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  • Buon 2014 con il doodle di Google!

    Buon 2014 con il doodle di Google!

    Ed ecco, come annunciato ieri a proposito dell doodle per la notte di San Silvestro, il doodle di Google per il 2014. E si vede che adesso il numero 4 ha sostituito lo stanco 3 nelle danze disco stile anni ’80. Allora buon anno a tutti voi!

    Google doodle nuovo anno 2014

    Lo avevamo annunciato ieri, a proposito del doodle dedicato alla notte di San Silvestro, e infatti eccolo arrivato allo scoccare della mezzanotte il doodle dedicato al nuovo anno, il 2014. E si vede che adesso il numero 4, quello che era impaziente ieri di arrivare, ha sostituito o stanco numero 3 nelle danze stile disco anni ’80.

    La scena è rimasta identica al doodle di ieri, infatti è rimasta la sfera specchiata, la seconda O della scritta Google, rimangono i numeri lanciati ormai in questa lunga danza ben augurale, resta la pista illuminata a quadri colorata e resta i numeri 2, 0 e 1 ormai ballerini lanciatissimi.

    Sotto al doodle, così come ieri, vediamo la scritta che ci invita a consultare Google Zeitgeist 2013 e a conoscere così quello che sono state le nostre ricerche sul più grande e consultato motore di ricerca del web durante tutto il 2013. Ne abbiamo parlato qui.

    Augurandoci che questo 2014 sia come Google ce lo augura con questo doodle, divertente e danzereccio, facciamo anche noi a tutti voi i nostri migliori auguri per un nuovo anno pieno di soddisfazioni e di grande felicità.

    Buon Anno!

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  • Ecco il doodle di Google per la notte di San Silvestro 2013

    Ecco il doodle di Google per la notte di San Silvestro 2013

    Ed eccoci arrivati come di consueto al doodle di Google per la notte di San Silvestro che ci avvia ai festeggiamenti per salutare il 2013 e dare il benvenuto al 2014. E come potete notare dal doodle l’ambientazione è molto stile disco dance anni ’80, con tanto di sfera specchiata. Sul lato della scena, il 2014 è pronto ad arrivare impaziente

    Google doodle san silvestro 2013

    Non poteva certo mancare l’ultimo doodle del 2013 di Google per la notte di San Silvestro 2013, la notte in cui si saluta il vecchio anno per dare il benvenuto al nuovo anno. E per dare un’immagine a tutto questo, Google ha scelto di ambientare il tutto in stile disco-dance anni ’80, con tanto di sfera stellata (la seconda O della scritta “Google”) e pista illuminata a quadri colorati, con colori e stile grafico tipico di trent’anni fa. In alto due casse che diffondono musica dance.

    Sul lato della scena si scorge il numero 4, pronto, ma impaziente ormai, a prendere il posto del 3 a ritmo di dance allo scoccare della mezzanotte. Di sicuro, e anche questa è ormai una consuetudine consolidata da Google, domani quel 4 che vediamo ancora ai bordi, la scena invece se la prenderà tutta con un nuovo doodle danzereccio.

    Attraverso questa scena, divertente e spensierata, Google ci vuole augurare un inizio 2014 altrettanto divertente e spensierato. Forse è chiedere troppo, ma se fosse così ne saremmo tutti molto contenti.

    E sotto il doodle oggi vediamo anche il link che ci rinvia a Google Zeitgesit 2013, di cui abbiamo già parlato in questo post, che raccoglie tutto ciò che abbiamo vissuto e ricercato sul motore di ricerca più usato del web.

    Lo scorso anno Google, per la notte di San Silvestro, scelse invece di raccogliere in un solo doodle i 35 doodles che caratterizzarono il 2012, stavolta invece ha optato per un doodle divertente. Rimane comunque la costante dell’imprevedibilità, caratteristica ormai di tutti i doodle di Google.

    Bene, cogliamo l’occasione anche noi nel fare a tutti voi i nostri migliori auguri per un 2014 davvero radioso, che possa davvero darvi le soddisfazioni che meritate. Ma vogliamo anche rivolgervi un ringraziamento speciale per averci seguito in tanti anche durante questo anno, denso e carico di avvenimenti che abbiamo cercato di raccontarvi qui sul nostro blog. Ricominciamo nel 2014, promettendovi sempre lo stesso impegno e la stessa passione. Grazie!

    Buon Anno!

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  • Ecco il doodle Google che ci augura a tutti Buone Feste 2013

    Ecco il doodle Google che ci augura a tutti Buone Feste 2013

    Come ormai siamo abituati da qualche anno, eccoci arrivati al doodle di Google che anche quest’anno ci augura Buone Feste. Il doodle rappresenta una slitta trainata da un cavallo in un semplice paesaggio innevato. Ovviamente ce ne saranno di altri. E intanto negli Usa si interrogano se sia meglio “Merry Christmas” o “Happy Holidays”

    google-doodle-buone-feste-2013

    Quello che vedete oggi, vigilia di Natale 2013, è il doodle di Google che ci augura anche quest’anno “Buone Feste“, Happy Holidays. E’ un doodle molto semplice dove si vede una sorta di quadro che ritrae una slitta trainata da un cavallo in un paesaggio innevato, Molto probabilmente si lega al link che compare sotto lo spazio della ricerca “Segui Babbo Natale nel suo viaggio intorno al mondo su Google Maps“. Ma senza dubbio molto diverso almeno dagli ultimi due, quello del 2012 e anche quello del 2011, nel senso di essere molto più semplice rispetto ai precedenti che video poi anche un seguito nel giorno di Natale. Certamente sarà così anche quest’anno, ma nel segno della semplicità.

    Ed è un doodle, così come abbiamo visto anche nelle altre occasioni, che non fa riferimento ad alcun contenuto religioso. Sottolineiamo quest’aspetto in quanto qualche giorno fa è stato condotto un sondaggio in America su quale fosse la forma da usare, ossia Merry Christmas oppure Happy Holidays. Il sondaggio condotto da Public Religion Research Institute su un campione di 1.002 americano con un’età superiore ai 18 anni, ha evidenziato che il

    • il 67% dei residenti degli Stati Uniti preferiscono dire Buon Natale, mentre il 18% preferisce Buone Feste,  il 15% dicono di essere indifferenti o preferisce non rispondere;
    • l’82% dei repubblicani preferisce dire Buon Natale , contro il 55% dei democratici;
    •  il 30% degli americani di età inferiore a 30 anni dicono di preferire una forma di augurio più neutrale, rispetto al 15% di quelli più adulti;  il 70% delle persone oltre i 45 anni preferisce dire Buon Natale!

    Infine più del 25% degli americani si appresta a vivere questo periodo come un evento senza contenuti religiosi, si tratta di un dato in crescita, rispetto al 18% degli americani che invece vivrà questo periodo con grande partecipazione religiosa.

    Questa è solo una sintesi del sondaggio che è molto più articolato e che avvia una polemica molto sentita negli Usa sul ruolo della politica e sull’educazione scolastica.

    Ci ha incuriosito molto questo sondaggio e ci piacerebbe sentire la vostra opinione anche se siamo sicuri che da noi una polemica di questo tipo (almeno per ora) non sembra all’orizzonte.

    E Buon Natale anche da tutti noi di InTime, augurando a tutti voi e a tutte le vostre famiglie un Natale fatto di tanta e tanta serenità!

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  • Il doodle di Google è per il Solstizio d’Inverno

    Il doodle di Google è per il Solstizio d’Inverno

    Oggi 21 Dicembre 2013 inizia il Solstizio d’Inverno, precisamente dalle ore 17:11, e Google dedica a questa giornata un doodle, realizzato Christoph Niemann che rappresenta delle mani che fanno a maglia lavorando una sciarpa con cui si vede il logo di Google

    doodle primo giorno solstizio d'inverno

    Se vi ricordate avevamo già visto il doodle che vediamo oggi lo scorso giugno quando era il primo giorno d’Estate e andò online nell’emisfero australe, quindi paesi dell’Oceania, del Sud America e dell’Africa Meridionale dove appunto iniziava l’inverno. E oggi, 21 Dicembre 2013, data che sancisce il Solstizio d’Inverno, quindi il primo giorno della stagione più fredda, lo vediamo online anche da noi e in tutti i paesi dell’emisfero boreale.

    Il solstizio d’inverno 2013 ci sarà oggi, quando il Sole raggiungerà, nel suo movimento apparente lungo l’eclittica, la massima distanza angolare rispetto al piano dell’equatore terrestre. Questo significa massimo valore di declinazione negativa e corrisponde, appunto, all’inverno boreale (estate nell’Emisfero Sud). La parola Solstizio, dal latino solis statio, significa “Sole Stazionario”, e il suo significato è legato al non abbassarsi o non alzarsi del Sole rispetto all’equatore celeste. Molti notano che il tramonto avviene prima attorno a metà dicembre anziché al solstizio. Questo dipende dal fatto che, mentre la Terra ruota su se stessa con velocità costante, non fa altrettanto nella sua rivoluzione intorno al Sole, provocando così una differenza variabile fra l’ora solare vera e quella che viene segnata dai nostri orologi.

    solstizio d'inverno

    Il giorno durerà oggi più o meno 9 ore e comunque da oggi le giornate cominciano ad allungarsi, con alcuni momenti aggiuntivi di luce ogni giorno fino a raggiungere il culmine nel solstizio d’estate nel mese di giugno, il giorno più lungo dell’anno.

    E questo è il doodle online che ora si vede invece nei paesi dell’emisfero australe, quindi il contrario di quello che accadde in estate, come dicevamo prima:

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    Dicevamo prima che autore di questo doodle è Christoph Niemann, disegnatore e grafico tedesco, ma che ha vissuto tanti anni a New York. Tra le sue collaborazioni ci sono appunto il New Yorker, Atlantic Monthly, The New York Times Magazine e American Illustration.

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  • Ecco cosa abbiamo cercato nel 2013 su Google

    Ecco cosa abbiamo cercato nel 2013 su Google

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    Ed eccoci arrivati all’ormai tradizionale appuntamento con Google Zeitgeist 2013, lo “Spirito dei Tempi”, che ci illustra quello che  abbiamo cercato durante il 2013 su Google. I più ricercati sono stati Nelson Mandela e Paul Walker, scomparsi di recente, ma tra le ricerche globali figurano anche iPhone 5S, Samsung S4 e Playstation 4. In Italia al primo posto tra le ricerche troviamo le “Elezioni 2013”

    E dopo aver visto il 2013 raccontato attraverso Facebook e Twitter, vediamo anche come è andato quest’ultimo anno su Google, il più grande motore di ricerca della rete. L’appuntamento tradizionale con Google Zeitgeist 2013 è appunto quello di vedere cosa gli utenti hanno ricercato di più in questo 2013 e da un primo sguardo, sia dal punto di vista globale che quello che più riguarda da vicino il nostro paese, gli eventi di cronaca influenzano le ricerche e come già visto su Facebook e su Twitter, non manca la ricerca di personalità scomparse. Infatti non sorprende che al primo posto delle ricerche globali ci sia Nelson Mandela, scomparso lo scorso 5 dicembre, un vero eroe dei nostri tempi, una figura molto amata e in questi giorni ne abbiamo avuto la dimostrazione. Come non sorprende al secondo posto, sempre della classifica globale, ci sia Paul Walker amatissimo attore famoso per la serie di film Fast & Furious recitati al fianco di Vin Diesel, morto a soli 40 anni in un incidente d’auto.

      • Nelson Mandela
      • Paul Walker
      • iPhone 5s
      • Cory Monteith
      • Harlem Shake
      • Boston Marathon
      • Royal Baby
      • Samsung Galaxy s4
      • PlayStation 4
      • North Korea

    Ma sempre nella classifica globale dei trends del 2013, troviamo Cory Monteith, altro attore scomparso giovanissimo e famoso per la serie Glee, troviamo l’immancabile “Royal baby“, lo abbiamo trovato davvero dappertutto sul web, troviamo anche la Corea del Nord, per via delle minacce di guerra rivolte agli Stati Uniti, ma non mancano i prodotti tecnologici che hanno caratterizzato il 2013. E infatti troviamo iPhone 5S, Samsung S4 e Playstaion 4. Sicuramente nel 2014 il fenomeno si ripeterà.

    Per quanto riguarda l’Italia guardano alle ricerche emergenti nel 2013, quindi quello che di fatto abbiamo cercato di più in questi ultimi 12 mesi, troviamo al primo posto le Elezioni 2013, le elezioni politiche del Febbraio scorso, un periodo insolito per votare nel nostro paese e abbiamo visto che l’argomento è stato molto discusso anche sui Social Media. Al secondo posto troviamo anche qui Paul Walker e al terzo si piazza Zalando, il popolare sito di vendita di abbigliamento e accessori online. La politica ritorna poi con il MoVimento 5 Stelle e Beppe Grillo, troviamo anche qui da noi iPhone 5S e iOS 7, mentre Papa Francesco si trova solo in ottava posizione.

    E questo è il dato che più sorprende proprio per il fatto che Papa Francesco è stata di sicuro una delle personalità che hanno caratterizzato il 2013 anche in Italia. Il Time lo ha definito Uomo dell’Anno e anche su Facebook e Twitter lo abbiamo trovato ai vertici degli argomenti più discussi. Ma lo stesso non accade su Google (anche se viene celebrato nel video che vedete in alto), infatti è assente anche dalla classifica dei trends del 2013 a livello globale. Anche se poi vediamo che nella classifica “Cosa significa” la parola più ricercata è stata “gesuita”, proprio l’ordine da cui proviene Papa Francesco.

    Tra tutte le classifiche che potrete consultare su Google Zeigeist 2013, desta non poche perplessità la prima posizione della classifica “Mangiare“, al primo posto infatti troviamo la Carta igienica!

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  • Il doodle di Google si illumina con la luce di Gae Aulenti

    Il doodle di Google si illumina con la luce di Gae Aulenti

    doodle-google-Gae-Aulenti

    Bellissimo e al tempo stesso semplice il doodle che oggi troviamo sulla homepage di Google, dedicato alla grande Gae Aulenti per gli 86 anni dalla nascita. La lampada, una delle sue creazioni, la “Pipistrello”, simboleggia anche la luce che Gae Aulenti, designer e architetto di fama internazionale, ha sempre utilizzato nelle sue creazioni

    Era da un po’ di tempo che Google non dedicava più un doodle al nostro paese e se non ricordiamo male, l’ultima volta avvenne per il doodle dedicato a Luigi Pirandello. Ma restiamo al doodle di oggi sulla homepage del più grande motore di ricerca che rende omaggio ad una grande designer italiana, Gae Aulenti, in occasione degli 86 anni dalla nascita. Il doodle riprende una delle creazione della Aulenti, la lampada da tavolo “Pipistrello”, ideata nel 1965 per lo showroom Olivetti, tra l’altro ancora in produzione.

    Gae Aulenti, scomparsa a Novembre del 2012, ha sempre orientato la sua attività di architetto e di designer alla ricerca storico-culturale di recupero dei valori architettonici del passato, opponendosi al filone che faceva riferimento al razionalismo. La luce ha sempre avuto un ruolo principale in tutte le sue opere e creazioni, a volte la usava per esaltarle mentre a volte la usava per ripararle. Era quindi rivoluzionaria.

    La sua vocazione internazionale si manifesta sin da subito, sin dalle prime opere realizzate e questo sarà un aspetto che caratterizzerà la sua vita professionale. Il viaggio era per lei importante per “sentire” il luoghi viverli.

    Gae-Aulenti

    E sono davvero tante le sue opere, come  la realizzazione a Parigi del Museé d’Orsay (1980-86) e del nuovo allestimento del Musée National d’Art Moderne al Centre Pompidou (1982-85), ha curato la ristrutturazione di Palazzo Grassi a Venezia (1985-86) e in seguito l’allestimento in questa sede di numerose mostre temporanee, da “Futurismo & Futurismi” (1986) a “Da Puvis de Chavannes a Matisse e Picasso. Verso l’Arte Moderna” (2002). E ancora, il nuovo accesso alla stazione S.Maria Novella a Firenze (1990); Palazzo Italia all’EXPO ‘92 di Siviglia; la nuova Galleria per Esposizioni Temporanee alla Triennale di Milano (1994); l’esposizione “The Italian Metamorphosis 1943-1968” al Guggenheim Museum di New York (1994); la ristrutturazione del Palazzo del Governo della Repubblica di San Marino (1991-1996); “Spazio Oberdan” a Milano, nuova sede della Fondazione Cineteca Italiana (1999); la ristrutturazione delle ex-Scuderie Papali presso il Quirinale a Roma, nuova sede per esposizioni temporanee inaugurata con la mostra “I Cento Capolavori dell’Ermitage. Impressionisti e Avanguardie” (1999); la riqualificazione di piazzale Cadorna a Milano (2000); l’esposizione “1951-2001 Made in Italy? Memoria” alla Triennale di Milano (2001); le stazioni “Museo” e “Dante” della Metropolitana e il ridisegno delle piazze Cavour e Dante a Napoli (1999-2002). E ancora, il nuovo “Asian Art Museum” di San Francisco (incarico su concorso internazionale vinto nel 1996 in associazione con la joint venture HOK/LDA/RWA di San Francisco) è stato aperto al pubblico nel Marzo 2003; il “Museo Nazionale d’Arte Catalana” a Barcellona, completato nel Dicembre 2004 con l’inaugurazione della parte dedicata all’arte del XX secolo. Nel 2005 poi sono state inaugurate: la sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Tokio; il Palavela di Torino, sede delle gare di pattinaggio artistico e short-track per i Giochi Olimpici Invernali 2006; Piazza San Giovanni a Gubbio. Poi nel2009 lo Showroom Swank, Pechino e la Biblioteca Comunale di Paderno Dugnano.

    Insomma una lista infinita di opere, in Italia e nel mondo, che hanno reso Gae Aulenti il titolo di “signora dell’Architettura“.

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  • “La Divina” Maria Callas nel doodle di Google

    “La Divina” Maria Callas nel doodle di Google

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    Maria Callas, “La Divina”, cantante lirica tra le più famose e le più talentuose, avrebbe oggi compiuto 90 anni e Google ha voluto dedicarle, proprio nella giornata di oggi, un doodle. Maria Callas divenne sì celebre per la sua molto particolare, ma anche per aver saputo coniugare al meglio nella musica lirica l’antico e il moderno

    Il doodle di Google è oggi dedicato a Maria Callas, “La Divina”, che oggi 2 Dicembre 2013 avrebbe compiuto 90 anni. Per gli appassionati dei doodle, questo segna il ritorno dello “scarabocchio” anche nel nostro paese, dopo due doodle che hanno visto esclusa l’edizione italiana del sito del più grande motore di ricerca della rete.

    Maria Callas è ancora oggi un mito vivente, un personaggio ancora molto amato dagli appassionati italiani, e non solo, di lirica. E la Callas rimase molto legata al nostro paese, vuoi per il fatto che divenne famosa per la sua grande capacità di interpretare il repertorio italiano che vedeva in Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti, ma anche Giuseppe Verdi, i suoi punti di riferimento, ma vuoi anche per sue vicissitudini sentimentali, basti pensare al suo matrimonio con Giovanni Battista Meneghini, e anche alle sue innumerevoli collaborazioni artistiche proprio nel nostro paese. La Callas venne naturalizzata cittadina italiana fino al 1966 quando lei stessa vi rinunciò per prendere la cittadinanza greca.

    Maria-Callas

    Parlare di Maria Callas non è affatto semplice come sembra, il suo personaggio artistico, la sua vita segnata da tanti accadimenti certo non felici, fino alla sua morte ancora avvolta in un velo di mistero, ne rendono difficile la narrazione a chiunque. La pagina a lei dedicata su Wikipedia è densa e piena di informazioni su di lei. Rimane il fatto inconfutabile che Maria Callas, soprannominata non a caso “La Divina“, per il suo particolare timbro vocale che si estendeva dal sol diesis al mi bemolle, rimane una delle cantanti liriche più famose e imitate. Il suo timbro vocale rimane ancora oggi, per chi inizia una carriera artistica nella lirica, un esempio da imitare. Pensate che Patti Smith, la rocker americana, ha confessato di aver voluto cominciare a cantare grazie alla Callas.

    Pier Paolo Pasolini la definì

    La più moderna delle donne, in cui tuttavia vive una creatura antica, strana, misteriosa, arcana, che cela terribili conflitti interiori”

    Maria Anna Sophia Cecilia Kalogheròpoulos, questo il suo vero nome, nacque a New York il 2 dicembre del 1923 e morì a Parigi, si dice forse a causa di una grave forma di malattia degenerativa, a Parigi il 16 settembre del 1977.

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  • Niente doodle su Google in Italia per i 50 anni di Doctor Who

    Niente doodle su Google in Italia per i 50 anni di Doctor Who

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    Nuovo e straordinario doodle quello che Google mette online, ma non nell’edizione italiana del sito. Quello che si vede oggi è dedicato ai 50 anni di “Doctor Who”, la popolare serie tv, e consiste nel più grande gioco online, una vera piattaforma in 8-bit. all’inizio dell’anno attraverso Change.org, oltre 4 mila fans hanno chiesto a Google un doodle per il mezzo secolo della serie

    Normalmente i doodle di Google sono sempre un mistero, non si sa mai cosa Google ha in mente di celebrare perchè come abbiamo visto nel corso di questi anni, le celebrazioni, di eventi o di personaggi particolari, non segue mai una logica di massa, è proprio la caratteristica distintiva dei doodle ideata a Mountain View. Quello che si vede oggi, ma non nella versione italiana, è un doodle davvero speciale e crediamo che sia l’unica, o comunque una delle rare volte in cui del doodle del giorno si sa praticamente tutto, prima ancora che vada online.

    Stranamente, vista la popolarità della serie anche in Italia, il doodle non compare nella versione italiana online del motore di ricerca. E’ attualmente previsto in oltre 70 edizioni, tra cui Francia, Olanda e Spagna.

    Si perchè il doodle di oggi è dedicato ai 50 anni di una delle serie tv più seguite nel mondo, anche in Italia ha il suo importante seguito. Stiamo parlando di Doctor Who e pensate che all’inizio di quest’anno oltre 4 mila fans della serie hanno chiesto a Google, attraverso Change.org, di dedicare un doodle alla serie ideata da Sydney Newman, C. E. Webber, Donald Wilson che andò in onda per la prima volta proprio il 23 novembre del 1963.

    doctor who doodle

    E quello che vedete oggi sulla homepage del popolare motore di ricerca, non è un doodle qualsiasi, come ne abbiamo visti nel corso degli ultimi mesi, ma è una vera piattaforma di gioco 8-bit e attraverso le 11 incarnazioni del Doctor Who, scopo del gioco è quello di prendere le lettere del logo “Google” e metterle al sicuro nel “Tardis“, quello che sembrava la cabina blu della polizia inglese tipica negli anni ’60, ed è invece macchina senziente che viaggia nello spazio e nel tempo attraverso il cosiddetto vortice temporale. Ovviamente il gioco rispecchia fedelmente la serie, quindi per portare a termine il vostro compito dovrete fare molta attenzione ai Dalek, pronti ad eliminarvi.

    doctor who doodle final

    La serie televisiva è stata in programmazione dal 1963 al 1989, per poi riprendere nel 2005, ed è in assoluto la serie di fantascienza più longeva. In Italia è trasmessa su Rai 4. Nella storia si sono alternati 11 attori ad interpretare le avventure del viaggiatore nel tempo e dal prossimo 25 dicembre il nuovo attore protagonista sarà Peter Capaldi.

    Il doodle è stato realizzato da Matt Cruickshank, fan del Dottor Who e arrivato in Google lo scorso anno. Cruickshank è stato bravo a coinvolgere la Bbc, che detiene i diritti della serie, per cui i suoni che si sentono nel gioco sono quelli originali. Per la realizzazione di questo doodle ci sono voluti ben 4 mesi di lavoro.

    Allora, che ne pensate di questo doodle? Fateci sapere se siete fan della serie e anche se riuscite a portare a termine la missione!

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  • Nel doodle di Google oggi troviamo il Test di Hermann Rorschach

    Nel doodle di Google oggi troviamo il Test di Hermann Rorschach

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    Nuovo doodle interattivo quello che vediamo sulla homepage di Google oggi. Quello che si vede è il Test di Hermann Rorschach, dedicato proprio allo psichiatra svizzero di cui oggi si ricordano i 129 anni dalla nascita

    Dopo un paio di doodle non visibili nel nostro paese, torniamo a vedere i tanto amati doodle di Google. Quello che si vede oggi sulla homepage di Google è il Test di Hermann Rorschach, in occasione dei 129 anni dalla nascita del psichiatra svizzero.

    Non è un nome conosciuto ai più quello di Hermann Rorschach, però è sicuramente colui che ha in un certo senso rivoluzionato la psichiatria. Vista la sua passione per il disegno, a scuola lo chiamavano appunto Kleck, “inchiostro”, avvicinatosi agli studi medici, comincia a sperimentare le differenti percezioni che soggetti diversi hanno davanti a macchie colorate derivanti da esperimenti di Kleksografia. In questo contesto, inizia a chiedersi se il diverso modo di percepire le macchie possa essere legato a differenti dinamismi di personalità o problematiche psicopatologiche dei soggetti che vi si sottopongono. Avvia quindi un estensivo programma di ricerche sperimentali durato molti anni, provando vari tipi e sequenze di macchie, e raccogliendo sistematicamente i risultati ottenuti.

    Nel 1921 pubblica la sintesi delle sue ricerche ed una relativa proposta di standardizzazione del sistema in un volume, Psychodiagnostik (1921), che all’inizio passa quasi inosservato. L’anno successivo, a soli 38 anni, muore a causa di una peritonite mal diagnosticata.

    Nel corso del decennio successivo, diversi psichiatri e psicoanalisti, europei e statunitensi, iniziano a sperimentare l’uso delle sue macchie standardizzate in ambito psicodiagnostico, ottenendo risultati clinicamente molto interessanti; nel corso degli anni ’30 e ’40 iniziano ad essere quindi poste le prime basi dei diversi sistemi di “siglatura” attualmente esistenti del suo test, conosciuto come il Test di Rorschach.

    Hermann-Rorschach---Brad-Pitt

    Il Test si avvale di una serie di dieci tavole, 5 monocromatiche, 2 bicolori e 3 colorate, coperte di macchie d’inchiostro nere o policrome che vengono sottoposte al paziente e che questi deve interpretare.

    Curiosità, sulla rete troverete spesso associata l’immagine di Hermann Rorschach a quella di Brad Pitt, vista la evidente somiglianza.

    Google oggi vi dà la possibilità di vedere le tavole e poi di condividere sui social network quello che vedete. Mi raccomando, fateci sapere cosa vedete.

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  • Il doodle di Google è per Raymond Loewy, padre del design industriale

    Il doodle di Google è per Raymond Loewy, padre del design industriale

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    Il doodle che si vede online oggi sulla homepage di Google, ma non nella versione italiana, è una locomotiva. Infatti è la S1, conosciuta come “The Big Engine”, la locomotiva che Raymond Loewy realizzò nel 1938 per la Pennsylvania Railroad, ammodernando lo stile in ottica “streamline”

    La locomotiva che vediamo sulla homepage di Google è quella che Raymond Loewy progettò per la Pennsylvania Railroad nel 1938 nata col nome S1 ma conosciuta col nome di “The Big Engine“. E troviamo questo doodle dedicato al designer francese proprio perchè oggi si ricordano i 120 anni della nascita. E ovviamente il nome di Loewy è rimasto per lo più legato a questa grande realizzazione che in quegli anni interpretava il design sulle orme dello stile streamline.

    Il doodle non è visibile nella versione italiana, mentre lo è nelle maggioranza delle versioni europee e internazionali.

    Raymond Loewy nacque 120 anni fa a Parigi, conobbe la notorietà e il successo negli Stati Uiniti. Arrivò a New York nel 1919 lavorando come vetrinista nei popolari magazzini Macy’s, portando avanti comunque collaborazioni con Vogue e Harper’s Bazaar, realizzando per loro illustrazioni.  Nel 1929, ottenne la prima vera commissione di un lavoro di disegno industriale: modernizzare un ciclostile della Gestetner. In seguito lavorò anche per la Westinghouse, disegnò la carrozzeria per la Hupmobile della Hupp e il frigorifero Coldspot della Sears-Roebuck. Visto il successo, aprì uno studio anche a Londra a metà degli anni trenta.

    Raymond Loewy prr locomotive s1

    Raymond Loewy ottenne poi la cittadinanza americana nel 1938 dopo il matrimonio con Jean Thomson nel 1931. La coppia si divise nel 1945 e Raymond si risposò nel 1948 con Viola Erickson.

    I lavori di Loewy però riguardarono anche il settore automobilistico, infatti Loewy e la sua società “Loewy & Associates” venne chiamata a lavorare per la Studebaker di South Bend, Indiana, negli anni ’30. Le sue reealizzazioni cominciarono a essere commercializzati solo alla fine degli anni ’30, con l’attenuazione degli effetti della “Grande depressione”. Per la Studebaker Loewy progettò anche il logo, pulito e semplice, molto innovativo. Suo ad esempio è anche il design della Studebacker Avanti.

    Trale sue realizzazioni si annoverano la livrea bianco-blu-cromo dell’Air Force One; bottiglia della Coca-Cola, riprogettata nel 1955, con il logo bianco; il logo della Exxon; il pacchetto delle sigarette Lucky Strike; il logo della Shell; il rasoio elettrico Philishave del 1948 a forma di “topo”.

    Raymond Loewy muore a Monte Carlo nel 1986.

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