Tag: Instagram

  • Se Instagram diventa più grande anche di Twitter

    Se Instagram diventa più grande anche di Twitter

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    Instagram, il servizio di photo sharing di proprietà di Facebook, ha dichiarato ufficialmente di aver raggiunto la quota di 300 milioni di utenti attivi al mese. E con questo dato supera anche Twitter che di utenti attivi al mese ne conta 284 milioni. E se fosse stato un servizio indipendente, oggi Instagram varrebbe circa 20 miliardi di dollari

    La notizia che Instagram ha raggiunto i 300 milioni di utenti al mese fa felice certamente Mark Zuckerberg che l’ha acquisita nel 2012 per la cifra di 1 miliardo di dollari e fa felice anche il suo fondatore, Kevin Systrom, che si compiace certamente di questo nuovo grande risultato raggiungo in soli 4 anni. Instagram sin dalla sua prima apparizione su iPhone nell’ottobre del 2010 ha catturato l’attenzione degli utenti che attraverso un’app possono condividere immagini (e in seguito anche video) dando vita ad un modo di comunicare proprio basato sulle emozioni che le immagini riescono a trasmettere. L’applicazione già dopo due mesi dal lancio contava 1 milione di utenti. Nel 2012, l’anno in cui Facebook riuscì ad acquisirla, l’applicazione contava 30 milioni di utenti. Da quel momento, e con in contemporaneo rilascio dell’applicazione anche per Android, Instagram è cresciuta molto, fino al traguardo di oggi. Solo nove mesi fa aveva 200 milioni di utenti attivi.

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    Se fosse stata oggi un’applicazione ancora indipendente, il suo valore si aggirerebbe introno ai 20 miliardi di dollari. E qualcuno dice che sarebbe stato almeno quanto quello di Uber che oggi vale 40 miliardi di dollari.

    E con questi numeri, con 70 milioni di immagini condivise al giorno, Instagram è più grande di Twitter che conta, secondo gli ultimi dati relativi al terzo trimestre di quest’anno, 284 milioni di utenti attivi. E questa invece non è affatto una bella notizia anche considerato il fatto che rispetto al 2013 la piattaforma a 140 caratteri guidata dal CEO Dick Costolo ha visto diminuire la propria base di utenti attivi mensili crescere di appena il 5%. Una crescita quasi piatta che ha costretto Costolo ad adottare nuove strategie improntate ad aumentare la reach totale che era calata notevolmente, soprattutto nel primo trimestre del 2014. Il rinvigorimento apportato dai Mondiali di Calcio in Brasile infatti si è verificato solo un episodio che non ha apportato benefici duraturi. E questo lo si spiega anche per la natura stessa di Twitter, molto legato agli eventi, alle notizie, quindi ad eventi che accadono in questo momento, piuttosto che sul contenuto delle condivisioni.

    E la strategia nuova messa in atto è stata ormai ribattezzata “facebookizzazione” della piattaforma che ha adottato una serie di misure già viste altrove, ma che chiariscono l’obiettivo stesso della strategia, cioè fare in modo che più utenti utilizzino la piattaforma per più tempo. Facile a dirsi ma difficile da applicarsi. Certo è che ora Twitter ha un problema in più in questa fine d’anno che si ritroverà anche con l’inizio del 2015.

    Instagram ha ancora molte carte da giocare e Costolo è costretto a rincorrere di nuovo.

  • Instagram, nuovi strumenti per editare le immagini

    Instagram, nuovi strumenti per editare le immagini

    Instagram, a distanza di un anno dal lancio dei video, apporta un importante aggiornamento alla popolare applicazione, inserendo una serie di strumenti utili per editare le immagini. Un vassoio di strumenti di fotoritocco che ora arricchiscono l’applicazione, rendendola sempre più completa

    Instagram, a distanza di un anno dal lancio dei video sulla piattaforma (e a distanza di sei mesi dal lancio di Instagram Direct) lancia una nuova e importante serie di strumenti che rendono l’app sempre più completa. Da oggi sia per iOS (in realtà già da ieri) che per Android, con il nuovo aggiornamento sarà possibile visualizzare una serie di strumenti fondamentali per migliorare la resa dei filtri di cui già si dispone all’interno dell’applicazione. Un aggiornamento non da poco se si pensa che gli utenti per poter ottenere il livello ideale di filtro da aggiungere alla propria immagine e quindi per riuscire a dare un tocco creativo in più, la maggior parte delle volte dovevano ricorrere ad un app ulteriore, per poi ritornare su Instagram e condividerla. Invece da oggi tutto sarà possibile farlo direttamente, qualora si preferisse, su un’unica app.

    L’annuncio è stato dato attraverso un post sul blog ufficiale di Instagram che spiega le principali funzionalità.

    instagram-nuove-funzionalità

    In pratica, una volta caricata la vostra immagine all’interno dell’applicazione, vi comparirà, una volta selezionato un filtro, un’iconcina che rappresenta una chiave inglese; cliccandoci sopra, avrete a disposizione le nuove funzionalità per regolare la luminosità, il livello di contrasto, la saturazione, il calore dell’immagine, regolare le ombre, gestire l’effetto “vignette” regolando il bordo dell’immagine. Per tutti questi effetti, come già accade per altre app, avrete sempre modo di visualizzare l’anteprima e quindi regolare al meglio la creatività che volete aggiungere alla vostra foto.

    Sembrano piccoli aggiustamenti, ma per un’app che conta già 200 milioni di utenti che ogni giorno caricano 60 milioni di foto al giorno, queste nuove funzionalità arricchiscono l’applicazione aumentando l’esperienza di condivisione.

    Allora che ne pensate voi instagramers? Avete già provato le funzionalità? Raccontateci allora la vostra esperienza.

     

  • Social Media, ecco gli eventi più importanti del 2013 [Infografica]

    Social Media, ecco gli eventi più importanti del 2013 [Infografica]

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    Il 2013 è stato un anno importante per i Social Media, denso di eventi, di novità che testimoniano una intensa attività che troverà sfogo nel 2014. Difficile raccontarli tutti, ma questa infografica ne raccoglie i più importanti mese per mese. Vediamoli insieme

    Il 2013 dal punto di vista dei Social Media verrà ricordato come uno dei più attivi, quello in cui si sono registrati il maggior numero di eventi e di novità che evidenziano grande attività, grande fermento e, dunque, grande interesse. Certamente è un passaggio evolutivo quasi obbligato, i Social Media continuano ad espandersi, ad attrarre sempre più nuovi utenti e ad agganciare anche nuove piattaforme attraverso cui veicolare questa crescita. Basti pensare al Mobile.

    Ma il 2013 ci consegna non solo nuove realtà emergenti, spesso di nicchia, ma anche un panorama più maturo. Resta però ancora aperto il discorso della definizione di un modello chiaro, preciso, stabile. Se pensiamo alle IPO di Facebook e anche, più recente, quella di Twitter, notiamo che sono per lo più operazioni a scopo meramente finanziario che non offrono ancora un modello chiaro attraverso cui modulare offerte precise. La crescita economica dei Social Media passa attraverso la pubblicità e anche da questo punto di vista il 2013 è stato molto interessante.

    Il 2013 è stato sì l’anno delle novità, ma è stato anche l’anno di “quello che ha copiato quell’altro che a sua volta ha copiato anche da quell’altro ancora”. Insomma, le “novità” spesso altro non sono state che la riproduzione di modelli visti altrove e proprio per questo motivo non è assolutamente certo che funzionino anche su altre piattaforme concorrenti. Pensiamo agli hashtag su Facebook, anche se sono in arrivo delle novità, ma che comunque non cambieranno di molto la situazione.

    Il 2013 è stato per i Social Media l’anno in cui Instagram ha introdotto i video, anche la possibilità di messaggiarsi in privato con Instagram Direct. E’ stato l’anno in cui Vine è cresciuto molto e ne sentiremo ancora parlare. E’ stato l’anno in cui la mobile adv sui Social Media è cresciuta, il 30% degli introiti di Facebook proviene proprio dal Mobile. Ma è stato anche l’anno dell’NSA che ha visto coinvolti anche i Social Media. Tanti gli eventi che sono stati raccontati sui social Media come l’elezione di Papa Francesco alla morte dell’attore Cory Monteith.

    E’ stato l’anno dello sbarco di Twitter a Wall Street, passaggio epocale per l’azienda Twitter che cambia gli scenari evolutivi. Questo è abbastanza evidente, ora c’è da tener conto anche degli investitori e questo è per Twitter un aspetto nuovo. Sarà interessante vedere come nel 2014 Twitter interpreterà questo nuovo scenario, quali novità introdurrà.

    Insomma il 2013 è stati un anno importante per i Social Media, ma il 2014 non sarà certamente da meno.

    Intanto date un’occhiata a questa infografica, realizzata da David Eaves per Infographic Promotions, pubblicata, sempre dallo stesso Eaves, anche su Social Media Today, e raccontateci tra i commenti l’evento o la novità che più vi ha colpito riguardo ai Social Media in questo 2013.

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  • Ecco i luoghi e le città più condivise nel 2013 su Instagram

    Ecco i luoghi e le città più condivise nel 2013 su Instagram

    Anche Instagram si avvia a fare un bilancio di quello che è stato l’anno vissuto dagli utenti, oltre 150 milioni attivi al mese. Al primo posto dei primi dieci luoghi più instagrammati nel 2013 troviamo Siam Paragon, enorme complesso commerciale di Bangkok, mentre tra le prime dieci città più instagrammate troviamo solo due capitali europee, Londra e Mosca

    Siamo ormai in pieno periodo di bilanci di fine anno e dopo aver visto il 2013 vissuto su Facebook e su Twitter, vediamo oggi quello che è stato il 2013 su Instagram, il popolare servizio di photo-sharing, anche se in effetti questa definizione è un po’ stretta. Soprattutto dopo l’annuncio di Instagram Direct che di fatto rende possibile lo scambio di immagini e video tra utenti messaggiandosi privatamente. Quindi definire Instagram un vero e proprio social network non è poi così azzardato, anche in virtù del fatto che gli utenti attivi al mese sono oltre 150 milioni e certamente cresceranno anche grazie a Instagram Direct.

    Instagram-2013

    E nel bilancio di Instagram vediamo quelli che sono i luoghi e le città più instagrammate durante il 2013, scoprendo con sorpresa che Instagram ha conosciuto proprio in questo 2013 una grande crescita fuori dagli Usa, da cui comunque proviene il 40% degli utenti complessivi. E questi paesi sono l’Indonesia, la Russia e il Brasile. Ma al primo posto della classifica dei 10 posti più instagrammati del 2013 troviamo un luogo tailandese, il Siam Paragon, il più grande complesso commerciale di Bangkok, al suo interno c’è un cinema, un centro commerciale e anche un acquario. E anche lo scorso anno la Thailandia era al primo posto con il Suvarnabhumi Airport, aeroporto internazionale della capitale tailandese, quest’anno al nono posto.

    Ed esce dalla top ten dei luoghi più instagrammati del 2013 la Tour Eiffel di Parigi, ottava lo scorso anno, di conseguenza non ci sono altri luoghi europei tra i primi dieci. New entry sono invece Walt Disney World, The High Line e il famosissimo Central Park di New York City, e le Bellagio Fountains di Las Vegas.

    Tra le città più instagrammate, al primo posto si piazza New York, segue Bangkok, poi Los Angeles. Al quarto posto troviamo Londra che insieme a Mosca rappresentano le uniche città europee della classifica. Poi ci sono anche Sao Paulo e Rio de Janeiro, mentre le restanti città sono tutte Usa.

    I dieci luoghi più instagrammati del 2013

    1. Siam Paragon (สยามพารากอน) complesso commerciale, Bangkok, Thailandia
    2. Times Square, New York
    3. Disneyland, California
    4. Bellagio Fountains, Las Vegas
    5. Disney World Florida
    6. Staples Center, Los Angeles
    7. Central Park, New York
    8. Dodger Stadium, Los Angeles
    9. Suvarnabhumi Airport (BKK) ท่าอากาศยานสุวรรณภูมิ, Bangkok, Thailandia
    10. The High Line, New York

    Le dieci città più instagrammate del 2013

    1. New York City, NY, USA
    2. Bangkok, Thailandia
    3. Los Angeles, CA, USA
    4. London, UK
    5. São Paulo, Brasile
    6. Moscow, Russia
    7. Rio de Janeiro, Brasile
    8. San Diego, CA, USA
    9. Las Vegas, NV, USA
    10. San Francisco, CA, USA

    E come è stato il vostro anno su Instagram? Quali sono i luoghi e le città che amate instagrammare di più? Raccontateci la vostra esperienza!

  • Instagram Direct, da oggi su Instagram ci si può messaggiare

    Instagram Direct, da oggi su Instagram ci si può messaggiare

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    Instagram oggi ha annunciato in una conferenza stampa a New York una nuova e importante novità che in realtà molti utenti affezionati attendevano da tempo. Con Instagram Direct da oggi sarà possibile scambiarsi dei messaggi, allegando ad essi sia immagini che video. Quindi un vero e proprio servizio di messaging.

    Questa è una di quelle notizie che renderà certamente felici i tanti utenti affezionati di Instagram, anche in Italia ovviamente. Se ne parlava da un po’ in verità e molti la attendevano e alla fine è arrivata. Infatti oggi, Kevin Systrom, co-fondatore di Instagram, in una conferenza stampa a New York, ha annunciato Instagram Direct, il nuovo servizio di Instagram che consentirà anche di scambiarsi messaggi privati tra gli utenti, allegando ad essi anche immagini o video. Senza dubbio questa nuova feature segna una nuova fase per Instagram e non è un’esagerazione.

    Da oggi, dunque, gli utenti che si seguono reciprocamente potranno anche inviarsi messaggi privati e sapete bene che fino ad oggi l’unica cosa che si poteva fare, oltre a condividere le immagini, era commentare le stesse.

    Come funziona Instagram Direct

    Una volta che avete effettuato l’accesso a Instagram, noterete sul vostro feed una nuova icona, Instagram Direct, che vi permetterà di inviare privatamente immagini o video ai vostri amici. Scelta l’immagine, facendo le stesse identiche operazioni che solitamente si fanno, si noteranno in alto due nuove diciture: Seguaci e Direct. In basso avrete la lista dei vostri amici che potrete selezionare, nella modalità Direct, a cui inviare appunto in maniera diretta la vostra immagine o il vostro video. Una volta inviato il messaggio, sarete in grado di vedere a chi è piaciuto e quindi vedere come si sviluppa la conversazione attraverso i loro commenti. Tutto questo avviene in maniera diretta tra persone che si seguono reciprocamente, ma può anche succedere che una persona che non seguite vi invii una foto e allora in questo caso vedrete il messaggio come richiesta di contatto. La modalità Seguaci è quella che abbiamo sempre usato finora.

    L’utente che riceverà il messaggio lo noterà sempre in alto a destra. Da tenere presente che Instagram Direct sembra un vero servizio di messaging, ma si avvia solo quando vorrete condividere sempre un’immagine, non esiste quindi la modalità di avvio solo testuale.

    Instagram Direct è già da oggi disponibile per gli utenti Android e iPhone, mentre per Windows Phone verrà rilasciata presto.

    Come dicevamo prima, per Instagram oggi si apre una nuova fase, perché come ricordava oggi Systrom, “la comunicazione non avviene solo per immagini“. Instagram oggi esce da quella dimensione, che gli è stata sempre stretta tra l’altro, di semplice app e diventa a tutti gli effetti un vero e proprio social network. E siamo sicuri che questa nuova funzionalità consentirà ad Instagram di attrarre nuovi utenti, magari restii fino ad oggi ad usarlo proprio in quanto non era possibile scambiarsi dei messaggi.

    Sarà interessante vedere, da questo punto di vista, come reagiranno i più giovani, quelli che sembrano gradire molto i servizi di instant messaging.

    E voi che ne pensate di Instagram Direct?

  • Instagram sfida Vine sui video, ecco le differenze

    Instagram sfida Vine sui video, ecco le differenze

    Come avevamo preannunciato qualche giorno fa cogliendo l’anticipazione di TechCrunch, alla fine Instagram lancia davvero la sfida a Vine estendendo ai suoi ormai 130 milioni di utenti di poter inserire video di 15 secondi sulla piattaforma. Un passaggio ormai nell’aria, ma quali sono le differenze tra i due strumenti?

    Qualche giorno fa, esattamente tre giorni prima della conferenza stampa di dieri di Facebook, avevamo colto, quasi in tempo reale, l’anticipazione lanciata da TechCrunch, parlando di Effetto Vine, che prevedeva che quello che stava bollendo in pentola altro non era che la sfida di Instagram a Vine sui video. Un passaggio che certamente i più esperti avevano previsto e sapevano che sarebbe avvenuto. La sorpresa forse sta nei tempi, ricordiamo che Vine è stato lanciato a gennaio di quest’anno per iPhone e da qualche settimana reso disponibile anche su Android. Ma sappiamo anche che i tempi ormai sono veloci, i ritmi sempre più serrati e la concorrenza si fa sempre più spietata. Ed ecco che nella strategia di Facebook di voler acquisire una fetta sempre più crescente sul Mobile, si inserisce la sfida a Twitter, quindi a Vine, fino a ieri l’unico modo possibile di condividere video, delle dimensioni di un tweet.

    Altra motivazione, come avevamo ricordato sempre nell’anticipazione di quello che sarebbe stato poi presentato ieri, è che per stessa ammissione di Zuckerberg, in occasione della presentazione dei dati finanziari del Q1 2013, ci sarebbero molti investitori interessati a fare advertising su Instagram. Sappiamo bene che ancora non è possibile, ma la sfida a Vine si inserisce anche in questo contesto. Dunque, che sia possibile tra non molto fare pubblicità anche su Instagram proprio attraverso i video? Vedremo.

    Certo l’evento di ieri era molto atteso, soprattutto per le anticipazioni, meglio le soffiate che ci sono state attorno a questo evento che era stato targato come segreto, ma alla fine ieri tutti sapevano di cosa si sarebbe parlato. Anche questa è la forza del web e dei social media.

    Ma dicevamo in apertura, quali sono alla fine, le differenze tra i due strumenti, quindi tra la possibilità di aggiungere video su Instagram e le funzionalità di Vine. Jordan Crook su TechCrunch fa un bel post proprio su questo, che vi invitiamo a leggere, e la scheda in basso è abbastanza riassuntiva delle differenze.

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    Intanto c’è da dire che i video su Instagram possono avere una durata massima di 15 secondi, contro i 6 su Vine. Una differenza non da poco per quelli che ormai sono 130 milioni di utenti della piattaforma di condivisione di immagini più usata. Essendo Instagram una piattaforma che fa del suo punto di forza sui filtri, bè questi non potevano certo mancare anche per i video. Sono ben 13 i filtri già disponibili, altro punto a favore contro Vine.

    Nella fase di caricamento di un video, Vine però è più veloce. I video su Vine vanno in loop, mente su Instagram è possibile visualizzarli una sola volta prima di avviarlo di nuovo. Insomma da una parte e dall’altro ci sono dei pro e dei contro. Fino ad ora Vine è riuscito ad agire in maniera assoluta ma facendosi apprezzare bene da chi lo ha utilizzato e forse, nonostante Instagram, continuerà a farlo.

    Instagram si muove in direzione diversa, è un prodotto ormai di massa e lo sarà sempre di più. E in base a questo sembrerebbe sovrastare la presenza di Vine. Almeno stando così le cose. Il tempo, e sarà brevissimo ne siamo certi, ci dirà quale delle due piattaforme riuscirà a conquistare di più.

    E voi che ne pensate? Lascerete Vine per Instagram? Quali sono le vostre impressioni?

  • Effetto Vine, Facebook lancia i video su Instagram?

    Effetto Vine, Facebook lancia i video su Instagram?

    Facebook si sta apprestando ad un nuovo lancio, questa è l’unica notizia certa riguardo al prossimo evento del 20 Giugno, di cui si sa veramente poco. Poco fa TechCrunch, sulla base di alcune fonti, svela che il lancio riguarderebbe una nuova feature di Instagram, ossia la possibilità di poter condividere non solo le immagini ma anche i video. E intanto Vine su Android in Italia non spopola

    Lo chiamiamo effetto Vine? A quanto pare si. In un momento in cui si assiste a continui colpi che altro non sono che la risposta al diretto concorrente, e lo abbiamo visto con la recente introduzione dell’hashtag anche da parte di Facebook, pare da fonti riportate da TechCrunch pochi minuti fa che il prossimo evento, conferenza stampa, Facebook del 20 Giugno riguarderebbe il rilascio di una nuova funzionalità di Instagram. Il servizio di condivisione di immagini acquisito da Facebook nell’aprile 2012 per 1 miliardo di dollari, sembrerebbe, condizionale d’obbligo, prepararsi alla possibilità di poter condividere sulla piattaforma anche i video. La notizia, vista in un altro contesto, potrebbe sembrare la diretta conseguenza del servizio, una evoluzione naturale, ma così non è. Dopo il lancio di Vine da parte di Twitter, prima su iOS e poi, molto di recente, su Android, se fosse vera questa notizia, allora non è altro che la diretta risposta di Zuckerberg a Vine di Costolo & Co.

    Da Gennaio a Giugno Vine ha conosciuto una grande popolarità su iOS. La possibilità di poter caricare un video, sebbene di soli sei secondi, in un tweet, è piaciuta a tal punto che nei mesi citati ha superato, in fatto di sharing, anche Instagram, nonostante Twitter non permetta più di vedere le foto condivise proprio da questa piattaforma.

    Perchè Facebook /Instagram avrebbe vantaggio a introdurre i video?

    Certamente per arricchire le possibilità di condivisione e far crescere ancora di più Instagram. Ma anche perchè questa potrebbe essere una nuova possibilità per i marketer e quindi aprirebbe la strada all’advertising su Instagram. Se è vero, come ha sostenuto Mark Zuckerberg in occasione del Q1 2013 che molti investitori hanno manifestato molto interesse per Instagram, nonostante l’assenza di formule per fare pubblicità, allora questa potrebbe essere la giusta occasione. Staremo a vedere.

    Intanto occhi puntati al 20 di Giugno per verificare se questa notizia avrà, come crediamo, conferma.

    Due parole su Vine in Italia.

    Come detto, Vine all’inizio di giugno è stato rilasciato anche su Android. Allora ci siam permessi, grazie a Distimo, di vedere, a distanza di qualche giorno, che accoglienza avesse avuto nel nostro paese. Ebbene, come detto all’inizio, in Italia Vine non spopola.

    vine ranking daily android - distimo vine ranking weekly android - distimo

    Infatti nella classifica generale settimanale, Vine si piazza come new entry in 335esima posizione. Mentre nella classifica “Social” settimanale si piazza in 11° posizione. Nella classifica, sempre “Social”, ma quotidiana le cose non vanno meglio, infatti Vine si piazza in 14° posizione. L’app è stata scaricata, in generale, 27.745 volte e ha una valutazione media su Google Play di 2,8.

  • Ecco il 2012 sui Social Media [Infografica]

    Ecco il 2012 sui Social Media [Infografica]

    L’infografica che vi presentiamo oggi racchiude al suo interno tutti i fatti salienti a cui abbiamo assistito in questo anno sui social media. Un 2012 davvero ricco di eventi. E il 2013? Lo sarà di più

    Raccontare tutto ciò che è accaduto sul web e sui social media è davvero difficile. So perchè il 2012 che sta per finire non è stato affatto avaro di fatti salienti che anche noi nel nostro piccolo vi abbiamo raccontato. E allora in questi casi non c’è niente di meglio di un’infografica come quella di cui vi parliamo oggi, sviluppata da The Seo Company, che sintetizza e illustra quelli che sono stati davvero i fatti più interessanti che hanno riguardato i Social Media.

    Il 2012 è stato l’anno che ha visto un passo in avanti nel progresso tecnologico, è stato, secondo le previsioni, l’anno del mobile. Molti social network hanno orientato le proprie strategie proprio in questa direzione. A cominciare da Facebook che nel prepararsi allo sbarco su Wall Street, ha acquistato Instagram, ma anche Gowalla, per cominciare a presidiare un settore fino ad allora poco frequentato e anche per cercare di andare a soddisfare quelle che erano le richieste dei creditori. Non è stato certo a guardare Twitter, anzi, con la modifica delle Api ha rivoluzionato il suo di fare, puntando a valorizzare la nuova proposta che ha visto grosse novità. Da ultima l’adozione di filtri fotografici, in netta concorrenza con Instagram evidentemente.

    Ma è stato l’anno anche di Pinterest. Dopo essere stata eletta miglior startup è stata la vera rivelazione di questo 2012 sui Social media. Mentre tutti, come noi del resto, aspettavano il grande exploit di Google Plus, Pinterest ha attirato a sè tutta l’attenzione, oscurando per buona parte dell’anno proprio il social network di casa Google che nell’ultima parte di quest’anno lo ha visto recuperare sensibilmente terreno. Chissà che il 2013 sarà il suo anno? Staremo a vedere.

    Intanto l’infografica raccoglie mese per mese i fatti principali come appunto Pinterest eletta come migliore startup a Gennaio, come il caso di Kony2012 che ha raccolto 87 milioni di visualizzazioni online e suscitando molte polemiche; oppure, e lo dicevamo prima, come lo sbarco di facebook a Wall Street con una quotazione molto alta per azione, 38 $, per poi vederlo protagonista in negativo, addirittura riuscendo a perdere il soli tre mesi il 50% della quotazione. Per non parlare delle vendite di azioni da parte di pezzi grossi come Sheryl Sandberg che ha venduto una buona fetta del suo pacchetto in dotazione.

    E’ stato anche l’anno in cui proprio Facebook ha raggiunto il miliardo di utenti, a settembre. Anche LinkedIn, nello stesso mese, ha raggiunto l’importante traguardo dei 175 milioni di utenti registrati. A Novembre abbiamo assistito alle elezioni presidenziali americane  con la conferma di Barack Obama, protagonista del tweet, Four More years, che ha collezionato più RTs della storia, con oltre 4 milioni di condivisioni.

    E arriviamo a qualche giorno fa quando abbiamo assistito allo sbarco di Benedetto XVI su Twitter ed è notizia di ieri che il video di PSY Gangnam style ha superato il miliardo di visualizzazioni su YouTube.

    Insomma, ne sono successe davvero tante in questo 2012. E per voi qual è stato l’evento più interessante del 2012 sui Social Media? Raccontatecelo.

    2012-social-media-infografica

  • Quando Instagram voleva vendere le foto: fenomeno di social-isteria collettiva

    Quando Instagram voleva vendere le foto: fenomeno di social-isteria collettiva

    Si è molto discusso di Instagram che in un primo momento sembrava volesse vendere le foto degli utenti, poi il passo indietro per spiegare meglio quale fosse l’intenzione. Solo che la social-isteria collettiva era ormai innescata. Forse sarebbe stato meglio approfondire ed è quello che spesso manca

    E’ una tranquilla mattina di Dicembre quella in cui testate giornalistiche, guru della comunicazione, esperti e non esperti dei social media, iniziano a diffondere il panico al suon di “Instagram dice che ha il diritto di vendere le tue foto”.

    BBCCNNGuardian, solo per citare alcune “fonti autorevoli”, raccontano il cambio di policy della famosa app, grazie al quale Instagram si arrogherebbe il diritto di vendere  ai pubblicitari le foto caricate dagli utenti, senza notifica e senza compenso.

    Sui social e sui blog di tutto il mondo si legge lo sconcerto, seguito da rabbia e disgusto, per una scelta tanto sbagliata quanto assurda: Mashable riporta le reazioni dei big d’oltreoceano, tra chi grida “morte ad Instagram!” e a chi giura di cancellare il proprio account per questi nuovi “ridicoli termini d’uso”.

    Delirio.

    Utenti che abbandonano Instagram per FlickrCancellazioni di massa, dichiarazioni di odio diffuse su Facebook, Twitter, G+, un National Geographic che sospende temporaneamente il proprio account, minacciando di cancellarlo e post a profusione su come salvare le proprie foto e cancellare l’account da Instagram.

    Dalla certezza al dubbio che vede la luce: se tutti dicono che è vero non è detto che lo sia

    Personalmente, mi sono ritrovata le timeline di tutti i social invase da post, dichiarazioni di odio, promesse di cancellazione di account relative alla faccenda “Instagram venderà le nostro foto” in una manciata di minuti.

    Lì per lì, ho dato uno sguardo alla nuova policy di Instagram (di cui, per la verità ho letto pochi paragrafi, causa mancanza di tempo) e di valutare da che genere di fonti proveniva la notizia.

    “Beh, se lo dice la BBC…Se lo dice quel professionista delle comunicazione lì…se lo dicono tutti, sarà vero!” e posto un link su Facebook con un paio di commenti in merito alla faccenda (della serie “spero abbiate fatto bene i vostri conti a Palo Alto perché a cancellare il mio account da Instagram ci metto 30 secondi”).

    Una manciata di like al mio post poi alcuni professionisti della comunicazione, tra i quali Maurizio Galluzzo, mi fanno gentilmente notare quanto sia ridicola la faccenda.

    In particolare Maurizio Galluzzo pubblica il post  “State calmi. Instagram non vende le vostre foto”, in cui cerca di spiegare quanto sia stata mal interpretata la nuova policy che in realtà spiegava solo che Instagram si allineerà a Facebook per quanto riguarda la pubblicità sulla piattaforma e che quindi si avvarrà di nome, preferenze e foto degli utenti per sponsorizzare le proprie inserzioni.

    Punto, fine della storia, anche perchè una pratica del genere, nota ancora Maurizio, violerebbe la norma internazionale sui diritti ‘autore.

    Il giorno dopo puntualmente, Kevin Systrom co-fondatore di Instagram, si scusa per il misunderstanding (in effetti, non era proprio chiarissimo questo cambio di policy) e garantisce che non ha alcuna intenzione di vendere le foto degli utenti.

    Tutto è bene quello che finisce bene.

    O forse no.

    Forse, abbiamo una lezione da imparare.

    Riprova sociale, scorciatoie cognitive e superficialità: gli ingredienti della social-isteria collettiva

    Dopo aver letto il post di Maurizio Galluzzo mi sono sentita abbastanza stupida.

    C’era scritto che Instagram avrebbe potuto vendere le nostre foto ad altre aziende nella nuova policy?

    O piuttosto riportava

    “You agree that a business or other entity may pay us to display your username, likeness, photos (along with any associated metadata), and/or actions you take, in connection with paid or sponsored content or promotions, without any compensation to you”

    che è la stessa identica cosa che permettiamo di fare a Facebook con le Ads ogni giorno?

    Dopo tutto, Instagram è un’azienda (ora di Facebook) e, in quanto tale, deve generare profitti.

    Ma il punto non è tanto il fatto che Instagram come Facebook o Twitter stia cercando di monetizzare la quantità di dati che ha su di noi e la spinosa questione della privacy:

    il punto è che milioni di persone, me compresa, hanno creduto che fosse possibile la storia della vendita delle foto, semplicemente perchè non si ci siamo fermati un attimo a riflettere.

    Perchè corriamo, andiamo tutti di fretta, siamo subissati ogni giorno dal mare di informazioni che il Web ci fa piovere addosso e a volte, “per far prima”, ottundiamo la nostra capacità critica.

    Scorciatoie cognitive e riprova sociale sono, a mio avviso, le cause principali di migliaia di cancellazioni da Instagram, milioni di anatemi lanciati contro l’app stessa e centinaia di articoli fuffosi scritti sull’onda del trend topic.

    E milioni di link viralizzati e viralizzanti.

    panicoLe scorciatoie cognitive (o euristiche) ci permettono di sopravvivere alla quantità di informazioni che ci viene richiesto di elaborare ogni giorno: ci facciamo un’idea generale della situazione ed agiamo di conseguenza, risparmiando le nostre risorse intellettive per altre azioni.

    Non c’è materialmente il tempo (talvolta, nemmeno la volontà) di approfondire tutto, ancora di più di fronte ad una timeline che straborda di link, foto, pensieri condivisi in tempo reale: cerchiamo di capire, a grandi linee, se un contenuto sia o meno condivisibile ed agiamo di conseguenza.

    La riprova sociale è il meccanismo sul quale, si può dire, Facebook ha fatto la sua fortuna: di base

    “le persone, in media, tendono a ritenere maggiormente validi i comportamenti o e le scelte che vengono effettuati da un elevato numero di persone”

    Così, se vediamo che molti dei nostri contatti esprimono un determinato pensiero, condividono un certo link (a maggior ragione se riteniamo questi contatti influenti e preparati in quel determinato settore), saremo portati ad allinearci a quell’opinione e, magari, a condividere quel link.

    E così, dietro a Forbes, a Mashable e a tutte le testate, i blog e gli utenti che ci hanno raccontato l’incredibile storia di Instagram che venderà le foto, ci siamo persi in tanti.

    Ci siamo indignati ed arrabbiati perché si indignavano e arrabbiavano tutti, senza concederci il tempo di una lettura attenta a questa benedetta nuova policy, senza concederci il dubbio dell’assurdità di una decisione del genere.

    Kevin Systrom si è scusato per la poca chiarezza di questa nuova policy ed ha fatto bene.

    Ma, forse, dovremmo anche noi scusarci un attimo con noi stessi per non esserci concessi il tempo di valutare con senso critico questa storia, che è solo un piccolo esempio, ma ce la dice lunga su quanto i social media possano essere non solo propagatori di “virus positivi” o pubblicitari, ma anche di superficialità e di scorciatoie viziose.

    instagram-roll-out_@giustommasini

    (Thanks to Giuseppe Tommasini, @GiusTommasini, for the cover picture. The original is above)
  • Il ritmo di crescita dei Social Network, importanti i primi 3 anni [Infografica]

    Il ritmo di crescita dei Social Network, importanti i primi 3 anni [Infografica]

    Con la diffusione dei dispositivi mobili che ci permettono di essere connessi ogni giorno, cresce anche l’uso dei social network che aumentano sempre di più in termini di users. Silverpop ne ha raccolti 20 tra i maggiori e ne ha visto la crescita negli anni, vediamo cosa ne è venuto fuori

    Ne parlavamo proprio qualche giorno fa, a proposito di una recente ricerca di comScore sul crescente uso di smartphone in Europa e in Italia, con l’aggiunta del fatto che aumenta tra questi possessori anche chi possiede un tablet, è inevitabile il riflesso che questo comporta sulla crescita dei Social Network. Il nostro paese ad esempio è tra quelli che vanta il maggior uso dei social network proprio via mobile. E quindi la ricerca di Silverpop che ha raccolto 20 tra i più popolari social network, dimostra proprio questo stretto legame. Alle persone piace essere connessi col proprio social network preferito, ma anche di essere liberi di poterlo fare ovunque.

    Facebook e Twitter sono ormai i grandi protagonisti del panorama dei Social Network con, rispettivamente, 1 miliardo e 500 milioni di users, ma l’aspetto su cui si concentra questa ricerca è un social network cresca in maniera costante nei primi sei anni ed è fondamentale crescere nei primi tre anni di vita. Questo per far si che il progetto possa poi mostrarsi solido e duraturo capace di attrarre nei primi anni dal lancio un numero in crescita costate di utenti. Se guardiamo LinkedIn, ad esempio, notiamo che è uno l’unico a non essere mai riuscito a triplicare il numero degli utenti anno per anno, come invece è successo ad altri, capace però di mantenere ritmi di crescita e di fare il salto di qualità verso il terzo-quarto anno. E oggi LinkedIn è uno dei social network più importanti e seguiti.

    L’analisi effettuata su 20 social networks rivela che 9 su 11 sono cresciuti nei primi tre anni di vita e 5 di questi ha continuato a crescere anche nei successivi tre anni. Come abbiamo imparato la crescita costante del numero degli utenti determina poi il valore reale di un social network, ecco perchè è essenziale che questo ritmo rimanga costante proprio nei primi anni. Un esempio su tutti è Twitter capace di crescere al ritmo di otto volte le sue dimensioni tra il terzo e il quarto anno di vita. Facebook nello stesso periodo di vita è cresciuto di 6 volte e Tumblr invece è cresciuto di 4 volte.

    Chi ha poi puntato molto proprio sul Mobile, come Foursquare, il social network di geolocalizzazione, ha visto raddoppiare la sua base di utenti proprio nell’ultimo anno, questo anche per il fatto che l’unico che poteva contrastarlo, Gowalla, è praticamente uscito di scena essendo stato acquisito da Facebook. Anche Instagram, una delle mobile app più usate, sempre proprietà di Facebook, ha visto raddoppiare il suo numero di utenti tra il primo e il secondo anno, proprio in virtù dell’acquisizione da parte del social network di Zuckerberg. Pinterest, vero astro nascente tra i social network, è stato capace di 25 milioni di utenti in meno di tre anni. Google Plus è cresciuto raggiungendo la cifra di 400 milioni di utenti.

    Questo il quadro complessivo di questa interessante ricerca che a quanto pare mostra un panorama tra i social network comunque in crescita. Certo sarà interessante vedere cosa succederà nei prossimi anni. Voi che ne pensate? Chi credete che saprà mantenere costante la sua crescita e chi no?

    Crescita-social-network-primi-tre-anni

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