Tag: social network

  • Sanremosocial, “stare” su Facebook non significa “essere social”

    Sanremosocial, “stare” su Facebook non significa “essere social”

    Il Festival di Sanremo sta per iniziare ma le polemiche come da tradizione precedono sempre l’evento canoro che per l’edizione 2012 diventa “social”. Attraverso la pagina facebook “Sanremosocial” gli utenti contribuiscono alla selezione di giovani talenti e su questo si sono accese le polemiche. Con il contributo anche di Enzo Iacchetti. Ma basta avere una pagina su facebook per definirirsi “social”?

    SanremoSocialCi siamo! Il Festival di Sanremo non è nemmeno alle porte e le polemiche partono. Perché ne parliamo qui? Perché per l’edizione 2012 la sezione “giovani” diventa “Sanremosocial“, anche grazie all’apertura di Sanremosocial, appunto, attraverso cui votare le canzoni finaliste degli emergenti. Lo dice a pagina stessa alle info: “Quest’anno, con RAIUNO e FACEBOOK, SANREMO GIOVANI diventa SOCIAL!”. In effetti in sé una pagina dedicata ai giovani della kermesse non è nulla di eccezionale; la novità, casomai, è che attraverso questa gli emergenti possono candidarsi alle selezioni caricando direttamente una canzone in formato audio/video. Non solo: dei 60 artisti e 20 riserve che saranno invitati alle audizioni, metà verrà selezionata dalla Direzione Artistica, metà dai like ottenuti sulla Pagina. (altro…)

  • LinkedIn continua crescere. In Italia conta 2,8 milioni di iscritti

    LinkedIn continua crescere. In Italia conta 2,8 milioni di iscritti

    Prendiamo spunto dall’interessante studio condotto da Amodiovalerio Verde, consulente marketing, che ha raccolto una serie di statistiche riguardo LinkedIn che riportano i dati dell’ultimo anno. LinkedIn continua a crescere e in Italia conta 2,8 milioni di utenti registrati. Cresce di più nei paesi emergenti, come Indonesia, a conferma che i social media cresceranno molto in quei paesi nel 2012.

    LinkedIn 2012 - crescitaLinkedIn, il popolare business social network,  che anche nel nostro paese è molto frequentato e usato, cresce anche nel 2011 arrivando a  toccare 147 milioni di iscritti a livello mondiale, facendo registrare una crescita complessiva dal gennaio 2011 al gennaio 2012 pari al 45% in più. Un bel risultato, sicuramente, ma guardando i dati nel suo complesso, si nota che la crescita di LinkedIn è trainata dai paesi che vengono definiti “emergenti”, dal punto di vista dei social media. Infatti è vero che LinkedIn cresce nel Nord America e in Europa, ma sotto la media, facendo presagire una certa saturazione da questo punto di vista. Mentre in Indonesia ad esempio è cresciuto nell’ultimo anno del 111%, oppure in Turchia dove è cresciuto del 97,3%.

    I 10 paesi con più utenti sono: Stati Uniti (58,5 milioni), India (13,3 milioni), Regno Unito (8,4 milioni), Brasile (6,8 milioni), Canada (5,1 milioni), Francia (3,2 milioni), Olanda (3,1 milioni) , Italia (2,8 milioni), Australia (2,8 milioni) e Spagna (2,6 milioni). Solo in questi 10 principali paesi si concentra il 79% dei soci, di cui 40% di dei membri complessivi su LinkedIn è negli Stati Uniti.

    Sempre considerando il numero dei membri, rispetto ai dati di gennaio 2011, il Brasile ha superato il Canada, la Francia ha superato Olanda e l’Italia ha addirittura superato l’Australia.

    America Latina, Asia e Africa sono le aree con la più alta concentrazione di users più giovani, il 70% hanno un’età inferiore ai 34 anni, mentre Nord America, Europa e Oceania sono le aree con la più alta concentrazione di iscritti più maturi, oltre il 40% ha un’età superiore ai 34 anni.

    Come dicevamo prima, il paese con la crescita maggiore è stata l’Indonesia (111%), seguita dalla Turchia (+97,3%) e dal Brasile (91,6%), mentre i paesi con una crescita più bassa sono Danimarca (+23,5%), Finlandia (+22,7%) e Paesi Bassi (+22,1%).

    I paesi dove si registra ancora un’alta concentrazione di uomini sono i paesi del Medio Oriente, che supera l’86% in Pakistan e Arabia Saudita; in quattro paesi, invece, la concentrazione di utenti femminile supera quella maschile sono: la Romania (53%), Bulgaria (53%), Finlandia ( 51%) e Cina (51%).

    Oltre il 44% degli utenti di LinkedIn lavora in imprese con più di 10.000 dipendenti, in Asia la percentuale sale fino al 57,3%. Le industrie con la più alta concentrazione di iscritti a livello mondiale sono High Tech (14,3%), Finanza (12,4%) e produzione (10,1%), mentre le industrie con bassa concentrazione sono i Servizi (2,3%), Legali (1,9%) e l’agricoltura (0,5%).

    Molti sono imprenditori (10,8%), venditori (9,5%), e operatori (8,3%) mentre meno sono le figure che si occupano di acquisti (0,7%), pochi Product Manager (0,7%) e dei servizi militari e di protezione ( 0,6%).

    Il 39% dei iscritti è un Manager, Direttore, Proprietario, Amministratore Delegato o Vice Presidente di un’azienda.

    LinkedIn Demographics & Statistics – Jan 2012

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  • “Google plus your World”, l’affondo di Google nei social network

    “Google plus your World”, l’affondo di Google nei social network

    Google lancia nuove modalità di ricerche che saranno presto attive per tutti gli utenti. La grossa novità è che adesso le ricerche diventano più social, considerando anche contenuti che provengono dalla nostra cerchia di amici che abbiamo sui vari social network. Google mette in moto la sua macchina per provare a sfondare tra i social media.

    Sinceramente non è un caso che le nuove modalità di ricerca lanciate ieri da Google dal proprio sito ufficiale, per mano di Amit Shingal, il responsabile search di Google, inizino proprio con “Google plus“. Google plus your World, che alcuni hanno tradotto “Google più il tuo mondo”, palesemente errata, in quanto la traduzione corretta è Google+, il tuo mondo riferimento voluto e cercato per richiamare il proprio social network, Google+ appunto, che diventa quindi non solo un social network, apparentemente come gli altri, ma con caratteristiche diverse, diventa anche uno strumento funzionale per le ricerche. Quindi, motore di ricerca, utenti, a questo aggiungi social e il cerchio si chiude: Google+. (altro…)

  • Facebook può indurre depressione? [Infografica]

    Facebook può indurre depressione? [Infografica]

    Ma Facebook può indurre depressione? L’infografica che vi proponiamo oggi è molto interessante e riassume uno studio realizzato da Help for Depression che ha intervistato 83 ragazze adolescenti. Risultato che comunicare tanto e troppo coi propri amici su Facebook a questa età può provocare ansia e depressione.

    facebook depressioneL’argomento è molto sentito perchè riguarda non solo una fascia di età molto giovane, ma anche perchè proprio a quell’età non si sono sviluppati ancora modelli di comunicazione tali da superare il dramma di ricevere solo commenti negativi oppure di non sapere interpretare ancora bene, se non in maniera eccessiva ed esagerata, un elevato numero di “like“. Dallo studio realizzato da Help for Depression si evince anche che la reazione positiva all’aggiornamento del proprio status su Facebook si manifesta attraverso il “like“, mentre la reazione negativa si manifesta attraverso i commenti. L’argomento comunque, ossia quale sia l’effetto dei Social Media sugli adolescenti è di grande attualità ed è anche molto delicato. Infatti l’argomento “Depressione da Facebook” fu introdotto per la prima volta da Pediatrics, rivista ufficiale dell’American Academy of Pediatrics, nell’aprile dello scorso anno per introdurre un problema relativo all’uso massiccio dei Social Media da parte degli adoloscenti. (altro…)

  • Youmpa, il social network per eventi geolocalizzati

    Youmpa, il social network per eventi geolocalizzati

    Youmpa è un sito creato dalla start-up Bloop s.r.l. di Milano e Arezzo, che potrebbe risolvere i tuoi dubbi esistenziali su dove trascorrere il Capodanno e più in generale il tuo tempo libero. Vediamo il progetto nel dettaglio.

     

    Youmpa, lanciato a novembre e ancora in fase beta,  potrebbe diventare a breve il sistema più utilizzato per condividere eventi attraverso il sistema della geolocalizzazione. La particolarità di questa piattaforma web, a cui presto si aggiungerà l’applicazione mobile con novità al momento top-secret, è quella di funzionare sia come motore di ricerca, anche per i non iscritti, sia come vero e proprio social network in cui scegliere le categorie di evento a cui si è interessati a partecipare, seguire altri utenti per scoprirne di nuovi, creare eventi e organizzare una propria agenda virtuale di appuntamenti da non perdere. (altro…)

  • Netizen 2012, ecco lo stato delle web tv in Italia

    Netizen 2012, ecco lo stato delle web tv in Italia

    Netizen 2012, il rapporto realizzato da Altratv, fotografa lo stato delle web tv in Italia. Crescono meno dello scorso anno, ma sono più mature con obiettivi più imprenditoriali, grazie anche ai social network, devices mobili e piattaforme di videosharing

    web tvCon il 2012 l’esercito dei videomaker italiani creatori di web tv ingrossa le sue fila, raggiungendo quota 590 “antenne” distribuite in modo piuttosto omogeneo su tutto il territorio nazionale, con una densità maggiore nel Lazio (102), in Lombardia (85), in Puglia (63) e in Emilia-Romagna (53). Le micro web tv sono aumentate in maniera minore rispetto allo scorso anno, registrando una crescita del +11% (nel 2011 se ne contavano 533 con un aumento del +52% sull’anno precedente), ma sono più strutturate e con obiettivi più chiari. Così il settimo rapporto Netizen, dedicato agli Internet Citizen, ovvero i cittadini digitalizzati videomaker, fotografa una rete italiana più matura. (altro…)

  • Twittervista a Lorenzo Pisoni, uno degli ideatori di Flashbook

    Twittervista a Lorenzo Pisoni, uno degli ideatori di Flashbook

    Per questa twittervista pre-natalizia abbiamo pensato a un personaggio un po’ diverso dal solito. Lorenzo Pisoni è uno studente di Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, utilizzatore di Facebook è riuscito con qualche amico a ideare un flashmob tutto particolare in cui i libri (in ogni loro forma) sono i protagonisti. Una chiacchierata in tweet che vuole anche aprire una riflessione sullo stato della Cultura in Italia. Buona lettura!

    Ciao Lorenzo, saluta i nostri lettori presentandoti in 140 caratteri.

    Ciao a tutti studio filosofia in Statale, sono milanese d’importazione e tendo a dedicarmi a progetti oltre lo studio e il lavoro.

    Studi a Milano ma sei di Arenzano (Genova) e lavori in una scuola americana come Community Assistant… un mix culturale non indifferente…

    Tre case, tre anime, una sintesi. Di certo al momento gli stimoli non mancano, ma la difficoltà è metterli insieme!

    Cosa significa invece studiare Filosofia nel 2011?

    E’ un continuo riformulare alcune problemi fondamentali producendo sempre significati nuovi che colgono aspetti profondi della realtà.

    Quale pensiero filosofico pensi ci sia dietro ai Social Networks?

    Democrazia e liberismo perché la concorrenza tra le idee è l’unico principio regolatore. Risultato: tante idee e positiva incoerenza.

    Qual è il Social Network che più utilizzi di più e perché?

    Facebook per l’organizzazione di appuntamenti, eventi, feste… puoi unire virtualmente e poi fisicamente molte persone con il minimo sforzo.

    So che al momento sei iscritto a Twitter ma lo usi poco. Quali caratteristiche potrebbero però convincerti a seguirlo di più?

    Mi piace la possibilità di selezionare chi seguire e quindi di cercare chi ha qualcosa da dirmi. Inoltre apprezzo la concisione dei tweet.

    Che nickname sceglieresti?

    Il mio nome reale o l’abbreviazione: Piso.

    A proposito di nomi, per un periodo su Facebook eri Traitanti Uno… perché questa scelta?

    Virtualmente puoi cambiare identità. Di fatto il profilo FB è la tua storia quindi il nome risulta superfluo. Era una divertita provocazione.

    Che cos’è un Flashbook?

    Un flashmob in cui ci si siede per strada e si legge. Risultato: contrasto tra il caos cittadino e il composto silenzio dei lettori di libri o eReader.

    Come reagiscono i passanti?

    Sono stupiti e subito pur non capendo si complimentano. Credo ne apprezzino la disciplina. Si fermano sempre e questo è l’obiettivo di Flashbook.

    Quando nasce questa idea? Da quale pensiero?

    Dicembre 2010: nel pieno delle manifestazioni studentesche. L’idea è che un simbolo sia molto più potente e comunicativo di una massa caotica.

    Quanti eravate la prima volta e che location avevate scelto?

    In nove studenti universitari davanti alla Rinascente. Era l’11 dicembre.

    In che modo e in che misura Facebook ha contribuito a diffondere la vostra iniziativa?

    Il gruppo su FB ha fatto girare la nostra idea di impegno culturale e sociale: Il 18 dicembre eravamo 150 in piazza, quasi 1000 su FB.

    E gli incontri successivi?

    La partecipazione è aumentata fino ai 500 di piazza Cordusio, ma ha perso in qualità: il silenzio di Flashbook è stimolante se di una minoranza.

    Quanti ne sono stati realizzati e quando sarà il prossimo?

    A Milano circa una decina. Il prossimo sarà a gennaio durante i saldi in data da definirsi.

    Pensi che Milano fosse una città particolarmente predisposta ad accogliere un’iniziativa simile o anche altre città hanno partecipato?

    Il ritmo frenetico di Milano certamente esalta l’effetto scenico della stasi di Flashbook. Venezia, Roma, Arona, Genova hanno poi aderito.

    Ci sono mai stati problemi di ordine pubblico o qualcuno che veniva apposta a disturbarvi nella lettura?

    Dall’esterno no, il vero problema è disciplinare i partecipanti e tenerli concentrati. Per questo un grande numero aumenta le difficoltà.

    Rispetto alla prima volta come si è modificato in modalità o princìpi il Flashbook?

    La modalità è identica, certamente Flashbook si è caricato di molti significati, diventando catalizzatore di pensiero critico.

     Anche con te concludiamo facendoti completare e spiegare la frase “Condivido per…”

    Condivido per organizzare… le idee e i pensieri.

    Durante queste vacanze di Natale cosa farai?

    Mi prenderò cura delle mie api. Studierò tecniche di memorizzazione e mi riposerò imbottigliando la mia birra Petus.

    Ti ringrazio Lorenzo per la disponibilità, saluta tutti con una citazione dal tuo filosofo preferito…

    Anche se non è il mio preferito “Pensare è agire” Emerson.

  • Spreaker, ecco l’app per Android!

    Spreaker, ecco l’app per Android!

    Spreaker completa l’offerta delle sue applicazioni mobili rilasciando l’app per Android. Dopo la pubblicazione della app per iOS, che ha riscontrato enorme successo, si attendeva con molto interesse l’applicazione per i dispositivi Android. Un ulteriore passo verso una crescita continua in questo 2011 che per Spreaker è stato straordinario

    Spreaker AndroidEcco una bella notizia che interesserà i tanti androidiani sparsi per il mondo e che fanno uso di Spreaker, servizio utile, divertente e assolutamente da avere. Dopo aver pubblicato l’app per iPhone, c’era attesa per il rilascio di quella per Android che per inciso è ormai proiettato al superamento degli smartphone di casa Cupertino. Quindi adesso l’offerta di Spreaker è completa, avendo la possibilità di utilizzarlo in mobile per averlo sempre, comunque e dovunque vi troviate. Si ha la possibilità quindi di trasmettere e creare contenuti immediatamente disponibili per essere condivisi sui social media preferiti. Una bella cosa, non c’è che dire. Spreaker continua a crescere, infatti Francesco Baschieri, CEO di Spreaker si trova ancora in California dove sta sta facendo fund raising e dove si spera di portare a casa un altro bel finanziamento entro quest’estate. E ce lo auguriamo vivamente! Ma vediamo più da vicino di cosa si tratta. (altro…)

  • Donnamoderna.com presenta “La mia cucina”, per chi ama cucinare

    Donnamoderna.com presenta “La mia cucina”, per chi ama cucinare

    Condivisione e partecipazione sul web: le ricette delle utenti di Donnamoderna.com trovano un nuovo spazio in rete. E’ attiva da ieri sul sito della popolare rivista “La mia cucina” la nuova grande sezione per tutte le appassionate di cucina.

    La mia cucina - Donna Moderna“La mia cucina” nasce con l’obiettivo di coinvolgere chi ama destreggiarsi tra i fornelli offrendo un’area dove non solo si possono attingere idee sui piatti da preparare, ma dove è possibile anche aggiungere le proprie ricette e condividerle tra le lettrici del sito oppure sui social network, Facebook e Twitter. La nuova sezione offre uno spazio personale dinamico e interattivo che, attraverso un semplice gesto di registrazione, consente di creare un’area dove raccogliere tutte le cucine e le ricette preferite, creare menù personalizzati scegliendo dai propri piatti o tra quelli proposti da Donnamoderna.com, e realizzare i propri ricettari da regalare alle amiche o condividere in rete su Facebook o Twitter. Anche l’amatissima “slot machine” gastronomica, che con un solo click crea un menù di tre portate, si rinnova e si evolve consentendo la condivisione in rete dei piatti proposti dalla sorte. (altro…)

  • Non Profit e Social Media, rapporto ancora da costruire

    Non Profit e Social Media, rapporto ancora da costruire

    E’ stata pubblicata oggi un’interessante indagine, con un una nuova ed esaustiva infografica, condotta da ContactLab “Non Profit Report 2011”, in collaborazione con VITA Consulting, che evidenzia come ancora tra il terzo settore e i Social Media l’intesa sia ancora tutta da costruire. E chi dona è giovane e donna

    help worldUtilizzano i social network, più o meno spesso, per scrivere post o caricare foto, ma solo in parte li frequentano per tenersi aggiornati sui progetti delle Onlus di proprio interesse, preferendo newsletter e siti web. Cercano un contatto diretto con le organizzazioni, chiedono trasparenza e concretezza.  Sono gli utenti fedeli al terzo settore fotografati nei loro comportamenti digitali dal nuovo approfondimento inedito del Non Profit Report 2011, l’indagine realizzata la scorsa primavera da ContactLab in collaborazione con VITA Consulting. La nuova infografica di approfondimento, pubblicata oggi su http://www.contactlab.com/nonprofitreport ci offre nuovi dettagli per conoscere meglio questi stessi utenti.  (altro…)

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