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  • Il doodle di Google oggi è per la Versiera di Maria Gaetana Agnesi

    Il doodle di Google oggi è per la Versiera di Maria Gaetana Agnesi

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    Il doodle che troviamo sulla home di Google oggi è dedicato alla matematica Maria Gaetana Agnesi, di cui ricorrono i 296 anni dalla nascita. Il doodle rappresenta la “Versiera di Agnesi”, conosciuta nel mondo come “Witch of Agnesi”

    Oggi Google ci propone un doodle, dinamico, che celebra la matematica italiana Maria Gaetana Agnesi, di cui oggi ricorrono i 296 dalla nascita, nacque infatti il 16 Maggio del 1718.

    Quello che vediamo sulla homepage del motore di ricerca è la “Versiera di Agnesi”, una curva geometrica caratterizzata da una forma a campana, simile a quella della distribuzione gaussiana. Questa curva si incontra nelle “Istituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana” di Maria Gaetana Agnesi, pubblicate nel 1748, dove essa viene designata col nome di versiera. In realtà l’equazione comparve già in un passo di Fermat (1666) che si occupò di quadrarla; ma il nome ora riferito alla curva, si trova per la prima volta nelle note al “Trattato del Galileo del moto naturalmente accelerato” (1718) di Guido Grandi, il quale fa riferimento al fatto che la curva fu ottenuta da lui stesso nell’opera “Quadratura circuli et hyperbolae” e dove si legge che il nome versiera deriva dal latino sinus versus, ovvero curva con seno verso, cioè contrario, nemico. Da qui versiera, “avversaria”, che al tempo era il nome attribuito alle streghe. Questo spiega il fatto che la curva sia nota agli anglofoni come “Witch of Agnesi, cioè la strega di Agnesi).

    agnesi versiera

    La costruzione della curva è abbastanza complessa e se volete maggiori istruzioni vi basta dare un’occhiata qui.

    Se volete approfondire notizie biografiche su Maria Gaetana Agnesi, potete consultare sulla pagina dedicata su Wikipedia.

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  • Google dedica un doodle animato alla Giornata della Terra 2014

    Google dedica un doodle animato alla Giornata della Terra 2014

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    Oggi 22 Aprile 2014 si celebra la Giornata della Terra, giornata dedicata alla salvaguardia dell’ambiente istituita nel 1970. E come di consueto anche Google vuole celebrare l’evento e lo fa con un doodle animato dove si vedono alcune specie animali cole il Colibrì, il Macaco, lo Scarabeo, la Medusa Quadrifoglio e il Camaleonte

    Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata della Terra, nata nel 1970 e adottata dalle Nazioni Unite nel 1971, giornata dedicata ai temi dell’ambiente e alla salvaguardia del pianeta. E anche Google, come ormai accade da qualche anno, non ha voluto mancare l’appuntamento e dedica a questo evento un doodle animato in cui si vedono, sotto forma di “scarabocchio”, alcune specie animali che ci augurano una buona Giornata della Terra. La serie inizia con il Colibrì, la specie di uccelli più piccola del mondo, poi prosegue, non in sequenza però, con il Macaco, scimmia per lo più diffusa in Giappone, il Camaleonte, il Pesce Palla, la Medusa Quadrifoglio (Aurelia Aurita) e lo Scarabeo. Quello che certamente non si comprende, ma Google in fatto di misteri è maestra, la scelta di questi animali per l’occasione.

    Sebbene possa sembrare che i teni legati all’ambiente e alla salvaguardia del pianeta possano sembrare temi recenti, ecco che proprio la Giornata della Terra ci sta ad indicare che già nel 1970, quindi 44 anni, di parlava di inquinamento ambientale, di desertificazione crescente e di estinzione di specie animali. Temi che ancora oggi sono più che attuali, purtroppo, anzi, la situazione da allora, dal punto di vista della salute del nostro pianeta è anche peggiorata. Quel 22 Aprile del 1970 si manifestava proprio per il crescente inquinamento ad opera delle compagnie petrolifere.

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    Oggi l’evento coinvolge 175 paesi e coinvolge almeno 2 miliardi di persone. E alla diffusione dell’evento negli ultimi anni ha contribuito di certo la Rete e di recente i Social Network che hanno ampliato la portata del messaggio e hanno permesso di raggiungere una moltitudine sempre più ampia di persone. E la rete non solo diffonde ma genera nuove iniziative e da questo punto di vista non sorprende la scelta della NASA di lanciare #GlobalSelfie, invitando chiunque nella giornata di oggi a scattarsi un selfie e scrivere dome meglio si crede il luogo in cui lo scattate. Per l’occasione è stato creato un volantino che facilita l’operazione.

    In Italia tanti gli eventi dedicati alla giornata e vi segnaliamo il sito di Earth Day Italia dove potrete trovare maggiori informazioni a riguardo. La7 dedicherà uno speciale alla Giornata della Terra a partire dalle 12.30 e verrà trasmesso anche il Concerto della Terra che quest’anno ha avuto come testimonial Arisa.

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  • Il doodle di Google è per il grande pilota Ayrton Senna

    Il doodle di Google è per il grande pilota Ayrton Senna

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    Oggi Ayrton Senna avrebbe compiuto 54 anni e tra qualche giorno ricorreranno i 20 anni dalla scomparsa che avvenne il 1° Maggio del 1994 sul circuito di Imola. Senna, tre volte campione del mondo, è ricordato come uno dei piloti di Formula 1 più forti di tutti i tempi

    In poco tempo su Google siamo passati dal doodle che ci ricordava che è arrivata la Primavera, al doodle che sicuramente sta toccando i cuori di tanti appassionati della Formula 1 e non solo. Oggi, 21 Marzo, il grande pilota brasiliano Ayrton Senna avrebbe compiuto 54 anni, era nato infatti a San Paolo nel 1960, e Google gli dedica sulla homepage una monoposto coi colori del Brasile, verde-oro, con un suo ritratto sulla parte sinistra del logo. Ma il 1° Maggio sempre di quest’anno si ricordano anche i 20 anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1994, sul Circuito di Imola, uscendo di strada nella circa Tamburello durante il Gran Premio di San marino. Aveva 34 anni.

    Ayrton Senna nella sua carriera divenne per tre volte campione del mondo, tutte di seguito, 1989, 1990 e 1991. Era un pilota che faceva della velocità uno dei suoi punti di forza e per questo motivo, in rapporto ai Gran Premi disputati, è ricordato come uno dei piloti capace di ottenere più pole position. Si piazza dietro ad altri grandi nomi di questo sport come Juan Manuel Fangio, Jim Clark ed Alberto Ascari. E dietro altri due grandi nomi, come Michael Schumacher e Alain Prost, è il terzo pilota ad aver vinto il maggior numero di corse. Per gli appassionati di questo sport Senna era una vera leggenda.

    Comincia presto a praticare questo sport, aveva 13 anni quando iniziò a salire su un kart e ben presto cominciò a farsi notare. L’esordio nella categoria principe, la Formula 1, avviene nel 1984 su una Toleman-Hart e su quella monoposto si fece notare subito proprio nella stagione di esordio. E memorabile fu il Gran Premio di Monaco quando giunse secondo dietro Alain Prost, il suo rivale per eccellenza durante la sua carriera.

    Fece un’esperienza alla Lotus, ma la consacrazione vera avvenne nel 1988 quando passò alla McLaren, diventando proprio compagno di squadra di Prost, che allora veniva chiamato “Il Professore”. Ma fu con la casa automobilistica inglese che raccolse i suoi grande successi e i suoi tre mondiali. Nel 1994, Senna passa alla Williams.

    Ayrton-Senna

    E per celebrare i 20 anni dalla morte, all’Autodromo di Imola, dal 1° al 4 Maggio, si terrà l’”Ayrton Senna tribute 1994-2014“. Saranno presenti alcuni piloti, ma non ci saranno monoposto, sfileranno invece bici, kart e si potrà girare a piedi per l’autodromo. L’evento è organizzato dal sito F1 Passion e da amici di Senna. verrà anche allestita una mostra all’interno del museo dell’autodromo con pezzi unici di provenienza privata che saranno mostrati al pubblico per la prima volta.

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  • Il doodle di Google oggi ci ricorda che arriva la Primavera

    Il doodle di Google oggi ci ricorda che arriva la Primavera

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    Doodle animato quello che vediamo oggi sulla homepage di Google, a ricordarci che alle 16:57 di oggi inizia la Primavera. L’evento va sotto il nome di “Equinozio di Primavera” e sta ad indicare la posizione del Sole in perpendicolare all’Equatore, quindi il periodo diurno e quello notturno sono uguali

    Sta arrivando finalmente la Primavera e oggi ce lo ricorda Google con il doodle animato dove si vede un omino che inizia a innaffiare le piane e  i fiori cominciano a sbocciare. E’ di fatto la data che indica la fine dell’Inverno e l’inizio della Primavera che scatterà esattamente alle 16:57 di oggi, ora in cui il Sole si troverà allo “zenit” dell’Equatore, ossia in posizione perpendicolare. E da qui deriva proprio il nome “Equinozio” che indica proprio il momento in cui il periodo diurno e quello notturno sono identici.

    Di solito si è soliti dire che la Primavera inizia il 21 di Marzo, e questo è vero, ma da punto di vista astronomico le cose sono un po’ diverse e bisogna considerare sempre che il fenomeno dell’Equinozio avviene sempre a cavallo dei due giorni, ma con orari diversi. Lo scorso anno il passaggio avvenne alle 11:02 di mattina, mentre nel 2012 avvenne alle 5:14. Il prossimo Equinozio di Primavera, quello del 2015, avverrà alle 22:45.

    La data di oggi, oltre che ad indicare l’inizio della Primavera, è comunque particolare in molte parti del mondo, per usi e tradizioni, e in ogni luogo indica dei momenti diversi. Ade esempio, in Giappone la data di oggi è conosciuta come ”Shunbun no hi“ ed è festa nazionale che la si trascorre facendo visita alle tombe di famiglia.

    In molte parti del mondo questa data indica l’inizio del nuovo anno: è cosi in Iran. Ma è giorno di festa anche in Azarbaijan, Afghanistan, India, Turchia, Zanzibar, Albania e diversi paesi dell’Asia Centrale. E’ festa anche per i Kurdi. È inoltre una festività Zoroastrina, ma anche un giorno sacro per i seguaci della Fede Bahá’í e per i musulmani Ismaili Nizari, comunemente chiamati come gli Aga Khanis.

    Da ricordare che questa data indica l’inizio dell’autunno nell’emisfero australe, quindi nei paesi del Sud come Australia, Nuova Zelanda, Argentina e molti paesi dell’Africa.

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  • Ecco il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna

    Ecco il doodle di Google per la Giornata Internazionale della Donna

    Come ormai da qualche anno ci ha abituati, anche in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2014, con un po’ di anticipo, Google non fa mancare il suo doodle. In realtà lo “scarabocchio” è molto semplice e quello che risalta è il video in cui appaiono 27 donne da tutto il mondo

    Per questa Giornata Internazionale della Donna 2014 Google, rinnovando il suo contributo, gioca d’anticipo e rilascia prima ancora che sia l’8 Marzo il doodle della giornata. Un doodle che apparentemente si presenta semplice, molto diverso da quelli disegnati del passato, ma poi cliccando la freccetta sulla seconda “O” del logo di avvia un video.

    Google doodle donna woman 2014

    Nel video si avvicendano 27 donne (come i 27 volti rappresentati nel doodle dello scorso anno) provenienti da ogni parte del mondo che fanno gli auguri a tutte le donne del pianeta a suon di musica di Zap Mama, gruppo musicale belga fondato nel 1991 dall’artista Marie Daulne, di padre belga e madre congolese. Le donne del video sono per la maggior parte persone comuni ma all’interno del video sono riconoscibili anche donne famose per il loro attivismo e per le loro vicissitudini come Malala Yousafzai, Mary Kom, Asha Bhosle, Dalia Grybauskaitė e anche Dora l’esploratrice.

    Le donne sono state storicamente sotto-rappresentate in quasi tutti i settori come: scienza, istruzione, affari, politica e, purtroppo, anche nei nostri stessi doodles. Nel cercare di concentrare i nostri sforzi continui verso doodle sempre più diversificati e includenti, per la Festa Internazionale della Donna oggi abbiamo donne da tutto il mondo, tra cui il presidente della Lituania, una coraggioso attivista pakistana, una esploratrice sempre molto curiosa, e decine di altre”.

    Con queste parole Google spiega il doodle di oggi.

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    Ricordiamo che la Giornata Internazionale della Donna (comunemente definita Festa della Donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911, come Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, e in Italia nel 1922. Le Nazioni Unite hanno iniziato ufficialmente sostenere e sponsorizzare l’evento dal 1975, anno in cui è stato designato come Anno internazionale della donna.

     

  • Il doodle di Google oggi è per Giambattista Tiepolo

    Il doodle di Google oggi è per Giambattista Tiepolo

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    Google ritorna a celebrare l’arte e la pittura italiana e questa volta lo fa dedicando il doodle, in occasione dei 318 anni dalla nascita, a uno dei pittori più importanti pittori del “settecento veneziano”, quale è Giambattista Tiepolo

    Google oggi ci sorprende ancora con il nuovo doodle artistico, dedicato a Giambattista Tiepolo, uno dei pittori più importanti dell’Arte Italiana e uno dei maggiori rappresentanti del “Settecento Veneziano”, un periodo caratterizzato da grandi crisi ma egregiamente raccontato dai pittori dell’epoca. Il doodle che Google ha realizzato si ispira alla “Caduta degli angeli ribelli“, “Il Ratto D’Europa“, ma i colori tipici del Tiepolo richiamano anche un altro celebre dipinto, come “Il Sacrificio di Isacco“.

    Giambattista Tiepolo nasce il 1696 a Venezia e la sua passione per la pittura la coltiva già da adolescente nella bottega del Lazzarini, studiando a fondo i pittori dell’epoca, ma approfondendo anche la conoscenza di pittori del ‘500, come Tintoretto, Paolo Veronese e Jacopo Bassano. E’ tra i massimi esponenti del rococò e ultimo grande protagonista della decorazione monumentale in Europa, infatti il Tiepolo lavorò molto in Italia ma anche tanto all’estero, lasciando numerose opere, nelle quali, con tecniche sempre aggiornate rispetto ultime tendenze artistiche, mostra una stupefacente capacità di assorbire con naturalezza le intonazioni stilistiche dai più differenti pittori, rielaborandole poi con la propria sensibilità e una tecnica rapida.

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    Caduta degli Angeli ribelli – Giambattista Tiepolo

    Grazie alla sua opera la tradizione decorativa veneziana si impose sulla scena artistica del suo tempo. Opere significative dell’evoluzione dell’arte vi di Giambattista Tiepolo sono gli affreschi del palazzo patriarcale di Udine (1726-30), dove realizza tra le altre opere anche “Caduta degli angeli ribelli” e anche “Apparizione dei tre angeli ad Abramo“, “Rachele nasconde gli idoli” e “Apparizione dell’angelo a Sara”; le tele per la Scuola del Carmine a Venezia (1743), uno dei suoi capolavori, che comprende “Apparizione della Madonna del Carmine al beato Simone Stock“; e gli affreschi per la residenza di Carlo Filippo di Greiffenklau a Würzburg (1751-53), come “Storie di Federico Barbarossa“, “Apollo che conduce al genio della nazione germanica Beatrice di Burgundia“.

    Ma il Tiepolo arriva anche in Spagna, chiamato da Carlo III di Spagna che lo vuole per realizzare gli affreschi del nuovo Palazzo Reale. E in questa circostanza il Tiepolo realizza “Apoteosi della Spagna“, “Apoteosi di Enea“, “Grandezza della monarchia spagnola“.

    L’artista veneziano muore poi improvvisamente, a Madrid, nel 1770 e viene sepolto nella chiesa di San Martin e nella successiva distruzione della Chiesa i resti del Tiepolo andarono perduti.

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  • I cioccolatini di San Valentino nel doodle di Google

    I cioccolatini di San Valentino nel doodle di Google

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    Nuovo doodle animato di Google per il giorno di San Valentino, festa degli Innamorati, con il quale, anche in modo virtuale, potrete preparare e regalare dei cioccolatini al vostro partner, inviandoli anche attraverso i vostri profili social. Solo che non è visibile in Italia

    Con il giorno di San Valentino, come ormai accade da qualche anno, arriva il doodle animato di Google e questa volta è una sorpresa oltre che dolce anche golosa. Infatti si ha la possibilità di creare e personalizzare dei cioccolatini. La cosa molto strana è che il doodle non è visibile nel nostro paese e lo è invece in tanti altri paesi come Francia, Germania e Spagna.

    Il doodle si apre con una coppia in cui si vede lui che offre alla sua compagna una scatola a forma di cuore, con il segno “play” e una volta cliccato la scatola si apre e vengono fuori tre pirottini dentro i quali ci saranno i cioccolatini che avrete modo di creare mixando gli ingredienti sulla vostra sinistra. Gli ingredienti disponibili sono 13 attraverso i quali potrete creare solo tre cioccolatini. Una volta create le vostre dolcezze, la scatola è pronta per essere consegnata e potrete anche condividerla attraverso i social media.

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    Google mantiene la tradizione del doodle animato, anche lo scorso anno lo fece con il doodle che celebrava George Ferris, inventore della ruota panoramica.

    La Festa di San Valentino venne istituita nel 496 da Papa Gelasio I anche se comunque rimane difficile stabilire una genesi certa. La festività religiosa venne poi rimossa dal calendario nel 1969 da Papa Paolo VI. Ma San Valentino è un santo ormai molto noto, era un martire, venne prima torturato e poi decapitato di notte evenne sepolto a Terni. Le sue reliquie sono conservate a Terni, nella basilica cittadina, altre sono conservate nella cattedrale di Maria Assunta di Savona, nella chiesa medievale di San Valentino di Sadali in Sardegna, a Belvedere Marittimo in Calabria e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

    UPDATE

    Adesso il doodle è visibile anche in Italia!

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  • Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

    Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

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    Sono stati diffusi oggi dei dati molto interessanti circa il numero di italiani che usa Google+, argomento che appassiona molti. Secondo quanto riporta Luca Della Dora dell’agenzia We Are Social, combinando diversi dati, gli italiani su Google+ ogni mese sono oggi 3,8 milioni e 2 milioni lo usano via Mobile

    Google+ è nell’ultimo periodo al centro di una crescente attenzione, sia dagli addetti ai lavori che da semplici curiosi o appassionati dell’argomento. E questo interesse crescente è dovuto al fatto che nell’ultimo anno molte agenzie di analisi e statistiche hanno cominciato a registrare un livello di attività crescente e soprattutto un livello crescente di utenza attiva. Dopo un avvio non certo entusiasmante, lo ricorderete, Google+ sembra stia andando a regime. E oggi, di fianco alla curiosità di una crescente attività da parte degli utenti, la domanda che tutti i Italia si ponevano era “ma quanto saranno gli italiani su Google+?“. Pochi? Molti? A dare una risposta ci ha provato, con successo, Luca Della Dora (@luca2d) di We Are Social, una delle web agency più importanti in Europa. Mettendo insieme diversi dati, per la maggior parte prelevandoli da GlobalWebIndex, ed elaborandoli, viene fuori che gli italiani su Google+ ogni mese sono 3,8 milioni e 2 milioni via Mobile. Come specifica lo stesso Della Dora, ma come più volte abbiamo evidenziato anche noi trattando di G+, è bene ricordare che stiamo parlando di un social network particolare, meglio riconducibile alla sfera del “social layer”, per il fatto dei molteplici collegamenti che G+ comporta con la galassia Google, specie via Mobile.

    Ma guardiamo gli altri dati interessanti raccolti dalla ricerca.

    Intanto gli utenti a livello globale nel 2013 sono 1,15 miliardi (erano 435 milioni nel 2012) e gli utenti attivi a livello globale, sempre nel 2013, sono 359 milioni (erano 223 milioni nel 2012). In Italia sono 11,7 milioni gli utenti registrati e come ricordato, 3,8 milioni gli utenti attivi ogni mese (nel 2012 erano 8 milioni registrati e 4,1 milioni gli attivi). Come potete notare, sia a livello globale ma anche per quanto riguarda il nostro paese, cala il numero degli utenti attivi a fronte di una crescita degli utenti registrati.

    Da mobile gli utenti attivi al mese a livello globale sono 201,6 milioni, il 56,2% del totale (erano il 41,7% del 2012); in Italia gli utenti attivi al mese nel 2013 sono 2 milioni, ossia il 52,7% del totale; nel 2012 erano il 35,7% (1,5 milioni). Notate dunque, sia a livello globale che a livello italiano, crescono gli utenti attivi via mobile, un dato che comunque risente molto del contesto attorno alla “galassia Google” a cui facevamo riferimento prima.

    Il 38% degli utenti di Google+ sono Donne, mentre il 62% sono Uomini e l’età media più rappresentata è quella 25-34 (31%).

    Ma veniamo adesso a un dato che ci ha incuriosito molto e cioè che nel giro di un anno, dal 2012 al 2013, il tempo medio trascorso dagli utenti su G+ è passato da 3 minuti e mezzo a 6 minuti e 47 secondi, quindi quasi raddoppiato. Certo è opportuno non fare paragoni con altri social network come Twitter o Facebook con tempi decisamente superiori, ma comunque si registra un aumento notevole.

    Ogni settimana su Google+ vengono caricate 1,5 miliardi di immagini, anche .gif,  e il 68% degli utenti dice di usare Google+ per caricare e condividere immagini. Poi c’è da registrare che il 54% degli utenti usa Google+ per restare in contatto coi propri amici e il 42% per interagire con i contenuti creati dai brand. E anche i brand cominciano a considerare Google+, infatti il 70% risulta avere una presenza attiva. Da tenere presente i grandi vantaggi che un brand o anche una piccola e media impresa possono trarre da una maggiore presenza su G+, sempre in ottica della famosa “galassia Google” che tutto avvolge sul web. Sarà interessante monitorare se e come questi brand migliorare il livello di coinvolgimento e che tipo di risposta riceveranno in termini di interazioni.

    Adesso vogliamo davvero chiedervi se questi dati vi sorprendono e se e come usate voi Google+? Lo usate per postare immagini, per restare in contatto coi vostri amici? Oppure adottare un approccio alternativo? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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  • Il doodle di Google celebra i principi della Carta Olimpica

    Il doodle di Google celebra i principi della Carta Olimpica

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    Oggi si apre a Sochi la 22esima edizione dei Giochi Olimpici Invernali, un’edizione densa di tensioni per via della sicurezza e per via della legge sulla omofobia che regna in Russia. E il doodle di oggi è la risposta di Google, insieme a quella di tanti attivisti nel mondo, proprio su questo, richiamando i principi della Carta Olimpica e i colori della comunità gay

    E’ la prima volta che il doodle di Google esprime una posizione chiara e netta del popolare motore di ricerca che ci ha abituato a celebrare personaggi ed eventi particolari sempre con lo spirito di sorprendere. Ma questa volta è diverso. Come sapete, oggi a Sochi, città meridionale della Russia, si apre la 22esima edizione dei Giochi Olimpici Invernali e a differenza delle altre edizioni, questa più di tutte è densa di tensioni. Prima di tutto per la sicurezza, nelle settimane passate si sono verificati violenti e sanguinosi attentati terroristici che portavano la firma dei jihadisti del Caucaso, coloro che hanno appunto rivendicato gli attentati di Volvograd e che hanno minacciato anche questa Olimpiade.

    Ma questa edizione russa dei Giochi Olimpici Invernali è particolarmente tesa anche per via della discriminazione degli omosessuali che in Russia dal gennaio dello scorso anno è legge. Una legge che viola qualsiasi tipo di riconoscimento dei diritti dell’individuo. E questa violazione appare lampante anche in occasione di questi Giochi Olimpici di Sochi. Lo sport è la disciplina per eccellenza che non ammette alcun tipo di discriminazione e sancisce la piena libertà degli individui. La risposta di Google è proprio quella di richiamarsi alla Carta Olimpica realizzando un doodle carico di significato, riportando una delle frasi più usate nell’ultimo periodo dalla comunità omosessuale e non solo, per protestare contro la legge omofoba russa.

    La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play.” – Tradotto da Google dalla Carta Olimpica

    Non c’è altro da aggiungere, sperando che questi Giochi siano all’insegna del rispetto e della sicurezza.

  • Google dedica il primo doodle del 2014 alla zoologa Dian Fossey

    Google dedica il primo doodle del 2014 alla zoologa Dian Fossey

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    Google dedica il primo doodle del 2014 alla zoologa Dian Fossey, conosciuta per aver dedicato la sua vita a osservare e studiare il comportamento dei gorilla

    E riprendiamo a raccontarvi anche in questo 2014 i doodle che Google ci proporrà anche in questo anno. Come sapete, caratteristica dei doodle è l’imprevedibilità e quasi mai sono scontati, quasi mai rispettano ricorrenze “guidate”, ma spesso tendono a sorprenderci e a ricordare personaggi ed eventi che poco si ricordano. Ed è il caso del doodle di oggi dedicato alla zoologa Dian Fossey, zoologa californiana famosa e conosciuta in tutto il mondo per aver dedicato la sua vita a studiare e ad osservare il comportamento dei gorilla. In Italia certamente la si ricorda anche per il film “Gorilla nella Nebbia” interpretato da una splendida Sigourney Weaver.

    E il doodle che ci propone Google è tutto centrato su quello a cui la Fossey dedicò la sua vita e notate sulla destra il gorilla Digit che la accarezza.

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    Dian Fossey nacque il 16 Gennaio del 1932 a San Francisco in California e, dopo un’infanzia non certo tranquilla con i genitori che si separano quando lei ha appena 6 anni e dopo aver fatto gli studi di veterinaria, un giorno lesse un libro di George Schaller, celebre zoologo, che la fa appassionare ai gorilla. E così nel 1963, autofinanziandosi con 8 mila dollari, parte alla volta dell’Africa. Ben presto le sue ricerche ricevono l’attenzione degli esperti al punto da diventare lei una delle maggiori esperte e studiose dei gorilla. La foto del gorilla Digit che la tocca dimostra al mondo quale tipo di rapporto sia riuscita ad instaurare con questi animali fino a quel momento ritenuti pericolosissimi.

    Dian Fossey si impegna poi a contrastare il bracconaggio attività che è una minaccia all’esistenza stessa di questi animali. E questo impegno lo porterà avanti fino alla morte che avvenne il 26 Dicembre del 1985, assassinata brutalmente nella sua capanna.

    Alcuni mesi prima di morire la Fossey firmò un contratto da 1 milione di dollari per realizzare proprio il film “Gorilla nella Nebbia” che uscì nel 1988.

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