Tag: facebook

  • Groupon Italia sceglie Cool To Call per dare voce alla sua fanpage

    Groupon Italia sceglie Cool To Call per dare voce alla sua fanpage

    Grazie alle innovative funzionalità di COOL TO CALL, da oggi chiamare Groupon Italia attraverso Facebook è immediato e senza costi. Basta semplicemente accedere alla fanpage di Groupon e cliccare sul bottone CHIAMACI per contattare il servizio clienti

    Cool To Call - Groupon ItaliaCool To Call la nuova soluzione tecnologica firmata COOL che promette di rivoluzionare il rapporto tra brand e consumatori sul web e sui social network, è stata scelta da Groupon Italia per offrire ai propri fan e clienti un contatto telefonico gratuito e immediato. Con l’integrazione del bottone di Cool To Call nella propria pagina Facebook – www.facebook.com/aiuto.groupon, Groupon Italia offre la possibilità ai propri fan di mettersi in contatto dal web con il proprio servizio clienti attraverso la “voce”. Cool to Call è la prima e unica applicazione digitale che permette alle aziende di instaurare un rapporto chiaro e istantaneo con gli utenti sul Web. Grazie all’utilizzo della voce, il più efficace strumento a livello relazionale ma anche a carattere commerciale, il legame che l’azienda stabilisce con fan, clienti e prospect, si rivela decisamente più solido ed efficace. (altro…)

  • Un #TweetSolidale per aiutare la Ricerca sul Cancro

    Un #TweetSolidale per aiutare la Ricerca sul Cancro

    Siamo felici di parlarvi di una bella iniziativa, che partirà domani, realizzata dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro che sbarca sui Social Media e lo fa lanciando il #TweetSolidale, un modo nuovo di partecipare a sostenere la ricerca sul cancro e raccogliere fondi attraverso un tweet donando 2 euro

    #TweetsolidaleLa Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro è una onlus che, grazie al fundraising, in 25 anni ha dato vita all’Istituto per la Cura e la Ricerca sul Cancro di Candiolo, una grande struttura d’eccellenza che si occupa di finanziare la ricerca sul cancro, oltre che di curare direttamente i malati. E decidendo di sbarcare sui Social Media, decisione assolutamente da sostenere, lancia una bella iniziativa in chiave fundraising 2.o. Infatti, da domani partirà la campagna #TweetSolidale, un hashtag che verrà utilizzato per twittare e partecipare alla raccolta fondi e a sostenere la ricerca sul cancro. In sostanza, viene riproposto in chiave social quello che è il classico sms solidale che tutti noi abbiamo sicuramente inviato almeno una volta. La Solidarietà stavolta viaggia sulla rete e chiama a raccolta il popolo dei Social Media, un appello a cui ci uniamo e che vi rivolgiamo. (altro…)

  • I Social Media rendono le donne capaci (finalmente) di dire quello che vogliono

    I Social Media rendono le donne capaci (finalmente) di dire quello che vogliono

    Nell’Era dei Social Media cambia il modo di comunicare che diventa più dinamico e soprattutto diretto. Se è vero come è vero che la Donna comunica meglio dell’Uomo, è anche vero che i Social Media danno modo alle Donne di esprimersi come vogliono, in modo sempre più schietto. E questo preoccuperebbe gli Uomini

    Social-Media-Donne-ComunicazioneNon è soltanto un luogo comune. Le donne parlano più degli uomini e usano un linguaggio molto diverso. Più articolato, più complesso, soprattutto meno diretto. Diciamo più contorto? Le donne frequentemente dicono una cosa sottintendendo altro – o tutt’altro -, e quasi sempre per loro parlare non è un modo solo per esprimere il proprio pensiero, ma anche per avere la certezza di essere ascoltate e valorizzate. Sarà un retaggio del cosiddetto sesso debole, uno stereotipo. Eppure per un uomo è difficile capire quello che una donna – soprattutto se è la propria donna – intende veramente dire quando dice qualcosa. Con la diffusione dei Social Media e il loro uso sempre più costante, sembra però che tutto questo stia cambiando. In meglio, certamente. (altro…)

  • Social Case History Forum, i Social Media si raccontano

    Social Case History Forum, i Social Media si raccontano

    Seconda edizione del Social Case History Forum giovedì 5 luglio a Milano. Dopo il grande successo ottenuto tre mesi fa, ritorna quello che di sicuro diventerà uno dei punti di riferimento per ascoltare i Social Media che si raccontano. E stavolta lo fanno nella splendida cornice del Palazzo delle Stelline

    Social care, eventi, social banking, citizen journalism, social photography, mobile e geolocalizzazione, produzione video, social TV e turismo sono alcune keyword che guideranno un percorso di storytelling durante tutta la giornata. Su 3 sale in simultanea oltre 20 progetti italiani, applicati ai social media in diversi ambiti, raccontati direttamente dalle Aziende, fra cui 3Italia, Banca IFIS, Citroën, Deejay o dalle Agenzie di comunicazione, fra cui CrowdM, Fullsix, TheBlogTV, Yooplus, Zodiak Active. (altro…)

  • L’appartenenza al Gruppo nell’Era dei Social Media

    L’appartenenza al Gruppo nell’Era dei Social Media

    Da un pò di tempo in rete sia parla di una nuova Sindrome. Si chiama FOMO, acronimo di Fear Of Missing Out, ovvero, secondo lo Urban Dictionary, il timore di perdersi un evento importante, una festa, un trend che sta andando per la maggiore. Che ci pare imperdibile magari proprio perché ce lo siamo persi

    Social-Media-FOMOQuesta paura non è certo nata sul Web, ma per loro natura i Social Network ne amplificano la risonanza. I siti Social come Facebook, Twitter, Foursquare e Instagram ci tengono in contatto reale, immediato: un click sul computer, l’applicazione Smartphone appena scaricata, ed ecco che possiamo sapere con esattezza dove sono e cosa stanno facendo gli amici, gli amici degli amici, i colleghi, i conoscenti. E perché no? La condivisione in rete di eventi, con un invito più o meno pubblico a parteciparvi, la pubblicazione della foto del locale alla moda, la notizia del party che sta facendo scalpore, è uno degli aspetti più divertenti e ludici dell’informazione On Web, a portata di tutti. Ma succede che, anche se siamo indaffarati a fare altro, anche se siamo già fuori con gli amici, o magari i nostri gusti sono diversi e a quel party non ci saremmo andati comunque, ci sentiamo esclusi. Ed è un sentimento fastidioso, irritante. Esattamente come fossimo stati tagliati fuori dal gruppo. (altro…)

  • I quotidiani italiani più diffusi su Google Plus

    I quotidiani italiani più diffusi su Google Plus

    Dopo aver visto una classifica inglese che indicava i maggiori quotidiani inglesi per numeri di followers su Google Plus, dove risulta  essere il Financial Times il più seguito con oltre 1 milione di followers, abbiamo provato a vedere quali siano i quotidiani italiani più diffusi su Google Plus. La Repubblica è quella più seguita con oltre 55 mila followers, sorpresa Corriere della Sera con solo 4,689 followers

    la-Repubblica---Google-PlusUna delle classifiche che ci aveva incuriosito oggi era quella che riportava il Financial Times, uno dei quotidiani più letti al mondo, con un numero di followers su Google Plus altissimo, oltre il milione. Precisamente 1,059,163. Seguito dal New York Times, 430, 706 followers, il secondo più diffuso, poi The Wall Street Journal con 249, 489 followers, The Guardian con 211, 950 followers. Infine il Time, che fa peggio di tutti, con solo 350 followers. Allora ci siamo incuriositi e siamo andati a vedere quali siano i quotidiani italiani con più followers su Google Plus. Ovviamente c’è da dire subito che non ci sono numeri stratosferici, ma anche qualche sorpresa. E comunque va detto anche che Google Plus in Italia non ha ancora fatto presa sul grande pubblico.

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  • TU STYLE: “INSIEME PER L’EMILIA”

    TU STYLE: “INSIEME PER L’EMILIA”

    Domani si terrà a Bologna, presso lo stadio Dall’Ara, il concerto a favore delle popolazioni colpite dal recente terremoto in Emilia che vedi coinvolti tanti big della musica italiana. Per questa occasione anche Tu Style, celebre magazine, lancia un’iniziativa online a sostegno delle popolazioni colpite

    Tu-Style-Insieme-per-l-emilia-facebookIn occasione del “Concerto per l’Emilia” (organizzato da Assomusica), che si terrà domani, lunedì 25 giugno, allo Stadio Dall’Ara di Bologna, Tu Style ha scelto di aderire alla raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma attraverso un’attività di community sviluppata sulla Pagina Facebook Ufficiale della testata. L’idea è quella di coinvolgere gli oltre 49.000 fan della rivista da un punto di vista emozionale: è stata creata un’applicazione ad hoc, “Tu Style – Insieme per l’Emilia” attraverso la quale è possibile postare sulla bacheca di Facebook un pensiero di solidarietà, speranza e coraggio dedicato ai terremotati emiliani. La pubblicazione dei post è completamente gratuita e tramite una delle funzionalità dell’applicazione,chi lascerà il proprio messaggio potrà invitare tutti gli amici a fare altrettanto e a sostenere questo progetto. (altro…)

  • Social Tv, guida alla nuova Tv nell’era di Facebook e Twitter

    Social Tv, guida alla nuova Tv nell’era di Facebook e Twitter

    “Social TV”, scritto a quattro mani da Giampaolo Colletti e Andrea Materia, è la prima guida alla nuova TV nell’era di Facebook e Twitter: come cambiano trasmissioni, investimenti pubblicitari, ascolti e consumi declinati oggi tra smartphone e tablet, pc e console di gioco, applicazioni e interazioni, login e check-in. Da domani in libreria e verrà presentato sempre domani alle 18,30 presso la Feltrinelli a Milano

    social-tv - Giampaolo CollettiÈ in libreria il nuovo libro di Giampaolo Colletti e Andrea Materia  “Social TV: guida alla nuova TV nell’era di Facebook e Twitter”, edito da Gruppo 24 ORE. Dalla collana STEPbySTEP arriva il primo manuale  che smonta la TV del passato e disegna la TV del futuro, quella che vive sui social network e su una pluralità di schermi. (altro…)

  • L’effettiva integrazione dei siti coi Social Media

    L’effettiva integrazione dei siti coi Social Media

    Sappiamo bene che la homepage di un sito web è un pò la casa dalla quale tutto parte. E vivendo nell’era dei Social Media è facile domandarsi quanto effettivamente i siti web siano integrati coi Social Media. Per rispondere facciamo riferimento ad un recente studio di Royal Pingdom che ci dice che il 24,3% dei 10 mila siti presi in esame è integrato con Facebook, il 10% con Twitter

    Social-Media-IntegrationParliamo spesso di Social Network, o Social Media, e di quanto siano ormai necessari strumenti per aziende o anche per il personal branding per promuoversi e per comunicare nell’Era dei Social Media. Sappiamo bene quanto ancora sia difficile, lato aziende, una perfetta integrazione con questo nuovo modo di comunicare, più aperto e più diretto. Allora guardiamo quanto siano effettivamente integrati coi Social Media le homepage di ben 10 mila siti web, tanti quanti ne ha presi in esame lo studio di Royal Pingdom. Integrazione significa in questo caso l’utilizzo sulla homepage di plugin e di widget che rimandano ai vari profili creati sui social network. Da questo studio viene confermata la presenza massiccia di Facebook con una percentuale molto alta di integrazione, il 24,3%, però solo il 7,3% usa il like button ufficiale. E i suoi rivali come Twitter, LinkedIn o Google Plus? (altro…)

  • E’ più facile mentire sui Social Network che nella realtà

    E’ più facile mentire sui Social Network che nella realtà

    Ma davvero è più facile mentire sul web? A quanto pare sì e quello che in effetti colpisce di più sono i numeri riportati da un sondaggio di un sito di dating online e anche dal fatto che su Facebook un quarto degli utenti dichiara di mentire. Ma perchè sul web si è portati a non dire la verità?

    Mentire-sui-social-networkUn quarto degli utenti di Facebook dichiara di mentire nel suo profilo e, da una ricerca condotta su un sito di Dating Online, risulta che il 66% dei single mente sulle proprie caratteristiche fisiche. Si mente più su Facebook che su Twitter, dove circolano informazioni a carattere meno personale: è dimostrato infatti che mentiamo di più agli amici che alle persone che non conosciamo affatto. Oggi il Web 2.0 e il mondo dei Social Network ci permettono di comunicare con grande facilità e immediatezza: perché allora vengono usati come facili strumenti di menzogna? Mettete un computer e il fascino di incontrare in rete una persona che oggi è ancora in grado di stupirci, di interessarci con i suoi discorsi, magari per interessi comuni, per una foto postata che ci fa incuriosire. (altro…)