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  • Facebook valuta anche l’affidabilità degli utenti per contrastare le fake news

    Facebook valuta anche l’affidabilità degli utenti per contrastare le fake news

    Facebook è sempre alla ricerca di un sistema che permetta di ridurre al minimo la diffusione delle fake news. Secondo quanto riporta il Washington Post, Facebook ha già iniziato a valutare l’affidabilità per contrastare la diffusione delle fake news. Facebook ha confermato l’implementazione di questo sistema.

    Facebook, a ragione e non potrebbe essere diversamente, vede ormai la diffusione delle fake news sulla piattaforma come una sfida da vincere. Come abbiamo visto in questi ultimi mesi, la diffusione delle notizie false e poi tutta una serie di scandali più o meno legati a questo filone, hanno finito per minare, in un certo senso, la stessa affidabilità della piattaforma. E se è vero, come è vero, che Facebook è a livello globale una delle principali fonti attraverso la quale gli utenti si informano, allora è il caso che il fenomeno delle bufale venga ridotto al minimo, infatti è difficile pensare di sradicarlo completamente.

    Negli ultimi mesi Facebook ha elaborato una serie di strumenti per contrastare le fake news, ma non adottati pienamente sulla piattaforma. Ultimo, in ordine di tempo, strumento, o meglio, sistema che Facebook ha iniziato ad adottare è quello relativo alla valutazione degli utenti in termini di affidabilità. Questo è quanto riporta il quotidiano, di proprietà di Jeff Bezos, Washington Post e Facebook ha confermato la notizia.

    In pratica, Facebook comincia a valutare l’affidabilità degli utenti per fare in modo che sulla piattaforma si sia in grado di riconoscere se una notizia condivisa è vera o falsa. Se fosse davvero così, allora sarebbe una buona idea. Ma è davvero così?

    Facebook utenti fake news

    Come funziona il sistema di valutazione degli utenti

    Secondo il WP, il sistema è già in vigore da un anno e il sistema si basa sulle valutazioni che forniscono gli utenti. Se un certo numero di persone segnala una notizia come falsa, a quel punto interverrà un membro del team che controlla appunto le segnalazioni. Ma controllare ogni storia segnalata come fake news sarebbe un’attività enorme da portare avanti, così Facebook usa altre informazioni per capire se si è di fronte ad una segnalazione oggettivamente veritiera.

    E qui entra il gioco l’affidabilità degli utenti come elemento discriminatorio. Se un utente segnala notizie false che poi, da un controllo del team, risultano effettivamente false, allora questo stesso utente vedrà crescere la sua affidabilità, il suo rating salirà. Se, invece, una persona segnala notizie false che, da un controllo, risultano vere, allora il livello di affidabilità di questo utente scenderà.

    Quindi Facebook con questo sistema conta di creare un livello di affidabilità più alto per rendere più “facile” il lavoro dei team che dovranno poi verificare la veridicità delle segnalazioni. In questo caso, forte elemento discriminatorio è proprio la segnalazione dell’utente.

    Il lavoro dei team preposti alla verifica delle notizie false in questi ultimi mesi si è rivelato il vero anello debole della struttura che Facebook ha messo insieme per contrastare le fake news. Per il semplice motivo che gli stessi controllori, spesse volte, non hanno ritenuto affidabile il sistema, segnalandolo come controverso. Ricordiamo che questa struttura anti fake new prevede l’implementazione di algoritmi che in molto casi si sono rivelati non proprio precisi.

    Ora, al netto di tutto, si tratta di un sistema che fa parte di questa struttura messa a punto da Facebook per contrastare le fake news. La valutazione è quindi solo una passaggio, certo non il più affidabile. Le considerazioni che si possono fare è che forse questo potrebbe non bastare. Il fenomeno è troppo diffuso e complesso e se le persone, come abbiamo visto, non riescono ancora a distinguere una notizia da una fake news, forse questo non aiuta del tutto. E’ chiaro che affidare tutto ad un team di verificatori è un lavoro immane, sarebbe meglio introdurre il giusto mix di intelligenza artificiale e machine learning insieme all’attività dei verificatori. Ma potrebbe non bastare neanche questo.

    Nel senso che Facebook ha permesso ad ognuno di costruirsi la propria echo-chamers, la propria “camera” all’interno della quale condividere notizie in cui crede prima di tutto, per il semplice fatto che condivide quello che vuole sentirsi dire. E su questo elemento molti siti di notizie false hanno avuto gioco facile, molto facile. Ecco perchè l’82% degli italiani non sa riconoscere una notizia da una bufala su Facebook. Il problema, come vedete, è molto più vasto.

  • Facebook punta sugli articoli correlati per contrastare le fake news

    Facebook punta sugli articoli correlati per contrastare le fake news

    Facebook ha annunciato un cambio di strategia per contrastare le fake news. Dopo averla lanciata ad agosto scorso negli Usa, Paesi Bassi, Francia e Germania, da Menlo Park hanno deciso di puntare sulla modalità articoli correlati per contrastare le notizie false. La bandierina rossa produceva il risultato opposto, mentre creare un contesto attorno alla notizia sembra dimostrarsi il modo più efficace per gli utenti.

    Il 2017 verrà ricordato certamente per il fenomeno delle fake news, esploso sulla piattaforma in seguito all’elezione di Donald Trump come 45° presidente degli Stati Uniti. Un fenomeno, e un problema, che ha coinvolto soprattutto (ma non solo per la verità) la piattaforma di Mark Zuckerberg che in questi ultimi 12 mesi si è data molto da fare per riuscire a trovare una modalità che potesse essere efficace per contrastare le fake news.

    Inizialmente si era partiti con il contrassegnare le notizie false con bandierine rosse o badge che avevano il compito di segnalare all’utente che quella che stava visualizzando era una notizia falsa. Una modalità, come ha ammesso proprio Facebook, ha finito per produrre l’effetto contrario, gli utenti infatti cliccavano comunque sulla notizia segnalata come falsa. “La ricerca accademica sulla correzione della disinformazione ha dimostrato che mettere un’immagine forte accanto a un articolo, come una bandiera rossa, può radicare credenze profondamente consolidate: l’effetto opposto a quello che intendevamo”, ha scritto Tessa Lyons, Product Manager di Facebook, nel presentare la nuova modalità.

    https://www.facebook.com/facebook/videos/10156900476581729/

    Come ricorderete, nell’agosto scorso Facebook aveva lanciato negli Usa, Paesi Bassi, Francia e Germania la modalità articoli correlati, il cui scopo è quello di mostrare agli utenti più articoli sullo stesso argomento, in modo tale da avere la possibilità di confrontarli e comprendere se ci si trova davanti ad una fake news. E a quanto pare, Facebook adesso si è resa conto, dai dati rilevati, che questa modalità risulta più efficace, anche perchè questa stessa modalità è più veloce di quella della bandierina rossa nell’offrire un contesto di notizie che possano dare modo all’utente di rendersi conto che ci si trova davanti, o meno, a una notizia falsa. “Gli articoli correlati, al contrario,” – scrive ancora Tessa Lyons – “sono progettati per dare più contesto, il che è un modo più efficace per aiutare le persone ad arrivare ai fatti”.

    facebook articoli correlati fake news
    Immagine via TechCrunch

    La notizia verrà visualizzata come è mostrato nell’immagine, la notizia viene visualizzata con degli articoli correlati “verificati”. Nel momento in cui si vuole condividere la notizia, Facebook invita comunque a leggere gli articoli correlati per verificare meglio la veridicità della notizia.

    La modalità articoli correlati perchè il mostrare più articoli contestuali induce l’utente a condividere meno notizie false.

    Articoli correlai è una modalità che Facebook ha lanciato nel 2013 e sono link di notizie che compaiono dopo la lettura di un articolo.

    Al momento Facebook non si sbilancia su come, e quando questa modalità verrà propagata a livello globale.

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  • Su Facebook arrivano gli articoli correlati per contrastare le fake news

    Su Facebook arrivano gli articoli correlati per contrastare le fake news

    Dopo diversi mesi di test, Facebook è pronta a lanciare la funzionalità degli articoli correlati, per ora solo negli Usa, Paesi Bassi, Francia e Germania. Lo scopo è quello di aiutare gli utenti a capire se la notizia condivisa sia una fake news, offrendo una serie di notizie correlate all’argomento.

    Facebook continua la sua azione di contrasto verso le fake news e sta rilasciando in queste ore una funzionalità che forse qualcuno di voi già conosce per il fatto che è stata lanciata in fase di test nei mesi scorsi. Si tratta della funzionalità degli articoli correlati, una modalità molto semplice ma molto efficace, che potrà essere di aiuto per gli utenti a capire se la notizia che si sta condividendo sia in odore di fake news. Il rilascio ufficiale per il momento riguarda pochi paesi, in attesa che si possa arrivare presto ad un rilascio globale. I paesi individuati per il rilascio sono gli Usa, i Paesi Bassi, la Francia e la Germania.

    facebook algoritmo spam articoli correlati

    A scoprire il rilascio di questa funzionalità è stato il Wall Street Journal. Il vero scopo degli articoli correlati è quello di mostrare agli utenti più articoli sullo stesso argomento, in modo tale da avere la possibilità di confrontarli e comprendere se ci si trova davanti ad una fake news. La modalità, dal nostro modo di vedere trova la sua base, evidentemente, sul decalogo che Facebook ha diffuso nell’aprile scorso, le dieci regole attraverso le quali individuare le notizie false. Ecco, seguendole proprio in questo tipo di confronto il tutto potrebbe tornare utile. Resta sempre il problema del tempo da dedicarvi, nel senso che molto spesso si condivide in maniera veloce e l’utente è poco propenso a fare questa attività di verifica. Ecco perchè gli articoli correlati possono dare una grossa mano.

    facebook articoli correlati

    Facebook fa sapere che dalla fase di test sono emersi dati interessanti e positivi, nel senso che gli utenti hanno trovato nella modalità degli articoli correlati un aiuto effettivo nel distinguere se quella notizia che si vorrebbe condividere sia vera o falsa. Qualche settimana fa Mark Zuckerberg aveva infatti dichiarato che Facebook non avrebbe intrapreso la strada della censura, ma si sarebbe impegnata nel contrastare le fake news offrendo modalità aggiuntive. E così è stato.

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    Approfondisci

    Vedremo se questa funzionalità si renderà utile nell’abbattere il fenomeno delle fake news e attendiamo che questa venga attivata anche nel nostro paese.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook, ecco le regole da seguire contro le notizie false

    Facebook, ecco le regole da seguire contro le notizie false

    Facebook ha annunciato che da domani in 14 paesi, Italia compresa, verrà lanciato un nuovo strumento che aiuterà gli utenti ad individuare meglio le notizie false. In alto nel news feed comparirà una etichetta, “Suggerimenti contro le notizie false”, che porta a conoscere le regole per individuare meglio le fake news.

    Il tema delle fake news continua ad interessare Facebook, pesantemente coinvolto dal fenomeno, come abbiamo visto, nelle scorse settimane, e mesi, soprattutto in relazione all’elezione di Donal Trump a 45° presidente degli Stati Uniti d’America. Il tema ha anche interessato molto la giornata al Festival del Giornalismo, in corso a Perugia, dove Aine Kerr, manager global journalism partnerships di Facebook ha affermato, in sostanza, che Facebook non vuole dare spazio alle notizie false perchè “questo va contro il nostro spirito”, ci vogliono nuovi strumenti per contrastare il fenomeno. Ed ecco il nuovo strumento che viene annunciato da Menlo Park e che sarà disponibile da domani in 14 paesi, Italia compresa.

    In cima al news feed noteremo una etichetta “Suggerimenti contro le notizie false“, e quando ci si cliccherà sopra, si accederà a più informazioni e risorse, all’interno del Centro Assistenza Facebook, dove sono presenti consigli, e le regole su come individuare meglio notizie false. Badate che Facebook ci tiene a parlare di “false news” e non di “fake news”, come siamo soliti denominare il fenomeno.

    suggerimenti notizie false facebook

    Tra le regole che Facebook indica, troveremo anche l’avvertimento a prestare attenzione ai titoli delle notizie che vedremo all’interno del news feed, “siate scettici” è l’invito che il social network estende agli utenti. Altra regola è quella di prestare molta attenzione all’URL, un indirizzo fasullo può essere una chiara indicazione di notizia falsa. “Indagate sulla fonte“, altra regola che spesso viene disattesa. Quando si legge una notizia, solo apparentemente vera, bisognerebbe invece andare a verificare se quella notizia è stata citata da una fonte certa, affidabile, e cercare di tracciarne il percorso sul web.

    Fare attenzione alla formattazione insolita, questa è una regola preziosa, spesso è proprio la formattazione della notizia, che rimanda ad un format che noi associamo a qualcosa di affidabile (perchè già visto e consultato in passato), a trarci poi in inganno. Verificate, questa in effetti rimanda alla verifica delle fonti, se la notizia risulta poco ripresa da altri, segnale che forse non è così attendibile.

    Adam Mosseri, responsabile News Feed di Facebook, afferma che:

    Ci siamo concentrati su tre aree chiave: l’interruzione delle possibilità di guadagno, perché gran parte delle notizie false derivano dalla volontà di trarne profitto; sulla costruzione di nuovi prodotti per frenare la diffusione di notizie false e migliorare la diversità di informazione; e aiutare le persone a prendere decisioni più informate quando si trovano davanti a delle notizie false”.

    Il News Feed è il luogo per una comunicazione autentica – continua Mosseri -. Rafforzare l’alfabetizzazione mediatica è una priorità globale, e noi dobbiamo fare la nostra parte per aiutare le persone a capire come prendere decisioni e su quali fonti poter fare affidamento. Le notizie false sono contrarie alla nostra missione di connettere le persone attraverso storie significative. Continueremo a lavorare su questo progetto e siamo consapevoli di avere molto altro lavoro da fare”.

    Uno degli aspetti più rilevanti è quello relativo all’interruzione delle possibilità di guadagno. La “fabbrica delle notizie false” è pensata proprio per questo e il fatto che questa potesse guadagnare anche grazie a Faebook ha fatto indignare molto gli utenti di Facebook.

    Molte delle regole indicate da Facebook sono in realtà la base che dovrebbe proteggerci da questo genere di fenomeno. Ma è opportuno ribadirle, visti i recenti disastri da questo punto di vista. Regole che speriamo diventino davvero un sano scudo verso le notizie false.

    E voi che ne pensate?