Tag: realtà aumentata

  • Apple Vision Pro disponibile negli USA dal 2 febbraio

    Apple Vision Pro disponibile negli USA dal 2 febbraio

    A pochi mesi dal suo annuncio, Apple lancia il Vision Pro in maniera ufficiale. I preordini, per ora solo negli Usa, inizieranno il 19 gennaio. Mentre la distribuzione nei negozi inizierà il 2 febbraio. Il prezzo è di 3.499 dollari.

    A pochi mesi dal lancio del modello, Apple annuncia l’avvio delle vendite del visore Vision Pro. I preordini – solo negli Usa per il momento – inizieranno il prossimo 19 gennaio e la distribuzione nei negozi inizierà ufficialmente il 2 febbraio.

    Attenzione però. Per ora le vendite sono limitate solo negli Stati Uniti e il prezzo non sarà certo a buon mercato. Infatti, il prezzo fissato per il Vision Pro è di 3.499 dollari. E, a occhio, quando sarà disponibile in Europa e in UE, potrebbe aggirarsi intorno ai 3.500 euro. Se non qualcosina di più.

    Questa del prezzo non è una notizia per gli amatori della Apple. Sapendo benissimo che la scelta dei prodotti dei di Cupertino non è data dal prezzo. Ma da molto di più.

    E il Vision Pro risponde, in maniera precisa, alle aspettative che un cliente affezionato Apple può pretendere.

    apple vision pro vendita Usa franzrusso.it

    Oltre a quello già noto, c’è da aggiungere che il visore permette la sostituzione dello schermo. Per coloro che portano solitamente gli occhiali da vista.

    Si potrà adeguare lo schermo con una lente adeguata alla propria gradazione aggiungendo lenti Zeiss per 149 dollari; 99 dollari se si scelgono lenti non gradate.

    Curiosa la scelta del periodo dell’annuncio. Infatti in questi giorni si apre il CES 2024 la più grande fiera dedicata al mondo tech del mondo. E forse la scelta è stata gestita proprio per rubare un po’ la scena.

    La filosofia della Apple

    Sul Visio Pro è stato già detto tutto, e fra poco riepilogheremo le principali caratteristiche.

    Non meraviglia che Apple abbia tirato fuori da Cupertino il suo visore quando tutti i diretti concorrenti hanno prodotto già il loro.

    Questo perché la filosofia Apple è diversa. Come l’approccio al business e all’innovazione.

    Tradizionalmente, Apple inizia i suoi progetti anni addietro e li realizza quando il prodotto “è fatto per bene”. La pazienza è alla base di tutto ed è su questo che l’azienda ha costruito tutta la sua reputazione.

    È ancora oggi un approccio valido? Evidentemente per l’azienda si e anche per i suoi clienti. Questo approccio, basato sulla pazienza e sulla ricerca di un prodotto affidabile permette alla Apple di alienarsi da tutto ciò che genera inutile rumore di fondo.

    Ecco, forse guardando questo lancio da questo punto di vista si possono comprendere molte cose.

    Ma passiamo adesso a elencare le caratteristiche del nuovo Vision Pro, ci cui al momento non si conosce una data di lancio in Europa.

    Vision Pro, caratteristiche principali

    Display: dotato di display micro OLED 4K con un totale di 23 milioni di pixel, offre un’esperienza visiva di elevata qualità.

    Controllo e navigazione: utilizza il tracciamento degli occhi e dei gesti per la navigazione e il controllo. Non sono necessari controller fisici, poiché l’interazione avviene tramite movimenti oculari, gesti delle mani e comandi vocali.

    Fotocamera e Video 3D: capace di catturare foto e video in 3D, offrendo agli utenti la possibilità di rivivere i ricordi.

    Audio e microfono: incorpora audio spaziale e sei microfoni per chiamate, videochiamate e comandi vocali, con supporto per gli AirPods per un’esperienza audio superiore.

    Optic ID: include una funzione di sicurezza chiamata Optic ID, che utilizza la scansione dell’iride per autenticazione, simile a Face ID e Touch ID.

    Sistema Operativo visionOS: funziona con il sistema operativo visionOS, progettato appositamente per il dispositivo.

    Vision Pro, il design

    Estetica: il design ricorda un paio di occhiali da sci di alta gamma, con una parte anteriore in vetro laminato e una montatura in lega di alluminio.

    Comfort: dotato di una Light Seal morbida e adattabile che si attacca magneticamente alla montatura per bloccare la luce. La struttura del casco è progettata per essere traspirante, confortevole e regolabile.

    Display Esterno EyeSight: un display esterno chiamato EyeSight mostra gli occhi dell’utente alle persone intorno, permettendo loro di capire se l’utente è in una modalità immersiva o può vedere ciò che accade intorno.

    Vision Pro, performance e batteria

    Processori: utilizza due chip Apple, il chip M2 e un nuovo chip R1, per gestire il contenuto e processare input da telecamere, sensori e microfoni.

    Batteria esterna: non ha una batteria interna a causa delle limitazioni di peso. È alimentato da un cavo intrecciato collegato a un pacco batteria esterno che offre circa due ore di autonomia o può essere collegato a un adattatore di corrente per un funzionamento continuo.

    Vision Pro, sviluppi futuri

    Nuove versioni: Apple sta già lavorando su una nuova versione dell’Apple Vision Pro che sarà più accessibile in termini di prezzo, pur mantenendo la stessa funzionalità di realtà mista AR/VR.

    Si prevede che questa versione più economica utilizzi componenti più convenienti e potrebbe essere lanciata già nel 2025. Inoltre, si parla di un modello di seconda generazione con display micro-OLED più avanzati, previsto per il 2027.

  • Realtà Aumentata e Intelligenza Artificiale tra i trend del Social Media Marketing 2018

    Realtà Aumentata e Intelligenza Artificiale tra i trend del Social Media Marketing 2018

    Tra le tendenze che caratterizzeranno i Social Media, e quindi anche il Social Media Marketing, ci sono anche la Realtà Aumentata e l’Intelligenza Artificiale, senza dimenticare Video e contenuto effimero che attrae sempre più i brand. Lo dice una ricerca, con infografica, realizzata dall’agenzia Mo Agency.

    Quali saranno le tendenze in questo 2018 che arricchiranno i social media e quindi anche il social media marketing? Una domanda che ha senso porsi anche a marzo 2018, soprattutto alla luce di quanto avvenuto di recente. Facebook da qualche settimana ha introdotto il supporto per file 3D, attraverso applicazioni è possibile creare dei contenuti che gli utenti possono visionare in 3D o visionarli anche in Facebook Spaces in Realtà Virtuale. Si tratta di un esempio che potrebbe davvero aprire la strada ad una nuova forma di contenuti commerciali, si immagini le aziende che vorranno far visionare il realtà aumentata i propri prodotti, e ci sono già esempi in questa direzione.

    Non è un caso che la Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata siano tra le tendenze che caratterizzeranno il 2018 dal punto di vista dei social media. Una recente ricerca dell’agenzia Mo Agency infatti individua queste due tecnologie come quelle su cui i marketers investiranno per arricchire il proprio contenuto da veicolare sui social media. Si tratta di una tendenza, quella nello specifico della Realtà Aumentata, che ha visto in Pokemon Go come il primo grande “di moda” che diventa modalità di contenuto consolidata per le aziende.

    social media realtà aumentata trends 2018 3d facebook post

    Il Video nel 2018 continuerà ad essere una forma di contenuto in grande crescita, basti pensare che il “social video advertising” è cresciuto del 130% lo scorso anno e che ormai l’86% del traffico globale è generato da contenuti video. Il Live Streaming avrà anch’esso un ruolo dominante, si prevede che al 2021 avrà un valore di mercato di 75 miliardi di dollari e che dal 2020 il traffico globale sarà costituito per l’82% dal live streaming.

    Ma quella che emergerà di più è la Realtà Aumentata che creerà nuove modalità di connessione tra utenti e brand. Abbiamo già citato in apertura Facebook con le recenti novità, ma possiamo anche aggiungere la camera del social network che ingloba contenuti in realtà aumentata. Tra l’altro, iPhone X e iPhone 8 di Apple sono già abilitati per offrire un’esperienza “aumentata”

    Non saranno da meno l’Intelligenza Artificiale e i chatbot. Pensate che ad oggi sono le chat attive su Messenger sono 12 mila al mese e che già a partire da quest’anno il 30% delle conversazioni sui social media. Nel 2017 il 38% delle organizzazioni ha fatto uso dell’Intelligenza Artificiale e ci si aspetta che questa percentuale cresca, nel 2018, fino al 62%.

    Di fianco a queste tendenze, ce ne sono altre che sono in parte una conferma già oggi come l’utilizzo da parte dei marketers di strumenti per la messaggistica istantanea, abbiamo anche visto di recente l’arrivo di WhatsApp Business per le PMI. Del resto, WhatsApp conta 1,3 miliardi di utenti, poco di più della “cugina” Messenger, l’altra piattaforma di messaggistica istantanea, che ne conta 1,2 miliardi di utenti. Senza dimenticare i 963 milioni di utenti di WeChat. Si prevede poi che il mercato delle app di messaggistica istantanea avrà, dal 2022, un valore di mercato di 8 miliardi di anno l’anno.

    E non mancherà, tra i trends 2018 per i social media, la modalità del contenuto effimero, quella modalità che permette di condividere del contenuto che ha una durata limitata di 24 ore. Parliamo quindi di Instagram Stories, al momento una delle modalità più usate con oltre 200 milioni di utenti al mese, ma anche di Facebook e Snapchat Stories. Modalità che sta di fatto coinvolgendo anche le aziende, si stima che il 50% delle aziende presenti su Instagram abbia già creato contenuti effimeri e che più di 1 milione di advertiser usa Instagran Stories per fare promozioni almeno una volta al mese.

    Insomma, questo è lo scenario che si sta sviluppano per quanto riguarda i social media e il social media marketing. Nuove tendenze che andranno ad alimentare l’evoluzione del contenuto che è sempre più visual e meno testuale. E quella parte testuale, almeno per quel che riguarda le aziende, sarà sempre più gestita attraverso l’Intelligenza Artificiale.

    E voi che ne pensate? Qualche di queste modalità state giù utilizzando all’interno della vostra organizzazione?

    social media trends 2018 infografica franzrusso.it

     

  • Eni a Maker Faire 2017, la sicurezza sul lavoro si innova con la realtà aumentata

    Eni a Maker Faire 2017, la sicurezza sul lavoro si innova con la realtà aumentata

    Innovazione significa per Eni anche migliorare la sicurezza e la salute dei dipendenti. In occasione della quinta edizione di Maker Faire Rome, l’azienda fondata da Enrico Mattei ha esposto, all’interno dello spazio “Innovation for Energy”, soluzioni innovative e interessanti che sfruttano la realtà virtuale e la “Augmented Health and Safety”.

    Giunta alla quinta edizione, la “Maker Faire – The European Edition” di Roma è ormai da considerarsi il luogo dove il futuro arriva prima e dove si respira in modo concreto che cosa sia davvero il significato di innovare. All’appuntamento non ha voluto mancare Eni che, per la quarta volta, è anche main partner della manifestazione.

    L’azienda fondata da Enrico Mattei è molto attenta, da sempre, ai temi dell’innovazione e della tecnologia e, nell’edizione in cui si raccoglie la sfida dell’Impresa 4.0, ha voluto esporre la sua idea di futuro all’interno dello spazio “Innovation for Energy”, mostrando soluzioni che hanno come obiettivo quello di preservare la sicurezza e la salute dei dipendenti sfruttando la realtà virtuale e la “Augmented Health and Safety”.

    Le soluzioni che Eni ha esposto a Maker Faire riguardano l’OTS – Operator Training Simulator, il sistema che permette agli operatori degli impianti di effettuare training attraverso la realtà virtuale con caschetti 3D che simulano il contesto all’interno del quale l’operatore si troverà a lavorare. Le postazioni a disposizione del pubblico sono state letteralmente prese d’assalto.

    All’interno dell’Innovation for Energy Eni ha esposto anche soluzioni Augmented Health and Safety, ossia strumenti che, attraverso la realtà aumentata, permettono di incrementare il livello di sicurezza degli operatori grazie a sistemi che forniscono informazioni e sensazioni fisiche attraverso sensori. Le soluzioni che riguardano questo tema sono state realizzate sotto forma di prototipi che saranno disponibili entro un paio di anni.

    Una tra queste è il casco “Deep vision shield” che permette all’operatore un altissimo livello di sicurezza attraverso dei sensori che raccolgono informazioni sull’ambiente circostante e informazioni sullo stato di salute dell’operatore (può rilevare ad esempio il livello di disidratazione). La visiera del casco è poi un vero sensore in realtà virtuale attraverso cui esaminare tutte le informazioni.

    Altri dispositivi di sicurezza che Eni ha esposto sono gli “Active gloves“, ossia dei guanti che permettono all’operatore di lavorare in assoluta sicurezza in quanto contengono dei sensori che rilevano pericoli nelle vicinanze, come ad esempio la presenza di materiale molto caldo. Questi guanti sono poi utili per guidare gli strumenti di “Robotic inspection“.

    A ciò si aggiungono gli innovativi “Sensing suit“, come la maglietta che monitora i segnali biologici dell’operatore – tra cui temperatura corporea, frequenza cardiaca, idratazione e respirazione – e le calze che monitorano la temperatura dei piedi per evitare congelamenti.

    A proposito di “Robotic Inspection”, Eni ha presentato a Maker Faire il prototipo di un drone, molto piccolo e leggero, che sarà utilizzato, appunto, per ispezioni preventive di ambienti al fine di individuare la presenza di sostanze dannose, come il gas. Si tratta certamente di uno strumento utilissimo specie in situazioni di lavoro più estreme.

    Tutte queste soluzioni sono state elaborate e studiate in collaborazione con il MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston – nello specifico dal MIT Design Lab ed Eni nell’ambito della collaborazione con MITEI (MIT Energy Initiative) – una partnership che nei prossimi anni elaborerà progetti di Machine Learning, Internet of Things, Intelligenza Artificiale, Realtà Aumentata ed Elettronica flessibile per migliorare sempre di più la sicurezza e la salute degli operatori.

    (In collaborazione con Eni)

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  • Lenovo e Disney presentano Star Wars: Jedi Challenges in Realtà Aumentata

    Lenovo e Disney presentano Star Wars: Jedi Challenges in Realtà Aumentata

    E’ stato annunciato ieri da Lenovo il lancio di “Star Wars: Jedi Challenges”, un nuovo prodotto dedicato alla saga Star Wars. Con il nuovo Lenovo Mirage AR e la spada laser l’esperienza di combattere con Kylo Ren sarà davvero immersiva. Il dispositivo sarà disponibile già nei prossimi giorni ed è possibile prenotarlo subito.

    [Berlino] – Se siete tra quelli appassionati che da sempre sognavano di combattere contro Kylo Ren, o Darth Vader, prima o poi, allora state tranquilli perchè il vostro sogno sta per avverarsi. E’ di ieri, qui a Berlino in occasione di IFA 2017, l’annuncio da parte di Lenovo del lancio, in partnership con Disney, di “Star Wars: Jedi Challenges“, un dispositivo in realtà aumentata che permetterà di combattere con tanto di spada laser, e anche di un segnalatore acustico per meglio definire la posizione dell’avversario, con Kylo Ren. Il dispositivo sarà disponibile già nei prossimi giorni ed è possibile prenotarlo subito su www.jedichallenges.com. L’annuncio viene fatto in occasione del Force Friday 2, l’evento globale dedicato “Star Wars: Gli Ultimi Jedi” che si terrà dal 1° a 3 settembre 2017.

    Lenovo Disney Star Wars Jedi Challenges

    La realtà aumentata è sempre stata una componente importante della saga Star Wars e oggi questa diventa ancora più coinvolgente per tutti gli appassionati grazie al visore Lenovo Mirage AR, alla spada laser che è controllabile in modo semplice compiendo i gesti di un vero Jedi, fungendo da puntatore e controller, e dal segnalatore acustico che posizionato sul pavimento funge da base per i sensori delle cuffie. Tutti coloro che vorranno cimentarsi per diventare un vero Jedi potranno allenarsi in diverse situazioni, con tante modalità di gioco.

    Lenovo Mirage necessita di uno smartphone ed è compatibile con sistemi Android e iOS, dopo aver scaricato la Jedi Challenges app.

    Lenovo introduce quindi una modalità di gioco e una nuova modalità di racconto ancora più immersiva e coinvolgente. E non vi è dubbio che le stesse modalità, nel corso degli anni, saranno sempre più estese.

    Se siete appassionati del genere, allora non perdete Star Wars: Jedi Challenges”, disponibile da novembre e prenotabile da subito ad un prezzo indicato di 299 euro.

  • Universo in Città, il Sistema Solare visibile per le vie di Genova

    Universo in Città, il Sistema Solare visibile per le vie di Genova

    Il Sistema Solare atterra a Genova. E’ proprio il caso di dirlo. Dal 25 ottobre prossimo, e per tutta la durata del Festival della Scienza 2012, Sole, Terra, Giove e tutti gli altri pianeti verranno visualizzati in realtà aumentata, geolocalizzati in scala, nelle vie e nelle piazze di Genova, disegnando le dimensioni del Sistema Solare.

    Sole-Sistema Solare - Genova -

    Il Sistema Solare è un enorme vuoto intervallato da piccoli puntini: l’idea de Universo in città è di far comprendere l’enormità del Sistema Solare semplicemente passeggiando per le vie di Genova. Attraverso il proprio smartphone è possibile scoprire in realtà aumentata curiosità e informazioni sui pianeti che ci circondano. Il progetto realizzato da DiScienza e sviluppato su piattaforma Layar, è disponibile per tutti gli smartphone Android e iOs. Lanciando sul telefono il livello “Universo in città” sarà possibile scoprire tutti i pianeti e decine di altre curiosità legate al sistema solare.

    Partendo dal Sole in Piazza de Ferrari sarà facile vedere Mercurio appena sotto il Teatro Carlo Felice e poi Venere in via XX Settembre, e la Terra dominare Piazza Matteotti. Inoltrandoci nei vicoli Marte, Giove al Porto Antico e la fascia degli asteroidi ad aprire le porte ai corpi più remoti, che si spingono fino a Boccadasse e oltre.

    Spesso l’immagine che abbiamo delle distanze tra i pianeti del sistema solare, e più in generale dell’universo è molto confusa e imprecisa – ha spiegato Leonardo De Cosmo, presidente di DiScienza – Tutto è separato da enormi spazi di vuoto quasi completo. Tutti gli oggetti del sistema solare messi insieme occupano una porzione piccolissima dello spazio complessivo. Per capirlo basta immaginare che in una stanza quadrata di 4 metri per lato, il volume d’insieme di Sole, pianeti e asteroidi raggruppati occuperebbe all’incirca la dimensione di un granello di sabbia”.

    In una scala in cui la Terra si trova ad appena 100 metri dal Sole, l’ultimo pianeta, Nettuno, si trova a 3km e la stella più vicina, Proxima Centauri, si troverebbe ben oltre 2.500km, più della distanza tra Genova e Mosca.

    Ecco come fare per usarlo

    1- Scarica l’applicazione Layar sul tuo smartphone;

    2- Visita la pagina http://www.universoincitta.it/start.html

    3- Punta la fotocamera intorno a te scopri le meraviglie del sistema solare

    Universo in città sarà disponibile a partire dal 25 ottobre per tutta la durata del Festival della Scienza 2012. Maggiori informazioni e una guida all’utilizzo sul sito www.universoincitta.it