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  • Addio definitivo a Google+, ecco come salvare i dati

    Addio definitivo a Google+, ecco come salvare i dati

    Come annunciato alla fine dello scorso anno, Google ha deciso di anticipare la chiusura di Google+. Entro oggi, 2 aprile 2019, gli utenti hanno ancora un po’ di tempo per recuperare i propri dati, ecco come.

    Oggi, 2 aprile 2019, diamo il definitivo addio a Google+, quello che doveva essere il social network di casa Google che, in realtà, non è mai decollato. Il colosso di Mountain View a fine dello scorso anno aveva deciso di anticipare la chiusura della piattaforma a seguito della pesante violazione subito nel 2015, mettendo a rischio i dati di oltre mezzo milione di utenti. Il problema è stato che per oltre tre anni la piattaforma è rimasta violata, senza che nessuno prendesse i dovuti provvedimenti. Un caso gravissimo, non all’altezza del nome Google e che, per certi versi, dimostra quello che è stato il livello di attenzione che l’azienda ha osservato verso la sua stessa creatura.

    Dall’annuncio di Google sono passati appena tre mesi e dal 31 marzo Google ha cominciato a notificare agli utenti il fatto che il 2 aprile 2019, cioè oggi, fosse l’ultimo giorno di attività di Google+, e quindi il termine ultimo per poter salvare i propri dati, da domani non sarà più possibile.

    addio google + 2 aprile 2019 franzrusso.it

    Come salvare i propri dati su Google+

    Allora, se siete tra quelli, pochi o tanti che siano, che volessero mettere in salvo i propri dati dal proprio account Google +, non dovete fare altro che seguire dei semplici passaggi.

    Andare sulla pagina Scarica i tuoi dati, fare clic su Avanti e scegliere i dati da salvare. Fatto questo, cliccate su Scegli come vuoi ricevere i dati, subito dopo proseguite, e concludete, con la creazione dell’archivio. Potete anche scegliere di scaricare determinati dati da Google +. Se volete, potete poi sempre cancellare voi il vostro account, dopo aver salvato i dati: da impostazioni, proseguite fino in basso fino alla voce Elimina il tuo profilo Google+.

    Quindi, da oggi, 2 aprile 2019, Google+ inizierà a cancellare i dati degli account, operazione che dovrebbe durare qualche settimana.

    C’è da dire anche che l’Internet Archive e l’ArchiveTeam nelle scorse settimane hanno promesso per preservare i messaggi pubblici sulla piattaforma prima che svaniscano per sempre. In verità si tratta della conservazione delle conversazioni sotto fora di html statico e che le immagini comunque non saranno salvate in alta risoluzione. Niente di più che una traccia che non farà rimpiangere nulla di quello che infatti doveva essere e non è stato.

    Google + vede la luce nel 2011 e nel 2012 era già destinato ad essere il fenomeno social che avrebbe potuto scardinare il settore dei social media. Solo che dietro tutta quella struttura è sempre mancata l’anima social, non vi è mai stato l’appeal necessario per trattenere gli utenti in un luogo che invece altro non era che una “cattedrale ne deserto”. Pensate che gli ultimi dati relativi all’engagement dicevano che la sessione media per utente durava 5 secondi!

    Addio Google+, davvero non se ne sentirà la mancanza.

  • Addio Google+, anche i grandi a volte sbagliano

    Addio Google+, anche i grandi a volte sbagliano

    Era nell’aria da tempo ma adesso è ufficiale, Google+ chiude ed esce di scena in maniera non troppo elegante. Infatti una falla avrebbe permesso la violazione dei dati di mezzo milione di utenti, solo che Google non lo aveva comunicato. L’inchiesta del Wall Street Journal ha scoperto tutto e da Mountain View hanno preso la decisione che sarà definitiva entro il prossimo anno. Resta attiva solo parte business come strumento di conversazione tra colleghi.

    Addio Google+. Ecco l’addio più atteso che in tanti avrebbero voluto pronunciare ormai da qualche anno. Già perchè sin dalla sua apparizione, nel 2011, Google+ non ha mai convinto del tutto. E’ vero, su questo blog avevamo scritto che sarebbe stato il fenomeno del 2012, su cui anche le aziende avrebbero dovuto scommettere. Ma, a differenza di altri, ci siamo ricreduti subito, ammettendo l’errore di valutazione. Google+ era nato per dare fastidio ad un colosso come Facebook, era nato per essere la grande scommessa social di Google che sui social media non aveva mai lasciato il suo segno. Google, il colosso della rete, non aveva impresso la sua firma anche sui social media. Ecco la motivazione principale per cui è nato.

    A distanza di sette anni, Google+ non lascia nessuna traccia tangibile ed esce di scena nella maniera meno elegante possibile. Infatti, la decisione presa da Mountain View di chiudere la piattaforma arriva dopo l’inchiesta del Wall Street Journal che scopre che Google+ era stato violato già tre anni fa, nel 2015, mettendo a rischio i dati di mezzo milione di persone. Per tre anni i dati di questi utenti sono rimasti alla mercè di altri, senza che Google prendesse dei provvedimenti. Un fatto molto grave che dà la misura della considerazione di cui godeva Google+ anche internamente. Ovvio che una volta scoperto tutto Google non ha potuto fare altro che annunciarne la chiusura, era già preparata a questo e lo dimostra la velocità con cui ne ha dato notizia.

    addio google+

    Resta davvero l’amaro in bocca sapere che per tre anni Google abbia deciso di non fare nulla, pensando di risolvere tutto internamente avvisando gli utenti in maniera privata. Un errore di valutazione grossolano non da grande colosso del web quale è Google.

    E’ bene sottolineare che Google annuncia la chiusura di Google+ lato consumer, ossia lato utente, la parte che avrebbe dovuto apprezzare e usare la piattaforma. Di fatto, ne dichiara la chiusura completa. Lato aziende resta attivo solo per il fatto di voler mantenere vive le conversazioni tra colleghi. E anche su questo punto i dubbi abbondano. Ma non vale neanche approfondire più di tanto e non vale dire che Google lascia attiva la parte aziendale perchè redditizia, no, non è questa la motivazione. Google per le aziende offre strumenti di business molto più efficienti e utili.

    Ma per chi sta leggendo questo post e nota che Google+ comunque aveva centinaia di milioni di utenti, vero. Ma non erano tutti attivi e consapevoli del fatto di essere realmente su Google+. Il vero errore che ha commesso Google è stato proprio quello di aver voluto per forza assemblare la piattaforma all’interno della galassia Google. In poche parole, bastava semplicemente avere uno smartphone Android per essere poi, attraverso il proprio account usato per accedere al sistema operativo, catapultato su Google+. L’utenza attiva era meno del 20% a livello globale. Inoltre, gli ultimi dati dicono che il 90% degli accessi durava meno di 5 secondi. Giusto il tempo di accedere e via a gambe.

    Eppure in Italia, l’ultima rilevazione di Agcom a luglio ci diceva che gli utenti erano 5,7 milioni. Ma l’analisi di Blogmeter di aveva anche detto che per di un quarto degli utenti lo usava attivamente e il 38% ogni tanto ci faceva un salto. Numeri che se fossero stati attivi non avrebbero certo giustificato questo addio.

    Se Google avesse provato a tenere sganciato Google+ da tutto e avesse deciso di puntare davvero a realizzare un prodotto social di tutto rispetto, forse le cose non sarebbero andate così. O forse sarebbe fallito ben prima.

    Pensate che già nel 2012, appena un anno dopo il suo lancio, Google+ veniva definito come una “cattedrale nel deserto“, definizione che lo ha accompagnato fino all’annuncio di ieri.

    Non ci resta allora che mettere la parola fine a questo punto per tutto ciò che riguarda Google+ e ammettere che, a volte, anche i grandi possono sbagliare.

     

    [L’immagine è realizzata da @franzrusso, se dovesse essere ritenuta inopportuna dai legittimi proprietari dei loghi, verrà immediatamente rimossa. Si prega ci citare la fonte]

  • Google+, secondo social network a livello globale

    Google+, secondo social network a livello globale

    Ormai la notizia sta facendo il giro del web da qualche giorno dopo la pubblicazione da parte di GlobalWebIndex del GWI8, ossia il Q4 2012, rapporto che fa il punto sullo stato dei social network a livello globale. Ebbene, Google+ adesso è la seconda piattaforma social dietro solo a Facebook. Superati YouTube e anche Twitter

    Avessimo provato ad azzardare una previsione simile solo qualche mese fa, non ci avrebbe creduto nessuno, o almeno solo in pochissimi. E quindi, dopo la pubblicazione periodica del GWI8, ossia del Q4 relativo al 2012 del rapporto più completo sullo stato dei social network a livello globale, GlobalWebIndex, scopriamo che Google+ è il secondo social network a livello globale, dietro solo a Facebook. E notizia nella notizia è che Google+ supera YouTube e anche Twitter. A proposito della previsione, a fine 2011 azzardammo a dire che il 2012 sarebbe stato l’anno di Google+ e dopo aver creduto di aver sbagliato la previsione, a vedere questi dati, forse non siamo andati troppo lontano.

    In pratica, tra i 25 social network presi in esame, Google+ in termini di utenti attivi è secondo solo a Facebook, come si vede bene nel grafico in basso. Con 343 milioni di active users e con un tasso di crescita del 27%, al mese di dicembre 2012, Google+ adesso non è più quella cattedrale del deserto che ormai eravamo abituati a vedere sul web, ma sta pian piano popolandosi con evidente riscontro da parte degli utenti. Poi, sempre sulla base di questi dati, supera YouTube, facente parte della stessa famiglia, risultato rilevante certo, ma quello che secondo noi va assolutamente evidenziato è il sorpasso ai danni di Twitter. Siamo più che sicuri che nessuno avrebbe provato a prevedere un risultato simile a livello globale. Anche se c’è da riportare che a fine anno Vincenzo Cosenza, riportando lo stato dei social network in Italia al 2012, ci mostrava che Google+ in chiave nazionale aveva già superato Twitter in termini di utenti complessivi. Twitter a questo punto, di fronte ad una sempre più concreta IPO per il prossimo anno, ha di fronte un nuovo avversario da affrontare, non meno agguerrito di Facebook.

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    Ovviamente il rapporto non è solo questo, ci premeva sottolineare questo dato proprio per il gran parlare che si è fatto di Google+, ma il GWI8 ci offre molti dati interessanti da vedere. Dato che forse è ancora più importante della crescita di Google+ è che dal rapporto si rileva il declino dei social network locali. Piattaforme come Tencent Weibo, Kaixin, Sina Weibo e QZone sono in forte calo con dati negativi anche del 57%. E questo dato di traduce in una crescita dei social network più affermati proprio in quelle zone come l’Asia ad esempio. Significa che Facebook, di fronte ad una crescita sempre più lenta nei paesi occidentali, può trovare ulteriore crescita in queste zone, fino ad ora appannaggio dei social network locali e i numeri fino ad ora parlano chiaro per il social network di Zuckerberg: +33% e 693 milioni di utenti attivi.

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    E di fronte a questa trasformazione del panorama dei social network a livello globale, e nonostante quanto detto precedentemente, Twitter è la piattaforma che fa registrare la percentuale di crescita più alta in termini di utenti attivi, +40% e 288 milioni di utenti sulla base di 31 mercati, ossia circa il 90% dell’intera popolazione su Internet. Quindi un dato senz’altro positivo.

    E’ chiaro che attendiamo il primo rapporto GWI relativo al Q1 2013 per vedere se e come questi dati potranno cambiare, ma senza dubbio Google+ diventa a tutti gli effetti “osservato speciale”.

    E voi che ne pensate di questi dati? E adesso state usando di più o di meno Googl+? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Ecco il 2012 sui Social Media [Infografica]

    Ecco il 2012 sui Social Media [Infografica]

    L’infografica che vi presentiamo oggi racchiude al suo interno tutti i fatti salienti a cui abbiamo assistito in questo anno sui social media. Un 2012 davvero ricco di eventi. E il 2013? Lo sarà di più

    Raccontare tutto ciò che è accaduto sul web e sui social media è davvero difficile. So perchè il 2012 che sta per finire non è stato affatto avaro di fatti salienti che anche noi nel nostro piccolo vi abbiamo raccontato. E allora in questi casi non c’è niente di meglio di un’infografica come quella di cui vi parliamo oggi, sviluppata da The Seo Company, che sintetizza e illustra quelli che sono stati davvero i fatti più interessanti che hanno riguardato i Social Media.

    Il 2012 è stato l’anno che ha visto un passo in avanti nel progresso tecnologico, è stato, secondo le previsioni, l’anno del mobile. Molti social network hanno orientato le proprie strategie proprio in questa direzione. A cominciare da Facebook che nel prepararsi allo sbarco su Wall Street, ha acquistato Instagram, ma anche Gowalla, per cominciare a presidiare un settore fino ad allora poco frequentato e anche per cercare di andare a soddisfare quelle che erano le richieste dei creditori. Non è stato certo a guardare Twitter, anzi, con la modifica delle Api ha rivoluzionato il suo di fare, puntando a valorizzare la nuova proposta che ha visto grosse novità. Da ultima l’adozione di filtri fotografici, in netta concorrenza con Instagram evidentemente.

    Ma è stato l’anno anche di Pinterest. Dopo essere stata eletta miglior startup è stata la vera rivelazione di questo 2012 sui Social media. Mentre tutti, come noi del resto, aspettavano il grande exploit di Google Plus, Pinterest ha attirato a sè tutta l’attenzione, oscurando per buona parte dell’anno proprio il social network di casa Google che nell’ultima parte di quest’anno lo ha visto recuperare sensibilmente terreno. Chissà che il 2013 sarà il suo anno? Staremo a vedere.

    Intanto l’infografica raccoglie mese per mese i fatti principali come appunto Pinterest eletta come migliore startup a Gennaio, come il caso di Kony2012 che ha raccolto 87 milioni di visualizzazioni online e suscitando molte polemiche; oppure, e lo dicevamo prima, come lo sbarco di facebook a Wall Street con una quotazione molto alta per azione, 38 $, per poi vederlo protagonista in negativo, addirittura riuscendo a perdere il soli tre mesi il 50% della quotazione. Per non parlare delle vendite di azioni da parte di pezzi grossi come Sheryl Sandberg che ha venduto una buona fetta del suo pacchetto in dotazione.

    E’ stato anche l’anno in cui proprio Facebook ha raggiunto il miliardo di utenti, a settembre. Anche LinkedIn, nello stesso mese, ha raggiunto l’importante traguardo dei 175 milioni di utenti registrati. A Novembre abbiamo assistito alle elezioni presidenziali americane  con la conferma di Barack Obama, protagonista del tweet, Four More years, che ha collezionato più RTs della storia, con oltre 4 milioni di condivisioni.

    E arriviamo a qualche giorno fa quando abbiamo assistito allo sbarco di Benedetto XVI su Twitter ed è notizia di ieri che il video di PSY Gangnam style ha superato il miliardo di visualizzazioni su YouTube.

    Insomma, ne sono successe davvero tante in questo 2012. E per voi qual è stato l’evento più interessante del 2012 sui Social Media? Raccontatecelo.

    2012-social-media-infografica

  • E Twitter raggiunge i 200 milioni di utenti attivi

    E Twitter raggiunge i 200 milioni di utenti attivi

    Twitter fa un ulteriore passo in avanti e arriva a raggiungere i 200 milioni di utenti attivi ogni mese, anche se rimane il fatto che il dato rimane più basso di quelli registrati. E in Italia è sorpassato da Google Plus

    Qualche mese fa, esattamente quattro, avevamo visto che Twitter aveva raggiunto i 170 milioni di utenti attivi, su una base di 500 milioni di utenti registrati, in pratica solo il 27% twitta in realtà e tutti gli altri stanno a guardare. Ora, come ha ufficializzato lo stesso Tony Wang, general manager di Twitter in UK e responsabile per l’Europa, con un tweet, gli utenti attivi mensilmente sono 200 milioni. Non è dato sapere al momento quanti siano i registrati, ma per logica e probabile che sia più alta e se fosse simile la stessa percentuale del 27% allora i registrati potrebbero essere poco più di 740 milioni.

    Twitter 200 milioni - Tony Wang

    Se fosse confermato quel dato, sarebbe un bel risultato. Pare che a trainare questa crescita sia stata il forte aumento di utenti in Francia, ma anche eventi importanti che hanno caratterizzato questo 2012 ormai agli sgoccioli, come le Olimpiadi di Londra, le elezioni presidenziali Usa, la vicenda della Syria che sicuramente hanno spinto molti utenti a utilizzare lo strumento.

    Ma non dimentichiamo il grande successo che stanno ottenendo i Social Media nei BRIC, ossia Brasile, Russia, India e Cina paesi molto popolati che stanno conoscendo un momento di rilancio dal punto di vista economico che si riflette anche in una maggiore diffusione dell’uso delle nuove tecnologie. E’ di questi giorni la notizia, ma anche la conferma come abbiamo in altre occasioni sottolineato, che Facebook continua a crescere e solo in quei paesi. Quindi ci sentiamo di dire che il 2013, almeno da l punto di vista del numero di utenti sui social network, sarà l’anno dei BRIC. Anche se non vanno sottovalutate le potenzialità di altri paesi come Messico o Indonesia.

    E intanto in Italia Twitter viene sorpassato da Google Plus, una notizia non da poco, come rilevato dal buon Vincenzo Cosenza che ha riportato in una sua ricerca a che punto sono i social network in Italia in termini di users. Ovvio che sorprende il sorpasso, più volte si è parlato di Google Plus come una piazza deserta, a livello globale, ma da adesso in poi non sarà più così. A inizio del 2012 avevamo scommesso che Google Plus sarebbe stata la sorpresa dell’anno, non è stato così ma senza dubbio in questi ultimi mesi ha ripreso vigore e i dati raccolti da Vincenzo Cosenza lo confermano.

    social_media_italia_2012

    Ma vediamo in breve anche gli altri dati. Facebook a parte, leader incontrastato, che cresce del 10%, va rilevato proprio la forte ascesa di Google Plus, +95%, di Tumblr, +87% e soprattutto di Pinterest, la vera sorpresa del 2012, +1260% anche se conta su un bacino di utenti di 667 mila. Twitter in Italia conta 3 milioni e 370 mila utenti e sicuramente negli ultimi mesi ha conosciuto una nuova grande popolarità grazie alla scoperta anche in Italia della #SocialTV che con programmi come X Factor ha avvicinato molti utenti ad avvicinarsi allo strumento. Senza dimenticare anche fenomeni politici come le Primarie del centrosinistra e sicuramente le prossime elezioni Politiche del 2013 daranno nuovo impulso e allora sarà interessante conoscere qualche dato in più.

  • Il ritmo di crescita dei Social Network, importanti i primi 3 anni [Infografica]

    Il ritmo di crescita dei Social Network, importanti i primi 3 anni [Infografica]

    Con la diffusione dei dispositivi mobili che ci permettono di essere connessi ogni giorno, cresce anche l’uso dei social network che aumentano sempre di più in termini di users. Silverpop ne ha raccolti 20 tra i maggiori e ne ha visto la crescita negli anni, vediamo cosa ne è venuto fuori

    Ne parlavamo proprio qualche giorno fa, a proposito di una recente ricerca di comScore sul crescente uso di smartphone in Europa e in Italia, con l’aggiunta del fatto che aumenta tra questi possessori anche chi possiede un tablet, è inevitabile il riflesso che questo comporta sulla crescita dei Social Network. Il nostro paese ad esempio è tra quelli che vanta il maggior uso dei social network proprio via mobile. E quindi la ricerca di Silverpop che ha raccolto 20 tra i più popolari social network, dimostra proprio questo stretto legame. Alle persone piace essere connessi col proprio social network preferito, ma anche di essere liberi di poterlo fare ovunque.

    Facebook e Twitter sono ormai i grandi protagonisti del panorama dei Social Network con, rispettivamente, 1 miliardo e 500 milioni di users, ma l’aspetto su cui si concentra questa ricerca è un social network cresca in maniera costante nei primi sei anni ed è fondamentale crescere nei primi tre anni di vita. Questo per far si che il progetto possa poi mostrarsi solido e duraturo capace di attrarre nei primi anni dal lancio un numero in crescita costate di utenti. Se guardiamo LinkedIn, ad esempio, notiamo che è uno l’unico a non essere mai riuscito a triplicare il numero degli utenti anno per anno, come invece è successo ad altri, capace però di mantenere ritmi di crescita e di fare il salto di qualità verso il terzo-quarto anno. E oggi LinkedIn è uno dei social network più importanti e seguiti.

    L’analisi effettuata su 20 social networks rivela che 9 su 11 sono cresciuti nei primi tre anni di vita e 5 di questi ha continuato a crescere anche nei successivi tre anni. Come abbiamo imparato la crescita costante del numero degli utenti determina poi il valore reale di un social network, ecco perchè è essenziale che questo ritmo rimanga costante proprio nei primi anni. Un esempio su tutti è Twitter capace di crescere al ritmo di otto volte le sue dimensioni tra il terzo e il quarto anno di vita. Facebook nello stesso periodo di vita è cresciuto di 6 volte e Tumblr invece è cresciuto di 4 volte.

    Chi ha poi puntato molto proprio sul Mobile, come Foursquare, il social network di geolocalizzazione, ha visto raddoppiare la sua base di utenti proprio nell’ultimo anno, questo anche per il fatto che l’unico che poteva contrastarlo, Gowalla, è praticamente uscito di scena essendo stato acquisito da Facebook. Anche Instagram, una delle mobile app più usate, sempre proprietà di Facebook, ha visto raddoppiare il suo numero di utenti tra il primo e il secondo anno, proprio in virtù dell’acquisizione da parte del social network di Zuckerberg. Pinterest, vero astro nascente tra i social network, è stato capace di 25 milioni di utenti in meno di tre anni. Google Plus è cresciuto raggiungendo la cifra di 400 milioni di utenti.

    Questo il quadro complessivo di questa interessante ricerca che a quanto pare mostra un panorama tra i social network comunque in crescita. Certo sarà interessante vedere cosa succederà nei prossimi anni. Voi che ne pensate? Chi credete che saprà mantenere costante la sua crescita e chi no?

    Crescita-social-network-primi-tre-anni

  • Ecco perchè è meglio che le PMI usino Google+

    Ecco perchè è meglio che le PMI usino Google+

    Google+ ha compiuto un anno da poco e nonostante i risultati ancora non siano dei migliori, in termini soprattutto di utenti registrati, da Mountain View non rinunciano al proprio social network e solo nell’ultimo periodo sono stata tante le novità adottate. Ma dal punto di vista di una Piccola e Media Impresa converrebbe avere una pagina su Google+? A quanto pare si e vediamo perchè

    google Plus iconSin dalla sua nascita, ormai poco più di un anno fa, seguiamo sempre con attenzione tutto ciò che riguarda il social network di casa Google, Google Plus, realizzato dopo diversi tentativi a vuoto col chiaro scopo di rompere quello che è ancora il dominio di Facebook nel campo dei social network. Dopo diversi mesi in cui ha stentato, e molti credevano che addirittura capitolasse, proprio negli ultimi mesi Google ha messo in campo una serie di novità, di servizi collegati allo stesso social network che ne hanno fatto crescere se non altro l’interesse e anche l’appeal. Google comunque continua anche a rivendicare un numero di utenti registrati sempre crescente, oggi si parla di 75 milioni di utenti attivi al giorno. E comunque sarà interessante sapere se a fine anno Google+ raggiungerà l’obiettivo dei 400 milioni di utenti registrati. Ma perchè sarebbe utile per una PMI avere una pagina su Google+? (altro…)

  • Londra 2012, col nuovo doodle animato su Google si gioca a Basket!

    Londra 2012, col nuovo doodle animato su Google si gioca a Basket!

    Dopo il grande successo riscosso ieri con il doodle dedicato alle corse ad ostacoli, 100m e 110m, con cui tanti si sono cimentati a battere record, ecco che Google ci propone un nuovo e divertente doodle dedicato al Basket. Il gioco è molto semplice, si devono fare più canestri possibili e anche stavolta si può ritentare e condividere i risultati su Google plus

    Google doodle Londra 2012 - Basket (altro…)

  • Pinterest batte Twitter anche a Giugno 2012

    Pinterest batte Twitter anche a Giugno 2012

    Secondo quanto diffuso ieri da Shareaholic, Pinterest nel mese di giugno batte ancora Twitter per il traffico referral, aumentando la percentuale di traffico fino al 1,19% contro lo 0,92% di Twitter. Google è leader indiscusso con il 46,8%, mentre Facebook arriva al 5,65%. Il fenomeno Pinterest è tutt’altro che superato

    Traffic-sources-report-1.12-6.12-ShareaholicPiù volte ci siamo occupati del fenomeno Pinterest e continueremo a farlo, in quanto crediamo che ci sia ancora tanto da scoprire. Ormai conosciamo bene come funziona, ma quello che risulta davvero interessante è anche i numeri che riesce a macinare. Già a gennaio, periodo in cui si è fatto conoscere veramente al grande pubblico della rete, Italia compresa, Pinterest si scopre un fenomeno già in forte ascesa capace di portare traffico anche più di Google Plus, ma anche di LinkedIn e di Youtube. A Febbraio succede che riesce a portare traffico anche più di Twitter ed è in quel momento che Pinterest conosce il massimo della sua ascesa, e sempre nello stesso periodo si scopre che gli utenti trascorrevano sul sito già la bella media a visita di 89 minuti, erano appena tre minuti per Google Plus. Ma ieri Shareaholic ha diffuso dei dati interessanti che confermano ancora una volta la forza di Pinterest. Sulla base di un traffico generato da 200 mila pubblishers che raggiunge 270 milioni di persone ogni mese, Pinterest genera un traffico referral pari al 1,19% e Twitter allo 0,92%. (altro…)