Tag: internet

  • Chris Anderson, il web è freemium

    La prima giornata dello IAB Forum 2010 oggi attendeva Chris Anderson, direttore di Wired Usa, uno dei massimi esperti di web. La sua teoria è che oggi il web è freemium.

    The Web Is Dead – Wired

    Dopo i numeri elencati dal presidente IAB, Roberto Binaghi, la giornata di oggi vedeva di scena uno dei personaggi più attesi di tutta la manifestazione: Chris Anderson. Direttore di Wired Usa, considerato uno dei massimi esperti di web, qualche mese fa aveva teorizzato che il web è morto, nel senso che l’avvento delle applicazioni tutta l’attenzione si sta spostando su di esse, facendo passare tutto il resto in secondo piano. Suona come una provocazione, ma comunque ha al suo interno un fondo di verità. Sia chiaro, non credo affatto che il web stia morendo, tutt’altro! Ma che stia evolvendo si, ed è un’evoluzione che al momento è allo stato iniziale, ma che presenta caratteristiche tali da poterlo affermare. E oggi Mr. Anderson ha spiegato cosa intendeva con quella copertina di Wired di settembre, The Web is Dead. (altro…)

  • Fox Networks, le frontiere del video advertising a IAB Forum 2010

    Tutto il mondo del video entertainment in un “punto”: .FOX porta le frontiere del video advertising a IAB Forum 2010.

    .Fox Networks (PuntoFox Networks), network internazionale di pubblicità on line di proprietà di Fox International Channels, è sponsor anche per quest’anno dello IAB Forum 2010, oggi luogo privilegiato di dialogo e confronto intorno alla comunicazione digitale. Nelle giornate del 3 e 4 novembre presso lo stand sarà possibile immergersi nel mondo .Fox e conoscerne novità, anticipazioni e tendenze (stand C3 – MIC Milano Convention Centre- fiera milanocity via gattamelata 5).

    Con un spazio ‘total orange’ completamente ispirato al mondo .Fox e installazioni video per provare tutte le emozioni che l’ecosistema è in grado di offrire agli utenti, .Fox Networs riconferma, con la sua presenza all’8a edizione della manifestazione, l’impegno nell’esplorare le opportunità del web e la volontà di offrire al mercato strumenti all’avanguardia per raggiungere gli utenti e promuovere o lanciare brand, prodotti e iniziative.

    ‘IAB Forum è per noi un appuntamento imperdibile perchè offre un momento di relazione e scambio costruttivo tra operatori del mercato, professionisti e aziende, e ci consente di condividere esperienze, progetti innovativi e risultati raggiunti nel corso dell’anno a fianco di utenti e aziende dichiara Francesco Barbarani, Head of .Fox Networks Italia. ‘Il nostro focus per questo IAB sarà il video che, insieme a contenuti di qualità, rappresenta il driver di questa rivoluzione digitale; stiamo già raccogliendo grandi soddisfazioni da parte dei clienti, oggi sempre più sono consapevoli del valore aggiunto di una strategia di comunicazone web basata su interattività ed engagement, e stiamo ricevendo dal trade molte richieste di investimento sulla piattaforma Internet e su nuove modalità di promozione come la nostra web television FlopTV, MySpot o i nuovi formati video’.

    Nella prima giornata dei lavori, .Fox sarà presente all’interno del workshop ‘Video advertising e web tv’ (h. 15.00-17.00 sala blu 1) con lo speech di Francesco Barbarani ‘L’Ecosistema Fox, media ideale per il branded content’. L’intervento, sarà l’occasione per conoscere e confrontarsi sullo stato dell’arte della pubblicità su Internet, i trend che hanno caratterizzato questo anno e le novità che saranno protagoniste dei prossimi, uno scenario delineato anche sulla base di un’interessante ricerca commissionata a Nielsen negli ultimi mesi.

    .Fox vi aspetta allo IAB Forum nel suo esclusuivo club lounge per un cocktail fatto di musica,ed entertainment a 360°.

    .FOX NETWORKS (punto Fox Networks) è il network internazionale di pubblicità on line di proprietà di Fox International Channels – società multimediale di proprietà di News Corp che in Italia (Fox Channels Italy) è editrice di 12 canali su Sky e delle relative estensioni su telefonia mobile e della webtv Floptv.
    .FOX NETWORKS offre a livello internazionale servizi di online display, video online, soluzioni di branding o performance, con una declinazione locale in relazione alle esigenze dei clienti.
    La società nasce due anni fa in America Latina a seguito dell’acquisizione da parte di Fox International Channels di due affermati player nel mercato Latinoamericano e Usa: Directa Networks e ClickDiario, già leader per servizi di performance e branding (poi confluite in DirectaClick.Fox, operativa a Milano dal novembre 2007). Nel marzo 2008, .Fox Networks si arricchisce del know how fortemente innovativo di Utarget, gruppo già attivo in Italia dal settembre 2007 e leader nel video on line advertising e nell’offerta di formati full page. Dal 1° luglio 2009, la società gestisce anche la raccolta pubblicitaria dei siti Internet dei canali di Fox Channels Italy e di Floptv (www.floptv.tv), e dal 1° settembre 2009 si occupa delle attività marketing e commerciali di MySpace Italia. .Fox genera oggi oltre 10 miliardi di impression al mese con più di 1300 siti (di cui 50 di proprietà) e ha al proprio attivo 900 clienti inserzionisti che le permettono di raggiungere più di 59 milioni di utenti unici al mese.
     
    (comunicato stampa Burson-Marsteller)
  • Indagine Nielsen, italiani sempre più sfiduciati e preoccupati

    Nel terzo trimestre la fiducia degli italiani torna a scendere. Un quarto degli italiani non ha capacità di spesa discrezionale. Aumentano le preoccupazioni per il futuro dei giovani e l’instabilità politica.

    L’interessante indagine condotta da Nielsen, Nielsen Global Consumer Confidence Survey, mette in risalto come gli italiani siano in questo periodo sempre più siduciati e preoccupati per il futuro. Cambiano le abitudini di acquisto in quanto la ridotta capacità di spesa influisce soprattutto su questo comportando tra l’altro la scelta di acquisto di alimentari meno costosi e tagliodelle spese per prodotti tecnologici, ristrutturazioni domestiche e vacanze. Nel terzo trimestre dell’anno la fiducia degli italiani è tornata a scendere raggiungendo il mese scorso il minimo storico di 64 punti. Il peggioramento delle condizioni economiche ha fatto scendere i livelli di fiducia più in basso rispetto al picco della recessione globale avvenuta nel primo trimestre del 2009. I risultati dell’ultima indagine condotta da Nielsen sulla fiducia posizionano l’Italia tra le dieci nazioni più pessimiste delle 53 prese in esame.

    “L’elevata disoccupazione unita all’instabilità politica e a una debole crescita interna, quest’anno ha fatto sì che i livelli di fiducia siano tornati a scendere”, ha affermato Stefano Galli Managing Director di Nielsen Italia. “Incertezza ed insicurezza sono tornate protagoniste della vita quotidiana”. Più preoccupante, tuttavia, è il numero crescente di italiani che dichiara di non avere denaro disponibile o reddito discrezionale, dopo aver pagato le spese di prima necessità. “Questo dimostra quanto si sia ridotta la disponibilità di denaro degli italiani nell’ultimo anno: l’italiano medio lotta giorno per giorno contro l’aumento del costo della vita in uno scenario di condizioni economiche in peggioramento”.

    Se un anno fa, un italiano su dieci (11%) non aveva denaro disponibile, oggi questo numero è cresciuto: un italiano su cinque (21%) non dispone di reddito da destinare al risparmio ne tanto meno da spendere in beni e servizi se si escludono quelli strettamente necessari. Tra i consumatori che dispongono di reddito discrezionale, secondo la ricerca Nielsen del terzo trimestre, sono aumentati invece coloro che tornano a risparmiare: il 41% rispetto al 36% di un anno fa. Negli ultimi due anni, gli italiani hanno assistito alla fase più acuta della recessione globale, seguita un anno fa da un periodo di speranza ed ottimismo, ma gli ultimi sei mesi di peggioramento delle condizioni economiche ora fanno sentire il loro effetto. Il mese scorso, l’83% degli italiani ha dichiarato che il Paese è in recessione, lo stesso numero di un anno fa.

    Solo il 12% ritiene che le proprie prospettive occupazionali per i prossimi 12 mesi siano buone, rispetto al 26% di un anno fa. La grande maggioranza della popolazione, l’84%, ha descritto il panorama occupazionale come “senza grandi prospettive”. Questo vale anche per la propria situazione finanziaria (73% vs. 56% di un anno fa).

    “La maggiore preoccupazione degli italiani continua ad essere la sicurezza del lavoro (14% contro il 18% di un anno fa) ma aumentano le preoccupazioni quotidiane sulle quali le persone pensano di poter influire”, aggiunge Galli. “La preoccupazione per l’istruzione dei figli e la previdenza sociale, ad esempio, è cresciuta dal 5 al 10% nell’ultimo anno, i genitori sono sempre più preoccupati per il futuro dell’Italia per le prossime generazioni”.

    Secondo la ricerca, nei prossimi sei mesi gli italiani apporteranno i tagli più significativi alle spese tecnologiche (cellulari, computer), alle spese per la casa e alle vacanze. “Negli ultimi due anni, abbiamo assistito a una riduzione delle spese degli italiani, dall’intrattenimento alla ristorazione, fino al cambiamento delle abitudini negli acquisti: gli acquisti nella grande distribuzione sono cambiati nell’ultimo anno, a favore di prodotti più economici e in promozione. Assistiamo però anche ad un fenomeno opposto, la crescita di prodotti di alta gamma e con un alto contenuto di innovazione”.

    Le vendite di prodotti di largo consumo (FMCG), tuttavia, nel terzo trimestre sono rimaste stabili, come il resto dell’economia. “Gli italiani si sono rassegnati all’idea che la ripresa, quando arriverà, sarà una lenta risalita”, ha concluso Stefano Galli.

     
    Informazioni su The Nielsen Global Consumer Confidence Survey
    The Nielsen Global Consumer Confidence Survey è un’indagine condotta da Nielsen tra il 3 e il 21 settembre 2010 su circa 26.000 consumatori in 53 Paesi di Asia Pacifico, Europa, America Latina, Medio Oriente, Africa e Nord America. Gli obiettivi della ricerca sono la misurazione dei livelli di fiducia dei consumatori e la valutazione della loro situazione economica. Il Nielsen Consumer Confidence Index è sviluppato sulla base della fiducia dei consumatori nel mercato del lavoro, sullo stato delle loro finanze personali e sulla loro propensione di spesa. Il campionamento degli intervistati, avvenuto per età e sesso nei singoli paesi in base all’uso di Internet, è considerato rappresentativo degli utenti di Internet e ha un margine di errore massimo di ±0,6%.
     
     
    (comunicato stampa Nielsen)
     
    (credits photo: Blackmuse from Flickr)
  • La crescita del Web dal 2000 ad oggi

    Avete mai provato a pensare quanto sia cresciuto il web in questi anni? Proviamo a dare qualche risposta con l’aiuto di uno studio interessante di Pingdom.

    WWW

    Se provate  a pensarci un attimo dieci anni sul web sembrano molti di più. Perchè il web corre e si ha spesso la sensazione che corra più del tempo. Pensare com’era il web dieci anni fa è come guardare una foto in bianco e nero e pensare come erano lontani quei tempi. E in effetti sono solo dieci anni. Ma nel 2000 il web era targato 1.0 e Google non era il colosso che è oggi. E soprattutto gli italiani sul web non erano tanti quano invece lo sono oggi. (altro…)

  • Il dominio di Google sul Web

    Quando si parla di Google ci si riferisce ad un colosso del web e non potrebbe essere diversamente. Oggi vediamo in effetti come Google esercita questo dominio con questi dati.

    Ecco una serie di dati che ci aiutano a capire meglio quale sia il dominio sul web da parte di Google. Non che ce ne fosse bisogno perchè è ormai risaputo l’enorme galassia che sta dietro al motore di ricerca più famoso e utilizzato al mondo. Ma rimane pur sempre utile vederli in immagini e cifre questi dati. Ad aiutarci a capire di più del popolare motore di ricerca guardiamo i risultati di Pingdom che pubblica un bel resoconto sulla vicenda. (altro…)

  • Il decreto Pisanu e il wi-fi in Italia

    Negli ultimi giorni si è parlato molto del decreto Pisanu, in quanto ci sarebbe una proposta parlamentare per fa si che un articolo in particolare venga abolito. Quell’articolo che limita il wi-fi nel nostro paese.

    Chi legge questo blog sa quante volte abbiamo denunciato e sottolienato che lo stato delweb nel nostro paese è fra i più arretrati al mondo, riportando spesso studi internazionali che lo sottolineano. Un aspetto importante, se non fondamentale, di questa arretratezza assurda è l’esistenza del famigerato “decreto Pisanu”, il cui articolo 7 in particolare impone l’obbligo di identificazione attraverso documento d’identità di chiunque si colleghi a una rete wireless aperta. Un’imposizione che nel tempo, era il 2005 quando questo decreto venne emanato, ha finito per trasformari in un vero e proprio freno per lo sviluppo di internet in Italia. (altro…)

  • Pubblicità sul web in continua crescita

    Continua la crescita della pubblicità sulweb e la conferma arriva dai dati Nielsen. Nei primi otto mesi del 2010 gli investimenti pubblicitari sono in crescita del 4,8%. Su internet forte aumento del numero degli inserzionisti.

    Con un valore complessivo degli investimenti di oltre 260 milioni di Euro ed un aumento del +5,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, agosto ha confermato il trend positivo dell’advertising in Italia. Nei primi 8 mesi gli investimenti pubblicitari sono cresciuti del +4,8% rispetto al 2009 superando i 5,3 miliardi di Euro. Considerando la sola tipologia commerciale nazionale la variazione positiva, sempre rispetto ai primi 8 mesi del 2009, è del +5,7%. La crescita è ben distribuita e riguarda tutti i settori principali in termini di valore della spesa pubblicitaria: i primi 5 del mercato (alimentari, automobili, telecomunicazioni, bevande/alcolici e abbigliamento) sono cresciuti in linea con l’andamento del mercato. Aumenta il numero di inserzionisti pubblicitari, in particolare su internet (+27,4%). (altro…)

  • Lo stato di Twitter in Italia

    Ma quanti sono gli italiani su Twitter? E’ difficile avere una fotografia della situazione del popolare sito di microblogging in Italia oggi, ma con alcuni dati proviamo a chiarire la situazione.

    E’ molto facile sapere quanti italiani ci sono oggi su facebook, perchè esistono fonti ufficiali che possono essere consultate, così come accade anche per LinkedIn. Mentre il discorso è completamente diverso per ciò che riguarda Twitter, il popolare sito di microbloggin, che tra l’altro ha da poco aggiornato la propria struttura (#newtwitter) rendendolo ancora più interessante. E’ difficile perchè non ci sono riscontri ufficiali e dati da consultare, allora come fare? (altro…)

  • Audiweb, dati agosto 2010

    Audiweb pubblica i dati di audience online del mese di agosto 2010: 23,8 milioni i navigatori online, +14% rispetto ad agosto 2009. Sono stati 9,8 milioni gli utenti attivi nel giorno medio, con un incremento del 19% su base annua.

    Audiweb Agosto 2010

    Audiweb pubblica i dati di audience online del mese di agosto 2010, distribuendo agli operatori il planning database, che presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio e altri luoghi. Nel mese di agosto risultano23,8 milioni gli Italiani che si sono collegati a internet almeno una volta, segnando un incremento del 13,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. (altro…)

  • Parte oggi la Social Media Week a Milano

    E’ uno degli eventi più importanti nel panorama web italiano e internazionale. Infatti da oggi e per tutta la settimana Milano insieme ad altre città è la capitale del web.

    Social Media Week, Milano
    Social Media Week, Milano

    Milano da oggi, e per la prima volta, è la capitale del web, infatti è la città chiamata a rappresentare l’Europa nelle’evento mondiale Social Media Week, che parte oggi e durerà fino al 24 settembre, insieme ad altre grandi città come Los Angeles, Bogotà, Buenos Aires e Città del Messico. Una settimana di eventi per discutere di Facebook e Twitter, i due social network più famosi, ma anche di nuove piattaforme che abbiano una propensione per il business, mantenendo come unico obiettivo comune quello di “esplorare le potenzialità della rete e in particolare dei social network“. (altro…)

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