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  • BuzzMetrics “leader” nell’ascolto dei consumatori online secondo Forrester Research

    BuzzMetrics è stato classificato da Forrester Research, società di ricerca indipendente, tra le soluzioni leader nell’ascolto dei consumatori online e nell’analisi dei social media. Questo quanto emerge dal report “The Forrester Wave™: Listening Platforms Q3 2010, recentemente rilasciato.

    NM Incite

    BuzzMetrics, originariamente parte dell’offerta di Nielsen, è ora la piattaforma tecnologica su cui si fonda NM Incite, la joint venture globale tra Nielsen e McKinsey & Co nata circa un mese fa per aiutare le aziende clienti ad ottimizzare le proprie attività strategiche e operative sfruttando le opportunità di ricerca offerte dai social media.

    Nel suo Wave Report Forrester ha valutato i fornitori di piattaforme per l’ascolto dei consumatori online secondo 76 parametri, raggruppabili in 3 macro-aree: l’offerta attuale, la strategia e la presenza sul mercato. Forrester rileva che BuzzMetrics “guida il comparto offrendo la giusta via di mezzo, con una forte combinazione di tecnologia e servizio al cliente.” Il report specifica anche: “Nielsen con il recente lancio della joint venture NM Incite arricchisce la sua offerta, da sempre forte dal punto di vista tecnologico, con la grande esperienza McKinsey, società leader nel settore della consulenza aziendale.”

    “BuzzMetrics ha definito gli standard del mercato per l’analisi dei social media, l’ascolto delle opinioni dei consumatori online e il monitoraggio della brand reputation, fornendo una valida guida alle aziende di tutti i settori. Partendo da questo assunto, NM Incite fornisce il miglior bilanciamento disponibile oggi sul mercato tra tecnologia e supporto consulenziale” commenta Dave Hudson, CEO di NM Incite. “Solo NM Incite offre un pacchetto completo composto da metriche di alta qualità, tecnologia leader e competenze consulenziali uniche.”

    NM Incite è nata per guidare le aziende nella comprensione e nello sfruttamento delle opportunità offerte dai social media, che spesso coinvolgono la definizione di processi che guidano la trasformazione organizzativa. In collaborazione con alcuni clienti pilota, NM Incite sta sviluppando nuove soluzioni che ottimizzino questi processi, in particolare nelle aree del lancio di nuovi prodotti, nella misurazione dell’efficacia delle azioni di marketing e nella valutazione della customer service experience.

    Nielsen BuzzMetrics è una delle nove società invitate a partecipare al report “The Forrester Wave™: Listening Platforms Q3 2010”. Una copia del report è disponibile sul sito www.nmincite.com .

    (comunicato stampa a cura di Nielsen Italia)
  • Come si impiega il tempo sul web

    VisualEconomics ha messo insieme dei dati di Nielsen e di Pew ed ha realizzato questa interessante infografica. Guardiamo i dati che contiene.

    Da mettere in evidenza è che quasi l’80% degli internauti italiani usa i social network, fonte Nielsen. E’ una conferma di quello che già si conosce, certo. Ma è interessante ancora di più perchè il nostro paese viene solo dopo il Brasile ed è davanti agli Usa, notoriamente assidui utenti di social network. E poi che a livello generale il tempo che ciascuno di noi impiega sul web lo trascorre per il 42% leggendo contenuti, per il 36% controllando la propria mail, facendo acquisti e ricerche varie, e per il 22% del totale lo trascorriamo sui social network.Altro dato che mi sembra interessante da evidenziare è che Google è ancora il sito più visitato, seguito da Bing e da Facebook. Ma sarà ancora così? Non credo, anche perchè non molto tempo fa fu proprio Google ad ammettere che Facebook è il più seguito, quindi fra non molto questi dati potrebbero sensibilmente cambiare.

    via VisualEconomics
  • Mondiali di Calcio 2010, il passaparola digitale su convocati ed esclusi

    Mentre il mondo intero aspetta il calcio di inizio dei Mondiali FIFA 2010, Nielsen ha analizzato il buzz online su blog, forum e social network relativo al più importante e atteso evento sportivo dell’anno.

    L’analisi, realizzata con BuzzMetrics, il servizio di Nielsen per la misurazione quali-quantitativa del passaparola digitale, è stata fatta sui tre mesi precedenti l’avvio del campionato per valutare gli argomenti di maggiore interesse degli italiani ancor prima di entrare nel vivo della competizione sportiva.

    Come si può visualizzare nella Brand Associaton Map, la maggior parte del buzz online prima dell’inizio del campionato è focalizzato sulla selezione dei calciatori della nazionale italiana (i pre-convocati e quelli poi confermati) e su quelli che non prenderanno parte ai Mondiali, perché non convocati o infortunati. Molto discusse le scelte del ct italiano Marcello Lippi (in particolare l’esclusione dai giochi di Francesco Totti), e grande interesse per il paese ospitante, prima volta nella storia della Coppa del Mondo per un paese africano.

    Le squadre iridate (Italia, Brasile e Argentina), il Camerun tra le africane e alcune altre nazionali europee risultano le squadre più discusse in rete nel periodo precedente l’inizio della competizione.

    Forte il buzz relativo ai nostri atleti coinvolti, ma gli italiani discutono molto anche dei calciatori non convocati, che non chi per infortuni fisici, come Beckham, chi per scelte dei rispettivi allenatori, come i nostri Balotelli e Cassano e il brasiliano Ronaldinho.

    Tutti pronti quindi ad assistere a questo grande evento che durante i prossimi 30 giorni riunirà milioni di appassionati davanti al televisore. Ecco quindi che in rete si parla anche delle emittenti che trasmetteranno le partite, a pagamento, ma anche “in chiaro”; si ricercano e si commentano le ultime notizie pubblicate su quotidiani specializzati, come la Gazzetta dello Sport, e ci si diverte con il Fantacalcio in versione “mondiale”.

    Fin qui gli argomenti principali dei “post” tra il 15 febbraio e il 15 maggio del 2010.

    E in questi giorni immediatamente precedenti il calcio di inizio?

    “Sullo sport i commenti online affiancano le tradizionali discussioni al bar o in TV. L’azzurro più discusso è Marcello Lippi che domina le conversazioni con oltre 4.600 messaggi (il 17% del totale nelle ultime 3 settimane)” commenta Cristina Papini, responsabile del servizio Nielsen BuzzMetrics in Italia. “Gli italiani si cimentano su schemi e strategie, criticando o plaudendo le scelte del Mister su blog, forum e social network”.

    Il giocatore più citato (7% dei messaggi) è il capitano Cannavaro, anche per il suo ruolo nella campagna pubblicitaria “Write the Future” di Nike. Molto commentati anche gli infortuni di Camoranesi e Pirlo.

    (comunicato stampa a cura di Nielsen Italia)

  • Integratori Multivitaminici, la ricerca inizia online

    Quasi raddoppiato in due anni il volume di buzz online sugli integratori. L’arrivo della bella stagione e dei primi caldi stimola l’interesse dei consumatori per gli integratori alimentari, in particolare quelli multivitaminici e salini, in grado di fornire quella “carica” in più per affrontare le faticose giornate primaverili.

    Quello degli integratori alimentari è un comparto in forte crescita: secondo la rilevazione Nielsen effettuata su farmacie, parafarmacie, supermercati e ipermercati nell’ultimo anno il mercato è cresciuto del 12%, raggiungendo circa 1,6 miliardi di euro di venduto nell’anno terminante a marzo del 2010, oltre 120 milioni di confezioni (+8% nell’anno).L’interesse per gli integratori sembra nascere ben prima dell’effettivo acquisto sul punto vendita: sempre più i consumatori discutono online dell’assunzione di questi prodotti specifici e si scambiano pareri e consigli su quelli più indicati per le diverse esigenze.

    Dall’analisi del volume di buzz online sugli integratori alimentari, realizzata attraverso BuzzMetrics, il servizio di Nielsen specializzato nella misurazione quali-quantitativa del passaparola digitale, emergono oltre 10 mila discussioni generate dagli utenti negli ultimi tre mesi del 2010. Ancora più interessante l’analisi in trend: rispetto ai 5,5 mila messaggi del 2008 il volume delle discussioni online è quindi quasi raddoppiato (+83%); circa 700 messaggi in più nell’ultimo anno.

    Trattandosi di buzz sugli integratori in generale, la maggior parte delle discussioni (il 73%) avviene sui blog: si sviluppano infatti sempre più blog verticali sulla salute e il fitness che dedicano molta attenzione a questi prodotti, in particolare ai vantaggi derivanti dalla loro assunzione in specifiche situazioni.

    Passando all’analisi dei brand più discussi online, emerge che è Multicentrum a totalizzare il maggior numero di citazioni nei commenti (40%), seguito da Supradyn (con il 20% dei messaggi) e Polase (18%). Seguono Be-Total e, più distaccati, Cebion e Mg.K Vis.

    Multicentrum è il brand che negli ultimi anni si è maggiormente distinto per innovazione e diversificazione di prodotto, con la creazione di nuovi segmenti nel mercato multivitaminici (ad es. junior, materna, antiossidanti e cardio).

    Anche Supradyn ha voluto cavalcare l’onda della crescita del comparto degli integratori alimentari lanciando recentemente Supradyn Tabs – compresse masticabili dal gusto gradevole – ed entrando nel segmento dei bimbi con Supradyn Junior. Ha inoltre rilanciato Supradin Vital Age 50, attualmente in campagna TV.

    Polase invece è contraddistinto da due anime, una più curativa volta a sopperire alle carenze di sali minerali legate ai cambi di stagione; l’altra più sportiva e dinamica, punto di riferimento per chi pratica attivamente sport.

    Analizzando solo le discussioni online in cui si parla dei brand e delle caratteristiche dei diversi prodotti sul mercato, notiamo che i principali luoghi di confronto sono i forum (67% dei messaggi), in particolare quelli dedicati al fitness e allo sport ma anche i forum generalisti, come alfemminile.com.

    Ma chi sono gli utenti che discutono online di integratori? Naturalmente c’è una forte presenza di sportivi, prevalentemente uomini. Da sempre infatti gli integratori vengono associati alla figura dello sportivo, se non addirittura del “palestrato”; si tratta infatti di prodotti specifici volti a favorire l’assunzione di vitamine e di altri principi nutritivi che possono essere utilizzati, ad esempio, per aumentare la propria massa muscolare.

    Analizzando le discussioni in rete emerge una componente “rosa” interessata a questa tipologia di prodotti: si tratta di donne e mamme che condividono pareri ed esperienze e che chiedono informazioni sull’assunzione degli integratori, ad esempio per combattere la stanchezza, la spossatezza e i cali di pressione che si presentano puntualmente all’arrivo della stagione primaverile, per affrontare meglio i primi mesi di gravidanza o per aiutare i propri bimbi a superare più velocemente l’influenza o altri malanni di stagione.

    In conclusione, dall’analisi delle conversazioni online emerge come, in linea generale, il mercato degli integratori alimentari sia sempre più chiacchierato online, mostrando l’interesse non solo degli sportivi o dei “cultori” del fisico, ma anche delle mamme e in generale di tutte le persone che decidono di affidarsi a questi prodotti per combattere il cambio di stagione, la stanchezza, l’insonnia e perché no… anche il malumore.

    (comunicato stampa a cura di Nielsen Italia)

  • I conti carta vivacizzano l’internet banking

    Secondo i dati del rapporto DigitalFinance, realizzato da Nielsen Online e CommStrategy, a chiusura del 2009 gli italiani che usano Internet per il banking sono 7,7 milioni. 5,5 milioni utilizzano il proprio conto su Internet almeno una volta nel mese mentre 2,2 milioni si fermano alla consultazione delle pagine pubbliche dei siti delle banche. Cresce l’interesse verso i conti carta, che raccolgono l’attenzione di più di 250 mila consumatori al mese.

    Nielsen Online – CommStrategy

    Sono 5 milioni e mezzo gli italiani che hanno utilizzato i servizi di internet banking nel mese di dicembre 2009, pari a circa il 25% della popolazione online. Per il 72% sono clienti dei primi tre gruppi sul mercato, i quali accedono al proprio conto utilizzando, oltre agli sportelli e agli ATM, Internet sul pc e in misura crescente sul cellulare. Si tratta di un segmento maturo, che nel 65% dei casi ha almeno 35 anni e presenta consumi internet superiori del 55% alla media per quanto riguarda i principali indicatori: tempo, sessioni, pagine viste.

    Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, i clienti attivi sono cresciuti di circa mezzo milione, quasi esclusivamente grazie al contributo delle banche tradizionali che hanno convinto una quota crescente della propria clientela a usare i servizi online, arginando la concorrenza delle banche dirette, la cui quota di mercato sembra aver raggiunto un limite fisiologico.

    Tra i grandi gruppi tradizionali, si registra la buona prestazione di MPS che recupera il terreno perduto negli anni passati grazie a una offerta di prodotti sottoscrivibili a distanza che è oggi la più ampia sul mercato (conti correnti, carte prepagate, conti deposito, PCT) e all’aggiornamento delle politiche di sicurezza sul canale Internet.

    Un fenomeno emergente è invece rappresentato dai conti carta. Immessi sul mercato in una fase caratterizzata da tassi estremamente ridotti, i conti carta associano le caratteristiche dei conti correnti low cost con quelle delle carte ricaricabili, intercettando i bisogni bancari di base di una parte di consumatori che è costretta a rinunciare alla remunerazione della liquidità e non è disponibile a sostenere costi di gestione per l’accesso a servizi internet di base, come bonifici e ricariche.

    “Il mercato potenziale dei conti carta è in primo luogo rappresentato da individui ad elevato consumo digitale, cioè coloro che trascorrono online oltre due ore al giorno (il doppio della media internet), fruendo dei contenuti web in modo più frequente e al tempo stesso più rapido – commenta Cristina Papini, Sales & Project Manager Nielsen Online -. L’analisi per età evidenzia una coerenza con il segmento degli home bankers, mentre si registrano importanti differenze di genere (gli uomini sono il 66%), che nella clientela banking risultano ormai meno marcate (58% uomini e 42% donne)”.

    “Gli strumenti di pagamento alternativi al cash non sono ancora di largo uso: un cliente delle banche su tre di coloro che hanno usufruito dell’informativa online ha controllato saldo/movimenti delle carte – commenta Fiamma Petrovich Senior Manager Commstrategy – con 4 milioni di accessi a questo servizio nel mese di dicembre. I player specializzati nelle carte catalizzano poi 2 milioni di clienti sullo stesso servizio, con un’ampia sovrapposizione sulla clientela delle banche: si tratta soprattutto del segmento alto di clientela, quello che ha a propria disposizione più di una carta. L’ampia diffusione di prodotti come i conti carta, affini a un profilo di utenza che usa la carta come un borsellino e il web come un ATM, dovrebbe contribuire in modo significativo alla riduzione dell’uso prevalente delle banconote, e del relativo costo per il sistema paese, come auspicato da Banca d’Italia.”

  • Il Festival visto dal web

    Interessanti i dati diffusi oggi da Nielsen che evidenziano una crescita del volume di buzz rispetto allo scorso anno, anche sull’onda delle polemiche relative all’esclusione di Morgan e al televoto finale.

    La sessantesima edizione del Festival di Sanremo ha chiuso i battenti con la vittoria del diciannovenne Valerio Scanu, che nel televoto finale ha superato il contestato trio formato da Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici e l’outsider Marco Mengoni. Considerando il forte connubio tra internet e il panorama musicale, nonché l’ondata di polemiche che ha accompagnato la fine dell’evento, Nielsen ha analizzato attraverso il servizio BuzzMetrics quanto e in che modo la rete ha giudicato l’evento e come ha reagito alla vittoria dell’artista sardo.

    Dall’analisi sul volume del buzz online emerge che negli ultimi 2 mesi i messaggi postati in rete sul Festival sono stati oltre 31.000, il 50% in più rispetto allo scorso anno. Il 13% di essi si concentra nella prima settimana di Febbraio, con picchi nelle giornate del 3 e 4 Febbraio, in concomitanza con l’esclusione di Morgan. La settimana dell’esibizione degli artisti sul palco dell’Ariston ha registrato ben 13.000 commenti.

    Analizzando i messaggi con “sentiment” pubblicati nella settimana della gara emerge che oltre la metà delle conversazioni esprimono una polarizzazione negativa, contro un 28% di messaggi con connotazione positiva. Da segnalare anche un 21% di conversazioni miste, che includono commenti sia positivi che negativi.

    Gli argomenti più discussi dello show sono big, ospiti e conduzione. Il 53% delle conversazioni in rete sull’evento è relativo agli artisti in gara: in generale, emerge un alto gradimento per le performance dei giovani cantanti presenti nella categoria “big”. Tra le conversazioni polarizzate sugli artisti in gara, il 6% apprezza il vincitore Valerio Scanu, sia per le sue doti vocali che per la scelta di duettare con l’ex collega di “Amici” Alessandra Amoroso. La sua pagina ufficiale di Facebook ha rappresentato un vero e proprio volano per la vittoria: i suoi fan, ormai oltre 70.000, hanno messo in atto una vera e propria mobilitazione online con continue esortazioni a votare il loro beniamino, dapprima nella serata del ripescaggio, poi durante la serata finale.

    Gli artisti “made in X-Factor”, Marco Mengoni e Noemi, sono valutati favorevolmente: Mengoni era dato vincitore dalla rete, Noemi è piaciuta per il talento e le ottime qualità vocali. Apprezzati anche Nino D’Angelo per la canzone in dialetto napoletano e Simone Cristicchi.

    Le maggior parte delle critiche sono raccolte dal trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici: il 24% dei messaggi giudica fuori luogo la loro partecipazione alla gara e non condivide il testo della canzone; alcuni utenti mettono in discussione la veridicità della gara e del televoto in seguito al secondo posto ottenuto dai tre.

    ll 27% delle conversazioni contiene riferimenti agli ospiti che sono intervenuti sul palco dell’Ariston: molto apprezzata la performance della modella e show girl del burlesque Dita Von Teese (13% dei messaggi polarizzati inerenti gli ospiti), l’attrice Michelle Rodriguez e le esibizioni di Alessandra Amoroso e Massimo Ranieri.

    Non particolarmente graditi gli ospiti sportivi Antonio Cassano e Marcello Lippi: entrambi vengono considerati poco affini al mondo della musica.

    Per quanto riguarda lo show in generale, emerge insoddisfazione per la gestione del Festival da parte di Antonella Clerici, soprattutto in riferimento alle aspettative della vigilia; altri commenti negativi riguardano il presunto plagio di alcune canzoni, tra cui la sigla, e il televoto finale che, secondo la rete, avrebbe falsato e distorto la classifica definitiva, scatenando la contestazione dell’orchestra.

    A tal proposito, tra sabato notte e domenica mattina il popolo dei social network si è mobilitato su Facebook per denunciare le proprie perplessità sulla graduatoria finale del Festival con la creazione di diversi gruppi: “Orchestrali in rivolta” ha raggiunto in tre giorni 6.832 fan, di cui 610 appena un’ora dopo la sua creazione.

    (comunicato Nielsen)

  • La Solidarietà viaggia sul web

    Su internet con le buone intenzioni di inizio anno: cambiare casa o lavoro, rimettersi in forma, investire meglio i propri risparmi…e sostenere la popolazione di Haiti colpita dal terremoto.

    Nielsen comunica i dati ufficiali “Audiweb powered by Nielsen”, relativi allo scenario Internet in Italia nel mese di gennaio 2010. Il 2010 segna un grande inizio per il web: a gennaio, infatti, l’audience online raggiunge la vetta di 24,4 milioni di utenti (+4% rispetto al mese precedente, +12% rispetto al gennaio 2009). Dopo la flessione tipica del mese di dicembre, i consumi tornano ai livelli più alti riscontrati nel 2009: 37 sessioni mensili, oltre 2.200 pagine viste e 31 ore di tempo speso online per persona, in media circa un’ora al giorno. Rispetto al gennaio dello scorso anno, crescono del 12% le sessioni e il tempo speso online e del 4% le pagine viste.

    Anche quest’anno, come di consueto, il mese di gennaio si caratterizza per essere quello delle buone intenzioni: circa 3 milioni di italiani si dedicano alla ricerca di una nuova casa o di un nuovo lavoro (rispettivamente il 32% e il 17% in più rispetto al mese precedente), 6,7 milioni di individui (il 18% in più) pensano a rimettersi in forma dopo le feste e a prendersi cura di sé visitando siti dedicati alla salute e al benessere e quasi 6 milioni di navigatori si dedicano al proprio sapere consultando siti di istruzione e risorse educative o quelli delle università (+19% rispetto a dicembre).

    Crescono ad inizio anno anche le categorie dedicate agli investimenti e al risparmio, con incrementi significativi sui siti di strumenti finanziari e delle assicurazioni (+25% e +14% rispettivamente).

    Ma non solo buone intenzioni per se stessi: in questo inizio di 2010 gli italiani scelgono di essere solidali e di aiutare chi ne ha bisogno. Cresce infatti in misura consistente la categoria Non-Profit, che comprende, oltre a siti legati ad associazioni di consumatori come Altroconsumo e ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), anche quelli di associazioni a scopo umanitario, come ActionAid, Associazione Cerco Un Bimbo, Save The Children, Medici Senza Frontiere e UNICEF.

    Questa categoria di siti registra un incremento del 20% rispetto allo scorso anno, da imputarsi ai tragici eventi accaduti nel 2009, come il terremoto in Abruzzo e, in modo ancora più evidente, il disastroso terremoto ad Haiti, che fa registrare un vero e proprio picco della categoria nel mese di gennaio, con una crescita del 19% rispetto a dicembre 2009.

    “Immediatamente dopo il terremoto che ha devastato Haiti sono stati lanciati numerosi appelli alla solidarietà da organizzazioni umanitarie italiane ed internazionali.” – afferma Ombretta Capodaglio, marketing manager della divisione Online di Nielsen – “Gli italiani non sono rimasti insensibili e hanno risposto tempestivamente a questi appelli, per sostenere con donazioni e adozioni a distanza la popolazione di Haiti colpita così duramente: questa mobilitazione ha portato ben 5,6 milioni di individui, ovvero un navigatore su quattro, a visitare i siti delle associazioni a scopo umanitario a gennaio, circa un milione in più rispetto al mese precedente”.

  • Multicanalità in Italia

    Recentemente si è svolto un interessante convegno a cura dell’Osservatorio sulla Multicanalità, presentando i risultati della ricerca del 2009, dal titolo “Multicanalità: Orgoglio o Pregiudizio?”

    Giovedì scorso, 4 febbraio a Milano, si è tenuta la terza edizione dell’Osservatorio sulla Multicanalità, condotto da Nielsen, Nielsen online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano. L’indagine, Multicanalità: Orgoglio o Pregiudizio?, relativa al 2009 si era prefissa di continuare a monitorare la propensione del consumatore alla multicanalità lungo il processo di relazione con le imprese, il consumo dei media, il ruolo del Mobile e non solo di Internet lungo tutto il processo, la risposta delle imprese ai cambiamenti in corso. E questi sono i risultati.

    In Italia i consumatori Multicanale aumentano ancora e raggiungono quota 20,4 milioni, pari al 40% della popolazione. Tra i motori della crescita dei consumatori in questo senso c’è da registrare la diffusione e la evoluzione della tecnologia, mentre Mobile e nuovi media per gli italiani sono fenomeni che appassionano e prendono piede molto rapidamente. Il passaparola è sempre più una leva aggiuntiva di marketing e il web è sempre più il luogo dove si prendono le informazioni prima di decidere un acquisto. Le aziende intanto cercano di stare al passo, ma la strada da fare è ancora lunga: sono target che vanno mirati con messaggi specifici e con un linguaggio diverso.

    Per quanto riguarda il fenomeno dei “nuovi media” in Italia, bisogna ricordare che

    · Internet nel 2009 in Italia è cresciuto in termini di numero di utenti unici attivi, a quota 23,6 milioni a dicembre 2009, ma soprattutto in termini di tempo speso per persona (+11%).

    · maggiore uso di Internet come fonte di informazione prima di procedere all’acquisto (gli utenti unici dei siti di informazione sono cresciuti del +20%), sia per soddisfare vecchi e nuovi bisogni di socialità: aumentano, infatti, del +13% rispetto a dicembre 2008 gli utenti dei social media e proliferano i contenuti generati dagli utenti in termini di numero di blog attivi (oltre 127 milioni al mondo) e di contribuzione attiva da parte degli utenti;

    · la multicanalità passa sempre più anche dal telefonino: il Mobile continua a essere il device più diffuso nella popolazione italiana con oltre 50 milioni di utenze attive e con un elevato tasso di diffusione di device “intelligenti” (gli
    smartphone) che, nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni, raggiunge la penetrazione del 35% della popolazione;

    · grazie anche all’introduzione di tariffe flat di connettività, nel 3° trimestre 2009 il numero di utenti unici che fruiscono Internet dal Mobile ha raggiunto quota 8,5 milioni, considerando i navigatori in Internet, i fruitori di email e dei servizi di instant messaging da Mobile;

    · l’accesso in mobilità consente agli utenti una connessione real time con il proprio network di relazioni: il 13% degli utenti di Mobile Internet accede a Facebook dal telefonino.

    Multicanalità significa anche contaminazione e ibridazione dei media tradizionali: Tv, radio e giornali sono sempre più fruiti via Internet e via Mobile
    · il consumo mediatico si fa sempre più articolato con evidenze chiare di ibridazione fra i
    mezzi:

    • l’11% degli italiani guarda almeno una volta al mese un programma Tv su Internet;
    • il 14% ascolta almeno una volta al mese la radio su Internet;
    • il 27% legge un giornale su Internet almeno una volta al mese;
    • nei segmenti di consumatori più multicanale l’ibridazione tra i mezzi è maggiore:picchi sulla lettura di giornali su Internet del 58% nei clienti Reloaded e del 44%negli Open Minded.

    L’ultima fase dell’indagine riguarda le aziende. Le imprese italiane spesso approcciano la multicanalità con “strategie del gregge”, anche se sussistono tentativi di ridisegno dei modelli di business verso la segmentazione e la comunicazione differenziata. Le aziende percepiscono l’importanza della multicanalità, ma è necessario che ci sia un legame più forte e tra le unità organizzative, e in particolar modo tra Marketing e IT, vista la rilevanza della componente tecnologica ed è questa la strada da perseguire.