Tag: social network

  • Ecco come funziona Facebook Messaggi

    Ecco come funziona Facebook Messaggi

    Da qualche giorno stanno cominciando ad arrivare gli inviti per utilizzare il nuovo servizio Facebook Messaggi che permette di utilizzare sms, email e chat tutti insieme. Vediamo come funziona.

    Diciamo che è un servizio che funziona solo per invito e che secondo facebook rivoluzionerà il modo di comunicare. Il nuovo servizio permete di poter utilizzare da un’unica piattaforma email, sms e chat, sposando l’idea di molti che la posta elettronica sia un concetto ormai superato e che bisogna trovare strumenti che possano essere sfruttati al meglio. Non si tratta di un vero servizio di posta elettronica, ma di un sistema che aggrega le comunicazioni che avvengono attraverso Facebook e da qualsiasi client. Facebook Messages è quindi una sorta di aggregatore, un sistema per semplificare la comunicazione online e ricevere, ovviamente, email anche da “utenti esterni”. (altro…)

  • Le ricerche sul web secondo Google Zeitgeist

    Le parole più ricercate sul web nel 2010? Basta consultare Google Zeigeist, lo spirito del tempo, per sapere cosa si è cercato di più in questo anno che volge al termine.

    Tradizionalmente questa parte dell’anno è il periodo in cui si tirano le somme dell’anno che sta per finire. Anche il web comincia a fare i conti con gli eventi che sono successi e con le parole più ricercate. Per avere un quadro completo basta consultare Google Zeigeist 2010, conoscere “lo spirito del tempo” di questo anno che sta per volgere al termine. Già lo Zeitgeist, parola tedesca per definire la tendenza culturale predominante in un determinato periodo. E questo video passa in rassegna tutti gli eventi salienti che hanno caratterizzato il 2010: dai mondiali di calcio alle olimpiadi, dal terremoto di Haiti alla sciagura della marea nera, dalla nube di cenere fino alla liberazione di Aung San Suu Kyi. Ci sono veramente tutti. (altro…)

  • Social Killer, ecco il video soundtrack ufficiale!

    I killer più feroci della storia riuniti in un videoclip. Crudeli. Spietati. Insospettabili. Tormento delle forze dell’ordine. Portatori di panico nel grande pubblico per l’efferatezza dei loro crimini. Per la prima volta riuniti in un videoclip.

    Ai volti dei killer più brutali si affida il videoclip di Social Killer, il romanzo multipiattaforma e interattivo di Vito di Bari, la cui trama ruota intorno a un killer che adesca le sue vittime su social network. (altro…)

  • Convegno Osservatorio Multicanalità 2010 “Reloaded o Revolution?”

    Durante il convegno, che si terrà a Milano il prossimo 14 dicembre, saranno presentati i risultati della ricerca 2010 condotta da Nielsen, Nielsen Online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano.

    La quarta edizione dell’Osservatorio Multicanalità, il progetto di ricerca nato dalla collaborazione tra Nielsen, Nielsen Online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano, arriva al traguardo. Il 14 dicembre 2010, ore 9.30 presso il Politecnico di Milano, Campus Bovisa, Aula Carlo de Carli, saranno presentati i dati dell’edizione 2010. (altro…)

  • RistruttART.it, la manutenzione in un click

    Cerchi un’impresa edile, un piastrellista, un imbianchino, un idraulico o un qualsiasi professionista per la ristrutturazione e manutenzione della tua casa? Vuoi dire a tutti come ti sei trovato e qual’è il tuo grado di soddisfazione? Da oggi puoi farlo grazie a RistrutturART.it!

    RistrutturART è il primo portale italiano che sfrutta il social networking per la ricerca di esperti nel campo della ristrutturazione e manutenzione della casa. Ognuno di noi può usufruire gratuitamente dell’elenco di numerosi professionisti iscritti e scegliere il più valido in base alle sue esigenze. I risultati vengono indicizzati da un algoritmo che favorisce i feed e le votazioni degli utenti che in precedenza hanno già avuto modo di verificare le competenze di quel dato operatore. (altro…)

  • Passaggio.it, il carpooling arriva su facebook

    Passaggio.it lancia in Italia la prima applicazione dedicata all’auto di gruppo. L’integrazione del social network offre un’opportunità in più per fare carpooling in sicurezza.

    Da oggi Passaggio.it, il più grande portale italiano di carpooling in Europa, offre il suo servizio anche quale applicazione facebook. Incorporando le funzionalità del social network, l’applicazione consente di trovare od offrire un passaggio via facebook ed accedere a più informazioni sul potenziale compagno di viaggio visitandone il profilo facebook. (altro…)

  • Come i Blogger usano i Social Media

    Prendiamo in considerazione Lo Stato della Blogosfera 2010 di Technorati per avere un’idea più chiara di come i blogger usano i social media.

    Sempre nell’ottica di come si usano i social media, oggi vogliamo dare uno sguardo a quale uso ne fanno uso i blogger. Strumenti essenziali per chi scrive sul proprio blog per meglio diffondere i propri articoli e per avere la possibilità di poter raggiungere un sempre più ampio pubblico, fidelizzandolo nel tempo. Sempre più spesso si sente parlare in queso periodo della fine dell’era de blog, soppiantato da facebook o twitter. Mi sento di dire che non è così, anzi sono tanti gli indicatori che l’era del blog non è finita, anzi, sarebbe il caso di parlare invece di nuova vita dei blog. Ma diamo insieme un’occhiata ai dati raccolti da Technorati Media, The State of the Blogospehere 2010. (altro…)

  • Audiweb dati Settembre 2010, cresce l’accesso dai cellulari

    Sono 32,9 milioni gli Italiani tra gli 11 e i 74 anni che dichiarano di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo e attraverso qualunque device. Nell’ultimo anno cresce del 26,1% la disponibilità di accesso individuale da cellulare, raggiungendo l’11% della popolazione, 5,3 milioni di persone.

    Audiweb dati settembre 2010

    Nell’ultimo anno la diffusione di internet tra le famiglie italiane ha registrato una crescita del 14,3%, raggiungendo 12 milioni di famiglie, ovvero, oltre la metà (57,5/%) di quelle con almeno un componente fino a 74 anni, collegate a internet da casa attraverso uno dei device considerati (computer di proprietà, computer aziendali, televisori). Il 67,8% delle famiglie collegate a internet (8,4 milioni) dichiara di disporre principalmente di un collegamento veloce via ADSL o fibra ottica – con un abbonamento flat nel 92,6% dei casi – o di una chiavetta internet nel 22,2% dei casi (2,7 milioni). (altro…)

  • Chris Anderson, il web è freemium

    La prima giornata dello IAB Forum 2010 oggi attendeva Chris Anderson, direttore di Wired Usa, uno dei massimi esperti di web. La sua teoria è che oggi il web è freemium.

    The Web Is Dead – Wired

    Dopo i numeri elencati dal presidente IAB, Roberto Binaghi, la giornata di oggi vedeva di scena uno dei personaggi più attesi di tutta la manifestazione: Chris Anderson. Direttore di Wired Usa, considerato uno dei massimi esperti di web, qualche mese fa aveva teorizzato che il web è morto, nel senso che l’avvento delle applicazioni tutta l’attenzione si sta spostando su di esse, facendo passare tutto il resto in secondo piano. Suona come una provocazione, ma comunque ha al suo interno un fondo di verità. Sia chiaro, non credo affatto che il web stia morendo, tutt’altro! Ma che stia evolvendo si, ed è un’evoluzione che al momento è allo stato iniziale, ma che presenta caratteristiche tali da poterlo affermare. E oggi Mr. Anderson ha spiegato cosa intendeva con quella copertina di Wired di settembre, The Web is Dead. (altro…)

  • Iab 2010, il futuro tra social network e mobile

    Prima giornata del IAB 2010 e subito interessante intervento di Roberto Binaghi, presidente Iab, che fa i conti sul mercato pubblicitario di oggi e indica le sfide del futuro: social network e mobile.

    IAB Forum MIlano 2010

    Interessante intervento di Roberto Binaghi, presidente Iab, dal titolo “Tra futuro e presente”, nella prima delle due giornate dedicate al mercato pubblicitario in Italia, durante la quale ha fatto un pò il punto della situazione del mercato pubblicitario ad oggi e ha tracciato quelle che dovranno essere le prossime sfide per crescere. Binaghi ha aggiunto anche che il web oggi si trova in uno stato in cui può e deve capitalizzare, si è giunti ad un livello di maturità tale per farlo. Ma guardiamo meglio il contenuto della presentazione.

    Il mercato sul web in Italia oggi cresce e su questo blog, grazie al materiale messoci a disposizione da Nielsen, abbiamo sempre testimoniato questa tendenza, che è reale. Il mercato pubblicitario sul web oggi cresce più degli altri, + 15% nel 2010, superando altri mercati potenzialmente più forti e consolidati, come la televisione (+5.1&), le affissioni (+6.2%) e la radio (+7.4%). E nei prossimi tre anni si prevede che il mercato del web crescerà mantenendo questo tasso del 15% per i tre anni a seguire. Numeri che cominciano a pesare.

    Ma nonostante questa crescita nel nostro paese, il mercato Italiano è ancora indietro se paragonato agli altri paesi. Infatti, mentre le previsioni che ci riguardano parlano di una crescita del 15% al 2013, come dicevamo, negli altri paesi le previsioni per lo stesso periodo sono più alte e vediamo: Usa al 2013, +22%; Uk, +30%, la previsione più alta; Germania, +23%; Francia, +22%; Spagna, +20, che farebbe registrare uno dei tassi più alti. Ancora una volta siamo indietro, anche se le possibilità di crescita ci sono e le condizioni potrebbero cambiare. Ma quali sono i motivi?

    Le motivazioni secondo Binaghi, sono esogene, come problemi infrastrutturali, gap culturale che determinano dei veri e propri freni alla crescita, ed endogene, come gap formativo, sui quali bisognerà fare molti sforzi. Analizzando meglio me lotivazioni esogene, si diceva di problemi strutturali, allora si parla di problemi di connessione, di banda larga, di wi-fi. Sappiamo bene di questi problemi e su questo blog ne parliamo spesso. Il caso emblematico è la situazione del wi-fi nel nostro paese, vedi la situazione che si è creata con il decreto Pisanu. E lo è ancora di più se la paragoniamo ad altri paesi. Infatti, mentre nel nostro paese i punti di accesso wi-fi sonoo 4,000, in UK sono 28,000; in Francia sono 30,000 e negli Usa sono 75,000. Basta solo guardare questi dati per avere già la risposta.

    Esiste poi il problema culturale verso il web, su cui, credo, nessuno possa obiettare. E’ evidente che in Italia ci sono ancora delle resistenze di tipo culturale verso tutto cio che riguarda il mondo del web, che determina questa situazione di arretratezza rispetto ad altri paesi. Binaghi cita ad esempio il gap di accessibilità over 55, evidenziano come in questa fascia di età si sia ancora molto indietro, il dato del 16% parla chiaro ed evidenzia ancora di più i limiti in questo senso se rapportato al dato dell’Olanda, 67%, o della Svezia, 65%. La media europea è del 36%. E’ necessario che ci si apra di più verso il web, a cominciare da questi dati, che evidenziano come nel nostro paese si faccia veramente poco: stiamo meglio di Cipro, ma non è una consolazione!

    Settori IAB 2010

    Veniamo ora a quelli che sono i settori che più investono sul web e quelli che lo fanno meno. C’è da dire subito, lo sottolinea Binaghi, il mercato pubblicitario sul web in Italia è molto concentrato, nel senso che pochi clienti investitori realizzano l’80% della raccolta pubblicitaria. E’ ancora un mercato in mano a pochi, senza dubbio. E guardando ai settori merceologici si vede che ci sono settori che sono molto presenti sul web come le Telecomunicazioni o Finanza Assicurazioni, ma ce ne sono altri che sono molto meno presenti, come Abbigliamento e Alimentari. Settori questi ultimi che strutturando le loro campagne pubblicitari considerano ancora poco il web, il 12% per entrambi. Bevande e alcolici ancora meno con il 10%. Se poi guardiamo alla quota di mercato, vediamo che appunto Abbigliamento, Alimentari detengono il 2% e l’1% del mercato, mentre i Servizi professionali arrivano al 40% del totale.

    Binaghi sottolinea più volte che il web ha oggi il siritto di meritare una posizione migliore di quella di oggi. Con un mercato internet che tocca 33 milioni di famiglie, con il mercato delle connessioni remote, smartphone in forte crescita, con 24 milioni di italiani che si connettono, il web in Italia merita una collocazione migliore. E allora ecco che Binaghi arriva a descrivere le prossime mosse del web nel nostro paese. Continuare a correre, “a pattinare verso il futuro”, usando la metafora del pattinatore sul ghiaccio, ma “provare anche a sedersi sul ghiaccio come fa l’hockeista, sicuro di sè” e capitalizzare, cosa che non si è fatta ancora. Sarà questa una mossa giusta, cioè si è veramente in una condizione di maturità tale che oggi il web nel nostro paese possa permettersi di capitalizzare? Se è così lo vedremo presto. E infatti Binaghi indica quali sono le strade da seguire per il futuro: Social Network e Mobile.

    Con milioni di persone che ogni giorno si connettono su diverse piattaforme, in Italia su 24 mmilioni di persone connesse 20 di questi frequenta social network. Con tempi di permanenza ad ogni connessione che sono molto alti. Ora il mercato pubblicitario ha creduto poco sulle diverse piattaforme, nonostante il grande bacino di utenza a disposizione. Binaghi invita quindi a concentrarsi su questo, viste le enormi potenzialità

    E poi c’è il mercato del Mobile. Nel 2012 si prevede che il mercato delgi smartphone supererà quello dei pc. E nel nostro paese è un mercato che sta avendo una crescita straordinaria e anche in questo caso il mercato pubblicitario ha investito poco. Così come si potrebbe fare sul mercato dei Tablet, com iPad e suoi competitors. Si prevede che nel 2014 si venderanno 210 milioni di tablet, un altro bel bacino potenziale per il mercato.

    Le prossime sfide che attendono il mercato pubblicitario sul web sono decisamente interessanti. E per far questo bisogna comunque che ci siano le condizioni per cui ciò avvenga. La situazione tracciata dal presidente di IAB è quella che va di pari passo con la crescita del web nel nostro paese, sotto un profilo strettamente culturale. Da qui, con una maggiore consapevolezza della rete, la possibilità di una maggiore diffusione e di una maggiore crescita per tutto il paese. Tutte cose che apprezziamo, ma che aspettiamo alla prova dei fatti, perchè non si vorrebbe un web effimero, legato solo a particolari momenti oppure a trumenti che non portano alla crescita. Allora ben venga una strategia che passa anche dalla pubblicità, in quanto fattore di crescita e di diffusione.