Tag: istruzione

  • L′Italia è un paese sempre più vecchio e sempre più istruito

    L′Italia è un paese sempre più vecchio e sempre più istruito

    Istat dal 2018 ha avviato i Censimenti Permanenti, una modalità di rilevazione della popolazione su base annua. Il dato che emerge oggi è che la popolazione italiana al 2019 è più vecchia. Siamo poi più istruiti, ma sono davvero pochi i ricercatori: solo lo 0,4%.

    Dal 2018, l’Istituto Nazionale di Statistica, Istat, ha introdotto i Censimenti Permanenti, una modalità di rilevazione su base annuale, abbandonando quella decennale che aveva caratterizzato le rilevazioni sino a quel momento. Ebbene, oggi, 15 dicembre 2020, abbiamo una rilevazione, di questo nuovo corso, che ci offre un quadro dell’Italia che tornerà utile per spiegare tante cose.

    Il primo ciclo dei nuovi Censimenti Permanenti riguarda gli anni 2018-2021 e prevede due indagini annuali sul territorio (una basata sulle liste anagrafiche e l’altra su un campione areale di indirizzi), condotte su un campione di circa 2.800 comuni (di cui circa 1.100 coinvolti sistematicamente ogni anno e circa 1.700 che effettuano le rilevazioni con rotazione annuale).

    Ma passiamo a vedere i dati, li trovate tutti qui su censimentigiornodopogiorno.it, che riguardano Popolazione, Istruzione, Borghi e Stranieri.

    Censimenti Permanenti – La popolazione italiana nel 2019

    Al 31 dicembre 2019, la popolazione italiana era di 59.641.488 di residenti, con una leggera flessione di circa 175mila persone in meno rispetto all’anno precedente, pari a -0,3%. Risulta sostanzialmente stabile se paragoniamo il dato al2011 (anno dell’ultimo censimento di tipo tradizionale), quando si contarono 59.433.744 residenti (+0,3%, per un totale di +207.744 individui). E restando sempre al paragone con i dati del 2011, notiamo che diminuisce la popolazione nel Sud del paese e nelle Isole (-1,9% e -2,3%), e aumentano nell’Italia Centrale (+2%) e al Nord (+1,6% nell’Italia Nord orientale e +1,4% nell’Italia Nord-occidentale). Un andamento questo che conosciamo, ma che continua ancora in maniera lenta e inarrestabile.

    I dati ci mostrano anche che il lieve aumento della popolazione è dato dalla presenza lungo di stivale di stranieri. I cittadini stranieri sono aumentati di circa 1 milione (+25,1%), nel periodo 2011-2019, senza considerare che sono più di 1 milione le acquisizioni di cittadinanza nel periodo 2012-2019.

    Censimenti Permanenti – Italiani sempre più vecchi

    Ma gli italiani sono sempre più vecchi. Da i dati Istat dei Censimenti Permanenti, al 2019 emerge che:

    censimenti permanenti istat popolazione 2019

    • 63,8% ha un’età compresa tra 15-64 anni;
    • 23,2% oltre 65 anni;
    • 13% ha un’età compresa tra 0-14 anni.

    Pensate che nel 1951 si rilevava la presenza di 1 anziano per bambino, mentre nel 2019 si segnalano 5 anziani per bambino (era 3,8 nel 2011). L’indice di vecchiaia (dato dal rapporto tra la popolazione di 65 anni e più e quella con meno di 15 anni) è poi passato dal 33,5% del 1951 a quasi il 180% del 2019 (148,7% nel 2001).

    Ad alleggerire l’età media degli italiani contribuiscono gli stranieri, infatti l’età media degli stranieri è più bassa di 11,5 anni rispetto a quella degli italiani (34,7 anni contro 46,2 anni nel 2019).

    Censimenti Permanenti – Gli italiani e l’istruzione

    Un atro dato, rilevante, che ha destato la nostra attenzione è quello relativo all’Istruzione.

    censimenti permanenti istat istruzione 2019

    Dal grafico si vede che gli analfabeti totali in Italia, al 2019, sono il 4,6% della popolazione, quelli privi di titolo di studio sono il 4%. Possiamo dire che gli italiani sono sempre più istruiti. Nel 2019 il 35,6% degli italiani possiede un diploma di scuola secondaria di secondo grado o una qualifica professionale.

    Ma c’è un dato preoccupante, che in epoca di pandemia da Covid-19, come quella che stiamo vivendo ha il suo peso, ed il dato relativo ai ricercatori. Ebbene, solo lo 0,4% degli italiani possiede un dottorato di ricerca, ossia 232.833 italiani. Davvero pochi, considerando poi che la maggior parte di essi è costretta ad andare via dall’Italia.

    Ci aspettiamo che questo dato, nel 2020 e negli anni a venire, cresca di più, perché vorrà dire che anche nel nostro paese si incomincerà ad intensificare investimenti sulla ricerca in maniera stabile. Dalla ricerca deriva il futuro di un paese, e se guardiamo al nostro, sempre più vecchio, ecco che questa è la strada per uscirne migliori anche dopo questa pandemia.

    Censimenti Permanenti – Donne sempre più occupate

    Aumenta la quota di donne occupate, dato assolutamente rilevante. Se nel 2011 la componente femminile rappresentava il 41,8% degli occupati (9.621.295), nel 2019 sale al 42,4%. La maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro è confermata dalla variazione intercorsa tra il 2011 e il 2019 che è stata per gli uomini pari a +1,7% (+233.895 unità) e per le donne di +4,3% (+410.736).

    Censimenti Permanenti – I Borghi d’Italia

    censimenti permanenti istat borghi

    Nel 2019, sono 307 i comuni che appartengono all’associazione dei Borghi più belli d’Italia. Essi hanno una popolazione complessiva pari a poco più di 1,3 milioni di abitanti, due terzi dei quali vivono in Borghi fino a 10mila abitanti. Tra questi comuni, 104 hanno tra mille e 3mila abitanti, ma la quota più significativa di popolazione si osserva nei 66 comuni tra 5mila e 10mila abitanti dove vivono più di 470mila persone (vale a dire più di un terzo della popolazione dei comuni in esame). Il 93% di coloro che sono residenti nei borghi sono italiani, mentre il 7% sono stranieri

  • La solidarietà di ING Direct per i bambini

    La solidarietà di ING Direct per i bambini

    Lo scorso anno vi avevamo parlato di due bei progetti di ING Direct, “Coltiva il tuo sogno” e “Accendi il Futuro“, che avevano l’obiettivo di promuovere l’istruzione e l’educazione come un diritto fondamentale dei bambini di tutto il mondo. Oggi vi mostriamo i risultati di queste belle iniziative: 300 mila euro per la scolarizzazione e 10,000 bambini a cui è stata garantita una adeguata istruzione

    Guarda-il-futuro-accendersiBilancio positivo per ING DIRECT Italia, la Banca diretta leader nel nostro Paese con oltre 1.200.000 clienti, che negli ultimi quattro anni ha garantito a 10.000 bambini di Etiopia, India e Zambia un’adeguata istruzione e ha donato 300.000 euro a sostegno delle campagne di scolarizzazione a favore di UNICEF. Questi i risultati ottenuti dai progetti Coltiva il tuo sogno e Accendi il futuro, promossi da ING DIRECT Italia e realizzati con l’obiettivo di promuovere l’istruzione e l’educazione come un diritto fondamentale dei bambini di tutto il mondo. Sia a livello locale che internazionale ING DIRECT sostiene e promuove da molti anni, insieme ad UNICEF, l’istruzione come valore fondamentale per garantire un futuro ai più piccoli, portando avanti il progetto ambizioso di abbattere gli ostacoli che si oppongono alla scolarizzazione. L’impegno di ING DIRECT Italia in questo senso si è concretizzato a partire dal 2008 con l’avvio del programma educativo Coltiva il tuo sogno, realizzato in Italia per i bambini delle scuole elementari e i loro insegnanti. (altro…)

  • Torna il Digital Economy Forum, giunto alla quarta edizione

    Torna il Digital Economy Forum, giunto alla quarta edizione

    Dopo Cagliari, Firenze e Milano, il 10 e 11 Maggio DEF2012 sbarca a Venezia, per riflettere insieme ad esperti del settore digitale su strategie e opportunità di business nell’ambito dell’economia digitale in Italia. Ospiti tra gli altri il Ministro Passera, Alec Ross e Evan Sharp, co-fondatore di Pinterest

    DEF logoQuali sono le tecnologie e le applicazioni che contribuiscono alla creazione, trasformazione e divulgazione dei contenuto online? E poi, in quale misura queste novità possono aiutare le start up a crescere e a raggiungere in maniera efficace il loro target di riferimento? Sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati a DEF Content, quarto evento del Digital Economy Forum, organizzato dall’Ambasciata Americana. Saranno presenti speaker d’eccezione come Alec Ross, consigliere per l’innovazione del Segretario di Stato degli Stati Uniti Hillary Clinton, Evan Sharp, co-fondatore di PinterestChristian Hernandez, Director of Platform Partnerships, EMEA, Facebook e anche il Ministro del Sviluppo Economico, Corrado Passera. (altro…)

  • Twittervista ad Alessandro De Giorgi: uno sguardo sull’editoria digitale

    Twittervista ad Alessandro De Giorgi: uno sguardo sull’editoria digitale

    Cominciamo questo 2012 con una twittervista di attualità: Alessandro De Giorgi (aka @futurodeilibri) è amministratore della multimedia agency Boré srl il cui core business è Youcanprint, con l’attività di self-publishing. Con lui abbiamo dato uno sguardo all’editoria di oggi, alle potenzialità del digitale e alle prospettive future. Buona tweet-lettura!

    Ciao Alessandro e benvenuto, con il tweet di apertura raccontaci di cosa ti occupi.

    Grazie a te dell’invito. La mia passione più grande è l’editoria, e per fortuna ne ho fatto un lavoro al quale mi dedico e amo tantissimo

    Dato che parleremo anche di editoria digitale, possiamo ricordare cosa è e cosa NON è un ebook?

    L’ebook è un file di parole e immagini e rispetto al libro cartaceo “non puzza” ma è interattivo e può essere letto su pc, mobile, reader. (altro…)

  • Accendi il futuro, un click che farà scuola

    Vi segnaliamo oggi una iniziativa lodevole che ING Direct porta avanti con Unicef legata alla scuola. Grazie al progetto Accendi il Futuro 7.500 bambini avranno l’opportunità di studiare attraverso la realizzazione di 50 scuole mobili. Si può contribuire con un gesto semplice: basta un click!

    ING - Accendi il FuturoING DIRECT, che in 10 anni di attività è oggi la banca diretta leader in Italia, dà vita all’operazione ACCENDI IL FUTURO. L’ultimo capitolo, in ordine temporale, di una storia chiamata “ING Chances for Children”, incentrata sul valore dell’istruzione, che ING ha portato avanti in questi anni a livello internazionale, collaborando con l’UNICEF per abbattere gli ostacoli alla scolarizzazione in Zambia, India, Brasile, Etiopia. Oggi, nel decennale della sua nascita, ING DIRECT Italia promuove un progetto che coinvolge tutti gli italiani che hanno voglia di dedicare un attimo del loro tempo, solo l’attimo di 1 click, ad accendere il futuro di un bambino dell’Etiopia. Dal 6 al 23 giugno, infatti, collegandosi al sito www.accendiilfuturo.it, e cliccando sull’icona “ACCENDI IL FUTURO”, si contribuirà simbolicamente a donare all’UNICEF, attraverso ING, una cifra complessiva di 250.000 Euro che verrà impegnata nella realizzazione di 50 scuole mobili in Etiopia, nelle quali potranno studiare 7.500 bambini. (altro…)

  • La fine della carta stampata

    Non vi è dubbio che prima o poi la carta stampata cesserà di esistere. E oggi siamo in grado di prevedere quando ciò avverrà. Ross Dawson con un suo studio ha previsto delle date. Vediamo quali sono.

    Sempre di più si parla del fatto che i giornali, la carta stampata saranno presto sostituiti dai moderni tablet per ovvi motivi. Primo fra tutti, il fatto che i lettori dei giornali cartacei diminuiscono sempre di più e quindi gli editori si trovano a dover far fronte alle spese che invece non diminuiscono e con una raccolta pubblicitaria che va sempre di più assottigliendosi. Come citato da più fonti, la pubblicità nell’ultimo periodo preferisce il mercato online, preferisce il web. Se a questo proviamo ad aggiungere l’esplosione dei tablet allora cominciare a prevedere quando la carta stampata si estinguerà non è poi così azzardato. Ross Dawson prevede che nel nostro paese accadrà nel 2027.

    Con il suo studio Newspaper Extinction Timeline, Ross Dawson ha tracciato un arco temporale nel quale si consumerà questa inevitabile estinzione, che sarà differente da paese a paese. Questo processo partirà nel 2017 negli Usa, poi in Inghilterra nel 2019 fino ad arrivare alla data finale del 2040, anno in cui in tutto il mondo per leggere un giornale non si userà più la carta. Dawson ha tratto queste conclusioni prendendo in considerazione diversi fattori.

    Dawson ha individuato dei Fattori Globali come l’aumento delle tariffe dei telefoni cellulari, le tendenze della pubblicità, come dicevamo prima, e la monetizzazione delle news digitali; gli alti costi della carta. Ed esisotno anche dei Fattori Nazionali, questi più vasti e più vari che investono diverse aree. Infatti influiscono sulla progressiva estinzione dei giornali fattori teconologici come la diffusione degli smartphone e dei tablets, ma anche la disponibilità di banda mobile e i suoi relativi costi. E ancora, fattori economici, come la distribuzione della ricchezza, il tasso di crescita economica. Ci sono anche fattori demografici come età, tasso di natalità e immigrazione.

    Poi ci sono fattori, sempre Nazionali, di tipo governativo, come il grado di regolamentazione, le politiche finanziarie a sostegno dei media e il livello di censura e istruzione. E su questo punto sappiamo quanto la rete abbia dovuto patire in questo senso, con leggi e leggine che ne volevano il controllo diretto, intervenendo anche con strumenti di censura.

    Esistono, infine, fattori comportamentali degli utenti e cioè che si è sempre di più disponibili a pagare per le news online, che si è sempre di più interessati verso notizie globali e che si sceglie sempre di più il canale tecnologico per il reperimento delle notizie stesse. Ora tutti questi fattori, secondo Dawson, portano a questa timeline. E a ben vedere, sembra piuttosto vicina al vero.

    Inoltre è di questi giorni la nuova iniziativa editoriale di Murdoch che sarà totalmente online. Si chiamerà “The Daily” e sarà leggibile totalmente su iPad e sui vari tablets simili. Sarà caratterizzato da bassi costi di produzione, da zero costi per la distribuzione. Tutto questo determinerà anche dei prezzi molto bassi, infatti è previsto un abbonamento di 1 dollaro alla settimana. Un prezzo ottimo direi, se proviamo a paragonarlo in euro verrebbe che 1 dollaro oggi vale intorno ai € 0,74, se lo moltiplichiamo per 4 settimane, un mese, verrebbe fuori una cifra di € 2.96, meno di tre euro. Insomma mi sembra molto conveniente.

    Secondo Murdoch il giornalismo ha ancora un grande futuro di fronte a sè, e su queso credo che nessuno ne dubiti.

  • Twestival, un vero evento Social

    Nato come evento legato a twitter, oggi Twestival coinvolge tutti i social media, anzi è l’evento per eccellenza social allo scopo di rendersi utili per una causa sociale, attraverso il web.

    Dopo il primo evento dello scorso anno che aveva come tema l’acqua come bene primario che deve essere garantito a tutti, quest’anno tema dell’evento è l’Istruzione che spesso manca in quei paesi che già soffrono. Le città coinvolte quest’anno sono 175 che il 25 marzo faranno in modo di raccogliere proventi per sostenere progetti educativi che saranno portati avanti da Concern Worldwide, una organizzazione non-governativa, internazionale, che dal 1968 si impegnata con le sue attività a contrastare la povertà nel mondo. Per l’Italia, la città coinvolta sarà Milano.

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