Tag: food

  • Ecco quanto vale il Food Delivery in Italia

    Ecco quanto vale il Food Delivery in Italia

    Gli acquisti online dei consumatori italiani evolvono mese dopo mese. Nell’alimentare, il food delivery si conferma il primo comparto, con 566 milioni di euro e una crescita del +56% rispetto al 2018: un boom, dai dati che emergono dall’ultimo report dell’Osservatorio eCommerce B2c.

    Dicono tutto i numeri: il comparto del Food Delivery online è super frizzate, grazie a una crescita del +56% rispetto al 2018 e ai 566 milioni di euro raggiunti, si conferma il primo segmento alimentare, cui seguono il Grocery Alimentare (prodotti da supermercato) che vale 476 milioni (+45%) e l’Enogastronomia con 383 milioni (+24%). A scattare la fotografia è l’ultima ricerca sul Food&Grocery a firma dell’Osservatorio eCommerce B2c – promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, e di Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano – secondo cui nel 2019 il mercato online del Food&Grocery è dinamico perché sfiora gli 1,6 miliardi di euro, +39% rispetto al 2018, ma con un’incidenza sul totale dell’e-commerce B2c italiano ancora marginale, pari al 5%.

    food delivery italia

    Il food nell’eCommerce

     Il Food&Grocery online è il settore che nel 2019 cresce con il ritmo più sostenuto: +39% a fronte del +15% dell’e-commerce nel suo complesso. Gli acquisti online dei consumatori italiani (sia su siti italiani sia stranieri) in questo settore incidono però ancora poco sul totale degli acquisti retail, considerando che la penetrazione supera di poco l’1% ed è pari a circa un sesto di quella media dei prodotti”, commenta Riccardo Mangiaracina, responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm.ù

    A dare la soddisfazione più grande è il food delivery (piatti pronti), che è il primo comparto del mercato online, con un fatturato di 566 milioni di euro. Uno sviluppo importante dovuto alla crescita della copertura nei centri di dimensioni medio-grandi. “In questi anni gli operatori del settore hanno investito per attivare il servizio del food delivery in nuove città e per rafforzare l’offerta disponibile. Oggi infatti il 93% delle città italiane con popolazione superiore ai 50mila abitanti è coperto da servizi di consegna a domicilio (era solo il 74% nel 2017) e circa un abitante su due (47%) può ordinare online piatti pronti, mentre nel 2017 questo   servizio era accessibile solo a un terzo della popolazione italiana”, osserva Samuele Fraternali, senior advisor dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm.

    food delivery italia

    I numerosi progetti, avviati e consolidati negli ultimi anni, hanno sì potenziato un’offerta online fino a qualche tempo fa futuristica, però c’è ancora molto da fare.
    Solo poco più di due terzi degli italiani possono fare online la spesa da supermercato, con un livello di servizio non sempre adeguato, e quasi la metà degli abitanti è coperta potenzialmente dal servizio di consegna a domicilio di cibo pronto.

    L’attivazione di un’iniziativa eCommerce rappresenta l’inizio di un processo di integrazione tra canali, che richiede scelte con lo sguardo volto al lungo periodo, continui investimenti (in tecnologia e non solo) e sviluppo di competenze. Solo così è possibile superare i connotati ancora sperimentali di alcune iniziative, garantire una copertura territoriale più estesa e offrire un livello di servizio idoneo. Ed è proprio nello sviluppo di questo settore – il primo nel paniere degli acquisti degli italiani – che si gioca il futuro dell’eCommerce nel nostro Paese”, sottolinea Valentina Pontiggia, direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm.

    [row]Leggi anche[/row]

    Food delivery online: ecco i trend nel Belpaese

    Innovazione nella consegna della spesa

    Nel mondo food cambiano i gusti, cambiano le esigenze, mutano i consumi e si trasformano anche i modi di fare la spesa. Oltre all’online si fanno largo le consegne innovative (come il click&collect in store o il drive-in) e con formule di abbonamento o tramite di liste della spesa pre-impostate. Un esempio su tutti sono i contemporanei servizi di meal-kit: viene consegnato un box completo degli ingredienti necessari per realizzare una cena a casa un servizio che va oltre la mera consegna dei prodotti e che aggiunge un forte elemento esperienziale.

    Il digitale sta permettendo di sperimentare nuovi modelli di business e l’evoluzione del Food&Grocery è appena iniziata, ma i dati fanno immaginare i profondi cambiamenti che arriveranno in questo settore che vanta uno dei maggiori tassi di evoluzione. Solo le imprese in grado di coniugare le nuove esigenze dei consumatori con le nuove tecnologie, creando modelli di business adattivi e innovativi, potranno essere vincenti”, conclude Roberto Liscia, presidente di Netcomm.

  • Dishcovery, il menù digitale via QRcode che racconta i piatti del ristorante

    Dishcovery, il menù digitale via QRcode che racconta i piatti del ristorante

    Dishcovery è una giovane startup modenese che sta divulgando la bontà dei piatti della miglior tradizione gastronomica in modo innovativo. L’idea imprenditoriale è un menù digitale via QRcode che traduce le portate proposte nella lingua desiderata. E i risultati ottenuti in pochi mesi sono molto interessanti.

    C’è una cosa che mette d’accordo italiani e stranieri: l’eccezionalità della cucina del Belpaese. Ma il buono bisogna anche saperlo comunicare. E Dishcovery lo sta facendo. Questa startup innovativa – fondata a Modena un anno fa e di recente premiata dal Politecnico di Milano come migliore Travel Startup 2018 – traduce i menù dei ristoranti in qualsiasi lingua, li digitalizza in formato mobile e li collega a dei codici QR.
    Al ristoratore non rimane che dare il codice QR all’ospite straniero, che con lo smartphone accede alle informazioni del menù nella sua lingua: la preparazione del piatto, la storia degli ingredienti, la presenza di eventuali allergeni e quali sono i migliori abbinamenti di vino e birra, il tutto accompagnato da foto, che per quanto possano sembrare una caratteristica dei menù turistici, sono considerate normali negli altri Paesi.

    Si fa l’errore di dare per scontato che la sola traduzione basti a far comprendere tutte le informazioni sul piatto e sugli ingredienti”, spiegano Giuliano Vita e Marco Simonini, fondatori di Dishcovery. “Dire, ad esempio, a un turista cinese che come ingrediente è presente la mozzarella è poco utile in quanto non è nient’altro che la traslitterazione della parola italiana. È come se noi italiani in viaggio in Cina leggessimo la traduzione del famoso piatto  “狮子头” come “testa di leone”, che non è una testa di leone ma una polpetta di carne in zuppa, che ricorda la testa delle statue dei guardiani leoni cinesi”.

    digital food dishcovery startup

    Dishcovery quindi da un lato aiuta il ristoratore a migliorare la comunicazione all’interno della sala, evitando problemi legati barriere linguistiche e culturali, dall’altro fornisce al turista la traduzione e mostra le informazioni sulla cultura culinaria proposta. I vantaggi? Questo servizio valorizza la cucina del locale, contribuisce all’aumento del numero di recensioni positive sui siti internazionali, quindi si attirano più turisti e aumenta il numero di scontrini.

    dishcovery menu

    Al momento sono coperte le città di Roma, Milano, Venezia e Firenze, con oltre 100 ristoranti, inclusi alcuni punti vendita del gruppo Autogrill, Motta, Bistrot, mentre nuove collaborazioni partiranno a breve. In pochi mesi, nei ristoranti prova, il 76% ha registrato un considerevole aumento della spesa media per cliente, il 74% ha avuto un miglioramento della comunicazione con gli ospiti stranieri e il 67% ha ottenuto più recensioni positive da parte di turisti stranieri.

    Visioni future

    L’intento è sviluppare nuove funzionalità dedicate ai turisti, così da permettergli di pagare il conto direttamente tramite smartphone (ApplePay e Alipay), di prenotare in anticipo il tavolo, di acquistare set menu ed esperienze agro alimentari, ma anche di portare la realtà aumentata sui tavoli dei ristoranti italiani e vedere proiettati attraverso lo smartphone i piatti della nostra cucina. Infine, c’è l’obiettivo di esportare l’idea al di fuori dei confini nazionali, a partire da Spagna e Francia.

  • Ecco come si discute di yogurt sui social media

    Ecco come si discute di yogurt sui social media

    Lo yogurt spopola su Instagram ed è amato a colazione, soprattutto dalle donne che sono attratte da questo alimento sano e genuino, meglio se al naturale e biologico. A dirlo l’indagine dell’Osservatorio Digitale di Soluzione Group che, analizzando lo yogurt sui social per 10 giorni, ha registrato 46.500 utenti coinvolti e il trionfo dei brand Fage, Mila e Müller come i più citati.

    Partiamo dai dati. Il 2018 ha visto scendere la crescita dello yogurt (meno 1,2% a volume rispetto all’anno precedente), in tutti i canali di distribuzione, dai negozi piccoli ai grandi ipermercati. In controtendenza c’è quello intero biologico che è cresciuto di circa il 12% secondo le elaborazioni di Nomisma-Assobio. E in futuro? Il New York Times ha grandi aspettative sullo yogurt, infatti lo inserisce tra gli alimenti trendy che andranno per la maggiore durante il 2019.
    Di sicuro c’è che lo yogurt è molto popolare sui social media e Soluzione Group non ha dubbi. L’agenzia, specializzata in comunicazione digitale – grazie alle piattaforme di social listening Talkwalker e Fanpage Karma – dal 19 al 29 gennaio 2019 ha portato avanti una ricerca, registrando 2.500 mention inerenti a keyword legate al mondo dello yogurt e 46.500 persone coinvolte.

    [pinterest-image message=”Lo yogurt sui social media” align=”center” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2019/02/yogurt-digitale.jpg”]

    Su Instagram è amore

    Il sito più attivo è il blog di cucina e ricette Giallo Zafferano, con 115 post pubblicati sul tema, mentre quello più influente è Repubblica.it, con 476 utenti coinvolti. Le autrici dei contenuti sono per lo più donne (63,3%), attente al mondo della cucina e della sana alimentazione.
    Su Instagram gli utenti condividono con i propri follower immagini di ricette realizzate con lo yogurt (54,3%), ma anche momenti di pausa in compagnia di questo alleato della flora intestinale. Il secondo gradino del podio per i canali più utilizzati va ai blog (34,3%), dove tutti i giorni compaiono suggerimenti di preparazione e consigli d’uso che hanno lo yogurt come protagonista, mentre in terza posizione si piazzano le notizie online (9,7%), che con meno frequenza pubblicano news sul vasetto più trendy del momento.

    Hashtag

    #colazione, #breakfast, #healthyfood, #healthybreakfast sono gli hashtag più utilizzati per il mondo social dello yogurt, legato quindi al generale trend dei cibi salutari e sani, e collegato alla colazione come momento preferito dagli utenti per gustare il proprio vasetto.

    yogurt digitale hashtag

    Occasioni di consumo e gusti preferiti

    Il momento della colazione e lo yogurt greco vincono. Su un totale di 1.400 mention, il 70,4% degli utenti gusta il proprio yogurt durante la colazione, al naturale oppure all’interno di torte e altre ricette, mentre il restante (29,6%) lo mangia nelle pause di metà mattina o pomeriggio.
    Lo yogurt greco, su un totale di 657 mention, è il prodotto preferito dal 65,7%, cui segue lo yogurt magro, che ha meno gusto, ma ha dalla sua il vantaggio di apportare meno calorie.

    yogurt digitale

    Top brand

    Tra i brand più citati durante l’indagine dell’Osservatorio Digitale di Soluzione Group spiccano Fage, lo yogurt colato secondo la ricetta greca, segue Mila, il sapore dell’Alto Adige da gustare in tante declinazioni anche a base di latte di capra, mentre in terza posizione troviamo Müller, il brand del “fate l’amore con il sapore” noto per i suoi mix di yogurt e praline di cereali. Presenti in classifica anche i marchi lanciati da Danone (Activia e Vitasnella per citare i primi due), Yomo e Granarolo, Parmalat e Zymil. Scala la vetta dei più chiacchierati dagli utenti anche Arborea, nonostante sia un marchio sardo meno noto rispetto ai grandi colossi del mondo latticini.

    yogurt digitale brand

    Strategie e risultati su Facebook e Instagram

    Parmalat – stando a quanto emerso dalla piattaforma Fanpage Karma – è il brand che domina il palcoscenico di Facebook: con tutti i suoi brand raggiunge quota 665 mila seguaci; al secondo posto c’è Müller Italia, con 381 mila follower, cui seguono Granarolo con 340 mila like alla pagina e Fage Italia con 248 mila.
    La situazione cambia se si analizzano le interazioni degli utenti con i post: primo della classe è Latte Arborea, grazie a una strategia social focalizzata sulla propria pagina Facebook, seconda Activia (brand Danone), grazie a un piano editoriale Facebook ricco di contenuti, inoltre, buoni risultati emergono dalla pagella di Latteria Merano, che da un paio d’anni ha deciso di investire anche nei social e nel digital.

    yogurt digitale facebook instagram
    Su Instagram il brand di yogurt più seguito è Fage con 31 mila follower, seguito da Yomo (brand del gruppo Granarolo) con 24 mila e poi Granarolo con 22 mila. Parmalat è assente, perché per presidiare il canale Instagram usa il brand Zymil, che è in quarta posizione.
    Anche in questo caso lo scenario cambia se si considerano i post più attivi: protagonista è Actimel Italia che raggiunge il 6,9% di interazioni, seguito da Meggle Italia con il 6,8% e Mila Südtirol-Alto Adige con il 4,6%.

  • Food delivery online: ecco i trend nel Belpaese

    Food delivery online: ecco i trend nel Belpaese

    Il mercato del digital food delivery ha un potenziale di oltre 10 milioni di italiani e rappresenta ad oggi l’11% del mercato del domicilio. I dati provengono da Just Eat che, nell’Osservatorio “Mappa del Cibo a Domicilio in Italia”, ha analizzato i trend protagonisti degli ordini. A far la parte del leone ci sono i piatti della tradizione italiana con gastronomia e rosticceria, ma anche noodles, healthy food, nippo-mania e richieste di cucina libanese.

    Agli italiani piace mangiare a casa, piace sperimentare piatti di cucine Oltreoceano senza rinnegare quelli della tradizione gastronomica nazionale e piace sfruttare i vantaggi del food delivery: a dirlo è l’Osservatorio “Mappa del Cibo a Domicilio in Italia” di Just Eat, l’app leader per ordinare pranzo e cena a domicilio.
    Dallo studio, condotto analizzando 20 città della Penisola, emerge che, rispetto allo scorso anno, cresce l’utilizzo del servizio da parte dei cittadini e il numero dei ristoranti affiliati (+ 40%), per un valore approssimativo di 3,2 miliardi di euro: circa 30 milioni di italiani utilizzano gli ordini per via tradizionale, ovvero telefono o direttamente al ristorante, ma c’è un potenziale ancora maggiore perché si assiste a una crescita progressiva, anche per quanto riguarda gli ordini da parte di utenti digitali, che al momento rappresentano l’11%.

    Cosa si ordina

    Nella top 10 delle cucine più ordinate spiccano gli hamburger, la cucina giapponese e cinese, seguite da panini e piadine, cucina italiana, pollo, cucina indiana, dolci e cucina messicana, quest’ultima, in decima posizione, sostituisce quella greca.
    I tempi contemporanei sono capaci di mixare novità e tradizione: i sapori tipici del made in Italy tornano sulle tavole grazie a un’esplosione degli ordini di gastronomia (+446%) e rosticceria (+429%) con piatti come arancini, mozzarella in carrozza, lasagne, pasta al forno e altre ricette delle tradizioni regionali, a ciò si aggiungono i noodles (+258%), la cucina healthy (+163%), sempre più richiesta, e il gelato che con +115% rappresenta una richiesta sempre più ricorrente a domicilio. Al sesto posto per l’incremento di ordini, debutta la cucina libanese (+112%), seguita da trend che crescono in modo costante, come la passione per l’hamburger (+81%), la nippo-mania (+73%), il pollo (+71%) e panini e piadine (+69%).

    Nord e sud dello Stivale

    Iniziando dal nord, a Milano c’è super richiesta per l’healthy food, la cucina gourmet (+780%) e il pokè, piatto a base di pesce crudo molto in voga; a Torino appassionano la gastronomia (+1223%) e i nigiri al salmone; a Brescia hanno successo i panini (+360%), in particolare quello con la cotoletta. Spostandosi più a sud, a Bologna vanno prodotti di rosticceria (+292%), in particolare gli arancini al ragù, mentre a Roma il gelato (+296%), ma con un’impennata di panzerotti, mentre a Napoli c’è una predilezione per il tradizionale panuozzo (+473%) e un incremento di piatti cinesi con i famosi spaghetti alla piastra e a base di pollo. Ancora più a sud, a sorpresa i baresi ordinano pollo e fritti (+417%) e crescono gli uramaki in tutte le loro varianti, invece i catanesi preferiscono la cucina italiana (+213%), con piatti come le casarecce alla Norma, super richieste, e con un balzo in avanti degli involtini primavera e delle brioche con gelato.

    mappa food delivery in Italia
    La mappa del food delivery in Italia

    I profili dei mangiatori di cibo a domicilio

    Ogni momento è buono per il food delivery: a casa come in ufficio, per un break, una pausa pranzo o una cena speciale, ce n’è per tutte le occasioni e tutti i gusti. Dallo studio emerge che nell’ultimo anno hanno ordinato più gli uomini (55%) delle donne (44%), con i primi propensi alla sperimentazione di cucine e ristoranti diversi (13%) e le seconde appassionate soprattutto di sushi (15%) e fedeli agli stessi locali. Per quanto riguarda età e professioni, i millennials (60%) rappresentano la generazione più affezionata, seguita da adulti e famiglie (35%), mentre sul fronte delle professioni a essere più attivi sono gli impiegati (39%), seguiti dagli studenti (33%) e dai liberi professionisti (14%), che mediamente spendono di più per ogni ordine effettuato.

     Quali sono i punti di forza del cibo a domicilio oggi e quali le potenzialità per il futuro?

    “I punti di forza sono molti: il cibo a domicilio offre la comodità, ma anche un modo efficiente di sperimentare le specialità culinarie locali, tradizionali e internazionali”, fanno sapere da Just Eat. Ci sono infinite possibilità che hanno bisogno di sempre maggior copertura nelle città, nelle province e nei piccoli centri. “Non si tratta solo di un alto numero di potenziali clienti, ma anche di una richiesta di maggiore varietà nelle cucine e nei piatti disponibili. A questo si unisce la comodità, la velocità e la convenienza, grazie a promozioni e offerte, oltre alla possibilità di scegliere il metodo di pagamento, che vanno da contanti, a carta di credito a PayPal”, concludono dall’azienda.

  • Su Instagram adesso si può prenotare direttamente il ristorante

    Su Instagram adesso si può prenotare direttamente il ristorante

    “Prenota” è il nuovo pulsante sul profilo Instagram dei ristoranti che permette di prenotare immediatamente dalla app. Il servizio è attivo per i locali che fanno parte del circuito di TheFork, che da qualche mese ha stipulato un accordo col social network. I vantaggi? Per i ristoratori l’opportunità gratuita di migliorare la presenza online con potenziale incremento del fatturato e per gli utenti la facilità di prenotazione.

    Semplificazione e immediatezza sono le parole chiave della funzione che su Instagram fa prenotare direttamente il ristorante in cui si vuole andare a mangiare. Fateci caso: per alcuni account attivi nel mondo della ristorazione compare il pulsante “prenota”, accanto a “chiama”.
    Da qualche mese, infatti, è partita una partnership tra TheFork, piattaforma leader a livello europeo per la ricerca e la prenotazione online dei ristoranti, e Instagram, piattaforma social dove la condivisione di immagini e video di cibi e bevande è sempre più intensa.
    Grazie a questo accordo, i ristoranti possono aggiungere al proprio profilo un pulsante che permettere la prenotazione direttamente con TheFork, raggiungendo nuovi clienti online senza costi aggiuntivi; gli utenti possono prenotare il ristorante prescelto con rapidità senza chiudere l’applicazione di Instagram. Specifichiamo che il servizio è disponibile tramite le app iOS e Android del social network, ma non nella versione desktop.
    Si tratta di un’innovazione non trascurabile, considerando che Instagram ha una delle più numerose e attive community di foodies online, con oltre 200 milioni di Instagrammer che visitano un profilo aziendale ogni giorno.

    prenota ristorante instagram the fork

    Nel momento in cui è stato lanciato il progetto, 80mila tra i 50mila ristoranti partner di TheFork di diversi Paesi (Italia, Belgio, Danimarca, Francia, Portogallo, Svezia, Svizzera, Spagna e Brasile) erano prenotabili attraverso questa funzione (2.200 lungo lo Stivale), ma il numero è destinato ad aumentare nei prossimi mesi, poiché i ristoratori saranno progressivamente incoraggiati ad aggiungere l’opzione di prenotazione sul proprio profilo aziendale Instagram.

    “Siamo orgogliosi della collaborazione, tra le prime con il più importante social network per i foodie. È un’opportunità per promuovere la prenotazione dei ristoranti online in Europa, dando slancio alla digitalizzazione del mercato. Grazie a questa partnership, TheFork aiuta i ristoranti a incrementare la presenza online e dà agli utilizzatori la possibilità di prenotare direttamente su Instagram. Questa alleanza rafforza la nostra leadership in Europa e Brasile, aumentando la visibilità dei ristoranti partner in una delle community più popolari tra gli amanti della gastronomia”, commenta Bertrand Jelensperger, Ceo e fondatore di TheFork.

    I trend attuali

    “I trend dai pulsanti di prenotazione non si discostano molto dalle tendenze generali in termini di preferenze di cucina, scontrino medio e numero di coperti: la cena è sempre il servizio preferito, lo scontrino medio viaggia sempre dai 20 ai 30 euro e il numero di coperti medio resta 3”, commenta Almir Ambeskovic, Regional Manager e membro del board di TheFork.
    Guardando alle tipologie di cucina, nella top 5 basata su tutte le prenotazioni della piattaforma e il numero di ristoranti prenotabili nel 2018, spiccano mediterranea, di pesce, toscana, romana e giapponese. “In base alla media di prenotazioni per tipologia di ristorante, invece, abbiamo un quadro diverso che mette ai primi posti cucine etniche meno diffuse tra cui l’eritrea, la vietnamita, la thailandese e l’iraniana. Ci sono ancora pochi ristoranti che offrono questi tipi di cucina, ma riscuotono un discreto successo forse proprio per la particolarità dei piatti”, conclude Ambeskovic.

  • Ecco i 10 food blogger più coinvolgenti in Italia, secondo Blogmeter

    Ecco i 10 food blogger più coinvolgenti in Italia, secondo Blogmeter

    Ecco un’altra interessante analisi di Blogmeter che stavolta prende in esame il fenomeno del food blogging in Italia, mostrandoci la classifica dei 10 food blogger più coinvolgenti. Al primo posto, con un ampio margine, troviamo Benedetta Rossi, con oltre 9 mln di interazioni sui social media, seguita da Valeria Ciccotti e dal trio gli “Chef in camicia”.

    Dopo aver conosciuto la classifica dei 10 youtuber più coinvolgenti in Italia, oggi, sempre grazie a Blogmeter, conosciamo i 10 food blogger più coinvolgenti in Italia. L’analisi, che fa leva sugli strumenti messi a disposizione della Blogmeter Suite, come già la volta scorsa, prende in esame i principali profili social su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube (ove presenti), prendendo come riferimento temporale il periodo dall’1/9 al 1/11 2018. Un tempo di sessanta giorni per definire chi tra questi food blogger molto conosciuti in Italia riesce meglio a generare interazioni, quindi like, commenti, visualizzazioni. E poi si parla di food blogging, un fenomeno che in Italia è molto seguito e grazie al quale tanti blogger sono riusciti ad affermarsi.

    Ma passiamo a conoscere meglio questi 10 food blogger e, così come la volta scorsa, anche in questo caso vale sempre la regola che non serve avere un grande seguito, la differenza la fa la capacità di coinvolgimento. Non serve basarsi solo e soltanto sulla quantità, serve a ben poco. Meglio concentrarsi sula qualità, e questo vale ormai in qualsiasi ambito.

    food blogger italia 2018

    Al primo posto della classifica troviamo Benedetta Rossi, la fondatrice e il volto di Fatto in casa da Benedetta con un coinvolgimento netto di oltre 9 milioni di interazioni e 5,6 milioni di follower totali. Si può ben affermare quindi che Benedetta è la Food Blogger d’Italia. Le interazioni totalizzate sui canali social targati “Fatto in casa da Benedetta” si distribuiscono in modo piuttosto equo: il 43% proviene da Facebook (dove sono stati pubblicati la maggioranza dei contenuti), il 34% proviene da YouTube e il 23% da Instagram.

    Al secondo posto si attesta Valeria Ciccotti, meglio conosciuta come Vale cucina e fantasia che, con la pubblicazione di oltre 4 mila post sui suoi profili social durante i due mesi analizzati, raccoglie quasi 1 milione di interazioni totali.

    Al terzo posto, con un total engagement che supera le 950 mila interazioni, si piazzano gli Chef in camicia, ovvero i tre fondatori del format omonimo, Nicolò, Lello e Andrea. Nonostante la maggior parte dei fan degli Chef in camicia si concentrino sul canale Facebook, è su Instagram che viene raccolto oltre l’85% delle interazioni totali del periodo di riferimento.

    Al quarto e al quinto posto si classificano rispettivamente Valentina Boccia, fondatrice del blog Ho voglia di dolce, e Antonia Distasi, conosciuta sui social come uccia3000. Valentina, specializzata in ricette dolci, vanta oltre 1,7 milioni di fan sui suoi canali social e grazie a loro guadagna un total engagement pari a 941 mila interazioni. Antonia, invece, grazie soprattutto alle video-ricette pubblicate sul suo canale YouTube, ottiene 919 mila interazioni totali.

    Sesto posto per la celebre food blogger, Chiara Maci, che tra foto di deliziose ricette e ritratti dei suoi splendidi bambini conquista i social e guadagna oltre 762 mila interazioni totali. Oltre il 96% dell’engagement di Chiara in pentola proviene dal suo canale Instagram, dove gli hashtag #vitamia e #neverstop e #family sono diventati la firma della giudice di Cuochi e Fiamme.  Al settimo e ottavo posto si classificano rispettivamente Enrica Panariello, alias Chiarapassion, e Marco Bianchi. La prima totalizza oltre 714 mila interazioni, grazie principalmente al suo canale Instagram, dove si concentra la maggior parte del suo seguito social (ben il 76% dei suoi fan); il secondo, invece, grazie alla sua esperienza condivisa da divulgatore scientifico e food mentor, guadagna 672 mila interazioni totali sui suoi canali social, prevalentemente tramite Instagram che raccoglie l’85% del total engagement.

    Sonia Peronaci, fondatrice del blog Giallo Zafferano, si attesta al nono posto con un engagement pari a 614 mila interazioni, per il 98% provenienti dal solo canale Instagram. Tra i contenuti più engaging a sorpresa non compaiono ricette golose ma post intimi, dedicati ad esperienze della vita privata di Sonia, a dimostrazione del fatto che sui social la genuinità e la normalità premiano sempre.  Decimo posto per 55Winston55, ovvero i foodblogger siciliani Mauro e Antonio, che conquistano i loro fan con il loro bellissimo vlog di ricette su YouTube, canale su cui si raccoglie il 64% delle 526 mila interazioni totali.

    Bene, trovate la classifica completa qui in basso. Come dicevamo prima, al di là di quello che può essere il seguito, quello che conta è il reale coinvolgimento che si riesce a creare con i proprio follower. E avrete certamente notato come questo passi anche da Instagram, canale che si sposa benissimo con il tema del food e, infatti, i food blogger di questa classifica ci danno una chiara dimostrazione.

    food blogger coinvolgenti italia 2018

  • Twitter, ecco la settimana dedicata al Food – #ItalyFoodWeek

    Twitter, ecco la settimana dedicata al Food – #ItalyFoodWeek

    Con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Twitter annuncia la prima edizione della settimana dedicata al cibo e alla qualità italiana, #ItalyFoodWeek. Per 7 giorni, dal 14 al 20 ottobre 2016, aziende, esperti e appassionati del mondo Food potranno utilizzare Twitter per condividere informazioni, opinioni e diventare protagonisti.

    Twitter, con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è lieta di annunciare la prima edizione della #ItalyFoodWeek l’iniziativa che, da venerdì 14 a giovedì 20 ottobre, celebrerà le eccellenze del Made in Italy agroalimentare. Per sette giorni, aziende ed esperti del mondo Food, ma anche semplici appassionati di cibo, animeranno su Twitter conversazioni legate al tema.

    La #ItalyFoodWeek si orienterà su tematiche legate al cibo e all’alimentazione, dai prodotti tipici o a chilometro zero, dal vino alla cucina stellata, passando per argomenti di interesse comune ed attualità, quali le conoscenze nutrizionali o la lotta agli sprechi alimentari. Da oggi fino alla data di inizio il 14 ottobre, chiunque potrà prepararsi per partecipare alla conversazione per conoscere, chiedere, condividere o dire la propria, entrando in contatto con aziende, professionisti del settore e altri appassionati di cibo in tutta Italia.

    Ringraziamo Twitter Italia per questa iniziativa – afferma il Ministro Maurizio Martina – perché raccontare l’agroalimentare italiano e le sue eccellenze, valorizzarle e promuoverle nel mondo, significa anche saper sfruttare al meglio le potenzialità dei social network. È proprio questa la forza del nostro sistema: sapersi rinnovare nella tradizione, mantenendo ben salde le proprie radici. Abbiamo incredibili esperienze nella filiera agroalimentare che sono un patrimonio assoluto e possono esprimere tutto il loro valore attraverso la rete.”

    Siamo entusiasti di creare, attraverso questa iniziativa, una piazza virtuale che consenta di celebrare le eccellenze del cibo Made in Italy in una settimana in cui già si svolgeranno in tutto il mondo eventi legati al tema del cibo e dell’alimentazione – ha dichiarato Livia Iacolare, Head of Media Partnership di Twitter Italia – L’#ItalyFoodWeek permetterà di creare un dialogo su tematiche importanti legate all’alimentazione e potrà coinvolgere – grazie alle caratteristiche della nostra piattaforma – chiunque vorrà prenderne parte. Non vediamo l’ora di scoprire le conversazioni e i contenuti che nasceranno da queste giornate”.

    #italyfoodweek

    Temi e hashtag della #ItalyFoodWeek

    La settimana sarà scandita ogni giorno da un tema specifico, definito da un hashtag diverso per ogni giorno della #ItalyFoodWeek:

    Venerdì 14 ottobre, #zerosprechiFW  – In occasione della celebrazione alla FAO della Giornata mondiale dell’Alimentazione, sarà possibile condividere sulla piattaforma contenuti su un tema di grande importanza: lo spreco alimentare e le strategie per combatterlo.

    Sabato 15 ottobre – #kmzeroFW – Un approfondimento dedicato alla filiera corta: caratteristiche, produzioni, riflessi sull’ambiente.

    Domenica 16 ottobre – #apranzoinsiemeFW – Cibo e condivisione: un appuntamento per scoprire tanti modi per stare insieme mangiando. Durante la giornata un focus sarà dedicato sull’Agrogeneration: giovani e start up agroalimentari.

    Lunedì 17 ottobre – #prodottitipiciFW – Una giornata dedicata ai prodotti italiani di qualità certificata Dop e Igp: storia, tradizioni, ricette e curiosità.

    Martedì 18 ottobre – #vinoFW – Vini e cantine: un incontro su etichette e produttori che portano in alto il nome dell’Italia nel mondo.

    Mercoledì 19 ottobre – #cucinaFW – Cucina e chef: dalle ricette di famiglia a quelle dei più grandi cuochi d’Italia per raccontare l’amore per la tavola.

    Giovedì 20 ottobre – #ciboesaluteFW – Nutrizione e salute: dalla spesa alla tavola, passando per i fornelli.

    I Tweet e le conversazioni della settimana si arricchiranno con l’Emoji dedicata, che comparirà semplicemente utilizzando l’hashtag #ItalyFoodWeek o uno degli altri hashtag ufficiali delle diverse giornate. Inoltre il sito www.italyfoodweek.it e un canale Periscope dedicato all’iniziativa permetteranno a produttori, aziende, esperti ed appassionati di essere costantemente aggiornati e assistere agli collegamenti in diretta dei protagonisti e degli altri utenti in live streaming.

    Molte le personalità del mondo Food che hanno già espresso la loro volontà di partecipare all’iniziativa e che Twitteranno durante la settimana, tra cui per citarne alcuni, gli Chef stellati Bruno Barbieri e Rosanna Marziale, Riccardo Casiraghi e Stefano Paleari fondatori di GNAMBOX, la vincitrice della quinta edizione di MasterChef Italia Erica Liverani e i finalisti Alida Gotta e Lorenzo De Guio, Francesca Romana Barberini conduttrice di Alice Club, il club della buona tavola, il vincitore della seconda stagione di Hell’s Kitchen Italia Mirko Ronzoni e il “Cuoco Contadino” Pietro Parisi.

    Questi invece alcuni consigli per prendere parte alle conversazioni su #ItalyFoodWeek

    1. Usa gli hashtag! Ricordati sempre di utilizzare l’hashtag dell’iniziativa #ItalyFoodWeek, ma soprattutto quello legato al tema del giorno per prendere parte alla conversazione.
    2. Immagini, video e streaming Periscope sono sicuramente un modo per rendere i tuoi Tweet ancora più interessanti e coinvolgenti. In particolare i contenuti in streaming su Periscope saranno molto visibili perché sarà attivo un canale dedicato.
    3. Se sei un’azienda, un produttore o un ristoratore avrai sicuramente da raccontare qualcosa dei tuoi prodotti che li rende unici e inimitabili: il processo o il luogo di produzione, una particolare varietà di materia prima, ricette uniche e creative… Rendi questo parte del tuo racconto!
    4. Appassionati, esperti di settore e altre figure pubbliche sono su Twitter. Crea delle liste per raccoglierli tutti, menziona il loro @username nei tuoi Tweet o taggali nelle tue immagini per attirare la loro attenzione. Interagisci con loro per rendere la conversazione ancora più coinvolgente.
    5. Lasciati ispirare! Scopri quello che viene detto dagli altri su Twitter per trovare spunti che si adattino anche al tuo racconto o Tweet con i quali vorresti interagire.

    Allora, preparatevi ad una settimana decisamente appetitosa a 140 caratteri!

  • Social Food: la formazione per comunicare il cibo sui Social Media

    Social Food: la formazione per comunicare il cibo sui Social Media

    Social Food è un nuovo format interattivo che si pone l’obiettivo di offrire tutto ciò che serve per usare al meglio gli strumenti digitali, con un’attenzione particolare alla pratica. La prima edizione del corso di terrà il prossimo 26 maggio 2016 presso la Scuola del Molino.

    Imparare a comunicare attraverso gli strumenti digitali oggi non è semplice, e questo vale per tutti i settori e a tutti i livelli. I Social Media in particolare sono oggi strumenti eccezionali per comunicare, dialogare, trasmettere emozioni e, quindi, stringere Relazioni. Ma serve una conoscenza dei mezzi che sono più adatti al tipo di attività e al tipo di comunicazione che si vuole intraprendere. Anche il Food, un settore importante per un paese come l’Italia, strategico, non si sottrae oggi al processo di Innovazione che sta investendo tutti i settori, e allo stesso modo non si sottrae ad un uso più attento e strategico dei Social Media e della comunicazione digitale in generale. Ma per questo serve una adeguata formazione che possa mettere in grado chiunque sia impegnato in questo settore ad approcciare e ad usare questi strumenti nella maniera corretta.

    social food

    In questo contesto nasce Social Food, un progetto formativo che nasce da una felice intuizione di Francesca Romana Barberini, conduttrice e autrice di programmi enogastronomici e di libri del settore, che si è poi trasformata e definita in un vero e proprio format insieme a professionisti quali: Daniele Capozzi, founder di Pasta Zalla; Michael Forni, imprenditore e consulente digitale; e Franz Russo, blogger e consulente. Obiettivo di questo corso innovativo e interattivo quello di fornire a tutti i partecipanti gli strumenti per poter gestire al meglio, in maniera autonoma, il modo di comunicare attraverso i canali digitali. Il format è ospitato da Molino Quaglia, azienda attiva dal 1914, attenta all’Innovazione e alla Qualità, che da sempre crede nel valore della formazione nel settore.

    social food relatori

    Il programma, che trovate in maniera dettagliata nella pagina ufficiale del corso, prevede una prima parte dedicata alla “Teoria” in cui verranno presentati i principali canali da usare per il Food e anche il modo con cui “misurare” la propria attività sui Social Media. La seconda parte è dedicata alla “Pratica”, momento nel quale i partecipanti avranno modo di mettere in atto i canali da usare e soprattutto misurarsi direttamente con gli insegnamenti affrontati nella prima parte, imparando a gestire in maniera autonoma il modo con cui comunicare in Rete.

    Social Food sarà quindi l’occasione per tutti coloro che operano nel settore Food di apprendere le conoscenze, le informazioni, le accortezze per imparare a comunicare in maniera positiva e adeguata attraverso i Social Media. Vuole essere un’occasione in cui dare le risposte alle tante domande che ancora esistono nella scelta del modo e del canale da utilizzare per rendere più efficace la comunicazione digitale.

    Per partecipare a #SocialFood è sufficiente visitare la pagina dedicata al corso dove troverete tutte le informazioni necessarie sulle modalità di iscrizione e sulla sede del corso che si trova presso il Laboratorio in via Roma 49 – Vighizzolo d’Este (PD).

  • Ecco i brand del settore food più forti sui Social Media

    Ecco i brand del settore food più forti sui Social Media

    Monitorando i brand che più sono presenti e usano attivamente i social media, Blogmeter ha realizzato un focus sui brand del settore Food, a distanza di poco meno di un anno. Ferrero si impone su Twitter, mentre Selenella fa migliori performance su Facebook. Nella classifica generale dei brand a dicembre 2015, Regno Disney su Facebook e Juventus FC su Twitter.

    Blogmeter ha rilasciato in questi giorni la seconda edizione, la prima edizione è di poco meno di un anno fa, della classifica dei brand più forti sui Social Media del settore Food. Un settore che fa registrare sempre un grande interesse da parte degli utenti, essendo uno dei settori principali che vanno catalogati nel macrosettore B2C (Business to Consumer).

    Quello che emerge da questo nuovo focus è che, complice certamente il periodo natalizio, il brand Ferrero, multinazionale italiana del settore dolciario, ha dominato con i suoi prodotti su Twitter sia per quanto riguarda il coinvolgimento che l’acquisizione di nuovi follower, ma anche su Facebook.

    I brand del Food su Facebook

    Dai dati rilevati dall’analisi di Blogmeter emerge il buon risultato del consorzio emiliano Selenella – Un Tesoro di Patata che su Facebook è brand più più coinvolgente e si impone anche nella classifica per nuovi fan. A generare un elevato livello di interazione interazioni sono i post contenenti consigli e ricette per il pranzo di Natale. E nei primi 5 posti per engagement, Ferrero conquista ben due posizioni con i suoi due prodotti Mon Chéri e Pocket Coffee, rispettivamente secondo con la campagna #lasciatistupire e quinto con i numerosi post natalizi. In terza posizione troviamo Fiorucci, la cui partnership con food blogger come Le Sorelle Passera ha portato ottimi risultati in termini di interazioni.

    Per quanto riguarda la classifica dei brand in termini di crescita delle community, subito dietro Selenella troviamo Lay’s Italia che ha acquisito tanti nuovi fan in concomitanza dell’iniziativa concorsuale Natale al Cubo. In classifica troviamo anche due pagine che appassionano gli utenti con consigli e ricette, come la community Le Ricette di Casa Mia con Galbani Parmalat. Chiude la classifica Girella, il prodotto Motta, che condivide post divertenti e dalla grafica accattivante.

    I brand del Food su Twitter

    Come detto già all’inizio, a dominare su Twitter è Nutella classificandosi prima per il coinvolgimento e seconda della classifica per i nuovi followers. Il prodotto di punta della Ferrero ha catturato l’attenzione del popolo di Twitter con i suoi coloratissimi vasetti natalizi promossi su Twitter con l’hashtag  #MissioneEntusiasmo. La classifica per numero di interazioni totali prosegue con Identità Golose, il congresso internazionale di cucina che quest’anno si tiene a marzo. Noterete nella classifica anche il marchio Melegatti che ai primi di dicembre aveva fatto discutere per via di un post davvero sfortunato (ma soprattutto per le azioni successive). In questa classifica il brand dolciario è stato coinvolgente grazie alla sponsorship di Valerio Scanu ha fatto il pieno di interazioni. Al quinto posto troviamo Ferrero Rocher.

    Per quanto riguarda la classifica in termini di nuovi followers, è Nestlé il brand che ha acquisito più follower nel periodo considerato, conquistando anche un quinto posto per numero di interazioni totali grazie ad una comunicazione improntata sulla condivisione di consigli, aforismi e curiosità sul mondo del food. In terza posizione si piazza un altro prodotto Ferrero, Kinder Bueno, che ha acquisito il maggior numero di nuovi follower cavalcando l’onda del fenomeno #StarWars. Nelle ultime due posizioni, infine, Buitoni e Ciobar: il primo ha acquisito diversi nuovi seguaci grazie alla collaborazione con diverse food blogger, il secondo ha coinvolto i propri utenti con l’iniziativa #momentociobar. 

    brand food social media infografica

    La classifica generale dei brand su Facebook e su Twitter

    Per quel che riguarda invece la classifica generale relativa a tutti i brand monitorati, su Facebook i migliori marchi sono Regno Disney per page engagement, seguito dalla onlus Enpa e, a sorpresa, in terza posizione dalla pagina ufficiale di Empoli FC che ha fatto il botto di interazioni con la pubblicazione del post di festeggiamento della quarta vittoria consecutiva di campionato. Mercedes-Benz Italia è al primo posto nella classifica dei nuovi fan, seguito dal portale di viaggi Turista Curioso, e dal brand del retail Carrefour.

    Su Twitter la Juventus svetta nella classifica per total engagement, seguita da Serie A Tim e dal profilo Twitter della Società Sportiva Calcio Napoli. Nella classifica dei nuovi followers, primo e secondo sono Juventus e Napoli, mentre al terzo posto si posiziona il profilo di Ikea.

    Infine per quanto riguarda il Response Time, su Facebook svettano tre brand appartenenti al mondo telco: Poste Mobile, Wind e 3 Assistenza Clienti; su Twitter la novità è il profilo di Coca Cola che si piazza al primo posto, seguito da Infoatac e Wind.

  • #FoodTTT, come Cibo e Social Media si incontrano

    #FoodTTT, come Cibo e Social Media si incontrano

    #FoodTTT è il nuovo evento del SocialabTTT che sabato 18 Maggio 2013 dalle ore 18,30 in contemporanea in 8 città, sempre allo scopo di trattare argomenti e tematiche diverse nell’ottica dei Social Media, questa volta si cimenta con il Food. Con bloggers ed esperti di cucina, sarà l’occasione di vedere come Cibo e Social Media in realtà sono una combinazione sempre vincente

    #FoodTTT, a tavola non si twitta! E’ questo il titolo del prossimo evento del SocialabTTT che si terrà sabato 18 Maggio dalle ore 18,30 e in contemporanea in 8 città: Milano, Genova, Parma, Bologna, Roma, Corato (Ba), Lecce e Messina. Sarà quindi l’occasione di conoscere e indagare meglio come il Cibo e i Social Media possono essere, anzi sono, una combinazione vincente.

    Per quel riguarda l’evento bolognese, sarà certamente un’esperienza assolutamente da non perdere in quanto ci sarà modo, grazie alla location, di vedere in pratica come Cibo e Social Media si incontrano, ma anche provare ad indagare come la Rete può essere utilizzata per farsi conoscere e far “girare” le proprie ricette. Ovviamente non vi sveliamo tutto ed è questo il motivo per cui non potete assolutamente mancare.

    #foodttt-locandinaIl format prevede, come sempre, la partecipazione di ospiti che ci aiuteranno a conoscere meglio il Food in relazione alle nuove tecnologie. E per questo a Bologna sarà ospite Francesca Gonzales (@la_gonzi), una delle food bloggers più conosciute e seguite in Italia, modenese di nascita ma vive a Torino. Il suo blog Spadelliamo insieme è la sua casa nella quale sperimenta e inventa le sue ricette. Animata da un forte spirito di condivisione, è molto attiva sui Social Media e scrive anche su altri blog a tema. Insomma, l’evento di Bologna è una bella occasione per conoscerla.

    Altra blogger, ospite d’eccezione, è Alice Savorelli, food blogger, vegana, autrice di libri di cucina vegana, sul suo blog Cotto&crudo propone non solo raffinate ricette vegane ma una vera e propria filosofia dell’alimentazione sostenibile. Per lei tre parole chiave: green, sustainable, cruelty-free. Anche lei da non perdere.

    Gli altri due ospiti saranno gli chef crudisti Sara Balestri e Vito Cortese, fautore del progetto Nudo&crudo.net una scuola di cucina crudista itinerante che fa corsi in Italia e nel mondo.

    Allora, non ci sono dubbi che l’evento si presenta molto interessante ed è quindi logico invitravi ancora una volta a non perderlo!

    [box type=”info” align=”aligncenter” ]Per gli amici bolognesi che volessero partecipare, l’appuntamento è sabato 18 maggio dalle ore 18,30, presso la sede dell’Associazione Fuori Moda, in via Cesare Battisti 9, suonare al campanello con su scritto “Interno 2”.[/box]

    Il prezzo dell’aperitivo è 10 euro.

    Obbligatorio iscrivervi a questo link scegliendo la città a cui si intende partecipare, nel vostro caso scegliete Bologna.

    Allora, ci vediamo lì vero?