Un interessante grafico illustra le cose da fare e quelle da evitare per intavolare una buona strategia per gestire al meglio il vostro business. Alcuni consigli secondo sono validi per tutti.
Spesso ci si chiede come gestire la propria immagine sui vari social media che frequentiamo, o meglio ancora se non si è presenti ancora presenti, ci si chiede da dove iniziare. Questo grafico che vi presento oggi sintetizza molto bene le cose da fare e quelle da evitare nel costruire la propria immagine, quindi il proprio brand sui vari social media. Alcuni consigli possono valere in senso generale, anche solo per chi ha necessità di promuovere il proprio personal branding. Allora, guradiamo nel dettaglio quali sono questi consigli. (altro…)
Grande successo di pubblico ieri sera all’Osteria 2.0 andando ben oltre le aspettative. Il pubblico ha apprezzato l’idea originale di affiancare il web alla gastronomia.
Osteria 2.0
L’idea originale nata in pochissimo tempo, si è poi rivelato un grande successo. Ieri sera a Modena tutti i tavoli, dove esperti del settore, con tanto di grembiule da cuoco, spiegavano il web e i suoi strumenti, erano pieni. Segno che la gente è sempre desidorosa di parlare di web e conoscerlo fino in fondo. Da sottolineare l’eterogeneità dei partecipanti a testimoniare ancora un volta che il web è per tutti ed è di tutti. E c’è gran voglia di sapere e di conoscere. Quindi serate come queste non posso che fare bene. Se poi ci si aggiunge l’aspetto gastronomico ecco che l’idea diventa ancora più interessante. (altro…)
Ecco un modo originale per parlare di web 2.0, Osteria 2.0. Un modo per parlare di nuove tecnologie in modo semplice e informale seduti a tavola, venerdì 18 giugno dalle ore 19 a Modena.
Osteria 2.0
Occasioni per parlare di web 2.0 e nuove tecnologie ce ne sono, ma questa di cui vi parlo oggi ha qualcosa di originale che la rende un’occasione unica. Si parla appunto di web davanti a un buon piatto e con un professionista del settore. (altro…)
Dal Vincos blog, di Vincenzo Cosenza, una nuova e interessante statistica sullo stato dei social network. Questa volta riguarda LinkedIn.
LinkedIn
Dopo lo stato di facebook e quello di twitter, adesso vediamo da vicino, con la infografica realizzata da Vincenzo Cosenza sul suo blog, vincos.it, lo stato di LinkedIn. Un grafico utile per capire quali sono i settori professionali più diffusi e qual è la fascia di età di utenti più numerosa. I dati che vediamo raccolti nell’infografica sono stati prelevati dalla DirectAds di LinkedIn, dedicata all’inserimento di annunci pubblicitari. E quello che ne viene fuori è lo stato di LinkedIn ad oggi. (altro…)
Uno studio recente ha messo in evidenza come le recenti vicende di facebook legate alla privacy, stiano inducendo molti a uscire da facebook. Se venisse confermato sarebbe un bel problema.
Sappiamo ormai bene che facebook, ossia Mark Zucherberg, non ha mai fatto mistero di voler realizzare dei profitti ricavandoli dalla vendita dei dati personali degli iscritti al più grande social network fino a questo momento. Lo ha sempre sostenuto, anche al World Economic Forum di Davos nel 2009 disse che ormai tutto era pronto per vendere i dati personali alle aziende per effettuare ricerche di mercato, sollevando roventi polemiche alle quali seguirono chiarimenti da parte di facebook che per un pò accontentarono tutti. Nel frattempo faceboo è cresciuto a ritmi vertiginosi, documentati anche da questo blog, ed ecco che il problema privacy si ripropone. (altro…)
Dopo twitter, anche LinkedIn, popolare social network professional, ha deciso di sviluppare il sito anche in lingua italiana. Gli iscritti a oggi in Italia sono un milione.
Fino all’altro ieri LinkedIn era solo in lingua inglese e questo poteva costituire un limite alla diffusione nel nostro paese, dico forse. Ma dopo twitter, che lo scorso dicembre ha lanciato la sua versione italiana, ecco che anche il popolare social network dedicato ai professionisti e non solo, ha deciso di sviluppare il sito anche nella lingua di Dante. Un modo per rendere ancora più accessibile il sito. Questo lo potremo vedere tra non molto.
Ma LinkedIn è anche un modo per ricercare un nuovo lavoro. Ogni persona, una volta registrato il proprio account, carica il proprio curriculum vitae e da quel momento in poi si entra in contatto con conoscenti e non, soprattutto, per sviluppare relazioni che possono sfociare in collaborazioni professionali e partnership. Una volta caricato il proprio profilo esso è rintracciabile dai motori di ricerca; quindi, vale la pena di costruirlo con attenzione perché può fungere da buon biglietto da visita.
Le persone del proprio network sono una prima cerchia per trovare altri contatti professionali», osserva Kevin Eyres, managing director di LinkedIn Europe: «È un social network che aiuta a capire la reputazione degli altri e ad allargare le conoscenze».
Gli utenti, inoltre, possono segnalare il valore di un collega attraverso un voto: è il sistema di “recommendation”.
Gli iscritti totali nel mondo sono oltre 65 milioni, in Italia ad oggi sono un milione.
Molto attiva è l’attività dei gruppi che si sono creati all’interno di LinkedIn che utilizzano questo pretesto per un primo contatto per poi approfondire i rapporti organizzando eventi che hanno lo scopo di consentire un continuo scambio di informazioni tra professionisti. In forte crescita, dopo MilanIn, segnalo BolognaIn e ModenaIn che con i loro eventi sempre molto interessanti contribuiscono alla costruzione di relazioni professionali e non in maniera eccellente.
Se non lo avete ancora atto, create subito un profilo su LinkedIn!
Uno studio recente, senza neanche sorprendere tanto, ha evidenziato che i social media per molti sono quasi un’ossessione. I più accaniti sono i possessori di cellulari iPhone o simili. Ma vediamo nel dettaglio.
Per quanto questo studio sia stato realizzato negli Usa, mi è sembrato interessante anche perchè secondo rispecchia molto quello che è l’atteggiamento italiano verso i social media, ed europeo in generale. Forse parlare di ossessione è un pò troppo, però che ci sia un attaccameto particolare nel controllare spesso i siti che si utilizzano di più come facebook o twitter questo mi sembra ormai un dato certo. Certo ormai sono strumenti che per molti sono diventati neessari strumenti di lavoro, ma per altri, la maggior parte sono un momento indispensabile della propria giornata. Ecco perchè ossessione. Che poi questa lo si trovi esagerato, che un usao smodato di questi siti porti alla non socialità reale questo è un discorso che merita un approfondimento a parte. Qui adesso parliamo di numeri. (altro…)
Ma quanto valgono facebook, twitter o LinkedIn? Una società, SharesPost, ha effettuato uno studio da dove viene fuori che facebook è dieci volte il valore di twitter.
Ci sarà capitato diverse volte di chiederci, ma quanto vale facebook? Con i ritmi dicrescita impressionanti, di quanto sarà mai il suo valore? Anche solo per curiosità almeno una volta ci sarà venuto da pensare quanto potrebbe valere facebook o twitter, per citare due dei più conosciuti e frequentati social network. In effetti valgono tanto, anzi tantissimo guardando i risultati dello studio condotto da SharesPost in maniera molto precisa. (altro…)
Studio interessante effettuato da Royal Pingdom che ha analizzato l’età media degli utenti sui social network. Volete sapere l’età media su facebook? Date un’occhiata
A pochi giorni dal lancio, non si parla d’altro che di Google Buzz, nel bene e nel male. Nel senso che molti ritengono che non sia poi una grande novità, mentre altri lo trovano geniale. Di sicuro Google ha fatto di nuovo centro!
Google Buzz – Sergey Brin, co-fondatore Google
E’ passata una settimana dal grande lancio di Google Buzz e veramente sulla rete non si parla d’altro. C’è chi sostiene che in fondo non sia poi una grande novità, in effetti Yahoo! c’era arrivata prima come ricordava Luca Conti qualche giorno fa proprio su Google BUzz. Buona parte degli internauti l’ha accolto freddamente, anche se si sono riversati in massa per capirne il funzionamento, lamentando il fatto che altro non si tratta che di un twitter nella mail. E forse è proprio questo il punto, cioè che dalla propria mail si possa gestire uno spazio tipo twitter (ma perchè no anche tipo friendfeed a cui secondo me somiglia molto). Google entra nel mondo dei social network direttamente dalla mail. Partendo da una base di 176 milioni di persone che usano Gmail, ecco che il gioco è fatto e Google Buzz si allarga e si espande in men che non si dica. In pochi giorni ha superato 9 milioni di post e commenti. (altro…)
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.