Tag: messaggistica istantanea

  • Instagram, addio all’app di messaggistica Direct

    Instagram, addio all’app di messaggistica Direct

    Qualche giorno fa è comparso un messaggio all’interno di Instagram Direct che avvisa gli utenti della disattivazione dal mese prossimo. Probabile che la decisione sia dettata dall’intento di Facebook di semplificare e integrare i servizi di messaggistica e anche dalla scarsa diffusione dell’app.

    Dal prossimo mese Instagram Direct, l’app stand alone di messaggistica di Instagram non funzionerà più e tutti i messaggi torneranno ad essere parte di Instagram. Dopo averla rilasciata come app autonoma nel 2017 in diversi paesi, anche se non si è mai capito del tutto se fosse disponibile a livello globale, Instagram fa un passo indietro tornando al 2013, quando i messaggi apparvero per la prima volta in quella sezione che prendeva il nome, appunto, di Instagram Direct.

    Sono state tante le segnalazioni, negli ultimi giorni, da parte di utenti dell’app di un messaggio in cui Instagram avvisa che dal mese di giugno, senza specificare una data precisa, l’app smetterà di funzionare e che i messaggi torneranno ad essere di nuovo nell’app principale.

    instagram direct app messaggistica

    Ora, c’è da specificare che stiamo parlando di un’app che non ha ottenuto il successo sperato, tanto è vero che l’app, seppur cresciuta in termini di funzionalità nel corso di questi due anni, è rimasta sempre nello stato di “beta”. Instagram non ha mai fatto lo sforzo di arrivare ad una versione definitiva anche per l’esiguità degli utenti che la utilizzano. Quindi se eventualmente il nome Instagram Direct come app autonoma di messaggistica dovesse risultarvi nuovo, non sarebbe un problema, anzi. Sarebbe la dimostrazione che Instagram, in realtà, non ci ha mai creduto del tutto.

    instagram direct app addio

    Instagram Direct nasceva nel 2013, come ricordavamo prima, quando ancora WhatsApp non faceva ancora parte della grande famiglia Facebook, è quindi lecito pensare che i programmi fossero altri.

    Per dare qualche numero circa la diffusione dell’app, in realtà non vi è molto, salvo sapere che l’app era molto usata in Sud America, specialmente in Uruguay e che, in totale, contava circa 375 milioni di utenti. Davvero pochi se paragonati agli utenti della app cugine.

    Al momento non si conosce la vera motivazione di questa decisione, ma è probabile che, all’interno di un progetto di semplificazione e di integrazione della app di messaggistica della famiglia Facebook, insieme anche agli scarsi numeri di utilizzo, Facebook abbia pensato di disattivare l’app, concentrando tutte le energie sul grande piano di integrazione

  • Telegram, da oggi gli utenti possono cancellare tutti i messaggi dalla chat

    Telegram, da oggi gli utenti possono cancellare tutti i messaggi dalla chat

    Telegram, piattaforma di messaggistica, e non solo, ha deciso di dare agli utenti il pieno controllo sui messaggi all’interno delle chat. In pratica, da oggi gli utenti possono cancellare dalla propria chat anche i messaggi ricevuti, senza limiti di tempo.

    Telegram, come molto di voi sapranno, è un’applicazione di messaggistica che in molti, sono più di 200 milioni di gli utenti globali, la preferiscono a WhatsApp per il livello di crittografia dei messaggi, rendendoli impenetrabili da chiunque. Anche se ormai dire che è “solo” un’applicazione di messaggistica è abbastanza riduttivo, è molto di più e offre anche funzionalità che non offre WhatsApp. Pensate che durante l’ultimo blackout di Facebook, l’applicazione ha guadagnato 3 milioni di nuovi utenti.

    Ma vi vogliamo parlare di questa applicazione per una nuova possibilità che viene data agli utenti e che, per ora, non ha eguali. In pratica da oggi gli utenti Telegram potranno cancellare dalle proprie chat anche i messaggi ricevuti, quindi non solo quelli inviati ad altri utenti (cosa che si poteva già fare) ma anche quelli, ripetiamo, ricevuti. La nuova funzionalità sarà attiva con l’ultimo aggiornamento dell’applicazione disponibile per iOS, Android e app Windows.

    telegram cancellazione messaggi inviati ricevuti

    Altra grande novità, che si aggiunge a questa, è che la possibilità di cancellare qualsiasi messaggio da una chat non ha limite di tempo, limite che invece era presente in precedenza nel caso di cancellazione dei messaggi inviati ad altri utenti. Si tratta di una misura che, per ora non ha pari, e la spiegazione che da della funzionalità il fondatore di Telegram, Pavel Durov, sicuramente convincerà molti a cominciare ad usare l’app:

    Un vecchio messaggio che hai già dimenticato può essere ripreso dal contesto e usato contro di te anche dopo decenni. Un testo scritto in maniera frettolosa che hai inviato a una ragazza a scuola può tornare a disturbarti nel 2030 quando deciderai di candidarti a sindaco della tua città. Dobbiamo ammettere che, nonostante tutti i nostri progressi nella crittografia e nella privacy, abbiamo pochissimo controllo effettivo dei nostri dati. (…) A partire da oggi, stiamo permettendo ad ogni utente Telegram di cancellare qualsiasi messaggio in una conversazione privata, da entrambe le parti. Non importa chi ha inviato il messaggio e quando – avete il controllo completo su di esso. Puoi anche cancellare l’intera conversazione da entrambe le parti, se lo desideri. Nessuna traccia verrà lasciata da entrambi i lati.

    Ecco, questo è il messaggio che Durov ha scritto su Telegram presentando la principale novità del nuovo aggiornamento.

    Ma, come in tutte le cose, anche in questa possibilità si può trovare un aspetto negativo che potrebbe, per certi versi, fa svanire l’intento principale. Mettiamo il fatto che un utente voglia far apparire una conversazione favorevole a lui per in una particolare disputa, è sufficiente andare ad eliminare i messaggi che servono a questo scopo per dare alla conversazione tutto un altro senso. E di esempi se ne potrebbero fare all’infinito. Certo è che, in ogni caso, si tratti di un passaggio quasi inevitabile per un’applicazione come Telegram.

    Per la cronaca, l’aggiornamento in questione riguarda anche un aggiornamento per il motore di ricerca di GIF ed emoji e l’aggiunta di nuovi adesivi con le sembianze tra gli altri di Putin, Snoop Dogg, Ryan Gosling e Borat.

    Allora, che ne pensate?

  • Su Messenger si potranno cancellare i messaggi entro 10 minuti

    Su Messenger si potranno cancellare i messaggi entro 10 minuti

    Presto anche su Messenger sarà possibile cancellare i messaggi entro il tempo di dieci minuti, molto meno di un’ora consentito su WhatsApp. Se ne è parlato molto di recente ma il primo a segnalare che presto la funzionalità sarà attiva, solo per iOS al momento, è stato Matt Navarra.

    Anche su Messenger si potranno cancellare i messaggi inviati entro un tempo limite di 10 minuti. Un tempo decisamente inferiore rispetto all’altra app di messaggistica WhatsApp che estese, dai 7 minuti iniziali, il tempo ad un’ora. Al momento non ci sono notizie ufficiali, va detto, stiamo commentando, come stanno facendo altri, una notizia che è partita da uno screenshot twittato dal solito Matt Navarra, molto attento a scovare novità in arrivo, tanto per ricostruire un po’ la notizia.

    Lo screenshot di Navarra infatti mostra la descrizione che si trova nell’app di Facebook Messenger per iOS, versione 191.0, infatti al momento questa funzionalità pare sia stata pensata solo per il sistema operativo della Apple, ma non è escluso che poi possa fare la sua comparsa anche su Android, il sistema operativo di Google, il più usato al mondo.

    messenger messaggi 10 minuti

    Non è un tempo lunghissimo, ma è comunque qualcosa. Capita, a volte, di aver mandato un messaggio per errore, magari alla persona sbagliata, e di non aver la possibilità di cancellarlo. Ecco, presto questo sarà possibile anche su Messenger, anche prima che la persona lo riceva.

    Certo, questa funzionalità è attiva su Telegram ormai da quasi due anni ed è possibile cancellare il messaggio entro le 48 ore, un tempo lunghissimo.

    La storia di cancellare i messaggi, anche quelli inviati entro pochi minuti, è iniziata quando si è scoperto, nel mese di aprile scorso, quando Facebook ammise, in pieno scandalo Cambridge Analytica, di aver cancellato messaggi inviati dal CEO Mark Zuckerberg e da altri manager di Menlo Park. Dopo le tante proteste degli utenti, Facebook promise che presto avrebbe permesso a tutti di fare lo stesso. Adesso sembra che davvero sarà presto così.

  • Gli stickers arrivano anche su WhatsApp, dopo 7 anni dalla loro prima comparsa

    Gli stickers arrivano anche su WhatsApp, dopo 7 anni dalla loro prima comparsa

    E anche su WhatsApp arrivano gli stickers. Dopo la “soffiata” del solito WABetaInfo, Whatsapp ha ufficializzato il lancio della nuova funzionalità per iOS e Android. Gli stickers disponibili, che ricordano molto quelli in uso già su Line e su Telegram, sono realizzati da diversi designers, ma sarà possibile anche aggiungere la propria raccolta.

    Forse qualcuno li attendeva da tempo e, finalmente, gli stickers fanno la loro comparsa su WhatsApp. Proprio nelle ultime ore erano circolate voci di un possibile lancio individuato dal solito sito WABetaInfo, sempre bravo ad individuare e ad anticipare le novità. Ma ora WhatsApp, con un post sul blog ufficiale, ha reso pubblico il lancio definitivo di questa nuova funzionalità degli stickers, gli adesivi che si usano per “arricchire” un messaggio. Per esser chiari, sono qualcosa di più di una semplice emoji. Su WhatsApp sono già disponibili diverse collezioni di stickers realizzate da diversi designers, ma il plus che offre WhatsApp è che ognuno degli utenti, seguendo una specifica guida, può in realtà creare e caricare la sua di raccolta.

    Per usare gli stickers no bisognerà fare altro che cliccare su simbolo relativo, che si trova vicino a quello delle emoji e a quello delle GIF, e scegliere l’espressione che più si adatta a quello che volete comunicare.

    stickers whatsapp

    Gli stickers fanno la loro prima comparsa nel 2011 in Giappone

    Ad un primo sguardo ricordano molto l’idea che era già diffusa su Line. Infatti, gli stickers fanno la loro prima comparsa in Giappone nel 2011, li aveva realizzati una società coreana, chiamata Naver, proprio per l’app di messaggistica nipponica Line, che forse molti di voi conoscono già. Pensate che furono molto usate durante il terremoto del Giappone proprio in quell’anno, anche se la diffusione vera e propria degli stickers di Line inizia l’anno successivo, nel 2012. Line realizza quasi il 30% del suo fatturato dalla vendita di stickers, infatti ci sono collezioni gratuite e anche a pagamento.

    whatsapp stickers

    Il fenomeno stickers fino a quell’anno era considerato un fenomeno puramente asiatico, impazzavano gli adesivi di Hello Kitty per fare un esempio, ma è poi nel 2013 che il fenomeno comincia a varcare i confini del continente asiatico e ad arrivare negli Usa, quando sul mercato sbarcano Swyft Media (ex Text Pride) e Hi-Art, le prime aziende statunitensi a lanciarsi nella produzione di adesivi per app di messaggistica.

    Il fenomeno stickers non lascia indifferente Facebook (e quando mai?) che li inserisce nel 2013 con diverse collezioni che si ispirano anche a personaggi di cartoni animati.

    Alcuni dati ci dicono che almeno il 40% degli utenti a livello globale usano spesso gli stickers nelle app di messaggistica e che almeno un quinto di essi le usa a pagamento.

    WhatsApp ci arriva da ultima, anche dopo Telegram.

    Non aggiungono una funzionalità nuova e non introducono una nuova forma di business, infatti non sono e non saranno a pagamento. E’ solo un modo per arricchire la condivisione dei messaggi, e per allinearsi con gli altri competitors. Ma non è detto che non siano simpatici.

  • Twitter, al via i test per la ‘Conversazione segreta’ nei DM con la crittografia

    Twitter, al via i test per la ‘Conversazione segreta’ nei DM con la crittografia

    Twitter sta effettuando dei test, sull’app di Android, che permetterebbe la “Conversazione segreta” all’interno dei DM, i messaggi privati. Significa che gli utenti invieranno tra loro dei messaggi criptati, leggibili solo da mittente e dal destinatario. Una modalità che è presente su app come WhatsApp, Signal o Telegram.

    Twitter punta a potenziare il servizio dei DM (Direct Messages), i messaggi privati, aggiungendo la crittografia, ossia la modalità di conversazione che rende il messaggio “offuscato” in modo da non essere decifrabile da persone non autorizzate a leggerne il contenuto. In pratica, con questa modalità, il messaggio sarebbe leggibile solo dal mittente e dal destinatario. In realtà, sembra che Twitter sia quasi pronta a lanciare la “Conversazione segreta” all’interno dei DM, come ha dimostrato Jane Manchun Wong, l’utente di Boston che ha twittato come potrebbe apparire la modalità.

    twitter DM segreti

    Jane ha illustrato quello che si legge dall’APK dell’applicazione Android di Twitter, scoprendo che in essa è contenuta la modalità che rende crittografate le conversazioni in DM. Capita spesso che “leggendo” gli APK, il “pacchetto” di informazioni per Android, usato per la distribuzione e l’installazione di componenti, questi contengano componenti che le aziende stanno testando, ed è quindi bravo chi riesce a scovarli come Jane, anticipando una feature che al momento non ha ancora ricevuto, a sua volta, una conferma ufficiale da Twitter. Ma è molto probabile che questa opzione venga presto resa disponibile per tutti gli utenti.

    twitter dm crittografia

    Se ricordate, nel dicembre del 2016, quando Jack Dorsey utilizzo Twitter per raccogliere idee da parte degli utenti su quello che si potrebbe aggiungere per migliorare la piattaforma (ne parlammo qui), un utente d’eccezione come Edward Snowden, colui che scoprì lo scandalo della NSA, chiede a Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, chiese proprio della possibilità di introdurre i messaggi segreti (end-to-end encryption) nei DM, autodistruttivi

    E Jack rispose, “ragionevole e ci penseremo”. E in effetti, dopo quasi 18 mesi qualcosa comincia a muoversi andando proprio nella direzione che aveva suggerito Snowden.

    Se, come è vero, questa funzionalità verrà implementata, allora Twitter avrà reso ancora più completa questa che è una modalità di messaggistica davvero potente. Per poter inviare un messaggio ad un utente non c’è bisogno di conoscere il numero di telefono, a differenza di app di messaggistica come WhatsApp (la più usata), o come Telegram, Signal (che offre una crittografia davvero potente). I DM costituiscono una modalità di messaggistica completa e quello che manca, per renderla ancora più completa, è la crittografia. In questo modo Twitter potrebbe avvalorare ancora di più la sua funzione all’interno di contesti politici e sociali.

    Insomma, attendiamo questa funzionalità con molto interesse, e voi? Che ne pensate? Fateci sapere tra i commenti oppure sui social.

  • Con Delta Airlines sarà possibile usare la messaggistica anche in alta quota

    Con Delta Airlines sarà possibile usare la messaggistica anche in alta quota

    Delta Airlines, una delle compagnie aeree più grandi al mondo, ha annunciato che dal prossimo 1° ottobre sarà disponibile all’interno dei propri aerei un servizio di messagistica gratuito. In questo modo i passeggeri saranno sempre connessi e in grado di scambiare messaggi attraverso iMessage, WhatsApp e Facebook Messenger.

    Delta Airlines, una delle compagnie aeree più grandi del mondo, e la più antica degli Stati Uniti (ha iniziato a volare nel 1929), annuncia che dal prossimo 1° ottobre 2017 offrirà, all’interno dei suoi aerei, un servizio di messaggistica telefonica gratuita, permettendo così l’invio di messaggi gratuiti al maggior numero di passeggeri rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea. Delta Airlines potrà vantare di essere la compagnia con il maggior numero di aeromobili abilitati. Il nuovo servizio gratuito permetterà ai passeggeri di rimanere sempre connessi con chi è a terra, e di scambiare messaggi in tempo reale con amici, familiari, colleghi e clienti attraverso iMessage, WhatsApp e Facebook Messenger. Questo sviluppo è parte di un investimento multimiliardario di Delta diretto a migliorare l’esperienza di viaggio del passeggero.

    delta airlines messaggistica gratuita in volo

    Il servizio di messaggistica gratuita sarà disponibile su tutti i voli Delta abilitati con la tecnologia Gogo, ossia tutti gli aeromobili con due o più cabine, e sarà accessibile attraverso il portale Wi-Fi della compagnia, visualizzabile in volo visitando la pagina airborne.gogoinflight.com. Il servizio di messaggistica gratuita riguarderà i soli messaggi di testo e non supporterà l’invio di file foto o video. Oltre alla messaggistica mobile, Delta continua ad espandere il servizio Wi-Fi ad alta velocità, schermi disponibili su ogni poltrona per l’intrattenimento di bordo gratuito.

    Il Wi-Fi ad alta velocità di Delta Airlines, alimentato dalla tecnologia Wi-Fi 2Ku di Gogo, fornisce una tecnologia di prossima generazione che offre copertura ampia e ininterrotta in tutto il mondo, comprese le tratte oceaniche. Delta dispone attualmente della più grande flotta abilitata Gogo 2Ku, e l’accordo per la tecnologia 2Ku più vasto di ogni altra compagnia aerea al mondo. Nei prossimi due anni Delta configurerà oltre 600 ulteriori aeromobili con Wi-Fi ad alta velocità per voli domestici e internazionali.

    Insomma, si tratta di una vera e propria svolta. Non solo permetterà ai passeggeri di essere sempre connessi ,a permetterà anche la possibilità di messaggiare con parenti o amici. Pensate a quante volte avreste voluto scrivere un messaggio per comunicare l’arrivo in anticipo.

    E voi che ne pensate?

     

     

  • WhatsApp è sempre l’app di messaggistica più amata, ma il boom lo fa Telegram

    WhatsApp è sempre l’app di messaggistica più amata, ma il boom lo fa Telegram

    Come sempre interessante l’analisi che fa Vincenzo Cosenza a proposito delle app di messaggistica più usate dagli italiani. WhatsApp resta l’app più usata dagli italiani, la usano 22 milioni di utenti con +19% in un anno. Ma è Telegram a fare il boom: è usata da 3,5 milioni di italiani con +150% in un anno.

    Gli italiani amano le app di messaggistica istantanea e amano WhatsApp, un fenomeno che è andato avanti, in crescendo ormai dal 2013. E a questa conclusione è giunto anche Vincenzo Cosenza con la sua interessante analisi su quali applicazioni di messaggistica istantanea usano gli italiani per messaggiare. L’avanzata di queste app è po’ uno dei segni dei tempi che viviamo, ormai i messaggi si inviano sempre di più da app di questo tipo e sempre meno attraverso gli SMS. Ed è un po’ anche la conseguenza del fatto che gli italiani, in generale, sono appassionati proprio di Mobile, e quindi le due cose sono di fatto cresciute sempre insieme.

    app messaggistica istantanea whatsapp telegram-italia

    Allora, cominciamo a vedere qualche dato nel dettaglio.

    Come dicevamo prima, WhatsApp, secondo i dati raccolti da Vincenzo Cosenza, è usata in Italia da 22 milioni di italiani con un tasso di crescita del 19% rispetto al 2016. La media di tempo di utilizzo al mese dell’app è di 11 ore e mezza e conta una base utenti molto ampia che include fasce più giovani e meno giovani. Anche se la fascia 15-24 anni resta la più attiva.

    Facebook Messenger, l’app di messaggistica di Facebook che dal 2014 è diventata un’app stand-alone, è usata da 15 milioni di italiani e fa registrare una crescita del 25% rispetto al 2016. Il tempo di utilizzo medio al mese degli utenti italiani è di 1 ora. Tempo quindi decisamente ridotto rispetto a WhatsApp e c’è da dire che Messenger è l’unico modo poi per poter leggere un messaggio privato che arriva da Facebook. Quindi, per poter leggere un messaggio è necessario scaricare l’app sul proprio dispositivo mobile.

    app messaggistica istantanea whatsapp telegram italia 2017

    Di seguito,  in termini di numero di utenti, troviamo Skype, usata da 8 milioni di utenti ed è l’app che fa segnare il segno meno. Infatti perde il 16% nel 2016, un dato che non sorprende in realtà.

    Ed eccoci arrivati alla vera sorpresa dell’analisi di Vincenzo Cosenza. Dopo Skype troviamo Telegram, l’app di messaggistica che viene sempre indicata come una valida alternativa di WhatsApp per il fatto che le conversazioni sono più protette, grazie alla crittografia dei messaggi tra Client e Server. Per non parlare poi del Bot che aiutano ad automatizzare l’invio dei messaggi. Gli italiani che usano Telegram sono 3,5 milioni (nel mondo sono 100 milioni) con un tempo medio al mese di 2 ore e mezza e il tasso di crescita è la vera sorpresa di questa analisi: +150% in un anno, un vero boom.

    Tra le app di messaggistica più usate dagli italiani, Cosenza rileva anche Viber, usata da 1 milione di utenti con un calo del 40% rispetto allo scorso anno. Il tempo medio al mese è di 1 ora e 50 minuti.

    Infine troviamo WeChat, l’app di messaggistica cinese usata da 280 mila italiani, in calo del 25% con un tempo di utilizzo medio mensile di 5 ore, e Windows Live Messenger, usato da 150 mila utenti italiani con un tempo medio mensile di 5 minuti.

    Insomma, questi sono tutti i dati raccolti dall’analisi. E voi che ne pensate? Quali app di messaggistica usate di più?

  • Telegram 4.0: disponibili pagamenti per i bot, video messaggi e Instant View

    Telegram 4.0: disponibili pagamenti per i bot, video messaggi e Instant View

    Per i tanti utenti (e crescono sempre di più) che giù usano Telegram arriva un nuovo importante aggiornamento, 4.0, che aggiunge funzionalità interessanti. E sono:  effettuare pagamenti nelle chatbot, inviare video messaggi e anche gli Instant View, per accedere velocemente agli articoli di news o blog.

    Telegram, l’app di instant messaging nata nel 2013 che fa della sicurezza il suo fiore all’occhiello, è in continua crescita. Gli ultimi dati parlano di più di 100 milioni di utenti, in crescita appunto. E proprio per questo Telegram ha da poco aggiornato l’app alla versione 4.0 che presenta della funzionalità molto interessanti e che spingono l’app a diventare sempre più “un’app di utilità“.

    telegram 4.0 app

    Una delle novità di Telegram 4.0 più interessante è quella che riguarda la possibilità di effettuare pagamenti all’interno delle chatbot, quelle esplose proprio grazie a Telegram. Una chiara mossa per avvicinare ancora di più le aziende ad utilizzare l’app per creare una relazione con i propri clienti e per offrire loro la possibilità di poter procedere al pagamento di un servizio, attraverso un bot per l’appunto. Come, per esempio, pagare la pizza ordinata via app oppure pagare il taxi prenotato, senza mai lasciare l’app. Una funzionalità che somiglia molto a quella già disponibile, e da tempo, su Messenger di Facebook. Sarà quindi interessante vedere come le aziende si avvicineranno a Telegram anche in vista di questa funzionalità.

    telegram 4.0

    L’aggiornamento 4.0 di Telegram porta con sè altre due interessanti novità. La prima riguarda i video messaggi che compariranno come “bolle” nella conversazione e saranno spediti in modo più veloce e immediato rispetto ad un normale filmato video. La loro durata massima sarà di 1 minuto. Il destinatario li scaricherà e li vedrà partire in automatico, opzione che si può anche disabilitare. Mentre si guardano si potrà accedere anche ad altre chat, infatti la “bolla” col video messaggio sarà in primo piano ma in un angolo dello schermo del telefono. Per attivare la modalità di invio messaggio in video sarà sufficiente toccare l’icona microfono all’interno della chat. Subito dopo bisognerà tenere premuta l’icona della macchinetta e quindi procedere alla registrazione del messaggio col il rilascio dell’icona. Con Telescope sarà possibile caricare brevi video i quali saranno resi visibili anche a coloro che non hanno Telegram su una piattaforma esterna, esempio: telesco.pe/nomecanale.

    Altra novità riguarda è Instant View e ricorda molto gli Instant Articles di Facebook. Riguarda proprio la possibilità di aprire rapidamente contenuti da link di siti di news o blog. Gli articoli verranno formattati per essere subito fruibili e quindi ottimizzati per essere letti direttamente dall’app. Un servizio che sarà quindi concorrente anche degli AMP di Google. Inoltre Telegram ha annunciato che lancerà un contest da 200 mila dollari per gli Instant View a, quasi, tutto il web.

    Allora, che ne pensate e, soprattutto, usate Telegram? Raccontateci la vostra esperienza.

     

  • WhatsApp, nuove funzionalità della fotocamera e emoji su foto e video

    WhatsApp, nuove funzionalità della fotocamera e emoji su foto e video

    WhatsApp ha annunciato nuove funzionalità che riguardano l’uso della fotocamera sull’app. In particolare, da oggi sarà possibile disegnare, scrivere e aggiungere emoji alle foto e ai video. Viene anche aggiunto uno zoom per la registrazione dei video.

    WhatsApp annuncia novità per quel che riguarda l’uso della fotocamera sull’app. Niente di non già visto, ma evidentemente, forte del grande potenziale che arriva dalla base utenti di oltre 1 miliardo, WhatsApp non vuole certo restare indietro rispetto a quanto già mettono a disposizione app come Snapchat, permettendo di personalizzare le foto e i video che gli utenti condividono.

    Da oggi sarà quindi possibile disegnare, scrivere e aggiungere emoji alle foto e ai video che realizzeremo attivando la fotocamera dall’app. Gli strumenti di modifica compariranno in maniera automatica ogni qual volta scatterete una nuova foto o farete un video, oppure quando condividerete uno contenuto già presente sul vostro telefono. Inoltre, la fotocamera frontale adesso supporta anche il flash, quindi c’è tutto per il selfie perfetto.

    whatsapp fotocamera emoji

    Viene anche aggiunto zoom per la registrazione dei video, sarà sufficiente far scorrere il dito verso l’alto e verso il basso per ingrandire e rimpicciolire.

    Le nuove funzionalità saranno già disponibili da oggi su Android, mentre per iPhone saranno attive a breve.

    Dopo Messenger, che supporta queste funzionalità ormai da un paio d’anni, dopo le Stories attive su Instagram, Facebook adesso spinge anche WhatsApp verso questo tipo di comunicazione che effettivamente riscuote molto successo, soprattutto tra i giovanissimi. Anche Twitter permette l’aggiunta di emoji sulle immagini e le foto che si condividono in 140 caratteri.

    whatsapp fotocamera emoji android

    Una scelte che però sorprende, soprattutto per il fatto che negli anni (e questa è stata la chiave del suo successo) WhatsApp è sempre stata vista come un’applicazione per comunicare in maniera diretta, senza fronzoli. Esattamente, come abbiamo più volte dimostrato, in sostituzione degli SMS.

    Forse con queste funzionalità ci vuole dotare l’app di più strumenti per non essere da mento rispetto alla concorrenza. Sapendo però la caratteristica di WhatsApp è diversa. Questi sono strumenti che hanno ragione di esistere su altre app, dove in effetti riscuotono più successo.

    E voi che ne pensate?

    [l’immagine di copertina è realizzata da @franzrusso. Qualora il legittimo proprietario del logo visibile la ritenesse inoppportuna, verrà immediatamente rimossa]

  • Twitter e messaggistica: ora nei DM è indicata la conferma di lettura

    Twitter e messaggistica: ora nei DM è indicata la conferma di lettura

    Twitter è sempre più orientata a far diventare la modalità di comunicazione dei DM (i messaggi diretti tra account) come un servizio di messaggistica. E le novità appena lanciate vanno in questa direzione, tra cui anche la conferma di lettura.

    Non è la prima volta che ci sbilanciamo del dire che Twitter sta cercando di orientare il servizio di comunicazione interno dei DM (i messaggi diretti tra account) verso una modalità molto simile a quella di qualsiasi altro servizio di mesaggistica istantanea. Una forma che non guasterebbe. E le novità appena lanciate vanno effettivamente in questa direzione.

    Da poco Twitter ha ufficializzato alcune novità interessanti con questo tweet:

    https://twitter.com/twitter/status/773913816740409345?ref_src=twsrc%5Etfw

    Come avrete certamente intuito dal video, si tratta di novità che appartengono al mondo della messaggistica istantanea. E sono:

    • la conferma di lettura, in effetti utilizzando spesso i DM gli account si rendevano ben preso conto che questa era una funzionalità che mancava. Ed ecco quindi accontentati. Del resto no poteva essere altrimenti;
    • l’indicatore di digitazione, adesso, come avviene su altri servizi come Messenger i WhatsApp, anche sui DM sarà possibile visualizzare quando l’utente sta scrivendo;
    • sarà possibile anche visualizzare l’anteprima del collegamento web.

    twitter dm messaggistica

    Twitter ha necessità, come abbiamo sostenuto altre volte, di creare più coinvolgimento sulla piattaforma. E la strada dei DM può essere quella giusta. Del resto Twitter solo di recente ha preso a valorizzare un servizio che prima era poco considerato. E lo ha fatto quando ha cominciato ad eliminare il limite dei 140 caratteri, un momento che di fatto ha spinto molti utenti a rivalutare il servizio interno.

    Dopo quella si sono succedute anche altre novità, ultima quella di condividere da mobile i tweet in DM. Senza dimenticare il grande valore che proprio il servizio dei DM ha per Twitter in ottica di social care, ossia la possibilità che hanno le aziende di offrire assistenza diretta agli utenti con messaggi diretti. Da questo punto di visto la modalità è perfetta.

    Ma Twitter oggi apporta qualche novità in più perchè è decisa a creare più coinvolgimento e, si spera, crescita di nuovi utenti, rendendo più appetibile il servizio del DM.

    Allora che ne pensate?