Tag: jack dorsey

  • Twitter perde pezzi, 4 top manager lasciano la società

    Twitter perde pezzi, 4 top manager lasciano la società

    In un contesto normale un ricambio potrebbe essere interpretato in altro modo, ma se si parla di Twitter in questo periodo ecco che proprio di ricambio “normale” non si può parlare. La notizia è che 4 top manager lasciano Twitter e sono altri guai per Jack Dorsey che ha confermato le voci con un tweet.

    La modalità con cui si sono seguite le notizie e le successive conferme ricorda molto la modalità vista quando si era diffusa la notizia che Twitter sarebbe ormai pronta ad eliminare il limite dei 140 caratteri. In quel caso dai “rumors” sollevati da Re/code si arrivò poi alla (quasi) conferma da parte di Jack Dorsey. Stessa modalità anche in relazione alla notizia che 4 top manager lasciano la società, prima “rumors” sollevati sempre da Re/code, poi confermati dal CEO e co-fondatore, Jack Dorsey.

    twitter perde pezzi

    In un contesto normale la notizia che 4 manager lasciano la società potrebbe essere interpretata in un altro modo, o quasi, ma il contesto in cui Twitter vive in queste ultime settimane è tutt’altro che tranquillo. I manager che lasciano la società di Dorsey ricoprono ruoli importanti e sono: Alex Roetter, capo ingegneri; Katie Stanton, responsabile global Media, che in un post conferma di essersi dimessa per stare di più con la sua famiglia; Brian Schipper, responsabile risorse umane; e Kevin Weil, VP e responsabile di prodotto. Figure importanti per un’azienda come Twitter che vive proprio una crisi di prodotto che poi si riversa in tutti gli altri ambiti, e una notizia come questa non può essere non interpretata come nuovi guai per Dorsey.

    E lo stesso Dorsey, poco dopo, conferma la notizia con un tweet, stessa modalità vista quando intervenne sui “rumors” a proposito dell’addio al limite dei 140 caratteri, con l’immagine del suo comunicato ufficiale:

    Nel comunicato Dorsey si dice triste dell’addio dei top manager: “Alex e Kevin sono stati qui più di cinque anni e con i loro team sono passati da 0 a 2 miliardi di dollari di oggi”. E poi aggiunge anche che i ruoli verranno coperti da Adam Bain, COO, e da Adam Messinger, CTO.

    A questi si aggiunge anche l’addio del general manager di Vine, Alex Toaff, che va a lavorare in Google sulla Realtà Virtuale, come da lui stesso confermato in un tweet:

    Si può dire che Twitter perde pezzi? Si, si può dire e non è un bel segnale, specie se si considera come Twitter ha chiuso la settimana. Il pesante #TwitterDown della settimana scorsa ha poi provocato un pesante tonfo a Wall Street, arrivando a toccare una quotazione per azione di 17,48 dollari con un valore complessivo che era sceso addirittura al di sotto degli 11 miliardi di dollari.

    Il problema che questa filone di addii non tranquillizza gli azionisti sulla situazione attuale di Twitter e sarà davvero difficile convincerli che è tutto sotto controllo.

    Insomma, altri guai per Dorsey e il 10 febbraio ci sono i dati finanziari sull’ultimo trimestre del 2015, quello in cui lui ha operato.

    [immagine di copertina di TechCrunch]

  • Twitter, solo 4 milioni di utenti in più in 3 mesi

    Twitter, solo 4 milioni di utenti in più in 3 mesi

    C’era molta attesa per i risultati del Q3 2015 di Twitter, i dati finanziari del terzo trimestre, il primo dopo la nomina di Jack Dorsey come nuovo CEO permanente. La fotografia che si può fare è che, nonostante tutto, le finanze sono più positive dei dati della base utenti, cresciuta solo di 4 milioni in tre mesi. Adesso la base è di 320 milioni.

    Sinceramente non ci si aspettava certo i fuochi di artificio dalla  pubblicazione dei dati relativi al Q3 2015 di Twitter, il terzo trimestre di quest’anno e il primo da quando Jack Dorsey è stato nominato CEO permanente della società. Dai dati emerge dunque che la situazione finanziaria della società è più positiva rispetto a quella della base utenti. I ricavi, adesso di 569 milioni di dollari, sono cresciuti del 58% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (361 milioni di dollari, Q3 2014), battendo le previsioni che davano una cifra tra i 545 e 560 milioni di dollari.

    twitter-base-utenti

    Twitter continua ad essere un’azienda in rosso, le perdite adesso sono di 132 milioni di dollari, situazione comunque migliore se paragonata a quella dello scorso anno quando le perdite erano di 175,5 milioni di dollari. Le previsioni, per quanto riguarda i ricavi del prossimo trimestre sono di 695/700 milioni di dollari, in calo rispetto alle previsioni degli analisti.

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    Ma il dato che interessava davvero era quello relativo alla base utenti, e infatti da questo punto di vista i dati rivelano che permane ancora una condizione problematica. Ad oggi gli utenti attivi su Twitter sono 320 milioni, crescono di 4 milioni rispetto all’ultimo trimestre, quando erano 316 milioni. Un dato molto deludente. E le previsioni erano di 324 milioni, cioè 8 milioni in più. Il risultato è stato solo della metà. Lo scorso trimestre gli utenti erano stati + 8 milioni.

    Risale ad appena un mese fa la notizia che Instagram ha superato proprio Twitter raggiungendo i 400 milioni di utenti attivi.

    Gli utenti crescono dunque di 33 milioni in un anno, cioè 2,75 milioni di utenti al mese, quindi una crescita dell’11%. E la base di utenti dagli Usa resta immobile per il terzo trimestre consecutivo.

    Resta quindi il problema della crescita e il sospetto è che anche le ultime novità legate a Moments o a Twitter Poll non risultino efficaci fino in fondo. La sensazione è che sia necessario intervenire con altre modifiche per riportare gli utenti su Twitter. Anche perchè esiste un grande potenziale che guarda Twitter dal di fuori ma evita di registrarsi, per colpa della piattaforma ancora difficile da usare. Infatti l’introduzione di Moments dovrebbe (condizionale d’obbligo) servire proprio a questo, a convertire quei potenziali utenti in utenti registrati.

    Altri dati interessanti riguardano il Mobile:

    • l’86% dei ricavi totali di Twitter proviene proprio dal mobile advertising;
    • l’80% degli utenti attivi di Twitter arriva proprio dal Mobile.

    Ad oggi Dorsey sta lavorando più su una riorganizzazione della società, ricordiamo il taglio dell’8% circa dei lavoratori, allo scopo di rendere più efficiente la società. Ma adesso è il momento di lavorare sulla piattaforma, e non è escluso che vengano introdotte anche soluzioni impopolari, che farebbero discutere come l’eliminazione del limite dei 140 caratteri esistente per i tweet, non esiste più per i DM.

    Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

  • Jack Dorsey è il nuovo CEO di Twitter per il dopo Costolo

    Jack Dorsey è il nuovo CEO di Twitter per il dopo Costolo

    Alla fine, dopo più di 100 giorni dalle dimissioni di Dick Costolo, ieri è stato ufficializzato il nome di Jack Dorsey come nuovo CEO. Il già fondatore della piattaforma da 140 caratteri, pur non rinunciando al suo incarico di CEO di Square, società da lui fondata, ha di fronte a sè il compito di risollevare Twitter. Ci riuscirà?

    Alla fine l’attesa è finita. Jack Dorsey, già fondatore, è il nuovo CEO di Twitter che sostituirà Dick Costolo dimessosi lo scorso mese di giugno. La nomina di Dorsey per la verità era nell’aria anche perchè in questi mesi Twitter ha dimostrato di non voler cercare una via alternativa rispetto a quella rappresentata dal proprio fondatore. I nomi trapelati per la verità sono stati fatti dagli investitori, da quanti in realtà volevano che questa occasione si trasformasse in una vera opportunità di cambiamento. Ma a quanto pare così non è stato.

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    Jack Dorsey, CEO Twitter

    Il nome di Dorsey appare quindi quello più comodo per cercare di traghettare Twitter da una situazione di oggettiva difficoltà verso una situazione in cui ritrovare il vecchio smalto. E per fare questo serve un CEO che sia davvero una guida sicura e lungimirante. Al momento Dorsey sembra rispettare queste caratteristiche, ma resta comunque anche CEO, e fondatore, di Square che tra l’altro sta per prepararsi a sbarcare a Wall Street, quindi non un passaggio da poco. Dorsey, subito dopo l’ufficialità della sua nomina, dice di essere circondato dalle persone migliori per raggiungere grandi risultati, ma è evidente che questa duplice veste avrà delle ripercussioni non proprio positive.

    Con la nomina di Dorsey, Adam Bain è il nuovo COO e Costolo lascia il board di Twitter.

    https://twitter.com/dickc/status/651003322388889600

    https://twitter.com/dickc/status/651003992651137024

    https://twitter.com/dickc/status/651005366998732801

    Immediatamente dopo le dimissioni di Dick Costolo, uno degli investitori di Twitter, il principe Alwaleed bin Talal, uno dei primi investitori che detiene il 5%, si dimostrò contrario all’idea di avere Dorsey come CEO permanente. In un’intervista al Financial Times il principe riteneva che Dorsey dovesse occuparsi di Square piuttosto che di Twitter, proprio per il fatto che il CEO di Twitter dovesse essere un impegno a tempo pieno. Alwaleed bin Talal è un personaggio influente e potrebbe costituire un problema tra gli investitori, i veri delusi della situazione in cui versa Twitter, ed oggi è anche investitore in Apple (dal 1997); Saks Incorporated; eBay (dal 2000); Disneyland Paris (dal 1994); Time Warner; Mövenpick, Four Seasons, Fairmont Hotels; Citigroup.

    Nei suoi tweet subito dopo la nomina Dorsey ricorda dei nuovi strumenti che la piattaforma sta per lanciare, come Project Lightning, che ha definito “incredibile”, anche se va detto che non è opera sua ma nasce quando era CEO Dick Costolo. E proprio Lightning, che potrebbe chiamarsi “Moments”, potrebbe essere rilasciato proprio oggi. Ricordiamo che Lightning è il progetto attraverso il quale Twitter rende rilevanti alcuni contenuti rendendoli condivisibili a tutti gli utenti.

    I problemi che dunque Dorsey deve dimostrare di risolvere subito, o almeno, restano sempre gli stessi. E quindi riportare la base utenti verso una crescita costante, di recente anche Instagram ha superato Twitter. Una crescita che deve derivare da una guida forte e da decisioni prese tempestivamente. Le ultime novità che verranno introdotte nell’immediato non sono certo farina del sacco di Dorsey. E poi, altro compito non meno importante, è quello di rilanciare il titolo in borsa. Nelle ultime settimane il titolo è sceso verso il valore dell’IPO del 2013. Va registrato che alla nomina di Dorsey il titolo ha guadagnato il 7%.

    Comunque sia, riuscirà Dorsey nella sua missione? Da quello che sembra, sarà una missione molto molto difficile. E voi che ne pensate?

  • Dick Costolo se ne va, più incerto il futuro di Twitter

    Dick Costolo se ne va, più incerto il futuro di Twitter

    Dick Costolo lascia il suo ruolo di CEO di Twitter e al suo posto dal 1° luglio arriva il fondatore Jack Dorsey, nelle vesti di “traghettatore”. Un cambio al vertice che arriva all’improvviso e che è certamente legato ai risultati non entusiasmanti raggiunti finora. Alla notizia, il titolo ha guadagnato il 10% a Wall Street.

    La notizia sorprende tutti. Dick Costolo, CEO di Twitter dal 2010, lascia il suo incarico e dal 1° luglio gli subentra il fondatore, Jack Dorsey. Un cambiamento che era nell’aria, a dire la verità, ma che arriva quando meno te lo aspetti. Sicuramente alla base di questa scelta hanno pesato i risultati non certo entusiasmanti raggiunti finora in questi 5 anni che lo hanno visto alla guida dell’azienda, ma soprattutto hanno pesato i non eccellenti risultati ottenuti dalla quotazione in Borsa in poi, ossia dal 7 novembre del 2013. Questi ultimi due anni hanno senza dubbio evidenziato i tanti limiti della piattaforma, del fatto che non può certo competere con Facebook (come in tanti in realtà credevano e continuano a credere) e del fatto che da due anni a questa parte c’è da tenere in considerazione gli investitori, cioè coloro che hanno permesso a Twitter di quotarsi. A quel punto o hai una strategia forte che ingrana subito alla prima, oppure ti ritroverai gli investitori sempre sul collo che ti renderanno il percorso un po’ più complicato. E così in realtà è successo.

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    Serviva la scossa, come quando una squadra di calcio, nonostante il grande potenziale dei suoi giocatori dopo tante partite, si rende conto che è la guida che deve cambiare, e si passa ad un nuovo allenatore. La situazione che si sta creando in queste ore è la medesima.

    Twitter ha forse un potenziale enorme ancora tutto da esprimere, ma serve una guida che sia in grado di sapere approntare una strategia e soprattutto di saper affrontare il mercato e i propri investitori. Proprio quello in cui Costolo non è riuscito.

    Nell’ultimo anno gli utenti sono cresciuti solo del 18%, un dato troppo basso per provare a realizzare numeri in crescita.

    https://twitter.com/dickc/status/609090180725678080

    https://twitter.com/twitterir/status/609089921492459520

    Ora la palla passa, dal 1° luglio, a Jack Dorsey, fondatore di Twitter nel 2006, che in questi ultimi anni si è dedicato ad altro, come ad esempio quello di fondare una startup di successo come Square che consente i pagamenti attraverso lo smartphone. Adesso farà il traghettatore fino a quando 3 membri del board di Twitter, e cioè Peter Currie, Peter Fenton e Evan William, non troveranno un sostituto.

    Il nuovo CEO dovrà cercare di far crescere la piattaforma, di far crescere il numero degli utenti che in questi anni sono calati o comunque non sono cresciuti abbastanza per poter mantenere calmi gli investitori. Serve anche approntare una strategia adeguata, soprattutto dal punto di vista dell’advertising, elemento ancora poco sfruttato che potrebbe, attraverso il mobile. Insomma, di cose da fare ancora ce ne sono tante, solo che adesso serve una figura forte che sappia soprattutto parlare ai mercati e agli investitori, perchè di questo si tratta anche.

    All’orizzonte, non dimentichiamocelo, c’è Google che guarda con grande interesse a Twitter, e da oggi lo farà ancora di più. Ecco perchè da oggi il futuro di Twitter è davvero più incerto.

    Dick Costolo, classe 1963, ex comico, un passato in Andersen Consulting, co-fondatore del 2004 di FeedBurner e dopo l’acquisto di quest’ultima da parte di Google ne divenne un dipendente. Nel 2009 lascia Google e diventa Direttore Operativo di Twitter (COO), fino a diventarne CEO nel 2010 dopo l’abbandono di Evan Williams. Ora resterà ancora in Twitter anche se ancora non si sa in quale ruolo.

    Dopo la notizia dell’abbandono di Costolo, il titolo in borsa ha guadagnato il 10%, altro segnale che in effetti tra Costolo e Wall Street l’amore non è mai sbocciato.

    Adesso in attesa di sapere chi sarà il nuovo CEO vedremo cosa succederà, anche se il momento è davvero molto delicato.

  • Twitter celebra i 7 anni con un video

    Twitter celebra i 7 anni con un video

    Twitter compie 7 anni e per celebrare l’evento realizza un video che racchiude i momenti salienti della sua storia fino ad oggi. Al momento gli utenti attivi sarebbero oltre 200 milioni che Twitter oggi ufficializza. Ma comunque sia, Buon Compleanno Twitter

    Sono passati 7 anni da quando Jack Dorsey, @jack, twittò per la prima volta, “Just setting up my twttr“, e proprio da qui inizia il video celebrativo che Twitter ha realizzato per l’occasione postandolo sul proprio blog ufficiale. E il post si apre con un detto inglese “Keep a thing seven years, and you’ll always find a use for it“, mantieni una cosa per sette anni e troverai sempre un modo per usarla. Come a dire, se si è arrivati a questo punto allora Twitter è pronto per le tante sfide che lo attendono, che non sono poche. A cominciare dall’ipotetica, ma secondo alcuni sempre più concreta, IPO che proietterebbe ancora di più Twitter verso quello che è ormai da un anno a questa parte l’obiettivo numero uno, ossia fare business e monetizzare sulla piattaforma. Abbiamo visto questo cambio di rotta, repentino, proprio riformulando la gestione delle API, rendendole più restrittive e lanciando il chiaro messaggio che tutto adesso avviene direttamente sulla piattaforma. E in questo senso si muove anche il recente rinnovo degli Ads Center.

    twitter-#7years

    Ma veniamo al video. All’interno di esso sono raccontati tutti i momenti più importanti, come dicevamo dal primo tweet del fondatore Jack Dorsey nel 2006, poi l’introduzione dell’hashtag # e del RT (retweet), ma soprattutto Twitter è stato fondamentale per raccontare in questi anni nel raccontare la cronaca e dare vita a hashtag, come #jan25, che hanno caratterizzato un momento storico come la “Primavera Araba“, di cui Twitter è stato sicuramente uno dei principali motori. E poi, sempre dal video, come non ricordare il fondamentale supporto della piattaforma durante il devastante terremoto in Giappone. Ma sono ricordate anche le ultime Olimpiadi di Londra, #london2012, oppure l’ormai celebre foto twittata da Obama a suggellare la rielezione alla Presidenza Usa, “Four more years“, la più twittata della storia. E non poteva mancare Vine, la possibilità di condividere video dal proprio smartphone, finora solo iPhone.

    Insomma è davvero una lunga storia, e Twitter diffonde in questa occasione il numero degli account attivi pari a 200 milioni, anche se dall’ultima release di GlobalWebIndex, sarebbero di più infatti quantificati a 288 milioni.

  • Twitter pronta per una IPO nel 2014

    Twitter pronta per una IPO nel 2014

    Un lungo articolo di ieri sul New York Times traccia un profilo di Dick Costolo, presentandolo come vera guida di Twitter sino a questo momento. Mentre i fondatori si dedicano altri progetti, Costolo, che ha un passato da attore, si avvia da solo verso quello che sarà il nuovo grande traguardo, cioè lanciare una offerta pubblica all’inizio del 2014

    Dick CostoloUn lungo articolo è apparso ieri sulla versione cartacea del New York Times, disponibile anche online, in cui viene tracciato il profilo di Dick Costolo, attuale CEO di Twitter, visto come la vera guida e mente fino a questo momento del popolare sito di micro-blogging. Mentre i fondatori, Jack Dorsey, da una parte, e Biz Stone e Evan Williams, dall’altra, si dedicano anche ad altri progetti, Costolo è l’unica figura al momento che rappresenta Twitter, colui che si comporta come se l’azienda l’avesse fondata lui. Questo il pensiero di Dorsey, detto sinteticamente. Pochi sapevano che Dick Costolo ha avuto un passato da attore comico, cabarettista, anche se si è sempre dedicato al web con suoi progetti. Ma nonostante tutto le sue intuizioni e le sue idee si sono dimostrate valide. E il prossimo step? Arrivare ad un’offerta pubblica agli inizi del 2014! (altro…)

  • Ecco i vincitori dei Crunchies 2011, premiati Google+ e Pinterest

    Ecco i vincitori dei Crunchies 2011, premiati Google+ e Pinterest

    Consegnati la notte scorsa a San Francisco i Crunchies 2011, i premi che TechCrunch assegna alle personalità e alle attività che si sono meglio distinte sul web nel 2011. Premiati Pinterest, Google+ e Jack Dorsey come fondatore dell’anno

    crunchie award 2011C’era molta attesa, come ormai da cinque anni a questa parte, per la consegna dei Crunchies 2011, i premi che il famoso sito di we e tecnologia, TechCrunch, assegna ogni anno alle personalità e alle attività che si sono contraddistinte attraverso diverse categorie. E c’era attesa perchè il 2011 è stato caratterizzato dalla nascita di nuove applicazioni, web e mobile, che hanno riscontrato subito grande successo. E infatti, mentre Dropbox è stata premiata come la Miglior Startup, e consigliamo di usare l’applicazione in quanto preziosissima, vanno segnalati altri importanti premi. Ad esempio, Miglior Applicazion Social è andata a Google+, superando anche Instagram, mentre Pinterest è stata premiata come Miglio Nuova Startup del 2011. Quindi i due fenomeni che stanno caratterizzando il web in questo inizio del 2012 non hanno deluso le attese. (altro…)

  • Anche Google contro il SOPA, “Non censurate il Web”!

    Anche Google contro il SOPA, “Non censurate il Web”!

    Anche Google protesta contro il SOPA con un doodle visibile nella versione americana e anche con un documento “Non censurate il Web, per favore”, cliccando il quale si pare una pagina rivolta al Congresso Usa elencando i numeri della protesta, “Congress can you hear Us?”

    Google doodle sopa (altro…)

  • Twitter compie cinque anni!

    Twitter compie oggi cinque anni. Proprio il 21 marzo 2006 il primo tweet dava il via all’aventura del popolare sito di microblogging che negli ultimi tempi sta vedendo crescere sempre di più la sua popolarità. Ecco la storia del primo tweet.

     

    Twitter compie cinque anni
    Twitter compie cinque anni

    Twitter compie oggi cinque anni cinque. Infatti il primo vero tweet fu inviato il 21 marzo 2006 dal fondatore Jack Dorsey, nonostante il servizio fosse già in utilizzo in prova da qualche anno. E oggi proprio quel primo twee sta facendo il giro del mondo. Esso diceva, “invito ai colleghi”. Jack Dorsey, oggi presidente della società, nonché fondatore di Twitter, in realtà inviò il primo ‘tweet’ cinque anni prima, come ha rivelato lui stesso in una recente intervista: (altro…)