Tag: intelligenza artificiale

  • Opto Engineering porta l’Intelligenza Artificiale anche nel machine vision

    Opto Engineering porta l’Intelligenza Artificiale anche nel machine vision

    In Italia esistono delle vere e proprie eccellenze, spesso molto conosciute all’estero, ma meno nel nostro paese. E una di queste eccellenze è proprio Opto Engineering, la prima azienda al mondo a portare l’Intelligenza Artificiale nel mondo del machine vision.

    In Italia esistono delle vere e proprie eccellenze, spesso molto conosciute all’estero, ma meno nel nostro paese. E una di queste eccellenze è proprio Opto Engineering che in questi giorni ha celebrato il 15° anniversario dalla sua fondazione, organizzando a Mantova, città dove ha sede questa piccola grande multinazionale, un evento in cui è stata raccontata la sua storia, la realtà di oggi e le grandi sfide del futuro.

    Opto Engineering nasce nel 2002, fondata da Claudio Sedazzari, oggi presidente e CEO dell’azienda che con la sua visione, basata sulle competenze delle persone e sulla collaborazione tra aziende stesse, è stato in grado di proiettare in pochi anni la sua azienda sul grande scenario internazionale. L’azienda oggi è leader del settore del machine vision, ossia quel ramo altamente tecnologico che fornisce strumenti per effettuare ispezioni o analisi all’interno di processi produttivi industriali, e non solo. Si parla quindi di un settore dove l’innovazione e la tecnologia sono ingredienti basilari, quindi Opto Engineering è un’azienda che contribuisce a creare e a diffondere tecnologie e innovazioni sempre più avanzate.

    La festa del 15° anniversario, all’interno dello splendido Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova, è stata infatti l’occasione per presentare una nuova innovazione che di fatto proietta l’azienda sempre più nel ruolo di leader assoluto a livello globale. Opto Engineering a Mantova ha presentato “Albert”, un sistema di visione industriale che grazie all’Intelligenza Artificiale diventa implementabile su diversi processi produttivi. Il primo esempio di impiego di Albert è quello del settore alimentare, dove la fase di controllo qualità viene ancora gestita “manualmente”. Albert aiuta a superare tutte le difficoltà che un sistema a gestione manuale comporta, in primis l’accuratezza del controllo manuale comunque gestito da un operatore. Il sistema Albert, facilmente implementabile, utilizzato su una linea di produzione di fette biscottate, provvede a riconoscere in maniera del tutto autonoma eventuali imperfezioni tra le fette biscottate, riportando tutte le informazioni all’interno del software ad esso collegato. Tutto grazie all’Intelligenza Artificiale.

    Inoltre, nel caso in cui dovesse cambiare la linea di produzione per aumentare le quantità o cambiare prodotto, Albert è capace da solo di riprogrammare il tutto, senza nemmeno abbandonare la linea per il passaggio al nuovo prodotto. In poche parole, la vecchia produzione non sarebbe fermata, proprio grazie al sistema intelligente di Albert.

    Oggi Opto Engineering è presente in diversi paesi, come negli Usa, in Germania, in Cina, paesi dove tradizionalmente la tecnologia è sempre stata un passo avanti. Ecco perchè l’azienda di Mantova brilla ancora di più, per la sua capacità di penetrare in paesi di solito riconosciuti più avanzati.

    Abbiamo intervistato Claudio Sedazzari, intervista che potete vedere qui in basso nel video, il quale ci ha raccontato di quando l’azienda è nata e, soprattutto, di Albert:

    Oggi Opto Engineering è la prima azienda, non solo in Italia, ma nel mondo ad avere un sistema di visione artificiale basato su Intelligenza Artificiale. L’Intelligenza Artificiale può essere applicata in diversi settori. Ad esempio Albert trova una delle maggiori applicazioni all’interno del controllo qualità del cibo, perchè permette di comprendere una certa realtà così come farebbe il cervello umano.” – Claudio Sedazzari, CEO e presidente di Opto Engineering

    E le previsioni di crescita stimate da Opto Engineering sono effettivamente rosee, per il 2017 si parla di 300 milioni di fatturato in Italia, nel 2016 era di 270 milioni di euro, di cui solo 52 milioni realizzati in Italia, una percentuale del 19%.

    La visione artificiale è oggi uno degli elementi basi della “Industria 4.0”, ossia le nuove tecnologie che ammodernano e rendono più efficiente l’automazione industriale, e Opto Engineering è una eccellenza che gioca un grande ruolo da protagonista.

    Nella due giorni di Mantova, Sedazzari ha detto che

    Opto Engineering è condannata all’eccellenza e oggi puntiamo sull’Intelligenza Artificiale. E tutto questo è possibile grazie alle persone con cui lavoriamo, alle aziende con cui collaboriamo e facciamo sistema. Sappiamo che l’innovazione è fatta dalle persone prima ancora che dalle tecnologie.”

    Ecco, forse questo è il segreto di Opto Engineering, un modello di azienda di eccellenza da prendere ad esempio.

     

  • Talkwalker lancia la Sentiment Analysis con l’Intelligenza Artificiale

    Talkwalker lancia la Sentiment Analysis con l’Intelligenza Artificiale

    Talkwalker, l’azienda lussemburghese che offre una tra le più usate piattaforme per la social media analytics, lancia un nuovo modo di fare la Sentiment Analysis. La nuova tecnologia è sviluppa grazie all’Intelligenza Artificiale, in questo modo l’azienda fornirà il 90% di accuratezza sui risultati per i brand.

    La Sentiment Analysis è uno degli aspetti della social media analysis tra i più importanti, perchè permette di capire, dato un numero di dati rilevati, quale sia la tendenza prevalente, positiva o negativa. E’ un aspetto che, soprattutto dalle aziende, è stato sempre visto con molto interesse, anche se, va detto, i risultati non raggiungevano mai un’accuratezza precisa. La ricerca, da questo punto di vista, è andata avanti a passi da gigante negli ultimi anni e la notizia che stiamo per darvi in effetti lo dimostra.

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    Talkwalker, azienda lussemburghese che offre una tra le più usate piattaforme per la social media analytics, lancia un nuovo modo di fare la Sentiment Analysis. La nuova tecnologia di sentiment analysis è stata sviluppata grazie all’Intelligenza Artificiale, che consente ai brand di fotografare il sentiment dei consumatori con il 90% di precisione. Gli algoritmi, dotati di profonde capacità di apprendimento, comprendono il significato di frasi complesse e sono in grado di determinare accuratamente le attitudini del cliente e le sue reazioni contestuali all’interno dei tweet, dei post e degli articoli, rendendola la tecnologia di sentiment analysis più avanzata sul mercato.

    Robert Glaesener, CEO di Talkwalker, dando l’annuncio dell’importante lancio, ha dichiarato:

    Un tweet sarcastico è stato sufficiente a mettere in ginocchio un rilevamento del sentiment basato sulle parole chiave, ma le nostre reti neurali sono già in grado di comprendere il sarcasmo e l’ironia a livelli basici. I brand saranno finalmente in grado di esaminare non solo l’andamento macro degli atteggiamenti dei clienti su un’ampia mole di dati, ma otterranno anche risultati molto dettagliati e spendibili. Si tratta di uno strumento unico sul mercato e stabilisce un nuovo standard nella sentiment analysis. Essere in grado di classificare accuratamente il sentiment è solo l’inizio. La definizione di standard di riferimento per determinare lo “stato di salute” dei marchi, l’analisi integrata dei dati di sentiment con informazioni demografiche o con le caratteristiche dei singoli prodotti nella nostra piattaforma: è qui che avviene la vera magia”.

    Le rilevazioni non affidabili del sentiment, basate sulla valutazione di parole-chiave o su categorie predefinite, hanno afflitto gli analisti per anni. I livelli verificati con precisione tipicamente si aggirano tra il 50% e l’80%, per questa ragione molti brand sono portati a taggare manualmente i risultati o addirittura a tralasciare gli indicatori di sentiment dai loro report.

    Per arrivare a questo tipo di risultato, Talkwalker ha addestrato diversi prototipi machine learning con decine di milioni di dati utili puliti, una metrica fondamentale per avere risultati sempre coerenti per ogni tema. Questo permette ai clienti di ottenere immediatamente risultati significativi per qualsiasi progetto.

    Insomma, si tratta di un grosso passo in avanti verso una sentiment analysis sempre più affidabile e non è un caso che a proporlo sia proprio Talkwalker. Già, perchè l’azienda lussemburghese è stata la prima società di social listening a rilasciare una tecnologia proprietaria di image recognition per marchi, luoghi e oggetti nel 2016. Una tecnologia che copre una vasta maggioranza del web “visivo”, con oltre 100 milioni di immagini elaborate ogni giorno su Twitter, Instagram, Facebook, siti di notizie online e altre fonti. Questo ha fatto sì che Talkwalker si consolidasse come azienda leader nel campo dell’Intelligenza Artificiale e innovatrice in quello del social listening.

  • DeepL, il traduttore che sfrutta l’Intelligenza Artificiale e lancia la sfida a Google

    DeepL, il traduttore che sfrutta l’Intelligenza Artificiale e lancia la sfida a Google

    Si chiama DeepL il traduttore automatico che sfrutta l’Intelligenza Artificiale e lancia la sfida a Google, e non solo. Disponibile per tutti gratuitamente da deepl.com, questo traduttore innovativo si basa su un supercomputer con una capacità di 5,1 petaFLOPS (5 100 000 000 000 000 di operazioni al secondo), tanto basta per tradurre un milione di parole in meno di un secondo.

    Nella gran parte dei casi, quando si parla di traduttore si pensa a Google Translate, il traduttore di Google che quasi tutti usano per tradurre dalla propria lingua in un’altra. Il traduttore di Google è quello che di solito è a portata di mano, senza pensare che magari ci possono essere anche altri traduttori, forse anche più performanti di quelli di casa Google. E’ vero, ne esistono altri come quello di Microsoft o anche come quello di Facebook, ma oggi parliamo di questo tema proprio per parlarvi di un altro traduttore, veramente innovativo, che da oggi è disponibile per tutti, gratuitamente.

    Si tratta di DeepL, traduttore automatico che sfrutta l’intelligenza artificiale e che segnerà una vera svolta nel campo dei sistemi di traduzione automatica neurale. Ogni qualvolta che l’utente digita un testo, l’Intelligenza artificiale di DeepL è in grado di catturare anche le minime sfumature di significato e riprodurle nella traduzione. Dalla nostra piccola prova, traducendo dall’italiano in inglese, non possiamo fare altro che confermare che si tratta di un buon traduttore, notando in effetti piccole sfumature che altri non sono ancora in gradi di offrire. Per chiarezza, il livello di traduzione che ne viene fuori non può essere paragonato ad una traduzione perfetta, ma resta il fatto che ci troviamo di fronte a qualcosa di molto soddisfacente.

    deepl traduttore desktop italiano deepl traduttore mobile italiano

    Per sapere qualcosa di più di Deepl diciamo che considerando il campo della traduzione automatica, lo standard di riferimento per valutare le prestazioni di un sistema è il punteggio BLEU (Bilingual evaluation understudy) che confronta i testi tradotti meccanicamente con quelli prodotti da un traduttore. Ebbene, DeepL Traduttore ha battuto il record nei punteggi BLEU. L’elemento rivoluzionario che presenta DeepL è che la sua architettura neurale si avvale della potenza di un supercomputer in Islanda, con una capacità di 5,1 petaFLOPS (5 100 000 000 000 000 di operazioni al secondo), sufficienti a tradurre un milione di parole in meno di un secondo.

    Il team della DeepL utilizza questo supercomputer per addestrare le reti di traduzione neurale su una vasta collezione di testi multilingue. Durante l’addestramento, le reti esaminano una moltitudine di traduzioni e imparano a tradurre in maniera indipendente, con una grammatica e una formulazione corrette. A questo scopo, DeepL può fare affidamento sul successo del suo primo prodotto: Linguee, il più grande motore di ricerca per la traduzione al mondo. Nel corso dell’ultimo decennio DeepL ha raccolto oltre un miliardo di testi tradotti di alta qualità, collezionando il miglior materiale d’addestramento possibile per una rete di traduzione neurale.

    DeepL Traduttore supporta attualmente 42 combinazioni linguistiche tra Italiano, Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo, Olandese e Polacco. Le reti neurali si stanno già allenando per padroneggiare altre lingue quali il mandarino, il giapponese e il russo. DeepL intende inoltre rilasciare un’API nei prossimi mesi, permettendo alle sue traduzioni di qualità superiore di potenziare altri prodotti quali assistenti digitali, dizionari, app per l’apprendimento delle lingue e programmi di traduzione professionali.

    Deepl ha superato alla grande il Blind Test. Il test prevedeva la traduzione di 100 frasi tradotte da DeepL Traduttore e da Google, Microsoft e Facebook. Dei traduttori professionisti hanno poi valutato i risultati, senza sapere da quali sistemi provenissero le traduzioni. Le traduzioni di DeepL sono state scelte tre volte più spesso rispetto a quelle tradotte dai sistemi della concorrenza. Questi i risultati relativi ad agosto 2017:

    deepl traduttore valutazioneL’intento di Deepl non è quello di fermarsi qui ma di andare oltre, sfruttando tutto il suo enorme potenziale.

    DeepL è un’azienda tedesca di deep learning che sviluppa sistemi d’Intelligenza Artificiale per le lingue. L’azienda è stata fondata nel 2009 come Linguee e ha introdotto il primo motore di ricerca Internet per le traduzioni. Linguee ha risposto a oltre 10 miliardi di query da oltre 1 miliardo di utenti. Si colloca tra i primi 200 siti web più utilizzati in Francia, Germania, Spagna e altri paesi.

  • Facebook: l’Intelligenza Artificiale per migliorare la qualità del News Feed

    Facebook: l’Intelligenza Artificiale per migliorare la qualità del News Feed

    Facebook ha annunciato di voler migliorare la qualità del News Feed, il flusso di notizie, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza degli utenti verso contenuti di qualità. E per fare questo si servirà dell’Intelligenza Artificiale che provvederà a ridurre il numero di link che riportano a notizie di scarsa qualità.

    Facebook punta a migliorare la qualità del News Feed, il flusso di notizie che tutti noi osserviamo ogni giorno, sul quale scorrono tutte le notizie e annunci che in qualche modo attirano la nostra attenzione. E proprio all’interno di questo flusso, spesso ci imbattiamo in notizie che si scarsa qualità che hanno il solo scopo quello di indurre l’utente a fare “click” sopra il link. Il social network punta quindi a fermare questo “circolo vizioso” di informazioni di bassa qualità, mettendo in risalto i contenuti che davvero meritano. E come fare? Non è la prima volta che Facebook si pone questo problema, sono stati infatti diversi i tentativi, in questi anni, di aggiustare il tiro dell’algoritmo che regola in News Feed. Ma il risultato è stato che lo “spam”, quindi tutte quelle informazioni di bassa qualità hanno comunque continuato a girare sul nostro News Feed.

    facebook news feed intelligenza artificiale

    Facebook quindi decide di puntare alla qualità grazie all’Intelligenza Artificiale. La società di Mark Zuckerberg ha fatto sapere di aver già esaminato centinaia di migliaia di pagine con contenuti di bassa qualità, quindi spam o contenuti che contengono al loro interno elementi malevoli. Il colosso di Menlo Park punta di nuovo ad implementare l’Intelligenza Artificiale per regolare meglio la piattaforma. Prima di pensare di assumere 3 mila persone per monitorare e individuare contenuti violenti, si era detto, infatti, che per evitare episodi gravi come quelli dell’omicidio di Pasqua ripreso in video dall’autore Steve Stephens, Facebook si sarebbe servita proprio dell’Intelligenza Artificiale per arginare il problema. Non è detto che non possa succedere anche in questo contesto.

    Cosa farà l’Intelligenza Artificiale sul News Feed?

    Procederà al riconoscimento delle nuove pagine condivise sul social network che abbiano caratteristiche simili a quelle centinaia di migliaia già esaminate in precedenza. Successivamente, l’algoritmo procederà a declassarle e potrebbe anche non renderle idonee alla pubblicità. In questo modo, aggiunge Facebook, gli utenti dovrebbero vedere sempre meno post fuorvianti.

    Facebook quindi fa sapere che tutte quelle pagine che presentano contenuti di bassa qualità vedranno via via un calo di visibilità e traffico, mentre quelle pagine che mantengono alta la loro qualità vedranno crescere, di conseguenza, la loro visibilità.

    Il nuovo aggiornamento sarà esteso sulla piattaforma entro i prossimi mesi. Staremo a vedere quali vantaggi apporterà alla piattaforma e agli utenti.

  • Google celebra Alan Turing, il padre dell’Intelligenza Artificiale

    Google celebra Alan Turing, il padre dell’Intelligenza Artificiale

    Il doodle di Google oggi è per Alan Turing in occasione dei 100 anni dalla nascita. Matematico e crittanalista britannico, è considerato da molti il vero padre dell’Intelligenza Artificiale, infatti i suoi studi andavano nella direzione di far fare alle macchine cose che richiederebbero l’intelligenza se fossero fatte dagli uomini

    Andando come fate di consueto appena accedete al vostro pc sulla pagina di Google vi sarete accorti che sulla home vi compare questo strano calcolatore. E’ il decriptatore di Turing, meglio conosciuta come “la macchina di Turing“, attraverso il quale il matematico britannico, che viene celebrato oggi da Google con questo doodle speciale e animato, riuscì a sviluppare l’informatica portando quindi a concepire quello che si considera essere il padre del computer di oggi. Per i suoi contributi è considerato il padre dell’Intelligenza Artificiale, espressione coniata coniata nel 1956 dal matematico americano John McCarthy, che aveva lo scopo di “far fare alle macchine delle cose che richiederebbero l’intelligenza se fossero fatte dagli uomini“.

    Google doodle Turing

    Durante la Seconda Guerra Mondiale Turing lavorò a Bletchley Park, il principale centro di crittoanalisi del Regno Unito per decifrare i messaggi scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell’Asse, dove ideò una serie di tecniche per violare i cifrari tedeschi, incluso il metodo della bomba, una macchina elettromeccanica in grado di decodificare codici creati mediante la macchina Enigma.

    Nonostante tutto, Turing non ebbe affatto una vita facile.

    Nel 1952, due anni prima di morire per avvelenamento da cianuro il 7 giugno 1954, Alan Turing fu processato per omosessualità, allora considerato un reato nel Regno Unito e fu condannato a un anno di trattamento con ormoni femminili (castrazione chimica). Ciò comportò per Turing la perdita del suo nulla osta di sicurezza ed non fu più in grado di continuare il suo lavoro.

    Nel 2009 il primo ministro britannico Gordon Brown rese una dichiarazione di scuse ufficiali, dopo una lunga battaglia condotta anche sulla rete, per il trattamento riservato ad Alan Turing a causa della sua omosessualità.

    Il Premio Turing, in nome di Alan Turing, è oggi considerato uno dei massimi riconoscimenti in informatica ed è anche indicato come il Premio Nobel dell’Informatica. Google e Intel sono due sponsor del premio.

    A proposito, se volete provare a trovare la soluzione del doodle non vi resta che guardare il video.

  • Google dedica un doodle speciale a Stanislaw Lem

    Google dedica un doodle speciale a Stanislaw Lem

    Doodle veramente speciale quello che Google propone in homepage oggi. E’ una dedica speciale a Stanislaw Lem uno dei più famosi scrittori di fantascienza, autore di Solaris. E in occasione della pubblicazione del suo primo romanzo, Il Pianeta Morto, avvenuta 60 anni fa,  Google ci fa viaggiare in un mondo fanstastico

    Google doodle Stanislaw Lem

    Un doodle diverso dal solito quello di oggi, possiamo dire che è una vera passeggiata in un mondo fantastico. E proprio di fantascienza si tratta, proprio perchè il doodle è dedicato allo scrittore polacco Stanislaw Lem, considerato uno dei più importanti scrittori di fantascienza. E  Il Pianeta Morto è il romanzo uscito per la prima volta 60 anni fa a cui il doodle si ispira. Appena arrivate sulla pagina di Google compare il logo in questo scenario fantastico, le illustrazioni sono ispirate a La Cyberiade di Daniel Mròz, dove trovate questo robot che ha bisogno di essere attivato. Allora premete il bottoncino che lentamente scende e da quel momento comincia un vero e proprio viaggio fatto di rompicapo divertenti, della durata di qualche minuto. Alla fine avrete una sorpresa.

    Stanislaw Lem (Leopoli, 12 dicembre 1921 – Cracovia, 27 marzo 2006) era si uno scrittore di fantascienza, la le sue opere sono pervase sempre da un tocco filosofico. Lem non si limitava al racconto fantascientifico, andava oltre, analizzando l’impatto che le nuove tecnologie e le scoperte scientifiche hanno sull’uomo, cercando di dare uno spunto di utilizzo dell’intelligenza artificiale, della biogenetica e delle risorse energetiche.

    Stanislaw Lem

    La fantascienza – affermò Stanislaw Lemin un saggio degli anni ’70 che lo portò ad essere radiato dall’Associazione degli Scrittori di Fantascienza Americani – è un genere appiattito tra due estremi: le ingenue inversioni del mondo reale e le facili invenzioni di mondi fiabeschi.

    Il mondo che Lem decise di fabbricare, quello del suo capolavoro “irrazionale” (come da lui stesso definito) Solaris, non era né ingenuo né fiabesco, ma un’entità inconoscibile che ancora oggi stimola centinaia di interpretazioni. Lem stesso non riuscì mai a dare pienamente un significato alla sua opera prima, trasposta al cinema in due versioni di grande successo, quella sovietica del 1972 di Andrej Tarkovskij e quella americana del 2002 di Steven Soderbergh, con George Clooney, che non ottenne il successo della precedente.

    La caratteristica più importante di Stanislaw Lem è la profonda riflessione esistenziale che è centrale in quasi tutte le sue opere, dove l’uomo è costretto a confrontarsi con se stesso, sia nella sua individualità che nella sua appartenenza ad una società, una cultura od un contesto, alternando realtà oggettive a realtà soggettive. L’uomo di Lem affronta l’incomprensibile attraverso un viaggio interiore che lo porta a delle scelte rassegnate, dove prevalgono emozioni e valori soggettivi, quando, ad esempio, proprio in Solaris, un Dio bambino (così definito perché sembra non aver ancora preso coscienza di essere tale), gioca con degli esseri umani trasformando i loro ricordi in persone reali.

    Ma era anche uno scrittore che aveva delle precise idee politiche, più evidenti nelle prime opere, come ad esempio Il Pianeta Morto, a cui Google dedica questo doodle speciale. Il romanzo è un esempio una forte critica al sistema sociale capitalista ponendo l’accento sul carattere autodistruttivo di un’ipotetica società basata sull’egoismo e sul desiderio di predominio, che prima di riuscire a procedere con i propri intenti di conquista, implode in se stessa.

    Insomma, anche stavolta Google sorprende veramente tutti, facendo conoscere o riscoprire un grande personaggio come appunto è stato Stanislaw Lem.

    Adesso vi lascio al vostro viaggio nel doodle e mi raccomando fate arrabiare il robot!

  • Stereomood, sul web l’ascolto per stati d’animo

    Finalista a Mind The Bridge la webradio che ha inventato l’ascolto per stati d’animo. E che ora aspira a taggare con le emozioni tutta la musica del mondo. Ad oggi, 300.000 utenti registrati, oltre 50.000 brani provenienti dai migliori blog musicali internazionali.

    300.000 utenti registrati, oltre 50.000 brani provenienti dai migliori blog musicali internazionali, una media di 7 ascolti al secondo e un totale di oltre 7 milioni di pagine viste al mese. sono questi i grandi numeri raggiunti in poco più di due anni da stereomood, la prima web radio sintonizzata sulle emozioni dei propri ascoltatori che si è affermata come una delle novità più dirompenti nella fruizione musicale su Internet. E oggi approda alla fase finale del Venture Camp di Mind the Bridge.

    stereomood ha sposato entusiasticamente l’opportunità di crescita offerta da Mind the Bridge fin dalla prima fase di selezione nel luglio del 2011, consapevole dell’importanza del confronto con nuove idee imprenditoriali ed esperti del settore per poter consolidare al meglio il proprio business, e portare a compimento la propria vision: arrivare a catalogare tutta la musica del mondo su base  emozionale, amplificando le potenzialità del crowdsourcing con l’intelligenza artificiale. Una sfida certamente ambiziosa quanto concretamente realizzabile grazie a STEREORANK, l’algoritmo proprietario che stereomood ha creato per tracciare, raccogliere e aggregare i tag degli utenti in playlist basate sugli stati d’animo. E che gli ha già permesso di catalogare per “mood e activity” oltre 50.000 brani in più di 100 playlist, ascoltate ad oggi da 1 milione di visitatori unici al mese ed 300.000 utenti registrati in tutto il mondo.

    Sono oltre 100 i tag emozionali disponibili sul sito di stereomood – tra cui epic, vintage, happy, need of love – la cui configurazione è stata resa possibile dal grande potere della rete, qui artefice di uno dei più significativi esperimenti di crowdsourcing in ambito musicale. Ogni utente registrato su stereomood, infatti, ha la possibilità di taggare le canzoni per stato d’animo, contribuendo ad alimentare una delle più grandi banche dati relative alla classificazione delle emozioni in musica.

    stereomood è cresciuta senza veri e propri strumenti di promozione, ma grazie alla forza del passaparola e alla condivisione dei suoi ascoltatori attraverso i social network. premiando così l’idea e la passione musicale dei suoi fondatori – Giovanni Ferron, Daniele Novaga, Maurizio pratici e Eleonora Viviani – prima colleghi nella sede milanese di Mtv, quindi soci in una start up già finalista di Start Up 2.0 alla Nonick Conference 2010 di Bilbao nonché insignita con uno dei riconoscimenti più autorevoli del web internazionale, l’official nominee ai Webby awards 2011.

    In questo trend di crescita, si aggiungono anche nuove funzionalità ideate per ampliare le piattaforme, le occasioni e le modalità di ascolto di stereomood. Dopo l’applicazione facebook, e moodo’clocK, la sveglia per iphone, sono in uscita una nuova release del sito e un blog che esplorerà i diversi livelli del rapporto tra musica ed emozioni.