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  • Google perde terreno nel mercato Search, Yahoo! guadagna

    Google perde terreno nel mercato Search, Yahoo! guadagna

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    StatCounter ha nuovamente rilevato un calo di Google nel mercato del search anche durante il mese di gennaio scendendo per la prima volta sotto il 75% di quota negli Usa. Infatti arriva a 74,2% perdendo lo 0,4% da dicembre 2014. Se ne avvantaggia Yahoo! che sale fino a 10,9%: +0,5% in un mese.

    Dopo il calo rilevato lo scorso mese e dopo anche i dati finanziari negativi presentati di recente, si potrebbe dire che il nuovo anno per Google non è iniziato bene. Infatti StatCounter Global Stats rivela che Google perde terreno nel mercato del search anche nel mese di gennaio 2015, passando dal 75,2% di dicembre 2014 al 74,8% del gennaio 2015: un calo dello 0,4%. E’ la prima volta che Google scende al di sotto del 75%, considerando poi che stiamo parlando del core business delle attività di Mountain View, questi cominciano ad essere dati da destare qualche preoccupazione.

    E chi se ne avvantaggia è proprio Yahoo! che, dopo l’exploit del mese di dicembre quando era passato dall’8,6% al 10,4%, è cresciuto a gennaio dello 0,5%. Non tutti avrebbero scommesso su questo dato in crescita, ma Yahoo! comincia a vedere i frutti dopo che Firefox ha adottato il motore di ricerca di Sunnyvale come default al posto proprio di Google. Adesso si che diventa interessante se e come questi dati cresceranno anche nei mesi successivi.

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    Ma StatCounter ha effettuato un’altra indagine relativa solo agli utenti Firefox per verificare quali effetti l’accordo con Yahoo! avesse provocato. E infatti si nota che Google in due mesi (da novembre 2014 a gennaio 2015) passa dall’81,9% al 63,9%: un calo del 18%. Invece, nello stesso periodo, Yahoo! passa dal 9,9% al 28,3%, un balzo in avanti che equivale alla quota persa da Google: +18,4%.

    Sono dati che mettono in evidenza il significato dell’opzione di default per un motore di ricerca su un browser come Firefox. E Yahoo! potrebbe addirittura diventare il nuovo motore di ricerca di Safari. Ma val la pena di ricordare che Google è ancora molto avanti e che questi dati non tengono conto del mobile, dove rimane ben salda la posizione di Google.

    Per curiosità, abbiamo provare a vedere qual è lo stato del mercato search in Italia, nello stesso periodo, cioè da novembre 2014 ad oggi. E notiamo che Google è al 94,12%; Yahoo! al 2,42% e Bing al 2,4%; tutti gli altri sono molto staccati.

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    E che Chrome è il browser più usato, 53,2%, seguono poi Firefox, 19,78%; IE 17,5%; Safari, 7,39%; Opera, 1,04%.

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    Sarà interessante vedere che effetti avrà l’accordo Firefox/Yahoo! anche da noi.

    E voi che motore di ricerca usate? Utilizzate quello di default del vostro browser o uno in particolare? Raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

     

  • Google saluta il 2014 con un doodle animato

    Google saluta il 2014 con un doodle animato

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    Ecco il doodle di Google che saluta il 2014 ricordando alcuni trend che hanno caratterizzato l’anno del popolare motore di ricerca. E sono i Mondiali di Calcio in Brasile, il lander Philae atterrato sulla cometa 67P, Ice Bucket Challenge e Flappy Bird

    Google rinnova la tradizione nel celebrare l’addio al vecchio anno con un doodle e nell’occasione di salutare il 2014, ormai agli sgoccioli, rende pubblico oggi un doodle animato, a livello globale (non è visibile in alcuni paesi dell’Africa e del Medio Oriente), ricordando i principali trends che hanno caratterizzato l’anno del più grande motore di ricerca della rete.

    L’opera è stata realizzata da Cindy Suen.

    Se infatti guardate bene il doodle in apertura di riconosce Flappy Bird; è poi facilmente riconoscibile il rifermento ai Mondiali di Calcio di Brasile 2014, si riconosce anche il lander Philae, della missione ESA denominata “Rosetta”, atterrato lo scorso 12 novembre sulla superficie della cometa 67P, un evento mai accaduto prima di allora.

    C’è poi l’Ice Bucket Challenge uno dei principali trend di questo 2014 che quest’estate ha coinvolto tutti con le secchiate di acqua gelida dondando in beneficenza per combattere la SLA.

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    Per restare in tema di trends del 2014, in Italia alla voce “Cosa significa” in prima posizione troviamo Selfie, segno che gli italiani sono sempre più interessati all’argomento. Alla voce “Parole emergenti” troviamo Mondiali 2014, quindi in linea con i trends a livello globale, seguito da iPhone 6, l’ultimo nato da Apple. Mondiali 2014 sono primi anche tra le “Parole emergenti associate”. Alla voce “Star dei Mondiali”, in prima posizione si piazza Cristiano Ronaldo, seguito da Diego Costa e da Ciro Immobile.

    Tra i “Personaggi” in prima posizione troviamo l’attore Robin Williams, scomparso la scorsa estate, in linea quindi con le tendenze globali e con le tendenze viste sui principali social network.

    Lo scorso anno il doodle di Google che salutava il 2013 era in stile disco anni ’80. In quell’occasione i doodle furono conseguenti e complementari. Vedremo cosa succederà domani.

    E comunque, ancora una volta vogliamo farvi i nostri migliori auguri per un grande 2015 che possa davvero darvi tante soddisfazioni e gioia!

  • Il secondo doodle di Google che augura Buone Feste!

    Il secondo doodle di Google che augura Buone Feste!

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    Nuovo doodle, il secondo, di Google per augurarci “Buone Feste”. Dopo quello di ieri, il primo, oggi nel doodle vediamo un omino che sciando traina i suoi bagagli verso la destinazione delle sue vacanze.

    Come anticipavamo ieri con il primo doodle di Google che augurava “Buone Feste!”, sapendo che non sarebbe stato l’unico, ecco che oggi sulla homepage troviamo il secondo doodle natalizio di Google, visibile anche questo a livello globale (tranne in Russia, in buona parte dei paesi del Nord Africa, nei paesi del sud dell’Asia, in Australia). E dopo la slitta trainata dalla renna con i bambini che salutano, oggi vediamo l’omino che sciando traina i suoi bagagli verso la sua destinazione per le vacanze. Un riferimento a quanti ancora oggi si stanno preparando per raggiungere i luoghi dove trascorreranno le loro vacanze di Natale.

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    Google per questo Natale 2014 sceglie quindi di raccontare le vacanze con dei doodle che ci accompagneranno. Già perchè ce ne saranno altri, nello stile, più o meno, di quello visto per raccontare i Mondiali di Calcio di Brasile 2014, anche se non proprio in real time doodle.

    E quindi in attesa di altri doodle per queste vacanze vogliamo ancora una volta rivolgere a tutti voi i nostri più cari auguri per un Buon Natale!

  • Ecco il doodle di Google che augura Buone Feste!

    Ecco il doodle di Google che augura Buone Feste!

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    Come ormai da tradizione, Google ha pubblicato oggi a livello globale il (primo) doodle per queste feste di Natale 2014 che da oggi entrano nel vivo. Il doodle è semplice che con una slitta trainata da una renna con dei bambini che salutano ed augurano “Buone Feste da Google”. Ma è lecito pensare che questo non sarà l’unico doodle.

    Essendo in pieno clima natalizio non poteva certo mancare il doodle di Google che augura a tutti “Buone Feste da Google“. Infatti quello che troviamo sulla homepage del più grande motore di ricerca, visibile a livello globale (tranne in Russia e in buona parte dei paesi del Nord Africa) è il (primo) doodle con cui si entra nel vivo di questo Natale 2014. E specifichiamo perchè (primo), nel senso che Google, come già accaduto negli anni scorsi, ci ha abituati a diversi doodle che avviano poi una serie a tema. E’ quindi lecito attenedersi altri doodle già domani. E’ stato così nel 2011, 2012 e nel 2013. E poi a guardare la slitta di oggi trainata da una renna con i bambini che salutano, tutto fa pensare ad un seguito.

    E a proposito di serie, così come avvenne già per le Olimpiadi di Londra, Google in questo anno ha dato vita, con successo, a quello che ormai è stata definita “real time doodle“, ossia la pubblicazione di doodle con un evento in contemporanea. Lo abbiamo visto meglio proprio durante i Mondiali di Calcio che si sono tenuto in Brasile la scorsa estate con doodle che cambiavano a seconda delle partire e anche a seconda delle regioni di appartenenza delle varie nazionali in campo. Un’attività che ha visto coinvolti tanti grafici e tanti designer con cui Google da vita a questo modo davvero originale di celebrare gli eventi.

    Ultimo esempio di real time doodle è stato l’atterraggio del lander Philae sul sul suolo della 67P/Churyumov-Gerasimenko. Insomma, Google continua a sperimentare in questa attività e di certo non si fermerà.

    E anche noi di InTime vogliamo augurare a tutti voi Buone Feste!

     

  • Il doodle di Google oggi è per il 119° anniversario della nascita di Anna Freud

    Il doodle di Google oggi è per il 119° anniversario della nascita di Anna Freud

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    Il doodle di Google oggi è per i 119 anni della nascita di Anna Freud, figlia di Sigmund Freud, che ha dedicato la sua vita alla psicoanalisi infantile. E’ infatti considerata la fondatrice di questo ramo della psicoanalisi

    Il doodle che troviamo su Google oggi che compare a livello globale (tranne che negli Usa, in alcuni paesi dell’Europa e in buon parte dell’Asia) è dedicato ad Anna Freud, figlia si Sigmund Freud, che nacque il 3 dicembre del 1895, quindi 119 anni fa. Fu l’unica dei sei figli del celebre psicoanalista a seguire le orme del padre. Solo che da subito Anna Freud si interessa delle psicoanalisi infantile di cui, insieme ad un’altra studiosa come  Melanie Klein, ne è ritenuta la fondatrice.

    Il doodle raffigura un po’ il senso del personaggio che si interesso della psicoanalisi e della psicologia dei più piccoli, seguendo anche qualche intuizione del padre.

    Il suo avvicinamento a questo ramo della psicoanalisi inizia molto preso, già all’età di 13 anni Anna Freud inizia a partecipare agli incontri settimanali che il padre teneva e durante i quali si discuteva delle diverse idee sulla psicoanalisi. Seguì la famiglia nella fuga verso Londra poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, dopo aver lasciato l’Austria in seguito alla crescente persecuzione degli ebrei. Divenne insegnante ma abbandonò presto la professione per dedicarsi ai suoi studi e per problemi di salute.

    Anna Freud contribuì in particolare a concettualizzare, stabilire e sistematizzare il funzionamento dei meccanismi di difesa dell’Io, inizialmente intuiti da Sigmund Freud ed aggiungendone altri alla teorizzazione paterna. Oltre alla rimozione e a nove classici descritti già dal padre quali: regressione, modificazione attiva dell’io, isolamento, annullamento retroattivo, identificazione, proiezione, rivolgimento contro se stessi, trasformazione al contrario, sublimazione (fonte: Wikipedia).

    Anna Freud Sigmund Freud
    Anna e Sigmund Freud

    Dopo lo scoppio della guerra, Anna Freud aprì la “Hampstead War Nursery“, per i bambini bisognosi e orfani in seguito al conflitto. Da qui la sua ricerca sull’impatto dello stress sui bambini e sulla separazione che venne poi pubblicata (“Bambini senza famiglia”, Astrolabio 1972). Dopo la chiusura della nursery, Anna Freud diede vita alla “Hampstead Child Therapy Course and Clinic“.

    Anna Freud continuò i suoi studi e i suoi scritti: nel 1965 pubblicò “Normalità e patologia del bambino. Valutazione dello sviluppo“, il modello che seguì nell’ultima parte della sua vita. Negli anni ’70 si interessò dei bambini svantaggiati ed emotivamente indigenti seguendo la direzione della sua “Hampstead Child Therapy Course and Clinic”. Morì nell’ottobre del 1982.

  • Il doodle di Google è per i 150 anni della nascita di Henri de Toulouse-Lautrec

    Il doodle di Google è per i 150 anni della nascita di Henri de Toulouse-Lautrec

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    150 anni fa nasceva Henri de Toulouse-Lautrec, pittore francese, l’ultimo vero artista dell’Impressionismo, a cui Google oggi dedica il doodle. Una vita breve la sua, morì all’età di 37 anni. E’ considerato anche il primo vero pubblicitario, considerato il maestro dei manifesti

    Nuovo doodle di Google dedicato questa volta ad un grande protagonista dell’arte e della cultura a livello mondiale. Il doodle di oggi è dedicato a Henri de Toulouse-Lautrec, il celebre pittore francese, l’ultimo grande artista di quel movimento artistico che era l’Impressionismo, anche se poi gran parte delle sue opere sono da ascriversi nel periodo post-impressionista. Infatti fu il primo e grande artista dell’Espressionismo, il movimento artistico che cercava di cogliere le emozioni dalla realtà di tutti i giorni. Il doodle è visibile quasi a livello globale. Non è (ancora, forse) visibile negli Usa, in gran parte dell’Asia, comprese Cina, India e Giappone.

    Nel doodle vediamo l’artista disegnare una grande G, mentre sull sfondo un manifesto che si rifà ad “Affiche” (1891) cje pubblicizza il Moulin Rouge, dove la scritta compare tre volte, come appunto quella di Google.

    Henri-de-Toulouse-Lautrec

    Henri de Toulouse-Lautrec è stato il pittore delle notti parigine, da Montmartre ci mostra le abbaglianti sale da ballo, le sale dei caffè-concerto, descrivendo però anche la miseria e la sofferenza dei personaggi che lo popolano. Il suo stile sintetico ed espressivo ha influenzato l’illustrazione e addirittura il successivo linguaggio della pubblicità. Infatti Toulouse-Lautrec è considerato il primo vero pubblicitario, Nella sua vita Lautrec eseguì 30 manifesti tra i quali sono famosi i manifesti pubblicitari di locali parigini (Divan Japonais, Moulin Rouge: Bal Tous les soirs, Aristide Bruant all’Ambassadeurs), che nel tempo hanno reso celebre la loro immagine. L’ultimo venne eseguito nel 1896.

    L’artista purtroppo non godeva di buona salute e il suo fisico, era alto solo 1 metro e 51 centimetri, era molto fragile, questo per effetto dei matrimoni consanguinei contratti nelle precedenti generazioni tra dall’aristocratica famiglia dei Toulouse-Lautrec. Tuttavia questo non fi da ostacolo per la sua intensa attività artistica. Nel 1971 venne effettuato un elenco completo delle sue opere quantificate in: 737 dipinti, 275 acquerelli, 369 litografie (compresi i manifesti) e circa 5000 disegni. Trenta disegni sono stati poi scoperti lo scorso anno nel “tesoro” di Cornelius Gurllit, figlio di un mercante d’arte sotto il periodo nazista.

    L’artista muore nel 1901 all’età di 37 anni.

  • Il doodle di Google dedicato al lander Philae della missione Rosetta

    Il doodle di Google dedicato al lander Philae della missione Rosetta

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    Anche Google con una operazione di real time doodle ha voluto celebrare questo evento storico. E’ infatti da poco online, a livello globale, un doodle animato dedicato al lander Philae della missione Rosetta, atterrato oggi sulla cometa 67P

    Poco fa vi abbiamo raccontato come questo evento storico sia stato visto e appunto raccontato in real time su Twitter, strumento ormai sempre più usato per condividere eventi anche di questa portata. E non c’è da meravigliarsi se Google con un’operazione di real time doodle celebra a suo modo con un doodle animato dedicato al lander Philae che è atterrato oggi, alle 17:04, sul suolo della 67P/Churyumov-Gerasimenko.

    Il doodle è visibile a livello globale.

    Cliccando sul logo, appaiono tutte le informazioni e gli articoli in rete dedicati alla sonda spaziale che ha compiuto la sua missione a 500 milioni di chilometri dalla Terra.

    I commenti e le notizie condivise su Twitter fanno balzare al top l’hashtag #CometLanding lanciato dall’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea che risulta tra l’altro nella lista degli argomenti più citati sul microblog. “Solo nell’ultima ora, dalle 17 alle 18, i tweet si avviano al traguardo dei 150 mila in tutto il mondo”, spiega all’agenzia ANSA Vincenzo Cosenza, social media specialist di Blogmeter.

    Il lander Philae ha le dimensioni di una lavatrice e pesa circa 100 kg. Al suo interno trasporta 10 strumenti scientifici, progettati per condurre vari tipi di esperimenti, dall’analisi del campo magnetico del nucleo cometario all’analisi dettagliata della superficie e degli strati superficiali. Tra questi segnaliamo SD2, ossia il “trapano” che perforerà la superficie della cometa fino a 30 centimetri di profondità e fornirà i campioni da analizzare agli altri strumenti. Lo strumento SD2 è stato realizzato sotto la guida della prof. Amalia Ercoli-Finzi del Politecnico di Milano ed è uno dei principali contributi italiani alla missione.

    La missione di Philae, se tutto dovesse seguire come da programma, durerà fino al marzo del 2015, e fino ad allora il lander continuerà a prendere dati preziosi.

     

  • Il doodle oggi è per i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino

    Il doodle oggi è per i 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino

    Sono passati 25 anni dalla quella giornata, 9 Novembre 1989, che vide dopo 28 anni l’abbattimento del Muro di Berlino. Oggi anche Google vuole celebrare questa data con un doodle in video che raccoglie frammenti di quella notte e i vari pezzi del muro visibili in giro per il mondo

    Il 9 Novembre 1989 è una data fondamentale per la Germania di oggi che da quel giorno rinasce unita. Nella notte di quel 9 Novembre il Muro di Berlino venne “abbattuto” in seguito all’annuncio dato dalla Germania Est che le visite vero Berlino e la Germania Ovest erano permesse. Da quel momento tutti cercarono di superarlo e cominciò l’opera di abbattimento. Il Muro di Berlino cadeva dopo 28 anni, fu eretto nel 1961 proprio per impedire la libera circolazione. Il Muro ha rappresentato la “cortina di ferro”, il confine che segnava la zona ad influenza occidentale da quella sovietica negli anni della Guerra Fredda. Ma il Muro rappresenta anche il dolore e la sofferenza di migliaia di persone divise nella loro stessa terra e ha rappresentato anche, per certi versi, una linea di confine in tutto il mondo, dividendo i popoli per ideologia che trovavano in quella linea di separazione fisica il motivo di scontro.

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    E oggi non poteva mancare l’omaggio da parte di Google con un doodle video questa volta che rappresenta frammenti di quella notte concessi dal German Federal Archives (Bundesarchiv). In collaborazione con veed.me sono state posizionate 17 troupes video in tutto il mondo per raccogliere filmati. La musica originale porta la firma di Nils Frahm, musicista tedesco che con questa sua opera ha voluto esprimere cosa ha provato in quella notte:

    Avevo 7 anni quando migliaia di auto dalla Germania Est firma arrivarono nella mia città, Amburgo, e riempivano l’aria con uno strano odore di fumo blu. Ho visto estraneiabbracciare estranei, le lacrime nei loro occhi, la loro voce stanca di cantare. Ero troppo giovane per capire, ma ho sentito che la vita era diversa ora e che diverso era meglio. Ora è nostro dovere raccontare questa storia a tutti coloro che non hanno potuto esserci, che non sono stati in grado divedere la scintilla della rivoluzione pacifica e, soprattutto, a chi non ricordo come ci si sente quando la propria esistenza è messa in carcere dentro un muro di cemento. E ‘tempo di celebrare 25 anni di unità.”

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    Parole che descrivono come un bambino vedeva quegli anni e che ha avuto poi la possibilità di crescere in un paese unito. La vita che iniziava da quel momento era “diversa” e diversa sarebbe stata una vita migliore, infatti.

    Il video, come noterete, mostra varie città nel mondo dove è visibile un pezzo di quel muro. Sono almeno 25 i pezzi del Muro al momento esistenti, ne esiste uno anche in Città del Vaticano.

    In questi giorni sono stati installati ottomila palloncini lungo 15 km che tracciano il Muro di Berlino. Sono stai accesi venerdì dal sindaco Klaus Wowereit e hanno dato ufficialmente il via alle celebrazioni per i 25 anni dalla caduta. Al Checkpoint Charlie, invecchiato ma in jeans, è arrivato anche ‘Gorby’.

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    Un ricordo doveroso oggi per l’Europa che da quel giorno davvero visse unita e in pace.

    Ci piacerebbe anche conoscere i vostri ricordi di quella notte e i vostri pensieri. Se vi va li leggeremo con piacere tra i commenti.

  • Google dedica il doodle di oggi a Hannah Arendt

    Google dedica il doodle di oggi a Hannah Arendt

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    Per i 108 anni dalla nascita che si celebrano oggi, Google dedica un doodle a Hannah Arendt, filosofa e scrittrice tedesca. Amava definirsi teorica politica e le sue opere si concentrarono sul totalitarismo e sul concetto di democrazia diretta

    Quello che vediamo oggi sulla homepage di Google è dedicato ad una delle personalità più importanti del ‘900. In occasione dei 108 anni dalla nascita che si celebrano oggi, sul motore di ricerca più usato troviamo una dedica a Hannah Arendt, filosofa, scrittrice, giornalista tedesca considerata da tutti una delle più influenti pensatrici del secolo scorso. Il doodle la ritrae tra i libri evocando lo stile tipico del ‘900. Il doodle non ha una visibilità globale, è infatti visibile in alcuni paesi come Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Islanda, Lituania, Corea del Sud, Indonesia, Brasile, Argentina, Sud Africa, Nigeria, Ghana, Kenya e Senegal. Non è visibile negli Usa dove la Arendt ha vissuto per molti anni, divenendone poi cittadina.

    La decisione di emigrare dalla Germania nel 1933, all’età di 27 anni, fu dettata proprio dalla mancanza di diritti nel suo paese in quei tempi, dalle sue origini ebraiche. Nel 1937 il regime nazista le revoca la cittadinanza tedesca e fino al 1951, anno in cui divenne cittadina americana, visse una condizione di assenza di diritti.

    Hannah Arendt viene spesso ricordata come filosofa, ma questa era una etichetta che lei stessa rifiutava in quanto sosteneva che “gli uomini e non l’Uomo vivono e abitano sulla terra”, in contrasto proprio con la filosofia che invece tende a focalizzarsi sull’Uomo singolo.

    Tra le sue opere più importanti va ricordata certamente “Vita activa. La condizione umana” del 1958 ed edito in Italia da Bompiani nel 1964, con cui esplora lo sviluppo storico dell’umanità.

    Il fatto che l’uomo sia capace d’azione significa che da lui ci si può attendere l’inatteso, che è in grado di compiere ciò che è infinitamente improbabile. E ciò è possibile solo perché ogni uomo è unico e con la nascita di ciascuno viene al mondo qualcosa di nuovo nella sua unicità.” [Hannah Arendt da “Vita Activa. La condizione umana”]

    Allo stesso modo vanno anche ricordate “La banalità del male“, un resoconto sul processo all’ufficiale nazista Adolf Eichmanne anche “Le origini del totalitarismo“, del 1951, dove trattò anche lo stalinismo, che le inimicò le sinistre occidentali. Un’opera, quest’ultima, frutto delle ricerche della Arendt sull’intreccio tra morale e politica e l’analisi del nazionalsocialismo.

  • Il doodle di Google è per Thor Heyerdahl e la sua Kon-tiki

    Il doodle di Google è per Thor Heyerdahl e la sua Kon-tiki

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    Il doodle animato che vediamo oggi sulla homepage di Google è dedicato all’antropologo ed esploratore norvegese Thor Heyerdahl che oggi avrebbe compiuto 100 anni. Scomparso nel 2012, Heyerdahl con la sua Kon-tiki, zattera da lui rrealizzata nel 1947 compì la traversata dal Sud America alla Polinesia

    Il doodle che vediamo oggi sulla homepage di Google è per Thor Heyerdahl, antropologo ed esploratore norvegese che oggi avrebbe compiuto 100 anni. Heyerdahl è passato alla storia anche per la sua attività di archeologo e per la sua Kon-tiki, zattera con cui compì la traversata dal Sud Amriva alla Polinesia nel 1947. Il doodle rappresenta perfettamente il mondo di Thor Heyerdahl. E’ visibile in gran parte d’Europa, in Nord Africa, in India, in Indonesia. Non è visibile negli Usa e anche in Francia e in Germania.

    Thor Heyerdahl nacque a Larvik il 6 Ottobre del 1914 e morì a Colla Micheri, nel comune di Andora, in Liguria, nel 2002. I suoi studi da antropologo lo portarono nel 1937 nelle Isole Marchesi, Polinesia, dove ascoltò per la prima volta le storie della leggendaria Kon-tiki. E qui incontra un altro norvegese, Henry Lie, residente a Fatu Hiva da trent’anni, che gli mostra delle statue di pietra simile ad altre trovate in Colombia. Nacque da qui l’idea della traversata per dimostrare la colonizzazione della Polinesia da parte delle popolazioni Inca, teoria che comunque non ha trovato mai altri riscontri oggettivi. E infatti, nel 1947, con la Kon-Tiki, che significa “Il Figlio del Sole”, un’imbarcazione di legno di balsa di ispirazione incaica, salpa da Callao trasportato dalla Corrente di Humboldt. Il 30 luglio l’equipaggio avvista l’isola di Puka Puka, nell’arcipelago delle Tuamotu e dopo un’altra settimana, 101 giorni di viaggio e 4 300 miglia nautiche, riuscirà ad approdare sull’atollo di Raroia (fonte: Wikipedia).

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    Da questa esperienza ne nacquero un libro, “Kon-tiki” (1950), tradotto in oltre 70 lingue, e un documentario che vinse un Oscar nel 1951. Ottenne anche una nomination nel 1972 per il documentario “Ra”.

    Thor Heyerdahl giunse in Italia, in Liguria, alla ricerca di un luogo salubre per una convalescenza, alla fine degli anni ’50 e vi rimase fino alla fine dei suoi giorni.

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