Tag: geolocalizzazione

  • Twitter rimuove la localizzazione precisa dei tweet, attiva solo attraverso la fotocamera

    Twitter rimuove la localizzazione precisa dei tweet, attiva solo attraverso la fotocamera

    Qualche giorno fa Twitter ha fatto sapere di aver rimosso la possibilità di localizzazione precisa dei tweet, una opzione poco usata dagli utenti, secondo Twitter. La possibilità, però, resta ancora attiva solo attraverso la nuova fotocamera interna, di recente aggiornata.

    Era il 2009, quindi tre anni dopo la sua fondazione, quanto Twitter diede la possibilità di localizzare i tweet, una possibilità, allora, resa possibile per “incrementare le conversazioni locali“. Solo che a distanza di dieci anni Twitter ha deciso di rimuovere questa possibilità e l’annuncio lo ha fatto qualche giorno fa con un tweet (e come, se no?). Un annuncio, per la verità, che non ha attirato la giusta attenzione, ma che invece merita.

    La spiegazione ufficiale è quella di “semplificare” l’esperienza degli utenti rimuovendo una funzionalità che, comunque, nel corso di questi anni è rimasta poco usata dagli utenti. Come certamente ricorderete, questa opzione era “opt-in”, bisognava attivarla proprio per evitare di diffondere informazioni di localizzazione nel momento in cui non si voleva condividere questa informazione. Va detto anche che questa modalità è stata ritenuta per certi versi poco precisa, poco attendibile. Salvo poi scoprire, qualche anno fa, che le informazioni sulla geolocalizzazione era invece molto precise e che erano accessibili anche via API.

    tweet localizzazione

    Eppure, dare una connotazione locale ad un tweet era molto utile, soprattutto per tutti coloro che usano Twitter da un punto di vista più professionale, per raccontare gli eventi. Pensiamo quindi ai blogger, ai giornalisti che per dare una connotazione più dettagliata all’informazione e al contenuto potevano anche localizzare il tweet.

    Twitter ha comunque tenuto a precisare che la possibilità di localizzare il tweet resta possibile solo all’interno della fotocamera della piattaforma, che da poco è stata aggiornata e resa più smart.

    Forse, a pensarci bene, riflessione magari già fatta, i tempi sono cambiati e gli utenti sono diventati più attenti a diffondere le loro informazioni. E’ quindi un tema che i lega molto alla privacy verso la quale è cresciuta una consapevolezza che non è paragonabile a quella di dieci anni fa, quando, per certi versi, sembrava quasi “normale” far sapere agli altri la localizzazione precisa anche di un tweet.

    Ma oggi gli utenti sono cambiati, condividono le loro informazioni, come la localizzazione, ma in contesti e su piattaforme sempre più private e meno pubbliche. Basti pensare a WhatsApp, Messenger, Telegram, sono questi i luoghi in cui adesso si condividono le proprie informazioni più precise.

    Twitter, così facendo, ha preso atto che sono cambiati i tempi.

    [Image credits: CASEY CHIN; GETTY IMAGES]

  • Dennis Crowley lascia, Foursquare ormai ad un bivio

    Dennis Crowley lascia, Foursquare ormai ad un bivio

    Il co-fondatore di Foursquare, Dennis Crowley, ha annunciato che lascia la carica di CEO per diventare presidente esecutivo. E nello stesso annuncio Crowley dà notizia di un nuovo finanziamento di 45 milioni di dollari. L’azienda oggi vale la metà di quanto valeva nel 2013. Quale sarà adesso il futuro di Foursquare?

    Dennis Crowley in un post ha annunciato di aver lasciato la carica di CEO di Foursquare, fondata da lui e da Naveen Selvadurai nel 2008 (il lancio avvenne poi un anno dopo). Al suo posto ci sarà Jeff Glueck, attuale COO di Foursquare, e Crowley diventerà presidente esecutivo. Di fatto tutta la fase operativa, decisionale, di guida passa di mano, proprio nel momento in cui l’azienda riceve un nuovo finanziamento di 45 milioni di dollari da Union Square Ventures, ormai finanziatore fedele. L’ultimo finanziamento ricevuto era stato di 41 milioni di dollari nel 2013, quando il valore dell’azienda era di 650 milioni di dollari. In poco meno di tre anni quel valore si è più che dimezzato, si parla infatti di un valore attorno ai 250 milioni di dollari.

    dennis crowley foursquare

    Nell’annunciare il suo passo indietro, Crowley dice che “è importante che oggi Foursquare sia in mano a manager che abbiano avuto esperienze in grandi aziende”. E questo potrebbe essere vero. Ma la domanda che tanti di pongono oggi, quale sarà il futuro di Foursquare a questo punto?

    Sappiamo bene che Foursquare è il servizio che prima di altri ha parlato di geolocalizzazione provando anche a trasformare quello che poteva sembrare in un servizio ludico in un servizio che potesse essere utile anche per le aziende. Ed è forse questo aspetto che è mancato in tutti questi anni. E’ mancato rima di tutto una chiara strategia di business e il compito che si trova oggi ad affrontare adesso Glueck è a dir poco arduo. Eppure Foursquare aveva un potenziale enorme. Vi ricordate la diatriba con Gowalla, poi assorbita da Facebook? Sembra davvero richiamare situazioni lontane anni luci, ma stiamo parlando di appena 5 anni fa e in tutto questo tempo Foursquare non è mai decollato a dovere.

    foursquare management

    L’ultimo tentativo è quello di due anni fa quando Foursquare lanciò Swarm con cui fare i “check-in”, ma non è che sia cambiato molto. L’obiettivo era poi quello di riuscire a competere con applicazioni come Yelp, ma non si è riusciti a raggiungere l’obiettivo.

    Oggi Foursquare conta 50 milioni di utenti e Crowley è ancora convinto di avere la grande soluzione in chiave di business. Solo che adesso i tempi non sono più quelli di 5/6 anni fa e riuscire a diversificarsi, in un momento in cui la geolocalizzazione è ormai appannaggio di tante app e servizi, è davvero cosa ardua.

    Vedremo quale sarà la strada che imboccherà Glueck forte anche di questo nuovo finanziamento, ma all’orizzonte non vi è nulla di davvero entusiasmante.

    E voi che ne pensate?

     

  • Banjo vi porta da Papa Francesco

    Banjo vi porta da Papa Francesco

    L’effetto Papa Francesco comincia a farsi sentire anche sui social network. Infatti a Pasqua Banjo porta la sua community in Piazza San Pietro con un nuovo luogo personalizzato

    Banjo, la principale piattaforma di geolocalizzazione per la condivisione di feed dai più diffusi social network, porta la sua community di oltre 4 milioni di utenti in Piazza San Pietro, per la prima messa di Pasqua celebrata da Papa Francesco. Tutti i feed sul neo eletto Pontefice, che ha già scatenato da ogni parte del mondo un boom di interazioni sui social network, saranno accessibili direttamente dal “luogo” personalizzato disponibile in Home Page il giorno di Pasqua. Grazie a Banjo sarà possibile visualizzare e condividere post, tweet, foto e video sulla celebrazione da un’unica piattaforma – in tempo reale ed ovunque ci si trovi – e godere di una rappresentazione senza filtri dell’incontro in Vaticano, vissuto da una folla di pellegrini, turisti, curiosi, giornalisti, manifestanti, etc

    Sempre più usato anche dalla stampa internazionale come fonte di informazione geo-referenziata, Banjo è l’unica app che permette di seguire in tempo reale i principali avvenimenti attraverso l’aggregazione di post, immagini e video condivisi dal proprio network di amici e connessioni comuni, offrendo un punto di vista unico dai luoghi in cui si svolgono i fatti.

    L’elezione di Papa Francesco ha contagiato il web con milioni di interazioni sui social media e, proprio per questo, prevediamo un nuovo boom di iscritti alla nostra community per il giorno di Pasqua” – ha commentato Damien Patton, founder di Banjo – “In tre mesi abbiamo acquisito oltre 1 milione di nuovi utenti, la maggior parte dei quali durante gli eventi a più alto interesse mediatico. Questo perché, a differenza della altre app geolocalizzate focalizzate sulla dimensione del “qui”, la tecnologia di Banjo è incentrata su ciò che accade “là”, altrove, e che l’utente non può, ma vorrebbe, seguire in prima persona,”

    Sono già centinaia di migliaia gli utenti italiani che hanno scaricato l’app, confermando l’Italia tra i primi 5 mercati in cui si è affermata la startup californiana, che oggi conta più di 4 milioni di utenti in 194 Paesi.

  • Google sceglie Banjo tra le prime app per il lancio di Google+ Sign-in

    Google sceglie Banjo tra le prime app per il lancio di Google+ Sign-in

    Banjo è tra le prime app ad essere stata scelta da Google per il lancio di Google+ Sign-in. Grazie all’aggiunta di nuove funzionalità, l’app prosegue il proprio percorso di integrazione con nuovi social network

    Banjo, la principale piattaforma geolocalizzata di content discovery per la condivisione di feed in tempo reale dai più diffusi social network, è da oggi ancora più completa: Google ha stretto una partnership con Banjo, selezionandola tra le prime app con accesso a Google + Sign-in.

    damien_pattonE’ stato semplice integrare a Banjo il Google+ Sign-in” ha detto Damien Patton, fondatore e CEO di Banjo. “Abbiamo lavorato insieme per potenziare al massimo tutto quello che la community Banjo può fare grazie all’integrazione e siamo davvero entusiasti della funzione di Google che consente l’installazione diretta dell’app dal web. Uno degli aspetti più difficili per qualsiasi società nel mercato delle app mobile è quello di farsi trovare dagli utenti e questo è il sogno di qualsiasi sviluppatore. “

    Integrando Google e il suo ecosistema, Banjo è ora in grado di creare un’esperienza social in tempo reale sempre più interattiva per milioni di utenti in tutto il mondo. Quando non è possibile assistere di persona agli eventi più attesi, dal Super Bowl ai Mondiali di calcio, dagli Oscar al Mardi Gras , Banjo permette ai suoi utenti di vivere in tempo reale luoghi ed esperienze che si svolgono dall’altra parte del globo o sotto casa, nella maniera più semplice, divertente e veloce, grazie alla condivisione del flusso di immagini, video e post messi online dai propri contatti e connessioni comuni.

    Le nuove funzionalità portate dal Google+ Sign-in includono:

    • Lo stesso livello di sicurezza e di protezione della privacy garantita da Google ai propri utenti
    • Post interattivi che rimandano direttamente all’applicazione. Gli utenti possono condividere i contenuti in tempo reale da un luogo fisico o un evento.
    • La funzione di installazione Over the Air consente agli utenti Android di scaricare Banjo direttamente sul proprio dispositivo senza dover accedere a un app store.
    • L’integrazione del servizio Google+ Sign-in offre agli utenti login e funzionalità aggiuntive per le versioni di Banjo per Android e iOS.

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    Banjo

    Banjo è la principale piattaforma di geolocalizzazione e social discovery che aggrega in un solo spazio tutti i feed di amici e follower iscritti ai più conosciuti social network. Banjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Fondata da Damien Patton durante l’estate del 2011, Banjo ha raggiunto 1 milione di utenti in soli 9 mesi e oggi conta oltre 4 milioni di utenti. L’applicazione è disponibile gratuitamente in 14 lingue su Android e iOS
    e viene utilizzata in più di 190 paesi.
  • Banjo ti porta a Sanremo, ecco il primo luogo personalizzato in Italia

    Banjo ti porta a Sanremo, ecco il primo luogo personalizzato in Italia

    Ban.jo, la piattaforma di geolocalizzazione che da poco è approdata anche nel nostro paese, oggi vi porta tutti a Sanremo. Proprio in occasione dell’inizio del Festival della Canzone Italiana che si tiene proprio a Sanremo, basterà dalla home accedere al “luogo” dalla home della app e arriverete direttamente nella città dei fiori

    Banjo, la principale piattaforma di geolocalizzazione per la condivisione di feed dai più diffusi social network, porta la sua community italiana a Sanremo, con il lancio del primo “luogo” italiano personalizzato. Grazie a Banjo infatti sarà possibile accedere direttamente dal luogo predefinito “Sanremo” in Home Page e seguire dal red carpet e dalla prima fila dell’Ariston tutti i momenti più emozionanti del Festival.

    Banjo è l’unica app geolocalizzata che permette di seguire in tempo reale i principali eventi culturali e sportivi attraverso l’aggregazione di post, immagini e video condivisi dal proprio network di amici e connessioni comuni, offrendo un punto di vista unico dai luoghi in cui si sta svolgendo lo spettacolo. Accedendo a Banjo dal proprio dispositivo mobile, l’utente può vedere in tempo reale, ovunque si trovi, l’arrivo dei vip, i backstage e tutte le immagini che raccontano il Festival aggregate live in un unico “luogo” virtuale, sentendosi teletrasportato nella kermesse.

    “Sono già centinaia di migliaia gli utenti italiani che hanno scaricato l’app, confermando l’Italia nella top 5 dei nostri mercati. Con il lancio dei nuovi “Luoghi” prevediamo una crescita esponenziale della nostra community, in corrispondenza dei momenti culturali più importanti nel Paese.” Commenta Damien Patton, founder di Banjo, “A breve verrà aperto anche il luogo “Serie A”, che raccoglierà i momenti più discussi del campionato. In Italia sono già circa 23 milioni gli adulti connessi ad almeno un social network da mobile e questo numero aumenta di pari passo con l’incremento delle vendite nel mercato dei dispositivi mobile, tra i pochi a non aver subito una contrazione con la crisi. Con queste premesse continueremo a puntare sul mercato italiano con prospettive di investimenti futuri”.

    La nuova versione per tablet, disponibile per iOS e Android, permetterà di seguire e commentare in diretta uno dei più attesi eventi televisivi da un vero e proprio “secondo schermo”: le dimensioni maggiori rispetto a quelle di uno smartphone permettono infatti una visualizzazione migliore di immagini e video postati dai propri contatti sul posto, offrendo un flusso di immagini e informazioni parallelo a quello ufficiale trasmesso in TV.

    About Banjo

    Banjo è la principale piattaforma di geolocalizzazione e social discovery che aggrega in un solo spazio tutti i feed di amici e follower iscritti ai più conosciuti social network. Banjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Fondata da Damien Patton durante l’estate del 2011, Banjo ha raggiunto 1 milione di utenti in soli 9 mesi e oggi conta oltre 3,5 milioni di utenti. L’applicazione è disponibile gratuitamente in 13 lingue su Android e iOS e viene utilizzata in più di 190 paesi.

  • Banjo reinventa la social TV con la nuova versione per iPad e tablet

    Banjo reinventa la social TV con la nuova versione per iPad e tablet

    Abbiamo già parlato di Banjo, mobile app di geolocalizzazione che recentemente ha lanciato anche la versione italiana. E oggi presenta la nuova versione per iPad e tablet, strizzando l’occhio alla Social Tv

    Tablet_banjo1Banjo, la principale piattaforma di geolocalizzazione per la condivisione di feed dai più diffusi social network, annuncia il lancio della prima versione per tablet disponibile per iPad e Android. La community di Banjo, che conta oggi 3,5 milioni di utenti , si prepara ad aumentare ancora nei prossimi mesi, grazie alla nuova release e a una più capillare diffusione dell’app, che con l’aggiunta di Olandese e Arabo è ora disponibile in 13 lingue.

    Mentre la versione per smartphone segue le logiche di un impiego on the move, la nuova versione tablet è pensata prevalentemente per chi accede all’app da casa e va di pari passo con le esigenze dettate dal fenomeno della Social TV. L’utilizzo di Banjo come secondo schermo infatti permette una maggiore e migliore interazione con i più seguiti eventi sportivi e culturali del momento trasmessi dai principali broadcaster e commentati in diretta dagli amici a teatro o allo stadio. Gli utenti tablet, grazie a Banjo, possono ora ricevere su una sola piattaforma aggiornamenti e foto postati dai propri contatti social sul posto e commentare a loro volta, da casa, quello che stanno vedendo in TV o sui feed aggregati da Banjo.

    Le dimensioni più grandi del dispositivo permettono di visualizzare le mappe e i feed in un’unica schermata, semplificandone notevolmente la fruizione e garantiscono risultati superiori in termini di engagement dell’utente, che può godere di una migliore resa di immagini e video e ottenere così un punto di vista unico e alternativo sull’evento che sta seguendo.

    “Abbiamo scelto l’Italia come mercato chiave per il lancio della nuova versione tablet in Europa, poiché costituisce per noi un “test bed” fondamentale per verificare il successo dell’app e si colloca nella top 5 mondiale dei mercati in cui intendiamo espanderci: gli italiani sono un popolo che più di qualsiasi altro tende ad intrecciare relazioni e valorizzare le connessioni sociali e questo orientamento si riflette anche sulla costante crescita del mercato dei dispositivi mobile, con tassi di penetrazione elevatissimi ed un bacino potenziale di 23 milioni utenti che accede ai social network da smartphone o tablet, in costante aumento ” Afferma Damien Patton, founder di Banjo. “Questa tendenza si riflette sul boom che sta vivendo il fenomeno della Social TV, per cui abbiamo deciso di sviluppare un nuovo prodotto per migliorare ulteriormente l’esperienza di condivisione dell’utente, dotandolo di un secondo schermo in grado di offrirgli una visione alternativa: così, ad esempio, mentre guardo una partita in TV, posso entrare nel “luogo” Banjo “Serie A” e interagire con l’evento sportivo, grazie alle foto postate in diretta dai miei amici o dai giornalisti allo stadio, che seguo su Twitter.”

    L’intento di Banjo è quello di condurre idealmente l’utente sul posto in cui si svolge un evento, e fargli vivere un’esperienza di coinvolgimento diretto, di “teletrasporto”, grazie al potere della condivisione social. Il lancio della prima versione per tablet permette di potenziare ulteriormente questo effetto e costituisce una svolta per il modo di fare informazione, fornendo all’utente un punto di vista alternativo a quello offerto dalla TV ed aprendo, al tempo stesso, nuove interessanti opportunità per la generazione di revenue.

  • Foursquare, il racconto del primo raduno dei SuperUsers in Italia

    Foursquare, il racconto del primo raduno dei SuperUsers in Italia

    Nei giorni scorsi si è tenuto a Firenze il primo raduno al mondo dei SuperUsers di Foursquare. Un’occasione per confrontarsi finalmente di persona della piattaforma di geolocalizzazione più usata al mondo. Ecco il racconto della giornata

    Il 1° Dicembre a Firenze, nella magica cornice di Sala Pistelli, Palazzo Medici-Riccardi, per la prima volta al mondo una rappresentanza di SuperUsers di Foursquare (stavolta solo Italiani) si è riunita ed incontrata per confrontarsi e discutere – finalmente di persona – alcune tra le più rilevanti e frequenti tematiche relative alla gestione e alla crescita del loro Geo-Social Network. Vista la “prima Mondiale”, Foursquare Ltd, dagli Uffici di New York, per tramite della Community Manager Nina Yiamsamatha, è stata lieta di dare il proprio appoggio ufficiale deliziando i partecipanti con i consueti gadgets (adesivi, spillette, magliette, ecc..), ma non solo: sia dagli uffici americani che da quelli aperti di recente nel Regno Unito, sono arrivati due filmati di ringraziamento per il lavoro svolto dai SuperUsers Italiani, oltre all’inaspettato filmato appositamente realizzato da un vero e proprio“mito” di Foursquare quale Nate Bonilla Warford, l’inventore del Foursquare Day #4sqDay. I filmati hanno scaldato i cuori di tutti i SUs presenti che, ricordiamo, sono tutti rigorosamente volontari!

    Ma non diamo per scontato che tutti sappiano chi sono i questi SuperUsers (@It4sqSU su Twitter): ricordiamo che si tratta degli utenti più appassionati (o “impallinati” come simpaticamente li definisce Diego Orzalesi, coordinatore del gruppo dedicato su Facebook) che, a fronte di una rigida selezione, hanno ricevuto da Foursquare l’incarico ufficiale  di tenere ordinati i “luoghi” (dette in gergo venues), con l’unico obiettivo di garantire la migliore esperienza di utilizzo a tutti gli utenti.

    Questi sono alcuni dei loro principali “super poteri”: modificare le venues (ad esempio correggerne nome, posizione e categoria, accorpare i duplicati e chiudere quelle inesistenti o di fantasia); definirne ed applicarne la nomenclatura, nel pieno rispetto delle guidelines internazionali; controllare che utenti e Brands utilizzino Foursquare in modo etica e conforme alle policies della Casa madre.

    Tornando al Il Meeting Italiano dei SuperUsers Foursquare Italiani, non possiamo fare a meno di ringraziare Giacomo Billi,  Assessore al Turismo della Provincia di Firenze per il patrocinio ma soprattutto per la location, la prestigiosa Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi, senza contare l’esperta guida turistica, che ha guidato nel pomeriggio SuperUsers ed appassionati di Foursquare lungo un percorso alla scoperta di Firenze tra Storia Medioevale, Rinascimentale e… interessanti “chicche” del Novecento.

    Durante la mattinata i SuperUsers si sono incontrati e conosciuti raggiungendo così lo scopo primario: “fare Community”.
    Dopo aver assistito in “religioso silenzio” ai 3 contributi video sopracitati, si sono subito messi al lavoro per definire i punti di un documento che è stato poi inviato in queste ore alla Sede Principale di New York. Nel documento sono stati segnalati i punti di più forte interesse riguardanti le specificità del panorama Italiano (Traduzioni, gestione delle categorie, ecc..). Non sono mancati momenti di “acceso dibattito” – guai se così non fosse stato – che hanno però risolto alcune importanti questioni, da tempo oggetto di discussione sul forum.

    Keep Calm 4sqOltre alla Provincia di Firenze ed ai Partners (HootSuite, Uplink, Fritumuv e Esox Informatica Group, Hotel Raffaello e CAP Viaggi) che qui ancora ringraziamo per l’appoggio ed il supporto, i due Sponsors (SEAT Pagine Gialle Italia e 3 Italia) non si sono limitati a sostenere l’evento, ma hanno colto l’occasione per confrontarsi costruttivamente con quella porzione della Community di Foursquare che, oltre a rappresentare gli Utenti è specificatamente deputata non solo a vigilare ma anche istruire gli altri Utenti, ma anche i titolari di esercizi commerciali e Brands.

    In particolare SEAT Pagine Gialle Italia, nella persona di Paolo Chiaberto – Responsabile Progetto Mobile – ha presentato le nuove strategie in atto oramai da tempo, per gestire la migrazione del pubblico e dei clienti dai volumi di carta al digitale (web e mobile), mentre Daniele Biolatti – Product Manager dell’area mobile – ha illustrato le caratteristiche più distintive dei servizi mobile di SEAT.
    Insieme hanno poi proposto di aprire un vero e proprio “canale di collaborazione” privilegiato con la Community dei Super Users Italiani di Foursquare, con l’obiettivo di ascoltare, valutare e proporre iniziative ed ipotesi di collaborazione future.

    Rachele ZinzocchiResponsabile Social Media di 3 Italia, ha invece condiviso con i presenti l’entusiasmo del gestore telefonico per le attività già in passato realizzate, citando in particolare la prima iniziativa di questo genere, in occasione dei festeggiamenti del “Foursquare day” #4sqday il 16/04/2012: grazie all’espressa autorizzazione della casa Madre, 3 ha realizzato una serie di gadget che ha distribuito ai propri clienti nei vari punti vendita sparsi per l’Italia, riscuotendo un grande successo, come dimostrato dai picchi dei grafici mostrati nei grafici di analisi di traffico sui vari Social Networks.

    Non possiamo nascondere l’entusiasmo che ha suscitato il gadget appositamente personalizzato per i SuperUsers italiani, che tanta invidia ha scatenato tra coloro che, per varie ragioni, non sono riusciti a partecipare: un guanto speciale con dita sensibili al tocco, per riuscire ad interagire con telefoni e palmari anche nei rigori di questo inverno, che si preannuncia particolarmente rigido!

    Nonostante la pioggia battente, sia i Super Users intervenuti, che gli altri appassionati di Foursquare ed i Partners dell’iniziativa, non sono voluti mancare al tour basato sui tips “nascosti” nelle venues di Firenze più rappresentative, tappe a loro volta del “Tour alla scoperta della Firenze del ’900”. I gadget ufficiali Foursquare che sono stati messi a disposizione sono naturalmente andati “a ruba” e l’ambitissima nuova T-Shirt 2013 è stata aggiudicata al “fotofinish” dopo un serrato conciliabolo sulla legittimità della risposta data … la prossima volta chiameremo un Notaio! ;)

    Ricordiamo che l’incontro è stato organizzato da: Michael Forni Ambassador di Foursquare in Italia, SuperUser di 2° Livello, Tommaso Sorchiotti, che ha partecipato all’organizzazione delle “Conferenze dei Sindaci di Foursquare, all’avvio dell’Osservatorio Foursquare Italia e ha organizzato altri eventi dedicati a Foursquare con l’indispensabile apporto logistico ed organizzativo di Diego Orzalesi SuperUser di 2° Livello e Community Manager degli “Italian Foursquare SuperUsers”.

    Si meritano “Menzioni SpecialiFrancesca Fabbri, in rappresentanza dell’organo indipendente “Osservatorio Italiano su Foursquare” – che segue da sempre le dinamiche del Social Network newyorkese – ma soprattutto Flavio Piccioni, uno dei 3 Super Users Italiani di 3° Livello (“Agenti speciali con diritto di vita e di morte sulle venues”, ndr) che è arrivato appositamente da Roma e che non solo ha dato una mano durante le fasi organizzative, ma si è speso per fungere da moderatore durante il Meeting, svolgendo al meglio il ruolo forse più difficile tra tutti i Super Users: dire l’ultima parola e prendere le decisioni finali.

    Che dire … é stata un’esperienza bellissima e piena di grandi soddisfazioni: si vocifera già di un’edizione #4sSUmeet13 a Roma … magari estesa ai Super Users degli altri Paesi!

    Viva Foursquare, every check-in counts™

  • Il ritmo di crescita dei Social Network, importanti i primi 3 anni [Infografica]

    Il ritmo di crescita dei Social Network, importanti i primi 3 anni [Infografica]

    Con la diffusione dei dispositivi mobili che ci permettono di essere connessi ogni giorno, cresce anche l’uso dei social network che aumentano sempre di più in termini di users. Silverpop ne ha raccolti 20 tra i maggiori e ne ha visto la crescita negli anni, vediamo cosa ne è venuto fuori

    Ne parlavamo proprio qualche giorno fa, a proposito di una recente ricerca di comScore sul crescente uso di smartphone in Europa e in Italia, con l’aggiunta del fatto che aumenta tra questi possessori anche chi possiede un tablet, è inevitabile il riflesso che questo comporta sulla crescita dei Social Network. Il nostro paese ad esempio è tra quelli che vanta il maggior uso dei social network proprio via mobile. E quindi la ricerca di Silverpop che ha raccolto 20 tra i più popolari social network, dimostra proprio questo stretto legame. Alle persone piace essere connessi col proprio social network preferito, ma anche di essere liberi di poterlo fare ovunque.

    Facebook e Twitter sono ormai i grandi protagonisti del panorama dei Social Network con, rispettivamente, 1 miliardo e 500 milioni di users, ma l’aspetto su cui si concentra questa ricerca è un social network cresca in maniera costante nei primi sei anni ed è fondamentale crescere nei primi tre anni di vita. Questo per far si che il progetto possa poi mostrarsi solido e duraturo capace di attrarre nei primi anni dal lancio un numero in crescita costate di utenti. Se guardiamo LinkedIn, ad esempio, notiamo che è uno l’unico a non essere mai riuscito a triplicare il numero degli utenti anno per anno, come invece è successo ad altri, capace però di mantenere ritmi di crescita e di fare il salto di qualità verso il terzo-quarto anno. E oggi LinkedIn è uno dei social network più importanti e seguiti.

    L’analisi effettuata su 20 social networks rivela che 9 su 11 sono cresciuti nei primi tre anni di vita e 5 di questi ha continuato a crescere anche nei successivi tre anni. Come abbiamo imparato la crescita costante del numero degli utenti determina poi il valore reale di un social network, ecco perchè è essenziale che questo ritmo rimanga costante proprio nei primi anni. Un esempio su tutti è Twitter capace di crescere al ritmo di otto volte le sue dimensioni tra il terzo e il quarto anno di vita. Facebook nello stesso periodo di vita è cresciuto di 6 volte e Tumblr invece è cresciuto di 4 volte.

    Chi ha poi puntato molto proprio sul Mobile, come Foursquare, il social network di geolocalizzazione, ha visto raddoppiare la sua base di utenti proprio nell’ultimo anno, questo anche per il fatto che l’unico che poteva contrastarlo, Gowalla, è praticamente uscito di scena essendo stato acquisito da Facebook. Anche Instagram, una delle mobile app più usate, sempre proprietà di Facebook, ha visto raddoppiare il suo numero di utenti tra il primo e il secondo anno, proprio in virtù dell’acquisizione da parte del social network di Zuckerberg. Pinterest, vero astro nascente tra i social network, è stato capace di 25 milioni di utenti in meno di tre anni. Google Plus è cresciuto raggiungendo la cifra di 400 milioni di utenti.

    Questo il quadro complessivo di questa interessante ricerca che a quanto pare mostra un panorama tra i social network comunque in crescita. Certo sarà interessante vedere cosa succederà nei prossimi anni. Voi che ne pensate? Chi credete che saprà mantenere costante la sua crescita e chi no?

    Crescita-social-network-primi-tre-anni

  • Banjo, alla conquista dell’Italia con la nuova mobile app di social discovery

    Banjo, alla conquista dell’Italia con la nuova mobile app di social discovery

    Sbarca nel nostro paese Banjo, una delle applicazioni social geolocalizzate più sofisticate e coinvolgenti nel panorama mobile. Da oggi anche da noi si potrà usare questo nuovo servizio di geolocalizzazione e social discovery

    Una delle applicazioni social geolocalizzate più sofisticate e coinvolgenti nel panorama mobile sbarca da oggi in Italia; Banjo, leader tra le piattaforme di geolocalizzazione e social discovery, è ora disponibile anche in italiano su Android e iOS (www.ban.jo). La startup più promettente sviluppata nella Silicon Valley negli ultimi mesi ha deciso di puntare sull’Italia, in virtù della crescita fenomenale registrata nei livelli di penetrazione e utilizzo di smartphone e dispositivi mobile, così come per quel desiderio insaziabile di restare connessi e seguire amici e colleghi attraverso i social network, che accomuna gli utenti della Penisola.

    Scaricando l’app Banjo gli iscritti ai più conosciuti social network possono potenziare al massimo la propria presenza online, aggregando tutti i feed di amici e follower in un solo spazio e aggiungendo nuovi “Luoghi” personalizzati in cui far nascere nuove connessioni.

    banjo_placesBanjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Il lancio dell’app in Italia porterà su questo vasto mercato di utenti social e mobile un nuovo potentissimo strumento per rintracciare persone ed eventi ovunque siano e qualunque sia la piattaforma che stanno usando.

    Banjo ha registrato una crescita entusiasmante dal suo lancio negli Stati Uniti l’anno scorso, con 1 milione di utenti registrati in soli 9 mesi. Oggi abbiamo più di 3 milioni di utenti in 190 paesi. L’applicazione è coinvolgente, facile da usare e fornisce una visione d’insieme di quello che sta succedendo ovunque e in ogni momento, trasportando l’utente in quel luogo, ovunque si trovi fisicamente.”, Spiega Damien Patton, Founder e CEO. “Oggi l’Italia è diventato un obiettivo chiave per noi, in virtù dell’elevata penetrazione degli smartphone e di un livello di empatia verso il social networking che non ha precedenti in nessun altro Paese. Con oltre 22 milioni di utenti Facebook, 3 milioni di utenti Twitter e una rapida crescita anche nella community Foursquare, Banjo è pronta a conquistare questo mercato così profondamente coinvolto sul fronte social.”

    Per poter usufruire dell’app Banjo non è necessario possedere un account su tutti i social network compatibili, come Foursquare o Twitter, dal momento che il servizio si basa sull’aggregazione dei post pubblicati dagli altri utenti e permette di scoprire cosa sta accadendo in una determinata località su tutte le piattaforme di social media supportate.

    L’applicazione include le seguenti funzionalità:

    • Integrare diversi social network: Banjo è integrata a Facebook, Twitter, Instagram, Foursquare e LinkedIn
    • Connettersi con gli amici: Banjo permette di ricevere notifiche quando gli amici si trovano nelle vicinanze, chattare con loro e scoprire in tempo reale i luoghi in cui si trovano, in tutto il mondo.
    • Scoprire Connessioni comuni: Banjo accorcia le distanze tra le persone, permettendo di scoprire le connessioni degli amici attraverso i principali social network e canali.
    • Luoghi personalizzati: Banjo crea “Luoghi” personalizzati in base a dove si trovano amici e connessioni comuni, ovunque e in tempo reale.
    • Ricerca per fattori d’interesse: una volta rintracciati luoghi ed amici, Banjo permette di filtrare i feed per parola chiave ed immergersi nelle conversazioni più interessanti

    Banjo è sostenuta da Blue Run Ventures.

    Un pò di storia su Banjo

    Banjo è la principale piattaforma di geolocalizzazione e social discovery che aggrega in un solo spazio tutti i feed di amici e follower iscritti ai più conosciuti social network. Banjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Fondata da Damien Patton durante l’estate del 2011, Banjo ha raggiunto 1 milione di utenti in soli 9 mesi e oggi conta oltre 3 milioni di utenti. L’applicazione è disponibile gratuitamente in 11 lingue su Android e iOS e viene utilizzata in più di 190 paesi.

    “…fantastico!” – CNN

    “…davvero un prodotto grandioso!” – Fox News

    “…è spettacolare.” – TechCrunch

  • Principia SGR investirà 2,5 milioni di euro in 4w MarketPlace

    Principia SGR investirà 2,5 milioni di euro in 4w MarketPlace

    Con questa operazione la startup innovativa, nata con il supporto dell’incubatore Digital Magics, potenzia lo sviluppo tecnologico e si rafforza come leader italiano nelle piattaforme di online advertising per i Premium Publisher

    logo 4w marketplace4w MarketPlace – l’advertising network premium che opera nel mercato della pubblicità online a performance su internet con i principali editori italiani e con le più importanti agenzie media – annuncia l’ingresso di Principia SGR nel proprio assetto azionario. Principia SGR, una delle maggiori realtà operanti nel settore del venture capital italiano, investirà 2,5 milioni di euro, sottoscrivendo un aumento di capitale che andrà a finanziare la startup nata nell’ambito del venture incubator Digital Magics. L’investimento di Principia SGR permetterà di rafforzare il reparto tecnologico per la ricerca e lo sviluppo nell’ambito del computational advertising e lo studio dei modelli di pubblicità di internet di ultima generazione. Tali attività verranno svolte nella sede di Fisciano, grazie anche alla collaborazione strategica con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno. (altro…)