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  • Ecco il Nexus 5 con il nuovo Android 4.4 Kit Kat

    Ecco il Nexus 5 con il nuovo Android 4.4 Kit Kat

    NEXUS-5

    Ed ecco finalmente annunciato il nuovo LG Nexus 5 con l’attesissimo Android 4.4 Kit Kat. Il nuovo smartphone ha un display di quasi 5 pollici e processore Snapdragon 800 da 2.26 Ghz. Mentre il nuovo Android 4.4 Kit Kat offre una nuova modalità di schermo intero, ottimizzando gli spazi, e una nuova schermata iniziale. E’ già disponibile su Play Store

    C’era molta attesa per questo nuovo smartphone, finalmente annunciato ieri proprio in occasione di Halloween sul blog ufficiale di Android, dal giorno in cui annunciando l’accordo con la Nestlè per definire il nome del nuovo sistema operativo successore del Jelly Bean, comparve in un video uno smartphone nelle mani di un dipendente che incuriosì molti. Ed eccolo, dunque il nuovo LG Nexus 5 che annuncia anche il rilascio di Android 4.4 denominato “Kit Kat”. A quanto pare, e lo ha confermato poi Sundar Pichai, capo degli sviluppatori di Android, il nome deriva dal fatto che i Kit Kat sono lo snack preferito dai dipendenti. E pare anche che non ci siano grandi difficoltà a giungere ad un accordo tra i due colossi. E poi la stessa Nestlè metterà in produzione snack con le sembianze di Android. Insomma una joint-venture che porterà benefici a tutti.

    nexus 5 kitkat-android

    Ma veniamo al nuovo LG Nexus 5 che vanta come detto all’inizio un processore nella media di quelli che sono ad oggi montati negli smartphone di punta, infatti quello che troviamo sul nuovo Nexus è uno Snapdragon 800 da 2.26 Ghz, un display IPS con Gorilla Glass 3 di quasi cinque pollici, esattamente 4.95 pollici, da 1080 x 1920 pixel e 445 PPI. Una batteria da 2.300 mAh, 2Gb di RAM, una fotocamera posteriore da 8 MP Flash LED e registrazione video in Full HD e una fotocamera anteriore da 1.3 MP. Vanta anche una connessione NFC. Il nuovo Nexus 5 ad un primo sguardo ci sembra molto simile al nuovo LG G2, lanciato di recente dalla casa coreana, anche se questo Nexus ha una batteria e una fotocamera più piccole. Insomma queste caratteristiche fanno del nuovo Nexus 5 uno smartphone in grado di competere con gli smartphone di punta in circolazione, al già citato LG G2 aggiungiamo anche il Samsung S4.

    Il nuovo Nexus 5 è già disponibile per il pubblico italiano e acquistabile dal Play store ad un prezzo di € 349,00 per la versione da 16 GB, mentre per la versione da 32 GB il costo è di € 399,00. Per quella che è la dotazione, ci sembrano assolutamente dei prezzi al di sotto di quella che è la tendenza di mercato, quindi assolutamente questo è un punto a favore.

    L’altra grande novità, come già detto, è il lancio del nuovo Android 4.4 Kit Kat che sarà disponibile anche per dispositivi con una RAM di 512 MB. Le novità colpiscono soprattutto per ciò che riguarda la nuova homescreen, dove balza agli occhi la nuova barra delle notifiche trasparente, così come anche quella di navigazione. Ovviamente ci basiamo su quello che Google ha reso noto, non avendo avuto modo ancora di testare il sistema il Nexus 5. Ma appena ci sarà possibile provvederemo.

    Al momento i dispositivi che possono caricare il nuovo Android 4.4 sono HTC One (entro i prossimi 3 mesi) e HTC One Google Play Edition (nei prossimi 15 giorni). Poi i Motorola DROID Ultra, DROID Maxx, DROID Mini, Moto X. Il Samsung S4 Google Play Edition (nelle prossime settimane). I Nexus 4 – Nexus 7 – Nexus 10 (nelle prossime settimane).

    Allora vi siete incuriositi del nuovo Nexus 5? Pensate di comprarlo? Fateci sapere.

  • Il doodle di Google è con la Strega di Halloween, tranne in Italia

    Il doodle di Google è con la Strega di Halloween, tranne in Italia

    Anche quest’anno Google vuole festeggiare a modo suo la festa di Halloween con il consueto doodle. Quest’anno il doodle interattivo ritrae la Strega di Halloween alle prese con una nuova stregoneria. Diversamente dagli anni precedenti, il doodle non è visibile in Italia

    google doodle halloween 2013

    Dopo aver visto lo scorso anno il doodle di Google rappresentato da una casa degli spiriti e dopo aver visto, l’anno precedente ancora, i dipendenti di Google modellare le zucche di Halloween, ecco che anche quest’anno Google non si smentisce e decide di festeggiare la feesta di Halloween con il consueto doodle. Ma, stranamente e diversamente dagli anni passati, Google decide di non rendere visibile il doodle anche nel nostro paese. Al momento è visibile in molto paesi, anglosassoni e non, come la Spagna o come anche la Francia.

    Quello di quest’anno rappresenta la Strega di Halloween alle prese con un nuova stregoneria. Come potrete notare, il doodle è interattivo e sono quindi gli utenti che scelgono gli ingredienti giusti, per dare vita appunto alla stregoneria. Ci sono a disposizione 4 elementi, ossia un teschio, un osso, una mela e una boccetta con una pozione magica. Dal mix di questi ingredienti vedrete che verranno fuori diversi scenari, ma solo il mix di due ingredienti darà vita alla stregoneria.

    Come certamente saprete, Halloween è una festività di origini celtiche che col tempo, soprattutto con l’evoluzione che la festività ha avuto negli Stati Uniti, si è trasformata in una festività ormai diffusa in tutto il mondo, Italia compresa.

    Google doodle halloween

    Per tornare alle origini celtiche della festività, per quelle popolazioni individuate oggi nella terra d’Irlanda, il nuovo anno iniziava il 1° di Novembre, giorno che segnava il passaggio definitivo alla metà oscura dell’anno (per i Celti l’anno si divideva in due stagioni: quella del prevalere della luce e quella del prevalere del buio) e assumeva il nome di Samhain. Nella notte del 31 ottobre, i defunti tornavano a far visita ai loro cari viventi. Si lasciavano offerte a base di pane, latte o qualunque prodotto disponibile nell’alimentazione locale, per essi e per gli esseri sovrumani che, in quella notte, varcata la soglia dei rispettivi mondi, si sarebbero avvicinati agli uomini, in una sorta di danza sacra, un momento magico in cui Vita e Morte, Umano e Super-umano si fondevano armonicamente. Più tardi, col rafforzarsi della cristianizzazione, anche in terra irlandese, nei racconti relativi a Samhain si accentuano i riferimenti alla morte e sembra prevalere un sentimento di paura verso tutto ciò che derivava dalla religione celtica, frutto probabilmente dell’inasprirsi delle campagne dei monaci per lo sradicamento del paganesimo. La religione celtica, infatti, non presenta alcun terrore della morte, che vedeva come un passaggio verso altre vite, da affrontare nel modo più armonioso possibile, nella certezza dell’immortalità dello spirito.

    Per ciò che riguarda i simboli tipici di questa festività, l’uso di intagliare zucche con espressioni spaventose o grottesche risale alla tradizione di intagliare rape per farne lanterne con cui ricordare le anime bloccate nel Purgatorio.La rapa è stata usata tradizionalmente ad Halloween in Irlanda e Scozia,ma gli immigrati in Nord America usavano la zucca originaria del posto, che era disponibile in quantità molto elevate ed era molto più grande – facilitando il lavoro di intaglio.La tradizione americana di intagliare zucche risale al 1837 ed era originariamente associata con il tempo del raccolto in generale, venendo associata specificatamente ad Halloween verso la seconda metà del Novecento.

    E voi come lo festeggerete Halloween? Raccontateci cosa ne pensate voi di questa festività.

  • Il doodle di Google è per il lancio di André-Jacques Garnerin

    Il doodle di Google è per il lancio di André-Jacques Garnerin

    Google doodle André-Jacques Garnerin

    Il doodle di oggi è uno di quelli che piacerà a molti. E’ dedicato al primo lancio col paracadute avvenuto il 22 Ottobre di 216 anni fa ad opera di André-Jacques Garnerin, lanciandosi da una pallone aerostatico fatto di seta da un’altezza di 900 metri

    Il doodle di oggi sulla homepage di Google è interattivo, di quelli che piacerà sicuramente a molti. Infatti vedete una mongolfiera che con dentro André-Jacques Garnerin, l’inventore francese che il 22 Ottobre del 1797 sperimentò il primo lancio da un paracadute lanciandosi da un pallone aerostatico dall’altezza di 900 metri.

    Il doodle che vedete riproduce proprio quell’esperimento, una mongolfiera che si alza fino all’altezza che venne usata per il lancio e poi dovrete guidare con le freccette della vostra tastiera, a destra e a sinistra, l’atterraggio del pallone aerostatico.

    André-Jacques Garnerin studiò fisica per poi arruolarsi con l’esercito napoleonico. André-Jacques  Garnerin iniziò a progettare i suoi paracadute tre anni prima del lancio previsto, quando si trovava in prigione a Buda, in Ungheria. Un periodo durante il quale definì quello che poi si rivelò essere il primo lancio da un paracadute mai riuscito a nessuno prima. Il paracadute usato era fatto di seta (alcuni sostengono fosse canapa) con oltre otto metri di diametro, retto da un sostegno di 36 stecche semirigide. Una caduta da quasi mille metri e nessun danno, anche se André-Jacques Garnerin dimenticò di inserire un’apertura per l’aerazione in cima al paracadute, così che la discesa fu decisamente movimentata, facendolo atterrare diverse centinaia di metri più in là rispetto al punto di lancio.

    E, per non essere da meno in famiglia in fatto di primati, nel 1799 la moglie di Andrè, Jeanne-Genevieve Garnerin, è stata diventata la prima donna a lanciarsi con il paracadute.

     

     

  • Whirlpool sceglie Google, accordo per 20 milioni di dollari in cinque anni

    Whirlpool sceglie Google, accordo per 20 milioni di dollari in cinque anni

    Whirlpool, leader mondiale nella vendita di grandi elettrodomestici, passa a Google. E’ stato siglato a Milano oggi l’accordo con il colosso del Web che prevede l’utilizzo della piattaforma “Google Apps for Business” sulla base di 20 milioni di dollari per la durata di 5 anni

    Whirlpool passa a Google, un cambio tecnologico di piattaforma che è la base per una rivoluzione nel modo di lavorare e nell’ambiente di lavoro. La collaborazione, siglata, oggi a Milano, è a carattere globale fra la multinazionale leader degli elettrodomestici e il colosso del web. L’accordo comporta un impegno complessivo di 20 milioni di dollari e ha una durata di 5 anni, con possibilità di estensione. Per Whirlpool EMEA la transizione alla nuova piattaforma si completerà entro i prossimi nove mesi.

    whirlpool-logo

    Se da un punto di vista tecnologico la soluzione scelta, Google Apps for Business, ha come cardini cloud e altissime performance nei livelli di connettività, gli obiettivi dichiarati per il lavoro sono il dimezzamento dei tempi decisionali e del numero di riunioni. E questo grazie alle possibilità offerte dalla nuvola. Concretamente, ogni collaboratore anche solo con il proprio smartphone potrà, sfruttando le apps della piattaforma, accedere in ogni momento e da ogni luogo ai documenti di lavoro condivisi con un risparmio di tempi e la possibilità di aggiornarli. Un lavoro che diventa quindi sempre più collaborativo e cui ognuno può dare il proprio contributo in ogni momento.

    L’obiettivo del nostro progetto globale Winning Workplace è che ognuno sia messo nelle condizioni di esprimersi al meglio nel lavoro -dichiara Kathy Nelson vice presidente Risorse umane e Corporate Communication di Whirlpool EMEA-. E questo non significa soltanto avere a disposizione gli strumenti e le tecnologie migliori, ma compiere una svolta in termini culturali, di abitudini, quindi avere la possibilità di lavorare insieme nei modi e nei tempi più opportuni per ognuno, sia in ufficio, sia a casa o in viaggio, superando così gli ostacoli dovuti alla distanza e ai diversi fusi orari della nostra organizzazione globale e migliorando al contempo l’equilibrio tra vita privata e lavoro. Nel momento in cui i nostri collaboratori potranno usufruire di queste possibilità, il lavoro somiglierà sempre meno al lavoro come lo abbiamo sempre conosciuto e sempre più alla nostra vita quotidiana”

    Il progetto sviluppato per Whirlpool si dimostra particolarmente lungimirante, e in linea con i più avanzati paradigmi di comunicazione e collaborazione aziendale, in cui la tecnologia è elemento abilitante in un progetto finalizzato a innescare un cambiamento di cultura aziendale -ha dichiarato Luca Giuratrabocchetta, Country Manager Google Enterprise Italy-. In questo modo Whirlpool si unisce a quelle realtà – sempre più numerose in Europa e nel mondo – che decidono di utilizzare le più moderne tecnologie per lavorare meglio e essere sempre più competitive sul mercato”

    La nuova piattaforma Google contribuirà anche a fare di Whirlpool un’azienda pienamente digital oriented, quindi con un posizionamento rinforzato sui social media, che sono un canale imprescindibile per essere costantemente a contatto con il cliente e le sue necessità. Per creare una cultura digitale, Whirlpool EMEA ha avviato dallo scorso anno, con la consulenza di H-ART, una Digital school inizialmente rivolta al settore marketing, poi allargata ad altre funzioni aziendali e prossimamente accessibile a chiunque, anche esterno all’azienda.

    Il terzo aspetto nel processo di cambiamento, dopo gli strumenti tecnologici e l’attitudine culturale, è rappresentato dall’ambiente di lavoro, da ripensare proprio alla luce delle nuove abitudini. Questo è già avvenuto nella casa madre di Whirlpool, a Benton Harbor (Michigan), dove è stata concepita e realizzata una nuova sede che, sfruttando al meglio le opportunità offerte dalla tecnologia, vede la presenza di molti spazi comuni, aperti, connessi, dove in ogni luogo si trova idealmente il proprio ufficio, ma dove il lavoro, contrariamente al proprio ufficio, è anche “social”. Il primo passo mosso in questa direzione da Whirlpool EMEA è stata la creazione di quello che è il luogo di aggregazione per eccellenza, il Caffè. Il Whirlpool C@fè, ubicato nella reception del Centro direzionale europeo di Comerio, recupera e mantiene la vecchia struttura del bar interno degli anni Sessanta fondendola con quello che era la show-room e integrandovi elementi immancabili nei luoghi pubblici, dal wi-fi agli schermi su cui scorrono i video del Whirlpool Channel, dall’emeroteca, con testate internazionali, nazionali e locali, alla biblioteca, perno del book-crossing fra dipendenti.
  • Big Tent, la sfida digitale per rilanciare l’economia [Live Streaming]

    Big Tent, la sfida digitale per rilanciare l’economia [Live Streaming]

    Big-Tent

    Big Tent “Made in Italy: la sfida digitale” è l’evento organizzato da Google in collaborazione con Unioncamere, con l’intento di promuovere un dibattito aperto sul valore e le opportunità che oggi il digitale offre, per valorizzare le eccellenze italiane. Sarà presente anche Eric Schmidt, Executive Chairman di Google, e potrete seguire l’evento anche qui sul nostro blog

    In che modo l’eccellenza italiana può cogliere al meglio le opportunità offerte dalla Rete? Come il web può creare valore, ed essere così volano per la ripresa e impulso per l’internazionalizzazione delle aziende italiane?

    Se ne discuterà al Tempio di Adriano a Roma, mercoledì 9 ottobre, in occasione dell’evento Big Tent “Made in Italy: la sfida digitale” organizzato da Google, in collaborazione con Unioncamere, per parlare del rapporto sinergico tra digitale ed eccellenze italiane. Un momento di dialogo che riunirà esponenti del mondo delle istituzioni, delle imprese e della società civile moderati da Riccardo Luna.

    Tanti gli ospiti in programma tra cui:  On. Nunzia De Girolamo, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere; Riccardo Monti, Presidente ICE; Ivan Malavasi, Presidente CNA; Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL; Francesco Sacco, Steering board per l’attuazione dell’ agenda digitale.

    Ospite d’eccezione Eric Schmidt, Executive Chairman di Google che offrirà il suo punto di vista sul tema dell’innovazione nelle e per le imprese.

    Sarà inoltre possibile seguire la diretta su Altratv.tv e sulle web tv e sui media digitali mappati dal network. In live streaming anche sui grandi network editoriali e anche qui sul nostro blog. #BigTentRoma l’hashtag per interagire in diretta sui social media.

    Di seguito il programma dell’incontro:

    AGENDA

    Ore 9.30 – Registrazione partecipanti

    Ore 10.00 – Saluti di benvenuto e apertura dei lavori
    Ferruccio Dardanello – (Presidente, Unioncamere)

    Ore 10.15 – Interventi e storie di innovazione
    Luca Carbonelli – (Titolare,Caffè Carbonelli)
    Riccardo Monti – (Presidente, Istituto Commercio Estero, ICE)
    Mario Emilio Cichetti – (Direttore Generale, Consorzio di tutela del Prosciutto di San Daniele)

    Ore 10.40 – Portare l’Italia nell’economia digitale
    Introduzione a cura di:
    Francesco Sacco – (Steering board per l’attuazione dell’ agenda digitale)
    Intervengono:
    Susanna Camusso – (Segretario Generale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro, CGIL)
    Ivan Malavasi – (Presidente, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, CNA)
    Ermete Realacci – (Presidente, Fondazione Symbola)
    Filippo Berto – (Titolare, Berto Salotti)

    Ore 11.30 – Coffee break

    Ore 11.45 – Interventi e storie di innovazione

    Nicola Zingaretti – (Presidente, Regione Lazio)

    Giovanni Geddes da Filicaja – (Amministratore Delegato, Marchesi de’ Frescobaldi)

    On. Nunzia De Girolamo – (Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali)

    Ore 12.30 – Colloquio tra Eric Schmidt (Chief Executive Chairman, Google) e Stefano Micelli (Professore associato di Economia e Gestione delle Imprese, Facoltà di Economia – Università Ca’ Foscari di Venezia)

    Ore 13.00 – Conclusioni: Giorgia Abeltino – (Senior Policy Counsel, Google)

    Ore 13.10 – Chiusura lavori e light lunch

  • Google festeggia 15 anni con un doodle animato e interattivo

    Google festeggia 15 anni con un doodle animato e interattivo

    Google festeggia oggi 15 anni e il doodle che vediamo oggi sulla homepage è dedicato proprio a questa occasione. Nonostante l’azienda sia nata il 7 settembre, Google continua a mantenere la data del 27 che coincide con il giorno in cui ottenne il record di pagine indicizzate, era il 2005. Allora Buon Compleanno Google!

    Dite la verità, pur sapendo che Google nei giorni scorsi ha compiuto 15 anni, il 7 settembre, è nata infatti nel 1998, ci siete rimasti male quando vi siete accorti che a celebrare l’evento non c’era alcun doodle. Poco male, oggi Google ne ha realizzato uno animato, interattivo e appunto, festoso. Si perchè ormai da qualche anno, Google fa coincidere la data del compleanno il 27 settembre che coincide con la data dell’annuncio del record di pagine indicizzate, era il 2005.

    Il doodle di oggi è quindi quello che celebra i 15 anni del più famoso e visitato motore di ricerca del Web. Quello che vediamo nel doodle è una festa di compleanno con al centro della scena una torta di compleanno con due candeline a forma di “15”, gli anni di Google, e le lettere del logo pronte a far festa giocando alle pignate. Una volta cliccato il tasto play sulla torta, questa scompare e il gioco passa a voi che con la barra spaziatrice della vostra tastiera dovete rompere la pignata e raccogliere più dolci possibili. Il contatore certifica il risultato che potrete condividere anche su Google+, una modalità vista anche durante i Giochi Olimpici di Londra 2012.

    google doodle compleanno pignate

    Google in questi ultimi anni è cambiato molto, l’azienda pur puntando sempre sul motore di ricerca, ha ormai centrato buona parte delle attività sul mobie, con lo sviluppo di Android, ma anche con partnership strategiche come quella con Motorola. Nel frattempo ha finalmente lanciato il suo social network, l’anello che mancava a tutto il sistema che negli ultimi mesi sta cominciando a recuperare terreno con nuove funzionalità, anche se la strada è ancora lunga.

    Considerando che Google ha “solo” 15 anni, possiamo dire che di strada ne ha fatta, ma ora questo è un momento assai cruciale. Yahoo! si sta riorganizzando e anche Bing sta ristrutturandosi. Quindi le sfide non mancano e vedremo cosa Google sarà in grado di sofrmare nei prossimi anni o mesi. Noi saremo qui a raccontarvele.

    E non dimentichiamoci di fare gli auguri a Google, eh!

  • Google, omaggio a Léon Foucault e al suo Pendolo con un doodle

    Google, omaggio a Léon Foucault e al suo Pendolo con un doodle

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    Léon Foucault è omaggiato oggi da Google, in occasione dei 194 anni dalla nascita, con un doodle interattivo che propone sulla homepage un pendolo, proprio il Pendolo di Foucault che lo il fisico francese usò nel 1851 per dimostrare la rotazione della Terra

    Doodle interattivo quello che vediamo sulla homepage di Google, dedicato a Léon Foucault, il fisico francese di cui oggi si celebrano i 194 anni dalla nascita. Quello che vediamo oggi è proprio il Pendolo di Foucault, quello che il fisico utilizzò per dimostrare la rotazione della Terra, in una versione digitale e appunto interattiva. Infatti l’utente può cambiare il senso rotatorio del pendolo e anche la velocità. All’interno della base vedete la scritta “Google”.

    Léon Foucault nacque a Parigi il 18 settembre 1819.

    Pendolo-di-léon foucault---Pantheon-Parigi

    Nel 1851 Foucault riuscì a dare dimostrazione diretta della rotazione della Terra intorno al proprio asse con un esperimento tanto semplice quanto geniale. Egli sfruttò il principio di inerzia in maniera originale facendo oscillare un pendolo con una massa rilevante e di notevole lunghezza all’interno del Pantheon di Parigi. Il Pendolo era costituito da una sfera di 28 kg sospesa alla cupola del Pantheon con un filo lungo 67 m. A ogni latitudine della Terra, tranne che all’equatore, si osserva che il piano di oscillazione del pendolo ruota lentamente. Al Polo Nord e al Polo Sud la rotazione avviene in un giorno siderale: il piano di oscillazione si mantiene fermo mentre la Terra ruota, in accordo con la legge del moto di Newton

    Per rispettare le leggi d’inerzia il piano di oscillazione deve rimanere inalterato ma a causa della rotazione terrestre i parigini videro il pendolo che lentamente cambiava direzione. Fu per questa dimostrazione e per l’invenzione del giroscopio che ne deriva che nel 1855 ricevette la medaglia Copley dalla “Royal Society” di Londra. Nello stesso anno divenne assistente in fisica dell’osservatorio imperiale di Parigi (fonte: Wikipedia).

    Léon Foucault morì l’11 febbraio 1868 a Parigi e fu sepolto nel cimitero di Montmartre.

  • Il doodle di Google è per le rovesciate di Leonidas da Silva

    Il doodle di Google è per le rovesciate di Leonidas da Silva

    Leonidas da Silva celebre calciatore brasiliano, famoso per le sue acrobazie in rovesciata, è il personaggio a cui Google oggi dedica il doodle in homepage per celebrare i 100 anni dalla sua nascita

    Continua la dedica sportiva che Google vuole fare per ricordare personaggi che si sono distinte e fatti conoscere il tutto il mondo nelle loro discipline. Così dopo aver dedicato il doodle al giocatore di cricket John Wisden, fondatore del celeberrimo almanacco che porta il suo nome, visibile nei paesi anglosassoni per lo più, inclusa l’India, oggi è la volta di un altro personaggio molto conosciuto in una disciplina sportiva globale. Le rovesciate che vedete infatti sulla homepage di Google sono dedicate a Leonidas da Silva, meglio conosciuto come il “Diamante Nero“, di cui oggi si ricordano i 100 dalla nascita. Il doodle di oggi è visibile fino ad ora in Italia e Francia e presumibilmente lo sarà anche nei paesi sud-americani.

    Leonidas-da-Silva

    Tutti quanti siamo abituati a pensare che il più grande giocatore brasiliano sia Pelè ed è sicuramente tra i grandi. Ma se provaste a chiedere ad un brasiliano chi è il più grande giocatore brasiliano di tutti i tempi è molto probabile che prima di menzionare proprio Pelè, vi risponderà Leonidas da Silva.

    Leonidas da Silva, famoso per il suo modo di giocare acrobatico, celebri erano le sue rovesciate ed era velocissimo nel dribbling. Ha militato nelle più grandi società brasiliane come Vasco da Gama, Flamengo, Botafogo, San Paolo e ha segnato 21 reti in nazionale. Ai Mondiali del 1938, quelli poi vinti per la seconda volta nella storia dall’Italia, fu protagonista di una beffarda vicenda: per eccesso di ottimismo, il tecnico Pimenta non lo fece giocare nella semifinale con l’Italia per averlo in perfette condizioni nella finale. Ma a Marsiglia vinsero (2-1) gli azzurri e a Leonidas non restò che sfogare la propria rabbia segnando due gol nella finale per il terzo posto, contro la Svezia, e consolarsi con il titolo di capocannoniere del torneo (7 gol).

    Leonidas da Silva muore nel 2004 a Cotia.

  • Yahoo batte Google, non accadeva da cinque anni

    Yahoo batte Google, non accadeva da cinque anni

    Secondo quanto rilevato da comScore, nel mese di Luglio 2013 Yahoo! è risultato essere più più visitato di Google. In termini di visitatori unici, Yahoo! è stato visitato da quasi 197 milioni di persone, mentre Google si ferma a 192 milioni. Il dato è ancora più interessante se si pensa che questo non si verificava ormai dal 2008

    Immaginate cosa ha potuto esclamare Marissa Mayer, CEO di Yahoo! quando ha saputo di questo risultato, per lei in primis, eccezionale? Ovviamente “Yahoooooooo!“. Infatti, non ci poteva essere esclamazione di gioia più adatta di questa a sottolineare il fatto che Yahoo! ha battuto Google, il più grande motore di ricerca della rete. Stiamo parlando degli Usa, certo, ma la notizia è sensazionale comunque, proprio perchè si tratta di due rivali molto agguerriti. E agguerrita è stata certamente la conduzione dell’azienda da parte di Marissa Mayer, proprio ex di Google, tra l’altro, culminata nell’acquisizione della piattaforma di blogging Tumblr, acquisizione che fece molto discutere anche per il prezzo, ossia 1,1 miliardi di dollari.

    yahoo-logo

    Comunque, restando sulla notizia, Yahoo, secondo quanto rilevato da comScore, nel mese di Luglio 2013 è risultato essere, in termini di visitatori unici, il sito più visitato con quasi 197 milioni di visitatori. al secondo posto, si piazza Google, con 192 milioni di visitatori unici. Segue poi Microsoft, 179 milioni e 600 mila, e poi Facebook con 142 milioni di visitatori.

    Come ha sottolineato Marketing Land, questo dato non si registrava negli Usa dal 2008, ossia da 5 anni.

    yahoo google luglio 2013 comscore

    Pensate che nel mese di giugno Google era a 193 milioni e Yahoo! a 189 milioni; nello stesso periodo del 2012 Google era a 190 milioni mentre  era terza con 163 milioni di visitatori. Ora a vedere i dati odierni, si è trattato davvero di un bel balzo in avanti.

    Molti hanno subito pensato che questo risultato fosse stato condizionato dall’acquisizione di Tumblr da parte di Yahoo!, ma da comScore hanno escluso che questo dato specifico abbia avuto alcuna influenza, trattandosi di un dato che viene fuori da una serie di fattori come anche lo stesso periodo preso in considerazione.

    Come dire, si potrebbe essere di fronte ad un caso. Ma sta di fatto che comunque sia la strategia della Mayer ha comunque riportato Yahoo a poter competere con Google quasi ad armi pari, almeno per quando riguarda l’advertising e quindi il settore search.

    Ora, tutti ad attendere i dati del prossimo mese per verificare la tenuta di Yahoo oppure se si sia trattato davvero di un caso. Staremo a vedere.

  • Il doodle di Google è per Erwin Schrödinger

    Il doodle di Google è per Erwin Schrödinger

    Google oggi celebra con un doodle lo scienziato Erwin Schrödinger, meglio conosciuto per il suo esperimento concettuale, “Il Paradosso del Gatto”. Con questo esperimento Schrödinger voleva dimostrare come la cosiddetta “ortodossa” della meccanica quantistica fosse incompleta

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    Ancora una volta Google celebra con un doodle la scienza e per questa occasione dedica un doodle abbastanza esplicito allo scienziato Erwin Schrödinger, di cui oggi si ricordano i 126 anni dalla nascita, fisico e matematico austriaco, più famoso per l’esperimento del gatto, meglio conosciuto come “Il Paradosso del Gatto”. Il doodle è la rappresentazione proprio di questo esperimento che diede popolarità a Schrödinger.

    L’esperimento, la cui pubblicazione risale al 1935, aveva lo scopo di dimostrare come l’interpretazione cosiddetta “ortodossa” della meccanica quantistica (interpretazione di Copenaghen) risulti incompleta quando deve descrivere sistemi fisici in cui il livello subatomico interagisce con il livello macroscopico.

    Si possono anche costruire casi del tutto burleschi. Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme alla seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegrerà, ma anche, in modo parimenti probabile, nessuno; se l’evento si verifica il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si fosse disintegrato, mentre la prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. La funzione \Psi dell’intero sistema porta ad affermare che in essa il gatto vivo e il gatto morto non sono degli stati puri, ma miscelati con uguale peso.” – (Erwin Schrödinger)

    Ora, come sapete il nostro scopo è quello di raccontarvi. come sempre facciamo, quello che rappresenta il doodle, raccontandovi il personaggio o l’evento a cui si ispira, nei limiti di quelle che sono le nostre conoscenze, appunto. Esempio è il doodle di oggi che rappresenta un argomento scientifico che non è di nostra competenza e sarebbe difficile anche spiegarlo. Però possiamo dire che Il Paradosso del Gatto di Schrödinger vuole superare quel concetto di incertezza che caratterizzava la meccanica quantistica fino a quel momento. L’esperimento di Schrödinger serve a ricordarci che non ci possono essere possibilità sovrapposte, il gatto o è vivo o è morto.

    E voi che ne pensate? Avete affrontato mai nei vostri studi questo esperimento?

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