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  • Mercato pubblicitario negativo a Febbraio 2014, male anche su Internet

    Il mercato pubblicitario in Italia continua a far registrare un trend negativo anche se nei nei precedenti stava riprendendo quota. A Febbraio 2014 si registra -5,8% su base annua e -4,3 nei primi due mesi del 2014. Segno negativo anche per quanto riguarda la pubblicità su Internet che è in continua mutazione: -6,3% rispetto a Febbraio 2013 e -8,1% al mese di Febbraio 2014.

    Nielsen ha diffuso i dati riguardo al mercato pubblicitario a Febbraio 2014 e il dato che emerge è che il settore fa registrare –5,8%, rispetto allo stesso mese del 2013, e una riduzione del -4,3% per il primo bimestre, pari a circa 42,7 milioni di euro in meno sul periodo gennaio-febbraio dello scorso anno.  Come spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen

    L’inaspettata debolezza del mercato di febbraio interrompe il trend di avvicinamento a “quota zero” che si era registrato per sei mesi consecutivi a partire dallo scorso agosto, quando da un gap di -10,9% si era arrivati al -2,8% di gennaio 2014. Non è un buon segnale, se pensiamo che si confronta con quel febbraio 2013 che aveva fatto registrare la seconda peggior performance dello scorso anno”.

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    Internet in calo

    Tra i mezzi quello che vogliamo segnalarvi prima di tutto è Internet che fa registrare, con un po’ di sorpresa, dei dati negativi. Relativamente al periodo preso in considerazione, Internet chiude il bimestre gennaio-febbraio a -6,3% rispetto allo stesso periodo del 2013, seppur con una crescita importante per gli Alimentari (+77%) e una buona tenuta dell’Automotive (+8,7%). Il solo mese di febbraio si chiude con -8,1%. Un dato che, sia pur negativo, riflette in realtà un momento di transizione e di mutamento, soprattutto con nuove opportunità che stanno prendendo piede in questo ultimo periodo e che potranno dare qualche esito nei prossimi mesi.

    L’offerta pubblicitaria sul web” – afferma Dal Sasso – “sta attraversando una fase di grande cambiamento, con un riposizionamento delle piattaforme e del ruolo dei diversi players. Credo che lo stallo registrato nella parte di mercato analizzata sia dovuto proprio al cambio di pelle che sta avvenendo a causa della tecnologia che traina e provoca il cambiamento di alcune logiche consolidate”.

    Gli altri mezzi

    Per quanto riguarda gli altri mezzi, la TV chiude il singolo mese a -1%, mantenendo la crescita per il periodo cumulato gennaio-febbraio, seppur molto vicina al pareggio (+0,2%). Il mezzo Stampa conferma la perdurante difficoltà nel raccogliere investimenti pubblicitari, chiudendo i primi due mesi a -16,3% per quel che riguarda i quotidiani e a -14,7% per i periodici. Anche il dato del singolo mese, -17,4% per entrambe le categorie, è peggiore rispetto a quanto registrato a gennaio. Buoni segnali invece dalla Radio che va in controtendenza rispetto al mercato, grazie a un incremento del +9% per febbraio e del +7,5% per il bimestre. Si confermano le buone performance di gennaio e una crescita diffusa e generalizzata che non ha però riguardato i 10 top spender che sono decrementati del 7%. Ancora in negativo il Cinema, il Direct Mail e l’Outdoor.

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    I settori merceologici

    Pper quanto riguarda i settori merceologici, nel periodo gennaio-febbraio si registra complessivamente una situazione negativa. A eccezione di un brand in netta controtendenza, emerge una vistosa frenata in termini di spesa da parte degli spender della Telefonia. Si tratta di una perdita superiore ai 22 milioni di euro, su un totale mercato per il singolo mese di febbraio che ne ha persi circa 25. Crescono l’Automotive e il Pharma, rispettivamente di 6 e 4 milioni di euro, mentre gli Alimentari registrano un sostanziale pareggio. In generale si ferma il settore del Largo Consumo frenato dai decrementi di Beverage, Cura persona e Gestione casa.

     

  • Stato di Internet Q3 2013. In Italia la connessione è ancora lenta

    Stato di Internet Q3 2013. In Italia la connessione è ancora lenta

    Ed eccoci qui a riportarvi quello che è “Lo Stato di Internet nel terzo trimestre del 2013” di Akamai, cercando di capire come e se evolve il nostro paese da questo punto di vista. Ebbene, nel terzo trimestre dello scorso anno la velocità di connessione raggiunta è inferiore del 4.9% rispetto allo scorso anno e del 22% rispetto al trimestre precedente

    Certo non ci volevano questi dati a ricordarci che la velocità di connessione a Internet in Italia è ancora lenta e che gli altri paesi europei ci superano, ma è sempre opportuno conoscere questi dati, importanti,  che vengono dal rilascio, oggi, de “Lo Stato di Internet” nel terzo trimestre del 2013, il quarter 3 (Q3), realizzato da Akamai, azienda leader nell’offerta di servizi cloud per l’erogazione sicura e ottimizzata di contenuti online e applicazioni business e quotata a Wall Street (Nasdaq: AKAM).

    Del resto proprio la puntata di ieri di Presa Diretta ha mostrato quanto ancora il nostro paese sia davvero indietro da questo punto di vista con intere aree con velocità di connessione ferma a 10 anni fa, più o meno, e quanto questo tipo di arretramento faccia male alla nostra economia, lasciando aziende senza la possibilità di potersi giocare la carta del web per provare ad internazionalizzarsi e ad entrare in nuovi mercati. Ma vediamo allora un po’ di dati da questo interessantissimo report.

    Velocità di Connessione

    E cominciamo proprio dalla velocità di connessione che in Italia, nel terzo trimestre 2013, si conferma intorno ai 4.9 Mbps, più veloce del 24% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Ma il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 18.2 Mbps, inferiore del 4.9% rispetto allo scorso anno e del 22% rispetto al trimestre precedente. L’Italia è l’unico Paese europeo ad aver registrato un picco di velocità di connessione al di sotto dei 20 Mbps.

    In Europa cresce la velocità media di connessione globale che, con un incremento del 10% rispetto al trimestre precedente, si attesta intorno ai 3.6 Mbps. In particolare, sono i Paesi Bassi ad aver registrato la crescita maggiore del trimestre (pari al 23%), con una velocità di connessione media di 12.5 Mbps.

    Il picco medio della velocità di connessione ha invece visto un leggero declino nel trimestre in esame, scendendo del 5.2% a 17.9 Mbps. Tuttavia, considerando le variazioni anno su anno, il picco medio europeo è aumentato di oltre il 20%. Qualche esempio: i Paesi Bassi (con un picco in aumento del +29% raggiungono i 39.6 Mbps), la Repubblica Ceca (+28%, 34.8 Mbps), Regno Unito (+27%, 35.7 Mbps), Svezia (+23%, 33.1 Mbps), Austria (+23%, 30.4 Mbps), Romania (+22%, 45.4 Mbps), Norvegia (+22%, 28.2 Mbps) e Irlanda (+20%, 31.8 Mbps).

    Connettività high broadband, Italia e Turchia adozione sotto il 50%

    Rispetto allo scorso trimestre, in Italia, l’adozione di high broadband è aumentata dello 0.5%: ad oggi il 3.7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.

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    Nonostante l’adozione della banda larga sia aumentata del 93% rispetto al 2012, essa è comunque diminuita del 6.4% rispetto al trimestre precedente, stabilizzandosi al 49%. Italia e Turchia sono le uniche nazioni europee a registrare un tasso di adozione broadband inferiore al 50%.

    In Europa il trend è positivo e tra i Paesi Europei ad aver registrato il maggiore incremento rispetto al trimestre precedente vi sono i Paesi Bassi (+45%), seguiti da Danimarca (+38%), Belgio (+36%), Repubblica Ceca (+31%), Svizzera (+6.7%) e Lettonia (3.7%)

    Attacchi informatici: la minaccia cinese

    Rispetto al precedente, nel trimestre in esame, è aumentato di oltre 3 punti percentuale il numero di attacchi provenienti dall’Europa che, in totale, ha generato il 13.5% degli attacchi osservati, 0.7% dei quali originati in Italia. Ma è la Cina, con il 35% degli attacchi generati, ad essere la principale fonte di minaccia al mondo, scalzando l’Indonesia che scende in seconda posizione con il 20% degli attacchi. Permangono in terza posizione gli Stati Uniti con l’11% degli attacchi.

    Penetrazione Internet a livello globale

    A livello globale, il numero di indirizzi IPv4 unici connessi ad Akamai è salito di 123 milioni rispetto al 2012. L’Italia permane in nona posizione nella top ten globale nonostante una diminuzione del 5% rispetto allo scorso trimestre, assestandosi a poco più di 19 milioni di indirizzi connessi.

    E per la prima volta il Rapporto sullo Stato di Internet include dati relativi all’adozione di indirizzi IPv6: nella top ten globale figurano ben sette nazioni europee mentre in Asia solo una, il Giappone. Nel corso del terzo trimestre 2013, i livelli di traffico IPv6 sulla Akamai Intelligent Platform sono cresciuti da 176.000 hit al secondo a più di 277.000. Il traffico IPv6 mostra inoltre una certa ciclicità, in quanto i volumi tendono a diminuire ogni sabato, a indicare un maggior livello di adozione di indirizzi IPv6 da parte delle aziende che non a livello di singoli utenti.

    Connettività mobile

    In Italia, dal punto di vista della connettività mobile, esiste un divario di circa 1.6 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (4.5 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.9 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 25.6 Mbps ai 19.0 Mbps.

    Comunque sia, in questo report relativo al terzo trimestre del 2013, Akamai rileva una velocità media di connessione mobile tra i 9.5 Mbps e gli 0.6 Mbps, con picchi tra i 49.8 Mbps e i 2.4 Mbps. Circa il 38% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (24%). Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 47% delle richieste e da Android Webkit circa il 33%.

    In Europa, il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore si trova in Russia, con 9.1 Mbps, seguito da un operatore ucraino (8.7 Mbps) e uno austriaco (7.1 Mbps).

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  • Papa Francesco benedice il Web: Dono di Dio

    Papa Francesco benedice il Web: Dono di Dio

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    Papa Francesco, in un messaggio per la “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali” che si terrà il prossimo 1° Giugno 2014, definisce Internet come un “Dono di Dio”. Sin dal suo insediamento, Papa Francesco si è fatto subito conoscere per la sua spiccata predisposizione a comunicare che, come sostiene, “ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio”

    Addirittura ricevere una benedizione papale ed è lecito credere che nessuno avesse immaginato che Internet riuscisse anche in questo. Ebbene sì, Papa Francesco, il Papa comunicatore, in occasione del messaggio per la prossima “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Social”, che si terrà i 1° Giugno 2014, ha definito il web come un “Dono di Dio”.

    E mentre qualcuno in qualche parte del mondo, e purtroppo non sono poche, pensa di censurare la Rete, relegando ad essa il ruolo di minaccia alla società (e questo è in assoluto un paradosso!), Papa Francesco invece ha piena considerazione del Web e delle sue enormi potenzialità e il messaggio di oggi lo conferma. E’ la prima volta, da quando esiste il web, che un Papa si esprime con queste parole:

    Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio”

    Ecco quindi che il web può avere una funzione sociale. Non che fosse un aspetto che si scopre oggi, ma che questo venga riconosciuto dalla più alta autorità della Chiesa, fa certamente il suo effetto.

    Il mondo soffre di molteplici forme di esclusione, emarginazione e povertà; come pure di conflitti in cui si mescolano cause economiche, politiche, ideologiche e, purtroppo, anche religiose.

    In questo mondo, i media possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri; a farci percepire un rinnovato senso di unità della famiglia umana che spinge alla solidarietà e all’impegno serio per una vita più dignitosa.”

    Ma Papa Francesco, pur riconoscendo un ruolo effettivo al Web di strumento attraverso il quale comunicare e sentirsi parte della società, ha comunque sostenuto che non è la panacea a tutti i male della società odierna:

    Il desiderio di connessione digitale può finire per isolarci dal nostro prossimo, da chi ci sta più vicino. Senza dimenticare che chi, per diversi motivi, non ha accesso ai media sociali, rischia di essere escluso.”

    Però continua:

    Questi limiti sono reali, tuttavia non giustificano un rifiuto dei media sociali; piuttosto ci ricordano che la comunicazione è, in definitiva, una conquista più umana che tecnologica.”

    Dunque, la considerazione di Papa Francesco del Web è che è un “Dono di Dio“, ma invita al tempo stesso a non usarlo e a non abusarne nel senso si sostituirlo alle relazioni dirette, personali. In realtà, Papa Francesco coglie un aspetto che, crediamo, sia già abbastanza noto sia a chi opera sul web ma anche a chi lo frequenta meno. Il Web è un’occasione in più per entrare in contatto e in relazione con le persone, con il grande vantaggio di poter entrare in contatto con persone che condividono idee, pensieri, momenti professionali simili ai nostri. E questo di conseguenza porta all’incontro diretto, ne è la naturale conseguenza. Certo il Web può essere un luogo, per alcuni, oltre il quale non esiste altro, e questo è un vero problema.

    Il Web è un luogo aperto a tutti che offre opportunità a tutti, di conoscenza, di approfondimento, di opportunità professionali. E su questo davvero ci piacerebbe sapere cosa ne pensate voi delle parole di Papa Francesco e soprattutto ci piacerebbe sapere qual è la vostra idea di Web. Se vi va, lanciamo insieme a voi questa iniziativa usando questo hashtag #PerMeIlWebè per raccontarci la vostra idea di Internet.

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  • L’uso di Internet dal tablet è meno del 5% a livello globale

    L’uso di Internet dal tablet è meno del 5% a livello globale

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    Sappiamo bene quanto i dispositivi mobili siano in continua diffusione, ma oggi grazie a StatCounter vediamo l’uso di internet che ne fanno gli utenti attraverso lo smartphone e il tablet. E scopriamo che a Novembre 2013 l’uso del web dai tablets è stato meno del 5% a fronte del 19,1% dagli smartphones. Dati quasi simili per quanto riguarda l’Italia

    Parliamo spesso della diffusione dei dispositivi mobili e di come questi stiano modificando radicalmente le nostre abitudini. Bene, con l’ausilio dei dati che qualche giorno fa ha diffuso StatCounter, una delle aziende più importanti per la web analytics, vediamo l’uso del web attraverso i dispositivi mobili, smartphone e tablets, da parte degli utenti a livello globale e anche a livello italiano.

    Nel mese di Novembre  2013 a livello globale l’uso di internet dai tablets è stato solo del 4,8%, decisamente inferiore al 19,1% dagli smartphones. Domina di conseguenza ancora il desktop, infatti sempre a livello globale l’utilizzo di internet è del 76%. E StatCounter Global Stats riporta anche che l’iPad di Apple è il tablet in assoluto più utilizzato. Samsung, l’altro grande brand, da questo punto di vista risulta molto più distaccato ed è secondo con un distacco davvero notevole. Infatti Apple ha una quota di mercto pari al 74,5%, comunque in calo rispetto al 2012 quando aveva 82,7%, mentre Samsung si attesta al 10,85%, in crescita rispetto al 2012 quando aveva l’8%.

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    Quindi, nonostante la grande diffusione dei dispositivi mobili e nonostante questi stiano per sostituire in termini di utilizzo i vecchi e cari pc, il dato poi risulta sorprendente quando lo si guarda in ottica di uso della rete attraverso questi dispositivi. E se guardiamo paesi con alta concertazione e diffusione del mobile, i dati non cambiano. Negli Usa l’suo di internet da tablets è del 6,8%, invece in UK è del 9,6%. E in Italia?

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    In Italia a Novembre 2013 l’uso di internet da tablets è del 4,95% quindi perfettamente in linea con il dato globale, mentre per quanto riguarda gli smartphone è del 10%. In Italia gli utenti navigano il web per l’85% da desktop, anche se questo dato è in calo rispetto allo stesso periodo del 2012 quando era del 91%.

    Per quanto riguarda i vendors di tablets, anche in Italia Apple è leader assoluto con una quota di mercato del 69% mentre Samsung segue con il 18,3%, in crescita rispetto al 10,8% del 2012.

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  • Addio a Marco Zamperini, il prof del Web italiano

    Addio a Marco Zamperini, il prof del Web italiano

    Marco Zamperini è venuto a mancare stanotte, una notizia terribile per il web italiano. Marco Zamperini è certamente una delle figure storiche dell’Internet italiano per come lo conosciamo oggi. Se oggi molti si sono avvicinati alla rete in Italia, certamente lo si deve anche a lui per la sua incessante e “visionaria” attività

    Marco Zamperini è venuto a mancare stanotte e improvvisamente il web italiano si sente più solo. Si perchè Marco Zamperini rappresentava il web italiano, lui che l’ha conosciuto prima di altri e poi con la sua “visionaria” attività, incessante, ha fatto si che che tanti si avvicinassero al web. All’improvviso il web si scopre solo. Marco Zamperini, @funkusurfer, il prof come lo chiamavano in tanti per la sua attività di docenza svolta in questi anni, è la prima persona che si “incontrava” sulla rete appena ci si avvicinava. Non importava molto la conoscenza diretta, lui c’era sempre, con la sua simpatia “virale”. Anche noi oggi ci sentiamo un po’ più soli, ma faremo tesoro di tutto quanto il “prof” ci ha insegnato in questi anni e andremo avanti. Marco Zamperini nella sua lunga carriera ha lavorato come sviluppatore di software per le più grandi e importanti aziende italiane. Era stato anche professore presso lo IULM di Milano. Ad oggi, era Chief Innovation Officer presso NTT DATA Italia.

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    Classe 1963, Marco Zamperini nasce come informatico e come lui ha di recente affermato, in occasione dei 20 anni del web raccontando perchè amava Internet, la rete

    È entrata nella mia vita in modo un po’ prepotentemente, e non se ne è più andata. E grazie a lei non ti sentivi mai solo. In America, e nel resto del mondo, c’era una grande comunità di sviluppatori informatici.”

    Zamperini “incontra” il web nel 1977 quando, come lui diceva, “ero giovane e idealista” e secondo lui a quel tempo per maturare una cultura antagonista si dovesse tener conto di come funzionano le logiche del potere:

    Il potere funzionava bene perché gestiva le informazioni. Quindi, per essere antagonista dovevo capire come lavoravano i PC. Il contatto è stato ideologico, ma poi è diventata una passione. La cosa interessante era scoprire che c’erano altre persone, là fuori, che si occupavano delle stesse cose.”

    Zamperini ha visto nascere nel vero senso della parola il web italiano per come lo conosciamo oggi e non è un’esagerazione. Ed è sempre lui che ce lo ricorda quando agli inizia degli anni ’90 contribuisce  a diffondere il web per come la conosciamo oggi. Così raccontava:

    Nessuno (all’inizio degli anni ’90) si immaginava che la Rete potesse diventare il canale perfetto per effettuare delle operazioni. Ci eravamo convinti che il modello vincente fosse quello dei portali. In Italia si è scatenata una vera onda di energia. Tutti si aspettavano che anche qui avvenisse quello che stava già accadendo negli altri paesi. Cioè, che gli operatori per le telecomunicazioni facessero da volano. Ma non c’era una strategia di vero business. Gli operatori di telecomunicazioni erano convinti che per avvicinare il pubblico alla Rete si dovesse essere molto aggressivi. Nei primi anni ’90, la connessione a Internet non costava nulla. Si pagava solo il traffico telefonico verso il provider. Il vero prodotto che veniva piazzato era il portale Web, a cui si garantiva l’accesso. Content is the king. La Rete era solo un’infrastruttura a cui si accedeva tramite un modem. In quegli anni si credeva che nessuno avrebbe mai pagato una lira per connettersi a Internet. Il contenuto era la vera commodity, e si regalava. Dopotutto, la linea era molto scadente. Però, siccome era gratis, nessuno si lamentava.”

    Fino a quando:

    Lavoravo in Etnoteam, una società italiana di ICT. Era uno dei più grossi casi di spin-off, per essere precisi dell’Università Statale di Milano. A un certo punto abbiamo incrociato i nostri percorsi con Stefano Quintarelli, Marco Negri e Franco Groppi: i ragazzi di I.NET. Siamo diventati soci e abbiamo cominciato a camminare insieme. Tutti ci davano dei matti. Era il 1996. Internet era esageratamente territoriale. Per accedere a un server collegato attraverso i cavi telefonici c’era bisogno di contattarlo con una vera e propria telefonata. Immaginatevi la bolletta, se per caso vi fosse partita una chiamata per un server d’oltreoceano.”

     

    Ecco percè dicevamo che Marco Zamperini ha contribuito ad avvicinare molti alla rete, lui ha vissuto la trasformazione della rete in Italia in prima persona, lasciando il suo contributo indelebile. Ma ci piace chiudere questo breve ricordo con le sue parole che ci sembrano molto tristi in questo momento, ma testimoniamo la sua grande figura. Alla domanda sul suo bilancio riguardo a quanto fatto in questi anni, lui risponde:

    Questo è solo l’inizio. Mi piace pensare di aver fatto un sacco di cose e di aver vissuto il cambiamento. Ma, oggi, io vivo nella consapevolezza che il cambiamento continua. La Rete e le tecnologie digitali generano infinite opportunità. Internet è per tutti. Non è più una cosa da nerd. La barriera tecnologica che bloccava l’ingresso alla Rete sta cadendo. La grande forza del Web 2.0 è quella di aver reso Internet una rete di persone. Così, a tutti quelli che incontro io dico: provate e sperimentate, aderite al culto del fare. Là fuori c’è un mondo nuovo che ci sta aspettando.”

    Marco-Zamperini

    Si professore, hai contribuito al cambiamento e cercheremo di vivere il web proprio con il tuo insegnamento, con il culto “del fare”.

    I funerali di Marco Zamperini si terranno domani alle 14:45 nella chiesa di Santa Francesca Romana a Milano.

    (In copertina il video dell’intervento che proprio Marco Zamperini e Stefano Quintarelli fecero al “Happy Birthday Web” a Roma nel 2011, introdotti da Riccardo Luna. Grazie davvero a Stefano Quintarelli per avercelo segnalato)

  • Nasce Internet.org per rendere internet accessibile a tutti

    Nasce Internet.org per rendere internet accessibile a tutti

    Nasce Internet.org, un progetto realizzato da 7 grandi aziende del mondo della tecnologia con lo scopo di rendere internet accessibile a tutti, quindi ai due terzi del mondo che ancora trova barriere insormontabili. Le aziende coinvolte sono Facebook, Ericsson, Opera, Nokia, Samsung, Qualcomm, MediaTek

    Facebook e altre sei grandi aziende del mondo della tecnologie e delle telecomunicazioni per la prima volta si mettono insieme per dare vita ad un progetto lodevole. Infatti è stato annunciato ieri da Facebook con un comunicato il lancio del progetto Internet.org che vede insieme all’azienda di Menlo Park altri sei partner del mondo della tecnologia e delle telecomunicazioni come Ericsson, Nokia, Samsung, Qualcomm, MediaTek e Opera. Obiettivo è quello di rendere internet accessibile a tutti, in particolare ai due terzi degli abitanti del mondo che ancora trovano grosse difficoltà.

    Tutto quello che Facebook ha fatto è stato dare alle persone di tutto il mondo la possibilità di connettersi”, spiega MarkZuckerberg, CEO e fondatore di Facebook. “Ci sono enormi barriere nei paesi in via di sviluppo nel collegare e mettere insieme l’economia della conoscenza. Internet.org riunisce un partenariato globale che lavorerà per superare queste sfide, tra cui rendere disponibile l’accesso internet a tutti coloro che non possono attualmente farlo.”

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    Ad oggi solo 2,7 miliardi di persone hanno accesso a internet e il numero di persone che vi accedono cresce, in termini percentuali, del 9% l’anno. Per garantire un accesso sempre più esteso, questa partnership di pone tre obiettivi:

    ACCESSIBILITA’

    “Nessuno dovrebbe essere posto davanti alla scelta tra l’accesso a Internet e cibo o medicine.
    I partner di Internet.org uniranno le forze per sviluppare soluzioni tecnologiche volte a far diminuire il costo per il trasferimento dei dati a livello globale e rendere Internet accessibile alle comunità dove ancora non lo è.”

    EFFICIENZA
    “Per la trasmissione di dati (anche sotto forma di SMS o di pagine Web) è necessaria una certa larghezza di banda, una misura ancora scarsa in molte parti del mondo.
    I partner investiranno in strumenti e software per migliorare le capacità di compressione dei dati e l’efficienza delle reti e dei servizi dati.”

    MODELLI DI BUSINESS

    “La connessione di diversi miliardi di persone richiederà un impegno notevole a livello globale e un’innovazione costante.
    Sviluppatori, operatori mobili e aziende che fabbricano dispositivi collaboreranno per introdurre modelli aziendali che consentano alle persone di accedere a Internet in più modi.”

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    Obiettivi che rendono l’iniziativa, come abbiamo detto prima, lodevole. Anche se questo non è certo il primo esempio di iniziative del genere. Si potrebbe citare il Progetto Loon di Google che prevede, con le stesse finalità, la costruzione un anello di palloni che volano attorno al globo sfruttando i venti stratosferici e forniscono l’accesso a internet ai territori sottostanti. Ma anche Twitter si è attivata in questa direzione.

    Come abbiamo già sostenuto in altre situazioni, internet può davvero essere un volano per incrementare la crescita economica di un paese, è davvero un’occasione per creare sviluppo e innovazione. Ma spessi ci si trova di fronte la sordità delle istituzioni, arroccate a posizioni non più compatibili con la società odierna, oppure ci si trova di fronte a costi per la stessa connessione che in alcuni paesi è anche superiore allo stesso guadagno che una persona ottiene in un mese di lavoro.

    Allora ben vengano iniziative come queste che troveranno sempre il nostro sostegno.

    Ma vogliamo lanciare anche una provocazione, consentitecela. Ma proviamo a immaginare 7 colossi alimentari che si mettono insieme per sconfiggere la fame nel mondo. Anche questa sarebbe un’iniziativa lodevole ed è davvero alla portata di aziende importanti, solo che ancora nessuno ci ha pensato davvero. E speriamo allora che l’esempio di Facebook e degli altri partner possa essere da stimolo per altri progetti vitali per il nostro pianeta.

    #ConnectTheWorld è l’hashtag ufficiale dell’iniziativa e Internet.org è anche su Facebook, Twitter e Google+.

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    UPDATE


    La CNN ha da poco pubblicato una video intervista a Mark Zuckerberg che presenta il progetto Internet.org. La potete vedere qui in alto.

  • MutuiSupermarket.it, è online la nuova versione del sito

    MutuiSupermarket.it, è online la nuova versione del sito

    MutuiSupermarket.it, leader per la comparazione e scelta del proprio mutuo su internet, rilascia oggi l’innovativa versione 3.0 del suo portale. Look & feel dinamico e moderno, modalità di interazione ridisegnate per un utilizzo più intuitivo e piacevole, contenuti inediti e nuovi calcolatori proprietari. Il tutto con un obiettivo in mente: fornire risposte personalizzate, chiare e efficaci per trasformare la scelta del mutuo sul web in un processo alla portata di tutti

    MutuiSupermarket.it – il broker di mutui on line divenuto in soli due anni il nuovo punto di riferimento di famiglie e privati per la scelta del proprio mutuo su internet – rilascia oggi l’innovativa versione 3.0 del suo rinomato portale. Il nuovo sito, sviluppato dal team marketing, operations e software development della società, è stato riprogettato partendo dall’osservazione degli elementi di successo dei principali player web a livello internazionale, come Apple, Google, Amazon e numerosi comparatori online. Tutte le migliori esperienze globali presentano alcuni elementi distintivi in comune: offrono un servizio quanto più efficiente, utile e intuitivo possibile, permettendo un’interazione piacevole e dinamica in un contesto grafico semplice e accattivante, curato in ogni minimo dettaglio.

    MutuiSupermarket.it

    Seguendo gli stessi principi guida, MutuiSupermarket ha ridisegnato il suo portale dalla prima all’ultima pagina. Una nuova grafica ancora più moderna e attraente con ampio ricorso a video e elementi grafici di immediata comprensione, un’organizzazione dei contenuti per sezioni tematiche di facile fruizione, permettono all’utente un’interazione rapida e intuitiva. Tutto ciò per fornire un’esperienza di scelta del prodotto mutuo comparabile a quella che si vive quando si sceglie un prodotto al supermercato o al proprio negozio di fiducia.

    Al nuovo ‘Look & Feel’, si accostano i calcolatori proprietari MutuiSupermarket.it, unici sul mercato, che si rinnovano in stile e contenuto, quali il Valuta Immobile (per una rapida valutazione del prezzo minimo e massimo dell’immobile di interesse grazie ai dati dell’Agenzia delle Entrate), il Calcola la Rata futura del Mutuo a Tasso Variabile (per una simulazione grafica dell’andamento della rata del proprio mutuo a tasso variabile nel corso del piano di rimborso) e il Compara Mutui (per un confronto agevole e immediato fra le principali caratteristiche di due offerte di mutuo).

    Siamo felici di rilasciare oggi la versione 3.0 di MutuiSupermarket.it, forti di un successo che in poco più di due anni ha superato le nostre aspettative. La nuova veste del sito è il risultato di oltre 8 mesi di lavoro del nostro team, impegnato a rendere MutuiSupermarket.it il miglior servizio per la comparazione e scelta del mutuo on line – dichiara Stefano Rossini, fondatore di MutuiSupermarket.it – . Il futuro della distribuzione dei prodotti di credito è digitale, come dimostrato dalle esperienze dei mercati esteri, dalla forte crescita della popolazione italiana online e dal livello delle vendite di tavolette elettroniche e dispositivi mobile, oggi regolarmente utilizzati come mezzo di scelta e preparazione all’acquisto di ogni bene e servizio. Anche se con ritmi differenti, stiamo assistendo a quanto ha rivoluzionato il mondo della musica, dei film e dei libri e questo grazie anche a banche e istituti di credito visionari che comprendono le potenzialità dei nuovi modelli di business on line. Seguendo questo trend, continueremo nei prossimi mesi a investire in maniera sempre più rilevante sulla piattaforma, per trasformare la scelta del mutuo su internet in un processo alla portata di tutti, fornendo risposte gratuite chiare, personalizzate e sempre più efficaci.”

    Un’altra importante novità è la sezione Guide Mutuo per Esperti, dove gli utenti possono richiedere copia gratuita dell’ultimo bollettino trimestrale Bussola Mutui CRIF – MutuiSupermarket.it e possono scaricare il capitolo I del libro edito dal Gruppo Sole 24 Ore “Il Mutuo Perfetto” di Vito Lops, con dati e simulazioni MutuiSupermarket.it. Prosegue così il percorso di evoluzione di una realtà online che riscuote da tempo il forte favore del mercato e dell’utenza che ne apprezza la professionalità, l’orientamente al consumatore e lo spiccato approccio innovativo. E i numeri sono a confermarlo: oltre 3 milioni di utenti e 2 milioni di richieste preventivo raccolte solo negli ultimi 90 giorni.

  • Lo Stato di Internet Q1 2013 da Akamai. Italia ancora indietro

    Lo Stato di Internet Q1 2013 da Akamai. Italia ancora indietro

    Akamai pubblica il rapporto sullo Stato di Internet nel primo trimestre del 2013, il Q1. E vediamo che in questo periodo l’Europa è responsabile di meno del 19% del traffico legato agli attacchi. Il picco medio della velocità di connessione europeo è salito del 36% rispetto allo scorso anno. Il traffico dati mobile cresce del 19%. In Italia le connessioni broadband e high broadband sono in aumento rispetto al trimestre precedente, il Q4 2012, ma il nostro paese è ancora fanalino di coda

    Akamai Technologies, Inc., una delle principali piattaforme cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al primo trimestre 2013. Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform il rapporto offre un’analisi approfondita di dati quali, tra gli altri, velocità di connessione, penetrazione di Internet e origine degli attacchi informatici.

    Il Rapporto include inoltre un osservatorio sugli attacchi indirizzati a siti e-commerce e un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuato tramite Akamai IO.

    Di seguito vi proponiamo i principali rilevamenti europei e italiani.

    Penetrazione globale di Internet

    Oltre 733 milioni di indirizzi IPv4 unici in 243 Paesi si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform nel primo trimestre 2013, circa il 3.1% in più del trimestre precedente e il 10% in più rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Poichè, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre in questione sia ben superiore al miliardo. A livello globale, circa il 75% dei Paesi ha registrato un aumento di indirizzi IP unici rispetto al 2012. 

    Tra i Paesi europei presenti nella Top 10, quelli che hanno riscontrato il maggior incremento di indirizzi IPv4 anno su anno sono: Italia (+20%, al nono posto nella classifica globale con oltre 20 milioni di indirizzi connessi), Gran Bretagna (+11%, in quinta posizione), Francia (+5.7%, in sesta posizione) e Germania (+5%, in quarta posizione).

    Attacchi informatici: l’Europa è responsabile di circa il 20% degli attacchi osservati

    Attraverso i rilevamenti di un set distribuito di agenti attivi su internet, Akamai è in grado di monitorare il traffico legato agli attacchi informatici e individuare sia i Paesi origine del maggior numero di attacchi sia le porte loro obiettivo.

    La Cina continua ad essere la principale fonte di attacchi anche nel primo trimestre 2013, essendo responsabile del 34% di quelli osservati (sebbene in discesa di 7 punti percentuale rispetto al trimestre precedente). Cina e Indonesia insieme hanno originato più della metà del traffico legato agli attacchi a livello mondiale.

    Dalla top ten dei Paesi che hanno generato più attacchi informatici esce l’Italia, che lo scorso trimestre si trovava in nona posizione e che, oggi, è responsabile solo dell’1.1% degli attacchi generati.  L’unica nazione europea ancora presente in classifica è la Romania, che si piazza al nono posto.

    La Porta 445 (Microsoft-DS) continua ad essere la più colpita (dal 23% degli attacchi), seguita dalla Porta 80 (WWW HTTP), con il 14%, bersaglio di attacchi originati soprattutto in Indonesia.

    Adozione broadband: Paesi Bassi e Svizzera sempre i più veloci d’Europa 

    Connessioni internet-High-BroadbandL’high broadband continua a crescere in tutta Europa: sono infatti parecchie le nazioni che registrano almeno il 20% delle connessioni alla piattaforma Akamai superiori ai 10 Mbps. La Svizzera guida la classifica europea con il 30% di connessioni high broadband, seguita dai Paesi Bassi al 29%. Degne di nota anche Svezia (25% delle connessioni), Repubblica Ceca (23%) e Finlandia (21%).

    Connessioni internet-BroadbandLe connessioni a banda larga crescono un po’ ovunque e anche nel nostro paese. Ma crescono anche le connessioni high broadband. Infatti, rispetto allo scorso trimestre, l’adozione di high broadband è aumentata anche in Italia (+7.8%): ad oggi, il 3.2% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 24% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Anche l’adozione della banda larga è aumentata: +10%, rispetto allo scorso anno e +12% rispetto all’ultimo trimestre 2012, stabilizzandosi al 35%.  Tuttavia, tirando le somme a livello europeo, l’Italia permane al penultimo posto per numero di connessioni sia broadband sia high broadband; dietro di noi, solo la Turchia.

    Velocità-connessione internet-EMEARomania e Svizzera sono gli unici Paesi europei ad avere raggiunto un picco medio della velocità di connessione superiore ai 40 Mbps, mentre le altre nazioni si sono attestate al di sopra dei 20 Mbps e la crescita maggiore è stata quella della Gran Bretagna (+ 53%, con un picco di 36,3 Mbps) e Svizzera (+ 41%).

    In Italia, la velocità media di connessione nel primo trimestre 2013 si attesta sui 4.4 Mbps, più veloce del 4.4% rispetto al trimestre precedente e del 5.4% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 21.8 Mbps, maggiore del 9.7% rispetto al trimestre precedente e del 24% rispetto allo scorso anno. Si tratta però del picco più basso di tutta Europa.

    Connettività mobile

    Il primo trimestre 2013 ha registrato una velocità media di connessione mobile tra gli 8.6 Mbps e i 0.4 Mbps.  Nove operatori hanno registrato velocità di connessione da banda larga (superiori ai 4 Mbps), mentre 64 operatori una velocità media superiore a 1 Mbps. Come lo scorso trimestre, anche questa volta il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore è un austriaco, con 7.6 Mbps.

    In Italia esiste un divario di circa 1.5 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3.7 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.2 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 19.6 Mbps ai 17.4 Mbps.

    I dati raccolti da Ericsson indicano che il volume del traffico di dati mobile è raddoppiato rispetto a un anno fa ed è cresciuto del 19% rispetto al trimestre precedente. Durante la prima metà del trimestre, il 41% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (38%). Nella seconda metà del trimestre, le richieste da Android Webkit sono salite al 44%, mentre quella da Safari Mobile si sono attestate intorno al 30%.

    Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 60% delle richieste e da Android Webkit fino al 33%.

  • Yoani Sanchez a Roma, per parlare di Libertà e Cambiamento

    Yoani Sanchez a Roma, per parlare di Libertà e Cambiamento

    Yoani Sanchez sarà a Roma giovedì 11 Luglio invitata a partecipare al “MCU Incontra l’eccellenza” un ciclo di eventi organizzato da Mediolanum Corporate University. E’ l’occasione per incontrare la blogger cubana per parlare di temi come Libertà e Cambiamento, certamente a lei molto cari. E’ disponibile la diretta streaming e potete intervenire con l’hashtag #AskYoani

    Yoani Sanchez, la famosa blogger cubana, l’”eroina del web” come qualcuno l’ha definita, sarà a Roma giovedì 11 Luglio ospite della Mediolanum Corporate University, per partecipare al ciclo di incontri “MCU Incontra l’eccellenza“. L’incontro si terrà dalle ore 20 alle 22 presso la prestigiosa location dell’Auditorium della Conciliazione, l’occasione è da non perdere per tutti coloro che seguono e stimano la Sanchez ma è anche una bella occasione per parlare di temi come la Libertà e il Cambiamento di sicuro a lei molto cari. Ci sarà anche modo di poter leggere alcuni passaggi di suoi scritti significativi.

    Yoani torna di nuovo in Italia dopo l’incontro dello scorso aprile al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, dove tra l’altro venne contestata da alcuni strenui difensori del regime di Castro.

    Yoani-Sanchez

    Yoani Sanchez è una blogger cubana, una donna dotata di coraggio, forza di volontà, determinazione fuori dal comune; non è difficile immaginare come per via delle censure presenti a Cuba sia estremamente complicato comunicare al mondo quello che succede veramente a Cuba. Il suo blog, che vive grazie a una serie di amici e collaboratori che ne garantiscono la vita, è tradotto in 18 lingue ed è trai 25 blog più letti al mondo.

    Generacion Y è una delle più influenti voci sulla realtà cubana: qui Yoani illustra al mondo dell’assoluta necessità dei diritti civili e politici, delle forme concrete di democrazia e della libertà di informazione. Nonostante le continue limitazioni imposte, l’onda creata da questa iniziativa sta crescendo sempre di più, fa molta paura allo stesso regime che discredita con ogni mezzo protagonisti e mezzi, ma non riesce a fermare la tenacia, la voglia di esprimersi e di rompere le barriere.

    Filologa, giornalista, scrittrice, mamma, moglie, blogger con un numero enorme di seguaci in tutto il mondo, Yoani è stata candidata al premio Nobel per la Pace 2012. Nel 2010 partecipò a sostenere l’iniziativa di Riccardo Luna e di Wired, Internet For Peace, per il Nobel della Pace; il Time l’ha inserita tra le 100 persone più influenti al mondo mentre lo scrittore Mario Vargas Llosa la definisce oggi la persona che più incarna l’amore per la libertà.

    In occasione dell’uscita del suo libro in Italia, “Cuba Libre“, riuscimmo ad avere con lei un breve scambio di email quando ancora non le era consentito di lasciare Cuba e quindi con possibilità di connettersi alla rete molto limitate. Era il 2009, quando da noi si cominciava a parlare di limitare la libertà di espressione, quindi anche sulla rete, un argomento che lei conosceva benissimo. In seguito al messaggio, ci rispose così:

    Scusa il ritardo nel rispondere al tuo messaggio. La mia ben nota difficoltà di accesso a Internet hanno esteso il tempo per scriverti. Grazie per il tuo messaggio, le tue parole di sostegno e per la lettura e la diffusione di Generazione Y. Il tuo messaggio mi conferma che in Italia ci sono persone che possono discernere tra la propaganda ufficiale del governo cubano e qual è la nostra realtà.”

    E’ possibile seguire l’evento anche in diretta streaming sul sito www.mediolanumcorporateuniversity.itPotete partecipare comunque alla discussione e fare domande con l’hashtag #AskYoani.

  • Audiweb Maggio 2013, aumentano gli italiani online

    Audiweb Maggio 2013, aumentano gli italiani online

    Audiweb come di consueto rilascia i dati mensili che riguardano gli italiani online, questa volta, riferiti al mese di Maggio 2013. Crescono gli italiani online attivi nel mese, sono ora 28,5 milioni. Mentre si assiste, su base annua, ad un leggero calo degli utenti attivi nel giorno medio, sono ora 14,2 milioni, in calo dello 0,1% rispetto ad un anno fa

    Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di Maggio 2013. In base ai nuovi dati di audience online, in questo periodo sono stati 28,5 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da computer. Nel giorno medio risultano 14,2 milioni gli utenti unici, collegati per 1 ora e 25 minuti in media per persona.

    Audiweb maggio 2013

    Dai dati socio-demografici dell’audience online di maggio risultano online nel giorno medio 7,8 milioni di uomini e 6,4 milioni di donne, in particolare 35-54enni (6,8 milioni di utenti, il 47,6% della popolazione online), online in media per 1 ora e 25 minuti a persona.

    I più giovani dedicano più tempo alla navigazione da PC nel giorno medio: i 25-34enni (2,6 milioni, il 18% della popolazione online) risultano collegati in media per 1 ora e 37 minuti, come i 18-24enni (1,4 milioni, il 10% della popolazione online) che risultano collegati per 1 ora e 38 minuti per persona. Cresce di oltre l’11% la quota degli over 55 online nel giorno medio, con 2,5 milioni di utenti di questa fascia (il 17,4% della popolazione online 55+).

    Audiweb fasce maggio2013

    Per quanto riguarda la provenienza geografica emerge che il 30,5% degli utenti online nel giorno medio a maggio è dell’area Sud e Isole (4,3 milioni di utenti attivi), il 26,4% dall’area Nord Ovest (3,8 milioni), il 16,3% dal Centro (2,3 milioni) e il 15% dal Nord Est (2,1 milioni).

    In base ai dati di sintesi Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online dei siti degli editori iscritti al servizio, a maggio risultano 65,6 milioni di stream views (video fruiti) mensili, con 6,4 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video, con una media di 46 minuti di tempo speso per persona.

    Nel giorno medio le stream views sono state 2 milioni, con 805 mila utenti che hanno dedicato alla visione dei contenuti video 11 minuti e 48 secondi in media per persona.

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