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  • Nuova etichetta energetica per smartphone e tablet

    Nuova etichetta energetica per smartphone e tablet

    L’UE introduce dal 20 giugno 2025 un’etichetta energetica per smartphone e tablet. Informazioni su efficienza, durata, riparabilità e resistenza utili per acquisti più consapevoli.

    Dal prossimo 20 giugno 2025, in tutta l’Unione Europea entrerà in vigore una nuova etichetta energetica dedicata a smartphone e tablet.

    Si tratta di una novità importante che avvicina i dispositivi mobili agli standard già adottati da tempo per gli elettrodomestici, introducendo criteri chiari su efficienza energetica, durata della batteria, riparabilità e resistenza.

    Una misura attesa, per la verità, che punta a promuovere scelte di acquisto più consapevoli e a favorire la sostenibilità nell’uso quotidiano della tecnologia.

    Vediamo insieme di cosa si tratta.

    Etichetta energetica anche per i dispositivi mobili

    L’adozione di una etichetta energetica nasce da una precisa esigenza, vale a dire quella rendere più trasparente per i consumatori la qualità dei dispositivi mobili dal punto di vista energetico e ambientale.

    Fino ad oggi, smartphone e tablet venivano valutati principalmente in base alle loro caratteristiche prestazionali, come velocità, memoria, fotocamere, mentre elementi come la durata della batteria, la possibilità di riparazione o la resistenza fisica passavano in secondo piano.

    Nuova etichetta energetica per smartphone e tablet
    Nuova etichetta energetica per smartphone e tablet

    Etichetta energetica, quali i dispositivi mobili

    Con la nuova etichetta, invece, saranno questi aspetti a essere messi in evidenza, permettendo agli utenti di compiere scelte più informate.

    La nuova normativa riguarda smartphone, tablet e telefoni cordless con schermo fino a 17,4 pollici. Sono esclusi i dispositivi con schermi flessibili e i tablet basati su Windows, che saranno oggetto di regolamentazioni specifiche future.

    Cosa indica la nuova etichetta energetica

    Proprio come per frigoriferi o lavatrici, l’etichetta mostrerà una classe di efficienza energetica che va dalla A (massima efficienza) alla G (minima efficienza). Ma ci sarà molto di più.

    Le informazioni riportate comprenderanno:

    • autonomia della batteria, indicata in ore e minuti per ciascun ciclo di carica completo;

    • durata della batteria nel tempo, ovvero quanti cicli completi il dispositivo può sostenere mantenendo almeno l’80% della capacità iniziale;

    • indice di riparabilità, che valuta quanto sia facile riparare il dispositivo;

    • resistenza a cadute, testata su urti accidentali;

    • protezione da polvere e acqua, specificata tramite l’indice di protezione IP;

    • QR code, che rimanderà a una scheda più dettagliata nel registro europeo EPREL.

    Oltre all’etichetta, i produttori dovranno rispettare nuovi criteri di progettazione ecocompatibile, tra cui garantire batterie più durevoli, assicurare la disponibilità di pezzi di ricambio e rendere accessibili gli aggiornamenti software per almeno cinque anni dalla fine della vendita del modello.


     

     

     

     

    smartphone nuova etichetta energetica
    Smartphone nuova etichetta energetica
    1. Scala delle classi di efficienza energetica da A a G.
    2. La classe di efficienza energetica di questo prodotto.
    3. Durata della batteria per ciclo, in ore e minuti per ogni carica completa.
    4. Classe di affidabilità in caduta libera ripetuta.
    5. Durata della batteria in cicli.
    6. Classe di riparabilità.
    7. Grado di protezione dall’ingresso di acqua.

    Quando entrerà in vigore

    La nuova etichettatura sarà obbligatoria a partire dal 20 giugno 2025.

    Da quel momento, tutti i dispositivi immessi sul mercato europeo dovranno riportare la nuova etichetta, pena l’impossibilità di essere venduti legalmente nei paesi membri.

    Un cambiamento che riguarda non solo i grandi produttori, ma l’intero mercato dei dispositivi mobili.

    Perché è stata introdotta

    Alla base della decisione c’è un obiettivo chiaro: promuovere la sostenibilità e favorire l’economia circolare.

    Ormai lo sappiamo bene, gli smartphone e i tablet sono diventati oggetti di uso quotidiano. Ma la loro produzione, il loro consumo e il loro smaltimento generano un impatto ambientale significativo.

    Secondo la Commissione Europea, rendere i dispositivi più efficienti, durevoli e riparabili può ridurre sensibilmente l’impronta ecologica, oltre a contenere la produzione di rifiuti elettronici.

    Fornire informazioni trasparenti significa anche ridurre l’obsolescenza programmata. E incentivare i consumatori a considerare la longevità come un fattore decisivo, non solo le caratteristiche più appariscenti.

    Cosa cambia per i consumatori

    Per i consumatori la nuova etichetta rappresenterà uno strumento in più per valutare meglio la qualità del prodotto, andando oltre le sole specifiche tecniche.

    Scegliere uno smartphone o un tablet non sarà più solo questione di fotocamere migliori o schermi più luminosi. Dal 20 giugno in poi si potrà capire anche quanto durerà la batteria nel tempo, quanto sarà facile ripararlo in caso di guasto e quanto resisterà agli imprevisti della vita quotidiana.

    Inoltre, avere informazioni più chiare potrà anche aiutare a risparmiare. Infatti, un dispositivo più efficiente e duraturo richiede meno sostituzioni e meno spese nel tempo.

    Etichetta energetica dispositivi mobili, svolta culturale 

    L’introduzione della nuova etichetta energetica per smartphone e tablet è molto più di una questione di trasparenza commerciale. Potrebbe essere davvero una svolta culturale.

    Siamo di fronte ad un cambiamento di paradigma nell’approccio alla tecnologia, orientato non solo all’innovazione ma anche alla responsabilità ambientale e sociale.

    Dal 2025, ogni scelta tecnologica avrà un peso ancora più concreto sulle nostre abitudini e sull’ambiente che ci circonda.

    Una trasformazione apparentemente poco incisiva, ma che promette di cambiare il modo in cui valutiamo i dispositivi che ci accompagnano ogni giorno.

    [L’immagine di copertina è stata creata da Franz Russo utilizzando il modello di intelligenza artificiale generativa Chatgpt-4o]


  • WhatsApp, ecco gli smartphone su cui l’app non funzionerà più da gennaio 2019

    WhatsApp, ecco gli smartphone su cui l’app non funzionerà più da gennaio 2019

    WhatsApp, così come già successo ad inizio del 2017, smetterà di funzionare, a partire dal 1° gennaio 2019 su alcuni smartphone, in quando “obsoleti”. Per quel che riguarda Android, si tratta di tutti quelli come la versione 2.37. Per iPhone anche quelli con iOS7.

    WhatsApp continua la sua evoluzione smettendo, via via, di funzionare su quei dispositivi considerati “obsoleti”, ormai fuori mercato, e non è difficile pensare che siano tanti. Non è la prima volta che la società oggi di proprietà di Facebook faccia un annuncio del genere, già ad inizio 2017 WhatsApp aveva annunciato che l’app avrebbe poi smesso di funzionare entro il mese di giugno di quell’anno sui sistemi operativi sistemi operativi BlackBerry, BlackBerry 10, Nokia S40 e Nokia Symbian S60, mentre su Android 2.1, Android 2.2, Windows Phone 7, iPhone 3GS/iOS 6 l’app ha smesso di funzionare già a gennaio del 2017.

    Ma da gennaio 2019 WhatsApp smetterà di funzionare su tutti i dispositivi che ancora hanno il sistema operativo Android 2.37 (Gingerbread), stiamo parlando di dispositivi effettivamente un po’ datati, di almeno 8 anni fa. No funzionerà più su Nokia S40, Windows Phone 8.0 e per tutti i sistemi operativi basati su BlackBerry OS. Per quanto riguarda gli iPhone, WhatsApp smetterà di funzionare anche su quelli con iOS7.

    whatsapp non funziona android ios

    WhatsApp è ormai l’app di messaggstica istantanea più usata al mondo, conta 1,5 miliardi di utenti attivi/mese e 1 miliardi di utenti attivi al giorno. Nel corso degli anni ha effettuato continui aggiornamenti che non la rendono più adeguata a sistemi operativi ormai un po’ antiquati. Ecco perchè l’azienda si trova costretta a disattivare l’app su sistemi operativi e dispositivi che non sono più in grado di reggere il peso dell’app. 

    Come verificare la versione del sistema operativo

    Se non sapete quale versione sia il sistema operativo che state usando sul vostro smartphone Android, nessun problema, è molto semplice. Basta andare sulla voce Impostazioni del vostro telefono fino a Sistema e poi Info telefono. Su iOS, Impostazioni, poi Generali e su Info/aggiornamento software

    E’ anche vero, come dicevamo prima, che si tratta di smartphone ormai datati, è forse il caso di pensare di passare ad uno smartphone un po’ più aggiornato.

  • L’e-commerce in Italia vale 27,4 miliardi di euro e cresce del 16 percento nel 2018

    L’e-commerce in Italia vale 27,4 miliardi di euro e cresce del 16 percento nel 2018

    L’e-commerce continua a crescere in Italia e nel 2018 fa registrare una crescita di 3,8 miliardi di euro mai registrata prima. Il valore degli acquisti supera i 27,4 miliardi di euro con un tasso di crescita del 16% rispetto all’anno precedente. Il turismo è il primo settore in Italia con un valore di 9,8 miliardi di euro.

    I dati diffusi dall’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano tracciano un panorama e-commerce italiano in forte crescita, infatti i dati rilevati superano quelli che erano i dati attesi. L’e-commerce in Italia ha un tasso di penetrazione sul totale retail del 5,7%, in crescita. Un dato questo molto interessante, anche se ancora molto lontano dai dati relativi a mercati europei più evoluti, come Uk, Francia e Germania, che viaggiano ormai a due cifre. Il valore degli acquisti online supera nel 2018 i 27,4 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente e la crescita del mercato in valore assoluto, pari a 3,8 miliardi di euro, è la più alta mai registrata prima. I web shopper, coloro che effettuano acquisti online, sono in Italia 23,5 milioni.

    e-commerce 2018 franzrusso.it

    Prima di passare a vedere qualche dato in dettaglio, è utile sapere che lo scenario mondiale dell’e-commerce traccia uno scenario in cui il valore complessivo è ormai superiore ai 2.500 miliardi di euro e la Cina, con un tasso di crescita del 19% in un anno, una valore di mercato di mille miliardi di euro e un tasso di penetrazione del 18%, è il leader assoluto a livello globale. Gli Usa seguono a ruota con un valore di 620 miliardi di euro, una crescita del 12% in un anno e un tasso di penetrazione del 17%. E poi c’è l’Europa con un valore di poco superiore ai 600 miliardi di euro, con una crescita del 12% e un tasso di penetrazione del 10%.

    e-commerce italia 2018

    e-commerce italia 2018 dati

    e-commerce italia 2018 dati prodotti servizi

    Il mercato legato ai prodotti cresce del 25% e raggiunge il 56% dell’e-commerce totale, raggiungendo i 15 miliardi, grazie principalmente ai risultati di informatica ed elettronica (4,6 miliardi, +18%), abbigliamento (2,9 miliardi, +20%), arredamento (1,4 miliardi, +53%) e cibo (1,1 miliardi +34%).

    I servizi valgono 12 miliardi (+6%), all’interno di questi il turismo (9,8 miliardi, +6%), si conferma il primo comparto dell’e-commerce. Gli acquisti da smartphone, che crescono del  40% rispetto nell’ultimo anno, superano nel 2018 gli 8,4 miliardi di euro e costituiscono il 31% dell’e-commerce totale (era il 25% nel 2017). Un dato molto rilevante quest’ultimo, perchè significa che un terzo degli acquisti e-commerce è generato dallo smartphone. L’Export (ossia il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri) vale 3,9 miliardi di euro, il 16% del mercato complessivo.

  • Ecco il Samsung Galaxy S9, la fotocamera è uno strumento per comunicare

    Ecco il Samsung Galaxy S9, la fotocamera è uno strumento per comunicare

    Era la vera star più attesa in vista dell’apertura al pubblico del Mobile World Congress 2018 di Barcellona e non ha deluso le attese. Il nuovo Samsung Galaxy S9 punta tutta sulla fotocamera che si ispira all’iride. Presentato anche il modello S9+. In Italia sarà disponibile dal prossimo 16 marzo. Ecco i prezzi.

    Era la vera star più attesa in vista dell’apertura al pubblico del Mobile World Congress 2018 di Barcellona, che si tiene da oggi 26 febbraio fino a giovedì 1° marzo 2018. E da vera star non ha deluso le attese. Il nuovo Samsung Galaxy S9, lo smartphone top di gamma del colosso coreano, punta tutto sulla fotocamera che addirittura si ispira all’iride. La filosofia che introduce il nuovo nato di casa Samsung è quella di intendere la fotocamera non solo come uno strumento per fare foto, ma come un vero strumento di comunicazione in un’era in cui la comunicazione viaggia per immagini. Le funzionalità che sono state introdotte in questo gioiello infatti vanno tutte in questa direzione, mettendo al centro le immagini, i video e le emoji.

    Infatti, grazie al nuovo obiettivo con doppia apertura focale, il Galaxy S9 presenta una sensibilità potente per foto perfette in ogni condizione di luce e consente di realizzare video in super slow-motion e i nuovissimi Emoji personalizzati. in pochi minuti potrete realizzare il vostro emoji con la vostra faccia.

    Samsung Galaxy S9

    Come detto, il Samsung Galaxy S9, presentato a Barcellona insieme al modello S9+, punta tutto sulla fotocamera con un sensore Super Speed Dual Pixel, da 12 megapixel, con potenza di elaborazione e memoria dedicate, in grado di combinare fino a 12 fotogrammi in un solo scatto. La caratteristica principale, inedita fino ad oggi, è l’obiettivo a doppia apertura focale (F1.5 – F2.4) che lascia passare automaticamente più luce quando l’ambiente è buio e meno luce quando è troppo luminoso, per scattare foto nitide e chiare ovunque e in qualsiasi momento. Il Galaxy S9+ ha due sensori, sempre da 12MP, ed entrambi montano una fotocamera anteriore da 8 MP.

    Per quanto riguarda i video, il Samsung Galaxy S9 presenta la funzionalità Super slow-motion, che acquisisce 960 fps (frames per second) per realizzare video unici e divertenti. Grazie al rilevamento automatico del movimento, una caratteristica intelligente che rileva i movimenti all’interno di un fotogramma e inizia a registrare automaticamente: l’utente deve solo decidere l’inquadratura. Dopo aver acquisito il video in super slow-motion, è possibile selezionare una musica di sottofondo tra 35 diverse opzioni o aggiungere un brano dalla propria playlist preferita. È anche possibile creare, modificare e condividere facilmente file GIF con un semplice tocco, scegliendo fra tre divertenti stili di loop per riprodurre l’azione nel modo desiderato.

    Samsung Galaxy S9 blue
    Samsung Galaxy S9 blue – @franzrusso 2018

    Come già visto su iPhoneX, anche con il nuovo S9 è possibile realizzare emoji personalizzate con My Emoji, grazie alle quali è possibile creare un avatar con aspetto, suoni e comportamenti del tutto simili a quelli degli utenti.

    Anche il nuovo Galaxy S9 prevede l‘assistente personale Bixby che utilizza la realtà aumentata e tecnologie di deep learning per fornire informazioni utili sull’ambiente circostante. Con il rilevamento e il riconoscimento degli oggetti in tempo reale, Bixby genera istantaneamente informazioni direttamente nella parte superiore dell’immagine che la fotocamera sta inquadrando.

    Samsung Galaxy S9 Infinity Display
    Samsung Galaxy S9 Infinity Display

    Samsung Galaxy S9 autenticazione biometrica
    Samsung Galaxy S9 autenticazione biometrica

    La linea del nuovo Galaxy S9 non è molto diversa da quella del suo predecessore S8, dal suo fratello maggiore riprende  il luminoso e brillante Infinity Display Super AMOLED, quasi privo di cornice, si fonde in modo completo con il telefono.

    Il display del Galaxy S9 è di 5,8″, mentre il Galazy S9+ è di 6,2″; la memoria è da 64 GB, espandibile fino a 400 GB. Il Galaxy S9 ha 4GB di Ram e batteria da 3.000 mAh (forse un po’ piccola per questo smartphone, è tutta da provare); il modello S9+ si presenta invece con 6 GB di Ram e batteria da 3.500 mAh.

    Galaxy S9 e S9+ saranno disponibili in Italia a partire dal 16 marzo 2018 nelle colorazioni Midnight Black, Coral Blue e nella nuova tonalità Lilac Purple al prezzo consigliato di € 899,00 e €999,00 rispettivamente. I due modelli sono prenotatili da oggi è quindi disponibili anche una settimana prima dall’uscita ufficiale. Maggiori informazioni le potete trovare a questo link.

  • Sono 31 milioni gli italiani che accedono a Internet da Mobile

    Sono 31 milioni gli italiani che accedono a Internet da Mobile

    Gli italiani che accedono a Internet dal proprio smartphone sono 31,1 milioni. A decretarlo sono i nuovi dati diffusi dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. Di questi, il 37% utilizza solo dispositivi mobile per navigare, vale a dire poco più di 11,5 milioni di italiani.

    Che agli italiani piaccia navigare in Internet dal proprio smartphone o dal proprio tablet è cosa oramai risaputa e che spesso abbiamo ripetuto, con dati, qui sul nostro blog. E proprio di recente, con i dati di comScore, avevamo visto come gli italiani usano accedere a Internet da dispositivi mobili, evidenziando come il 60% della navigazione avvenga proprio dall’utilizzo di dispositivi mobili, e avevamo anche evidenziato che oltre un quarto degli italiani navigasse solo da mobile.

    Ebbene, oggi vi riportiamo dati ancora più recenti che ci spiegano meglio questo scenario italiano. Sono i dati recentemente diffusi dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano.

    utenti internet italia mobile-2018

    Gli italiani che accedono a Internet da Mobile, quindi da smartphone o da tablet, sono 31,1 milioni, un numero considerevole. Di questi, il 37% utilizza solo dispositivi mobili (più di chi usa solo il pc), ossia 11,5 milioni di italiani. La percentuale è quindi più alta di quella riportata, sempre da comScore che era del 16%, adesso si parla di oltre un terzo della popolazione online italiana che accede a Internet esclusivamente da mobile. Inoltre, si arriva al 61% se si osserva il giorno medio.

    Il tempo medio trascorso a navigare da Mobile rappresenta il 64% del totale speso online ed è pari a circa 45 ore al mese: di queste, l’88% è consumato all’interno di un’App. E ricordiamo che si tratta di un esiguo gruppo di app di proprietà di Facebook e Google.

    Un riflesso di questo tendenza, ormai consolidata, è la crescita del Mobile Advertising che supera il miliardo di euro, e rappresenta così il 40% del mercato digitale e il 14% del totale mezzi. Questo incremento degli investimenti deriva in particolare dalla crescita dell’impatto del Mobile all’interno di campagne digitali multipiattaforma.

    mobile advertising utenti internet italia 2018

    A livello di formati continua ad avere un peso dominante (43% del mercato) il Display advertising (Video esclusi). Al suo interno un trend interessante riguarda i formati native, seppur ancora piccoli in valore assoluto, ma in crescita per la capacità di “superare” gli adblocker, le potenzialità in termini di minor invasività e maggior engagement e le performance in linea o superiori rispetto a quelle ottenute su Desktop. Seguono il Video advertising, che si conferma anche quest’anno il formato che cresce maggiormente (+126%) e arriva a pesare il 33% del mercato, e la Search (+16%, che vale il 20% del totale). Crescono anche gli investimenti in Classified ossia su portali di compravendita (+78%), anche se mantengono una quota marginale sul totale mercato (3%), mentre è in calo l’Sms advertising (-17%).

    siti mobile aziende internet responsive

    L’Osservatorio offre dati anche su come le aziende stanno sfruttano la possibilità di dotarsi di siti responsive, quindi adatti alla consultazione da mobile, sono stati presi in esame i siti e le App delle 74 più importanti aziende appartenenti ai primi 65 gruppi aziendali per fatturato a livello italiano per 13 settori merceologici (Assicurativo, Automotive, Bancario, FMCG – food and beverage, Retail Altro Abbigliamento & Accessori, Retail Editoria, Retail Elettronica, Retail Fai da te / Arredamento, Retail GDO, Retail Lusso Abbigliamento & Accessori, Telco, Trasporti, Utility). Ne viene fuori che il 68% ha un sito responsive, il 15% un mobile site, il 13% un sito adaptive e solo il 4% un sito non ottimizzato. Cresce anche l’attenzione da parte delle grandi imprese agli analytics: circa due aziende su tre tra quelle intervistate nel corso della Ricerca, infatti, già li utilizza per adeguare i contenuti del sito e migliorare la customer experience (ma ancora pochi in tempo reale attraverso suite dinamiche).

     

  • Italiani e Smartphone: ecco i brand che gli utenti acquistano di più online

    Italiani e Smartphone: ecco i brand che gli utenti acquistano di più online

    Una nuova ricerca di idealo ci mostra quali sono i brand produttori di smartphone che gli italiani sono soliti acquistare di più online. E scopriamo che Huawei è il brand più cercato in 14 regioni, mentre Samsung è al primo posto in 5. Apple raggiunge ovunque la seconda o terza posizione. Le donne italiane sono più attratte dai dispositivi Samsung, mentre gli uomini preferiscono quelli della casa di Cupertino.

    Ci interessa spesso, qui sul nostro blog, indagare sul fenomeno smartphone, sempre in forte crescita nel nostro paese, al punto che siamo quelli che ormai li preferiscono sempre più di fascia medio alta. E’ vero, col tempo siamo diventati anche molto esigenti, perchè per noi italiani lo smartphone non è solo un telefono (per questa specifica funzione poi lo usiamo sempre meno), ma è quasi una vera estensione della nostra vita. Ricorderete la ricerca di GFK, qualche mese fa, che rilevava che 3 italiani su 10 sono dipendenti dalla tecnologia, ossia, anche, dallo smartphone.

    E lo smartphone lo acquistiamo anche sempre più online. Quindi, nel voler indagare sempre di più nella relazione tra italiani e smartphone, oggi vi vogliamo presentare i risultati di una interessante ricerca condotta da idealo, il portale internazionale per la comparazione prezzi online, che ci offre uno spaccato nazionale su preferenze di brand e scelte da parte degli utenti italiani, negli acquisti online, regione per regione. Anche perchè, come ci ricordava qualche settimana fa il Rapporto Censis, è proprio lo smartphone il gadget tecnologico cresciuto di più negli ultimi anni (+190%) ed è molto acquistato dagli italiani anche online. Un viaggio tecnologico lungo tutto lo stivale.

    smartphone acquisti online italia

    Quali smartphone acquistano online gli italiani?

    Allora, dall’analisi emerge che Huawei è il brand che riscuote maggior attenzione da parte degli utenti, addirittura in 14 regioni su 20; muovendoci da nord a sud, lo si trova in cima alla classifica dei brand più cercati, per il nord Italia, in Piemonte (11,8%), Liguria (18,8%) e Trentino-Alto Adige (18,4%). In centro Italia risulta in testa per quanto riguarda gli utenti dell’Emilia Romagna (16,4%), della Toscana (16,1%), dell‘Umbria (22,6%), delle Marche (20,7%) e del Lazio (13,1%). Podio anche al sud in Campania (13,4%), Puglia (16,9%), Abruzzo (18%), Basilicata (29,6%). Questa preferenza per gli smartphone della multinazionale cinese riguarda non solo la penisola, ma anche le isole: viene registrata, infatti, anche in Sicilia (14,4%) e in Sardegna (16,4%). In alcune di queste regioni, il primo posto è raggiunto con un distacco minimo rispetto ai numeri registrati dagli altri leader del mercato. Ci sono però località dove questo orientamento pare decisamente più spiccato, con un distacco dal secondo brand classificato di oltre il 5%: accade in Emilia Romagna, in Liguria, nelle Marche, in Abruzzo, in Umbria e infine in Basilicata.

    Il secondo grande nome del mercato degli smartphone è, senza sorpresa per la verità, Samsung; i prodotti del brand sud coreano si posizionano al primo posto per l’interesse degli e-consumer in queste cinque regioni italiane, prevalentemente concentrate al nord e per un solo caso al sud: Lombardia (12,4%), Veneto (13,8%), Calabria (17,8%), Friuli-Venezia Giulia (16%) e Val d’Aosta (36,4%). Particolare il caso di quest’ultima, che sembra fortemente orientata, con un distacco dagli altri brand del 18,2%. Nella maggior parte degli altri casi analizzati, il brand coreano è comunque al secondo posto nella classifica degli smartphone più cercati online.  Le uniche regioni dove viene battuto da Apple, per quanto riguarda la seconda posizione, sono la Liguria (Apple al 12,8% e Samsung al 10,3%), le Marche (Apple al 14,7% e Samsung all’11,2%) e l’Umbria (Apple al 13,2% e Samsung all’11,3%).

    L’unica regione dove è possibile rilevare un ex equo tra Samsung e Apple è il Molise: i due brand qui sono a pari merito con il 23,1% delle preferenze; Huawei è sempre nelle prime tre posizioni, ma solo con il 15,4%.

    Poi ci sono casi come Asus che raggiunge la quarta posizione quasi ovunque con una media di interesse del 6%. Altro caso particolare è quello di Motorola: in Valle d’Aosta, e solo in questa regione, si posiziona al quarto posto delle preferenze online, con il 9,1% dell’attenzione. Sempre in questa regione, si segnala il caso particolare di Microsoft, con il 18,2%, a pari merito con Huawei e Apple.

    Smartphone nelle fasce d’età e nel confronto tra uomini e donne

    Secondo idealo, gli e-consumer più interessati agli smartphone online si concentrano in alcune fasce di età ben precise. Per il 26,1% si tratta di persone dai 35 ai 44 anni e per il 24,1%  dai 45 ai 54. È stato possibile rilevare un 18,4% delle intenzioni di acquisto per la fascia d’età 25-34 anni, mentre dati più bassi sono stati registrati per i giovanissimi (11% per gli utenti dai 18 ai 24 anni) e per i più grandi (12,7% per le persone dai 55 ai 64 anni e solo il 7,8% per gli over 65). Nel rapportarsi con i brand è emerso che, in media, Samsung vince nelle preferenze per chi ha un’età compresa tra i 18 e i 54 anni, mentre Apple è decisamente la marca più cercata da chi ha ne ha più di 55.

    Quando si parla invece di confronto tra i sessi, infine, la ricerca rileva che sono molti di più gli uomini che si informano sui prezzi di cellulari e smartphone online rispetto alle donne. Secondo il totale dei dati presi in esame, gli uomini raggiungono il 71,7% delle intenzioni di acquisto, le donne solo il 28,3%. Anche a seconda del genere è stato possibile rilevare quali sono i brand più gettonati online: la classifica al maschile vede ai primi posti Apple (con il 33,7%), Samsung (con il 32,7%) e Huawei (con il 25%). Al quarto posto LG (con il 2,4% delle preferenze).

    Per quanto riguarda le donne, invece, il portale rileva alcune sorprese. Al primo posto troviamo Samsung (con il 37,5%), seguono Huawei (con il 32%) e Apple (con il 26,5%). In quarta posizione, di nuovo smartphone by LG (con l’1,6% delle preferenze).

    Allora, anche voi acquistate smartphone online? Quali sono i brand di riferimento? Raccontateci la vostra esperienza.

    Infografica idealo Smartphone Italia

  • 3 italiani su 10 ammettono di essere dipendenti dalla Tecnologia

    3 italiani su 10 ammettono di essere dipendenti dalla Tecnologia

    Un recente studio di GFK, condotto a livello globale, mette in evidenza quanto in realtà siamo dipendenti dalla tecnologia, più di quanto immaginiamo. Dalla ricerca emerge infatti che il 29% degli italiani intervistati ammette di essere dipendente dalla tecnologia. A livello globale il dato sale al 34%.

    La tecnologia ormai ha invaso le nostre vite, il nostro lavoro, le nostre relazioni. Tutto, o quasi tutto, quello che ci circonda ha a che fare con la tecnologia. Basti pensare allo smartphone, il dispositivo che tutti gli italiani posseggono, e c’è pure ch ne ha due, che ormai è diventato il prolungamento della nostra esistenza. Con questo dispositivo lavoriamo, restiamo in contatto con i nostri amici e i nostri cari, facciamo anche la spesa. Insomma, hai voglia a parlare di “digital detox“, in qualche modo la tecnologia e il digitale sono sempre più parte della nostra esistenza, anche quando vorremmo “staccare un po’”. Ma staccare da cosa?

    1 italiano su 3 dipendente tecnologia smartphone franzrusso.it 2017

    La ricerca di GFK, condotta i 17 paesi nel mondo, Italia compresa, sulla base di 22 mila interviste ci dice che sono in tanti quelli che non riescono a fare a meno della tecnologia, cioè quelli che ammettono di esserne dipendenti: il 34% a livello globale e il 29% degli intervistati italiani, in pratica 3 su 10.

    I dati italiani della ricerca di GFK

    Per intenderci bene, quel 29% di italiani che ammette di essere dipendente dalla tecnologia, in pratica afferma che ha difficoltà a stare lontano da smartphone, pc, tv, tablet e altri dispositivi, anche quando sa, in cuor suo, che potrebbe tranquillamente farlo.

    Le risposte degli italiani sono in linea con quelle che GFK ha rilevato nel resto del mondo, con alcune particolarità interessanti. Come abbiamo già ricordato, nel nostro paese, la percentuale di chi ammette di avere problemi di dipendenza da tecnologia è del 29%, mentre il 20% dichiara di non avere nessun problema.

    Anche in Italia, come nel resto dei paesi coinvolti nell’indagine, non ci sono differenze significative tra uomini e donne nel livello di dipendenza dalla tecnologia. La situazione però cambia se guardiamo i dati per reddito e fasce d’età emergono alcune particolarità tipicamente italiane.

    Innanzi tutto, nel nostro paese la fascia d’età maggiormente dipendente dalla tecnologia è quella dei trentenni (37%) e non i teenager (35%), come succede nel resto del mondo. Al terzo posto ci sono i quarantenni con il 34% mentre la fascia 20-29 anni è solo al quarto posto con il 32%. Come succede anche a livello internazionale, le persone con più di 60 anni sono quelle che hanno meno problemi in assoluto (18%) con la dipendenza da tecnologia. Sono quindi molto tranquilli.

    Anche guardando al reddito, l’Italia presenta dei risultati diversi rispetto alla media internazionale. Nel nostro paese le persone che fanno più fatica a mettere in pratica la “digital detox” sono quelle a reddito medio-alto (32%) e basso (31%), mentre la fascia ad alto reddito è quella che ha meno problemi in assoluto (27%). L’esatto contrario di quello che succede nel resto del mondo.

    1 italiano su 3 dipendente tecnologia smartphone

    I dati internazionali della ricerca di GFK

    Se vogliamo dare uno sguardo ai dati che riguardano gli altri paesi, notiamo che è la Cina il paese con la più altra percentuale di persone che dichiarano difficoltà a stare lontano dalla tecnologia: il 43%. A seguire, America latina (Brasile 42%, Argentina 40%, Messico 38%) e Stati Uniti (31%). Al contrario, la Germania ha la percentuale più alta (35%) di persone fortemente in disaccordo con l’idea che sia difficile fare una pausa dalla tecnologia. Seguono in classifica i Paesi Bassi (30%), il Belgio (28%), Canada e Russia (entrambi con il 27%).

    A differenza di quanto succede in Italia, a livello internazionale gli adolescenti (15-19 anni) sono la fascia d’età con più problemi di dipendenza da tecnologia: poco meno della metà (44%) dichiara di avere difficoltà a staccarsi, anche quando è consapevole di doverlo fare. Seguono nella classifica dei più dipendenti i ventenni (41%) e i trentenni (38%). Al contrario, i gruppi di età più maturi soffrono meno di dipendenza da tecnologia e la percentuale più bassa in assoluto (15%) si registra tra le persone con più di 60 anni. Da punto di vista del reddito, si nota come le persone ad alto reddito siano quelle più dipendenti dalla tecnologia: ne è convinto il 39% degli intervistati. Al contrario, la fascia a reddito più basso è anche quella che ha meno problemi a prendersi una pausa dalla tecnologia.

    Ecco questi i dati che ci dicono che in effetti, ma questo lo sapevamo bene, siamo molto legati allo smartphone come ad altri dispositivi, al punto da esserne dipendenti. E’ evidente che questo dato può innescare una riflessione proprio in relazione all’altro tema, che fa un po’ da rovescio della medaglia, del “digital detox“. In realtà, ho sempre pensato che bisogna saper gestire bene gli spazi e i tempi, ma ormai questi dispositivi fanno parte della nostra esistenza. E’ difficile starne lontani, ma deve essere la regola non farsi “intrappolare” al punto da non poter più resistere alla lontananza da essi.

    E voi come vivete la vostra relazione con la tecnologia e il digitale? Vi ritrovate in questi dati?

     

  • LG G6: da LG lo smartphone che serviva

    LG G6: da LG lo smartphone che serviva

    LG G6 è il nuovo smartphone top di gamma della casa coreana che si presenta con un Display FullVision 5.7″ e con una fotocamera grandangolare da 13 MP. Lo smartphone è potente ed elegante ma solido con un design accattivante.

    Il nuovo LG G6 è davvero un ottimo smartphone. So che starete pensando che questa affermazione è scontata, ma posso assicurare che, avendolo provato e possedendo lo smartphone precedente della casa coreana, l’affermazione è sincera. E di seguito vi spiegherò perché.

    Lo scorso anno il modello G5, quello che introdusse l’idea modulare del dispositivo, aveva già impressionato positivamente, proprio per l’idea di poter espandere, appunto con diversi moduli, l’esperienza del dispositivo. Ma quello che offre LG G6 è qualcosa di più. Già, è sempre più difficile in un mercato in continua, e veloce, evoluzione come quello degli smartphone pensare di poter aggiungere qualcosa in più, e possiamo dire che il G6 offre qualcosa in più.

    Cominciamo col dire che stiamo parlando di un dispositivo che in uno spazio di 5.2″ riesce ad offrire un Display FullVision 5.7″, questo grazie al fatto che i bordi sono di fatto inesistenti. E’ come se avessimo in mano un phablet ma dalle dimensioni più ridotte, è infatti più stretto del G5. Una caratteristica del G6 che si apprezza subito questa che risulta ottimale in ogni situazione, anche lavorativa. Il dispositivo presenta un design rinnovato e sofisticato in vetro (Corning Gorilla Glass 5) con profilo in metallo, ma al tempo stesso rimane solido, maneggiandolo infatti non “sguscia via”. E’ maneggevole, facile da usare.

    lg g6 fotocamera franzrusso.it 2017

    Sul retro del G6, leggermente curvo ai lati, troviamo la doppia fotocamera grandangolare da 13 MP ed è una delle caratteristiche del dispositivo che si apprezzano di più. La fotocamera riesce a scattare foto chiare e limpide in qualsiasi condizione di luce, da il meglio di sé nell’outdoor regalandovi delle foto spettacolari, come quelle che vedete in questo post. Il grandangolo praticamente offre un campo visivo che va dai 71°ai 125°, uno spazio che di fatto vi permette di realizzare delle foto spettacolari (scusate, ma è difficile non ripetersi) e professionali. Comoda la possibilità di poter visualizzare da subito le istantanee che visualizzate nell’app della fotocamera nel riquadro sottostante.

    L’utilizzo della fotocamera riesce a soddisfare qualsiasi esigenza grazie ad un processore degno di questo nome. Il G6 si presenta infatti con una CPU 2.35GHz Quad Core Qualcomm Snapdragon 821 con 4GB di RAM rendendo lo smartphone dinamico e veloce in qualsiasi situazione, anche molto stressante che è quella a cui lo abbiamo sottoposto nella prova. Lo smartphone non ha mai dimostrato alcun rallentamento e, cosa assolutamente da apprezzare, il G6 non si surriscalda grazie ad un sistema di raffreddamento offerto da una heatpipe, che permette la dissipazione del calore generato dal SoC.

    lg g6 fotocamera grandangolo franzrusso.it 2017
    LG G6 – fotocamera con grandangolo

     

    Sul retro troviamo poi il tasto che non si limita solo a spegnere e accendere lo smartphone, ma consente di personalizzarlo e renderlo più sicuro con il riconoscimento delle impronte digitali.

    La batteria è un altro punto forte del dispositivo, 3300mAh integrata con ricarica rapida. Per intenderci, nella prova stress, con continuo uso di app e fotocamera, la batteria ci ha permesso davvero di arrivare a fine giornata senza problemi. Altre caratteristiche tecniche, assoluta novità, sono la resistenza all’acqua fino ad un metro e mezzo per 30 minuti, quindi non preoccupatevi se dovesse cadervi in acqua; lo smartphone è sigillato a tal punto da proteggerlo da polvere e infiltrazioni.
    Lo spazio a disposizione è di 32 GB con microSD, quindi molto ampio da poter immagazzinare migliaia di foto e video.

    Insomma, il nuovo LG G6 è il lo smartphone che serviva, bello ampio, elegante, solido. Ha tutte le caratteristiche che servono, adatto a qualsiasi utilizzo. Ed è per questo che oggi ve lo consiglio. Se siete alla ricerca di uno smartphone performante, allora il G6 è quello che fa per voi.

    E mi raccomando #togetherwithg6 #LGamazing #LGg6 #grandangoliamo.

    Buzzoole

  • Gli Italiani appassionati di smartphone, ma anche di droni e IoT

    Gli Italiani appassionati di smartphone, ma anche di droni e IoT

    Saremo pure più poveri o anche più vecchi, ma in fatto di tecnologia non ci supera nessuno. E’ questo uno degli elementi che emerge dal recente Rapporto Coop 2016. Gli acquisti online si affermano sempre di più e lo smartphone è davvero l’amico degli italiani.

    E’ sempre interessante osservare e conoscere quali riflessi ha il cambiamento che stiamo vivendo oggi. Il digitale è sempre più parte della nostra vita, da qualsiasi punto la osserviamo, siamo sempre, in ogni momento della giornata, connessi alla rete attraverso i dispositivi che più usiamo, cioè gli smartphone. L’occasione di osservare questi riflessi ce la offre anche il recente Rapporto Coop 2016 che offre uno sguardo molto più ampio sullo stile di vita degli italiani. Ma noi vogliamo concentrarci sull’aspetto che più riguarda i temi che solitamente trattiamo qui sul nostro blog, e quindi quelli legati al digitale e alla tecnologia.

    italiani rapporto coop2016 smartphone franzrusso.it

    Il Rapporto Coop delinea un profilo degli italiani più poveri e anche più vecchi, ma restiamo sempre molto attenti a tutto quello che ci offre la tecnologia e il digitale. Il rapporto fa riferimento ai “nuovi italiani” quindi i figli di quelli che hanno visto la recessione e la crisi, oggi più attenti ai temi legati alla tecnologia, anche se emerge il forte interesse verso questi temi da parte degli italiani che hanno un’età più matura.

    Oggi lo smartphone è davvero il vero amico degli italiani. Nell’ultimo anno nel nostro paese ne sono stati venduti 15 milioni con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente. Per avere un’idea di quanto lo usiamo, siamo tra i primi al mondo ad accenderlo per primi al mattino, ci battono per soli 2 minuti i giapponesi (e chi altri?) e siamo gli ultimi a spegnerlo. Bisogna dire che esiste una  larga fetta di popolazione che il proprio smartphone non lo spegne mai, o quasi (vero?).

    italiani oggi rapporto coop 2016 smartphone

    E siamo talmente amanti della tecnologia che superiamo gli americani in fatto di dispositivi indossabili. Infatti, un italiano su 10 ha al polso un dispositivo wearable (tipo gli smartwatch per intenderci) tanto che solo gli Usa ci sorpassano e a seguire gli inglesi, i tedeschi e i francesi. Siamo anche più smart e amanti dell’Internet delle Cose, infatti l’80% degli italiani vorrebbe rendere più connessa la propria casa. Un dato, quest’ultimo, che avevamo riscontrato nella ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano che rilevava il mercato dell’IoT in Italia con un valore di 2 miliardi di euro e che gli italiani sono sempre più interessati al fenomeno della smart home.

    Ma agli italiani piace sempre di più fare acquisti online, un fenomeno che si lega anche alla ricerca di modi per poter risparmiare. E infatti il rapporto rileva che la rete e le tecnologie digitali hanno dissolto circa il 2% della spesa ovvero 20 miliardi di euro. In sostanza oggi una famiglia può arrivare a risparmiare fino a 1.400 euro all’anno.

    Siamo talmente amanti della tecnologia che ci appassioniamo anche ai droni, nell’ultimo anno ne sono stati venduti ben 100 mila. Stiamo anche cominciando ad appassionarci alla sharing economy con un 5% degli italiani che usa piattaforme appartenenti a questa tipologia.

    Insomma, gli italiani di oggi, e quindi quelli del futuro, sono sempre più tecnologici e attenti alle opportunità che la tecnologia offre. Un atteggiamento che cambia notevolmente lo stile degli italiani visto negli ultimi vent’anni, e non era tanto scontato che ciò accadesse.

    E voi che ne pensate? Vi riconoscete in questi dati?

  • Honor 8: il brand per i Millennials arriva in Europa con il suo flagship phone

    Honor 8: il brand per i Millennials arriva in Europa con il suo flagship phone

    Da Parigi, l’esperienza dell’attesa presentazione del nuovo smartphone Honor 8, il potente dispositivo dal design elegante che guarda decisamente ai Millennials. Dopo Asia e America, Honor 8 arriva in Europa con tre fotocamere: una frontale da 8 Mpx e due posteriori da 12 Mpx. Ma scopriamo tutte le nuove caratteristiche.

    [Da Parigi] – Eccomi a Parigi, una delle città più belle del mondo, dopo Roma naturalmente. Perché è stata scelta per ospitare la presentazione del nuovo flagship di questo giovane ma molto ambizioso produttore di smartphones? Teniamo un po’ di suspance e, prima di sciogliere questo dubbio, soddisfiamo la curiosità degli appassionati di tecnologia.

    Dopo Asia e America, Honor 8 arriva in Europa: si tratta di un device dual sim nativo (come tutti gli Honor) con supporto per tutte le bande mondiali 2G, 3G e 4G.

    honor 8 arriva in europa

    In sintesi, queste le specifiche:

    Interfaccia EMUI 4.1 (basata su Android 6 “Marshmallow”) CPU octa-core (!) fino a 2.3 GHz, con tecnologia 16 nm FinFET, affiancato da un co-processore i5, chipset Kirin 950 SoC, 32 o 64GB di spazio, 4GB di LPDDR4 RAM, display FHD 5.2″ 1080p, full set di sensori (NFC compreso!) con batteria fissa da 3.000 mAh, che promette un’ottima autonomia 1,22 giorni di uso intenso (grazie alla funzione quick charge in 10 minuti garantisce 1,5 ore di autonomia full features) e ben 3 fotocamere!

    honor 8 dal vivo

    Torniamo alla domanda iniziale: “Parigi e non Berlino o Londra, che ultimamente rivaleggiano sul piano tecnologico?”

    Semplicemente perché, citando Eva Wimmers, WEU Honor President / Vice President Honor Global: Parigi ha tutto ciò che contraddistingue il nuovo Honor 8: prima di tutto stile, oltre all’altissima tecnologia.
    La prima caratteristica sta alla alla base dell’azzeccato claim: “Beauty. Your Own Way.

    Lascio ai siti specializzati le disamine più squisitamente tecniche e mi concentro qui sulle  principali caratteristiche estetiche, costruttive e di semplificazione delle operazioni quotidiane che questo notevole pezzo di ingegneria offre per 399€ (32Gb) o 449 (64Gb), sicuramente un prezzo al di sotto di qualsiasi terminale vagamente paragonabile, permettendo di fatto a tutti di accedere ad un flagship phone.

    honor 8 versioni prezzi

    Come voi anche io mi sono chiesto com’è possibile tutto questo stile e tecnologia con prezzi così bassi.

    Ce lo ha brillantemente spiegato Mr. George Zhao, il Presidente di Honor in persona:

    “Azzerando i costi legati alla distribuzione tradizionale grazie ad internet!”

    (Honor vende direttamente in tutta Europa attraverso il proprio portale vMall https://www.vmall.eu/it e garantendo, al contempo, supporto ed assistenza attraverso la rete di punti fisici gestiti da Huawei, l’altra prestigiosa società del gruppo, ndr).

    honor 8 flagship

    honor 8 millennials

    Dal punto di vista costruttivo, il nuovo flagship di Honor, rappresenta un’assoluta eccellenza in quanto non impiega componenti plastiche per scocca o profili, bensì una lega metallica lucidata con le stesse tecnologie impiegate per i diamanti: questo conferisce all’Honor 8 una finitura satinata, che non fa quasi percepire la giuntura col vetro.

    Il vetro, per me materiale sempre meraviglioso, è impiegato sia per il lato frontale che per quello posteriore: quest’ultimo è composto da 15 strati (!) intervallati da speciali filtri incisi al laser – tali da produrre un effetto cangiante mai visto prima – che conferisce alle quattro colorazioni, blu, nero, bianco e oro, un carattere ed uno stile unico.

    honor 8 15-strati di vetro della-scocca

    L’assenza del benché minimo spigolo o asperità, l’innesto morbido del nuovo sensore d’impronte 3DSecure a 4 livelli (dichiarato praticamente impossibile da ingannare) sul retro, uniti al fatto che e che le 2 (si DUE) fotocamere posteriori sono “annegate” nella scocca, rendono Honor 8 un oggetto dal design e stile inconfondibile ed al vertice della categoria, rivaleggiando con “quei terminali” considerati totem del moderno design.

    Le 2 camere posteriori sono da 12Mpx (quella a colori con sensore  RGB e quella monocromatica di 1.25 um, che ricordano molto la dotazione del cugino maggiore Huawei P9) e sapranno dare grandi soddisfazioni anche ai fotografi professionisti, con l’innovativo Professional Mode,ma anche all’utente medio che vuole puntare, scattare ed avere un risultato ineccepibile.

    honor 8 Le due fotocamere

    La camera frontale, pensata appositamente per i selfie, non è da meno ed è stata corredata di “Beauty features” in linea coi SW di fotoritocco!

    Tutto ciò premesso, qual’è l’every day experience attesa?

    Siccome honor 8 non è solo #ForTheBrave ma è stato appositamente pensato sia per i Millennials che per coloro che si sentono “giovani in spirito” (come orgogliosamente rivendicato dal Presidente Zhao) è stato corredato del giusto mix di caratteristiche tecniche ed estetiche per soddisfare un pubblico così eterogeneo.

    Ricapitolando…
    Dotazione tecnica di altissimo profilo (difficile trovare di meglio sotto i 400€ come da scheda comparativa in calce), schermo e fotocamere a dir poco notevoli, lunga autonomia e design curato nei minimi dettagli.
    Cosa volere di più?

    honor 8 Scheda Comparativa

    Come sempre sarà il Mercato l’ultimo imparziale giudice del successo del nuovo flagship di Honor, ma per quanto ho potuto testare personalmente a Parigi, i presupposti per l’ennesimo successo di pubblico ci sono tutti.

    Tu, cosa ne pensi? Facci sapere ;)

    Honor 8 è per ora in vendita solo nella versione 32 MB a 399 Euro a condizioni vantaggiose nel negozio ufficiale vMall oppure su Amazon Italia.