Tag: tecnologia

  • Edison Start premia i progetti innovativi e si presenta a Bologna il 6 Febbraio

    Edison Start premia i progetti innovativi e si presenta a Bologna il 6 Febbraio

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    Edison Start è il bando a cura di Edison, una delle più antiche società di energia in Europa che compie quest’anno 130 anni, che premia le idee innovative. Il premio è dedicato a startup innovative e micro, Piccole Imprese, team di persone fisiche, studenti e organizzazioni non profit. E’ possibile aggiudicarsi 100 mila euro per ogni categoria a cui si partecipa. Edison Start Tour si presenta a Bologna, giovedì 6 Febbraio

    Edison Start, il bando che premia le idee innovative, si presenta a Bologna, il prossimo 6 Febbraio 2014 dalle ore alle 18.00 alla sala conferenze del Mambo in via Don Minzoni 14. Edison Start in tour è in realtà è un barcamp attraverso il quale presentare la propria idea innovativa, ma è anche l’occasione per ascoltare tre esperti di innovazione e per ascoltare qualche buon consiglio dei tutor del progetto Edison. 

    L’evento che si preannuncia molto interessante, prevede la presentazione del Bando Edison Start che ha come obiettivo quello di  premiare le startup che si attivano su energia, sostenibilità sociale e smart community. Su Edisonstart.it è possibile votare e condividere i progetti che man mano vengono pubblicati.  In palio ci sono 300.000 euro, 100 mila per ogni categoria, e il coaching a 30 finaliste per sostenerle nella realizzazione del loro progetto.

    Il barcamp Edison Start intour avrà inizio alle 15.00 e sarà moderato da Luca De Biase, giornalista ed esperto di innovazione e tecnologia. Ad parirlo sarà Andrea Prandi, direttore Relazioni Esterne di Edison, che farà il punto sul Bando Edison StartSeguiranno poi le tre sessioni tematiche che si apriranno con la relazione di un esperto in innovazione  e saranno seguite dalla presentazione di tre startup iscritte al barcamp. L’apertura della sessione “Sviluppo sociale e culturale” è affidata a Flaviano Zandonai, European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises che farà il punto sul tema dell’innovazione sociale. Seguirà la sessione Energia  introdotta dalla relazione di Lorenzo Montelatici, Ricerca & Sviluppo e Innovazione in Edison. L’ultima sessione  sarà dedicata al tema delle smart communities e sarà introdotta da Michele Vianello, Smart communities strategist e autore del libro “Smart Cities” (ed. Maggioli 2013) che presenterà alcuni casi studio di progetti e startup che innovano e hanno effetti positivi per la qualità della vita domestica e della comunità a cui si appartiene.

    Per partecipare potete iscrivervi qui.

    Da questo link potete consultare e scaricare il programma dettagliato della giornata.

    In parallelo con il barcamp, dalle 15.30 fino alle 18.30 si svolgerà la sessione di Coaching start: tre tutor Edison saranno a disposizione di chi vuole maggiori informazioni per partecipare alle tre categorie del premio Edison Start: Energia, Smart Communities, Sviluppo Sociale e Culturale. Lo spazio coaching si prenota su Eventbrite con il biglietto “Coaching con i Tutor Edison”.

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  • Digitali per crescere, il futuro delle aziende è digitale

    Digitali per crescere, il futuro delle aziende è digitale

    Prende il via oggi da Torino “Digitali per Crescere”, #DigitaliPerCrescere, il nuovo progetto che Microsoft, d’intesa con UnionCamere, porterà in giro per le principali città italiane per parlare di Innovazione, ma anche di formazione e di sinergie pubblico-privato

    Digitali per CrescereDigitali per Crescere è il progetto che Microsoft, d’intesa con UnionCamere ha realizzato per parlare di Innovazione nelle PMI italiane, ma sottolineando anche quanto sia importante il valore della formazione e anche delle sinergie tra pubblico e privato che possono aiutare il settore a procedere speditamente verso la “digitalizzazione” ormai necessaria. L’occasione è anche quella di fornire le soluzioni concrete di Microsoft, azienda leader nel software, nei servizi e nelle tecnologie Internet per la gestione delle informazioni di persone e aziende, fondata nel 1975 da Bill Gates e Paul Allen.

    Si parte oggi pomeriggio da Torino e poi si proseguirà per Napoli, Roma, Bari, Padova, Bologna e Milano che saranno motivo di incontri e attività di formazione nei prossimi giorni, ma l’iniziativa proseguirà con nuove tappe nel 2014 per offrire a tutte le aziende del Paese la possibilità di toccare con mano le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e di muovere i primi passi verso un cammino d’innovazione. In particolare, in sinergia con il proprio ecosistema di Partner, Microsoft incontrerà imprenditori, manager e professionisti del territorio per approfondire le potenzialità dei dispositivi di nuova generazione e dei servizi di Cloud Computing. Queste ultime innovazioni tecnologiche consentono di dotarsi di soluzioni semplici in tempi brevi e a costi accessibili, supportando una crescita flessibile anche in una prospettiva d’internazionalizzazione e consentendo alle PMI di superare il tradizionale gap tecnologico rispetto alle aziende più grandi, e creando competitività a vantaggio di tutto il Paese.

    Digitali per Crescere, digitalipercrescere.it, è la piattaforma che rappresenterà un punto di riferimento per le realtà che desiderano cogliere tutte le opportunità offerte dal digitale in maniera semplice e rapida. Per accompagnare le PMI in questo processo di innovazione verrà reso disponibile attraverso il portale uno strumento di check-up della propria impresa – per verificarne il livello di digitalizzazione e trovare soluzioni specifiche, prendere contatto con i professionisti IT del territorio e registrarsi alle sessioni di formazione offerte da Microsoft e dai suoi Partner nelle varie città italiane. Oltre a essere un primo punto di contatto, il portale si propone anche quale canale di approfondimento in cui ritrovare casi di successo di aziende che grazie al digitale hanno ottimizzato i propri risultati di business.

    Gli studi internazionali dimostrano che investimenti in innovazione e competitività sono strettamente correlati, pertanto è fondamentale promuovere la diffusione delle tecnologie digitali in Italia per contribuire al rilancio del Paese. Con questo nuovo progetto, in collaborazione con un partner di prim’ordine come Unioncamere, ci proponiamo proprio di fare sistema con molteplici attori pubblici e privati per supportare la digitalizzazione di tutte quelle PMI che rappresentano il motore del tessuto economico italiano”, ha dichiarato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Secondo una recente ricerca Microsoft-Ipsos Mori, le piccole aziende che utilizzano il Cloud Computing sono le più propense a investire in innovazione per far fronte al difficile momento socio-economico: il 47% ritiene che l’IT giochi un ruolo chiave per il successo dell’organizzazione e il 70% concorda sul valore delle proprie soluzioni per lavorare in modo efficiente. In generale l’atteggiamento delle PMI italiane è sempre più positivo rispetto al Cloud Computing, ma occorre guidarle verso l’adozione di queste nuove tecnologie, perché spesso la mancanza d’informazione rappresenta ancora un grosso ostacolo. Con ‘Digitali per crescere’ intendiamo quindi continuare a investire in formazione per aiutare le realtà locali a muovere i primi passi verso il Cloud Computing e i dispositivi di nuova generazione e a recuperare competitività a vantaggio di tutto il Paese.”

    La giornata di Torino prevede questa Agenda:

    16.30 Registrazione
    17.00 Benvenuto

    • Vincenzo EspositoDirettore Divisione Piccola e Media Impresa e Partner e Prof.ssa Laura MontanaroProrettore Politecnico di Torino 
    • Come ridare competitività al Paese. Dall’Agenda digitale alle infrastrutture digitali – Prof. Francesco Sacco,Steering Board del Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale presso il Governo Italiano
    • Scenari digitali per le PMIcollaborazione, efficienza, semplificazione, mobilità A cura di Microsoft
    • Esperienza d’impresa: testimonianza di un’azienda del territorio – BRC Gas Equipment – Piero RolfiIT Manager
    • Innovazione digitale: il ruolo del Gruppo Poste Italiane – Gigliola Falvo, Responsabile Marketing Postecom Gruppo Poste Italiane 

    19.15 Aperitivo e visita all’area esperienziale dove sperimentare le nuove tecnologie

    Nei prossimi giorni vi terremo informati per le prossime tappe.

  • Nasce Internet.org per rendere internet accessibile a tutti

    Nasce Internet.org per rendere internet accessibile a tutti

    Nasce Internet.org, un progetto realizzato da 7 grandi aziende del mondo della tecnologia con lo scopo di rendere internet accessibile a tutti, quindi ai due terzi del mondo che ancora trova barriere insormontabili. Le aziende coinvolte sono Facebook, Ericsson, Opera, Nokia, Samsung, Qualcomm, MediaTek

    Facebook e altre sei grandi aziende del mondo della tecnologie e delle telecomunicazioni per la prima volta si mettono insieme per dare vita ad un progetto lodevole. Infatti è stato annunciato ieri da Facebook con un comunicato il lancio del progetto Internet.org che vede insieme all’azienda di Menlo Park altri sei partner del mondo della tecnologia e delle telecomunicazioni come Ericsson, Nokia, Samsung, Qualcomm, MediaTek e Opera. Obiettivo è quello di rendere internet accessibile a tutti, in particolare ai due terzi degli abitanti del mondo che ancora trovano grosse difficoltà.

    Tutto quello che Facebook ha fatto è stato dare alle persone di tutto il mondo la possibilità di connettersi”, spiega MarkZuckerberg, CEO e fondatore di Facebook. “Ci sono enormi barriere nei paesi in via di sviluppo nel collegare e mettere insieme l’economia della conoscenza. Internet.org riunisce un partenariato globale che lavorerà per superare queste sfide, tra cui rendere disponibile l’accesso internet a tutti coloro che non possono attualmente farlo.”

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    Ad oggi solo 2,7 miliardi di persone hanno accesso a internet e il numero di persone che vi accedono cresce, in termini percentuali, del 9% l’anno. Per garantire un accesso sempre più esteso, questa partnership di pone tre obiettivi:

    ACCESSIBILITA’

    “Nessuno dovrebbe essere posto davanti alla scelta tra l’accesso a Internet e cibo o medicine.
    I partner di Internet.org uniranno le forze per sviluppare soluzioni tecnologiche volte a far diminuire il costo per il trasferimento dei dati a livello globale e rendere Internet accessibile alle comunità dove ancora non lo è.”

    EFFICIENZA
    “Per la trasmissione di dati (anche sotto forma di SMS o di pagine Web) è necessaria una certa larghezza di banda, una misura ancora scarsa in molte parti del mondo.
    I partner investiranno in strumenti e software per migliorare le capacità di compressione dei dati e l’efficienza delle reti e dei servizi dati.”

    MODELLI DI BUSINESS

    “La connessione di diversi miliardi di persone richiederà un impegno notevole a livello globale e un’innovazione costante.
    Sviluppatori, operatori mobili e aziende che fabbricano dispositivi collaboreranno per introdurre modelli aziendali che consentano alle persone di accedere a Internet in più modi.”

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    Obiettivi che rendono l’iniziativa, come abbiamo detto prima, lodevole. Anche se questo non è certo il primo esempio di iniziative del genere. Si potrebbe citare il Progetto Loon di Google che prevede, con le stesse finalità, la costruzione un anello di palloni che volano attorno al globo sfruttando i venti stratosferici e forniscono l’accesso a internet ai territori sottostanti. Ma anche Twitter si è attivata in questa direzione.

    Come abbiamo già sostenuto in altre situazioni, internet può davvero essere un volano per incrementare la crescita economica di un paese, è davvero un’occasione per creare sviluppo e innovazione. Ma spessi ci si trova di fronte la sordità delle istituzioni, arroccate a posizioni non più compatibili con la società odierna, oppure ci si trova di fronte a costi per la stessa connessione che in alcuni paesi è anche superiore allo stesso guadagno che una persona ottiene in un mese di lavoro.

    Allora ben vengano iniziative come queste che troveranno sempre il nostro sostegno.

    Ma vogliamo lanciare anche una provocazione, consentitecela. Ma proviamo a immaginare 7 colossi alimentari che si mettono insieme per sconfiggere la fame nel mondo. Anche questa sarebbe un’iniziativa lodevole ed è davvero alla portata di aziende importanti, solo che ancora nessuno ci ha pensato davvero. E speriamo allora che l’esempio di Facebook e degli altri partner possa essere da stimolo per altri progetti vitali per il nostro pianeta.

    #ConnectTheWorld è l’hashtag ufficiale dell’iniziativa e Internet.org è anche su Facebook, Twitter e Google+.

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    UPDATE


    La CNN ha da poco pubblicato una video intervista a Mark Zuckerberg che presenta il progetto Internet.org. La potete vedere qui in alto.

  • Wister, la Rete delle Donne che parla di Innovazione e Tecnologia

    Wister, la Rete delle Donne che parla di Innovazione e Tecnologia

    Wister, Women for Intelligent and Smart TERritories, è la Rete delle Donne che vuole offrire momenti di partecipazione e confronto sui temi dell’Innovazione e Tecnologia. Una rete che in poco tempo è stata in grado di organizzare il primo evento gratuito, learning meeting, a Padula presso la Certosa di San Lorenzo, per venerdì 19 e sabato 20 Luglio

    wister_logoChi sono le Wister? Pur ricordando (volutamente) la parola Mister, parliamo di una rete costituita da sole donne. L’acronimo sta per Women for Intelligent and Smart TERritories e l’obiettivo è proprio quello di agevolare l’inclusione di genere nelle città che vogliono definirsi smart, oltre che promuovere politiche dell’innovazione sensibili alle differenze.

    La rete, nata pochi mesi fa, ha superato le 250 iscritte ed è nata da una mailing list personale di Flavia Marzano, presidente di Stati Generali dell’Innovazione (in alto, in copertina, potete vedere la breve intervista in cui la Marzano spiega come nasce Wister).

    In lista ci scambiavamo informazioni, commenti, proposte, segnalazioni di eventi riferiti alle tematiche di genere – afferma Flavia Marzano – e in particolare ci interessavano di nuove tecnologie”

    Dopo un primo partecipato intervento a Smart City Exhibition di Bologna a ottobre dell’anno scorso, è emersa l’esigenza di un nutrito gruppo di donne di farsi portavoce per avere garanzia di inclusione. E così la lista si è allargata e a ForumPA di maggio si è inaugurata ufficialmente la rete Wister, presente ora con un gruppo su Google+, su Facebook e Twitter.

    Presto avremo un nostro blog – continua Flavia – tramite il quale vogliamo promuovere le attività delle wisterine e informare le donne sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie”.

    wister-evento-d2d

    E proprio per colmare il gap di conoscenza che troppo spesso c’è tra donne e ICT è stato organizzato il primo learning meeting di Wister (http://d2dwister-eorg.eventbrite.it/), programmato per venerdì 19 e sabato 20 luglio presso la Certosa di San Lorenzo a Padula. “Donne e utilizzo dei Social Network” è il titolo di questo primo evento gratuito rivolto alle donne, promosso da Stati Generali dell’Innovazione, Rete Wister e Direzioni srl.

    Questo è solo un primo evento di molti che vogliamo organizzare – continua la leader delle Wister Flavia Marzano – e che sono finalizzati a consentire un agile scambio di saperi tra donne”.

    L’evento D2D (da donne a donne) vedrà la partecipazione di esperte a livello nazionale di innovazione e cultura digitale e sarà incentrato su social network, comunicazione, marketing e nuovi media anche attraverso esercitazioni pratiche guidate dalle docenti. Ad aprire il meeting venerdì alle ore 16 sarà Gennaro Miccio, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino, al quale seguirà Settimio Rienzo, amministratore di Direzioni srl, che aprirà i lavori. Toccherà a Flavia Marzano presentare la rete Wister e a Tiziana Medici, esperta in sviluppo locale e innovazione organizzativa, a presentare le docenti.

    wister programma evento d2d

    La seconda giornata, che inizierà alle 9, si svolgerà con tavoli di lavoro su Social Network, Community e Social, Comunicazione per P.A e Nuovi Media. Con Padula inizia il cammino delle Wister, impegnate nella presentazione di linee guida per le smart city di genere al prossimo Smart City Exhibition, il sostegno all’open data di genere e altre occasioni di formazione per le donne.

  • Akamai, ecco i tech trend del 2013

    Akamai ha individuato alcuni tech trend che guideranno il 2013 ormai alle porte, tra questi ci sono Social Tv, Wearable Computer e MOOC. Ma vediamoli insieme

    Il 2012 li ha anticipati, ma esploderanno solo con l’anno nuovo. Pagamenti mobile, oggetti intelligenti e tecnologie che si indossano. E poi cloud e ancora cloud. Luca Collacciani, Sales Manager di Akamai ha individuato alcuni trend e tecnologie destinati a caratterizzare il 2013, segnali di un mondo che, se ancora non lo è, diverrà sempre più iper-connesso. Eccoli.

    Pagamenti via mobile

    Ad oggi, il 42.7% degli italiani ha un cellulare; quasi uno su tre, uno smartphone.  E’ quindi lecito pensare che, anche in Italia, vi sia terreno fertile per i pagamenti mobile sull’esempio dell’accordo tra Starbucks e Square negli Stati Uniti, che vede Square occuparsi delle transazioni via carta di credito e bancomat del colosso delle caffetterie. Anche se i pagamenti via cellulare, soprattutto nel nostro Paese, sono ancora agli albori, simili partnership sono sicuramente ottimi apri pista e non mettono in dubbio il grande potenziale dell’iniziativa.

    Wearable computing: la tecnologia che si indossa

    Nel 2012 abbiamo visto, tra gli altri, gli occhiali con display a realtà aumentata e dispositivi wireless che, monitorando la nostra attività fisica, inviano nel cloud dati e informazioni che tracciano scrupolosamente ogni nostra azione quotidiana. Quale altra tecnologia indosseremo nel 2013?

    L’internet delle Cose

    Luoghi e oggetti tradizionali escono dal quotidiano per assumere caratteristiche sempre più smart: proprio come Lifx, la lampadina multicolore che si gestisce con una app, oppure l’esperienza luminosa dei bulbi wireless Hue Personal Wireless lighting.

    Social TV: la TV iperconnessa

    Il gradimento dei programmi televisivi non si misurerà più esclusivamente in termini di spettatori, ma anche di buzz generato online. Lo abbiamo visto di recente con X-Factor, la trasmissione più social del 2012, il cui successo è stato decretato soprattutto sui social network (Twitter in particolare: circa 400.000 tweet unici con hastag #XF6). Non a caso, pochi giorni fa Nielsen ha stretto un accordo proprio con Twitter: nel 2013, accanto ai tradizionali dati di share vedremo anche quelli derivati dall’analisi delle conversazioni social generate durante le trasmissioni. E c’è da scommetterci che si scateneranno tutta una serie di nuove dinamiche commerciali.

    Esperienze personalizzate

    Si fa strada il concetto di ‘situational perfomance’: sono talmente tanti i dispositivi e i browser per accedere al web che, per garantire un’esperienza online di alta qualità, una soluzione unica non è più sufficiente. Per questo motivo non si parlerà più di mera ottimizzazione, ma piuttosto di ottimizzazione intelligente, effettuata cioè da soluzioni in grado di riconoscere la situazione unica e specifica dell’utente in base a dispositivo, tipo di connessione, browser, risoluzione, in modo da erogare la migliore user experience possibile.

    MOOC per tutti

    Si tratta dei Massive Open Online Courses: corsi universitari aperti al pubblico, ma nulla a che a vedere con i vecchi corsi online. Gratuiti e interattivi, seguiti da migliaia di studenti, i MOOC sono un esempio di come internet sia ancora e soprattutto veicolo di informazione, tant’è che istituzioni come MIT e Stanford hanno abbracciato simili iniziative, destinate a crescere nel 2013.

    Più cloud e più minacce

    E’ una trasformazione già in atto, ma è talmente epocale che non può non essere menzionata. Miliardi di euro sono stati investiti nella migrazione di dati e risorse aziendali dai data centre al cloud e il trend è piena in crescita. Presto ci saranno aziende di oltre 10.000 dipendenti totalmente sprovviste di una data center! Contestualmente – e inevitabilmente, aggiungerei – aumenteranno le minacce alla sicurezza, soprattutto in termini di malware mobile, ATP e botnet. Ma niente paura: le architetture di difesa sapranno stare al passo con i tempi.

  • Webtrends Streams, l’e-business in tempo reale

    Webtrends Streams, l’e-business in tempo reale

    Webtrends lancia l’innovativa tecnologia di Webtrends Streams che consente ai professionisti del marketing di utilizzare le informazioni relative ai clienti mentre sono online, trasformando la customer experience in tempo reale e migliorando il coinvolgimento dei visitatori

    Webtrends ha annunciato Webtrends Streams, una nuova soluzione di digital intelligence che, per la prima volta, offre alle aziende la possibilità di modificare il business online in tempo reale. Webtrends Streams sfrutta in tempo reale tutti i dati a livello di visitatore su tutti i canali digitali, compresi siti web, mobile e social; live stream configurabili delle attività online dei clienti potenziano la visualizzazione as it happens del business online di un’azienda, in un modo che non ha precedenti in termini d’immediatezza e scalabilità.

    Fino a questo momento, la capacità di comprendere, arricchire e sfruttare in modo immediato le informazioni digitali nel momento stesso in cui i visitatori sono online era praticamente impossibile. Oggi, grazie a Webtrends Streams, le organizzazioni possono vedere cosa fanno i visitatori mentre lo fanno, fornendo ai professionisti del marketing digitale un potente strumento di digital intelligence a supporto di tutte le loro attività di ottimizzazione, segmentazione e targeting per migliorare il coinvolgimento dei clienti nel momento stesso in cui visitano un sito, permettendo quindi di  intraprendere azioni immediate e ottenere migliori risultati dall’e-business.

    Con Webtrends Streams vogliamo portare  i professionisti del digital marketing a ripensare al marketing in un mondo digitale nel quale i confini tra offline, online, mobile e social sono sempre più sottili”, afferma Alex Yoder, Chief Executive Officer di Webtrends. “In un mondodigitale in cui i consumatori sono sempre connessi, informati e ai posti di comando, le aziende non possono permettersi di aspettare giorni e nemmeno ore per capire cosa succede attraverso i loro canali digitali e come i clienti si relazionano con l’azienda. Con Webtrends Streams, mettiamo a disposizione uno strumento che permette alle aziende di comprendere il loro business online e migliorare l’esperienza dei consumatori nel momento stesso in cui la stanno vivendo.  Inoltre, aiutiamo i team dedicati all’e-business a intraprendere azioni immediate per ottenere risultati migliori. Questo è solo l’inizio, le possibilità sono infinite.

    Nel corso degli ultimi mesi, Webtrends ha testato Webtrends Streams con alcuni clienti early-adopter in Europa e negli Stati Uniti, incluse aziende nei settori ecommerce, retail e media. Questi clienti sono rimasti letteralmente affascinati dalla visibilità offerta da Webtrends Streams sul loro business online e dalle opportunità illimitate di trasformare il loro business.

    “Webtrends Streams ha dato nuova vita ai nostri dati, in un modo fino a ora impensabile”, dichiara David N. Williams, head of customer intelligence di ASOS. “Attraverso le visualizzazioni, il nostro staff è ora in grado di apprezzare la portata globale del nostro business in tempo reale. Abbiamo inoltre potuto notare nuove opportunità d’incontro con i consumatori aperte da questa soluzione”.

    Potrei contare sulle dita di una mano le volte che ho visto un prodotto di digital measurement con un potenziale realmente dirompente, e questa è una di quelle”, commenta Eric T. Peterson, esperto di analytics e fondatore della società di consulenza Web Analytics Demystified.WebtrendsStreams ci permette di creare praticamente qualsiasi visualizzazione in base alla necessità del cliente e di poterla poi implementare in tempo reale e senza ritardi, cosa unica al giorno d’oggi”.

    Nucleo centrale di Webtrends Streams è Streams Lab, uno strumento di visualizzazione ed esplorazione dei big data in tempo reale, che permette ai professionisti del marketing di segmentare in modo semplice un numero illimitato di eventi e caratteristiche dei clienti in qualsiasi numero di live stream, in base alle necessità di business. Questi live stream possono essere facilmente configurati, arricchiti con stream di dati e condivisi con soluzioni di testing, targeting e personalizzazione per avviare azioni immediate e migliorare l’esperienza dei clienti istantaneamente.

    Con una scalabilità, ricchezza e immediatezza dei dati senza precedenti sul mercato, la vera potenza di Webtrends Streams sta nella sua capacità di permettere azioni immediate sulla base dei dati dei clienti in tempo reale. Streams è stato progettato per risolvere le sfide di business online più comuni, come l’aumento del coinvolgimento dei clienti e delle conversioni, il miglioramento dell’allineamento tra lo staff aziendale, l’identificazione delle performance e dei problemi di sicurezza di un sito e il potenziamento delle azioni di marketing interne ed esterne.

    La digital intelligence abbatte il muro tra le analytics e il business, eliminando il trasferimento di informazioni passive e rendendo i dati immediatamente utilizzabili”, scrive Joe Stanhope, analista di Forrester Research in un rapporto di Forrester. “La digital intelligence è un nuovo standard delle analytics perchè colma il  divario tra analisi e azione, intensificando l’esperienza digitale dei clienti in modo trasparente (Welcome To The Era Of Digital Intelligence, Forrester Research, Inc., February 10, 2012)

    Webtrends Streams è già disponibile e utilizzabile anche dalle realtà che non sono utenti di Webtrends Analytics. Webtrends Streams può essere implementato con tutti i prodotti di digital analytics presenti oggi sul mercato.

    Per saperne di più su Webtrends Streams e su come la digital intelligence in tempo reale rivoluzionerà il digital marketing:  www.webtrends.com/streams.

    I partecipanti alla conferenza Webtrends Engage potranno inoltre vedere come funziona Webtrends Streams dal 28 al 30 gennaio 2013 presso il Westin St. Francis hotel , a San Francisco, CA.

  • Anche noi siamo stati come la Siria

    Anche noi siamo stati come la Siria

    La situazione in Siria continua ad essere grave e il recente oscuramente della rete nel paese non fa ben sperare purtroppo. Quello che possiamo fare tutti è continuare a parlare di questa terribile situazione, di mantenere vivo l’interesse per una zona fondamentale per una pace duratura in Medio Oriente. E non scordiamoci che anche noi siamo stati come la Siria

    E’ terribilmente difficile parlare della Siria, si ha un po’ l’impressione che le notizie a riguardo non subiscano nessun effetto, che niente riesca ad infrangere l’indifferenza. Forse perché non sentiamo da parte della comunità internazionale una presa di posizione forte che condanni la violenza e che intraprenda azioni per una risoluzione pacifica del conflitto. Da ieri le comunicazioni via web sono state interrotte dal regime di Assad, in alcune zone non è possibile neanche il collegamento telefonico, fatti del genere, mi dicono, sono già accaduti in precedenza. Non oso immaginare l’angoscia di chi vive fuori e dentro questa nazione, non sapere quello che ti sta accadendo o che ti potrebbe accadere, non sapere cosa ne è dei tuoi familiari. Le ultime notizie forse sono state ancora più terribili di quelle precedenti, solo nella giornata di ieri 71 civili sono stati uccisi, di cui 17 erano bambini. Mentre guardo sui social network le foto dei festeggiamenti della Palestina riconosciuta dall’ONU come Stato Osservatore penso alla Siria. Ho come l’impressione che la repressione di questi giorni sia divenuta ancora più cruenta, spero solo che questo sia il segno di un ultimo atto di un delirio che si perpetua da troppo tempo sotto gli occhi di tutti.

    Un segnale arriva dagli Stati Uniti che si dichiarano pronti al riconoscimento dell’opposizione come rappresentante legittima del popolo siriano e per questo motivo dicono di voler fare di più riguardo al conflitto che da oltre 20 mesi ha registrato più di 44.000 morti. Mi chiedo cosa si sia aspettato fino adesso. Non esiste nessuna valida ragione per non voler fermare questo orrore, di tempo se n’è perso fin troppo. Il valore anche di una singola vita è superiore a qualsiasi posizione, per questo motivo spero ancora in una via al dialogo che riesca a smontare i soprusi e che dia libertà e democrazia al popolo. Naturalmente riconosco l’impotenza di noi persone comuni ma allo stesso tempo credo sia importante non far sentire soli i siriani, dar voce alla loro volontà di pace, volontà che ho sentito nelle parole e ho visto sui volti dei ragazzi che hanno organizzato lo scorso 17 Novembre a Bologna una marcia per i bambini siriani.

    Mi rammarico di non sentire, da parte dei nostri artisti e intellettuali, parole atte a condannare le atrocità in Siria, nonostante questo in quel paese c’è chi ancora agisce per la pace mettendo a rischio la propria vita come le spose di Damasco che sono state recentemente arrestate per essersi presentate sotto il palazzo del governo vestite di bianco con uno striscione dove capeggiava la scritta: “Stop alle uccisioni: Vogliamo un paese per tutti i siriani”. Queste donne sono uno splendido esempio per tutta l’umanità.

    Siria blackoutIl recente oscuramento di internet ha mosso l’interesse degli hacker di Anonymous i quali hanno dichiarato dal loro sito di voler rimuovere dal web qualsiasi contenuto proveniente dal regime di Assad non ospitato sui network siriani iniziando dai siti dalle Ambasciate siriane all’estero. Sempre oggi leggo le notizie riguardo alla piccola grande missione della Scuola di Pace che è giunta ad Antiochia, sul confine turco con la Siria, per portare ai bambini rifugiati Gioia e Colori. Su facebook hanno pubblicato le foto dei disegni dei bambini che lanciano un SOS, nel commento dell’album leggo:

    “Non ci sono bambini vittime di una guerra che possono essere salvati e altri no, per una strana teoria degli equilibri mondiali. La Pace è la Pace dappertutto!

    Parliamo ancora della Siria nel nostro piccolo, proviamoci anche se sembra che non serva a nulla, facciamolo per questi bambini che, come tutti, hanno diritto ad un’infanzia piena di gioia e che sia libera da ogni forma di violenza.

    (cover image credits: Al Jazeera)
    (questo post è apparso su: sabrinaancarola.blogspot.it)
  • LivePerson sbarca in Italia

    LivePerson sbarca in Italia

    L’azienda americana attiva nel settore dell’online engagement annuncia il proprio sbarco in Italia e nomina Mario Manzoli Sales Account Executive

    logo LivepersonLivePerson (NASDAQ: LPSN), fornitore leader di soluzioni di online engagement intelligente e in tempo reale, annuncia il proprio ingresso sul mercato italiano con la nomina di Mario Manzoli a Sales Account ExecutiveLivePerson offre soluzioni di proactive engagement nella forma di live chat, click to call e funzioni di content delivery che trovano impiego principalmente in area vendita e assistenza. Applicabile in ambienti web, social e mobile, l’offerta LivePerson migliora sensibilmente la customer experience e aumenta le conversioni online.

    Nata nel 1995 negli Stati Uniti, LivePerson ha fatto della live chat il suo core business in un’epoca presidiata dai numeri verdi, quando l’email era ancora una novità. Evolutasi secondo le esigenze del mercato, oggi l’azienda conta globalmente oltre 600 dipendenti, per un parco clienti che supera le 8600 aziende delle quali oltre 600 di fascia enterprise e mid-market.

    A giugno 2012, l’interesse nei confronti del mercato italiano ha portato la società a sviluppare una presenza diretta sul territorio, nominando Mario Manzoli Sales Account Executive. Manzoli, che porta in azienda una lunga esperienza maturata nell’ICT, avrà come obiettivo il rafforzamento del business specialmente su mercati verticali quali telecomunicazioni, banking, finance e utility.

    “Le soluzioni LivePerson permettono alle aziende di creare una relazione significativa con i loro utenti, quel dialogo diretto e personalizzato che costituisce un indubbio valore aggiunto per ogni tipo di business”,  dichiara Mario Manzoli, Sales Account Executive, LivePerson. “L’Italia è caratterizzata da una forte dinamicità e rappresenta per noi un mercato ad altissimo potenziale: la nostra strategia sarà pertanto molto aggressiva e volta a supportare un numero sempre maggiore di realtà nel migliorare l’esperienza dei loro clienti e fare delle interazioni via web un punto di forza”.

    Importanti aziende – quali Sky Italia e Vodafone – hanno già scelto la tecnologia LivePerson. Dichiara Christian Michieletto, Web Sales Manager, Sky Italia:

    LivePerson ci permette di ottimizzare le conversioni online e la customer experience in modo continuo: grazie alle sue soluzioni di engagement siamo riusciti a individuare le criticità dei nostri processi d’acquisto e a migliorare l’esperienza dell’utente. Oggi LivePerson ci consente di creare proattivamente nuove opportunità di vendita: i nostri tassi di conversione online sono aumentati di circa dieci volte”.

    Attraverso i siti dei propri clienti, LivePerson dialoga ogni mese con circa 1.6 miliardi di utenti, e gestisce oltre 17 milioni di chat.

    Qualche info su LivePerson

    LivePerson, Inc. (NASDAQ: LPSN) offre una piattaforma che permette alle aziende di interagire in tempo con i loro clienti – attraverso live chat, click to call e funzioni di content delivery – su siti web, social media e dispositivi mobili. Totalmente proattivo, l’engagement intelligente è guidato da analisi comportamentali in tempo reale, che danno vita a un’interazione fondata sulla una comprensione reale degli obiettivi aziendali e dei bisogni dei clienti. Circa 8600 aziende si affidano a LivePerson per aumentare le conversioni e migliorare l’esperienza del cliente, tra cui Hewlett-Packard, IBM, Microsoft, Verizon, Sky, Vodafone, IWBank, Walt Disney, PNC, QVC e Orbitz.

  • Bic debutta al cinema col nuovo spot per il Rasoio Flex 3

    Bic debutta al cinema col nuovo spot per il Rasoio Flex 3

    Debutto cinematografico per Bic per lo spot del nuovo rasoio maschile FLEX 3: un ironico spot sul Curling per raccontare la sua “scorrevolezza sorprendente”. Dal 31 ottobre al 19 novembre sarà trasmesso nel circuito Uci Cinema e su YouTube col commento del famoso telecronista Rino Tommasi divertendo il pubblico prima delle proiezioni

    bic flex 3 curlingPer raccontare al grande pubblico le innovative performance del nuovo Flex 3, l’ultimo rasoio di casa con speciale tecnologia a tre lame mobili, BIC® ha preso spunto dal mondo dello sport per un video che racconterà le caratteristiche del prodotto facendo eco al curling, lo sport di squadra dove pesanti pietre di granito levigato scivolano sul ghiaccio.

    Lo spot sarà trasmesso dal 31 ottobre al 19 novembre in una selezione di sale del circuito UCI Cinema (Parco Leonardo, Bicocca, Moncalieri, Verona, Molfetta, Bologna, Firenze, Genova e Casoria) prima della normale proiezione cinematografica e sul canale YouTube in una versione interattiva visibile digitando “il folle disco umano del curling”.

    Al centro dello spot, che sarà commentato dal famoso telecronista Rino Tommasi, voce simbolo dei grandi eventi sportivi nazionali, il campione Martin de Boer in versione disco umano impegnato a conquistare la vittoria della sua squadra durante una combattuta partita di curling. La scena si apre con il campione che si prepara all’incontro rasandosi sotto la doccia con il suo Flex 3 per riuscire a colpire il suo avversario scivolando rapidamente sul ghiaccio come un vero disco.

    Martin de Boer riuscirà nell’impresa grazie alle straordinarie performance garantite dal suo Flex 3 e il pubblico esulterà divertito per la vittoria ottenuta.

    A tutto il pubblico che si recherà nelle sale cinematografiche sopra elencate, BIC® farà inoltre provare la sorprendente scorrevolezza del Flex 3 distribuendo dei campioni di prodotto con buoni sconto per effettuare l’acquisto nei punti vendita.

    BIC® Flex 3 è il prodotto top della gamma maschile usa e getta di BIC® (insieme alla versione a 4 lame BIC® Flex 4) capace di offrire un’esperienza di rasatura all’avanguardia.

    La tecnologia a tre lame mobili montate separatamente garantisce una rasatura precisa e veloce, dalla scorrevolezza sorprendente, mentre le molle inserite sotto le lame ne ammortizzano la pressione.

    Per maggiori informazioni sul prodotto: www.bicworld.it

    CREDITS

    Regista: Keith Schofield

    Agenzia creativa: Buzzman

    Durata spot: versione web 1.44’’ – versione cinema 60’’

  • Facebook ammette che troppo Facebook fa male

    Facebook ammette che troppo Facebook fa male

    Un autogol? Oppure uno slancio di sincerità, eccessivo? O forse è proprio la verità? Facebook dalla sua pagina ufficiale che gestisce in casa propria con una foto che ritrae una torta di compleanno scrive che così come troppe torte fanno male anche Facebook, quindi, fa male

    Troppo-Facebook-fa-male!

    Se ne parla e se ne è parlato tanto se Facebook faccia male o no e anche noi ce ne siamo spesso occupati, anche in un’ottica più estesa parlando dell’uso dei social media in generale. Ora sorprende un pò che un’ammissione così arrivi proprio da Facebook. Sulla sua pagina ufficiale, con oltre 79 milioni di likes, viene pubblicato un post con una bella foto di una torta di compleanno sulla quale c’è scritto “Le torte sono come Facebook“, quindi se è vero che mangiarne troppe fa male allo stesso modo usare troppo Facebook fa male. E qui si arriva al punto in cui tanti si sono esercitati a dire la loro, illustri autorità del settore e anche persone che hanno cercato di dare una spiegazione anche di tipo psicologico. Noi ce ne occupammo anche tempo fa, quando Susan Greenfield, neurologa e docente alla Oxford University, diceva che l’uso massiccio di social network, in particolare Facebook, provoca seri danni al nostro cervello. (altro…)