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  • TikTok, con 100 milioni di utenti l’Europa diventa il mercato principale

    TikTok, con 100 milioni di utenti l’Europa diventa il mercato principale

    Mentre negli Usa non è ancora chiaro quale sia il suo destino, TikTok annuncia di aver raggiunto i 100 milioni di utenti in Europa. E per questo diventa il mercato principale per ByteDance, la startup cinese proprietaria della piattaforma.

    Mentre negli Usa si sta cercando di arrivare ad una soluzione per il futuro della attività che riguardano l’America, ma anche il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda, TikTok annuncia di aver raggiunto i 100 milioni di utenti attivi al mese in Europa. Un annuncio fatto a distanza di pochi giorni da quello che annunciava lo stesso risultato ottenuto proprio negli Usa. Una tempistica che, visto il contesto attuale, a molti è parso come un modo per dichiarare che da oggi l’Europa è il mercato principale di TikTok.

    Rich Waterworth, General Manager, Europe di TikTok ha spiegato in un comunicato che questo risultato è stato possibile raggiungerlo nel vecchio continente principalmente per tre motivazioni principali:

    • i video realizzati dagli operatori sanitari o dagli utenti per ringraziarli per il loro lavoro, visualizzati oltre 300 milioni di volte;
    • il duo hip-hop britannico YoungT e Bugsey, che ha visto decollare la sua carriera quando il brano ‘Don’t Rush’ è stato usato come suono della #DontRushChallenge (oltre 800 milioni di visualizzazioni e ancora in crescita);
    • le challenge come #respectmysize in Germania o #amoilmiocorpo in Italia, un appello ad abbracciare il concetto di “body positivity” che hanno generato complessivamente quasi 100 milioni di visualizzazioni.

    tiktok europa mercato 100 milioni utenti

    Waterworth ha poi aggiunto che dopo solo due settimane dal lancio del Fondo TikTok per i Creator (250 milioni di euro per aiutare i creator a trasformare la loro creatività in un percorso di carriera) si è iscritto oltre il 40% di tutti i creator in possesso dei requisiti.

    L’annuncio dei 100 milioni di utenti in Europa arriva in un momento particolare per ByteDance, la startup cinese proprietaria della piattaforma. Infatti, sembra proprio che Oracle possa spuntarla su Microsoft e aggiudicarsi le attività negli Usa, e non solo come abbiamo specificato, della piattaforma. Come avevamo già raccontato, la soluzione Oracle non è una sorpresa per due motivi principali: il primo è che Oracle è la soluzione che piace a Donald Trump; il secondo motivo, e dipende molto dal primo, è che Oracle è la soluzione preferita dagli investitori.

    Solo che la soluzione Oracle non piace proprio a ByteDance che avrebbe preferito di gran lunga vendere a Microsoft per poi concentrarsi su altri mercati.

    Già, gli altri mercati. E quali sono?

    Lo scenario, da questo punto di vista, vede ByteDance cambiare decisamente rotta e puntare proprio sul Vecchio Continente. In sostanza la startup cinese prende coscienza che ormai negli Usa le strade sono due e cioè: o vendere a Oracle oppure abbandonare gli Usa per via dell’ordine esecutivo che di fatto vieterà alla startup qualsiasi attività sul territorio americano. In ogni caso il mercato americano è perso.

    Ma è perso anche il grande mercato dell’India, dove la piattaforma, pur contando un grande numero di utenti e un crescente numero di influencer che hanno puntato molto su questa app, la piattaforma è ormai messa al bando dal governo indiano. E all’orizzonte non si vedono spiragli per una possibile ripresa.

    Intanto, anche ad agosto TikTok è risultata essere l’app più scaricata al mondo con 44,5 milioni di download rispetto ai 38,5 milioni di Instagram. In calo rispetto ai 72,8 di maggio, ma sempre avanti rispetto alla diretta concorrenza.

    tiktok download agosto 2020

    Quindi, i 100 milioni di utenti in Europa rappresentano per TikTok sicuramente un grande traguardo, ma anche un nuovo inizio in attesa di sviluppi dagli Usa.

  • Il mercato Digitale in Italia vale il 3,7% del PIL e occupa 285 mila persone

    Il mercato Digitale in Italia vale il 3,7% del PIL e occupa 285 mila persone

    Quante volte ci siamo chiesti “ma quanto vale il mercato digitale il Italia?”. E a questa domanda risponde la nuova Federazione Digitale, organismo nato da Netcomm e IAB Italia, con i dati IAB Italia e EY che rilevano che il Digitale in Italia vale il 3,7% del PIL con un valore di 65 miliardi di euro.

    Quante volte ci si chiede “ma quanto vale il mercato digitale in Italia?”, ecco a questa domanda oggi si può rispondere con i dati di IAB Italia e EY recentemente presentati dalla nascente Federazione Digitale, organismo nato da Netcomm e IAB Italia. Ebbene, il Digitale in Italia vale il 3,7% del PIL, con un valore di 65 miliardi di euro, in crescita dell’11,6% rispetto al 2017 e del 22% rispetto al 2016. A trainare questa crescita ci sono l’e-commerce, che vanta una crescita anno su anno del 14%, e l’online advertising, con una crescita del 13%, due comparti che contribuiscono maggiormente alla crescita, che genera un incremento anche in termini di occupazione: il numero di lavoratori del settore è passato dai 253.000 del 2017 ai 285.000 del 2018 (+12,7% anno su anno).

    Secondo una ricerca svolta da PageGroup, il mercato digitale degli ultimi anni ha offerto nuove opportunità professionali a migliaia di persone distribuite in settori differenti. In particolare, PMI e grandi gruppi multinazionali incrementano costantemente le assunzioni nell’advertising, settore che registra la maggiore crescita (61% del totale degli inserimenti digitali), seguito da e-commerce (21%) e brand (19%).

    mercato digitale italia 2018

    mercato digitale italia 2018 occupazione

    Gli altri comparti, tutti in crescita, sono: Digital Marketing (+8%), Tecnologia (+8%), Servizi Professionali (+7%), altri (+10%).

    Altro elemento che questi dati ci danno è quello dell’indotto che il mercato Digitale in Italia riesce ad attivare, ossia la capacità del mercato e delle aziende che vi operano di estendere ancora di più le opportunità ad altre aziende che hanno l’opportunità di entrare in un mercato in crescita. E anche qui i numeri sono interessanti.

    mercato digitale italia 2018 indotto

    Se, come abbiamo visto prima, il mercato digital in Italia vale 65 miliardi di euro, considerando l’indotto si arriva a 89 miliardi di euro. Gli effetti dell’indotto si rilevano anche in termini occupazionali. Infatti, il numero degli occupati cresce fino a 675 mila unità.

    Insomma, il mercato Digital in Italia ha una sua entità ben delineata che genera profitti ed occupazione. Certo, bisognerebbe rendersene più conto e investire di più in questo senso

  • Windows 8, avvio lento rispetto al predecessore Windows 7

    Windows 8, avvio lento rispetto al predecessore Windows 7

    StatCounter oggi pubblica i dati che fanno riferimento al primo mese dal lancio del nuovo sistema operativo di casa Microsoft, Windows 8. Ebbene, nonostante siano state vendute 40 milioni di licenze, Windows 8 registra un avvio più lento di quanto fece Windows 7 dopo trenta giorni dal lancio ufficiale nel 2009

    windows-8StatCounter oggi rende noto dai suoi dati raccolti da StatCounter Global Stats, sulla base di 15 miliardi di pagine web visualizzate ogni mese, di cui 4 miliardi provenienti solo dagli Usa, attraverso 3 milioni di siti, che Windows 8 a distanza di un mese dal lancio ufficiale ga registrare un avvio più lento di quante fece nel 2009 il suo predecessore Windows 7. Alla data del 26 Novembre, quindi solo qualche giorno fa, Windows 8 faceva registrare una percentuale di mercato al 1,31% mentre Windows 7 fece registrare nel primo mese 4,93%.

    Negli Stati Uniti Windows 8 ha raggiunto l’1,77% di utilizzo un mese dopo il lancio rispetto al 5,21% di Windows 7.

    “Microsoft ha già venduto di 40 milioni di licenze per Windows 8, ma questo non si è ancora tradotto in cifre significative di utilizzo. Ciò può essere dovuto al fatto che le vendite sono quelle riferite ai ai produttori, piuttosto che agli utenti finali. In questa ottica è possibile che Windows 8 possa ottenere una spinta grazie agli acquisti di Natale che sono ormai alle porte “, ha commentato Aodhan Cullen, CEO di StatCounter

    A livello globale, Windows 7 alla data del 26 Novembre ha fatto registrare il 52,4% di utilizzo, seguito da Windows XP al 26,5%. Negli Stati Uniti Windows 7 è al 49,48% seguito da XP con il 16,07%, avanti a Mac OS al 15,48%.

    Come si vede dai dati qui in basso, c’è da sottolineare che nei primi 30 giorni Windows 8 ha comunque triplicato il suo utilizzo passando dallo 0,38 fino a raggiungere appunto l’1,31%

    Usage Share at Launch Date* – 

    One month after launch – 

    Relative Increase

    Windows 7   

    2.21%

    4.93%

    223%

    Windows 8        

    0.38%

    1.31%

    345%

    *22 Oct 2009/26 Oct 2012

    Va poi considerato che il lancio di Windows 8 e coinciso con l’arrivo dell’Uragano Sandy negli Usa e questo potrebbe avere avuto delle conseguenze.

  • MoneyFarm, nuovo finanziamento di 2,65 mln di euro da Principia SGR

    MoneyFarm, nuovo finanziamento di 2,65 mln di euro da Principia SGR

    MoneyFarm la Startup della finanza nata dal web continua a crescere. Raccoglie un aumento di capitale di 2,65 mln di euro a pochi mesi dall’esordio online, ottenendo così la fiducia di Principia SGR per poter investire in sviluppo e consolidamento sul mercato italiano

    moneyfarm_logo[dropcap]I[/dropcap]fondatori di MoneyFarm sono fra gli esponenti emergenti del Fin Tech in Italia: Paolo Galvani, Giovanni Daprà e Andrea Scarso hanno lanciato un’idea, già visualizzando il loro progetto di consulenza online come un’azienda a tutti gli effetti. Queste caratteristiche hanno convinto prima Annapurna Ventures e JV Capital, e ora Principia, che oggi finanzia MoneyFarm con un’iniezione di capitale pari a 2,65 mln di Euro. MoneyFarm è una SIM (società d’intermediazione mobiliare), autorizzata da Banca d’Italia e iscritta all’albo Consob, che lo scorso agosto ha debuttato sul web con MoneyFarm.com, aprendo la strada nel nostro mercato alla consulenza indipendente via Internet, o meglio all’utilizzo di tecnologie avanzate per «democratizzare» l’accesso a prodotti finanziari più efficienti e innovativi.

    In pratica, MoneyFarm è una piattaforma web molto intuitiva di raccomandazioni personalizzate che fanno l’interesse del risparmiatore, a seconda del suo profilo e degli obiettivi. Basta un computer. Una volta che siete sul portale, il primo passo è il questionario. In questo modo, si classifica il tipo d’investitore e la sua propensione al rischio. Un potenziale investitore può essere «prudente», «misurato», «equilibrato», «curioso», «avventuroso», «intrepido». In linea di massima, vengono proposti portafogli conservativi, adatti ai risparmiatori, non agli speculatori.

    L’obiettivo ambizioso di MoneyFarm è quello di restituire agli italiani il potere di conoscere per decidere consapevolmente; di offrirgli la consapevolezza di poter verificare sempre e in modo autonomo i propri investimenti. Da qui nasce il suo slogan «Power to the Saver». Questa per la Startup è stata la prima fase di lancio, in cui, numeri alla mano, MoneyFarm ha già totalizzato 200 clienti per un totale di 20 milioni di investimenti sotto la voce “consulenza”.

    Penso che il progetto di MoneyFarm sia un primo passo in quella che è e sarà una rivoluzione nell’ambito dei servizi di finanza personale. Rivoluzione che cambierà il rapporto del risparmiatore, trasformandolo in consumatore sempre più consapevole delle proprie esigenze. Su queste premesse, MoneyFarm potrà diventare un leader di un settore, che è destinato a modificarsi così intensamente. Come Principia vogliamo sostenere il progetto e soprattutto i suoi promotori che dimostrano tutte le competenze e l’entusiasmo necessari”, dichiara Andrea Di Camillo, Responsabile Fondi e Investimenti di Principia SGR.

    Il capitolo successivo di crescita si apre proprio grazie a questo nuovo input di risorse finanziarie, che saranno investite sia in sviluppo tecnologico sia nel consolidamento sul mercato italiano. MoneyFarm inaugura quindi i nuovi uffici di Cagliari, dove avranno sede la tecnologia e il customer service. Con il finanziamento di oggi, la piattaforma di consulenza finanziaria online potrà anche offrire servizi aggiuntivi (ricezione e trasmissione ordini), che renderanno la vita degli utenti-risparmiatori ancora più semplice, per fare tutto ciò che gli serve in pochi “click”.

    MoneyFarm, le origini

    La start up MoneyFarm nasce in concomitanza con altri casi collaudati in America e Gran Bretagna come Wealthfront, Simple, NutMeg e Personal Capital. Ora la professione di www.moneyfarm.com è quella di dispensare consigli via Internet su come investire i risparmi, in cambio di un minimo abbonamento mensile che parte da 9,99 euro. L’intenzione è quella di “educare” e “responsabilizzare” il piccolo medio risparmiatore, quello che ha dai 30 / 50 ai 100 mila Euro e che non sa come investirli. MoneyFarm.com guida l’investitore passo dopo passo per permettergli di riprendere il controllo delle sue finanze.

    Commentando il finanziamento appena ottenuto, Paolo Galvani, CEO e co-fondatore di MoneyFarm spiega:

    “Con Giovanni, ci siamo incontrati per fortuna o per destino quando lavoravamo a Londra in Deutsche Bank. E’ da lì che è partita la nostra avventura di trasformarci in consulenti finanziari via Internet. Volevamo scommettere su noi stessi e su un progetto che sentivamo,. Per imprenditori della finanza come noi una delle principali sfide con cui misurarci è trovare capitali iniziali per poter partire. Pensiamo di avercela fatta: abbiamo convinto Annapurna Ventures e JV Capital. Ora abbiamo ottenuto la fiducia di Principia”.

    “La vera novità in campo finanziario è offrire soluzioni alle necessità reali dei risparmiatori più che concentrarsi sulle esigenze di chi il prodotto lo vende. E noi di MoneyFarm vorremo essere tra gli attori di questo cambiamento.Il nostro orizzonte sono i piccoli medi investitori, una nicchia di mercato interessante e finora trascurata dal sistema tradizionale. Ci siamo lanciati in corsa per colmare questo «gap» della consulenza. Non è sempre  tutto rose e fiori quando ti proponi con idee innovative, ma puntiamo veramente ad una nuova formula di gestione del risparmio grazie alla democratizzazione consentita dalla rete”, aggiunge Giovanni Daprà, Direttore Investimenti e co-fondatore di MoneyFarm

  • Ticketbis, terzo importante finanziamento

    Ticketbis, terzo importante finanziamento

    A tre anni dalla nascita, Ticketbis, la startup spagnola di compravendita di biglietti di spettacoli ed eventi online ottiene un un nuovo importante finanziamento di € 900,000. La somma sarà dedicata alla consolidazione della compagnia nei 10 mercati nei quali opera

    La piattaforma spagnola Ticketbis riceve il suo terzo finanziamento per un valore di circa un milione di Euro. “Con questa nuova iniezione di capitale e i buoni risultati ottenuti negli ultimi mesi, speriamo di superare i tredici milioni di fatturazione nel 2012”, spiegano Ander Michelena e Jon Uriarte, i giovani fondatori della compagnia. L’azienda confessa che il “capitale umano è la colonna portante della nostra compagnia”. In programma per i mesi a venire l’assunzione di oltre 30 impiegati con i quali la struttura raggiungerà il centinaio di unità prima dell’avvio del 2013.

    Sin dalle origini, il fulcro di questa vertiginosa crescita è stato l’espansione internazionale: Ticketbis è ora leader del settore in Spagna, Portogallo e America Latina. Gran parte dell’ultimo finanziamento verrà dedicato alla consolidazione nel mercato tedesco e al lancio in quello russo.

    Il terzo trimestre del 2012, il migliore in tutta la storia della compagnia

    Ander-Michelena---Jon-Uriarte---TicketbisLa startup ha reso pubbliche le cifre relative al terzo trimestre di quest’anno, il migliore in assoluto da inizio attività. Nel periodo da luglio a settembre, che normalmente registra un volume minore di entrate, si sono raggiunti infatti i 3,5 milioni di euro di fatturazione: una cifra importante se messa a confronto con il 1,3 milione fatturato nello stesso periodo dell’anno precedente. Non solo: le vendite totali nel 2012 superano i nove milioni di euro.

    Ticketbis

    Ricordiamo che Ticketbis è una piattaforma di compravendita nell’industria dell’intrattenimento. Con una forte proiezione internazionale. Attualmente Ticketbis risponde alla duplice esigenza di un mercato del tempo libero in costante ascesa da una parte di trovare disponibilità agli eventi, dall’altra di potersi rivolgere alle prevendite con la serenità di avere un supporto cui rivolgersi qualora si decida di non usufruire dell’evento acquistato. Un dato non marginale in un contesto storico di crisi.

  • LivePerson sbarca in Italia

    LivePerson sbarca in Italia

    L’azienda americana attiva nel settore dell’online engagement annuncia il proprio sbarco in Italia e nomina Mario Manzoli Sales Account Executive

    logo LivepersonLivePerson (NASDAQ: LPSN), fornitore leader di soluzioni di online engagement intelligente e in tempo reale, annuncia il proprio ingresso sul mercato italiano con la nomina di Mario Manzoli a Sales Account ExecutiveLivePerson offre soluzioni di proactive engagement nella forma di live chat, click to call e funzioni di content delivery che trovano impiego principalmente in area vendita e assistenza. Applicabile in ambienti web, social e mobile, l’offerta LivePerson migliora sensibilmente la customer experience e aumenta le conversioni online.

    Nata nel 1995 negli Stati Uniti, LivePerson ha fatto della live chat il suo core business in un’epoca presidiata dai numeri verdi, quando l’email era ancora una novità. Evolutasi secondo le esigenze del mercato, oggi l’azienda conta globalmente oltre 600 dipendenti, per un parco clienti che supera le 8600 aziende delle quali oltre 600 di fascia enterprise e mid-market.

    A giugno 2012, l’interesse nei confronti del mercato italiano ha portato la società a sviluppare una presenza diretta sul territorio, nominando Mario Manzoli Sales Account Executive. Manzoli, che porta in azienda una lunga esperienza maturata nell’ICT, avrà come obiettivo il rafforzamento del business specialmente su mercati verticali quali telecomunicazioni, banking, finance e utility.

    “Le soluzioni LivePerson permettono alle aziende di creare una relazione significativa con i loro utenti, quel dialogo diretto e personalizzato che costituisce un indubbio valore aggiunto per ogni tipo di business”,  dichiara Mario Manzoli, Sales Account Executive, LivePerson. “L’Italia è caratterizzata da una forte dinamicità e rappresenta per noi un mercato ad altissimo potenziale: la nostra strategia sarà pertanto molto aggressiva e volta a supportare un numero sempre maggiore di realtà nel migliorare l’esperienza dei loro clienti e fare delle interazioni via web un punto di forza”.

    Importanti aziende – quali Sky Italia e Vodafone – hanno già scelto la tecnologia LivePerson. Dichiara Christian Michieletto, Web Sales Manager, Sky Italia:

    LivePerson ci permette di ottimizzare le conversioni online e la customer experience in modo continuo: grazie alle sue soluzioni di engagement siamo riusciti a individuare le criticità dei nostri processi d’acquisto e a migliorare l’esperienza dell’utente. Oggi LivePerson ci consente di creare proattivamente nuove opportunità di vendita: i nostri tassi di conversione online sono aumentati di circa dieci volte”.

    Attraverso i siti dei propri clienti, LivePerson dialoga ogni mese con circa 1.6 miliardi di utenti, e gestisce oltre 17 milioni di chat.

    Qualche info su LivePerson

    LivePerson, Inc. (NASDAQ: LPSN) offre una piattaforma che permette alle aziende di interagire in tempo con i loro clienti – attraverso live chat, click to call e funzioni di content delivery – su siti web, social media e dispositivi mobili. Totalmente proattivo, l’engagement intelligente è guidato da analisi comportamentali in tempo reale, che danno vita a un’interazione fondata sulla una comprensione reale degli obiettivi aziendali e dei bisogni dei clienti. Circa 8600 aziende si affidano a LivePerson per aumentare le conversioni e migliorare l’esperienza del cliente, tra cui Hewlett-Packard, IBM, Microsoft, Verizon, Sky, Vodafone, IWBank, Walt Disney, PNC, QVC e Orbitz.

  • Se anche Sheryl Sandberg comincia a vendere le sue azioni Facebook

    Se anche Sheryl Sandberg comincia a vendere le sue azioni Facebook

    Un paio di mesi fa, quando il titolo Facebook era in caduta libera a Wall Street, avevamo parlato dei lockup, un periodo di tempo nel quale è proibito al management ed altri di vendere azioni in possesso. Questo vincolo in Facebook è caduto lo scorso 29 ottobre e gli effetti si vedono. Ieri Sheryl Sandberg, Chief Operator di Facebook, ha venduto un pacchetto del valore di 7,4 milioni di dollari

    sheryl-sandberg_facebookQuello che molti temevano, nel mondo finanziario, è successo. Infatti con la scadenza del lockup dello scorso 29 ottobre, sbloccando nel 234 milioni di azioni e dando la possibilità stavolta, a differenza dei precedenti, anche ai dipendenti di poter vendere le proprie azioni, è scattata di nuovo la corsa alla vendita del titolo Facebook. E sta facendo il giro del mondo e della rete la notizia, che vi riportiamo, che a vendere è stata anche Sheryl Sandberg, Chief Operator Officer di Facebook, una personalità importante all’interno dell’azienda. Il pacchetto messo in vendita dalla Sandberg consta di 352,904 azioni, appena l’1,92% di quello che possiede, con un valore di 7,4 milioni di dollari. Comunque resta in possesso ancora di 18.100 azioni per un valore combinato 384 milioni di dollari. Ma c’è anche chi ha fatto di più. (altro…)

  • Cresce di poco la fiducia dei consumatori a livello globale, male l’Italia

    Cresce di poco la fiducia dei consumatori a livello globale, male l’Italia

    Nielsen rende noto oggi i dati realtivi al terzo trimestre del 2012 della ricerca globale sulla fiducia dei consumatori e sulle intenzioni di spesa, “Global Survey of Consumer Confidence and Spending Intentions”, secondo cui il 62% dei rispondenti a livello globale sostiene di sentire la crisi; il 69% modifica le proprie abitudini per risparmiare di più. In Italia nonostante una crescita incoraggiante permangono preoccupazioni per il lavoro

    fiducia_consumatoriSecondo i dati raccolti da Nielsen, azienda leader globale nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media, nel terzo trimestre del 2012 la fiducia globale dei consumatori è cresciuta di un punto rispetto al trimestre precedente, arrivando a 92, e di 4 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (3° trimestre 2011). Durante l’ultima fase dell’indagine, condotta fra il 10 agosto e il 7 settembre 2012, il livello generale di fiducia è aumentato nel 52% dei mercati mondiali [i dati comprendono anche Bulgaria e Slovacchia] presi in esame da Nielsen, rispetto all’aumento nel 41% dei mercati registrato nel trimestre precedente. Nel corso del 3° trimestre del 2012, la fiducia dei consumatori è aumentata in 30 dei 58 mercati analizzati, è diminuita in 19 Paesi ed è rimasta invariata in 7. L’indagine globale sulla fiducia dei consumatori e sulle intenzioni di spesa condotta da Nielsen, “Global Survey of Consumer Confidence and Spending Intentions” istituita nel 2005, rileva via internet il livello di fiducia, le principali preoccupazioni e le intenzioni di spesa di più di 29.000 consumatori in 58 Paesi. I livelli di fiducia dei consumatori al di sopra e al di sotto di 100 indicano i diversi gradi di ottimismo e pessimismo. (altro…)

  • Più di 3 miliardi i video visti online dagli Italiani a Luglio 2012

    Più di 3 miliardi i video visti online dagli Italiani a Luglio 2012

    comScore e Demoskopea rivelano che a Luglio 2012 sono più di 3 Miliardi i Video online visti in Italia da quasi 24 milioni di spettatori (+22% in un anno). Ed è raddoppiato il numero di coloro che guardano TV o video da dispositivi mobili. Sono 6 milioni quelli che guardano almeno un video da Mobile

    Online-TVGli italiani cominciano a farci l’abitudine ormai. Infatti secondo l’indagine periodica condotta da comScore e Demoskopea, il partner ufficiale di comScore in Italia, sono stati sono stati 23,7 milioni gli italiani (+15 anni) che nel mese di luglio 2012 hanno visto almeno un video su internet utilizzando un computer da casa o lavoro, facendo registrare una crescita del 22% rispetto al dato dello scorso anno (19,4 milioni). Ancora più significativo l’aumento (+40%) del numero totale di video che ha superato i 3,1 miliardi rispetto ai circa 2,2 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. (altro…)

  • In calo la fiducia dei consumatori nel secondo trimestre 2012

    In calo la fiducia dei consumatori nel secondo trimestre 2012

    Secondo i dati che Nielsen raccoglie periodicamente, la fiducia globale dei consumtori registrata nel secondo trimestre del 2012 è calata di tre punti. La situazione economica negativa e la sicurezza del posto di lavoro rimangono le preoccupazioni principali. Le spese voluttuarie si sono ridotte e più dei due terzi dei consumatori intervistati ha deciso di risparmiare modificando le proprie abitudini di spesa

    In calo la fiducia dei consumatoriSecondo i dati raccolti da Nielsen, leader globale nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media, nel secondo trimestre del 2012 la fiducia dei consumatori a livello globale è scesa a quota 91 calando di 3 punti rispetto al primo trimestre dell’anno, ma salendo di 2 rispetto allo stesso periodo del 2011. In quest’ultima survey, condotta tra il 4 e il 21 maggio 2012, la fiducia dei consumatori si è ridotta in 26 dei 56 mercati esaminati, è aumentata in 23 ed è rimasta invariata in 7. Nel secondo trimestre, la fiducia dei consumatori è calata a causa di eventi globali quali il peggioramento della crisi nell’Eurozona e il rallentamento del tasso di crescita di Cina e India con il relativo impatto negativo sia sui mercati finanziari che sul ‘sentiment’ dei consumatori in molte parti del mondo, che hanno reagito riducendo le proprie intenzioni di spesa e consumo. (altro…)