontare queste sfide sarà cruciale per le aziende che desiderano sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’AI generativa nel marketing.

    L’IA generativa sta trasformando il panorama del marketing in modi inimmaginabili solo pochi anni fa. Dai modelli multimodali e open source alla personalizzazione estrema e alla governance dell’AI, le aziende devono navigare in questo nuovo paesaggio con cautela e innovazione.

    La sfida per i marketer sarà quella di rimanere al passo con queste rapide evoluzioni, adottando strategie che sfruttino al meglio le potenzialità dell’AI generativa, mantenendo al contempo un impegno etico e responsabile verso i consumatori e la società.

  • Ecco i libri su digital marketing, startup e social media da portare in vacanza

    Ecco i libri su digital marketing, startup e social media da portare in vacanza

    Vacanza è sinonimo di relax, di tempo libero, ma è anche un’occasione per dedicarsi alla lettura, alla quale forse non dedichiamo mai abbastanza tempo. E così come fatto in altre occasioni, abbiamo selezionato alcuni libri che possono arricchire le vostre conoscenze in ambito digital marketing, social media, digital pr e startup. Ecco la nostra lista.

    Le vacanze sono ormai alle porte per tutti, o quasi tutti, ed ecco che ci sembrava opportuno, come già fatto in altre occasioni, suggerirvi una lista di libri che trattano di digital marketing, digital pr, startup. Le vacanze sono sinonimo di relax, di tempo libero, ma anche un’occasione per dedicarsi alla lettura di quei testi che, per un motivo o per l’altro, spesso i tanti impegni di ciascuno, non si riesce mai ad approfondire del tutto. Allora, questo che sta per arrivare è il periodo giusto per colmare questa mancanza a arricchire le vostre conoscenze.

    libri estate 2018 digital marketing

    Di seguito una lista di testi che reputiamo interessanti da parte di autori di grande esperienza e capacità di osservazione, offrendo spunti e casi di studio che non possono mancare nel bagaglio culturale di un professionista del settore.

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    libri estate 2018 Marketing 4.0. Dal tradizionale al digitaleAllora partiamo con il più autorevole, non ce ne vogliano tutti gli altri autori selezionati per l’occasione, ma quando si fa il nome di Philip Kotler la sensazione è quella di stare a raccontare il grande saggio che indica la via maestra. La grande capacità di Kotler è quella di illuminare concetti che spiegano l’evoluzione digitale dei nostri tempi. Da avere e leggere no solo d’estate.

    Su Amazon: Marketing 4.0. Dal tradizionale al digitale

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    libri estate 2018 reputazione brandNon è da molto nelle librerie, ma è uno dei testi più interessanti che trattano il tema brand positioning. Il testo di Giovanni Cavaliere (Flaccovio Editore) tocca il grande tema della gestione del brand e, soprattutto, della reputazione, il vero valore che oggi le aziende e i professionisti devono imparare a salvaguardare. Tanti spunti ed esempi che vi saranno di grande aiuto.

    Su Amazon: Gestione del Brand e della Reputazione

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    libri estate 2018 digital marketing integrato de nobiliQuando si parla di digital marketing e di libri il primo pensiero va sempre a lui, a Francesco De Nobili, grande autore di testi del settore, sempre molto apprezzato. A marzo di quest’anno per Hoepli ha pubblicato l’ultima sua fatica, un vero manuale per ottimizzare il proprio business. Mettetelo subito nella vostra valigia.

    Su Amazon: Digital marketing integrato. Strumenti, strategie e tecniche per aumentare le vendite

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    libri estate 2018 digital marketing foodIl digital marketing è una branca del marketing che riguarda tutti i settori, compresi il food, la ristorazione, che grazie dal digitale possono abbracciare nuove opportunità. Di questo importante settore, fiore all’occhiello del nostro paese, ne parla in modo davvero interessante Nicoletta Polliotto che ha realizzato una vera guida da seguire e da avere. Il testo di rivolge agli attori del settore, ma si presta comunque ad essere letto dai professionisti del marketing digitale, per i tanti spunti che offre.

    Su Amazon: Digital food marketing. Guida pratica per ristoratori intraprendenti

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    libri estate 2018 grow hacking-gaitoNon poteva mancare in questa nostra lista quello che è uno dei più interessanti testi in lingua italiana su un tema ancora non esplorate del tutto del nostro paese. Raffaele Gaito con questo libro ha provato a spiegarlo, rendendo il concetto sempre molto chiaro ed esplicito. La prova della riuscita di questa fatica è il grande successo di pubblico che ha ottenuto e che continua a riscuotere. Da leggere anche sotto l’ombrellone.

    Su Amazon: Growth hacker. Mindset e strumenti per far crescere il tuo business

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    libri estate 2018 email marketing automationNonostante ci sia ancora qualcuno che crede poco all’email marketing e alla potenza delle newsletter, e i dati dicono infatti il contrario, il libro di Maura Cannaviello offre esempi, strumenti e techiche per sfruttare al massimo l’Email Marketing, ancora molto valido.

    Su Amazon: Email Marketing Automation: Il motore che accelera il rapporto con i clienti e le vendite

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    libri estate 2018digital pr francesca anzaloneSe parliamo di attività di ufficio stampa e di digital pr, allora uno dei testi più interessanti sul tema è quello di Francesca Anzalone, esperta del settore, che in questo libro ha voluto raccontare come questo settore sta cambiando nell’era del digitale. Un bel libro che spiega bene cosa significa consapevolezza digitale per un settore che diventa sempre più strategico.

     

    Su Amazon: Ufficio Stampa e digital PR. La nuova comunicazione

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    libri estate 2018 de stefani gdprAncora oggi, a distanza di quasi tre mesi dalla sua entrata in vigore, il GDPR, il nuovo regolamento sulla privacy a livello europeo, ancora non è molto chiaro. Allora, per avere un supporto valido e una guida sicura, il libro di Federica De Stefani si dimostra validissimo. Scritto in maniera chiara, grande pregio vista la complessità del tema, è uno di quelli da portarsi dietro anche al mare, ma va bene anche in montagna.

    Su Amazon: Le regole della privacy. Guida pratica al nuovo GDPR

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    brand positioning diotto

    E torniamo sul tema brand con il libro di Mariano Diotto per Flaccovio Editore con la prefazione di Rudy Bandiera. E’ un testo, da poco uscito, che espone le regole “di diamante” per arrivare ad applicare una strategia di brand positioning davvero efficace. Se siete un un creativo, un pubblicitario o un marketer, allora mettetelo nella vostra valigia perchè merita.

    Su Amazon: Brand positioning: applica le 15 Leggi di Diamante per diventare leader del tuo mercato

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    libri estate 2018 social media-marketing for dummies contiE chiudiamo questa nostra carrellata di testi con uno degli ultimi usciti sul tema, ad opera di Luca Conti. Un libro che porta il lettore alla conoscenza dei social media più popolari portandolo, in maniera semplice, ad usarli in maniera efficace.

    Su Amazon: Social media marketing For Dummies

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    Special mention per Paolo Iabichino e Riccardo Scandellari 

    libri estate 2018 scripta manent-iabichinoCome già capitato altre volte, alla fine della nostra carrellata di libri da leggere, ci permettiamo di consigliarvi quelli che sono davvero dei libri “must” che non solo vanno bene in estate, ma vanno bene sempre. E si tratta dell’ultimo libro di Paolo Iabichino, vero maestro pubblicitario, che ha molto a cuore il saper scrivere e comunicare bene, oggi.

    Su Amazon: Scripta volant. Un nuovo alfabeto per scrivere (e leggere) la pubblicità oggi

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    scandellari rock blog libri estate 2018L’ultimo libro di Riccardo Scandellari è stata una nostra gradita anteprima e oggi vogliamo riproporvelo perchè si tratta di un testo che aiuta a comunicare bene come una vera rock star. Non scordatelo, mi raccomando.

    Su Amazon: Rock’n’blog. Diventa una rockstar della comunicazione digitale

     

     

  • Una lista di libri di digital marketing, startup e innovazione da regalare (anche) a Natale

    Una lista di libri di digital marketing, startup e innovazione da regalare (anche) a Natale

    Manca ormai pochissimo al Natale e, da sempre, ricevere in regalo dei libri è sempre un’idea molto apprezzata. Abbiamo stilato una lista di libri che ci hanno colpito in questo anno, spaziando dal mobile marketing, al web marketing, alle startup, all’innovazione. Sono 9 (+1) libri tutti da scoprire e da leggere. Vi è poi una special mention che non poteva assolutamente mancare.

    Ormai manca poco al Natale, tempo di regali che fa  sempre piacere ricevere. E siccome manca davvero poco e i ritardatari sono tanti (come chi scrive ad esempio) oggi proviamo a darvi qualche suggerimento. No, non sono gadget particolari, stavolta abbiamo fatto un elenco di libri che più ci hanno colpito durante questo anno. Sono testi che parlano di digital marketing, di mobile, di startup, di personal branding, di innovazione e anche di come affrontare questa era digitale che ci impone ritmi sempre più veloci. Sono 9 testi (+1) a cui vale la pena dedicare del tempo per comprendere, conoscere e affrontare meglio i tempi che stiamo vivendo. E che possono rivelarsi un bel regalo da ricevere.

    libri natale 2017 franzrusso.it [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    too fast to think chris lewis libri natale 2017Il primo libro che vi consigliamo è “Too Fast To Think” di Chris Lewis, il fondatore dell’agenzia di comunicazione Lewis, uscito alla fine dello scorso anno, un testo che ci pone di fronte alla necessità di trovare una dimensione nella quale riuscire a gestire i ritmi, sempre più veloci, che la società di oggi ci impone. Ci sono casi, storie ma soprattutto consigli su come affrontare il lavoro, gestire al meglio il tempo. Il testo ha acuto una ottima accoglienza negli Stati Uniti, ma il consiglio è quello di leggerlo (in inglese) per trovare ispirazioni utili per la vostra attività.

    Su Amazon: Too Fast to Think: How to Reclaim Your Creativity in a Hyper-connected Work Culture

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    sei un genio colletti libri natale 2017A proposito dei tempi che viviamo e di come l’innovazione, il digitale li stiano cambiando radicalmente, allora è il caso di leggere il libro di Giampaolo Colletti, “Sei un Genio! – La rivoluzione degli Artigeni, artigiani e lavoratori delle idee geniali“. E’ un racconto di come l’imprenditorialità di oggi sfrutti l’innovazione per fa fiorire nuove idee. Da leggere.

    Su Amazon: Sei un genio! La rivoluzione degli artigeni, artigiani e lavoratori dalle idee geniali

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    disputa felice libro bruno mastroianniAltro libro che ci sentiamo di suggerire è “La disputa felice” di Bruno Mastroianni. Un libro che abbiamo molto apprezzato (potete leggere recensione e intervista qui). No ci sono tecnicismi particolari, ma solo una buona pratica per conversare e dialogare al meglio sui social media (e non solo) e su come evitare di degenerare in un continuo litigio.

    Su Amazon: La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico

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    condivide et impera bandiera libri natale 2017Un libro a cui siamo particolarmente affezionati è quello di Rudy Bandiera “Condivide et Impera“. Un libro che, dopo le regole del Digital Carisma, racchiude tutto il pensiero di Rudy, oggi acclamato comunicatore e formatore. Un concentrato di spunti, situazioni e fonti di ispirazione che potranno guidarvi per il nuovo anno che sta per arrivare. Anche questo da avere!

    Su Amazon: Condivide et impera. Convinci con il cervello, persuadi con il cuore e influenza per come sei
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    fai di te stesso un brand scandellari libri natale 2017Altro libro a cui siamo particolarmente legati è “Fai di te stesso un Brand“, uscito nel 2014 (qui l’intervista a Riccardo Scandellari) uscito quest’anno in una nuova edizione più ricca e completamente rivista. A distanza di tre anni, questo si conferma un grande manuale su come costruire il proprio personal branding. Da avere nel 2018 sempre sotto mano!

    Su Amazon: Fai di te stesso un brand. Personal branding e reputazione online

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    people are mediaE’ uscito da poche settimane ma sta già, giustamente, catturando l’attenzione. Si tratta di “People are media – Il Business digitale nell’era dei selfie“, Aldo Agostinelli e Silvio Meazza con la prefazione di Marco Montemagno (qui la recensione). Un viaggio di consapevolezza tra social media, IoT, E-commerce, Big Data, Blockchain, tecnologie che servono per migliorarci. Da leggere!

    Su Amazon: People are media. Il business digitale nell’era dei selfie[divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    sindrome eustachio sideri libri natale 2017Si dice spesso che gli italiani siano un “popolo di santi, poeti e navigatori”. Ma è stato un popolo di innovatori, di grandi innovatori e spesso le loro idee e le loro invenzioni sono ignorate proprio dagli stessi italiani. Il libro di Massimo Sideri, “La sindrome di Eustachio” ci aiuta a ricordare, e a scoprire, tante storie di innovazione e innovatori italiani spesso dimenticati. In quanti sanno che gli occhiali sono un invenzione italiana? Così come il pianoforte, la carta telefonica prepagata, il microchip, il robot? Allora se volete scoprirlo questo piccolo libro vi guiderà alla scoperta.

    Su Amazon: La sindrome di Eustachio. Storia italiana delle scoperte dimenticate [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    mobile marketing carriero libri natale 2017Se è vero, come è vero, che viviamo (anche) l’era del Mobile allora il libro di Cristiano Carriero “Mobile Working, lavorare ovunque in modo semplice e produttivo” è quello che serve per orientarsi al meglio. Un manuale per ottimizzare modi e tempi per lavorare da mobile, con tanti spunti e strumenti che possono esservi di aiuto. Da avere sempre nello zaino.

    Su Amazon: Mobile working. Lavorare ovunque in modo semplice e produttivo [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    nuda verità web marketing gagliardini libri natale 2017Ultimo, ma non certo ultimo, è “La nuda verità sul Web Marketing“, il nuovo libro di Claudio Gagliardini che racconta, senza mezzi termini, cosa sia il web marketing di cui tutti parlano. Partendo da uno scenario digitale ormai sempre più evoluto e innovativo, questo testo diventa quindi una guida per orientarsi nel grande mondo digitale. E’ un testo che si rivolge ai tanti operatori della rete quanto alle aziende che hanno bisogno di capire e comprendere come fare marketing digitale oggi.

    Su Amazon: La nuda verità sul web marketing. Non fa miracoli, non è per tutti, ma a molti ha cambiato la vita [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

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    Special Mention: Veronica Gentili

    facebook marketing plan gentili libri natale 2017In realtà la nostra lista non è completa, anzi. Dei libri menzionati non si può certamente non citare anche il nuovo libro di Veronica Gentili, “Facebook Marketing Plan“, uno dei libri più venduti su Amazon, nella sua categoria. Un manuale per sfruttare al meglio Facebook per la propria strategia di marketing. Un testo da avere sulla propria scrivania nel 2018, tutti i giorni.

    Su Amazon: Facebook marketing plan [divider style=”dotted” top=”10″ bottom=”10″]

    Ecco, questa è la nostra lista dei libri che ci hanno colpito nel 2017 e che, siamo sicuri, vi accompagneranno anche nel 2018. Sono testi che spaziano dal web marketing, alle startup, all’innovazione, cioè tutto quello che cerchiamo di raccontare ogni giorno. Sono dei perfetti regali di Natale, visto che è ormai alle porte, ma vanno bene per qualsiasi altro giorno perchè utili a capire dove sta andando il mondo.

  • Social Factor compie 4 anni, la digital agency di Bologna continua a crescere

    Social Factor compie 4 anni, la digital agency di Bologna continua a crescere

    Social Factor, la digital agency di Bologna, compie 4 anni, è stata infatti fondata nel 2013 da Enrico Gualandi e Fabrizio Fogli, e continua il suo percorso di crescita a livello nazionale. Da Fabbri 1905, il Gruppo Co.ind e Ducati agli Aeroporti di Venezia, Treviso e Verona, la qualità dei social premia il business. E nel team entra anche Matteo Bianconi.

    Social Factor, la digital agency di Bologna, compie 4 anni, è stata infatti fondata nel 2013 da Enrico Gualandi e Fabrizio Fogli, e continua il suo percorso di crescita a livello nazionale. L’approccio verticale su content e social media marketing, che oggi ha garantito la soddisfazione di medie e grandi aziende, ha premiato gli sforzi fatti. Nuovi contratti e un’acquisizione importante nel team sono oggi il manifesto di una visione intelligente ed efficace del mondo digital.

    Era il 2013 quando Enrico Gualandi e Fabrizio Fogli – rispettivamente Digital Strategist e Digital Account – decisero di unire le forze e dare vita a un’agenzia che si dedicasse ogni giorno alla cura dei contenuti e del rapporto con i clienti di diverse società italiane e internazionali. Da allora, a scegliere i suoi servizi sono stati le grandi eccellenze italiane come Fabbri 1905, Ducati, Technogym, così come gli Aeroporti di Venezia, Treviso e Verona.

    social factor bologna digital agency

    Recentemente anche il Gruppo Co.ind – leader nella produzione di caffè in private label e detentore dei brand Attibassi, Meseta e Carracci – ha affidato la strategia social dei suoi marchi all’agenzia e l’ideazione e lo sviluppo di un nuovo e-commerce multibrand da promuovere attraverso azioni SEO, SEM e Social Advertising. Non solo: un progetto speciale è in corso con Bologna Business School, la più grande Business School di un’università pubblica in Italia e che ogni anno raccoglie oltre 600 studenti da tutto il Mondo.

    Oggi Social Factor rinnova il suo impegno creativo e professionale acquisendo anche un nuovo elemento nel team: Matteo “Bianx” Bianconi, Copywriter & Digital Strategist che vanta un’esperienza decennale nel campo digitale, collaborando con numerose realtà italiane per posizionare brand come Eridania, 6sicuro.it, Sellerio Editore, Kenwood, Valfrutta, Emerson Network Power presso l’audience di riferimento attraverso strategie digital e contenuti ad hoc. Classe 1982, laureato in Sociologia e specializzato in Marketing e Comunicazione presso l’Università di Bologna, Matteo ha iniziato a lavorare come giornalista durante gli anni universitari, per poi inserirsi nel mondo della comunicazione come Copywriter e approfondendo negli anni iniziative per il Digital, in particolare i social network. Oltre alla sua area professionale, Bianconi è riconosciuto come influencer di settore e ha collaborato con importanti società come Vodafone, Coca Cola, Fastweb e Volkswagen.

    Dopo tutti questi anni di lavoro, siamo davvero contenti di vedere riconosciuti i nostri sforzi, soprattutto in un momento socio-economico come questo e in un mercato altamente competitivo come quello della Comunicazione”, ha commentato Enrico Gualandi. “Il rapporto con i nostri clienti è premiante sotto molti punti di vista, dalla trasparenza e professionalità che mettiamo ogni giorno in campo al raggiungimento dei risultati prestabiliti attraverso azioni misurate, ragionate ed efficaci”.

    Oggi siamo più ‘grandi’, sia in termini temporali che di team, ma rimaniamo con la stessa filosofia di sempre: la cura dei dettagli e la passione con cui ci mettiamo ogni giorno in gioco”, ha spiegato Fabrizio Fogli. “Inoltre, con Bianconi siamo certi di portare ancora più valore all’agenzia e ai clienti che continuano a sceglierci”.

    Oggi Social Factor conta dieci professionisti e collaboratori, sei dei quali rivestono la punta di diamante dell’agenzia ricoprendo i principali ruoli necessari allo sviluppo di corrette pratiche social e digital come: social media manager, community e customer care manager, copywriter, art director, digital strategist e digital account.

    Social Factor è sempre alla ricerca di menti brillanti e creative: chiunque volesse inviare il suo CV può farlo all’indirizzo socialfactor.it/lavora-con-noi/socialfactor.it/lavora-con-noi/.

  • Europcar, crescono le prenotazioni online: +15% grazie a Webtrends

    Europcar, crescono le prenotazioni online: +15% grazie a Webtrends

    Europcar, nota azienda leader nel noleggio di auto, grazie a Webtrends Optimize ha visto incrementare le prenotazioni online che hanno comportato più conversioni e la vendita di prodotti complementari

    europcar-logoEuropcar, il gigante nel settore dell’autonoleggio con sede principale a Parigi, ha registrato un incremento del 15% nelle conversioni dei visitatori grazie all’implementazione della soluzione Optimize di Webtrends  e alla collaborazione con  il team di consulenti dell’azienda leader nel digital marketing. Europcar ha inoltre raggiunto l’obiettivo di incrementare la vendita online di servizi e prodotti complementari, registrando un aumento del 12%.

    Utilizzando Optimize, soluzione di testing  e targeting A/B  e multivariato, che permette di identificare e pubblicare i contenuti web più efficaci in termini di conversione, Europcar ha immediatamente individuato nella landing page e nel processo d’acquisto le aree che richiedevano ottimizzazione. L’azienda ha inoltre utilizzato la segmentazione in alcuni test eseguiti su diverse aree geografiche in Europa e USA, al fine di analizzare come le diverse culture interagiscono con il sito web di Europcar.

    “L’intero processo di ottimizzazione ha richiesto un grande impegno da parte di entrambe le aziende”, commenta Catrena Blanco, Head of User Experience di Europcar. “I consulenti diWebtrends sono ormai parte integrante del team di Europcar; la qualità del nostro rapporto e l’approccio di tipo collaborativo sono state la chiave del successo della strategia di testing”. “Un incremento del 15% nelle conversioni e un aumento del 12% nelle vendite di servizi aggiuntvi hanno decisamente superato le nostre aspettative, dimostrando l’efficacia dei test A/B e multivariato e la loro capacità di garantire il raggiungimento di un ROI ottimale”, continua Blanco. “Continueremo a collaborare con Webtrends per portare avanti le campagne di test e migliorare non solo il sito web di Europcar ma anche l’esperienza online dei nostri clienti”.

    “Siamo orgogliosi dicollaborare con un brand internazionale del calibro di Europcar, con migliaia di consumatori online”, afferma Nick Sharp, Vice-President & General Manager EMEA di Webtrends. “Come altre grandi aziende, Europcar riconosce la necessità di ottimizzazione, targeting e testing attraverso le sue piattaforme online, non solo per aumentare il fatturato ma, cosa ancora piùimportante, per garantire ai clienti una sempre migliore esperienza di navigazione online”.

    Webtrends Optimize offre molteplici tipologie di test, dai test A/B al testing multivariato. Le funzioni di segmentazione permettono alle aziende di identificare e targetizzare i clienti con campagne personalizzate, segmentando i visitatori e offrendo in tempo reale i contenuti digitali più rilevanti per un’audience specifica, permettendo così di aumentare le conversioni online.

    Cliccando qui potrete accedere a maggiori informazioni su Webtrends Optimize.

  • Webtrends Streams, l’e-business in tempo reale

    Webtrends Streams, l’e-business in tempo reale

    Webtrends lancia l’innovativa tecnologia di Webtrends Streams che consente ai professionisti del marketing di utilizzare le informazioni relative ai clienti mentre sono online, trasformando la customer experience in tempo reale e migliorando il coinvolgimento dei visitatori

    Webtrends ha annunciato Webtrends Streams, una nuova soluzione di digital intelligence che, per la prima volta, offre alle aziende la possibilità di modificare il business online in tempo reale. Webtrends Streams sfrutta in tempo reale tutti i dati a livello di visitatore su tutti i canali digitali, compresi siti web, mobile e social; live stream configurabili delle attività online dei clienti potenziano la visualizzazione as it happens del business online di un’azienda, in un modo che non ha precedenti in termini d’immediatezza e scalabilità.

    Fino a questo momento, la capacità di comprendere, arricchire e sfruttare in modo immediato le informazioni digitali nel momento stesso in cui i visitatori sono online era praticamente impossibile. Oggi, grazie a Webtrends Streams, le organizzazioni possono vedere cosa fanno i visitatori mentre lo fanno, fornendo ai professionisti del marketing digitale un potente strumento di digital intelligence a supporto di tutte le loro attività di ottimizzazione, segmentazione e targeting per migliorare il coinvolgimento dei clienti nel momento stesso in cui visitano un sito, permettendo quindi di  intraprendere azioni immediate e ottenere migliori risultati dall’e-business.

    Con Webtrends Streams vogliamo portare  i professionisti del digital marketing a ripensare al marketing in un mondo digitale nel quale i confini tra offline, online, mobile e social sono sempre più sottili”, afferma Alex Yoder, Chief Executive Officer di Webtrends. “In un mondodigitale in cui i consumatori sono sempre connessi, informati e ai posti di comando, le aziende non possono permettersi di aspettare giorni e nemmeno ore per capire cosa succede attraverso i loro canali digitali e come i clienti si relazionano con l’azienda. Con Webtrends Streams, mettiamo a disposizione uno strumento che permette alle aziende di comprendere il loro business online e migliorare l’esperienza dei consumatori nel momento stesso in cui la stanno vivendo.  Inoltre, aiutiamo i team dedicati all’e-business a intraprendere azioni immediate per ottenere risultati migliori. Questo è solo l’inizio, le possibilità sono infinite.

    Nel corso degli ultimi mesi, Webtrends ha testato Webtrends Streams con alcuni clienti early-adopter in Europa e negli Stati Uniti, incluse aziende nei settori ecommerce, retail e media. Questi clienti sono rimasti letteralmente affascinati dalla visibilità offerta da Webtrends Streams sul loro business online e dalle opportunità illimitate di trasformare il loro business.

    “Webtrends Streams ha dato nuova vita ai nostri dati, in un modo fino a ora impensabile”, dichiara David N. Williams, head of customer intelligence di ASOS. “Attraverso le visualizzazioni, il nostro staff è ora in grado di apprezzare la portata globale del nostro business in tempo reale. Abbiamo inoltre potuto notare nuove opportunità d’incontro con i consumatori aperte da questa soluzione”.

    Potrei contare sulle dita di una mano le volte che ho visto un prodotto di digital measurement con un potenziale realmente dirompente, e questa è una di quelle”, commenta Eric T. Peterson, esperto di analytics e fondatore della società di consulenza Web Analytics Demystified.WebtrendsStreams ci permette di creare praticamente qualsiasi visualizzazione in base alla necessità del cliente e di poterla poi implementare in tempo reale e senza ritardi, cosa unica al giorno d’oggi”.

    Nucleo centrale di Webtrends Streams è Streams Lab, uno strumento di visualizzazione ed esplorazione dei big data in tempo reale, che permette ai professionisti del marketing di segmentare in modo semplice un numero illimitato di eventi e caratteristiche dei clienti in qualsiasi numero di live stream, in base alle necessità di business. Questi live stream possono essere facilmente configurati, arricchiti con stream di dati e condivisi con soluzioni di testing, targeting e personalizzazione per avviare azioni immediate e migliorare l’esperienza dei clienti istantaneamente.

    Con una scalabilità, ricchezza e immediatezza dei dati senza precedenti sul mercato, la vera potenza di Webtrends Streams sta nella sua capacità di permettere azioni immediate sulla base dei dati dei clienti in tempo reale. Streams è stato progettato per risolvere le sfide di business online più comuni, come l’aumento del coinvolgimento dei clienti e delle conversioni, il miglioramento dell’allineamento tra lo staff aziendale, l’identificazione delle performance e dei problemi di sicurezza di un sito e il potenziamento delle azioni di marketing interne ed esterne.

    La digital intelligence abbatte il muro tra le analytics e il business, eliminando il trasferimento di informazioni passive e rendendo i dati immediatamente utilizzabili”, scrive Joe Stanhope, analista di Forrester Research in un rapporto di Forrester. “La digital intelligence è un nuovo standard delle analytics perchè colma il  divario tra analisi e azione, intensificando l’esperienza digitale dei clienti in modo trasparente (Welcome To The Era Of Digital Intelligence, Forrester Research, Inc., February 10, 2012)

    Webtrends Streams è già disponibile e utilizzabile anche dalle realtà che non sono utenti di Webtrends Analytics. Webtrends Streams può essere implementato con tutti i prodotti di digital analytics presenti oggi sul mercato.

    Per saperne di più su Webtrends Streams e su come la digital intelligence in tempo reale rivoluzionerà il digital marketing:  www.webtrends.com/streams.

    I partecipanti alla conferenza Webtrends Engage potranno inoltre vedere come funziona Webtrends Streams dal 28 al 30 gennaio 2013 presso il Westin St. Francis hotel , a San Francisco, CA.

  • Webtrends amplia la partnership con Microsoft

    Webtrends amplia la partnership con Microsoft

    L’ultima versione di Webtrends for SharePoint sottolinea l’importanza della misurazione delle attività Social Enterprise e conferma la leadership dell’azienda in questo mercato

    Webtrends for SharePointIn occasione della Microsoft SharePoint Conference di Las Vegas, Webtrends, già Preferred Analytics Solution per SharePoint, ha annunciato l’ampliamento della partnership con Microsoft (Nasdaq “MSFT”) e Webtrends for SharePoint 2013, la nuova versione della soluzione Webtrends for SharePoint , che offre una serie di nuove funzionalità di misurazione e visibilità completa sull’utilizzo di SharePoint 2013 da parte degli utenti, con compatibilità retroattiva con SharePoint 2010.

    Basato sulla nota piattaforma Webtrends Analytics 10, Webtrends for SharePoint permette una maggiore integrazione delle analytics e insights di SharePoint nell’ecosistema di digital marketing delle aziende. Grazie a questa soluzione, gli utenti ottengono un quadro completo sull’utilizzo di SharePoint per comprendere meglio il contributo, incoraggiare l’utilizzo, promuovere la collaborazione e migliorare il ROI.

    Le nuove funzionalità di Webtrends for SharePoint 2013 comprendono:

    • Heatmaps, che mostra il comportamento degli utenti in tempo reale;
    • Analytics approfondite, a livello di visitatore – con possibilità di misurazione in base a dipartimento, ufficio, manager e posizione geografica, offrendo un approccio efficace alla segmentazione e all’identificazione di utenti, team e gruppi;
    • Misurazione potenziata delle liste– Webtrends for SharePoint fornisce automaticamente questo tipo di informazione tradizionalmente difficile da misuare;
    • Community analytics – consente la misurazione di nuove community, contenuti, microblogs e azioni social, per una maggiore comprensione della collaborazione, condivisione dei contenuti e adozione;
    • Office 365 – Un nuovo approcco alla raccolta dati che offre funzionalità di misurazione ai siti basati su Office 365.

    Sempre di più, le aziende si rendono conto che la misurazione di SharePoint porta a intranet più efficaci, efficenti e a una maggiore collaborazione e produttività”, dichiara Jeff Seacrist, vice president, partner solutions di Webtrends. “Webtrends non solo consente la misurazione di SharePoint, ma anche l’integrazione di SharePoint analytics nell’ecosistema marketing. Il valore e il ROI che le organizzazioni possono realizzare dalla misurazione del social enterprise e da una produttività maggiore rappresenta una risorsa enorme ancora largamente inutilizzata.

    Webtrends continua a trarre vantaggio dalla forte crescita del mercato social enterprise che, secondo IDC, raggiungerà i 4,6 miliardi di dollari nel 2016, coinvolgendo una serie di nuovi clienti e partner di settore.

    Soltanto nell’ultimo anno, Webtrends ha registrato una crescita a due cifre nelle sue soluzioni per SharePoint, aggiungendo oltre 40 nuovi clienti, tra i quali Brookfield, PG&E, Pfizer, Constellation Energy, Foresters, Avanade, Archer Daniels Midland, Clorox, Sanofi.

    L’azienda ha inoltre avviato una serie di partnership con leader di settore per SharePoint, come Axceler, Blue Rooster, Brightstarr, Avanade, Infusion, NewsGator, per integrare ulteriormente le analytics in un’ampia gamma di applicazioni e funzionalità SharePoint social entereprise attuali e future.

    Già Microsoft Partner in Digital Marketing, livello Gold, Webtrends è anche finalista per il titolo di Microsoft Partner of the Year per il 2012.

    Per maggiori informazioni sulle soluzioni Webtrends for SharePoint: http://sharepoint.webtrends.com/

  • MOCA Interactive diventa partner italiano di Yamondo

    MOCA Interactive diventa partner italiano di Yamondo

    Yamondo, network di performance marketing, parla italiano grazie a MOCA. Infatti, l’azienda di digital marketing entra in Yamondo, il network internazionale di agenzie che si occupano di performance marketing, diventando così l’unica agenzia italiana del gruppo

    Moca-InteractiveMOCA Interactive, o più brevemente MOCA , agenzia di digital marketing di Treviso, è diventata l’unico partner italiano di Yamondo, network internazionale di agenzie che si occupano di performance marketing, spaziando dal social media marketing, al content marketing, allo sviluppo software. Di questa rete fanno parte 15 agenzie provenienti da Paesi come Russia, Regno Unito, Germania, Cina, Turchia, Spagna, Stati Uniti, Francia ed Emirati Arabi Uniti.

    Far parte di Yamondo significa per MOCA poter contare su partner esteri affidabili che conoscono il proprio mercato di riferimento e sono in grado di supportare in loco gli obiettivi di business dell’azienda italiana che ha bisogno di essere presente online a livello globale.

    Il mercato del web marketing ha un livello di sviluppo molto frammentato nel mondo – afferma Marco Bianchi, uno dei soci di MOCA– e le mentalità differiscono così tanto da Paese a Paese che difficilmente una singola agenzia può gestire attività di marketing online contemporanee su diversi mercati esteri.”

    Perché MOCA è stata scelta tra tutte le agenzie di digital marketing italiane? Perché rispecchia i valori di Yamondo, quali la consapevolezza che la condivisione del sapere sia un fattore di crescita per tutte le parti coinvolte e che solo attraverso lo scambio di esperienze si possa fornire un servizio efficace e in linea con l’evoluzione del marketing online.

    Il claim di Yamondo è infatti Think globally with local factors in mind e promuove la condivisione della conoscenza come fattore di sviluppo.

    Per le aziende che attualmente lavorano con MOCA, così come per quelle future, la partnership di Yamondo in buona sostanza comporterà:

    avere un canale aperto su mercati interessanti quali Cina, Emirati Arabi, Turchia e Russia;

    vedere implementate campagne su diversi mercati esteri;

    contare su operatori esteri che conoscono bene il mercato online di riferimento;

    interfacciarsi con un partner unico (MOCA) che offre inoltre un rendiconto sulle attività svolta dai singoli player del network;

    – un miglior rapporto costo-qualità nella gestione di campagne e attività multilingua;

    affidarsi a madrelingua per il copywriting.

    In bocca al lupo a Moca per questa nuova avventura!

  • Anche Webtrends sarà presente allo IAB Forum 2012

    Anche Webtrends sarà presente allo IAB Forum 2012

    Il leader di mercato nelle soluzioni di web analytics e customer intelligence sarà presente anche quest’anno a IAB Forum, che si terrà a Milano il 10 e 11 ottobre prossimo, con uno spazio espositivo e un intervento sull’ottimizzazione multichannel dal titolo “La rilevanza dei contenuti in tempo reale è il punto di svolta per il Digital Marketing?

    Webtrends è fra gli sponsor della decima edizione di IAB Forum 2012, 10 e 11 ottobre a Milano, il più importante appuntamento dell’anno sulla comunicazione digitale e interattiva in Italia. Germano Marano, Territory Manager Southern EMEA di Webtrends, parteciperà al workshop tematico Mobile + Web, con un intervento dal titolo “La rilevanza dei contenuti in tempo reale è il punto di svolta per il Digital Marketing?, previsto per giovedì 11 ottobre alle ore 15.30 (sala blu 1.). L’intervento illustrerà come tecnologia ed esperienza possano incrementare il market share attraverso l’ottimizzazione multi channel.  (altro…)